Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag digitale

David Letterman Show, da martedì 23 agosto in prime time su Rai5. SkyUno lo lascia per incompatibilità editoriale

pubblicato da Lord Lucas

david letterman show

    Da Sky apprendiamo ufficialmente che il David Letterman Show lascia con molto rammarico dopo tre anni la piattaforma, in seguito alle sempre maggiori difficoltà nel trovare un’adeguata collocazione nel palinsesto della rete. Tal rinuncia è anche dovuta a un evidente cambio della linea editoriale, che virerà sui più svariati generi di intrattenimento (serie, reality, satira…), in un ottica di diversificazione dell’offerta. In particolare, la tv satellitare manifesta la volontà di puntare su produzioni originali, come X Factor, Gli Sgommati, Stalk Radio.

Lo strano caso del David Letterman Show, conteso (o svenduto?) da Sky e Rai. Fino al 1 luglio 2009 il popolare talk show americano era trasmesso in esclusiva dalla defunta RaiSat Extra, grazie a un accordo tra la tv di stato e la CBS, con l’arricchimento della sottotitolazione in lingua italiana. Veniva proposto tre volte al giorno, con primo passaggio intorno alle 23.00.

Non essendo più stato rinnovato il contratto quinquennale con il network Usa, il programma è stato soppresso dai palinsesti della rete, poi defunta nel novembre 2010 per lasciar spazio a Rai5. Intanto i diritti del David Letterman Show andavano a SkyUno, intenzionato a farne la propria punta di diamante in access prime time.

Tra le puntate-evento trasmesse sul satellite, una delle poche di cui sono stati divulgati i dati Auditel, quella di martedì 22 settembre 2009. La presenza come ospite del Presidente Degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, ha visto sintonizzata una media di 254.050 spettatori complessivi.

Peccato che negli ultimi tempi il David Letterman Show non fosse tra i programmi più in vista della programmazione di SkyUno, che ha iniziato a relegarlo come tappabuchi anche in daytime. Di qui, il colpo di scena: dalla prossima settimana il programma torna un’esclusiva della Rai.

Continua a leggere: David Letterman Show, da martedì 23 agosto in prime time su Rai5. SkyUno lo lascia per incompatibilità editoriale

Analisi Auditel 2.0 – I primi dati dello Switch Over in Lombardia

pubblicato da Hit



Analisi Auditel 2.0 � Lo Switch over in Lombardia i primi dati

E’ scattato lo scorso martedì lo switch over per la Lombardia, il periodo cioè di transizione dallo spegnimento totale del segnale analogico in attesa di passare al segnale digitale. Sono stati quindi spenti i segnali analogici di Rai2 e Rete4, prima del prossimo mese di settembre quando ci sarà lo spegnimento di tutti i canali analogici. Vediamo dunque dopo alcuni giorni come sono i dati delle varie reti nella regione più popolata d’Italia.

Partiamo dalle due reti che hanno subìto lo spegnimento analogico e cioè Rai2 e Rete4. I dati che abbiamo preso in considerazione sono quelli di venerdì scorso 21 maggio, confrontandoli con quelli del venerdì precedente 14 maggio. La seconda rete della Rai perde nel totale giornata il 2,6% di share passando dal 7,14 di venerdì 14 maggio al 4,54% di venerdì scorso. Calo anche per Rete4 del 2,52% passando dall’8,93% al 6,41%. Rai1 guadagna lo 0,76% passando dal 13,68% al 14,44%, anche Canale5 guadagna passando dal 23,64% al 26,01%.

Rai3 è pressochè stabile con il 10,02%, così come Italia1 che ha l’11,74% rispetto all’11,23% del venerdì precedente. Stabile anche il dato delle reti satellitari che passa dal 9,08% del 14 maggio al 9,14% del 21 maggio. Fra i dati delle reti solo digitali abbiamo al top Boing con l’1,26%, segue ad un passo Iris all’1,24%, quindi Rai4 allo 0,79%, RaiStoria allo 0,33%, RaiNews allop 0,26% quindi RaiExtra allo 0,22%, quindi chiude RaiGulp allo 0,13%.

