La recessione ha svuotato i portafogli di mezzo mondo? A quanto pare, non quelli delle star dei telefilm americani che, secondo una classifica pubblicata da TvGuide, continuano a mantere i loro compensi alle stelle. Tanto per fare subito un esempio, per un’ora di “24″, Kiefer Sutherland guadagna 550 mila dollari, piazzandosi al primo posto della classifica delle star di una serie drama più pagate.
Non che chi viene dopo di lui faccia la fame, anzi: Hugh Laurie, per interpretare Gregory House, incassa 400 mila dollari a puntata, così come Mariska Hargitay e Christopher Meloni, protagonisti di “Law & order: Unità speciale” (Ellen Pompeo di “Grey’s anatomy” è “solo” nona, con 275 mila dollari ad episodio). Non se la passano male neanche le comedy, anzi: Charlie Sheen, col suo “Due uomini e mezzo” (di cui è anche produttore), si porta a casa ogni settimana ben 875 mila dollari, mentre sia il cast principale di “Desperate Housewives” che de “I Simpson” guadagnano 400 mila dollari ad episodio.
Cifre da capogiro, certo, che però smuovono, tra pubblicità, diritti e merchandising, altrettante montagne di soldi. E se pensate che la crisi economica non sia giunta su questi set, vi sbagliate: i budget di numerose serie tv sono stati ridimensionati, al punto che la produzione di “Desperate Housewives” ha fatto uscire di scena definitivamente un membro del cast per ridurre i costi di realizzazione (qui scoprite di chi stiamo parlando). Dopo il salto, le classifiche complete, compresa quella riguardante i canali via cavo (ed aggiornate alla prossima stagione tv).
Continua la corsa agli Emmy 2009 di TvBlog , con i game sui vostri interpreti preferiti (qui potete votare per il vostro Miglior attore protagonista di un drama): questa settimana vi invitiamo a dire la vostra non su una, ma su due categorie, entrambi però inerenti al ruolo di Miglior attore non protagonista.
A volte semplici spalle, altre delle vere e proprie colonne della serie, nate magari per caso e diventate col tempo dei simboli stessi dell’intero show, gli attori non protagonisti non vanno mai sottovalutati per l’importanza che ricoprono nelle storyline proprie o degli altri personaggi.
Ecco perchè tra gli Emmy più ambiti ci sono anche quelli per il Miglior attore non protagonista di una drama e di una comedy, sui quali vi invitiamo ad esprimere la vostra preferenza coi game che trovate in alto ed a seguire. E per saperne di più su di loro, dopo il salto trovate le nostre brevi descrizioni.
Neanche d’estate i riconoscimenti per le migliori serie tv vanno in vacanza, almeno in America. In attesa di sapere chi saranno i vincitori dei Teen Choice Awards (lo scopriremo il 10 agosto), la Television Critics Association ha comunicato ieri, a Pasadena, i vincitori dei Tca Awards 2009, ovvero le migliori produzioni dell’anno secondo la critica statunitense.
Se l’anno scorso era “Mad Men” la serie protagonista -si portò a casa ben 3 premi-, quest’anno al telefilm di Amc va “solo” un riconoscimento, ovvero quello per il miglior drama. Tra le comedy, spicca invece “The Big Bang Theory”, che quest’anno sta ottenendo sempre più numerosi consensi. Chissà se anche agli Emmy 2009 sarà così.
A proposito degli Emmy (di cui in questo mese vi inviteremo a decidere i vostri vincitori), arriva la rivincita di “True Blood”: la serie di Alan Ball, snobbata nelle nomination dei premi tv più prestigiosi d’America, secondo la Tca è invece meritevole di essere considerata la migliore novità della stagione appena conclusa. Chiudono in bellezza, infine, “Battlestar Galactica”, premiata come miglior programma dell’anno, ed “ER”, a cui è stato riconosciuta la capacità di aver avuto un forte impatto nel panorama televisivo negli ultimi 15 anni. Dopo il salto, l’elenco degli show nominati e dei vincitori (in grassetto).
