
Carlo Freccero, nostro direttore di Rai4 sempre sia lodato - vista la sua geniale visione del mezzo televisivo - è colui che più ha compreso la dirompenza del web nelle stime dell’audience: in una recente intervista ha affermato che i “nativi digitali”, ovvero la generazione cresciuta in rete, “uccidono i palinsesti” prima che fruirne come consumatori passivi.
Non a caso la sua Rai4 ha in serbo l’ennesimo asso nel suo palinsesto. Se finora la rete free Rai del digitale si era distinta per cult e kolossal, anime e produzioni difficili, tornate a essere incensurate, le mancava solo la serie adolescenziale di rottura. Per una La5 sempre più ammiccante verso le nuove generazioni, con un palinsesto che spazia da Paso Adelante a Dawson’s Creek (da lunedì 6 settembre) fino ai cartoni dell’access, a Rai4 arriva l’ultimo baluardo del teen trama senza filtro.
Dal stasera su Rai4 alle 19.50 arriva un nuovo appuntamento in prima visione assoluta: ideata da Carlos Montero per il canale spagnolo Antena 3, Fisica o chimica (2008) ha conquistato il pubblico europeo per il suo taglio fortemente provocatorio.
Ambientata nell’immaginario liceo Zurbaràn di Madrid, questa serie televisiva corale accosta le vicende private di un gruppo di studenti a quelle dei giovanissimi professori dell’istituto: una duplice chiave generazionale decisamente diversa dalla dialettica genitori-figli tipica del genere. A spiegare il successo europeo di Fisica o chimica c’è anche un certo coraggio nell’affrontare, in maniera diretta, temi spesso edulcorati dalla produzione televisiva mainstream, come alcool, droga, sesso, omosessualità e razzismo.

Può una ‘vecchia volpe’ della tv come Carlo Freccero, direttore di Rai 4, temere la concorrenza della neonata La5, diretta dal suo ‘dirimpettaio’ e capo di Canale 5 sulla generalista, Massimo Donelli? Sembrerebbe quantomeno prematuro anche solo pensarlo, anche perchè stiamo parlando di una rete, Rai 4, molto amata dai giovani, che ha già un proprio pubblico affezionato e che si sta affermando nel panorama del digitale terrestre da quasi 2 anni come una delle più viste in prima serata insieme alla sorpresa Boing. Al contrario La5 è nata solo il 12 maggio e, anche se sta scalando velocemente le vette degli ascolti più visti (come detto da Aldo Grasso sul Corriere) di strada ne deve giustamente ancora fare per catturare un pubblico stabile e duraturo.
Su segnalazione di un lettore molto attento, dopo una serie di riflessioni che anche noi abbiamo fatto, abbiamo seguito nelle scorse settimane fino a ieri ciò che veniva trasmesso dalla rete del digitale terrestre Rai e da quella del gruppo Mediaset per capire se fosse in atto la nascita di una controprogrammazione come ci era stato scritto. Non abbiamo la prova certa di quanto affermiamo logicamente, però da alcuni fattori sembrerebbe che l’ex direttore di Italia 1 e poi di Rai 2, dall’alto della sua esperienza pluriennale e della sua storia televisiva anche internazionale (ha diretto anche La Cinq, la tv francese di Fininvest), stia temendo l’ingresso nel panorama del digitale terrestre di una tv tematica come La5 e la stia controprogrammando anche in maniera ‘chirurgica’.
Nulla di male s’intende, anzi questa è la dimostrazione che certi soloni (soprattutto giornalisti politicizzati e sia detto senza che nessuno si debba ritenere offeso) che affermano che Rai e Mediaset non si controprogrammano, che esiste solo RaiSet e che sono tutti dello stesso padrone, come al solito vengono smentiti dai fatti, ma la cosa assai divertente della faccenda è proprio come Freccero controprogrammi Donelli, con prodotti sullo stesso genere e talvolta simili. Andiamo a vedere in dettaglio alcune sere che abbiamo analizzato.
