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Tutti gli articoli con tag curiosità

Yellow Submaryan: un strano corto televisivo armeno

pubblicato da Francesca Camerino

Yellow Submaryan Ecco una delle cose più strane e orribili che mi é capitato di vedere in rete. Di cosa si tratta? Fa parte di una serie di corti televisivi armeni dal titolo Yellow Submaryan (su Hayazg trovate altri video). I disegni sono bruttini e neanche troppo divertenti.

In più hanno deciso di rovinare anche il brano ‘Yesterday’ dei Beatles che atterrano, guarda un po’, con un razzo che potrebbe sembrare un sottomarino giallo. Della serie: cosa chiedere di peggio ad un cartone animato. Un fatto é curioso. Secondo voi perchè hanno inserito nel cartone la famiglia Simpson, anche se non al completo? Valutate voi stessi.


[via Isn’t Life Terrible]

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La casa dei Simpson: ma non era a cartoni animati?

pubblicato da Francesca Camerino

casa dei Simpson

Sarà che vediamo troppa televisione ma c’è qualcuno che negli States ha veramente una mania per i Simpson (soprattutto quando si tratta della loro casa!).

Non uccidetemi se parlo ancora della famiglia in giallo ma questa follia ve la devo segnalare. C’è qualcuno che ha avuto l’ idea di costruire una casa che è realmente la copia della casa della famiglia Simpsons televisiva. A quanto pare si trova a Las Vegas ed è stata donata per beneficenza ad un’associazione locale di carità che l’ha messa in palio in un concorso. Ritrovatela anche sulla google map (grazie a webvillage).

Da quanto commentano gli utenti la casetta é stata costruita nel 1997 da Kaufman and Broad Home Corporation in una promozione sponsorizzata da FOX e Pepsi. L’abitazione é stata dipinta e arredata con lo stesso materiale della serie anche se é un po’ più piccola come la scala (che vedete dopo il salto) rispetto a quella animata. Dopodichè é stata vinta ad un concorso da Barbara Howard, una signora in pensione di Richmond, nel Kentucky. E’ al 712 Red Bark Lane a Henderson. Ora é stata ridipinta.

[via Thecontaminated]

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Cartoni animati realizzati con i Post-it

pubblicato da Francesca Camerino

Oggi esco un pochino fuori tema, ma volevo mostrarvi una chicca trovata su Cartoon Brew. Un video diretto dal russo Andrei T. Bakhurin (Multfilm), con piccoli e deliziosi cartoni animati in flash, realizzati grazie alla collaborazione di diciotto animatori. L’animazione (il titolo tradotto in inglese é St. Petersburg is More Than Twice as Little as Moscow) é musicata da Oppa Novy God, una band di San Pietroburgo. Si possono fare grandi cose anche con i semplici Post-it! Non resta che provare.


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Analisi Auditel: Viva Radio 2 Minuti

pubblicato da Hit

Fiorello e BaldiniSi è conclusa ieri con la decima puntata la serie di “W Radio Due Minuti” lo show bonsai condotto da Rosario Fiorello con l’inseparabile compagno professionale Marco Baldini, una vera boccata d’aria fresca per la televisione italiana che ha attratto una grande quantità di pubblico, spesso lontano dalla scatola catodica.

Nell’analisi auditel di questo programma quello che salta subito all’occhio è la partenza boom con oltre il 37% di share, percentuale che nel corso delle puntate si è stabilizzata attorno al 33%. Molto alto il dato di copertura (la curiosità del telespettatore) che a parte gli oltre 15 milioni del debutto, registra gli oltre 13 milioni dell’ultima puntata. Altro dato interessante è quello sulla permanenza, che rimane nel corso delle puntate attorno al 60-70% davvero un’ottima percentuale.

Dati davvero di tutto rispetto che vedete riassunti, assieme a quelli sui target (molto interessanti) in un video che trovate qui sotto.