Dopo l’annuncio di giovedì scorso (nella foto i presentatori Chandra Wilson e Jim Parsons), molti dei protagonisti delle nomination ai 61esimi Emmy Awards hanno voluto dire la loro su questo importante traguardo raggiunto. Di seguito, vi segnaliamo alcune delle dichiarazioni più divertenti, importanti e prestigiose giunte alla stampa finora.
Partiamo subito con le parole di Carlton Cuse, lo storico autore di “Lost”, che ha detto a nome di tutto lo staff del telefilm di essere “molto felice, ma anche un po’ sorpreso: trattando un genere come i viaggi nel tempo, non ci saremmo aspettati di essere nominati”. Minore è la sorpresa per la candidatura di Michael Emerson come miglior attore non protagonista drama: “ha un incredibile ruolo nello show. La sua performance, soprattutto nell’episodio La vita e la morte di Jeremy Bentham, è spettacolare”.
Anche David Shore, creatore di “House”, ha buone parole per la sua creatura, grazie alla quale anche quest’anno Hugh Laurie è nominato come miglior attore drama: “E’ un incredibile attore che dà carta bianca agli scrittori, nel senso che qualsiasi cosa loro scrivano lui la fa, e brillantemente. Capisce il suo personaggio meglio di chiunque altro. Quando ha un’osservazione, lo ascoltiamo, perchè ci azzecca sempre”. Unico dispiacere, per Shore (ma anche per noi), è il fatto che solo Laurie sia stato nominato tra gli attori: “Mi auguravo qualche nomination in più per il cast”, ha detto, “ma l’importante per tutti noi è che il nostro lavoro venga riconosciuto come buono”. Dopo il salto, le dichiarazioni di molti altri attori protagonisti di questi Emmy Awards 2009.
Continua a leggere: Emmy 2009: le dichiarazioni post-nomination dei protagonisti

Vi mancavano un po’ di cambiamenti di palinsesti? Nessun problema, Canale 5 ed Italia 1 hanno pensato di non far perdere l’abitudine ai loro telespettatori di modificare i loro programmi per le future settimane, ovviamente spostando alcuni telefilm e sospendendone altri.
Andiamo con ordine. Stando a quanto comunica Antonio Genna, “Damages”, per quanto affascinante ed osannata dalla critica, non ha avuto il seguito sperato. Ecco che, fin da oggi, la serie con Glenn Close si sposta alla domenica, sempre alle 23:30 00:30 con un episodio a settimana (stasera andrà in onda il sesto di tredici). Al suo posto il martedì, per due settimane andranno in onda film.
Dal 28 luglio, invece, debutta sempre su Canale 5 alle 23:30 (dopo “Mystère”, che invece sta dando buoni risultati e non si tocca) la seconda stagione da 10 episodi de “I Tudors”, dopo l’azzardo della scorsa estate di mandarlo in prima serata. Reggerà in questa nuova collocazione (che prevede due puntate a settimana)? Dopo il salto, info su “Missing”, “Prison Break”, “The Shield”, “Studio 60 on the sunset strip” ed altri telefilm.

Due settimane: di tanto è slittato l’appuntamento con “Damages”, inizialmente previsto per il 9 giugno e poi rimandato fino ad oggi. Stasera, quindi, dalle 23:30 e con un doppio episodio settimanale, sarà possibile conoscere una delle serie che s’è più avvicinata negli ultimi anni alla portata del grande schermo.
E non ci riferiamo solo alla presenza di un premio Oscar come Glenn Close, meravigliosa nei panni della protagonista Patty Hewes, ruolo che le è valso un Golden Globe ed un Emmy nel 2008, ma parliamo dell’intero concept della serie, un vero e proprio legal thriller che si dipana nell’arco delle 12 puntate di questa prima stagione, trasmessa in America da Fx.
