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Tutti gli articoli con tag del noce

Lite Staffelli - Del Noce: in appello condanna anche per l'inviato di Striscia

pubblicato da Gabriele Capasso


Giunge, con i consueti tempi della giustizia italiana, la sentenza d’appello sul caso dalla lite fra l’allora direttore di RaiUno Fabrizio Del Noce e l’inviato di Striscia Valerio Staffelli. Alla fine del 2003, raggiunto dal “tapiroforo” in un ristorante romano, Del Noce reagì sottraendo il microfono a Staffelli e scagliando lo stesso sul naso del malcapitato.

La decisione in secondo grado ribalta quella di primo grado dando, di fatto, ragione al dirigente Rai. In primo grado il giudice aveva stabilito una sanzione pecuniaria per Del Noce di 800 euro (l’accusa ne aveva chiesti 400) e l’assoluzione per Staffelli chiamato in causa per il reato di “violenza privata”. La sentenza d’appello non solo ha ridotto la sanzione per Del Noce a 400 euro, ma ha condannato Staffelli a 20 giorni di reclusione, convertiti in 760 euro di multa.

“Sono allibito, non ci posso credere!”, questo il commento dell’inviato di Striscia che ha già annunciato ricorso in Cassazione. Il tribunale ha comunque riconosciuto nel comportamento “persecutorio” di Staffelli, che inseguì Del Noce e tentò in ogni modo di sottoporgli le sue domande, gli estremi di un reato.

Del Noce condannato per la microfonata a Staffelli

pubblicato da Gabriele Capasso

Fabrizio Del Noce colpisce con il microfono l'inviato di Striscia Valerio Staffelli
Si conclude, almeno in primo grado, una vicenda giudiziaria che vedeva coinvolti l’allora direttore di RaiUno Fabrizio Del Noce e Valerio Staffelli, oggi come allora inviato di Striscia La Notizia e “tapiroforo” ufficiale della trasmissione firmata da Antonio Ricci. Il giudice ha stabilito che Del Noce è tenuto al risarcimento di 800 euro (l’accusa aveva chiesto “solo” 400 euro) per aver ferito l’intervistatore, al contrario Staffelli è assolto dall’accusa di “violenza privata” (erano stati chiesti 4 mesi di reclusione) per l’insistenza con la quale aveva braccato l’ex direttore di RaiUno.

Ci sono voluti anni, i fatti risalgono alla fine del 2003, per arrivare a questo primo verdetto. All’epoca c’era grande tensione fra RaiUno e Striscia: dopo un dominio granitico il primo Affari Tuoi condotto da Paolo Bonolis stava vincendo nell’access prime time. L’ex “amico Paolo” entrò nel mirino del tg satirico di Canale 5 diventando “Paolo Tarocchis“. Dopo una sua intervista concessa a L’Espresso nella quale parlava di “clima da regime” in Rai, intervista smentita dal conduttore ma della quale il settimanale conservava una fedele registrazione audio, Staffelli andò a chiedere conto delle opinioni politiche del suo conduttore di punta a Del Noce, lo stesso che fino a pochi anni prima era stato parlamentare con Forza Italia e che certo non poteva gradire che si desse dell’illiberale a Silvio Berlusconi.

L’atteggiamento di Del Noce fu totalmente sopra le righe; sottrasse il microfono a Staffelli e glielo restituì solo quando lo utilizzò per colpirlo al volto. La sentenza, riconoscendo l’innocenza dell’inviato di Striscia e condannando Del Noce, chiarisce che se c’era stato un comportamento censurabile da parte dell’intervistatore, sicuramente non giustificava la violenta reazione.