Continua a leggere: Rai 4 vs. La5: nasce la controprogrammazione anche sul digitale terrestre free
Il canale del digitale terrestre Cielo si da’ alla serie vintage con la programmazione a partire da lunedì 5 luglio di alcuni tra i telefilm più divertenti divenuti veri e propri cult negli anni ‘80 su Canale 5 e RaiDue. Nel pomeriggio della rete presente attualmente sul canale 10 del Digitale Terrestre (per le zone già coperte), si potranno vedere tre serie che hanno fatto la storia della tv e i cui personaggi sono diventate vere e proprie icone della televisione di oltre trent’anni fa.
Alle ore 13:00 andrà in onda il telefilm “Cuore e Batticuore“, interpretato dalla coppia Robert Wagner e Stephanie Powers. Prima serie con protagonista una coppia di detective, gli Hart, lui uomo d’affari, lei giornalista. In ogni puntata i due coniugi si troveranno a dover risolvere casi con assassini, misteri e spionaggio, alcuni dei quali coinvolgeranno anche il maggiordomo della coppia, il celebre Max.
Alle 14:00 tornerà sui teleschermi la sit-com “Strega per Amore” (NBC 5 stagioni) che vede protagonista Larry Hagman (il mitico J.R. di “Dallas“) e Barbara Eden. La streghetta Jeannie, imprigionata all’interno di una lampada sullo stile di quella nota di Aladino, si risveglierà da un sonno durato duemila anni grazie all’astronauta Anthony Nelson, che diventerà il suo nuovo padrone e che si innamorerà inevitabilmente di lei.

UPDATE: Per la nuova edizione in onda su Cielo a sostituire Massimiliano Ossini è stato scelto Riccardo Rossi.
La vita del quiz “Sei più bravo di un ragazzino di 5^?“, andato in onda per due stagioni su SkyUno, sembrava esser giunta al capolinea. Invece dopo la scelta di Cielo di mandarne in onda le repliche si è arrivati alla decisione di produrne nuove puntate inedite da trasmettere proprio sul nuovo canale televisivo, visibile gratuitamente attraverso qualunque decoder digitale terrestre.
Il quiz basato sul format “Are you smarter than a 5th grader?” e realizzato in oltre 40 nazioni torna in onda cambiando rete ma anche conduttore. Non sarà più Massimiliano Ossini, ultimamente sotto i riflettori anche per la travagliata sostituzione a Linea Verde con Elisa Isoardi, a condurre la nuova edizione del game show. Al suo posto arriverà infatti un nuovo conduttore o conduttrice, che si sta scegliendo proprio in questi giorni. Voi chi vorreste vedere al timone della nuova edizione del programma? A seguire un sondaggio con alcuni nomi tra i quali potrebbe esserci la scelta ufficiale.
Continua a leggere: Il quiz "Sei più bravo di un ragazzino di 5^?" cambia rete e conduttore


E’ scattato lo scorso martedì lo switch over per la Lombardia, il periodo cioè di transizione dallo spegnimento totale del segnale analogico in attesa di passare al segnale digitale. Sono stati quindi spenti i segnali analogici di Rai2 e Rete4, prima del prossimo mese di settembre quando ci sarà lo spegnimento di tutti i canali analogici. Vediamo dunque dopo alcuni giorni come sono i dati delle varie reti nella regione più popolata d’Italia.
Partiamo dalle due reti che hanno subìto lo spegnimento analogico e cioè Rai2 e Rete4. I dati che abbiamo preso in considerazione sono quelli di venerdì scorso 21 maggio, confrontandoli con quelli del venerdì precedente 14 maggio. La seconda rete della Rai perde nel totale giornata il 2,6% di share passando dal 7,14 di venerdì 14 maggio al 4,54% di venerdì scorso. Calo anche per Rete4 del 2,52% passando dall’8,93% al 6,41%. Rai1 guadagna lo 0,76% passando dal 13,68% al 14,44%, anche Canale5 guadagna passando dal 23,64% al 26,01%.
