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La giovane Lily dello spin-off di Gossip Girl sarà Brittany Snow

pubblicato da Paolino

Brittany SnowLily Van Der Woodsen da oggi ha due facce. Una la conosciamo già, ed è quella di Kelly Rutherford, interprete della madre di Serena in “Gossip Girl”. L’altra, che l’America conoscerà a maggio (noi quando? Visto il ritardo con cui il teen drama di The Cw è arrivato sulla generalista, penso non presto) è quella di Brittany Snow, che sarà lo stesso personaggio però in età adolescenziale.

Si avvicina la data di messa in onda del back-door pilot (così si chiama il pilot di uno spin-off trasmesso all’interno di una stagione della serie madre) di “Lily” che, se il pubblico gradirà, andrà a riempire il palinsesto della prossima stagione di The Cw, accanto alla terza stagione del telefilm creato da Josh Schwartz. E arrivano i primi nomi del cast.

La notizia di chi sarà la protagonista è arrivata qualche giorno fa: Brittany Snow (gallery), vista in “American Dreams” (ora in onda su Mya) ed al cinema in “Hairspray” darà volto e voce alla giovane Lily che, secondo il plot del numero zero, si trasferisce in pieni anni 80′ a Los Angeles dopo aver litigato con mamma e papà. Lasciati gli agi della scuola privata e di New York, cercherà un nuovo stile di vita insieme alla sorella Carol, la pecora nera della famiglia.

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I pilot 2009-10: i nuovi telefilm su cui punta The Cw

pubblicato da Paolino

The CwSiamo giunti alla fine della settimana che abbiamo dedicato ai pilot a cui stanno lavorando i maggiori network americani per la prossima stagione. Dopo Abc, Cbs, Nbc e Fox, trattati da Corbetz, concludiamo col network “minore” che però in questi anni sta offrendo al suo pubblico delle serie che in un modo o nell’altro spesso non passano inosservate, ovvero The Cw.

Al contrario degli altri network, che hanno maggiori budget d’investimento e di conseguenza lavorano su più pilot, la rete nata dalla fusione tra The Wb e Upn si limita a 5 nuovi progetti, di cui 3 teen drama (d’altra parte non potevamo aspettarci altro dalla rete di “Gossip Girl”, “90210″ e “One Tree Hill”).

Dopo il salto, l’elenco completo dei numeri zero con una loro breve descrizione e la casa di produzione, di cui -escluso uno- abbiamo già parlato: c’è “Lily”, lo spin-off di “Gossip Girl” di cui vedremo qualcosa già tra un paio di mesi, il remake di “Melrose Place” e l’atteso, almeno dai fan di “Twilight”, “Vampire Diaries”. Li vedremo tutti in autunno?

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Ascolti Tv USA 9-15 febbraio 2009 - musica sempre vincente ma partenza loffia per Dollhouse

pubblicato da corbetz


tv audience 432
Niente da fare: la musica e’ protagonista anche degli ascolti televisivi americani, che - fin dal suo debutto a gennaio - vedono campione assoluto e sempre sulla cresta dell’onda American Idol (arrivato a definire la Top 36: la scrematura continua). Chissa’ se Simona Ventura nel suo recente viaggio negli Stati Uniti gli avra’ dato un’occhiata per perfezionare il suo X-Factor. Numeri iper-popolari e fedelissimi, sia nell’appuntamento del martedi’ che del mercoledi’ con quasi 25 milioni di appassionati (e il miglior target in assoluto).

Per quanto riguarda il fronte telefilm, strepitosa scalata di The Mentalist che supera di misura i valori assoluti CSI e NCIS realizzando un record di 20 milioni di spettatori (anche se il profilo d’ascolto non e’ giovanissimo). Settimana speciale per Grey’s Anatomy e Private Practice con le rispettive trame che si incrociano tra loro in un succoso crossover che rimescola le storie dei protagonisti. Vecchi e nuovi intrecci hanno fatto il botto, migliorando soprattutto gli ascolti di Practice.

Continua a brillare la buona stella di Desperate Housewives con un bellissimo episodio (molto divertente e ricco di momenti di tensione) che ritorna in parte anche sul mistero principale di questa quinta stagione: 14 milioni per le casalinghe di Wisteria Lane. La classifica completa Top 20 dei programmi americani piu’ visti subito dopo il salto con altre osservazioni.