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La tv fa bene alle Regioni: la Giunta Sicilia stanzia fondi per la fiction. Vibo Valentia non vuole cedere "Gente di mare" all'Elba

pubblicato da Stefano Sgambati

AgrodolceLa produzione televisiva può aiutare concretamente un comune, una regione o una città, dal punto di vista economico e sociale. E’ un elemento interessante, questo, che non sempre viene rilevato da chi si occupa di televisione. Due diverse giunte regionali, proprio in queste ore, hanno fatto sentire la propria voce in merito. Parliamo di quella della Regione Sicilia che ha approvato la convenzione tra Regione e Rai per il proseguimento della soap “Agrodolce”, stanziando 12,5 milioni. Non pochi quattrini per un’opera sul cui valore pubblicitario in pochissimi potrebbero scommettere con forza: tuttavia l’importanza di tali produzioni agisce soprattutto sul locale, sul turismo, sulle risorse pratiche di cui un comune vive, indipendentemente dagli esiti d’ascolto. E non solo. Afferma l’assessore regionale ai Beni Culturali, Antonello Antinoro:

“Il 70% di ciò che si spenderà per le maestranze, gli attori e le comparse dovrà essere dedicato al personale che risiede almeno da due anni in Sicilia”.

Quindi anche e soprattutto lavoro. Con un occhio di riguardo ai cittadini isolani.

Discorso molto simile per quanto riguarda la provincia di Vibo Valentia che ha richiesto ufficialmente al direttore di RaiFiction Del Noce di ambientare nuovamente sulle proprie coste la prossima serie di “Gente di mare”. Il presidente dell’ente, Francesco De Nisi, in una lettera allo stesso Del Noce, si è lamentato dopo aver appreso dell’intenzione di girare la terza serie all’Elba:

“Una simile eventualità va scongiurata perché penalizzerebbe un territorio già in difficoltà e che, viceversa, trarrebbe da tale opportunità vantaggi per il turismo”.

Spesse volte si tende a non pensare a quante opportunità di lavoro ci siano dietro un programma televisivo. Il tubo catodico non è solo soldo facile e pailettes: vale la pena ricordarselo, ogni tanto.

Antonella Clerici preferita dagli italiani a La prova del cuoco. Ma di poco

pubblicato da Debora Marighetti


La conduzione de La prova del cuoco continua a tenere banco. La sostituzione di Antonella Clerici con Elisa Isoardi nel programma dell’ora di pranzo di RaiUno, o meglio, il mancato ritorno della prima dopo il parto, lascia scontenti parecchi spettatori, ma molti meno di quanti ce ne saremmo aspettati. Premettendo che in questa sede non si parteggia né per l’una, né per l’altra, prendiamo spunto da un sondaggio apparso sulle pagine di Tv Sorrisi e Canzoni di questa settimana per parlare del percorso compiuto dalla giovane Del Noce’s angel all’interno della trasmissione.

La preferita dai lettori del noto settimanale continuerebbe infatti ad essere Antonella Clerici, ma con il 57,7 % delle preferenze. Questo significa che Elisa Isoardi, arrivata da pochissimi mesi al timone del programma, avrebbe ben il 42,3 %. Quattro persone su dieci sarebbero quindi soddisfatte della sua conduzione e non la cambierebbero. Secondo i risultati, Antonella Clerici sarebbe stata premiata per professionalità, preparazione ed esperienza, mentre la Isoardi per novità, gioventù e freschezza.

Lasciando da parte il fatto che le dirette interessate hanno preferito non commentare - giustamente, aggiungerei -, non possiamo non sottolineare quanto la percentuale di preferenze a favore della Isoardi sia alta. Altissima. Sono bastati così pochi mesi agli italiani per lasciarsi alle spalle “l’era Clerici”? O il format funziona davvero indipendentemente da chi lo conduca? Non vogliamo certo credere che Antonella, prima del passaggio di testimone, fosse universalmente amata dagli spettatori de La prova del cuoco, ma se i numeri sono questi, va dato atto a Fabrizio Del Noce di aver avuto l’occhio lungo sulla scelta della sostituta.

Proprio per questo motivo vogliamo lanciare un contro-sondaggio - seppure con “poche pretese” -, per confermare o smentire quello pubblicato dal settimanale: chi preferite al timone de La prova del cuoco?

Anche la Cuccarini contro l'auditel: "E' una corsa schizofrenica. Ecco perché ho detto di sì a Sky"

pubblicato da Stefano Sgambati

Lorella Cuccarini sar�  di nuovo la pi�¹ amata dagli italiani?

