Nell’ultima puntata di Don Matteo si è consumato il cross over che vedete nel video qui sopra. Una suora piuttosto maldestra alla guida, quasi investe Terence Hill nei lodatissimi (dall’Auditel) panni di Don Matteo: è Elena Sofia Ricci, nei panni - anch’essi ecclesiastici - di suor Angela.
E’ il passaggio di testimone. Dal 15 dicembre, infatti, al posto del prete investigatore interpretato da Mario Girotti, toccherà alla fiction dal titolo alquanto evocativo: Che Dio ci aiuti. Ed è proprio il caso di dirlo, visto che cambiano i protagonisti ma non cambia la musica. Nella serie, la suora impersonata da Elena Sofia Ricci, incaricata di gestire un convitto per ragazze. Ma la suora è anche amica - ecco il colpo di genio, originalissimo - di Massimo Poggio, il cui ruolo è quello di un ispettore di polizia (Marco Ferrari). E, sì, va a finire che nelle 16 puntate da 50 minuti, Suor Angela collabora alle indagini e si trasforma in detective.
Da Gubbio a Modena (è il capoluogo di provincia dell’Emilia Romagna la location in cui è ambientata la fiction) cambiano i volti, non il concept.
E se questo è il meglio che il nostro paesello sa proporre quanto a originalità, non resta che dirlo: che Dio ci aiuti. Ne abbiamo proprio bisogno. Anche se l’altro dio, quello dell’Auditel, sarà lì per premiare suor Angela come don Matteo (che nel suo gran finale ha registrato una curva che si è mantenuta per tutta la serata fra gli 8 e i 9 milioni di telespettatori). E’ tutto così meravigliosamente rassicurante, d’altro canto, che non potrebbe essere altrimenti. Mentre gli altri sperimentano, non ci resta che accontentarci della nostra aurea mediocritas.

Si è chiusa ieri sera l’ottava stagione della fiction Don Matteo e si conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, il grande successo di questo prodotto che, come vediamo dai nostri grafici con le curve dei valori assoluti e dello share minuto per minuto , ha nettamente dominato la serata. La curva blu di Rai1 infatti in prime time scorre nettamente al comando per tutta la durata della fiction, nella corsia fra gli 8 ed i 9 milioni di telespettatori, sbaragliando qualsiasi concorrenza e confermandosi come il prodotto seriale più visto di quest’autunno televisivo e che ha dato vero ossigeno alla rete ammiraglia della Rai. Segue al secondo posto di ieri sera la curva rossa di Rai2 che ospitava la telecronaca diretta dell’incontro di calcio fra la Juventus ed il Bologna valevole per la coppa Italia.
La curva arancione di Io e canto e poi è al terzo posto scorrendo appena sopra alla soglia dei 2 milioni di telespettatori, a cui segue la curva azzurra di Italia1. La curva marrone del totale di Servizio pubblico di Michele Santoro, scorre mediamente attorno al milione e duecentomila telespettatori per una media vicina al 5% di share. La curva viola di SkyUno & +1 scorre durante X Factor 5 mediamente attorno ai 640 mila telespettatori con una media di circa il 2,60% di share. In seconda serata è la curva blu di Porta a porta che domina in maniera netta scorrendo fra il 20 ed il 25% di share.
Facendo un passo indietro ed occupandoci della consueta ed infiammata sfida dei Tg delle ore 20, vediamo come la curva blu del Tg1 precede di circa un punto di share la curva arancione del Tg5, entrambe nella corsia fra il 20 ed il 25% di share. La curva nera del Tg La7, si conferma vista la giornata festiva, sotto la linea del 10%. Nell’access time bel testa a testa fra la curva arancione di Striscia la notizia e blu dei Soliti ignoti entrambe fra il 15 ed il 25% di share, con sorpasso finale da parte del game condotto da Fabrizio Frizzi.

