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D'Urso Cinque assolve Daniela Ranaldi: "Maria mi rivuole, ma io andrò a Medjugorje". E ricorda il debutto con Monica Lewinsky

pubblicato da Lord Lucas

daniela ranaldi urso

Come ti riabilita la d’Urso, non lo fa nessuna. Daniela Ranaldi, dopo il caso che l’ha vista protagonista delle cronache estive (è stata accusata di spaccio di droga, ma poi scagionata perché ne faceva ’solo’ uso personale) ha avuto la sua grande occasione di riscatto catodico. Una che ha scaldato la sedia dalla De Filippi per più di dieci anni, grazie allo scandalo da copertina, ora merita un posto in prima fila tra i casi umani della domenica pomeriggio.

Danielona è diventata un personaggio degno di un’esclusiva, con tanto di crawl che la ribattezza ‘regina degli opinionisti tv’. E Barbarella, con quella sua aria da dirimpettaia caritatevole, è subito pronta a leccarle le ferite, incominciando la seduta psico-catodica da molto lontano.

Se Daniela si è drogata - “facendo una cosa bruttttttttttttissima” a detta della d’Urso - lo ha fatto perché è stata felice solo sino a quando aveva 8 anni. Poi i suoi si sono separati, a 12 anni ha lasciato la scuola per andare a lavorare (facendo manicure, pedicure e la parrucchiera sino ai 25 anni). Poi ancora si è ammalata sua mamma ed è morta, costringendo Daniela a chiudere la lavanderia che intanto aveva appena aperto. Inoltre è morto suo padre, in sette mesi, di tumore ai polmoni.

Insomma, una vita piuttosto sfortunata, con sciagure da non augurare neanche al peggior nemico. Ma poi arriva “santa” Maria. Nel ‘99 appariva in sovrimpressione un crawl, che invitava la gente comune a intervistare Monica Lewinsky. Si trattava di uno speciale della trasmissione Coppie, registrato direttamente negli studi britannici, che vedeva la De Filippi alle prese con l’infotainment ancor prima che dilagasse ovunque. E’ il 14 aprile 1999, insomma, la data del debutto televisivo di Danielona, inizialmente ignara di esordire a Londra:

Daniela Ranaldi a Domenica Cinque
Daniela Ranaldi a Domenica CinqueDaniela Ranaldi a Domenica CinqueDaniela Ranaldi a Domenica CinqueDaniela Ranaldi a Domenica Cinque

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Analisi Auditel – RaiUno monopolizza la domenica natalizia

pubblicato da Hit

Tvblog a domenica in

Domenica pomeriggio quella di ieri di puro stampo natalizio con la sola RaiUno a presidiare il campo con la “Domenica in” condotta da Massimo Giletti e Pippo Baudo mentre su Mediaset erano in onda le repliche di “Domenica 5”. Appare dunque piuttosto scontato l’esito auditel che però ora andremo a radiografare come sempre con le nostre esclusive curve dei valori assoluti e dello share minuto per minuto. Partiamo dal grafico relativo ai valori assoluti, dove vediamo ad inizio pomeriggio la curva blu di RaiUno nettamente in vantaggio fin sopra alla linea dei 4 milioni di telespettatori, segue fino alle ore 14:30 circa la curva arancione di Canale5 con le repliche del programma condotto da Barbara D’Urso poi superata dalla curva nera del satellite che viaggia mediamente, per tutto il periodo fra i 2 ed i 3 milioni di telespettatori.

Al termine del segmento dell’Arena c’è il consueto calo della curva blu di RaiUno che riesce comunque a rimanere al comando rispetto alla curva che segue e cioè quella nera del satellite. Dalle ore 17 circa in poi assistiamo alla risalita della curva del programma condotto da Pippo Baudo su RaiUno che consegna all’Eredità di Carlo Conti oltre 4 milioni di telespettatori, il quale a sua volta consegna poi al Tg1 delle ore 20 oltre 6 milioni di telespettatori. Nella sfida dei Tg bene i Tg regionali che su RaiTre sfiorano i 4 milioni, mentre il Tg1 supera i 7 milioni di telespettatori contro il picco del Tg5 che arriva a circa 5,6 milioni.