Dopo il continua la tabella con i dati della Lombardia divisi per rete e per fasce relativi allo scorso venerdì 21 maggio 2010:

Continua a leggere: Analisi Auditel 2.0 – I primi dati dello Switch Over in Lombardia

Caso RaiNews24 - Usigrai e Fnsi all'attacco: "La tv di Stato deve delle scuse". Ora sciopero e manifestazione

pubblicato da Stefano Sgambati

Caso RaiNews24 - Usigrai e Fnsi all'attacco: "La tv di Stato deve delle scuse". Nei prossimi giorni sciopero e manifestazioneChiarezza, sullo scottante caso di RaiNews24, è stata fatta, grazie al nostro Gabriele Capasso. Ora, che il canale è ricomparso regolarmente sul canale 506 della piattaforma satellitare Sky e sul sito Web, restano gli strali di Usigrai e Fnsi. Lo spostamento dal multiplex 3 a quello 1 del digitale terrestre merita, come minimo, secondo le associazioni, una ridda di scuse da parte della proprietà della tv di Stato. Ha detto Carlo Verna:

“La Rai deve chiedere scusa ai telespettatori per l’oscuramento di fatto del canale Rainews24. Ma deve chiedere anche scusa ai giornalisti e ai dipendenti di Rainews24 la cui protesta è stata definita ‘inaccettabile’ e ‘pretestuosa’ dal Direttore Generale e dal Consiglio di Amministrazione”.

Il presidente della Fnsi Roberto Natale:

“Da tempo aspettavamo di sentire dal Direttore Generale Mauro Masi la parola ‘inaccettabile’ su quanto accade in Rai e intorno alla Rai. Ieri lo abbiamo sentito però rivolto ai colleghi di Rainews24, che invece vanno ringraziati per il loro lavoro e la loro passione”.

Al di là dello sciopero indetto per il 31 maggio, da parte della redazione di RaiNews24, l’Usigrai e il Cdr di Rainews24 organizzeranno nei prossimi giorni anche una manifestazione per consegnare al Direttore Generale della Rai le migliaia di e-mail di protesta ricevute dai telespettatori. Insomma, un caso che non sembra affatto risolto.

RaiNews perde mezzora in chiaro su RaiTre e il "24"

pubblicato da Gabriele Capasso

Il Cdr di RaiNews24 è sempre più preoccupato. Dopo le lamentele di qualche mese fa ci sono altre due decisioni della dirigenza che destano sconcerto fra i giornalisti del canale allnews della Rai. Innanzitutto il “taglio” di mezzora del palinsesto di RaiTre che trasmetteva sino alle 7.30 i programmi d’informazione di RaiNews24: ora il segnale sarà diffuso sulla terza rete Rai solo fino alle 7 e si salva per un pelo, ma in una versione ridotta e tagliata, “Il Caffè di Corradino Mineo“, la rubrica quotidiana del direttore, che va in onda dalle 6.30.

Il canale all-news della Rai perde uno storico spazio di visibilità in chiaro su Raitre dalle 7 alle 7.30 che da oggi 3 maggio verrà sostituito con un programma della Testata regionale. Un altro colpo mentre, pur in assenza di adeguate risorse e mezzi, Rainews24continua a fare ottimi ascolti. Siamo all’ennesima prova dell’assenza di un progetto editoriale per Rainews24. Il quadro si fa ancora più confuso con le voci non confermate, ma neanche smentite, di ‘prove tecniche di all-news’ da parte della Tgr.