Ha esordito ieri ufficialmente su Sky Uno con la prima puntata live la quinta edizione di X Factor Italia condotta da Alessandra Cattelan. L’ex talent di Rai2 ha messo ieri, giovedì 17 novembre, in archivio la prima puntata in diretta (qui il live e il nome del primo eliminato) scontrandosi in lontananza anche ad una nuova puntata del programma di Michele Santoro “Servizio Pubblico” (qui il live della terza puntata). Rimane a guardare invece tutti dall’altro in piena tranquillità il “Don Matteo” interpretato da Terence Hill per Rai1 che sfida ancora una volta “Io Canto” (qui il live) su Canale5 condotto da Gerry Scotti.
Analizziamo dunque l’andamento auditel della serata di ieri, che come accade ormai da tre settimane ha fra i suoi protagonisti Servizio pubblico, il talk multi piattaforma presentato da Michele Santoro che abbiamo rappresentato nei nostri grafici delle curve dei valori assoluti e dello share minuto per minuto con la curva viola. Ieri sera è partita poi la serie live di X Factor 5 made in Sky, che abbiamo rappresentato con la curva marrone. Partiamo però prima brevemente con la sfida dei Tg delle ore 20 con il testa a testa fra Tg1 e Tg5, entrambe partono sulla linea dei 5 milioni di telespettatori e chiudono sui 7 per il primo e sui 6 per il secondo (che chiude però prima), mentre il TgLa7 chiude sulla linea dei 3 milioni. Access time ancora con la curva arancione di Striscia la notizia in gran spolvero fra i 5 milioni di partenza e i 9 di chiusura, mentre la curva blu di Soliti ignoti scorre sotto di 2 milioni.
Eccoci al prime time con la curva blu di Don Matteo 8 come di consueto assoluta padrona del giovedì televisivo, scorre infatti costante nella corsia fra i 7 e gli 8 milioni di telespettatori. Segue, calante, la curva arancione di Io canto che parte sopra ai 5 milioni e chiude sotto ai 4. Terza assoluta la curva viola di Servizio pubblico che nel suo totale scorre sopra alla linea dei 3 milioni di telespettatori nel prime time (picco di 3.410.000 alle ore 22:07), per poi chiudere sopra ai 2 milioni oltre la mezzanotte (picco share 12,49% alle ore 23:35). La curva marrone della prima live di X Factor 5 scorre appena sotto alla soglia del milione di telespettatori (picco di 808.000 alle ore 21:54 e del 5,56% di share alle ore 24:02, dato complessivo SkyUno e SkyUno+1). Il dato spacchettato ci dice di 670.000 telespettatori su SkyUno e di 76.000 su Skyuno +1. Tradotto in share la linea viola di Santoro scorre attorno alla linea del 10%, costante per tutta la serata, mentre la linea marrone di X Factor 5 parte scorre dal 2% di inizio puntata fino a toccare il proprio apice, come detto a fine puntata del 5,56%.
Continua a leggere: Analisi Auditel - La prima puntata live di X Factor 5 Vs Servizio Pubblico

Su Raiuno una nuova puntata della fiction sbancascolti, giunta all’ottava stagione, Don Matteo, con protagonista Terence Hill nei panni del parroco investigatore di Gubbio.
Su Raidue altra serata telefilmica. Per riparare alla mancanza di programmi in prime time si va sul sicuro con Criminal Minds.
Su Raitre va in onda il film Bad company.
La CIA recluta il fratello gemello di un agente rimasto ucciso in azione per fargli terminare una missione. Un agente anziano ha il compito di istruirlo sul mestiere.
Su Canale 5 va in onda Io canto con grandi ospiti nello show di Gerry Scotti: Geoff Westley, Alessandra Amoroso e Claudio Baglioni.
Su Italia 1 il film Agente Smart - Casino totale.
Maxwell Smart, un analista dei servizi segreti, ha il sogno segreto di vivere le avventure mirabolanti degli agenti operativi. Ne avrà l’occasione quando una organizzazione criminale minaccerà l’identità dei suoi colleghi. Gli verrà così affiancata la splendida agente 99.
