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Tutti gli articoli con tag davide parenti

Scherzi a parte, Luca e Paolo riusciranno dove Panariello ha fallito?

pubblicato da Lord Lucas

luca e paolo scherzi a parte
Per quanto gli ultimi quattro lunedì sera non siano affatto andati male in termini in ascolti, Panariello non esiste ha duplicemente fallito, sia nell’intento di riportare il varietà su Canale 5 - tempi morti e ritmo sottozero, monologhi moscissimi, incapacità nel canto del conduttore, pessima spalla comica in Nina Zilli, ospiti mal utilizzati - che in quello di innovare la prima serata dell’ammiraglia Mediaset: gran parte dei personaggi erano vecchi e l’avvicinarsi (male) alla satira politica in chiave goliardica era troppo drogato dal precedente de Il più grande spettacolo dopo il weekend.

Ora non resta che vedere alla prova Luca e Paolo. In un’intervista al Secolo XIX di oggi rispondono alle accuse di Davide Parenti - per cui alle Iene non provavano più e facevano i capricci - con “attualmente è un po’ disperato”.

Sul duo di comici genovesi, che si sentono indubbiamente molto sicuri di sé, grava anche la provocazione del direttore di RaiUno Mauro Mazza in conferenza stampa a Sanremo 2012, all’indomani della prima puntata da loro aperta:

“Non so in quali altre aziende un artista come Celentano potrebbe dire ciò che gli passa per la mente. Vale anche per Luca e Paolo. Quando si ricorre con troppa frequenza a espressioni scurrili è perché si ha pochezza di idee. E loro sul palco hanno commesso un errore tecnico. Il canone non è un abbonamento alla Rai, ma una tassa di possesso. Quindi anche per chi ha l’abbonamento a Sky o lavora a Mediaset. Io auguro buon lavoro a Luca e Paolo, che faranno i loro programmi nell’azienda nostra competitrice, dove abitualmente non fanno questa satira politica graffiante. Se negli anni, tra qualche tempo, sentissero il bisogno di uscire dalla foresta, attaccando l’ex premier coi capelli o senza, ci mandano un sms e ne parliamo”.

Domani debutta il loro Scherzi a parte accompagnato dalla parola Varietà nel titolo. La sensazione è che l’ammiraglia Mediaset sia stata talmente travolta dall’effetto Fiorello da volerlo bissare a tutti i costi sui propri schermi, annunciandolo come una rivoluzione.

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Teo Mammucari a Le Iene al posto di Alessandro Gassman?

pubblicato da Michele Biondi

Doveva essere Alessandro Gassman il conduttore de Le Iene al posto di Luca Argentero, che si andava ad aggiungere ai confermati Enrico Brignano ed Ilary Blasi. Invece, come rivela il settimanale “Chi”, la sua candidatura sarebbe sfumata e al suo posto arriverebbe Teo Mammucari.

Il cambio di rotta di Davide Parenti sarebbe dovuto essenzialmente alla presenza di Gassman, che a causa di impegni professionali già definiti, avrebbe garantito la conduzione solo per cinque puntate. Troppo poco per un programma che durerà almeno fino alla fine di aprile. Così, la scelta sarebbe ricaduta su Teo Mammucari.

Un ritorno a casa per Teo, che iniziò proprio la sua carriera sul finire degli anni ‘90 come Iena quando intervistava i politici applicando la nota supercazzola di “Amici miei” o successivamente quando, durante le domande, sottoponeva gli intervistati a scherzi, toccatine e spazzolate di abiti. La conduzione di Mammucari potrebbe essere vincente, se si considera l’ormai assodato cinismo che lo contraddistingue e la giusta dose di cattiveria che non mancherebbe di sottolineare nei confronti della bella Ilary. Forse Gassman, così come Argentero, sarebbe risultato troppo buonista per un programma come Le Iene. Ma voi cosa ne pensate?

Tagliato dalle Iene il servizio sulla strage di migranti - Davide Parenti: "Motivi di opportunità politica"

pubblicato da Gabriele Capasso


Martedì sera, nella prima puntata de Le Iene Show, non abbiamo visto tutti i servizi inizialmente previsti. Uno, in particolare, è stato rinviato per ragioni “di opportunità politica“. Lo racconta oggi Beatrice Borromeo, promossa giornalista ne Il Fatto Quotidiano. Si trattava di un servizio, partito da una lettera anonima giunta in redazione, firmato da Luigi Pelazza su un presunto incidente avvenuto al largo di Malta il 28 giugno 2008.