Altra novità poco gradita è il nuovo logo e il nuovo nome, il cui esordio è previsto per il 18 maggio, che perde il suffisso “24“. Così prosegue la nota diffusa dal Cdr:

La confusione diventa totale quando la Rai senza chiarirne i motivi cambia anche il nome e il logo del canale che dal 18 maggio si chiamerà solo Rainews, perdendo il numero ‘24′ che ormai è il tratto distintivo delle all news di tutta Europa. Il Cdr di Rainews24 chiede ancora una volta che il Direttore Generale e il Consiglio di Amministrazione della Rai chiariscano il ruolo e la missione editoriale del canale all-news, e risposte sulle risorse e mezzi indispensabili a garantire la competitività della Rai sull’informazione all news, anche in vista dell’arrivo sul digitale terrestre di Sky e dell’all-news di Mediaset. Di fronte a questo colpevole silenzio continuiamo a pensare che le decisioni sulla Rai vengano prese non più a Viale Mazzini, ma altrove.

Digitale terrestre: switch off globale anticipato al 2011?

pubblicato da Stefano Sgambati

Digitale terrestre: switch off globale anticipato al 2011?Non si sa se sono ansie da fine del mondo e da calendario Maya, fatto sta che Andrea Ambrogetti, presidente dell’associazione Dgtvi ha ufficialmente richiesto al governo di anticipare il passaggio globale alla tv digitale terrestre (switch off) di un anno, cioè al 2011:

“Alla fine di quest’anno quasi il 70% della popolazione italiana avrà definitivamente abbandonato l’analogico e il digitale terrestre avrà raggiunto una penetrazione vicina all’85%. Riteniamo non vi sia alcun motivo plausibile per aspettare altri due anni ancora per concludere questo passaggio. Anche perché a questo punto troppi sarebbero i disagi che soffrirebbero le emittenti e gli utenti stessi nel prolungarsi di una situazione ibrida. Chiedo allora formalmente al Vice Ministro Paolo Romani di rivedere da subito il calendario del 2011 in modo che tutte le Regioni rimanenti siano calendarizzate nel prossimo anno e che quindi la transizione possa concludersi in modo anticipato entro il 2011″.

Ambrogetti ha parlato nell’ambito della quinta conferenza nazionale sul digitale terrestre. Secondo il presidente l’Italia farebbe bene a seguire l’esempio di altre “colleghe” europee, come Spagna e Francia che completeranno il “cammino” entro il prossimo anno, appunto:

“Sarebbe un segnale di grande importanza per le imprese, le istituzioni e gli utenti se proprio da questa Conferenza uscisse l’annuncio di un termine anticipato per la conclusione dello switch off nazionale al 2011″.

Per come era stato previsto, il calendario dello switch off, istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico, avrebbe previsto lo “spegnimento” di Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata e Puglia nel 2011, e di Toscana, Umbria, Sicilia e Calabria nel 2012.

Analisi Auditel – La potenza del calcio e la forza di Quelli che il calcio

pubblicato da Hit


La rincorsa della Roma sull’Inter finalista di Champions League infiamma questo appassionante finale di campionato. Se sul satellite e sul digitale terrestre ci sono i match in diretta, sulle reti generaliste è il programma condotto da Simona Ventura “Quelli che il calcio” a tenere banco su questo fronte. Ieri i risultati di audience hanno premiato questa proposta con 2.451.000 telespettatori ed il 16,79% ed oltre 8 milioni di contatti, dimostrando come questa formula, sport più intrattenimento, sia potenzialmente fortissima, se gestita nel modo giusto.

Con la nostra analisi grafica andremo a radiografiare i contorni di questo risultato mettendo come sempre tutte le curve dello share minuto per minuto una di fronte all’altra per vedere come il pubblico si è diviso fra le 6 reti generaliste ed il totale satellite. Domenica all’insegna dello sport con la curva azzurra del Moto GP su Italia1 che supera brillantemente sul finale di gara il 35% di share, lasciando la seconda curva che segue, la blu dell’Arena, di circa 20 punti al di sotto. Con la partenza delle partite di calcio ecco che la curva nera del satellite prende il volo arrivando fin verso il 30% di share.