Rete 4 propone il film Blood Diamond.
Un mercenario e una giornalista sono alla ricerca di un diamante nascosto da un ex prigioniero. La giornalista per la storia, il mercenario per i soldi.
Continua a leggere: Programmi Tv stasera, giovedì 17 novembre 2011

La analisi auditel del giovedì viene condita ancora una volta da una speciale linea dedicata a Michele Santoro e al suo programma “Servizio Pubblico” (qui la sintesi). Il secondo appuntamento del 10 novembre, visibile su diversi canali, si è ormai incastrato nell’offerta del giovedì che vede come competitor principali sulle ammiraglie Rai e Mediaset, come sempre, “Io Canto” (qui il live della nona puntata) e l’irrefrenabile “Don Matteo” con Terence Hill.
Vediamo dunque l’andamento auditel della serata di ieri grazie alla nostra grafica con le curve dei valori assoluti e dello share minuto per minuto. L’inizio della serata è come di consueto con la sfida dei Tg delle ore 20 che vede la curva blu del Tg1 prevalere, anche si di poco partendo dai 5 milioni di telespettatori e chiudendo sfiorando i 7 milioni. Segue la curva arancione del Tg5 e la curva nera del Tg La7 che sfiora nel finale di edizione i 4 milioni di telespettatori. Ancora in gran spolvero la curva arancione di Striscia la notizia che sfonda sul finale di puntata il muro degli 8 milioni di telespettatori, mentre la curva blu dei Soliti ignoti chiude a 7 milioni, dopo essere partita a 4.
Prime time con la consueta vittoria nettissima della curva blu di Don Matteo 8 che sfiora nel prime time gli 8 milioni di telespettatori, segue la curva marrone del totale delle altre reti digitali sommate alle pay tv, quindi la curva arancione di Io canto che parte sulla linea dei 5 milioni per poi calare progressivamente. Terza curva, esclusa la linea marrone, è la curva viola che contiene tutte le reti che ieri sera hanno diffuso la seconda puntata di Servizio pubblico di Michele Santoro che supera in prime time la soglia dei 3 milioni di telespettatori, con un picco di 3.341.000 alle ore 21:55. Tradotto in share abbiamo il 10% in prime time che diventa il 12% in seconda serata, fino a chiudere al 17,91% alla mezzanotte.
Continua a leggere: Analisi Auditel - La seconda di Servizio Pubblico fra Don Matteo 8 e Io Canto
Dopo esserci occupati con una analisi speciale di Sky e dell’esordio di X Factor 5 torniamo sulle reti generaliste analizzando la serata di giovedì 20 ottobre 2011. Due nuove puntate di Don Matteo si sono scontrate nuovamente ad i giovani talenti di “Io Canto” mentre Rai2, dopo aver fatto piazza pulita dal palinsesto di Star Academy, ha affidato la serata a “I predatori dell’arca perduta” che ha acceso nelle curve un duello con Europa League di Italia1.
Analisi grafica della serata di ieri che parte con il testa durante la sfida dei Tg delle ore 20 fra la curva blu del Tg1, che prevale leggermente e quella arancione del Tg5 entrambe nel corridoio fra il 20 ed il 25% di share. La curva nera del Tg La7 cala lievissimamente rispetto ai giorni scorsi, ma sempre decisamente sopra alla linea del 10% di share. Nell’access time è ancora la curva arancione di Striscia la notizia che prevale sulla linea blu di Affari tuoi, la prima che tocca il 26% la seconda che si ferma di un paio di punti sotto.
Nel prime time è sempre più evidente e netta la supremazia della curva blu di Rai1 con Don Matteo, che domina tutta la serata partendo dal 25% del prime time fino al 34% di fine episodio, confermandosi così come il più grande successo di questo autunno televisivo. Seguono le curve arancione di Canale5 con Io canto a metà strada nella corsia fra il 15 ed il 20% in compagnia della curva marrone che rappresenta il totale delle altre reti digitali sommate alle pay tv, risultato più basso per questa curva rispetto alle altre sere della settimana, proprio in coincidenza con l’esordio di X Factor su Sky1, di cui ci siamo occupati in una analisi dedicata.