Secondo le ricostruzioni, un’imbarcazione della Guardia Costiera (la Fiorillo Cp904) nel tentativo di soccorrere un barcone carico di immigrati somali ed eritrei avrebbe provocato il rovesciamento del natante e la morte per annegamento di alcuni degli occupanti. I superstiti sono stati portati poi a Malta e sulla vicenda è calato il silenzio. La stessa lettera anonima giunta alle Iene (scritta con tutta probabilità da qualcuno a bordo della motonave della Guardia Costiera), con tanto di foto, è stata inviata anche agli organi giudiziari e la magistratura di Messina ha aperto un’indagine.

Pelazza, lo stesso autore di un altro celebre servizio tagliato dalle Iene, quello sul filmato dei militari italiani impegnati nella “Battaglia dei Ponti” a Nassiriya, sarebbe riuscito a rintracciare ed intervistare alcuni dei superstiti a Malta. Dai loro racconti giungerebbero conferme dell’incidente, e sarebbero addirittura 13 secondo gli immigrati i morti affogati o schiacciati nel rovesciamento del barcone.

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Enrico Mentana e Mediaset: ultimo capitolo di una storia tormentata

pubblicato da Gabriele Capasso

TvBlog Awards 2009


Tranne colpi di scena il rapporto fra Enrico Mentana e Mediaset si è definitivamente chiuso. L’editore è stato “fermo”, non ha accettato che l’ormai ex Direttore Editoriale di Canale 5 andasse in onda con quella che era già annunciata come l’ultima puntata di Matrix ed ha accelerato la dipartita cancellando il programma. Mauro Crippa, direttore generale dell’informazione Mediaset, non ha concesso a Mentana questa ultima passerella con la trasmissione di stasera, non era difficile prevedere un’uscita di scena in grande stile grazie alla coincidenza della diretta.

Bruno Vespa con il suo Porta a Porta aveva a disposizione la rete ammiraglia della Rai per affrontare a caldo la bufera scatenata dalla morte di Eluana Englaro mentre fra Mentana e Mediaset si consumava l’insanabile frattura. Su RaiUno Vespa si occupava di quello che resterà il caso di cronaca più controverso dell’anno, il tutto mentre il Senato ancora discuteva nella seduta che era stata convocata allo scopo di bloccare il protocollo che poneva fine all’esistenza della ragazza in stato vegetativo da 17 anni, Mediaset andava sul sicuro scegliendo il Grande Fratello per Canale 5 e lasciando Emilio Fede ed il suo Tg4 il compito di opporsi a Porta a Porta.

Difficile valutare questa decisione, ma resta comprensibile la reazione di Mentana, “colpevole” di considerarsi “padrone” del palinsesto di Canale 5 di fronte ad un avvenimento eccezionale come quello legato alla morte di Eluana Englaro. La sua era un’illusione, come probabile fosse un’illusione quella di considerarsi completamente “libero”: essere direttore editoriale non vuol dire essere editore, era necessaria una circostanza straordinaria perchè il re rimanesse nudo.

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Matrix di Mentana - Memoriale di un dietro le quinte

pubblicato da Redazione TvBlog

TvBlog Awards 2009

matrix logo

In attesa di informarvi su cosa andrà in onda su Canale 5 da stasera, riproponiamo un vecchio post-memoriale sul dietro le quinte di Matrix, un programma chiuso all’improvviso che in questi anni non era passato inosservato. Lord Lucas

Ho superato la mia reticenza a entrare in uno studio televisivo, che si accompagnava ad ostilità verso autografi e forme di megalomanie varie, intrufolandomi come figurante del pubblico di Matrix. Fortunatamente, l’impatto è stato meno deludente di come me lo aspettassi, a livello di giochi di luce e percezioni ottiche delle dimensioni spaziali. Matrix ha alle spalle una costruzione tecnica e scenografica davvero impeccabile. La trasmissione è stata registrata senza intoppi e interruzione alcuna, grazie alla magistrale direzione giornalistica di Enrico Mentana.

