Si è mostrato stoico Gianni Morandi, alla presentazione del primo cofanetto della sua carriera, Grazie a tutti - il concerto, preludio dell’omonimo show in partenza da lunedì 26 ottobre su RaiUno. Si dà il caso, infatti, che il popolare cantante di Monghidoro si scontrerà al lunedì sera contro il Grande Fratello, in piena garanzia, dopo già aver sofferto in passato contro C’è Posta per te. Ai tempi di Uno di noi, il primo varietà in crisi del sabato sera di RaiUno, provocò il telespettatore restando in mutande, per far innalzare gli indici di ascolto. Questa volta, invece, dice che fare ascolti non gli importa:
“Voglio intrattenere senza disturbare, fare una tv semplice, senza effetti mirabolanti, senza una spasmodica ricerca di audience a tutti i costi”.
Lo stesso principio potrebbe applicarsi a Vincenzo Salemme in Da Nord a Sud - E ho detto tutto, un delizioso varietà vecchio stile, fatto di tempi teatrali (alquanto morti per uno spettacolo tv?) e di una staffetta tra grandi personalità artistiche. Peccato che il risultato di uno show tradizionale e semplice, lunedì sera, sia stato un mezzo fiasco: 4.092.000 telespettatori e il 15,59%. E lo stesso Renato Zero, in una recente intervista a Vanity Fair, ha dichiarato che non farà mai più un progetto suo in tv dopo il flop di Tutti gli zeri del mondo, il suo unico one man show andato male diversi anni fa su RaiUno, a suo dire per una controprogrammazione terribile.
Si sta consumando uno dei più attesi (?) duelli del prime time di questa nuova stagione. Su Canale5 è iniziata da poco la prima puntata di Intelligence. Dalle prime battute, il sottoscritto - che, lo sapete, è molto critico con le produzioni nostrane, anzi, con la fiction in genere - ha subito modo di rendere onore alla propria fama: non ci si crede. E’ inverosimile, come sono inverosimili queste cose fatte dagli italiani. Si vede lo sforzo produttivo, ma fin dalla scena della sparatoria in Afghanistan si ha subito l’impressione di avere a che fare con quel che è: la solita fiction italiana. Che infatti, poco dopo, diventa soap. Girata così così, recitata peggio. Con buona pace di Raul e di quant’è costata. Ma farà ascolti, ne sono certo. E sono anche certo che questi miei due centesimi in merito non troveranno molti proseliti. Pazienza, le cose vanno dette. E si approfitta di un taglio per entrare in pubblicità che sembrava decisamente poco studiato.
Su RaiUno, approfittando del nero, si consuma, invece, il varietà classico che più classico che si possa immaginare a casa Salemme (Da Nord a Sud… E ho detto tutto): mentre scrivo, Gigi D’Alessio si esibisce dopo un perdibilissimo siparietto col padrone di casa. A seguire, tocca a Panariello: gag con sgabelli di altezza diversa che permettono al comico toscano di ricordare quando il conduttore lo facevo io. 
Intelligence risponde al nemico con l’unica cosa veramente bella vista fino a questo momento: un inseguimento in auto con i controfiocchi, girato davvero bene (e sicuramente molto, molto costoso). Peccato, davvero, per la recitazione, improbabile, che rende tutto davvero poco gradevole.
Dall’altra parte, dopo Panariello tocca alla Fenech e si distingue, inquadrata spesso, una rossa fanciulla in seconda fila in mezzo al pubblico: è Metis Di Meo, già vista a Ballando con le stelle nonché, secondo Dagospia, frequentatrice di Palazzo Grazioli.

Su RaiUno, Da Nord a Sud… e ho detto tutto, il nuovo show di Vincenzo Salemme, che parte da un presupposto - come annuncia il sito ufficiale -: gli italiani sanno ridere dei loro tic. Francamente, ne dubito assai. Ma staremo a vedere. La lotta è di quelle interessanti: il varietà contro la serialità di Canale5. Chi vincerà?
Su RaiDue, Voyager ritorna con tutta la sua prosopopea da pseudo informazione scientifica. Lo speciale di questa sera 20120: La fine del mondo ci riguarda tutti da vicino. Perché se nel 2012 il mondo dovesse finire davvero - e sarà Giacobbo a dircelo, in prime time - be’, possiamo cominciare a fare altri progetti, no?
Su RaiTre, giusto per rassicurarci un po’, ritorna l’informazione di Chi l’ha visto?
Su Canale5, la miniserie Intelligence: già annunciata come costosissima, per provare a convincere il pubblico a guardarla comunque, con lo sguardo - e l’espressione - di ghiaccio di Raul Bova a portare un po’ di action e complotti nella fiction italica. Staremo a vedere. Soprattutto il risultato dello scontro con il calore napoletano di Salemme.
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Vincenzo Salemme nasce a Napoli il 24 luglio 1957, diploma di liceo classico ed iscritto alla facoltà di lettere e filosofia presso l’università Federico II di Napoli. Da subito scopre che la sua strada è il teatro, è diventare attore. Nel 1977 entra nella compagnia del grande maestro Eduardo De Filippo partecipando come attore in varie commedie trasmesse dalla Rai fra le quali “Il sindaco del rione sanità” che trovate in un video dopo il continua. Negli anni ’90 debutta poi come autore e regista con ottimi riscontri al botteghino. Nel 2006 arriva il primo spettacolo televisivo intermente suo su RaiUno: “Famiglia Salemme” a cui si affianca ora la nuova produzione, sempre su RaiUno: “Da Nord a Sud: e ho detto tutto” che parte lunedì 21 settembre alle ore 21:20. Di questo e di altro parliamo in questa intervista che ha anche il pregio di farci ricordare un personaggio unico del teatro italiano: Eduardo De Filippo, con cui abbiamo molto volentieri aperto con un suo celebre ed emblematico aforisma, buona lettura.
Nel 1977, a soli 20 anni, entra nella compagnia di Eduardo De Filippo, com’era recitare con il grande maestro e cosa ricorda di quel periodo?
Un’esperienza unica e fantastica davvero indimenticabile, la più bella sensazione della mia vita. Recitare con Eduardo era il massimo, soprattutto per un giovane attore come ero io.
Alla fine degli anni 80 comincia a scrivere i testi che poi reciterà, com’è nata la voglia di mettersi in gioco anche come autore e regista oltre che attore?
E’ nata semplicemente perché sentivo l’esigenza di recitare cose mie, che mi ero cucito addosso.
Grazie anche al successo delle sue commedie presso i teatri italiani, nel 2006 arriva il primo vero programma televisivo tutto suo “Famiglia Salemme” come avvenne questa “chiamata televisiva” ?
Mi chiamò Bibi Ballandi che venne a vedermi in teatro su segnalazione di un amico avvocato che avevamo in comune. Dopo avermi visto mi fece la proposta dello spettacolo con la Rai e partì “Famiglia Salemme Show”. Fu un programma per me molto bello, un’esperienza davvero positiva che facemmo dall’auditorium della Rai di Napoli.
Ha subito accettato oppure temeva un pochino la televisione?
Ho subito accettato, per me che sia teatro, cinema o televisione, la cosa più importante è il contatto con il pubblico, mostrare a più gente possibile il mio lavoro.
Dopo il continua il video con Salemme che recita accanto ad Eduardo De Filippo ne “Il sindaco del rione sanità” ed il resto della nostra intervista.
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