Continua a leggere: Analisi Auditel - Continua il dominio di Don Matteo 8

Nonostante la debaclè della prime due puntate “Star Academy” si è ripresentato ieri nella prima serata del giovedì con una terza e penultima puntata che ha dovuto ancora una volta soccombore a quasi ogni tipo di concorrenza, tra cui “Io canto” e la prima tv su Italia1 di “Sherlock Holmes“. I due nuovi episodi di Don Matteo 8 rimangono l’appuntamento principale del giovedì mentre cresce l’attenzione per “Piazzapulita” su La7 condotto da Corrado Formigli.
Analizziamo dunque le curve di ieri sera e vediamo dapprima la curva blu del Tg1 e quella arancione del Tg5 che battagliano per la supremazia fra il 20 ed il 25% di share, ma davvero ottima la curva nera del Tg La7 che passo dopo passo si sta avvicinando sempre di più alla linea del 15% di share. Nell’access time è la curva arancione di Striscia la notizia che precede la curva blu di Soliti ignoti, la prima che tocca sul finale il 28% a game di Rai1 appena terminato, la seconda che si ferma al 24%.
Passiamo al prime time, dove c’è la conferma dello straordinario successo della fiction Don Matteo 8 che spinge la curva blu di Rai1 nel corridoio fra il 25 ed il 30% di share. Segue ad un abisso di distanza la curva arancione dello spettacolo musicale Io canto che scorre fra il 15 ed il 20% share, seguita dalla curva marrone delle altre digitali più le pay sulla linea del 15%, quindi c’è la curva azzurra di Italia1 appena sotto alla soglia del 15%. La curva nera del programma di La7 Piazza pulita sfila attorno alla soglia del 10%. Sotto alla linea del 5% troviamo i due flop della serata di ieri, prima di tutto la curva rossa di Star Academy, di cui non c’è da dire più nulla di quello che già si è detto, quindi la verde di Mi manda Rai3 che nella versione Camurri evidentemente non funziona, tanto che fatica a guadagnare punti anche nella seconda serata.

Terence Hill è tornato ieri su Rai1 con le nuove puntate di “Don Matteo“, la fiction che ha intrattenuto i telespettatori di Rai1 per l’intera estate anche in replica. La prima puntata inedita della ottava stagione si è contrapposta al ritorno in video di uno dei nuovi programmi di punta di Canale5, “Io Canto” (qui il live) condotto anche quest’anno da Gerry Scotti sotto la regia di Roberto Cenci. Da segnalare nella serata anche il debutto in contemporanea su La7 e Rete 4 di “Piazzapulita” e “Blog - La versione di Barnfi”.
Nella serata di ieri segnata da alcuni debutti è, come vedremo con le nostre curve dello share minuto, l’appuntamento tradizionale, rassicurante, ma che entra con le sue storie nelle vicende belle o brutte della vita quotidiana di tutti i giorni di Don Matteo, giunto alla sua ottava stagione a stravincere la serata. Ma il dato più eclatante, forse, è quello della curva marrone delle altre digitali sommate alle pay tv, che stavolta si accontenta di sfilare al terzo posto assoluto vicino alla linea del 15%, segno che le tv tradizionali, se vogliono, possono ancora conquistare la maggioranza del pubblico televisivo. Ma entriamo dunque nei dettagli della serata di ieri.
Come vediamo c’è un bel testa a testa nell’access time fra Soliti ignoti e Paperissima sprint, con entrambe le curve che partono al 15% e chiudono attorno al 25%. Come detto il prime time è stravinto dalla curva blu di Don Matteo 8 che cresce dal 20% di partenza, fino a superare il 25% in prime time e chiudere al 34% a fine episodio. La curva arancione del ritorno di Io Canto terza versione, raggiunge la linea del 20% in prime time, che di questi tempi è sempre un buon risultato e sicuramente è dovuto a queste performance delle ammiraglie il 15% della curva marrone, solitamente abituata a svettare nei nostri grafici.