Rai3 è pressochè stabile con il 10,02%, così come Italia1 che ha l’11,74% rispetto all’11,23% del venerdì precedente. Stabile anche il dato delle reti satellitari che passa dal 9,08% del 14 maggio al 9,14% del 21 maggio. Fra i dati delle reti solo digitali abbiamo al top Boing con l’1,26%, segue ad un passo Iris all’1,24%, quindi Rai4 allo 0,79%, RaiStoria allo 0,33%, RaiNews allop 0,26% quindi RaiExtra allo 0,22%, quindi chiude RaiGulp allo 0,13%.
Dopo il continua la tabella con i dati della Lombardia divisi per rete e per fasce relativi allo scorso venerdì 21 maggio 2010:
Continua a leggere: Analisi Auditel 2.0 – I primi dati dello Switch Over in Lombardia
Chiarezza, sullo scottante caso di RaiNews24, è stata fatta, grazie al nostro Gabriele Capasso. Ora, che il canale è ricomparso regolarmente sul canale 506 della piattaforma satellitare Sky e sul sito Web, restano gli strali di Usigrai e Fnsi. Lo spostamento dal multiplex 3 a quello 1 del digitale terrestre merita, come minimo, secondo le associazioni, una ridda di scuse da parte della proprietà della tv di Stato. Ha detto Carlo Verna:
“La Rai deve chiedere scusa ai telespettatori per l’oscuramento di fatto del canale Rainews24. Ma deve chiedere anche scusa ai giornalisti e ai dipendenti di Rainews24 la cui protesta è stata definita ‘inaccettabile’ e ‘pretestuosa’ dal Direttore Generale e dal Consiglio di Amministrazione”.
Il presidente della Fnsi Roberto Natale:
“Da tempo aspettavamo di sentire dal Direttore Generale Mauro Masi la parola ‘inaccettabile’ su quanto accade in Rai e intorno alla Rai. Ieri lo abbiamo sentito però rivolto ai colleghi di Rainews24, che invece vanno ringraziati per il loro lavoro e la loro passione”.
Al di là dello sciopero indetto per il 31 maggio, da parte della redazione di RaiNews24, l’Usigrai e il Cdr di Rainews24 organizzeranno nei prossimi giorni anche una manifestazione per consegnare al Direttore Generale della Rai le migliaia di e-mail di protesta ricevute dai telespettatori. Insomma, un caso che non sembra affatto risolto.
Lunedì saranno presentati gli emendamenti al Contratto di servizio 2010-2012 che viene firmato tra il Ministero dello Sviluppo economico e la RAI (a sinistra le foto dei nuovi loghi adottati dal prossimo 18 maggio). Le novità più consistenti riguardano la discussione sulla diffusione delle trasmissioni Tv su digitale terrestre a altre piattaforme, più un altro grappolo di proposte, che non è detto che siano approvate ma che certamente faranno discutere e che sono state presentate da Roberto Rao (UdC) relatore del testo. Vediamole:
Digitale terrestre
Spiega Rao:
Perché ridurre il digitale solo al terrestre? Occorre eliminare l’aggettivo terrestre per garantire la diffusione anche sul satellitare.
Piattaforme tecnologiche
Ancora Rao:
In sostanza, il punto in discussione è la norma secondo cui la Rai non è obbligata a stare sulle altre piattaforme se è già sul satellite, cosa che è stata realizzata con Tivù Sat. Noi chiediamo una diffusione capillare della tv pubblica.
Pubblicità occulta
Qui la richiesta è molto precisa, la Rai dovrebbe contrastare tutte le forme di pubblicità occulta e segnalare al telespettatore chiaramente quando si passa nella modalità di emissione pubblicitaria.