Per coloro che invece amano la visione classica, subito dopo il salto, potranno trovare i consueti grafici: il primo con le curve dello share minuto per minuto di venerdi sera, il secondo con le varie percentuali dei target che hanno seguito “W Radio 2 minuti” sempre riferiti alla puntata di venerdi 1 febbraio 2008.

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Gli scheletri animati

pubblicato da Francesca Camerino

Tvblog award


gli scheletri animati

Avete mai pensato come potrebbero essere gli scheletri dei personaggi animati? Certo che per noi teledipendenti l’interesse é ben altro. Ma ho scovato un blog, The Contaminated, che ci mostra le ossa di simpatici cartoni animati. La serie di opere chiamata Animatus é stata ideata dallo scultore coreano Hyungkoo Lee e realizzati a mano con ossa di animali e materiale sintetico. Su Paintalicious c’è un bell’articolo (in inglese) sulle finalità dei progetti e altre immagini delle sculture. Interessante e piuttosto curioso.

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Analisi Auditel: La Ruota della Fortuna

pubblicato da Hit

Italia 1 rete particolarmente dedita alla sperimentazione, raccoglie nell’access time ottimi ascolti con un programma che esordì sugli schermi italiani già nel 1987. Dopo l’approdo su Canale 5 fino al ‘96, “La ruota della fortuna” diventò un programma cult della programmazione di Rete 4, ed ora dalla rete più adulta ha traslocato sulla rete giovane per eccellenza. Il restyling non tocca però la formula, bensì una conduzione accelerata e più colorata di Enrico Papi, che anche con la presenza di una sexy Victoria Silvstedt riprende lo stile della pupa e secchione.

Il programma vola nella sua durata con manche veloci e le scelte dei temi tra cui ieri c’erano Vasco e le Spice Girls, sembra proprio voler essere un’altra tattica per recuperare il target giovane. Vediamo se la tattica ha funzionato, una cosa è comunque sicura: ha fatto bene chi ne ha conservato il gioco in scatola, tra Natale e Capodanno tornerà sicuramente di moda tra pandori e panettoni.

Partiamo con la nostra analisi, ed iniziamo con le curve minuto per minuto dello share, dove vediamo come quella azzurra relativa ad Italia 1, escluse quelle delle due ammiraglie, sia stata praticamente quasi sempre sopra a tutte, segno quindi di un buon debutto per questo redivivo quiz. Dobbiamo però anche segnalare, come dopo il nero pubblicitario delle 20:57 il pubblico abbia faticato a ritornare sulla ruota, e solo nel finale torna in massa facendo raggiungere il picco di share dell’intero programma.

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Futurama Tagline: gli slogan di apertura di Futurama

pubblicato da Francesca Camerino

gli slogan della serie di Futurama

Per i fan di Futurama ho trovato un post curioso che elenca una serie di tagline, gli slogan con cui vengono lanciati i vari episodi delle prime 4 stagioni. Qui trovate addirittura un gruppo su Flickr dedicato alle immagini delle tagline.

A me piace l’immagine scelta per questo post che mostra quando viene lanciato il corto de ‘I Simpson’ nell’ apertura del 13esimo episodio di ‘Futurama’ dal titolo Fry and the Slurm Factory. Date un’ occhiata e controllate quali sono le tagline più carine.

[via Microsiervos]

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Kubrick 2001: l'odissea nello spazio spiegata

pubblicato da Francesca Camerino

Kubrick 2001 Quando nel 1968 uscì il film capolavoro di Stanley Kubrick, ‘2001: Odissea nello Spazio’ ispirato al racconto ‘La sentinella’ di Arthur C. Clarke, per molti rimase poco comprensibile, un lungometraggio dai significati criptici e oscuri.

Sinceramente io l’ho visto più volte prima di comprenderne appieno il significato. Ma poi ho iniziato ad amarlo.

