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Tutti gli articoli con tag digital key

Mockridge (Sky): Il 3D? Prima per il cinema e per i canali News

pubblicato da Gabriele Capasso


Quando vedremo le prime trasmissioni in 3D? La domanda non poteva che essere posta all’amministratore delegato di Sky Italia, Tom Mockridge, dopo che proprio la pay tv satellitare ha permesso la prima diffusione dell’alta definizione nel nostro paese. L’occasione era quella del presentazione dei nuovi palinsesti di Sky Sport in vista dell’inizio del campionato di Serie A, una conferenza stampa durante la quale Mockridge non ha nascosto la soddisfazione per un’altra innovazione introdotta da Sky (in questo caso per “contrastare” una diffusione del digitale terrestre penalizzante per il satellite), la Digital Key.

La chiavetta per integrare il dtt nei decoder di Sky sta per raggiungere il milione di pezzi consegnati al ritmo di 25 mila a settimana, un numero importante che si accompagna di pari passo con la dismissione dei vecchi decoder “base” in favore dei più sofisticati My Sky HD per i quali la digital key è pensata.

Mockridge ha fatto capire che proprio l’alta definizione avrà la priorità sul 3D, si punta a completare l’HD prima di avventurarsi sulla nuova tecnologia, ma “entro i prossimi 12 mesi” le tre dimensioni dovrebbero essere implementate per la prima volta nell’offerta cinema e sui due canali di notizie della piattaforma, Sky Tg 24 e Sky Sport 24.

Calabrò offre la via d'uscita: "La Rai deve restare su Sky se indispensabile"

pubblicato da Gabriele Capasso

Calabrò offre la via d'uscita: "La Rai deve restare su Sky se indispensabile"
La Rai che cripta i suoi programmi su Sky o peggio ancora la Rai del tutto fuori dal satellitare pay di Murdoch? Il presidente dell’Agcom Corrado Calabrò offre di fatto una via d’uscita alla tv di stato. Le sue parole, arrivate a margine dell’audizione di fronte alla Vigilanza Rai, sono state raccolte dai media come fossero una sorta di rimbrotto nei confronti della tv di stato. In realtà a leggerle con cognizione di causa appaiono chiaramente come la via d’uscita di fatto per la Rai.

La Rai dovrà stare su tutte le piattaforme tecnologiche, quindi anche sul satellite per raggiungere il maggior numero di utenti possibile. Se Sky in una zona è indispensabile, la Rai deve starci nel periodo transitorio del passaggio al digitale, limitandosi a criptare proprio il minimo delle sue trasmissioni. L’Authority accerterà se la Rai togliendo alcuni canali da Sky abbia o meno oscurato zone e utenti. Il procedimento è ancora in fase istruttoria, e poi ci sarà una valutazione degli organi collegiali. Vedremo che copertura sarà stata assicurata da TivùSat. In buona sostanza, qualora la Rai decidesse di oscurare Rai1, Rai2 e Rai3 su Sky prima del 2012, l’Agcom valuterà “la copertura altrimenti assicurata sul satellite” del servizio pubblico.

Se si considera TivùSat, lo ricordiamo già oggi attiva e funzionante con una “copertura” naturalmente su tutto il territorio nazionale, non c’è alcun modo di intravedere l’oscuramento parziale (ma anche quello totale) della Rai su Sky come una violazione del diritto degli utenti di accedere ai canali della tv di stato. Gli abbonati a Sky devono rassegnarsi, soprattutto se andrà in porto la strategia a “tenaglia” che vuole bloccare la Digital Key: per vedere i canali della Rai senza limitazioni dovranno comprare il decoder del digitale terrestre o al limite quello di TivùSat.

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Mediaset ricorre contro la Digital Key di Sky

pubblicato da Gabriele Capasso

Mediaset ricorre contro la Digital Key di Sky
Mediaset presenta ricorso contro la Digital Key di Sky. A distanza di un mese dall’annuncio della pay tv di Murdoch arriva la reazione del biscione alla mossa difensiva di Sky contro il digitale terrestre. La ormai celeberrima chiavetta usb da collegare ai soli decoder Hd di Sky per poter aggiungere tutti i canali free to air del digitale terrestre sembrava non avesse innervosito più di tanto Mediaset. D’altra parte si tratta di un aggeggio che dovrebbe avere ben poco impatto, numericamente, nonostante gli switch-off in aree sempre più popolate continuino a susseguirsi con la tempistica stabilita.