Continua a leggere: RAI, Contratto di servizio: ritorna il tormentone canone Tv ai possessori di pc
Il Cdr di RaiNews24 è sempre più preoccupato. Dopo le lamentele di qualche mese fa ci sono altre due decisioni della dirigenza che destano sconcerto fra i giornalisti del canale allnews della Rai. Innanzitutto il “taglio” di mezzora del palinsesto di RaiTre che trasmetteva sino alle 7.30 i programmi d’informazione di RaiNews24: ora il segnale sarà diffuso sulla terza rete Rai solo fino alle 7 e si salva per un pelo, ma in una versione ridotta e tagliata, “Il Caffè di Corradino Mineo“, la rubrica quotidiana del direttore, che va in onda dalle 6.30.
Il canale all-news della Rai perde uno storico spazio di visibilità in chiaro su Raitre dalle 7 alle 7.30 che da oggi 3 maggio verrà sostituito con un programma della Testata regionale. Un altro colpo mentre, pur in assenza di adeguate risorse e mezzi, Rainews24continua a fare ottimi ascolti. Siamo all’ennesima prova dell’assenza di un progetto editoriale per Rainews24. Il quadro si fa ancora più confuso con le voci non confermate, ma neanche smentite, di ‘prove tecniche di all-news’ da parte della Tgr.
Altra novità poco gradita è il nuovo logo e il nuovo nome, il cui esordio è previsto per il 18 maggio, che perde il suffisso “24“. Così prosegue la nota diffusa dal Cdr:
La confusione diventa totale quando la Rai senza chiarirne i motivi cambia anche il nome e il logo del canale che dal 18 maggio si chiamerà solo Rainews, perdendo il numero ‘24′ che ormai è il tratto distintivo delle all news di tutta Europa. Il Cdr di Rainews24 chiede ancora una volta che il Direttore Generale e il Consiglio di Amministrazione della Rai chiariscano il ruolo e la missione editoriale del canale all-news, e risposte sulle risorse e mezzi indispensabili a garantire la competitività della Rai sull’informazione all news, anche in vista dell’arrivo sul digitale terrestre di Sky e dell’all-news di Mediaset. Di fronte a questo colpevole silenzio continuiamo a pensare che le decisioni sulla Rai vengano prese non più a Viale Mazzini, ma altrove.

A partire da mercoledì 12 maggio sulla piattaforma del Digitale Terrestre di Mediaset, prenderanno il via le trasmissioni de La5, il nuovo canale dedicato alle donne (dai 15 ai 40 anni) ma non solo. A dirigere l’emittente, che si può definire la sorella minore di Canale 5 è Massimo Donelli, responsabile anche dell’ammiraglia Mediaset.
Come rivela oggi “Tv Sorrisi e Canzoni”, La5 sarà dedicata principalmente all’universo femminile con un palinsesto incentrato su film, telefilm, soap opera e serie tv. Inoltre sarà una sorta di ‘seconda opportunità‘ poichè riproporrà a poche ore dalla messa in onda i programmi ‘femminili’ trasmessi dall’ammiraglia. Del palinsesto vero e proprio si sa ancora poco, in attesa di una conferenza stampa che si terrà nei prossimi giorni dove verrà svelato tutto; su La5 non mancheranno spin-off del “Grande Fratello“, probabilmente di “Amici” e di tutti i reality show realizzati da Mediaset. Oltre a riproposizioni di marchi e programmi storici (si parla anche della prima ’storica’ edizione di “Grande Fratello”), film graditi alle donne e telefilm a tema.
Testimonial della rete che rappresentano di fatto le varie facce del canale, sono Silvia Toffanin (giovane padrona di casa felicissima perchè tra pochi giorni diventerà mamma), Geppi Cucciari che porterà la sua ironia e autoironia che sta mettendo in mostra anche ad Italia’s Got Talent, Alessia Marcuzzi ossia la spontaneità e Marco Carta che all’apparenza può apparire fuori posto ma invece è molto amato dalle ragazzine e rappresenta il talento e i talent show.