Può sembrare banale sottolinearlo, ma ce ne sono pochi in grado di reggere i meccanismi della televisione con così tanta padronanza scenica. Il gobbo con uno come lui ha poca ragione di esistere, visto che il programma viene concepito come fosse in diretta e Mentana riesce a barcamenarsi egregiamente tra le clip lanciate sul momento, le opinioni a caldo degli ospiti e il successivo spunto di riflessione.

Il tema della puntata era rigorosamente meta-catodico, riguardava i miti della tv e vedeva riproposti, sulla falsariga di Matricole, dei filmati di provini cult per discuterne in termini critici e farne un reperto di storia mediatica. Tra gli ospiti convocati per l’occasione, uno dei professionisti del piccolo schermo da me profondamente stimato, Antonello Piroso, che nei fuorionda parlotta con Mentana come due grandi amici in trasferta calcistica. Il conduttore è un fiume in piena, interagisce col pubblico, ci chiede se ci stiamo divertendo e approfitta della pausa pubblicitaria per farci la domanda da un milione di dollari: ma a voi fa ridere Masciarelli?

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Stasera Baudo stuzzicato dalle Iene sulla querelle con la De Filippi ammette la sconfitta

pubblicato da Gabriele Capasso

Per il lancio di Serata d’Onore Baudo aveva provato a fare le cose in grande: sfida aperta alla “corazzataMaria De Filippi. Non solo nei fatti, il suo show era la nuova controprogrammazione di RaiUno a C’è Posta per Te, ma anche a parole. La sua uscita era piuttosto avventata, uno dei quei rischi che solo un “vecchio leone” della nostra televisione poteva permettersi prima di vedere il risultato auditel del confronto diretto.

L’auditel, come sappiamo, ha punito Baudo e ha finito per confermare che la De Filippi rappresenta una corazzata, molto più difficile da affondare di quanto pensi il presentatore di Militello. Questa sera alle Iene Show Baudo dovrà “pagare pegno”, coinvolto in una gag da Mauro Casciari che lo metterà virtualmente faccia a faccia con la “nemica” del sabato sera.

Di fronte alla villa di Baudo le Iene hanno allestito una mini ricostruzione dello studio di C’è Posta per Te con tanto di busta dalla quale uscirà un finto messaggio della De Filippi costruito su misura dalla redazione di Davide Parenti. Baudo starà al gioco e si presterà a registrare un messaggio, quanta volta vero, indirizzato alla “Maria nazionale” nel quale proclamerà la sua ammirazione per la conduttrice e ammetterà la sconfitta del suo Serata d’Onore. Fine delle polemiche?

Mediaset blocca il servizio su Mastella, Sortino lascia le Iene

pubblicato da Gabriele Capasso

Alessandro Sortino, storico collaboratore ed inviato delle Iene lascia la trasmissione di Mediaset. Il motivo delle dimissioni? La scelta dell’editore di bloccare il servizio realizzato proprio da Sortino nei giorni scorsi a Ceppaloni, servizio durante il quale è avvenuto il celebre alterco con il figlio di Clemente Mastella, Elio, che si è sfogato davanti alle telecamere delle Iene e di Sky Tg 24.

Grazie proprio alla presenza di un collega di Sky Tg 24 era stato possibile, già nei giorni scorsi, vedere e sentire cosa si sono detti il figlio di Mastella e Sortino. Il figlio del leader dell’Udeur ha rivendicato con forza la sua indipendenza dal padre, rifiutando di considerare rilevante l’accusa di vivere in uno degli appartamenti di Roma che l’ex Ministro ha comprato ad un prezzo a dir poco stracciato. Elio Mastella è andato anche oltre rinfacciando a Sortino di essere stato favorito nell’accesso alla sua professione dalla posizione del padre, Sebastiano Sortino, presidente della Commissione per i Servizi e i Prodotti dell’Autorità per le comunicazioni nonchè direttore generale della FIEG.

Ad ogni modo il servizio della Iena Sortino sarebbe dovuto andare in onda integralmente, fornendo altri elementi e un punto di vista diverso “dell’arringa” di Elio Mastella, ma Mediaset ha bloccato tutto ritenendo il lavoro del suo collaboratore “non equilibrato“. Un gesto di deferenza dell’azienda di Berlusconi al politico che ha rimesso in carreggiata l’On. Berlusconi accelerando la caduta di Prodi e aprendogli la possibilità di ritornare in tempi brevi a Palazzo Chigi? Il sospetto è più che legittimo.