Eppure l’impegno dei concorrenti di Sky, fra cui non possiamo non includere la Rai del DG Mauro Masi, era parso più quello di demolire la consistenza di questa “chiavetta”: raggiunge pochi clienti, anche fra quelli abbonati a Sky, è sostanzialmente inutile (se ho un decoder HD ho già un televisore con il sintonizzatore digitale terrestre integrato nel 90% dei casi). Mediaset però non ha resistito ed è convinta che l’Antitrust bloccherà la diffusione di questo nuovo hardware.

Mediaset ha presentato un esposto all’Autorità Antitrust in relazione alla Digital Key annunciata da Sky Italia. La distribuzione da parte di Sky di questa chiavetta, secondo Mediaset, è contraria alla normativa comunitaria e nazionale in materia di concorrenza e costituisce una violazione degli impegni assunti nel 2003 da Newscorp in occasione della concentrazione delle attività di Telepiù e Stream. Le norme antitrust, infatti, non consentono a un’impresa dominante di ostacolare l’ingresso sul mercato di concorrenti mediante vendite abbinate o aggregate dei propri prodotti. Il fine della Digital Key - che non consente l’accesso né ai servizi interattivi né ai contenuti a pagamento - è quello di frenare la diffusione sul mercato di decoder che consentano di ricevere i programmi a pagamento e i servizi interattivi di altri operatori. Il tutto evidentemente a danno dei consumatori che vedranno così limitata la loro possibilità di scelta a livello di offerta e di contenuti.

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Masi contro la Digital Key di Sky: viene da chiedersi, "perché?"

pubblicato da Gabriele Capasso


Un punto sembrava chiaro fino a qualche mese fa: il concorrente naturale di Sky è Mediaset con la sua offerta Premium. I contenuti “chiave” (il calcio, le serie tv e i film) sono in mano ai due network sulle piattaforme pay, un po’ sul digitale terrestre e un po’ di più sul satellite. Qualcosa è cambiato da quando Mauro Masi è diventato il dg della Rai. Improvvisamente il conflitto si è acceso fra la tv di stato e Sky e qualche maligno si è addirittura permesso di paragonare la tv di stato ad uno di quei ragazzini che gli ayatollah iraniani costringevano a camminare di fronte ai carrarmati per “scovare” le mine.

La questione RaiSat, con il braccio di ferro (in realtà con l’intenzione chiarissima di non concedere a Sky i canali Rai seppur pagati 50 milioni di euro l’anno), è stata interamente un’invenzione di Masi. Si è detto, pur di giustificarlo, che quei soldi erano pochi, che troppo era il vantaggio ottenuto da Sky nel poter inserire nel suo bouquet anche quei canali. Fatto sta che la Digital Key, pur essendo tutt’altro che una rivoluzione come abbiamo cercato di spiegare nel nostro piccolo, ha scatenato rabbiosa la reazione del direttore generale Rai pronto ad una dichiarazione nel Cda della tv di stato che più che contro la tv di Murdoch appare come la classica excusatio non petita.

Il tutto ha i connotati di un’abile campagna promozionale e di marketing che di una reale messa a disposizione a tutti i propri abbonati della programmazione digitale terrestre in chiaro. Merita un attento approfondimento, anche dal punto di vista legale e regolamentare, la eventuale immissione dei canali della piattaforma terrestre all’interno dell’Epg (la guida elettronica dei programmi, ndr) di Sky. Potrebbe essere in conflitto con le disposizioni delle Autorità di garanzia che limitano l’utilizzo da parte di Sky del sistema digitale terrestre. L’utilizzo di questo strumento sarà, anche nel tempo, circoscritto a un ristretto numero di abbonati. La limitazione dell’uso della chiavetta ai decoder Sky di nuova generazione e in particolare a quelli in Hd restringe ancor di più il numero di abbonati serviti dalla Digital Key poiché questi dovranno essere dotati di un televisore Full Hd. Notoriamente tutti i nuovi televisori sono obbligatoriamente provvisti di un decoder digitale terrestre integrato: la visione del digitale terrestre integrale è dunque già garantita dal televisore. Inoltre occorre aggiungere che parte significativa dei televisori in Hd già venduti prima dell’obbligo del decoder integrato era già in grado di ricevere il digitale terrestre a causa dell’elevato costo del televisore e della relativa necessità di dotarlo di tutti gli strumenti tecnologicamente più aggiornati, compreso il decoder per il digitale terrestre.