Il grafico con le curve dello share minuto per minuto del totale individui ci consegna la curva blu di RaiUno al comando nella prima parte del pomeriggio fino a superare la linea del 25%, segue la curva nera del satellite che naviga fra il 15 ed il 20%. La curva arancione di Canale5 è al terzo posto fra il 10 ed il 15%, mentre salta di una corsia in avanti durante il preserale toccando nel finale il 24%. Nella sfida fra i Tg delle ore 20 il Tg1 sfiora il 35% mentre il Tg5 tocca nel finale il 25%.

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Analisi Auditel – La Domenica pomeriggio fra L’Arena, Domenica 5 e Quelli che il calcio

pubblicato da Hit

Analisi Auditel – La Domenica pomeriggio fra L’Arena,  Domenica 5 e Quelli che il calcio

Domenica pomeriggio terreno di scontro fra le varie offerte televisive sia free che a pagamento, andiamo a monitorare l’andamento degli ascolti di questa prima domenica di dicembre fuori garanzia. Da una parte troviamo le inossidabili proposte delle reti ammiraglie con i contenitori guidati da una parte dal tandem Giletti-Baudo mentre dall’altra dall’onnipresente Barbara D’Urso che fra argomenti leggeri ed altri più pesanti accompagnano il pubblico televisivo fino al game show del preserale. Fra queste due proposte non mancano di cogliere consensi quelle di RaiDue con l’irriverenza condita con un tocco di sano glamour made in piemonte di Simona Ventura e dalle parti di RaiTre i viaggi con relativi usi e costumi delle “Falde del Kilimangiaro” programma guidato ormai da tempo dalla simpatica e sempre preparata Licia Colò.

Ai confini di questa televisione detta “generalista” esiste la proposta satellitare, da noi rappresentata nei nostri grafici dalla curva di colore nero, nel pezzo di oggi andremo a proporvi oltre che le curve totale individui anche quelle della classe AA, quella pregiata e molto amata dai pubblicitari. Partiamo dunque dall’analisi del totale individui, dove notiamo una buona partenza per L’arena di Massimo Giletti che picchia fino al 26% nella prima parte del programma salvo poi crollare di quasi dieci punti a favore della rivale curva arancione che passa da un iniziale 23% fino al 26%. Nel proseguio del pomeriggio torna in testa la curva de L’arena fino al 24% con la curva di Canale5 che scala al 20%, ma quest’ultima pur rimanendo sempre attorno a questa cifra passa in testa dal termine dell’Arena in poi, complice un crollo della curva blu durante la prima parte del segmento di “Domenica in” guidato da Pippo Baudo.

Va detto che poi Baudo risale dalle 17:30 circa in poi riguadagnando la vetta fin sopra al 20%, primato consolidato poi dal grande Carlo Conti, vero golden boy di RaiUno, che porta la curva blu fino a sfiorare il 30%. Nel corso del pomeriggio ci piace sottolineare la buona performance della curva rossa di RaiDue che si guadagna il secondo/terzo posto fra le curve del satellite e di Canale5 attorno alla linea del 15%. Ma andiamo ora a vedere nel target pregiato AA come è andato l’andamento auditel di questo pomeriggio festivo.

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Barbara D'Urso a Victor Victoria: "Non faccio tv trash ma passionale". Aldo Grasso svela il suo trucchetto

pubblicato da Lord Lucas

cabello urso victor victoria

La D’Urso lo aveva giurato sui suoi figli e i nostri lettori ce lo ricordano quotidianamente: non avrebbe fatto tv trash quest’anno. Gli eventi hanno puntualmente smentito questi presupposti, trasformando i programmi di Lady Domenica nella fiera della rissa. Eppure la conduttrice ha percorso una strada furbamente strategica, al di sopra di ogni sospetto. La sua difesa ufficiale è avvenuta ieri sera nel salotto di Victoria Cabello, in un’ospitata surreale all’insegna del playback “a caxxo” di Dolceamaro, hit trash a quanto pare cult nelle discoteche gay.