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Scappati con la cassa: un nuovo programma della banda de Le Iene

pubblicato da Michele Biondi

Sabrina Nobile, conduttrice Scappati con la cassa
Arriva in televisione un numero pilota di un nuovo programma ideato dal gruppo de Le Iene. Trattasi di Scappati con la cassa in onda martedì 4 dicembre alle 21:10 su Italia 1.

Spesso leggiamo di persone che evadono, truffano e poi scappano all’estero lasciando dietro di loro un alone di mistero e nessuna traccia. E’ proprio questo il leit-motiv di Scappati con la cassa, il programma sperimentale di Italia 1 che si prefigge di andare a pescare questi personaggi in giro per il mondo. In studio ci sarà una vecchia conoscenza de Le Iene, Sabrina Nobile.

Si tratta a tutti gli effetti di una sorta di spin-off del programma di successo di Italia 1 poichè gli inviati sono Giulio Golia, Luigi Pelazza e Matteo Viviani, tre dei famosi uomini in nero che generalmente vediamo alle prese con maghi, medici truffatori o con politici.

Questi tre ex Iene faranno il giro del globo andando a vedere come e dove vivono questi signori scappati appunto con la cassa, soprattutto grazie ai soldi rubati a parenti, conoscenti ed amici. Verrà consegnato loro un videomessaggio dei malcapitati che saluteranno a modo loro i truffatori.

Verrà inoltre data la possibilità di ritornare in Italia e di incontrare nuovamente le vittime dei raggiri. Sabrina Nobile condurrà la parte in studio che sarà incentrata sui discorsi tra i truffati.

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TvBlogger per l'estate 2007/25

pubblicato da Michele Biondi

Per la nostra rubrica Tv Blogger per l’estate, pubblico nuovamente un interessante e dettagliato articolo di Expedit dedicato ad Enrico Mentana e al cambiamento del suo modo di fare giornalismo nell’ultimo periodo.

Un Mentana a strisce gialle e nere
di Expedit-Boris

Enrico MentanaOggi mi ritrovo a parlare di un bravo giornalista italiano: Enrico Mentana. Dopo 12 anni alla direzione del Tg5, il buon Enrico, viene “fatto fuori” dalla direzione del “suo” telegiornale. Dopo alcuni mesi, lo stesso Mentana ritorna in tv con un prodotto che dovrebbe essere del tutto nuovo. Ovvia e palese la concorrenza ad un Bruno Vespa che nel frattempo, dopo aver scalzato lo storico MCS provocandone la chiusura, raccoglieva a pieno il vento nelle proprie vele, portando il suo “Porta a Porta” ad ascolti elevatissimi nella seconda serata di RaiUno. Enrico Mentana non è certo uno sprovveduto. Reduce infatti da una apprezzabile direzione di un Tg5 a cui molti “meriti” vengono riconosciuti (un esordio da oltre 7 milioni, nel 1999 il Tg5, grazie alla brava Cesara Buonamici, fu il primo ad accorgersi che, riguardo il referendum in atto sul maggioritario, non si sarebbe raggiunto il quorum, sino a giungere allo storico sorpasso sul Tg1), il giornalista prima Rai e poi Mediaset, è apparso uno dei pochi capace di contrastare la corazzata Vespa. E lo avrebbe fatto con un programma di approfondimento di nome “Matrix”.

Grande la curiosità iniziale, motivata soprattutto dalla presentazione della trasmissione fornita dallo stesso Mentana in interviste rilasciate qui e lì, con dichiarazioni del tipo:

Come sarà «Matrix»?
«Un misto di informazione e intrattenimento, nel senso che si approfondiranno i temi di attualità all’interno di un programma con una precisa struttura. Troppo spesso in tv i prodotti giornalistici sembrano un semplice allungamento dei tg. Stesso linguaggio, stesse facce, stessi studi. Noi, invece, saremo insoliti e imprevedibili. Niente schemi e triti rituali. C’è l’attentato e fai la scheda. Ti occupi delle intercettazioni e imposti il classico dibattito pro o contro. Niente di tutto questo».

I suoi ospiti saranno seduti su sgabelli e non su comode poltroncine. È una scelta casuale?
«No, preferisco che chi viene da me sia un po’ scomodo. Chi si stravacca su una poltrona è meno reattivo. Se stai seduto in pizzo, come si dice a Roma, sei più portato a non appisolarti».

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