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Ascolti Tv USA: 2-8 Febbraio - Idol sempre bene, celebrazione per l'eroe nazionale Sully

pubblicato da corbetz


american idol collageSi conferma anche per la settimana passata il predominio assoluto di American Idol, che sta giungendo alle selezioni finali dei concorrenti definitivi. Le due puntate andate in onda martedi’ e mercoledi’ hanno ottenuto un ottimo risultato di 26 milioni di spettatori. Idol insieme a The Bachelor (19esimo posto) sono gli unici programmi non-scripted ad essere presenti nella classifica dei 20 titoli piu’ visti della settimana. Molto bene anche i Grammy Awards, evento speciale trasmesso domenica sera su CBS che ha conquistato ben 19 milioni di appassionati (e non) di musica.

Niente CSI su CBS questa settimana: e’ 60 Minutes, magazine di approfondimento giornalistico, il programma piu’ visto (puntata dedicata al capitano/eroe Sully che ha fatto atterrare il volo US Airways 1549 sul fiume Hudson a New York) che con Two and a Half Men supera (anche se di poco) la versione “Miami” negli ascolti. Da notare come il profilo di coloro che hanno seguito 60 Minutes non sia stato “giovanissimo”, classificandosi al 25esimo posto dei programmi piu’ visti nella fascia 18-49. Prosegue la scalata di Grey’s Anatomy (ABC) che nel giro di due settimane ha guadagnato oltre 2 milioni di spettatori di qualita’ (parlando di target).

Bene la puntata numero 100 di House con 15 milioni. Le repliche di The Mentalist e NCIS (entrambe CBS) incredibilmente fanno meglio degli episodi inediti di Desperate Housewives, Lie to Me, Private Practice, Fringe, Without a Trace. Stabile Lost, cresce Ghost Whisperer mentre 24 perde qualche spettatore rispetto alle settimane precedenti. Tutti i numeri e altre osservazioni dopo il salto.

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Nuovi pilot per The Cw: Vampire Diaries e Body Politic

pubblicato da Paolino

TvBlog Awards 2009

Vampire diariesL’onda di successo che da qualche tempo a questa parte sta coinvolgendo il mondo dei vampiri, ora, passa anche per The Cw. Dopo il boom al cinema di “Twilight” e le ottime recensioni di “True blood”, anche il network giovane d’America per eccellenza prova a succhiare -è il caso di dire- un po’ di linfa vitale da questa demone-mania.

Lo spunto sono, ancora una volta, dei romanzi, il primo dei quali ha ben 17 anni ed è edito dalla stessa casa dei libri di “Gossip Girl” e “Privileged”, in onda sempre su The Cw. “Vampire Diaries” è il nome di una trilogia scritta da L.J. Smith,a cui successivamente s’è aggiunto un quarto libro ed un quinto è in arrivo.

Protagonista è Elena, una ragazza così bella da far innamorare non solo i comuni mortali. Damon e Stefan, due fratelli vampiri molto diversi tra loro -uno romantico, l’altro diabolico-, lotteranno infatti per conquistare il suo cuore. A scrivere la sceneggiatura del pilot Kevin Williamson, che di drammi adolescenziali se ne intente, avendo creato “Dawson’s Creek”.

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Chi si rivede: Donna Martin!

pubblicato da corbetz

TvBlog Awards 2009


tori spelling jenny garth 9021028 gennaio 2009, Raleigh Studios di Manhattan Beach, Los Angeles. Fa la sua comparsa sul set di 90210 di The CW un volto ben noto del piccolo schermo, soprattutto agli ex teenager di quindici anni fa.

Si tratta di Tori Spelling, che con la sua piccola Stella (7 mesi) si e’ presentata per riprendere il ruolo di Donna Martin che fu suo in Beverly Hills 90210. La figlia del produttore Aaron Spelling (scomparso nel 2006) ha infatti cambiato idea (in un primo momento riteneva il cachet troppo basso) e racconta di come e’ andato il suo ritorno davanti alla macchina da presa: “Ero nervosa all’inizio, ma alla fine del primo giorno di riprese ho avuto questa bella sensazione di essere tornata a casa, con vecchi amici”.

La vulcanica Tori continua: “Mi sono sentita a mio agio e mi sono pure divertita. Per fortuna con me c’era la mia amica Jenny Garth (Kelly in Beverly Hills) e il nuovo cast e la nuova troupe hanno fatto di tutto per farmi sentire bene.” Nella foto Jennie Garth e Tori Spelling sul set di 90210 a Rodeo Drive (Beverly Hills). La puntata che vedra’ il ritorno della mitica fidanzata di David Silver andra’ in onda negli Stati Uniti il 24 Marzo 2009. 90210, in onda in Italia prossimamente su Rai Due, ha gia’ visto il ritorno nel cast anche di Shannen Doherty (Brenda). Per tutte le informazioni sullo spin-off vi rimando a questa completa descrizione di Paolino.