Victoria Cabello ha ricordato alla sua ospite il patto stipulato con i telespettatori, ma soprattutto con il sangue del suo sangue, mostrando i litigi più accesi scoppiati nelle sue trasmissioni:

“Io ho l’incubo della fascia protetta. Le mie trasmissioni sono tutte protettissime. A rivedere queste immagini dico che succede, ma quella non è tv trash. Non è tv volgare. E’ la passione. Quando uno espone dei concetti sulla realtà spazzatura dell’Italia lo fa in maniera passionale. Sono tredici puntate, 5 ore per 13 fa circa 70, 5 minuti di passione su 70 ci stanno”.

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Quel pasticciaccio brutto di "Quelli che il Calcio". Ora Simona Ventura dovrebbe "dimettersi"...

pubblicato da Stefano Sgambati

J'accuseLe cose stanno così: questo è un Paese poverello ma severissimo. Almeno nelle intenzioni. Come uno sbaglia, pubblicamente o istituzionalmente, si organizzano i tribunali e le corde per l’impiccato. Da che mondo è mondo, anzi da che Italia è Italia, funzioniamo in questo modo. Ultimamente poi - prendiamo i noti fattarelli politico-pecorecci che hanno coinvolto il nostro Presidente del Consiglio - siamo diventati, implacabili, tutti dei piccoli Emile Zola, il celeberrimo giornalista e scrittore francese che col suo “J’accuse” rivolto al Presidente francese fu costretto a scappare dalla Patria amatissima; volano richieste di dimissioni come stormi di rondini, da questa e da quest’altra parte, dalle colonne dei giornali i direttori lanciano strali - anche questi politico-pecorecci - verso esponenti di partito e personaggi in vista con l’unico scopo dichiarato delle dimissioni immediate del malcapitato. In televisione, pare, non succede così.

Quel pasticciaccio brutto di Simona Ventura è stato, secondo il parere di chi scrive, un fatto grave esattamente paragonabile ai festini di un premier o a qualunque altro caso indegno di pubblica coscienza. Che il tutto riguardi una “banale” trasmissione televisiva e una “inutile” (istituzionalmente parlando) conduttrice famosa non è importante. Bisogna ragionare per compartimenti stagni, guardare il microcosmo televisivo e occuparsi essenzialmente di esso: cos’è importante in televisione? La professionalità, la bravura, la coscienza, la precisione, lo studio accurato, la puntigliosità, lo zelo: questi sono lemmi che gli addetti allo spettacolo - e quindi alla cultura - dovrebbero farsi tatuare addosso, in quanto entità pubbliche, oltreché profumatissimamente pagate in barba a qualunque logica di crisi o di recessione, e per rispetto nei confronti nostri.

Se un capo di governo, di un qualunque governo, in un mondo distopico, à la George Orwell, proponesse, faccio per dire, leggi contro la prostituzione e la droga e poi andasse a prostitute e si drogasse, noialtri, i piccoli Emile Zola, insorgeremmo, se non mi sbaglio. E allora, fuor di metafora, se la più brava, pagata e famosa conduttrice italiana, diciamo il capo del governo delle conduttrici italiane, tra l’altro per due anni front-woman del più grande e importante talent show MUSICALE della televisione pubblica, non si accorgesse che il cantante e il batterista di uno dei più grandi gruppi rock del mondo si sono scambiati ruoli e che la persona che sta intervistando non è chi pensa che sia, ecco, se tutto questo accadesse, non in un mondo distopico, ma durante una domenica pomeriggio, nella Realtà, la conduttrice in questione, cioè Simona Ventura, dovrebbe prendere armi e bagagli e “dimettersi”.