In questo frangente è la curva rossa di RaiDue con “Quelli che il calcio” a prevalere su quella arancione di Canale5, nella corsia fra il 15 ed il 20% di share. Al terzo posto la curva blu di RaiUno attorno alla linea del 10%. Fra gli uomini vediamo la curva del MotoGP toccare quasi il 50% di share, mentre la nera del satellite scorre fra il 30 ed il 40%. Al secondo posto nettamente la curva rossa di RaiDue che con Quelli che il calcio sfiora il 20%. Solamente terza la curva arancione di Canale5 attorno al 10%. Fra le donne…

Continua a leggere: Analisi Auditel – La potenza del calcio e la forza di Quelli che il calcio

Analisi Auditel 2.0 – Primo trimestre 2010: RaiUno al comando ma è boom del satellite

pubblicato da Hit


Analisi Auditel 2.0 – Primo trimestre 2010: RaiUno al comando ma è boom del satellite

Tracciamo un primo bilancio del 2010 con i dati del primo trimestre, dal primo gennaio al 31 marzo scorso, in cui si conferma RaiUno nel totale giornata come rete più vista con una percentuale del 21,97% seguita da Canale5 con il 20,41%, entrambe però in calo rispetto al medesimo periodo del 2009. Per la prima rete pubblica il calo è dello 0,70% mentre per l’ammiraglia Mediaset è dell’1,38%. In verità tutte e sei le reti generaliste, le tre Rai e le tre Mediaset accusano un calo rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno. Ma il dato più eclatante è senza ombra di dubbio il netto avanzamento delle reti satellitari.

C’è stato infatti un incremento del totale satellite del 3,29% rispetto all’anno passato. La percentuale delle reti satellitari è passata infatti dal 9,96% di primi tre mesi del 2009, all’attuale 13,25%. Fra i vari target d’età l’incremento più alto per le reti satellitari è del 4-14 anni con un più 9,08%, si passa infatti dal 23,07 del 2009 all’attuale 32,15%. Tornando ai dati delle reti generaliste al terzo posto assoluto c’è RaiDue con il 9,43% in calo del 0,8% rispetto al 2009, segue Italia1 con l’8,93% in calo dello 0,91% rispetto all’anno passato. Chiudono la classifica RaiTre con l’8,24%, -0,67% rispetto all’anno scorso e Rete4 con il 7,51% anch’essa in calo dello 0,38%. Tutti i dati in un grafico riepilogativo anche per fasce dopo il continua.

In prime time la rete più vista è sempre RaiUno con il 22,87% in leggero calo rispetto all’anno scorso dello 0,26%, segue Canale5 con il 20,37% in netto calo rispetto al 2009 del 2,12%. In prime time il satellite guadagna rispetto allo scorso anno il 4,04%, passando dall’8,76% al 12,8%. Nel target commerciale primeggia Canale5 con una percentuale nel totale giornata del 22,34% in calo dell’1,31% rispetto al 2009, segue RaiUno con il 17,27% anch’essa in calo rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno dello 0,98%. Prime time in mano a Canale5 con il 22,93% in calo dell’1,96% rispetto al 2009, segue RaiUno con il 18,44% in calo dello 0,74%. Nel target 4-14 anni….

Continua a leggere: Analisi Auditel 2.0 – Primo trimestre 2010: RaiUno al comando ma è boom del satellite

Le tv locali in via di estinzione (anche per colpa del digitale)? Per Giorgio Simonelli non hanno più identità

pubblicato da Lord Lucas

telenorba Sempre più tagli dei finanziamenti pubblici gravano sull’emittenza radiotelevisiva locale. Come ricostruito da un interessante reportage de La Gazzetta dell’Economia, l’approvazione da parte della Camera dell’emendamento al “decreto milleproproghe” ha cancellato una serie di contribuiti: la riduzione tariffaria del 50% dei costi delle utenze telefoniche, il rimborso del 40% delle utenze elettriche e dei collegamenti satellitari e la restituzione del 60% delle spese sostenute per le agenzie di stampa.

Alle tv locali, insomma, sono stati decurtati, con effetto retroattivo al 1° gennaio del 2009, 18 milioni, mentre si sono salvate le emittenti dei partiti. Al settore, inoltre, mancano le risorse del fondo per l’emittenza televisiva, previsto dalla legge 422 del ’93 che destinava alle tv locali una quota pari a un terzo del canone Rai che i cittadini versano allo Stato: per il triennio prossimo è prevista una diminuzione di 165 milioni, mentre fino all’anno scorso il fondo ammontava a 150 milioni ogni 12 mesi.