I Ruoli si invertono: ai canali via cavo 70 nuovi telefilm, alle generaliste i (vecchi) reality show

pubblicato da corbetz

TvBlog Awards 2009


broadcasters network cable
Per la prima volta dopo tanti anni, la midseason televisiva americana ha finalmente visto un gennaio pieno di novita’ e grandi ritorni. La grande differenza rispetto al passato pero’ e’ che tutti questi nuovi telefilm non sono partiti (o tornati) sui 4 grandi canali generalisti, bensi’ sulle reti via cavo.

Chiuque abbia messo il naso fuori di casa negli Stati Uniti nel mese scorso avra’ visto le citta’ totalmente invase da annunci pubblicitari di ogni genere, inserzioni sui giornali e promo a tappeto sui principali canali via cavo: tutti a urlare e ad annunciare con una campagna convintissima i principali titoli e il loro imminente ritorno. Sono ben 70 i telefilm le cui nuove stagioni sono partite pochi giorni fa o quelli che hanno debuttato per la prima volta sul piccolo schermo. Alcuni nomi?

Big Love (HBO, 3a stagione), Nip/Tuck (FX, 5a stagione - seconda parte), Saving Grace (TNT, 3a stagione), The L Word (Showtime, 6a e ultima stagione), The Closer (TNT, 4a stagione - seconda parte), Trust Me (TNT, novita’), The Beast (A&E, novita’), Battlestar Galactica (SciFi, 4a stagione - seconda parte), Burn Notice (USA, 3a stagione), The United States of Tara (Showtime, novita’), Breaking Bad (AMC, 2a stagione), Secret diary of a Call Girl (Showtime, 2a stagione), Monk (USA, 7a stagione), Kyle XY (ABC Family, 3a stagione).

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Ascolti RETE per RETE tv americana: 12-18 gennaio 2009

pubblicato da corbetz


tv ratings
Dopo la pubblicazione dei primi dati d’ascolto settimanale della tv americana e in una fase come questa (midseason) in cui partono nuove stagioni di molti telefilm (tipo Lost, sui cui dati vi ha gia’ riferito Paolino), credo sia importante farvi capire quali siano gli ordini di grandezza dei vostri show preferiti nella loro patria.

Ecco perche’, subito dopo il salto, andiamo a vedere rete per rete, quali sono i programmi piu’ visti della tv americana in prima serata. Nel post di ieri invece ci siamo occupati solo della Top 20 dei programmi piu’ visti in assoluto, il che ha inevitabilmente tagliato fuori molti show che - come ho letto dai commenti - a voi interessano comunque.

Questa analisi approfondita e in dettaglio non e’ da me (ahime’) sostenibile ogni settimana ma credo sia un’ottima fotografia di come stiano andando le cose adesso.

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Lo spin-off di Gossip Girl? Sarà un prequel, ambientato negli anni '80

pubblicato da Paolino

TvBlog Awards 2009

Kelly RutherfordContinuiamo a parlare di “Gossip girl” perchè, nonostante i bassissimi ascolti su Italia1 della scorsa settimana -con relativo spostamento in seconda serata-, questo teen drama ha conquistato anche una parte del giovane pubblico italiano, seppur con vie diverse da quelle della tv generalista.

Più che di questa serie, però, recentemente s’è parlato del suo spin-off che, dopo tante smentite, finalmente diventerà una realtà, come ha confermato The Cw. Niente di ciò che è stato detto negli scorsi mesi, però, avrà a che fare col nuovo progetto: lo spin-off non riguarderà Jenny nè un nuovo personaggio introdotto ad hoc nelle prossime puntate.

La via che Josh Schwartz vuole intraprendere stavolta ha più il sapore del prequel piuttosto che del telefilm derivato: l’idea, infatti, è quella di raccontare l’adolescenza della madre di Serena, Lily Van Der Woodsen, quando ancora il suo cognome era Rodhes. Un teen drama, quindi, ma ambientato nella Los Angeles degli anni ‘80 e che mostrerà il lato ribelle di Lily tra la Sunset Strip ed Hollywood. L’idea dovrebbe vedere la luce già in primavera: The Cw ha infatti ordinato un backdoor pilot (come successe per “Private practice”), che andrà in onda all’interno dell’attuale stagione di “Gossip Girl”.