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Mattino 5: Mara Venier e Federica Panicucci in pole

pubblicato da Lord Lucas

mattinocinque venier panicucci

Federica Panicucci e Mara Venier “in sfida” per la conduzione di Mattino Cinque. E’ la bomba ad orologeria di “questa domenica”, frutto di una succosa anticipazione del Sorrisi e Canzoni Tv in edicola domani. Due “Prestine” del tubo catodico (Lucio Presta è agente di entrambe, ma finora aveva sempre privilegiato la sua compagna Paola Perego, reduce dalla brutta Fattoria) sono entrambe perennemente in prestito da qualche stagione tv a questa parte e ora si contendono il titolo di conduttrice di punta di un programma sempre più appetibile. E’ a Mattino Cinque che Barbara D’Urso, regina incontrastata di Canale 5, deve la sua rinascita televisiva. Ed è proprio a Mattino Cinque che dovrà rinunciare, tenendosi stretto invece Pomeriggio Cinque, per ereditare l’ennesima sfida della sua carriera: la domenica pomeriggio.

A quanto pare ci hanno ascoltato subito, o qualcosa bolliva già in pentola: sarà la presentatrice dei Record a ereditare il presidio della Perego, conducendo con buone probabilità uno spin-off domenicale di Pomeriggio Cinque dalle 16.00 alle 19.00. Che si chiami Pomeriggio Cinque di domenica o Domenica Cinque non è ancora dato sapere, ma una cosa è certa: marchio e conduttrice sono diventati una garanzia.

Voi chi preferireste, in compenso, al timone di Mattino Cinque (clicca qui per votare)? La spumeggiante, ma anche un po’ sfortunata, Federica Panicucci, da anni in panchina con format sfigati salvo il miracolo de La Pupa e il Secchione? O Mara Venier, l’ex-signora della domenica caduta in disgrazia nel letame de La Fattoria 4? La prima si troverebbe a dividersi con la seconda edizione del comedy show di Italia 1, ormai quasi certa in autunno, mentre la Venier darebbe finalmente un senso al suo sbarco a Mediaset.

Per entrambe la posta in gioco è alta: la Panicucci si getterebbe alle spalle i troppi Scherzi d’amore, lavorando fianco a fianco con Brachino che l’ha sempre intervistata con piacere, e la Venier tornerebbe a fare interviste, ma questa volta in un programma giornalistico. Chiunque vinca, ne siamo sicuri, sarà un’ottima scelta.

Teo Mammucari e Barbara D'Urso: grande show a Pomeriggio Cinque. La coppia del futuro Mediaset (e di Buona Domenica)?

pubblicato da Lord Lucas

mammucari urso Avere la coppia televisiva del futuro (Mediaset) e non accorgersene. E’ questa la sensazione che si prova a vedere Teo Mammucari ospite “per caso” di Barbara D’Urso a Pomeriggio Cinque. Un caso perché, senza il pretesto della marketta a Piper - fiction in partenza venerdì con Teo attore a sorpresa - non avremmo assistito a uno show in piena regola in un semplice contenitore pomeridiano.

Mammucari è uno che non verrà mai a farti promozione e basta, con quella tipica aria da ‘è uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo”. Lui viene in trasmissione e te la rivolta come un calzino, prendendo in giro il pubblico, sfottendo la conduttrice e mettendosi in gioco come professionista. Perché, dopo un’edizione di Scherzi a Parte “riuscita” soprattutto grazie a lui, è il caso di ammetterlo: non solo è il Bonolis del 2000, ma ha possibilità espressive ormai “negate” a uno come Paolino, diventato troppo “importante” per poter sporcarsi le mani con gli sfottò.

Il conduttore più impertinente della tv, ma “educato” dall’irriverenza sotto controllo di Antonio Ricci, ha portato un enorme scompiglio quest’oggi nel salotto della D’Urso, già abituato alla spumeggiante verve della conduttrice. Dopo averla definita con ironia una che “lavora ad ore” ha voluto, infatti, toccare con mano l’ambiente delle sue “prestazioni televisive”. Il feeling tra i due meritava dieci e lode, tra lei derisa per le sue papere (ha chiamato la supercazzola degli esordi di Mammucari prima cazzuola e poi semplicemente cazzola) e lui al centro di importanti rivelazioni (lo stesso Bonolis lo avrebbe prima voluto nella sua Domenica In e poi ci avrebbe ripensato per la sua rischiosa “volgarità” di allora).