Giorgio Simonelli, docente universitario nonché storico della televisione conosciuto per la sua presenza fissa a Tv Talk, ha così commentato il fenomeno, sempre su Gazzetta dell’Economia:

Continua a leggere: Le tv locali in via di estinzione (anche per colpa del digitale)? Per Giorgio Simonelli non hanno più identità

Dal 22 marzo parte La7D (come "Donna") su Dtt: l'ennesimo aggregatore di soap operas?

pubblicato da Stefano Sgambati

Un nuovo canale digitale di Telecom Italia Media prenderà il via il prossimo 22 marzo su digitale terrestre: si tratta di La7D(onna) e sarà interamente dedicato a un pubblico femminile. Prenderà il posto di QOOB (uno strano e poco fortunato connubio-community che unisce televisione e Web): il varo era già stato annunciato qualche settimana fa dalla stessa Telecom Italia Media e da qualche giorno sulle frequenze del canale sta “transitando” (è il caso di dirlo) un video loop ambientato a bordo di un treno in cui si intravede la data del 22 marzo e la scritta “Un viaggio di ricerca non consiste nel cercare nuove terre ma nell’avere nuovi occhi”, un aforisma di Marcel Proust attribuito dalla rete erroneamente ad Andrea Pazienza (ma la frase è stata per molto tempo attribuita anche a Voltaire, nel consueto balletto della primogenitura letteraria). Il rischio che si tratti di un doppione di Lei - quindi una sorta di catalizzatore maschilista di soap operas e di programmi per ricette, quasi che le donne fossero dei subumani interessati solamente a rimbambirsi - effettivamente c’è. Non ci resta che attendere il 22 marzo per una prima analisi.

Disagi a RaiNews24: la redazione sottosopra. "Ci impediscono di lavorare"

pubblicato da Stefano Sgambati

Disagi a RaiNews24: la redazione sottosopra. "Ci impediscono di lavorare"RaiNews24 è uno straordinario servizio di informazione 24ore al giorno. Puntuale, efficace, senza fronzoli: la notizia, quando c’è, viene data come deve essere data. Uno degli ultimi esempi è stato il terremoto abruzzese: pochi minuti dopo la catrastrofe, RaiNews24 era sul posto con inviati, corrispondenti, notizie e, soprattutto, immagini. Tuttavia, se per caso stavate cercando notizie su un’altra catastrofe naturale capitata di recente, quella di Haiti, vi sarete forse accorti che RaiNews24 non ha offerto lo stesso tipo di servizio. Negligenza? Distrazione? Scelta editoriale? Niente di tutto ciò: agitazioni interne dovute alla mancata attenzione nei confronti della Testata da parte della dirigenza.

Si legge in un comunicato pubblicato sul sito ufficiale:

“L’assemblea di Rainews24 - svoltasi alla presenza del Segretario Usigrai, Carlo Verna - denuncia che la Rai è stata più volte sollecitata dalla redazione a dare risposte urgenti al canale all-news per permetterci di affrontare al meglio la sfida digitale. Ma aldilà di qualche generica manifestazione di attenzione, i vertici proseguono nel loro assoluto silenzio. Con il passare del tempo le emergenze di Rainews24 si aggravano: ci viene impedito di avere un inviato ad Haiti per seguire una delle più grandi catastrofi umanitarie, veniamo esclusi dalle discussioni sulle sedi di corrispondenza (pur essendone i principali utilizzatori), si autorizzano nuove iniziative editoriali su Internet in apparente contrasto con atti di indirizzo del Consiglio di Amministrazione che affida a Rainews24 un ruolo centrale sull’informazione sul web, viene negato il riconoscimento di redazione ai nostri colleghi che da anni lavorano a Milano, nessun intervento viene fatto sulle disfunzioni del nuovo sistema Sonaps (che perdipiù resta ancora un progetto incompiuto) a fronte della scelta di un altro sistema per il Tg2, la struttura organizzativa resta senza un vice direttore, ci viene negato il via libera per la costruzione del nuovo studio televisivo e il ripristino di spazi di lavoro vivibili”.