La più amata dagli italiani non ne poteva più della tv generalista. C’è questa insofferenza dietro la scelta di Lorella Cuccarini di accettare la proposta di Sky: certo, il soldo, l’opportunità personale di rimostrarsi al pubblico con l’antica verve e, soprattutto, la chance di trattare un argomento a lei carissimo, qual è quello della danza (il nuovo talent show da lei condotto, “Vuoi ballare con me?” prenderà il via il giorno 9 aprile su SkyVivo che, per l’occasione, anzi più precisamente dal 1 aprile, prenderà il nome di Sky1: valli a capire questi geniacci del brand televisivo).

“Ho fatto per ventidue anni un certo tipo di televisione, ma adesso sono amareggiata, mi rivedranno solo se mi proporranno qualcosa di nuovo. La Rai? Pagata per fare niente. Non so perché sto tanto antipatica a Del Noce: chiedetelo a lui. ‘La sai l’ultima’? Affrontato con l’entusiasmo di ricominciare, ma era un format datato, senza che ci fosse la volontà di rimetterci le mani. I tempi sono diventati sempre più stretti. Per preparare uno show, una volta avevi due mesi, ora due settimane, magari sei fortunato e va tutto bene, magari no e lo paghi. Da adesso vita nuova: fare televisione tanto per farla non ha più senso. L’incubo degli ascolti c’è sempre stato, ricordo i primi rilevamenti Auditel già ai tempi di ‘Fantastico’ con Pippo Baudo. Poi, negli anni Novanta, la guerra degli ascolti. Adesso si è arrivati alla schizofrenia assoluta: decisioni improvvise, spostamenti frenetici, la programmazione che cambia continuamente, anche il pubblico resta spiazzato”.

Ci risiamo. Di nuovo la polemica sull’isteria da auditel. Questa concorrenza pazzesca all’accalappiamento dell’ultimo telespettatore sembra scontentare tutti: pubblico e addetti ai lavori. In tal senso, l’unica oasi di felicità sembra effettivamente essere rimasta rappresentata da Sky. Per quanto? Certi affari recentemente conclusi, un certo atteggiamento che sta puntando verso la diffusione di programmi di varietà e di intrattenimento più commerciale, tutto ciò lascia intendere che anche in casa Murdoch la tendenza stia cambiando.

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Antonella Clerici non tornerà più a La Prova del Cuoco. Del Noce: "E' giusto che cambi programma"

pubblicato da Lord Lucas

TvBlog Awards 2009

antonella clerici del noceAntonella Clerici dovrebbe partorire intorno al 20 febbraio e a lei vanno i nostri migliori auguri. Uno su tutti, quello di non versare lacrime di coccodrillo (che purtroppo non è quello dello Zecchino d’Oro che le ha portato tanta fortuna). Il direttore Fabrizio Del Noce, infatti, le ha già dato il ben servito con una dichiarazione su Chi che non lascia spazio all’immaginazione (nella foto a sinistra, uno dei suoi ‘baci di Giuda’):

“Con me Antonella è cresciuta moltissimo. Ora è in maternità. E’ giusto che cambi programma dopo tanti anni. E con la Isoardi la Prova del Cuoco va benissimo”.

Che Elisa Isoardi, ragazza umile e discretamente brava nella conduzione, stia facendo risultato è innegabile (peraltro con un cachet di pretese minori). Ma se La Prova del Cuoco è una corazzata è soltanto grazie a chi, giorno per giorno, l’ha portata al successo, con la sua simpatia e solarità. La Prova del Cuoco è forte grazie alla sfida dei cuochi, agli insostituibili Anna Moroni e Beppe Bigazzi ma, soprattutto, all’ingrediente fondamentale, che è quello della cucina e gastronomia condita in chiave familiare dalla conduttrice Rai più amata.

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Perché il prime time è donna?/1 - L'appello di Fabio Canino agli aspiranti conduttori: "Cambiate mestiere"

pubblicato da Lord Lucas

TvBlog Awards 2009

fabio caninoSu TvBlog il caso Massimiliano Ossini apre una vera e propria saga a puntate. Il giovane conduttore (trentenne), che per Fabrizio Del Noce non è ancora pronto a un prime time, diventa modello di un sistema che si sta ribellando ad anni di maschilismo televisivo. Per il direttore di RaiUno, infatti, un uomo ci metterebbe più tempo per crescere di una donna e questa legge di vita vale anche per il piccolo schermo. Abbiamo deciso, per questo, di interpellare varie voci “in capitolo” - autori, volti emergenti, conduttori e giornalisti - ponendo a ognuno di loro un quesito: si può parlare di discriminazione maschile in tv?