Teo Mammucari e Barbara D’Urso a Pomeriggio Cinque
Teo Mammucari e Barbara D'Urso a Pomeriggio CinqueTeo Mammucari e Barbara D'Urso a Pomeriggio CinqueTeo Mammucari e Barbara D'Urso a Pomeriggio CinqueTeo Mammucari e Barbara D'Urso a Pomeriggio Cinque

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Bye bye Amici, al suo posto Anna e i Cinque (in replica) la domenica. Mai dire Gf del lunedì su Canale 5

pubblicato da Lord Lucas

anna e i cinque ferilliCosa andrà in onda al posto di Amici in daytime? E’ la domanda che ci ponete da mesi ed eccovi finalmente soddisfatti. Il problema più annoso, e dall’esito più infelice, riguarda la domenica pomeriggio. Una tv commerciale si trova a lasciare campo libero alla tv di stato programmando da domenica 29 marzo - non maggio, avete capito bene - le repliche di Anna e i Cinque. La fiction di Sabrina Ferilli, andata in onda “appena” lo scorso autunno, tornerà alle 14.30, al termine del Grande Fratello 9 “dove lo metti sta”.

Non poteva esserci soluzione peggiore dopo il tramonto del contenitore domenicale sull’ammiraglia Mediaset. Dall’anno prossimo si spera che Amici torni al sabato, per non inflazionarsi troppo nel weekend come accaduto quest’anno, lasciando poi scoperto il palinsesto a due mesi dalla chiusura di stagione (già da domenica 22 vedremo un semplice montaggio dei finalisti). Non aveva più senso “allungare” la Perego, per quanto Questa Domenica si sia rivelato un talk non particolarmente riuscito?

In daytime, invece, da giovedì 26 (il giorno prima verrà riproposta la finale di Amici al posto dello stesso Uomini e Donne), Pomeriggio Cinque gioca d’anticipo. Barbara D’Urso rimedia al vuoto di palinsesto lasciato dal talent show con un’extended version di Pomeriggio Cinque, che durerà quarantacinque minuti in più destreggiandosi meglio tra Grande Fratello e La Fattoria. Quest’ultima, di cui le dinamiche appaiono sempre più appannate, andrà in onda domani e domenica alle 13.40 con brevi strisce riepilogative di quel che accade in Brasile.

Dopo il salto una notizia clamorosa

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Paola Perego: la brava conduttrice succedanea prestata al reality show

pubblicato da Lord Lucas

paola perego Alla vigilia della fine di un altro reality che ha appassionato l’Italia, ma senza la pretesa di cambiare il Paese, analizziamo, per la prima volta in modo più compiuto, il contributo di Paola Perego al suo successo. Sulla carta la conduttrice pare una presenza invisibile, impalpabile, in una parola succedanea.

Fu lei a salvare La Talpa dal vero flop, quello della conduzione di Amanda Lear su RaiDue a cui è fortunatamente subentrata. E in molti programmi della sua carriera, che spazia prolifica dalla tv di stato a quella commerciale, è arrivata sostituendo qualcuno, senza mai fallire né eccellere. La sua stessa conduzione di Al Posto tuo, al posto della storica Alda D’Eusanio, è l’essenza dell’identità di Paola Perego, che un giorno ha preso il posto di Maurizio Costanzo nella domenica pomeriggio e un altro giorno ancora potrà fare Il Grande Fratello.

Il vero punto della questione è: se lo merita o no? Anche in questo caso la critica ci aiuta poco, non dedicandole mai un paginone nel bene o nel male. L’ottimo Paolo Martini scrive sulla Stampa di defilippizzazione delle principali conduttrici in circolazione, citando anche la nostra Paola che imporrebbe di citare il suo programma come La Talpa di Paola Perego tutto attaccato, un po’ come gli Amici di Maria. Sarà del tutto vero? Ancora una volta i fatti ci mostrano una conduttrice che non fa mistero di farsi scrivere il copione da Simona Ercolani, che ammette di essere perduta senza il suo valido gruppo di lavoro (con Cesare Lanza in testa) e che non maltratta mai i suoi collaboratori a differenza di qualche urlatrice della concorrenza.

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Boccaccia mia...

pubblicato da Massy


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