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Sky spinge sull'Hd con la Tv da prendere a rate e fa "scendere" i prezzi

pubblicato da Gabriele Capasso


La Digital Key di cui vi abbiamo parlato ieri non è la sola novità di Sky per i prossimi mesi. A dire il vero proprio quella del sintonizzatore digitale terrestre da collegare ai decoder Sky Hd e MySky Hd è stata ridimensionata dai fatti. La Digital Key, disponibile da dicembre, costerà 19 euro ma con la limitazione di non essere compatibile con il vecchio Sky Box e comunque con tutti i decoder non HD c’è da domandarsi a quanti realmente servirà. Semplice deduzione: se ho un televisore compatibile con l’alta definizione quante sono le probabilità che questo non sia già dotato di un sintonizzatore digitale terrestre integrato? Poche, pochissime. Certo avere i canali free to air del DTT integrati nel decoder di Sky può essere una comodità, semplicemente questo. (Nuovo Listino Prezzi Sky)

Sky, è sempre più chiaro, spinge invece su un’altra novità che effettivamente distingua la sua offerta dal Digitale Terrestre, vale a dire l’alta definizione. Entro la fine del 2010 i canali in HD dovrebbero diventare addirittura 30 e tutti gli abbonati alla pay tv satellitare avranno una possibilità in più di godere dello spettacolo dell’alta definizione (inclusa nel prezzo dell’abbonamento da qualche mese), vale a dire quella di acquistare un televisore Full HD ad un prezzo scontato e con una speciale formula rateale.

Si potrà scegliere fra diversi televisori, marche e formati diversi, a tutti si potrà accedere con un acconto di 50 euro e 36 rate di entità diversa a seconda della tv scelta e del numero di pacchetti sottoscritti con Sky. L’importo sarà sommato a quello mensile dell’abbonamento Sky. Restiamo in attesa di conoscere i dettagli dell’offerta, sicuramente rivoluzionaria per il mercato italiano, ma non senza precedenti in Europa. In Francia Canal + è arrivata a “regalare” un televisore LCD a tutti gli abbonati al pacchetto completo per almeno un anno.

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Digitale Terrestre: Sky si difende con la Digital Key per i suoi decoder

pubblicato da Gabriele Capasso


La novità non è di quelle di poco conto. Sky Italia da dicembre, mese nel quale alle zone già raggiunte dallo switch off verso il digitale terrestre si sarà aggiunto il Lazio, lancerà la “Digital Key“: una chiavetta usb con funzione di sintonizzatore digitale terrestre da collegare al decoder attraverso l’apposita porta già inclusa (e mai utilizzata) che di fatto porterà tutta l’offerta free to air del DTT attraverso gli apparati Sky Hd, My Sky e My Sky HD. C’è da aggiungere che questa chiavetta non è utilizzabile su tutti i decoder che Sky ha dato in comodato d’uso ai suoi abbonati, senza considerare che è da valutarne “l’impatto” sul mercato tenuto conto che ormai da diversi mesi tutti i nuovi televisori in vendita includono già il sintonizzatore digitale terrestre. Inoltre, come ovvio, la conditio sine qua non perché la Digital Key funzioni è che vi sia copertura DTT attraverso l’antenna terrestre dell’abbonato.

La mossa viene già pubblicizzata, senza ulteriori dettagli, attraverso Sky Tg 24 (non il massimo se stessimo parlando di deontologia) che parla di una “piccola cifra” e della capacità di questo nuovo hardware di andare ad integrare nell’EPG (la guida tv di Sky) anche i canali free del digitale terrestre. In pratica, almeno nelle zone già raggiunte dallo switch off, potremo assistere al ritorno dei canali RaiSat di cui Sky è orfana da un paio di mesi.

Si tratta di una decisione che (azzardiamo) potrebbe causare una reazione da parte di Rai e Mediaset: non bisogna dimenticare che di fatto Sky opera in deroga in regime di monopolio sul satellite. Introdurre questa Digital Key potrebbe disinnescare almeno in parte l’effetto potenzialmente dirompente per la pay tv di Murdoch, inevitabilmente danneggiata dal progressivo switch-off verso il digitale terrestre. L’obiettivo è evitare che gli abbonati a Sky dotati di un vecchio televisore comprino un decoder Dtt, o peggio uno TivuSat, per guardare i canali gratuiti finendo magari attratti dall’offerta del concorrente Mediaset Premium.