Il primo a inaugurare una carrellata di opinioni sull’argomento è Fabio Canino, che pur essendo nel pieno degli ‘anta’ resta ancora un esempio di giovane conduttore anarchico che non ha nulla che spartire con i “matusa” della categoria. Chi meglio di lui, dunque, può capire i problemi di un aspirante conduttore di nuova generazione? Ecco l’appello che rivolge ai volti nuovi (maschili) che vorrebbero approdare in tv:

“Cambiate mestiere e Paese, senza mezzi termini. Andarvene dall’Italia vi consentirà di avere una vita più semplice e libera sotto tutti i punti di vista, compreso quello professionale”.

Eppure Francesco Facchinetti, il conduttore di X Factor, ce l’ha fatta, riuscendo a riscattarsi anche da anni di pregiudizi. Per Canino non sarebbe solo merito delle sue capacità, ma di congiunture particolarmente favorevoli:

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Analisi Auditel: Estate 2008

pubblicato da Hit

Analisi Auditel: Estate 2008
Ad una settimana dal termine dell’estate andiamo con questo post a tracciare il bilancio televisivo di una stagione solitamente infarcita di repliche, ma che quest’anno è stata invece nobilitata da due eventi sportivi molto importanti: prima il campionato europeo di calcio in Svizzera e Austria e poi le olimpiadi in Cina. Subito dopo il salto troverete tutti i dati in forma grafica divisi per rete e per fasce dei mesi di luglio ed agosto, nel frattempo facciamo una panoramica su quelli più salienti.

Partiamo con il bilancio televisivo di luglio: nel totale giornata abbiamo la vittoria di RaiUno con il 20,12% di share, seguita da Canale 5 con il 18,96%. Al terzo posto si piazza Italia 1 con l’11,88%, quindi RaiDue con il 10,08%. Al quinto posto abbiamo RaiTre con il 9,73%, fanalino di coda è Rete 4 che si ferma all’8,19%. Andando a vedere i dati per fasce, notiamo il netto predominio nella prima mattina di RaiUno con quasi il 30%, seguita da Canale 5 che si ferma al 20%. Fanalino di coda con il 4,78% risulta essere la rete diretta da Paolo Ruffini.

RaiUno primeggia anche nella fascia successiva quella che va dalle 9 alle 12 del mattino con il 19,08%, seguita da Italia 1 con il 15,12%, Canale 5 si ferma al terzo posto con il 14,42%. Fascia del mezzogiorno vinta da Canale 5 con il 21,95%, al secondo posto RaiUno con il 20,31%. Nel pomeriggio e nel preserale vince RaiUno con rispettivamente il 18,76% e il 24,25%, Canale 5 segue al secondo posto con rispettivamente il 13,9 e il 18,34%. Prime time e seconda serata vinti da Canale 5 con rispettivamente il 20,23% e il 19,6%, subito dietro la rete diretta da Del Noce con il 19,45% e il 16,11%.

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La carica dei numeri zero su Raiuno: Usa la testa, Manie, Videoclips

pubblicato da Lord Lucas

caterina balivo eleonora danieleLe Del Noce Angels, come vengono ormai soprannominate sui giornali, non si fermano un attimo. Perché al primo cedimento vacanziero rischierebbero di perdere subito la poltrona! E’ così che Caterina Balivo, Eleonora Daniele, Elisa Isoardi e Veronica Maya hanno mandato in ferie le varie Luisa Corna e congedato l’onnipresente Carlo Conti per prendere pieno possesso del palinsesto estivo.