Continua a leggere: Analisi Auditel - Gli esordi di Don Matteo 8 e Io Canto 3
In attesa della puntata di domani sera di “Ballando con le Stelle”, serata in cui arriverà in studio Alessandra Amoroso, accogliamo su TvBlog uno dei concorrenti di questa edizione: Bruno Cabrerizo, l’ex calciatore brasiliano che secondo i lettori di TvBlog è il favorito per il ripescaggio di domani sera. Il modello rivelazione di questa edizione di “Ballando”, salvato per sei volte consecutive dall’eliminazione grazie al voto del pubblico, aspettando di giocarsi l’ultima chance per rientrare in gioco ci racconta le soddisfazioni arrivate da questa esperienza ed anche qualcosa in più sulla sua futura partecipazione alla fiction “Don Matteo”.
Quali erano le tue aspettative per questo impegno a “Ballando con le stelle”?
“Ho iniziato questa avventura in modo molto cauto perché sapevo che sulla carta ero il personaggio meno conosciuto di tutti. Credo quindi di aver fatto la scelta giusta decidendo di iniziare lavorando molto a livello di ballo per poter così ad andare avanti nel programma. Da parte mia sono riuscito ad ottenere quello che volevo, cioè rimanere in gara per quasi due mesi e farmi conoscere.”
Cosa ti ha stupito di più in queste settimane?
“Il riscontro della gente. La quantità di persone che vede il programma è veramente incredibile. Lo noto per strada quando vengo fermato sia da bambine di 8 anni che dalle signore più grandi. Si fermano a parlare e mi raccomandano di impegnarmi, mi danno consigli. E’ un pubblico ampio e trasversale, ne sono rimasto stupito fin da subito.”
Quale è stata invece la soddisfazione più grande che hai guadagnato?
“A due mesi dall’inizio mi sono tolto la grande soddisfazione di esser rimasto in gioco quasi fino alla fine, pur essendo quello meno conosciuto di tutti. Ho ribaltato forse più di una previsione, le mie incluse. Su questo devo ringraziare davvero il pubblico che mi ha sempre salvato, visto che ho fatto 6 spareggi su 7.”
Cosa ci dici dei tuoi compagni d’avventura?
Ammirati dalla macchina impeccabile che governa Ballando con le Stelle e dall’estrema qualità dello spettacolo, spesso ci si dimentica la frustrazione di fondo dei partecipanti. Della serie, ma chi te lo fa fare a farti sfottere da Zazzaroni e Sposini, che del ballo non ci capiscono nulla ma si atteggiano tutto il tempo a giurati snob?
Contrariamente a chi ritiene che quest’anno il cast sia più concentrato sulla gara e meno sulla polemica, dopo gli atteggiamenti ribelli di Lorenzo Crespi, l’insofferenza dell’edizione in corso è più latente: è quella che spinge una campionessa come la Filippi a ’spernacchiare’ la giuria, perché premia solo ‘i brividini’ da fotoromanzo. Poi c’è l’ansia di prestazione di chi “ci crede troppo”, come Kaspar Capparoni, che ora si ritrova a competere con l’altro Commissario Rex, Gerard Burkhard, pronto a rubargli i consensi con la sua aria strafottente.
Gran parte del cast di Ballando è composto da attori che non se la passano bene o sono ancora in cerca della grande occasione. Prendete Vittoria Belvedere, che dopo i grandi successi televisivi degli anni ‘90 (indimenticabile ‘Lui e Lei’) e primi Duemila (il Festival con Baudo) si è dedicata alla maternità lasciandosi alle spalle più di un flop nella fiction. Ora ci riprova con un caschetto corto e un look da Eva Kant, per provare a sedurre un pubblico che si è annoiato della sua immagine castigata.