Ma è la presenza delle Veline, al secolo Federica Nargi e Costanza Caracciolo, nell’articolo di “Sorrisi” e anche un pezzo di Laura Rio sul “Il Giornale” che parla di Antonio Ricci che ci fa pensare che queste due figure ormai indissolubili possano far parte del palinsesto di La5, e forse anche con un programma inedito. Perchè se diciamo che “Tv Sorrisi e Canzoni”, l’house-organ del Gruppo, pubblica le foto delle Veline e il ‘Giornale’ di famiglia parla di un progetto ideato da Antonio Ricci, è facile fare 1+1 e pensare a qualche programma che il genio autoriale del papà di “Striscia la Notizia” si sia inventato.
Non si sa se sono ansie da fine del mondo e da calendario Maya, fatto sta che Andrea Ambrogetti, presidente dell’associazione Dgtvi ha ufficialmente richiesto al governo di anticipare il passaggio globale alla tv digitale terrestre (switch off) di un anno, cioè al 2011:
“Alla fine di quest’anno quasi il 70% della popolazione italiana avrà definitivamente abbandonato l’analogico e il digitale terrestre avrà raggiunto una penetrazione vicina all’85%. Riteniamo non vi sia alcun motivo plausibile per aspettare altri due anni ancora per concludere questo passaggio. Anche perché a questo punto troppi sarebbero i disagi che soffrirebbero le emittenti e gli utenti stessi nel prolungarsi di una situazione ibrida. Chiedo allora formalmente al Vice Ministro Paolo Romani di rivedere da subito il calendario del 2011 in modo che tutte le Regioni rimanenti siano calendarizzate nel prossimo anno e che quindi la transizione possa concludersi in modo anticipato entro il 2011″.
Ambrogetti ha parlato nell’ambito della quinta conferenza nazionale sul digitale terrestre. Secondo il presidente l’Italia farebbe bene a seguire l’esempio di altre “colleghe” europee, come Spagna e Francia che completeranno il “cammino” entro il prossimo anno, appunto:
“Sarebbe un segnale di grande importanza per le imprese, le istituzioni e gli utenti se proprio da questa Conferenza uscisse l’annuncio di un termine anticipato per la conclusione dello switch off nazionale al 2011″.
Per come era stato previsto, il calendario dello switch off, istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico, avrebbe previsto lo “spegnimento” di Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata e Puglia nel 2011, e di Toscana, Umbria, Sicilia e Calabria nel 2012.
La rincorsa della Roma sull’Inter finalista di Champions League infiamma questo appassionante finale di campionato. Se sul satellite e sul digitale terrestre ci sono i match in diretta, sulle reti generaliste è il programma condotto da Simona Ventura “Quelli che il calcio” a tenere banco su questo fronte. Ieri i risultati di audience hanno premiato questa proposta con 2.451.000 telespettatori ed il 16,79% ed oltre 8 milioni di contatti, dimostrando come questa formula, sport più intrattenimento, sia potenzialmente fortissima, se gestita nel modo giusto.
Con la nostra analisi grafica andremo a radiografiare i contorni di questo risultato mettendo come sempre tutte le curve dello share minuto per minuto una di fronte all’altra per vedere come il pubblico si è diviso fra le 6 reti generaliste ed il totale satellite. Domenica all’insegna dello sport con la curva azzurra del Moto GP su Italia1 che supera brillantemente sul finale di gara il 35% di share, lasciando la seconda curva che segue, la blu dell’Arena, di circa 20 punti al di sotto. Con la partenza delle partite di calcio ecco che la curva nera del satellite prende il volo arrivando fin verso il 30% di share.