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People's choice awards 2009, i vincitori: House si conferma, miglior novità The Mentalist

pubblicato da Paolino

TvBlog Awards 2009 sul sito di Striscia la Notizia
people's choice awards 2009Si sono tenuti mercoledì sera e sono stati trasmessi dalla Cbs i 35esimi People’s choice awards (gallery), i premi che -come si evince dal loro stesso nome- non vengono assegnati da giurie di esperti o giornalisti, ma direttamente dal pubblico, attraverso posta ed internet.

Presentati ancora una volta da Queen Latifah, i People’s chioice awards erano nati con sole 3 categorie: miglior attore, miglior attrice e miglior film. Col tempo, la cerimonia ha ricoperto anche settori come tv e musica, ed ha espanso quella cinematografica. A questo proposito, su Cineblog trovate i vincitori per il grande schermo di questa edizione.

Per la tv, ennesima conferma dell’affetto del pubblico verso “Dr. House” ed il suo interprete, Hugh Laurie, entrambi vincitori per la categorie Miglior Drama e Miglior star tv maschile, così come per “I Simpson”, che non schiodano dal trono di Miglior serie tv animata. Spazio anche alle novità: se tra le le comedy vince “Gary Unmarried”, sit-com in cui un padre appena divorziato cerca di far conciliare la sua nuova vita con i figli e la nuova compagna, per i drama è “The Mentalist”, crime della Cbs su un investigatore molto attento ai dettagli, ad aggiudicarsi il premio. Dopo il salto, tutte le nomination e i vincitori.

  • Miglior Drama: “Dr. House” (Fox)
  • “C.S.I” (Cbs)
    “Grey’s Anatomy” (Abc)

  • Miglior comedy: “Due uomini e mezzo” (Cbs)
  • “Samantha Chi?” (Abc)
    “Ugly Betty” (Abc)

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    Arriva Gossip Girl: il vostro voto (ed a seguire Dirty Sexy Money)

    pubblicato da Paolino

    TvBlog Awards 2009
    Gossip GirlL’abbiamo annunciato quando è partito in America, vi abbiamo tenuto informati sulle news che durante la stagione lo hanno reso protagonista, vi abbiamo ricordato la sua partenza sul digitale terreste prima e sulla generalista poi. Ora, dopo tante parole, è arrivato il momento di farsi da parte e far parlare sia loro che voi: da stasera alle 21:10 parte infatti su Italia1 “Gossip Girl” (gallery), il teen drama voluto per The Cw da Josh Schwartz, creatore del caro vecchio -son già passati due anni- “The O.C.”. Stasera parleranno i protagonisti, ma se li avete già conosciuti, diteci qui sotto che ve ne pare.

    Eccezionalmente in onda anche domani -dalla settimana prossima, l’appuntamento sarà solo di giovedì sera, spostamenti di palinsesto permettendo-, “Gossip Girl” era partito in America in sordina, senza fare ascolti stratosferici, cosa che però a The Cw si addice vista la sua bassa media d’ascolto rispetto ad altre reti.

    Col tempo, però, vuoi il tam tam su internet vuoi delle storie scritte ad hoc per un pubblico di ragazzine e ragazzini in cerca del trasgressivo, del belvedere e dello scandalo facile, “GG” ha iniziato ad ingranare -grazie anche ad una campagna pubblicitaria, lo scorso anno, che se da noi lo viene a sapere il Moige parte la crociata contro Blair Waldorf-. Tutto questo ha scacciato le voci che volevano una soppressione dello show ed anzi, al suo ritorno in America il telefilm ha fatto il botto, mantenendosi eccetto una volta sempre sopra i 3 milioni di telespettatori -cosa accaduta lo scorso anno solo con la season premiere-.

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    The Cw torna a pensare ad uno spin-off di Gossip Girl già per il prossimo autunno

    pubblicato da Paolino

    Taylor MomsenAvevamo parlato, tempo fa, della notizia -poi smentita da Josh Schwartz- che “Gossip Girl” avrebbe avuto uno spin-off derivante dai romanzi “The It Girl”, che hanno come protagonista il personaggio di Jenny (Taylor Momsen, foto). Ora, The Cw torna sull’ipotesi di trarre un nuovo telefilm dalla serie che, giunta alla seconda stagione, si è ormai affermata negli ascolti come una delle più amate dagli adolescenti.