La prima, dopo una risibile conduzione di Miss Italia nel Mondo, si appresta ad altre due offerte “a occhi chiusi” (che si aggiungono all’appuntamento intoccabile con Festa Italiana da settembre). Da una parte l’ennesimo evento (questa volta fortunatamente registrato), Napoli prima e dopo. Dall’altra un numero zero che aprirà un luglio tutto sperimentale in casa Rai. Trattasi di Usa la testa, un varietà in onda il 5 luglio sull’ammiraglia che richiederà ai suoi partecipanti prontezza di ingegno.

I sabati successivi saranno ad appannaggio di Videoclips, con Eleonora Daniele, e di un nuovo programma di sfide chiamato Manie (secondo Diva e Donna, è in pole per la conferma il prossimo inverno). In quest’ultimo caso sarà Veronica Maya, già padrona di casa del mattino, ad affacciarsi a tempo di record in prima serata (ma lei è l’unica che se lo merita per proprietà di linguaggio e spigliatezza).

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Analisi Auditel: Il Momento della Verità

pubblicato da Hit

Il momento della verità Paola Perego
A Italia 1 ed al suo direttore Luca Tiraboschi piace sperimentare, poi al pubblico tocca giudicare.L’ultimo esperimento sottoposto al telespettatore è stata la puntata pilota de “Il Momento della Verità”. Paola Perego ha presentato agli italiani infatti un format d’importazione, cercando di potersi assicurare un appuntamento con gli italiani per la prossima stagione televisiva.Un format, che sembra aver fatto sfracelli all’estero ed ora testato sul popolo italiano. Testato, da sottolineare, nel periodo in cui il calcio è sempre al top degli ascolti. Va detto però che questo test è stato fatto nella serata in cui la programmazione calcistica degli europei proponeva una partita piuttosto debole come Austria-Polonia, che comunque su RaiUno ha totalizzato il 24,48% di share con 6 milioni di telespettatori, andremo ora ad analizzare nei vari target come è andato questo numero zero.

La rete azzurra di Mediaset con questo prodotto ha registrato un discreto 9,71% di share pari a 2.305.000 telespettatori con quasi 12 milioni di contatti su una durata di 120 minuti. La permanenza è stata del 19,24% con una penetrazione del 4,08%. Esperimento quindi in parte riuscito, che ora andremo ad analizzare, attraverso i vari target, all’interno della cornice della serata in oggetto. Partendo dal grafico relativo allo share del target commerciale, notiamo come l’incontro di calcio la faccia da padrone, almeno per quel che riguarda il primo tempo, molto pubblico nella seconda frazione di gioco ha deciso di non sintonizzarsi più su RaiUno, passando invece su RaiTre che proponeva il celebre film di Luigi Comencini “Pane amore e fantasia” che davvero risulta essere il vero jolly della serata.

Eloquente come il pubblico in massa accorra poi su RaiUno per vedere il finale di partita, facendo raggiungere alla rete di Del Noce il picco di share con il 35%. Tornando al programma della Perego, dobbiamo notare come il pubblico, lo snobbi nella prima parte della serata (la curva azzurra di Italia 1 è praticamente ultima per buona parte del prime time) salvo poi sintonizzarsi intorno alle 23, con uno share che supera il 10%. Ma nella seconda parte della serata è il pubblico femminile che fa arrivare la curva di Italia 1 a livelli di oltre il 15%, facendo toccare alla rete diretta da Tiraboschi il secondo posto, sotto alla curva arancione di Canale 5 che ha davvero monopolizzato la serata, in questa particolare fascia di pubblico.

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Viva Radio 2...Minuti: Fiorello detta legge

pubblicato da Gabriele Capasso

Il Direttore di Raiuno Del Noce è diventato sempre più malleabile nei confronti dei grandi personaggi che vengono ospitati sulla sua rete. Il palinsesto autunnale della rete ha fatto un po’ acqua da tutte le parti, al punto che la ricerca “dell’eccezione”, del grande evento che attiri l’attenzione trainando gli ascolti perchè “gestito” da un nome importante (può essere quello di Celentano, di Benigni o di Fiorello, se preferite), si è resa esasperata.