Fin dall’idea di mostrare l’altra protagonista del telefilm, Ellen Parsons (Rose Byrne, vista in “Star Wars: l’attacco dei cloni”), coperta di sangue e seminuda, aggirarsi per le strade di New York in pieno stato confusionale già nel primo episodio, capiamo che in “Damages” i colpi di scena saranno molti, e il confine tra buoni e cattivi non sarà così netto come si possa pensare.

Continua a leggere: Arriva Damages su Canale 5, in seconda serata
Sui piccoli schermi italiani sta per abbattersi una tempesta di telefilm. Più degli altri anni, l’estate in cui stiamo per addentrarci sarà piena di graditi ritorni e novità attese, per la gioia di chi non può permettersi una vacanza e cerca nella tv un po’ di compagnia.
Nonostante qualche piccola avvisaglia ci sia già stata nei giorni scorsi -ed anche oggi stesso, con l’arrivo su Raidue di “La peggior settimana della nostra vita” e “Life on mars”-, la bufera telefilmica vera e propria si abbatterà da domani, principalmente su due canali, da sempre i più interessati a trasmettere serie tv: Raidue, appunto, ed Italia 1, anche se le altre reti non si risparmieranno.
Tra le novità che trovate nella mini guida dopo il salto, in particolare vi segnaliamo il pomeriggio di Raidue, con “One Tree Hill” (stagione 5 e 6), “Beyond the break” e l’arrivo -finalmente!- di “Las Vegas”. Su Italia 1, invece, tenete d’occhio “Eli Stone”, “Chuck” e “My name is Earl 2″ -ancora: finalmente! Seppur ad orari assurdi- in un’unica serata. Le novità però non sono finite qui: altre precipitazioni seriali sono in arrivo nelle prossime settimane.
Le previsioni sono state rispettate, stanotte, alla premiazione degli Emmy Awards numero 60 (gallery), presentati a Los Angeles da Kristin Chenoweth e Neil Patrick Harris di fronte ai maggiori protagonisti della scorsa stagione televisiva.
Dopo il salto trovate tutti i vincitori di questa edizione, che ha avuto come protagonisti in particolare tre titoli: “30 Rock”, la sit-com di Nbc che ha ricevuto tra l’altro la statuetta di miglior comedy, “Mad Men” (nella foto il cast), premiato come previsto per la categoria “miglior drama” e non solo, e “John Adams” di Hbo -storia del secondo presidente americano- per quanto riguarda le miniserie. Per i cartoni, ancora una vittoria per “I Simpson” e “South Park” -come ci ha anticipato Francesca-.
Glenn Close migliore attrice di drama per “Damages”, mentre tra gli uomini a sorpresa ha vinto Bryan Cranston per “Breaking Bad”, storia di un insegnate di chimica malato di tumore che si dà allo spaccio per curarsi le spese mediche. E, se la miglior regia è andata ai due episodi finali di “Dr. House”, agli altri grandi show poco è stato assegnato. Siete ancora in tempo per votare la vostra serie preferita, sia per la categoria drama che comedy, nei nostri giochi.

Mancano meno di 24 ore alla cerimonia di premiazione degli Emmy Awards, la numero 60, che verrà trasmessa live dalla Abc ed in Italia da Jimmy a partire dalle due di stanotte. Quella che si terrà allo Shrine Auditorium di Los Angeles è la cerimonia più attesa per gli addetti ai lavori e non solo: gli Emmy sono infatti riconosciuti da tutti come gli Oscar televisivi, che ogni anno premiano i migliori show andati in onda e conferiscono a questi maggior prestigio nel panorama televisivo internazionale.
Quest’anno le premiazioni saranno presentate da Kristin Chenoweth (“Pushing Daisies”) e Neil Patrick Harris (“How I Met Your Mother”) ma, come vuole la tradizione per degli show del genere in America, saranno tante le star del piccolo schermo a salire sul palco ed assegnare l’ambita statuetta.