    “Non c’è nulla di concreto, ma ne stiamo parlando”, ha detto Dawn Ostroff, presidente della sezione intrattenimento di The Cw, che pare spingere molto sulla possibilità che lo spin-off possa partire già dalla prossima stagione.

    Per questo motivo, una delle ipotesi più accreditate è quella già avvenuta all’interno della terza stagione di “Grey’s Anatomy”, quando alle puntate canoniche venne incorporato il backdoor pilot di “Private Practice”. Quindi, verso fine stagione, i telespettatori di The Cw potrebbero avere a che fare con uno o più episodi introduttivi sui nuovi personaggi e, in base al loro gradimenti, si deciderà sul da farsi. In questo modo si accorcerebbero di tanto i tempi ed i costi di produzione.

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    Guida alla TV USA (11): le principali Media Company

    pubblicato da corbetz


    business tv media companyNella puntata di oggi faremo una breve carrellata di quelle che sono le cinque principali Media Company che dominano il mercato televisivo negli Stati Uniti. Si tratta piu’ di un discorso legato alle proprieta’ e agli aspetti di mercato che non ai veri e propri contenuti. E’ comunque importante non perdere mai di vista queste questioni per capire meglio alcune dinamiche, soprattutto in un momento come questo in cui l’economia (e la sua crisi) ha una forte influenza sull’intero sistema-media.

    1) NBC UNIVERSAL
    Come il nome stesso suggerisce, gli interessi principali di questa compagnia sono una combinazione tra uno dei canali di maggior successo negli Stati Uniti e uno dei piu’ famosi studi di produzione cinematografica. NBC non opera solo a livello di broadcast network, ma possiede anche network via cavo come Telemundo, che si rivolge alla popolazione di lingua ispanica, mercato in grande crescita. NBC e’ stato presente da subito agli albori della tv via satellite in Europa, motivo per cui alcuni programmi come The Tonight Show with Jay Leno e altri suoi prodotti sono ben noti anche al di fuori del territorio americano. La compagnia non presidia piu’ il business delle trasmissioni radiofoniche. La sua leadership si e’ estesa soprattutto al mondo delle News con i due canali specializzati via cavo MSNBC e CNBC che hanno anche una versione internazionale. L’influenza che ha questa company a Washington e’ dovuta anche al fatto di essere controllata dal gruppo General Electric (GE, per l’80% mentre il restante 20% appartiene al gruppo Vivendi Universal), uno dei piu’ grandi sostenitori dell’industria militare e delle relative telecomunicazioni. Nessun’altra media company statunitense e’ costruita su tali, solide fondamenta. Tra gli altri canali posseduti dal gruppo citiamo anche USA Network, Sci-Fi, 13th Street, Studio Universal.
    - Altri non-tv media assets: Le attivita’ principali della compagnia si concentrano sulla programmazione televisiva dei propri canali e sulla vendita dei programmi. L’unione con Universal nel 2004 ha solo in parte cambiato questa strategia: Universal si occupa della produzione dei programmi per NBC e di film. Gli altri investimenti del gruppo riguardano i centri/parchi di divertimento (2 locations negli States, uno in Flordia e uno a Los Angeles) e in Giappone. Per il resto le attivita’ non televisive riguardano l’industria discografica con The Universal Music Group, una delle piu’ grandi major musicali mondiali.
    Le revenue annuali del gruppo ammontano a circa 15 miliardi di dollari, di cui 7 derivano dalla vendita di pubblicita’ su NBC.

    2) DISNEY ABC
    Il core business iniziale di Disney riguardava i disegni animati, da allora il gruppo e’ diventato un colosso mondiale con diversificazioni che riguardano praticamente tutti gli ambiti dell’industria mediatica. La storia di ABC si e’ basata sull’industria radio-televisiva e solo dal 1995 e’ controllata direttamente dal Gruppo Disney. Si e’ trattato di un accordo di portata storica: e stata’ la seconda maggiore offerta per l’acquisto di una compagnia statunitense (19 miliardi di dollari), per la prima volta uno studio cinematografico ha comprato un canale televisivo (fino ad allora evento totalmente impensabile) ed e’ ancora l’accordo di maggiore portata economica nell’ambito dell’industria dei media del paese. Disney possiede anche il canale sportivo ESPN (per l’80%, inclusi tutti i suoi 30 spin-off, i restanti 20% sono di proprieta’ di Hearst), leader nel settore e in competizione interna anche con il canale ABC Sport. Disney e’ attivissima a livello televisivo internazionale con una declinazione del Disney Channel in dozzine di paesi. Lo stesso dicasi per ESPN che offre programmi sportivi in oltre 200 nazioni.
    - Altri non-tv media assets: Disney e’ presente negli Stati Uniti e in tutto il mondo nell’industria radiofonica, dell’editoria (la piu’ estesa e potente del mondo), della discografia e del merchandising-licensing. Possiede parchi di divertimento negli States (2), Giappone e Francia, una compagnia di crociere. Sempre nell’ambito dell’intrattenimento produce anche show a Broadway (es. The Lion King, Beauty and the Beast), il successo dei quali ha contribuito di recente a rinnovare la veste di Times Square e della 42esima strada a New York.
    Le revenue annuali del gruppo Disney ammontano a qualcosa come 32 miliardi di dollari, di cui 12 provengono dal settore televisivo. Di questi 12 ben 4.6 sono merito di ESPN.