Con la programmazione ordinaria si perde e allora si consente alla “star” di turno di vedere soddisfatta ogni sua pretesa o capriccio. L’ultimo della lista è proprio Fiorello che Lunedì partirà finalmente con il suo “varietà più corto della storia della tv”: Viva Radio 2…Minuti, già divenuti 5/6 ad inizio gennaio. Possiamo dire “finalmente” perchè la partenza di questo “esperimento televisivo” è già stata rinviata di una settimana: pare che Fiorello non fosse contento della frequenza degli spot che annunciavano il suo programma.

In effetti negli ultimi giorni il “bombardamento” è notevole, ad occhio sproporzionato rispetto alle esigenze, ma non è tutto. Come segnalava Il Giornale in un articolo del 17 Gennaio, Fiorello ha ottenuto da Del Noce di poter iniziare il suo show appena terminato il Tg1, senza alcuna interruzione pubblicitaria, eliminando così uno spazio che commercialmente che vale da solo 7-800mila euro e evitando la contrapposizione con l’inizio di Striscia la Notizia.

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Dopo Celentano anche il ritorno di Bonolis per Raiuno?

pubblicato da Gabriele Capasso

Paolo Bonolis pensa ad un ritorno a RaiunoIl Direttore di Raiuno è scatenato. Dopo il ritorno di Celentano, seppur in una sorta di evento-marchetta unico in access prime time, ora punta ad un nuovo ingaggio di Paolo Bonolis per la sua rete.

Il conduttore, che su Raiuno fu protagonista dello storico sorpasso su Striscia la Notizia con i suoi “pacchi” di Affari Tuoi, era ritornato a Mediaset, sua storica “casa”, nel Maggio del 2005 firmando un contratto principesco e senza precedenti. La sua esperienza in Rai, per quanto lo si potesse considerare in qualche modo fuori posto vista la sua carriera, era stata comunque costellata di soddisfazioni: Sanremo, Domenica In, il già citato Affari Tuoi delineavano un suo momento d’oro che Mediaset gli consentì di “monetizzare” con un super-contratto.

I 2 anni e mezzo passati nell’azienda dei suoi esordi e primi successi non gli hanno dato però le soddisfazioni che ci si attendeva. La scialba imitazione di Affari Tuoi (Fattore C) non ha avuto successo, la decisione di prendersi la responsabilità di condurre il primo “90° Minuto” versione Mediaset gli ha portato una serie di inimicizie e contrasti con la Redazione Sportiva e la “sperimentazione” de Il Senso della Vita, a mio giudizio programma interessante per la tv privata, è risultato essere poco più che un contentino. Ora, a conferma di una certa imprevedibile “stanchezza” nel ritrovarsi a Mediaset, si è ritrovato a condurre un suo vecchio cavallo di battaglia come Ciao Darwin per il quale lui stesso ha dimostrato, nell’autoironico spot di cui vi parlammo, un certo fastidio, quasi si trattasse di un obbligo vista l’importante cifra che l’azienda di Berlusconi gli versa annualmente.

In quest’ottica l’incontro fra l’agente di Bonolis, Lucio Presta, e il Direttore di Raiuno avvenuto nei giorni scorsi, sembra più che un tentativo disperato da parte di Del Noce nonostante Mediaset abbia fatto sapere che non è in programma l’ipotesi di far decadere l’opzione sul contratto del conduttore che scade nel 2010. Il ritorno di Bonolis in Rai dovrebbe comunque essere “non in esclusiva”, ma sulla base di un accordo che gli consegni la conduzione e la direzione di singoli progetti come Sanremo.

Analisi Auditel: C'è Posta Per Te

pubblicato da Hit

E’ di nuovo il turno di Maria. Gia’ affrontata l’ analisi del suo impegno quotidiano del pomeriggio, ora tocca a uno dei suoi cavalli di battaglia: “C’è posta per te” .

Il programma che ormai da anni nella collocazione del Sabato Sera crea problemi ai rivali che man mano le si contrappongono sulla rete ammiraglia della Rai; ha saputo ereditare tutti gli afecionados di “Carramba,che Sorpresa” e anche ad assicurarsi una fetta di pubblico che sembra esserle fedele ogni volta che il format riprende il via.

Andiamo quindi ad analizzarlo partendo dalla consueta curva minuto per minuto dello share, rappresentata dal grafico pubblicato a seguire.