Ho trovato su Kubrick2001 un video di venti minuti prodotto da New Media Giants: una curiosa ed efficace animazione in flash con i testi in varie lingue, che getta luce sugli enigmi del film, anche perchè come disse Kubrick:

“Siete liberi di speculare sul significato filosofico e allegorico di ‘2001′”

[via Kubrick2001]

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Fantoche: quando per animare non servono carta e penna

pubblicato da Francesca Camerino

Non è detto che per fare un’animazione servano carta e penna. L’artista e pittore Blu dipinge il suo cartone animato sul muro. Il suo ultimo lavoro, veramente innovativo, inquietante, che dà una nuova visione della tecnica dello stop motion, è ‘ Fantoche’ che ha mostrato nel corso del Fantoche Animation Festival in Svizzera.
L’animazione realizzata sui muri di una stanza si ripete in un loop che potrebbe andare avanti all’infinito. Qui potete vedere un suo precedente lavoro dal titolo ‘Walking’. Ecco il suo blog.


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Butt-Biting Bug Song: la mania giapponese

pubblicato da Francesca Camerino

Ho scovato un video animato (sottotitolato in inglese) con un personaggino che spopola in Giappone (con il titolo di ‘Oshiri Kajiri Mushi’). L’insetto, apparso in un cartoon per ragazzi sul canale Nhk, va in giro mordendo il di dietro delle persone, e le diverte parecchio. Mi sfugge il motivo per cui possa spopolare così, ma è carino.


[via Mainichi-msn.co.jp]

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Freedom River (narrato da Orson Welles) - La parabola dei nostri tempi

pubblicato da Francesca Camerino

Ho scovato un video animato veramente curioso prodotto da Stephen Bosustow e diretto da Sam Weiss. Freedom River è animato da Vincent Bassols, e raccontato da una voce narrante affascinante e inconfondibile: quella di Orson Welles. Gli autori del cortometraggio ci parlano del problema dell’inquinamento, del potere distruttivo dell’uomo, di quanto sia indifferente alle ingiustizie che non lo riguardano direttamente. Il corto del 1971 fu realizzato ai tempi della guerra del Vietnam e metteva l’accento sull’arroganza dell’uomo e sul problema dell’inquinamento.

Il video è senz’altro attuale se lo colleghiamo ai fenomeni che viviamo di questi tempi: la guerra in Iraq, la tragedia che sta subendo l’ambiente, il fenomeno dell’immigrazione.


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Superflat Monogram: uno spot animato made in Japan

pubblicato da Francesca Camerino

I giapponesi sanno come farti comprare qualcosa. Se vedessi uno spot del genere mi precipiterei a comprare qualche borsa di Luis Vuitton, senza dubbio. Ho trovato in rete un delizioso spot visto solo in Giappone per la campagna di Louis Vuitton, dal titolo ‘Superflat Monogram’ (2003) realizzato da Mamoru Hosoda (autore di ‘One piece: Omatsuri danshaku to himitsu no shima’ e di due film su ‘Digimon’). La storia animata è basata sui personaggi dell’artista Takashi Murakami, inventore del Superflat Style.

Una piccola ‘Alice nel paese delle meraviglie’, chiamata Aya, che sta sulla porta di entrata di un Louis Vitton Store fa cadere il suo cellulare. Subito il Panda gigante di Vuitton se ne impossessa e lo mangia in un sol boccone. Per l’animale non è abbastanza e quando la piccola con le treccine si avvicina ingurgita anche lei. Ma all’interno dello stomaco dell’animale, per Aya, c’è una bella sorpresa: un universo colorato e divertente.

Morale della favola: Vuitton è un tenero panda dal cuore d’oro che esiste solo per dare gioia a tutti i bambini del mondo!

Spot delizioso, sulle note di “Different Colors” dei Fantastic Plastic Machine. Ne facessero qui da noi, di pubblicità così! Voi che ne dite?