Un disastro redazionale e lavorativo per un servizio pubblico finalmente efficace e competente. Perché la Rai si ostina ad investire milioni di euro per paccottiglia mediatica come Il più grande - una fatica di mediocrità di cui non si sentiva francamente la necessità (leggere il pezzo di Dipollina su Repubblica di oggi 22 gennaio per ulteriori dettagli…) - e non accenna nemmeno un briciolo di attenzione per prodotti realmente necessari?

Rainews24 trasmette via satellite e con il digitale terrestre. Per 32 ore la settimana, il segnale, dal venerdì al sabato dalle 2 della notte fino alle 7.29 del mattino e poi dalle 8 alle 8.15, viene diffuso anche “in chiaro”, dalla terza rete.

Continua a leggere: Disagi a RaiNews24: la redazione sottosopra. "Ci impediscono di lavorare"

Rai4 non è una rete per bambini: il Comitato Media e Minori contro Angel

pubblicato da Stefano Sgambati

Rai4 non è una rete per adulti: il Comitato Media e Minori contro AngelUna rete “targetizzata” verso un pubblico adulto con problemi relativi a un programma rivolto agli adulti. Può succedere di tutto in seno alla Rai, anche se la rete in questione è quella Rai4 che, nel tempo, ci ha abituato a una programmazione matura, destinata proprio a una fascia non certo adolescente. Serie Tv americane di grande impatto, animazione giapponese e format innovativi: ecco i punti di forza di Rai4. E’ notizia di qualche settimana fa, dopo un articolo di Giovanni Valentini sul quotidiano la Repubblica, che la serie Angel non era granché gradita posizionata com’era in piena fascia pomeridiana, con tutto quel sesso e tutta quella violenza bene in vista in orari poco consoni, secondo associazioni di genitori, giornalisti bacchettoni, perbenisti e quant’altro. Insomma, si sa che il giornalismo medio si scandalizza a cottimo: va bene tutto, ma guai a mettere una tetta dentro un televisore prima delle tre di notte. Angel viene trasmessa da Rai4 con due episodi al giorno, uno alle ore 12.20 e uno alle 18.40. Scriveva allora Valentini, direttamente dal Regno dei Puffi: “Al povero telespettatore che paga il canone può capitare di sintonizzarsi intorno alle 19.30 su Rai 4, la “nuova” rete del servizio pubblico sul digitale terrestre, e di imbattersi in un orripilante telefilm americano, intitolato Angel, a base di sesso e violenza, interpretato da personaggi che al momento di entrare in azione cambiano sembianze e si trasformano in vampiri. Un serial che non ha proprio nulla a che fare con la missione del servizio pubblico”. Una posizione medievale sulla quale non sosterremo un secondo di più.

La cosa che conta, adesso, è che tale lamento ha avuto un seguito eccome. Carlo Freccero ha infatti ricevuto la notifica dell’avvio di una procedura d’infrazione del Codice di Autoregolamentazione Tv e Minori proprio contro Rai 4 e proprio per la trasmissione di Angel nel day-time. Un bel regalo di Natale per gli appassionati. Inutile segnalare che, da una rapida occhiata ai tabulati degli ascolti, risulta che a fare i numeri più importanti ed esaltanti per la rete era proprio “l’orripilante telefilm americano”. Nel frattempo, Angel è stato fatto slittare alle ore 19.30, quasi simbolicamente, tanto per tenere calme le acque in questi giorni di transizione.