Alla curva arancione di Canale 5 abbiamo aggiunto quella blu di RaiUno, rossa di RaiDue, verde di RaiTre, azzurra d’ Italia 1, gialla di Rete 4, e quella nera relativa alle reti satellitari (Ricordiamo ieri sera c’era Napoli-Juventus su Skysport).
Dal grafico possiamo notare come il programma condotto da Maria De Filippi sia decisamente sopra il suo diretto competitor, spesso e volentieri anche di 15 punti di share.

E non credo sia giusto, attribuire questo successo del programma di Canale 5 alla sola abitudinarietà del pubblico televisivo, credo invece sia da ricercare nella sua puntigliosa e perfetta costruzione, nella professionale esecuzione e non da ultimo, nella ricerca dell’emozione e nel fatto che questa arrivi dall’altra parte dello schermo.
Complimenti davvero a tutto il team ed ovviamente al suo commissario tecnico in campo: Maria De Filippi, che personalmente ritengo una grande professionista del video.
Tornando alle curve e parlando delle altre linee, possiamo notare come queste corrano tutte in un’altra pista, decisamente più in basso, e lascio a Voi direttamente le considerazioni per ogni singola rete.

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La tv è senza idee, lo dicono...in tanti

pubblicato da Debora Marighetti

Montesano Arbore Fiorello

In questi ultimi giorni mi è capitato di avere dei “deja vu” leggendo varie interviste e articoli riguardanti personaggi noti del mondo dello spettacolo che attualmente sono lontani dalla tv.
In ogni articolo veniva sottolineato quanto la tv non avesse idee e quanto essa si trovasse in un periodo “nero”, così ho deciso di farne “un collage” e di proporvene alcune parti, lasciando la parola a chi la tv la fa(ceva):

Enrico Montesano in un’intervista al quotidiano Il Messaggero, così risponde alla domanda “Tanto teatro, e la televisione?“:

Non la voglio fare. È così noiosa, brutta, becera, diseducativa. Si dice così, no? La verità è che non c’è stato, fino a questo momento, nessun dirigente che mi abbia fatto proposte interessanti. Che vado a fare, il monologo come fanno tutti i comici che frequentano oggi la tv? Dicono tutti le stesse cose. Il monologo è diventato un rifugio. No, non va bene così. Bisogna trovare vere idee. Di questo passo si va verso l’appiattimento, verso un futuro arido.

Renzo Arbore in un’intervista ad Avvenire pubblicata sabato scorso:

Sono io che non voglio avere a che fare con questa tv fatta di espedienti. Eppure certi dirigenti vogliono farci credere che sia moderna, fingendo di non accorgersi della crescente fuga di telespettatori

E alla domanda “Cos’è che allontana sempre più il pubblico dalla tv generalista?“, Arbore si scatena:

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Parola di Boncompagni

pubblicato da Debora Marighetti

Gianni BoncompagniGianni Boncompagni, intervistato qualche giorno fa da La Stampa, non ha smentito un interesse nei suoi confronti da parte di La7, che si dice voglia affidargli un nuovissimo programma in tarda serata.
Il re incontrastato delle trasmissioni “frivole”, l’inventore del voyeurismo (come è stato definito qualche tempo fa dal nostro Lord Lucas), con programmi cult come Discoring, Non è la Rai, Pronto Raffaella e Macao, per ora non pare molto convinto.

L’intervista, a parer mio molto simpatica, spazia dall’attualità all’amarcord, fino alla vita privata del regista.
Della conduzione della prossima edizione di Miss Italia dell’inossidabile Mike Bongiorno, dice:

Quello non molla. Sono costretti a rifarsi alle vecchie glorie. Non si sperimenta e quando lo fanno prendono dei minus habens. Quella di oggi è una televisione modesta rivolta a un pubblico molto modesto.

Su Raffaella Carrà e sul rapporto della show-girl con Del Noce:

E’ la sua spina nel fianco. Lei è una credente. Fa i programmi e ci crede. Ma il suo programma, “Amore”, non era adatto al sabato sera. Del Noce è un tipo bizzarro, va a simpatie e antipatie, è ricco, non gliene frega niente. Ma alla fine i risultati li ha ottenuti

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