In questo frangente è la curva rossa di RaiDue con “Quelli che il calcio” a prevalere su quella arancione di Canale5, nella corsia fra il 15 ed il 20% di share. Al terzo posto la curva blu di RaiUno attorno alla linea del 10%. Fra gli uomini vediamo la curva del MotoGP toccare quasi il 50% di share, mentre la nera del satellite scorre fra il 30 ed il 40%. Al secondo posto nettamente la curva rossa di RaiDue che con Quelli che il calcio sfiora il 20%. Solamente terza la curva arancione di Canale5 attorno al 10%. Fra le donne…
Continua a leggere: Analisi Auditel – La potenza del calcio e la forza di Quelli che il calcio
Rupert Murdoch potrà trasmettere in Italia sul digitale terrestre. E’ quanto sostiene una fonte Reuters in merito alla querelle legata al gruppo Sky e alla possibilità affiancarsi a Mediaset in un mercato di cui non disponeva minimamente fino ad ora. La Commissione Europa starebbe dunque per concedere il via libera all’acquisto di frequenze. Si chiude così un caso che aveva appassionato i fruitori italiani del mezzo televisivo in questi ultimi mesi. Questo il testo del comunicato Reuters:
“La Commissione consentirà a News Corp di presentare offerte per una frequenza in digitale e utilizzarla per trasmissioni in chiaro”.
Secondo le precedenti regole, il gruppo News Corp di Murdoch non avrebbe potuto operare al di fuori del mercato satellitare per questioni legate all’antitrust fino alla fine del 2011. Il magnate australiano ha richiesto una modifica sostanziale di tale regolamento alla luce degli sviluppi di mercato e al criterio di concorrenza.
Carlo Conti, stasera al debutto dal teatro delle Vittorie in Roma con il nuovo show comico “Voglia d’Aria Fresca”, ieri ci ha guidato attraverso il backstage dell’Eredità, il programma campione d’ascolti del preserale di RaiUno. Ora invece il conduttore che vanta in questa stagione, oltre che con il preserale, anche il successo d’ascolto de “I Migliori Anni” è ospite di TvBlog in una lunga chiaccherata a 360° sulla Tv ripercorrendo i successi del passato con uno sguardo alle aspettative per il nuovo programma al debutto e alla nuova stagione televisiva. Buona lettura!
Quanto della mente di Carlo Conti ora è concentrata su “L’Eredità” e quanto sul nuovo varietà “Voglia d’Aria Fresca” ?
“Più della metà della mia mente è sempre concentrata su L’Eredità, sia che ci siano “I Migliori Anni, una serata speciale oppure “Voglia d’Aria Fresca”. L’Eredità è il programma più importante che faccio. E’ il programma che mi permette di entrare tutti i giorni nelle case degli italiani mentre cenano. Io entro in punta di piedi, li ringrazio che mi ospitano e divento uno di loro. Stesso discorso vale per Gerry e anche per Antonella con la Prova del cuoco, sono dei programmi che ci permettono di avere quel contatto quotidiano con il pubblico che diventa speciale.”
Il preserale è quindi il tuo vero amore?
“Assolutamente si. Infatti è proprio con “In bocca al lupo” che ho sentito epidermicamente il calore del pubblico ed ho avuto la vera popolarità. “
Tutto è pronto per il debutto di “Voglia d’Aria Fresca”, ci parli di come sarà il programma?
“Abbiamo aggiunto “Voglia di” appunto per far capire che è un programma nuovo e poi ci siamo chiesti “ma ci sarà ancora voglia di aria fresca su RaiUno?”. Tornando infatti indietro nella storia di RaiUno un programma comico fatto da comici che a cascata si alternano sul palcoscenico è stato il nostro “Va ora in onda” e “Su le mani” negli anni ‘90. Ricordo che c’erano Giorgio Panariello, Ficarra, Solfrizzi, Cacioppo, Brignano. “
Quanto ci sarà dell’atmosfera di quei programmi in questo nuovo?