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P come Presentatore (C come conduttore)

pubblicato da Lord Lucas

baudo telegattiChe differenza c’è tra presentatore e conduttore? Ve lo dice L’alfabeto della televisione, la nuova rubrica di Tvblog volta a scandagliare i meandri del lessico catodico.
A stuzzicare la curiosità del sottoscritto è il consueto utilizzo dei due sostantivi come sinonimi, rivelatosi improprio nel caso del Campionato del bravo presentatore realizzato da Kataweb (che ha eletto come vincitore il noto giornalista e divulgatore Piero Angela).
Ebbene, l’aver aperto il concorso a dei personaggi non propriamente ’spettacolari’ ha fatto sì che si creasse una sorta di equivoco linguistico, risolvibile con la sostituzione del termine presentatore con quello di conduttore. Bastava consultare la Garzantina di Aldo Grasso per sciogliere ogni dubbio:

Pippo Baudo, Mike Bongiorno, Lorella Cuccarini sono conduttori in quella modalità peculiare del varietà televisivo che è la figura del presentatore. Ma anche Maurizio Costanzo, Michele Santoro e Gianni Minoli possono essere definiti conduttori pur essendo le loro trasmissioni di attualità giornalistica. Il conduttore, in definitiva, è colui che è in grado di dare un taglio personale al proprio programma in modo da diventarne l’attrazione principale, per cui si dice ‘ieri ho visto Santoro’ e non ‘ieri ho visto Samarcanda’.

Dunque, se si fosse trattato del Campionato del bravo Conduttore, teoricamente parlando, il conduttore di Super Quark avrebbe avuto tutti i numeri giusti per partecipare (e per trionfare).

Bambi incontra Godzilla

pubblicato da Francesca Camerino

Oggi pensavo alla serie di film su Godzilla trasmessi in tv negli anni ’80: ricordate il mostro misterioso protagonista al cinema a partire dal 1954? I film delle volte erano un po’ puerili ma hanno segnato la storia del cinema di fantascienza e fantastico. Scovando in rete ho trovato un video curioso (del 1969) presentato al cinema, negli States, prima del film ‘The Return of Godzilla’ del 1985.

Nella serie il mostro feroce della famiglia dei dinosauri viene mutato dalle radiazioni emanate dagli esperimenti nucleari. Per la stupidità umana diviene enorme e feroce. Godzilla odia e combatte l’umanità e in questo caso…l’innocenza. Buona visione!


Il blog di Paola Barale è rock (proprio come lei)

pubblicato da Lord Lucas

paola barale blogChi l’avrebbe mai postato? L’epurata più amata d’Italia, Paola Barale, cura da diversi mesi un blog davvero rock (come la titolare del resto). E in questi ultimi giorni si sta sbizzarrendo con i suoi fedeli lettori, condividendo aneddoti di vita e tv e rispondendo con grande cordialità a tutte le curiosità più bislacche che le vengono poste. A cominciare dal fantomatico toto-Gf che la vede da anni tra le conduttrici più accreditate del reality. Finalmente, a dispetto delle voci assolutamente infondate diffuse in rete, arriva la smentita ufficiale dalla diretta interessata, che ne approfitta per chiarire i suoi rapporti con il piccolo schermo:

“Ho letto dai vostri messaggi del Grande Fratello, io non ne so nulla, e comunque non mi interessa. Mi fa piacere leggere che vi manco dalla televisione, mi fa pensare che ho lasciato un buon ricordo, ma al momento preferisco dedicarmi ad altro. La televisione così come è oggi non mi piace più, credo stia vivendo un momento di cambiamento e per questo forse ci vorrà del tempo per trovarne una più interessante e più attuale. Io, da parte mia, sto lavorando anche su questo, ho pronti dei progetti, ne ho già anche parlato a chi di dovere, ma pare che non interessino. Tutte le idee sono da rispettare…”

Ma il bello deve ancora venire. La Barale è una che non le manda a dire e piace da sempre per la sua schiettezza, talmente sfacciata da andare contro i giornaletti fasulli…

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