Aumenta il canone Rai: da 107 a 109 euro. L'Agcom: "Manovra inopportuna"

pubblicato da Stefano Sgambati

Aumenta il canone Rai: da 107 a 109 euro. L'Agcom: "Manovra inopportuna"Negli ultimi mesi non s’è fatto altro che parlare di una sospensione, temporanea per carità, del canone Rai visti gli innumerevoli e ormai irracontabili disservizi capitati agli abbonati regolari in virtù di switch over, switch off, digitale terrestre, criptaggi, schermi blu e compagnia cantando. Ebbene, accade tutt’altro: il viceministro per le Comunicazioni Paolo Romani ha infatti testé firmato il decreto per la rideterminazione del canone Rai che, secondo quanto si apprende, passerà da 107,5 euro a 109 euro l’anno. L’aumento è stato varato tenendo conto dell’inflazione programmata. Nessuna sospensione, nessuno sconto, niente di niente.

Subito sono partite le contestazioni, come riferito dal quotidiano la Repubblica: in agitazione le associazioni degli utenti e il Consiglio nazionale degli utenti, organismo dell’Agcom, che in una nota ribadisce come tale aumento sia “assolutamente da evitare. Soprattutto a fine 2009, anno che ha visto il passaggio al digitale diverse aree, tra cui Roma, con notevoli difficoltà per i cittadini. Abbiamo più volte espresso la nostra contrarietà all’aumento del canone. Sarebbe, infatti, utile che i cittadini conoscessero con esattezza quali attività il canone va a finanziare e quali invece sono realizzate con la pubblicità. Una manovra inopportuna anche considerato il fatto che è stato ridimensionato il qualitel”.

Tivù Sat, un primo bilancio: già vendute più di mezzo milione di card

pubblicato da Stefano Sgambati

TivÃ�¹ Sat, un primo bilancioUn primo bilancio per Tivù Sat, la piattaforma satellitare gratuita italiana compartecipata da Rai, Mediaset e Telecom Italia Media: sul mercato dallo scorso agosto, ha già doppiato i propri obiettivi di crescita. In una nota ufficiale emessa dal gruppo, infatti, si legge che ad oggi sono state vendute ai produttori di decoder e televisori ben carte, quindi il doppio del numero prefissato nei mesi passati che si era fermato a 300mila.

Traducendo, ciò significa che tanti sono i decoder immessi sul mercato italiano e destinati alle case dei telespettatori laddove il segnale del digitale terrestre “canonico” non riesce ad arrivare per motivi tecnici, orografici, strutturali, ambientali, tecnologici. Numero importante anche per le attivazioni che sono salite a circa 1500 al giorno. Il primo dato importante, in merito, era arrivato circa un mese fa, quando il primo bilancio parlò di “crescita costante”: allora il numero di smart card attivate era assestato a 1000 al giorno.

Ricordiamo che i produttori di decoder hanno già da alcune settimane ampliato la gamma con nuovi modelli compatibili con Tivù Sat: dopo HUMAX Combo DTS9000 e ADB iCan 1110SH, è disponibile il Telesystem TS9000 Tivù e per questo mese di dicembre sono previsti tre ulteriori modelli (Fuba, Zodiac ed Irradio).

Analisi Auditel 2.0 – Sugo (Rai4): Alla conquista del territorio di mezzo fra Web e TV

pubblicato da Hit



Sessanta minuti di gusto e disgusto, questo recita il sottotitolo di “Sugo” programma prodotto e trasmesso dalla Rai4 diretta da Carlo Freccero in onda ogni martedì in seconda serata, quindi anche stasera precisamente alle ore 23:05 dopo il film “Crimen perfecto - Finché morte non li separi”. Un programma, di cui ci siamo già occupati con un interessante esperimento del nostro Lord Lucas, che strizza l’occhio alla generazione web 2.0, quella a cui non basta seguire passivamente quel che scorre sul teleschermo. Questo programma, fatto di un glamour spettinato, ricorda, ovviamente con una formula attualizzata, un format ai tempi veramente innovativo, soprattutto per la stagnante tv dell’epoca, che si chiamava “Moda” un programma inventato sul finire degli anni ’80 da Vittorio Corona, per RaiDue. Corona, grandissimo giornalista vero innovatore, purtroppo scomparso e padre di Fabrizio, aveva ideato per l’allora Eri Edizioni Rai un mensile, il cui nome era proprio “Moda” che andava a esplorare un territorio, allora poco perlustrato dai media, come era quello della moda ed il programma televisivo ne era la sua versione catodica.