Tra i vari telefilm nominati -qui trovate l’elenco completo-, quelli che sono in cima alle previsioni di vittoria degli ultimi giorni sono “Mad men”, “Damages” e “30 rock”, mentre tra i migliori attori ed attrici i favoriti sono Jon Hamm per “Mad men”, Glenn Close per “Damages”, Steve Carrel per “The Office” e Tina Fey per “30 Rock”. Vinceranno davvero loro? Nell’attesa di saperlo, giocate con TvBlog: qui trovate il game per decidere il miglior telefilm drama che secondo voi dovrebbe vincere, mentre qui potete esprimere la vostra preferenza per la migliore comedy.

C’è ancora tanto tempo prima del 21 settembre, giorno in cui si terrà la 60esima cerimonia di premiazione degli Emmy Awards. Per dare il via definitivo al toto-vincitori ed all’attesa per la serata, sono state annunciate le nomination, che potete trovare dopo il salto.
Scarse le candidature per le serie più famose: 2 per “Lost”, “Dexter”, “Ugly Betty” e “Desperate Housewives”, 3 per “House”, tra cui una fantastica regia del penultimo episodio della quarta stagione, e “Grey’s anatomy”-, buoni riscontri invece per “Boston Legal” e soprattutto “30 Rock”. A risaltare quest’anno sono le novità della stagione appena conclusa.
In particolare, spiccano due serie trasmesse sulla tv via cavo: “Mad Men”, che si porta a casa più nomination, ben 16 (tra cui Miglior serie e Miglior attore protagonista), e “Damages” -7 candidature, come quella per la Migliore attrice protagonista a Glenn Close-. Successo, anche nella categorie “minori”, per “Pushing Daisies” e “Samanta Who?”. Ecco la lista dei candidati alla vittoria per i premi di maggior rilevanza:
“Damages” , il telefilm che Fx ha inizato a trasmettere lo scorso giugno e che in Italia è in onda sul satellite grazie ad Axn, si arricchisce di un prezioso tassello nel mosaico di grandi attori che compongono il suo cast: il premio Oscar William Hurt sarà infatti presente nella seconda stagione dello show, la cui produzione è iniziata da poco e la cui messa in onda è prevista per l’inizio del 2009.
Hurt, vincitore del prezioso riconoscimento dell’Academy nel 1986 per “Il bacio della donna ragno” e visto nei recenti “Into the wild” e “L’Incredibile Hulk”, si affianca così a Glenn Close, altra attrice prestata dal cinema alla tv, che nella serie interpreta la protagonista Patty Hewes, avvocato di successo che sfodera tutte le sua abilità puntata dopo puntata. Nello specifico, Hurt sarà un nuovo cliente dello studio Hewes, che ha già avuto a che fare in passato con la protagonista, non solo per lavoro.
In una dichiarazione, i creatori della serie Todd e Glenn Kessler e Daniel Zelman hanno espresso tutto il loro entusiamo nell’avere nel cast un premio Oscar, che aveva già lavorato con la Close ne “Il grande freddo” :
Continua a leggere: William Hurt nella seconda stagione di Damages
Arriva anche in Italia uno dei telefilm “gioiellino” della serialità d’oltreoceano: Damages, andato in onda negli Stati Uniti nel luglio scorso e rinnovato per altre due stagioni che promettono scintille. In termini di ascolti non si può parlare di enorme successo, ma tantissimi riconoscimenti meritati sono arrivati ugualmente sia al telefilm (nomination ai Golden Globes e ai Writers Guild of America come miglior drama) che alla meravigliosa protagonista, Glenn Close, che si è portata a casa il Golden Globe come miglior attrice protagonista in una serie drammatica.