Ci sono a Salsomaggiore in queste ore gli Stati generali dei giornalisti RAI. Il congresso, che si chiude sabato 17 aprile, sta già mettendo in luce le difficoltà dell’azienda di Stato in merito a concorrenza e gestione politica. Tra i presenti anche gli epurati dal Tg1 come Tiziana Ferrario e Paolo di Giannantonio. Le questioni in dibattito non sono poche. Fondamentalmente il leit-motiv è uno: mancano soldi; la crisi si sente nei mancati introiti pubblicitari; puntare all’abbattimento dell’evasione del canone.
Per quanto riguarda, invece la questione libertà, tutti la reclamano a gran voce, partono applausi e fischi dalla platea ma di fatto non si è annunciato alcun reintegro. Infatti, il consiglio di amministrazione è stato comunque rimandato a lunedì prossimo e le decisioni da prendere riguarderanno, ad esempio, il caso Paolo Ruffini destinato a dirigere RaiDigit ma di fatto ancora sospeso e che ne frattempo ha mosso vertenza all’azienda; in sospeso anche la questione contrattuale di Giovanni Minoli che a maggio compie 65 anni e dovrebbe andare in pensione, ma con progetti ancora aperti come le trasmissioni sui 150 anni dell’Unità d’Italia.
Infine, una nota di spettacolo, parliamo pur sempre di giornalisti televisivi! Stasera tutti migrano al Palazzo dei Congressi per il dibattito: “I cittadini di Salsomaggiore incontrano i cittadini RAI”, serata condotta da Giovanni Floris. Vi prenderanno parte Tiziana Ferrario, Marco Civoli, Gilberto Squizzato e Ennio Ramondino.
Dopo il salto una breve crestomazia delle dichiarazioni sin qui fatte.
Continua a leggere: Congresso Usigrai, a Salsomaggiore gli Stati generali dei giornalisti RAI
Tracciamo un primo bilancio del 2010 con i dati del primo trimestre, dal primo gennaio al 31 marzo scorso, in cui si conferma RaiUno nel totale giornata come rete più vista con una percentuale del 21,97% seguita da Canale5 con il 20,41%, entrambe però in calo rispetto al medesimo periodo del 2009. Per la prima rete pubblica il calo è dello 0,70% mentre per l’ammiraglia Mediaset è dell’1,38%. In verità tutte e sei le reti generaliste, le tre Rai e le tre Mediaset accusano un calo rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno. Ma il dato più eclatante è senza ombra di dubbio il netto avanzamento delle reti satellitari.
C’è stato infatti un incremento del totale satellite del 3,29% rispetto all’anno passato. La percentuale delle reti satellitari è passata infatti dal 9,96% di primi tre mesi del 2009, all’attuale 13,25%. Fra i vari target d’età l’incremento più alto per le reti satellitari è del 4-14 anni con un più 9,08%, si passa infatti dal 23,07 del 2009 all’attuale 32,15%. Tornando ai dati delle reti generaliste al terzo posto assoluto c’è RaiDue con il 9,43% in calo del 0,8% rispetto al 2009, segue Italia1 con l’8,93% in calo dello 0,91% rispetto all’anno passato. Chiudono la classifica RaiTre con l’8,24%, -0,67% rispetto all’anno scorso e Rete4 con il 7,51% anch’essa in calo dello 0,38%. Tutti i dati in un grafico riepilogativo anche per fasce dopo il continua.
In prime time la rete più vista è sempre RaiUno con il 22,87% in leggero calo rispetto all’anno scorso dello 0,26%, segue Canale5 con il 20,37% in netto calo rispetto al 2009 del 2,12%. In prime time il satellite guadagna rispetto allo scorso anno il 4,04%, passando dall’8,76% al 12,8%. Nel target commerciale primeggia Canale5 con una percentuale nel totale giornata del 22,34% in calo dell’1,31% rispetto al 2009, segue RaiUno con il 17,27% anch’essa in calo rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno dello 0,98%. Prime time in mano a Canale5 con il 22,93% in calo dell’1,96% rispetto al 2009, segue RaiUno con il 18,44% in calo dello 0,74%. Nel target 4-14 anni….