Allo stesso modo, questo “Sugo” esplora le mode e soprattutto i modi di tutto quanto fa media nel territorio di mezzo che passa dal vetro televisivo a quello del monitor del pc, navigando fra i fenomeni cult che possono essere per esempio i tormentoni e i personaggi che invadono la rete e i suoi navigatori. Il tutto usando un linguaggio applicato al web con la pretesa, forse, anche, di volerlo creare questo linguaggio ambendo quindi ad un effetto boomerang che possa in futuro permettere anche la cannibalizzazione degli stessi temi. Il mezzo offerto dal nuovo canale digitale Rai4 risulta quindi essere perfetto per questo tipo di operazione. La digitalizzazione che si sta pian piano completando nel territorio italiano ci dirà quanto questa operazione incontrerà i gusti del pubblico, possiamo però cominciare a vedere attraverso i primi dati disponibili, qual è il riscontro auditel di questo programma.

Abbiamo analizzato la puntata di “Sugo” andata in onda lo scorso martedì primo dicembre in seconda serata. Il dato medio è di 70.000 telespettatori con uno share di poco superiore al mezzo punto. E’ indubbio che il programma piace ad un pubblico giovanissimo, superiamo infatti l’uno per cento di share nelle fasce 4-24 anni (1,05%) e 25-44 anni (1,08%), molto bassi i numeri dei 45-64 (0,28%) e degli over 64 (0,04%). Per quello che riguarda i dati relativi alle regioni digitalizzate citiamo lo share del Lazio pari allo 0,32%, del Piemonte con lo 0,57%, decisamente più basso il dato relativo alla Sardegna che è dello 0,05%.

Continua a leggere: Analisi Auditel 2.0 – Sugo (Rai4): Alla conquista del territorio di mezzo fra Web e TV

Switch off, cittadini del Lazio penalizzati: proposta la sospensione del canone Rai

pubblicato da Stefano Sgambati

Switch off, cittadini del Lazio penalizzatiQuesto benedetto switch off non è destinato ad avere vita facile. Responsabilità da più parti, di certo in gioco rientra anche l’imperizia del fruitore medio. Ad ogni modo l’assessore alla Tutela dei consumatori e semplificazione amministrativa della Regione Lazio, Anna Salome Coppotelli, congiuntamente al vicepresidente Esterino Montino, ha inviato una lettera al ministro dell’Economia e delle finanze Giulio Tremonti e, per conoscenza, al viceministro allo Sviluppo economico - Dipartimento comunicazioni, Paolo Romani, per chiedere di esentare i cittadini del Lazio dal pagamento del canone Rai 2010.

Avevamo già parlato dei problemi riscontrati dagli abitanti medesimi in fase di switch off novembrino; adesso la svolta. Spiega Coppotelli in una nota ufficiale:

“Si tratta di un atto di responsabilita’ nei confronti dei consumatori. I cittadini del Lazio sono stati infatti penalizzati dal passaggio al digitale terrestre in varie maniere. Dallo switch over del 16 giugno non hanno piu’ potuto vedere RaiDue se non mettendo mano al portafogli per comprare un decoder o una tv di ultima generazione, pur avendo pagato regolarmente il canone 2009. Ancora oggi, ad una settimana dalla conclusione dello switch off, il segnale arriva con difficoltà e in molte zone non si vedono le tre reti principali della Rai. Senza parlare dei cittadini che hanno dovuto sostenere ulteriori spese per l’installazione del decoder e la manutenzione degli impianti di ricezione e di quelli, residenti in zone non raggiunte dal segnale, che sono stati costretti a comprare il decoder satellitare e la parabola. Per tutte queste ragioni ritengo quindi doveroso un intervento da parte del Governo per esentare, o quanto meno ridurre, il canone Rai 2010 per i cittadini del Lazio”.