E poi c’è la categoria dei ‘belli’ che aspirano alla recitazione senza la benché minima preparazione, attirati dal giro della serialità stantia di RaiUno o dal mercato senza pretese delle soap. E’ così che Milly Carlucci, come una Maria De Filippi che ti offre un contratto discografico in diretta, ieri è diventata talent scout di Raiuno. Nel corso della terza puntata ha, infatti, annunciato a Bruno Cabrerizo la sua grande vittoria anticipata, dovuta al fatto che Ballando gli ha portato fortuna in sole due settimane.
Foto del modello Bruno Cabrerizo di Ballando con le Stelle





Continua a leggere: Bruno Cabrerizo reciterà in Don Matteo grazie a Ballando (per diventare Stelle)

Si è concluso ieri nella stessa serata il ciclo di puntate dei “Cesaroni 4″ e di “Don Matteo 7″. Contemporaneamente, mentre Floris su Rai3 era in onda con una nuova puntata di “Ballarò”, debuttava su Italia1 il nuovo emozionante programma condotto da Marco Berry “Invincibili”.
Con l’episodio finale di questa quarta stagione dei Cesaroni la curva arancione di Canale5 riesce a primeggiare nella serata di ieri scorrendo nel prime time sulla linea del 20%, per poi salire fino al 25% di share al termine dell’episodio. La curva blu di Rai1 con la replica dell’epilogo della settima serie di Don Matteo riesce a superare la curva verde di Ballarò che saluta il 2010 scorrendo a metà corsia fra il 15 ed il 20%.
Al terzo posto c’è la curva marrone del totale delle reti trasmesse esclusivamente sulla piattaforma satellitare. In seconda serata dopo il picco del 30% sul finale di Don Matteo a Cesaroni terminati, vediamo al primo posto la curva blu di Porta a porta attorno al 20% che supera la curva arancione di Canale5 che in Matrix proponeva un incontro con il nostro primo ministro. Terza in comodo di questo duetto la curva marrone del satellite. Poco esaltante il risultato della curva azzurra di Italia1 con la nuova proposta “Invincibili” che viene superata spesso e volentieri dalla curva gialla di Rete4 che proponeva il film “Godzilla”. Fra le due curve scorre la curva rossa di Rai2 con lo speciale musicale con Zucchero Fornaciari.
Continua a leggere: Analisi Auditel - Il finale dei Cesaroni 4 e di Don Matteo 7

La Rai ha deciso di sospendere la versione del sabato sera de I Soliti Ignoti. Il gameshow di Fabrizio Frizzi, che ha ben poche responsabilità in questa situazione, è un buon successo nella sua collocazione dell’access prime time ma soffre troppo la concorrenza (ammesso si possa parlare di reale confronto) con C’è Posta per te di Maria De Filippi. La tv di stato ha così deciso, almeno per due settimane, di sospendere il programma. Al suo posto l’ennesima replica di una fiction con grande seguito sulle reti Rai, Don Matteo.
Sabato 23 e sabato 30 ottobre andranno in onda i primi 4 episodi di Don Matteo 7 mentre I Soliti Ignoti resta congelato in attesa di trovare un’eventuale collocazione alternativa nel prime time di RaiUno. D’altra parte “il test” della versione prime time dei Soliti Ignoti al venerdì, pur con una contro programmazione debole, aveva avuto un ottimo risultato. A poco più di un mese dall’avvio del periodo di garanzia se non si tratta di un’autentica resa da parte della Rai si può certamente parlare dell’ammissione diretta di un grave errore di valutazione.
Non era forse già stato un mezzo flop la scelta di mandare Affari Tuoi al sabato sera? Per quale motivo per I Soliti Ignoti sarebbe dovuto essere diverso?