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    Hard Time for Primetime: cambiamenti in vista per il sistema televisivo americano

    pubblicato da corbetz


    tv esplosione explodingTempi duri per i canali generalisti americani.
    La minaccia dello sciopero degli attori all’orizzonte, la crisi economica e un progressivo calo di ascolti stanno scuotendo alle fondamenta i modelli su cui si sono basati per anni i network televisivi statunitensi e presto potrebbero essere messi in pratica drastici cambiamenti che mai si sarebbero potuti ipotizzare fino a qualche anno fa.

    Dopo aver riportato la crisi delle reti Mediaset la scorsa settimana, Variety Weekly punta ora i riflettori in terra americana prendendo atto che i Big Five Network (ABC, CBS, NBC, Fox e The CW) hanno perso - dato aggregato - il 13% degli ascolti nella fascia 18-49 rispetto alla stessa stagione dello scorso anno. Il che fa avvicinare sempre piu’ l’ascolto aggregato delle reti via cavo a quello delle reti generaliste. Questo unito al fatto che i tre principali costruttori d’auto (i primi inserzionisti del mercato televisivo americano) sono in grande difficolta’ economica, cosi’ come molti altri investitori pubblicitari. Accompagna l’articolo un’immagine che riporta il confronto dei dati in milioni di household (famiglie) di tre tra i piu’ grandi successi televisivi di tutti i tempi: I Love Lucy (1954, 49,3 milioni), The Cosby Show (NBC, 1985, 33,7 milioni) e CSI (CBS, 2008, 12,7 milioni).

    Ben Silverman (co-chair di NBC-Universal Media Studios) sostiene pero’ che non sono tanto importanti gli ascolti quanto i profitti. E riporta il caso dello show My Own Worst Enemy, che e’ stato da poco cancellato per gli ascolti molto deludenti. Si e’ aspettato tanto per decidere per via di un importante contratto di sponsorizzazione che legava General Motors a questo prodotto. Ma a un certo punto i dati si sono rivelati controproducenti anche per l’inserzionista.

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    Guida alla TV USA (9): il DVR, ovvero come la tecnologia cambia la misurazione degli ascolti

    pubblicato da corbetz


    DVRDVR significa Digital Video Recorder ed e’ sostanzialmente un dispositivo per la registrazione video su Hard Disk che non prevede necessariamente la presenza di un masterizzatore/lettore DVD. Puo’ essere integrato nel decoder satellitare (come accade in Italia con Sky) o via cavo oppure puo’ essere acquistato in un qualsiasi servizio di elettronica con prezzi che negli Stati Uniti vanno dai 100 ai 300 dollari. Generalmente e’ dotato di una guida tv elettronica incorporata (EPG, electronic program guide) che consente di selezionare direttamente dalla griglia di palinsesto il o i programmi che si desidera registrare. Nei modelli piu’ sofisticati e’ presente un doppio sintonizzatore (dual tuner) che consente di vedere un canale e registrarne un altro o di registrare due canali, anche contemporaneamente.

    La sua presenza nel mercato televisivo statunitese si sta facendo sempre piu’ evidente e secondo Nielsen il 27,7% di tutte le famiglie che vedono la tv sono ora dotati di questo dispositivo, rispetto al 19,7% di un anno fa. Il DVR consente ovviamente di rivedere i propri show preferiti quando si vuole, impostando facilmente la registrazione - ad esempio - di un’intera serie tv decidendo a priori se scartare o no eventuali repliche. La programmazione e’ gestibile anche via internet, se il decoder e’ collegato alla rete di casa.

    Ma vi siete mai chiesti quale sia lo show piu’ videoregistrato in America?

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