Il telefilm incarna in sé i genere legal e thriller in contemporanea. Partendo da un omicidio oscuro, posteriore alla storia vera e propria, vengono raccontate le vicende di una giovane neolaureata aspirante avvocato, Ellen Parsons (Rose Byrne), e dello studio legale col quale si troverà a collaborare inaspettatamente, quello newyorkese della famosissima Patty Hewes (Glenn Close), avvocato affermato e senza scrupoli. Accanto alla donna, il fidato collaboratore Tom Shayes (Tate Donovan) ed un gruppo di avvocati che non vedono di buon occhio la new-entry.
Tra cause importanti ma dai contorni fumosi e tentativi di manipolazione, Ellen si troverà a che fare con un mondo nel quale nulla è ciò che realmente sembra.
13 episodi che fanno letteralmente rimanere incollati allo schermo e che riescono a conquistare lo spettatore fin dall’inizio. Si parte questa sera in prima serata su AXN (canale 134 di Sky) con un doppio episodio, per poi proseguire ogni mercoledì sempre alle 21. Da non perdere.
A causa dello Sciopero degli Sceneggiatori i verdetti dei Golden Globes 2008 sono giunti nell’asettica premiazione priva del consueto “red carpet”, dei ringraziamenti dei protagonisti e della cerimonia tradizionale, ma non mancano nemmeno quest’anno. Vi proponiamo tutti quelli che riguardano i prodotti televisivi rimandandovi a Cineblog che ha naturalmente diffusamente trattato la parte “cinematografica” di questa edizione degli Awards.
I veri trionfatori della serata di quest’anno sono i piccoli network via cavo che surclassano tutti i giganti della televisione americana: ABC, FOX, CBS e NBC raccolgono in totale un solo riconoscimento, quello per la miglior attrice in una serie comedy di Tina Fey protagonista in 30 Rock. Non ci sono House o Grey’s Anatomy a fare incetta di premi e a “spingere” i loro gettonatissimi protagonisti. La migliore serie drammatica è Mad Men della AMC, che impone anche Jon Hamm come migliore attore protagonista mentre fra le donne troviamo la staordinara Glenn Close di Damages (FX).
Per quello che riguarda le serie comedy a trionfare, piuttosto a sorpresa, è Extras della HBO con David Duchovny che incassa il meritatissimo premio di miglior attore grazie alla sua interpretazione in Californication. Nei premi riservati ai Film per la Tv domina Longford, altro prodotto HBO, che vince nella categoria e impone il suo attore protagonista Jim Broadbent. Infine da segnalare l’unica conferma del 2007, premiato per la terza volta consecutiva, un onore riservato a Jeremy Piven, attore non protagonista in Entourage.
Dopo il salto la lista di tutti i vincitori del Golden Globes 2008…
Fin dalla sua nascita, lo Screen Actors Guild (SAG), il sindacato statunitense degli attori che riunisce più di 120 mila professionisti del mestiere, ogni anno assegna dei premi, che, col tempo, hanno assunto sempre più prestigio, tanto da essere tutt’oggi visti come gli anticipatori delle tendenze dei non lontani Oscar.
Il prossimo 27 gennaio ci sarà la quattordicesima assegnazione dei SAG Awards i quali, oltre che a premiare i film e gli attori che abbiamo visto durante l’anno sul grande schermo, conferiscono l’ambito riconoscimento anche ad attori e titoli delle serie tv che più sono state amate negli ultimi dodici mesi.
Dopo il salto, ecco i candidati per la televisione, non molto diversi da quelli degli altri premi già assegnati durante l’anno, tra cui spiccano “Ugly Betty”, “I Soprano” e “30 rock” con tre candidature, mentre è da segnalare la presenza di due interpreti dello stesso telefilm in una categoria: si tratta di America Ferrera e Vanessa Williams (“Ugly Betty”), candidate come miglior interprete femminile in una comedy.
Continua a leggere: SAG Awards, le nomination per i premi del sindacato degli attori americani