Ettore Bernabei, uno dei protagonisti della cultura televisiva di Stato che ha assistito alla sua nascita e a quella della Tv commerciale, dice che è possibile una Tv senza pubblicità. La dichiarazione è stata fatta a margine di un convegno che ha tenuto a Firenze, dal titolo “Il potere della televisione anche nell’era digitale”. La conferenza è stata organizzata dalla Commissione regionale Cet per le comunicazioni sociali, l’ufficio comunicazioni sociali dell’Arcidiocesi di Firenze e il vicariato di Porta Romana. Se vi passo questo dettaglio non è per allungare il brodo ma per contestualizzare in che scenario si è discusso: siamo nel regno dell’intellighenzia cattolica che si interroga rispetto al futuro della Tv in un periodo in cui i ben noti filtri, a causa del web, sembrano essere saltati.
Il quasi novantenne Bernabei, fondatore e attualmente presidente onorario della Lux Vide, casa di produzione tv fornace di successi televisivi in Italia e all’estero (avete presente Don Matteo?) e vero alfiere di quella che fu la Democrazia Cristiana, ammette dopo averne viste tante, inclusa la tv commerciale con cui se si vuole una sorta di patto era stato architettato, che una possibilità di rinnovamento per la Tv di Stato esiste a partire proprio dal ridimensionamento pubblicitario. Il punto però è che per avere almeno una delle tre reti RAI senza pubblicità sarebbe necessario che il gettito ottenuto dal canone non fosse inficiato da evasioni. Ha spiegato perciò Bernabei, direttore generale della Rai dal 1961 al 1974:
Non è impossibile pensare a una delle tre reti Rai senza pubblicità. Se si organizzano può anche essere, ma occorre superare una certa evasione al canone, che è sempre un buon gettito.
Ha detto ancora Bernabei:
Il potere della televisione esiste ed esisterà perché, come dicono recentissime rilevazioni statistiche, il 97% della popolazione italiana guarda la televisione almeno 3 ore al giorno: una percentuale più alta di quelli che sono davanti ad un computer.
Su RaiUno Ballando con le stelle: non potrò mai perdonare a questa trasmissione la peccaminosa colpa d’aver trasformato Ridge Forrester (dico, Ridge Forrester) in una specie di saltimbanco col tutù.
Su RaiDue Close to home: serie tv. A seguire Law and Order con una puntata dal titolo “Omicidio in rete”, ovvero la triste storia di un tonno pescato a strascico.
Su RaiTre Ulisse il piacere della scoperta: Viaggio insolito nel corpo umano. Non vogliamo nemmeno sapere dov’è l’ingresso…
Su Canale5 Io canto: Gerri Scotti, un talent show, i bambini che cantano, le voci d’angelo, le belle storie da raccontare, zzzzzzzzzzzzzzzzzzz….
Su Italia1 Merlin: serie tv che ha sicuramente dalla sua il merito di non avere nessuno che pretenda di cantare o ballare. Il che non è poco per essere sabato sera.
Su Rete4 Bones: serie tv.
Su RaiUno I Raccomandati: Pupo conduce un varietà che racconta i criteri di selezione dei giornalisti nelle redazioni Rai e Mediaset.
Su RaiDue Desperate Housewives: Episodi 11 e 12 di una delle serie Tv meno realiste della storia dell’umanità: gnoccone fotoniche, tipiche signore della porta accanto, mostrano il tipico lato della casalinga media: la ninfomania.
Su RaiTre Mi manda Rai Tre: Andrea Vianello fa giustizia di tutti i casi di truffa e affini d’Italia: non a caso la trasmissione dura 16 giorni a puntata.
Su Canale5 Tutti per Bruno: i Cesaroni, però in salsa poliziesca. Originale quanto un falso in bilancio.
Su Italia1 CSI Miami: titolo di puntata “L’ultimo volo”. A seguire CSI New York con una puntata intitolata “Veritas” (che in inglese pronunceranno più o meno “Vaireaitais”.
Su Rete4 Attacco al potere: ci sono Denzel Washington e Bruce Willis. Il che significa che andranno a fuoco almeno tredici palazzi.