Saiyuki (Gensomaden Saiyuki) tratto dal noto manga di Kazuya Minekura arriva su Cultoon (da maggio, sul canale 148) in onda dal 6 giugno alle 9.45, 13.35, 17.20, 21.10 e 1.50.
C’era un tempo in cui gli uomini e i demoni vivevano un esistenza pacifica nel Togenkyo. Ma venne il periodo in cui i demoni furono percorsi da un insana follia che trascinò il mondo sull’orlo di una guerra. A causa di una misteriosa epidemia, i demoni di tutto il territorio sono impazziti, trasformandosi in esseri spietati e sanguinari. Gli scontri tra umani e demoni aumentano e si fanno più frequenti, e dall’ovest arrivano voci che raccontano della resurrezione del potente re dei demoni, Gyumaoh, che 500 anni prima era stato imprigionato dagli dei.
Il gigantesco demone dopo aver fatto stage di uomini venne sconfitto 500 anni prima dal dio della guerra Nataku, che sigillò il corpo del sanguinario demone nel castello di Houtou. Per risolvere il problema viene convocato il monaco Genjo Sanzo Hoshi, un tipo irascibile e freddo, che viene inviato nel luogo dove sta avendo origine tutto questo, per impedire che degli esperimenti in atto provochino delle vibrazioni negative.
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Dal prossimo 5 maggio arriva su Cultoon la più bella e sensuale ragazza dello spazio: Lamù.
La serie che riprende come titolo (Urusei Yatsura) il nome della bella principessa dai capelli verdi è tratta dal manga di Rumiko Takahashi ed é prodotta dallo Studio Pierrot. Il cartone, che andrà in onda ogni giorno alle 09.20, 13.05, 16.55, 20.45, 01.25, é composto da 195 episodi e la sua prima tv in Italia risale al 1983. Mancava dagli schermi tv da un po’.
Chi può dimenticare quel bikini tigrato e molto sexy indossato da Lamù? La protagonista dai lunghi capelli è dotata di due cornetti sulla testa, di due canini pronunciati e odia l’aglio (ma non erano i vampiri a detestarlo?) In più ha il potere di volare e di lanciare scariche elettriche.
Tutto ha inizio quando gli alieni (gli Oni) sbarcano sul pianeta Terra. Da qui inizierà tutta una serie di situazioni sfortunate per il povero Ataru Moroboshi. Il re Oni, infatti, dà un’ultima possibilità di salvezza ai terrestri: se uno di loro riuscirà a sconfiggere in combattimento un abitante di Uru, gli alieni rinunceranno all’invasione. E l’abitante della Terra prescelto è proprio l’imbranato Ataru. Però, il vero guaio é Lamù (che è stata scelta per la sfida) che si innamorerà del suo ‘tesoruccio’ Ataru. Da parte sua il ragazzo la corteggerà, anche se la sua tendenza ad andare a caccia di ragazze lo svierà di continuo dalla principessa.
Ad aprile, sul canale satellitare Cultoon (ogni giorno alle 06.50, 10.10, 14.00, 17.45, 21.35, 23.45, 02.15), parte la nuova serie DNA2 (Dokokade Nakushita Aitsuno Aitsu) prodotta del 1994 e tratta dal manga omonimo di Masakazu Katsura.
Karin Aoi e’ una DNA Operator che viaggia nel tempo per cambiare la storia. Junta Momonari é un adolescente complessato afflitto da un problema particolare: in presenza di una ragazza, anche vestita, al solo guardarla o sfiorarla, viene assalito da un attacco incontrollabile di vomito. Anche solo quando sfoglia un giornale un po’ ‘scollacciato’.
Nel futuro in cui vive Karin la gente è oppressa dalla sovrappopolazione e siamo ai limiti del collasso. Per questo motivo l’agenzia Oharu decide di mandarla indietro nel tempo di 100 anni, per trovare lo studente Junta Momonari. E Kari vuole risolvere presto la questione, anche perché vuole tornare alla base per esaudire i propri sogni: avere una casa con un grande giardino, un animaletto domestico, e un marito dolce. Ma l’incontro con Junta cambierà le cose perchè si innamorerà di lui.
La serie animata City Hunter, in onda da qualche giorno su Cultoon (alle 6.25, 10.30, 17.30, 21.30, 23.20 e 3.00), è tratto dal noto manga di Tsukasa Hojo (la biografia su City Hunter Italia), lo stesso creatore di Occhi di Gatto. Se avete notato le ragazze che incotra Ryo hanno le stesso fascino delle tre ladre in ‘Occhi di gatto’ e poi, il locale dove si riunisce con amici e clienti è proprio il Cat’s Eye Cafè.
La serie che mescola azione, commedia e avventura (dopo il salto il video) ha come protagonista Ryo Saeba, un detective privato dal passato turbolento, con una passione incontrollabile (e ricambiata) per le donne. Soprannominato Hunter, si occupa di lavori sporchi come guardia del corpo, killer e spia. Insieme al suo socio Kaori Makimura formano l’agenzia di investigazioni private City Hunter, che e’ possibile contattare solo scrivendo le lettere XYZ sulla lavagna della stazione di Shinjuku a Tokyo. Gli incarichi variano da azioni di spionaggio alla protezione personale, tuttavia Hunter é un amante della bella vita e delle belle donne e accetta incarichi solo se ci sono affascinanti ragazze in gioco.
Dalle sue tasche escono sempre una pistola (la Colt Python 357 Magnum, la sua arma preferita), reggiseni e mutandine rubate alle clienti nel corso delle sue avventure. Il nostro protagonista è sempre in giro tra pericoli e crimini, e nel suo lavoro e nell’agenzia regna una regola che Hunter non smette mai di ripetere alla sua socia: “Kaori (Kreta), ricorda che io lavoro solo per le belle donne…”
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Eikichi Onizuka 22 anni. Single. Piacere!
Ma chi è il tipo che si presenta a questo modo? E’ il giovane insegnante Onizuka che spinto da una passione morbosa per le ragazzine liceali, comincia il tirocinio con l’intenzione di conquistare alunne e insegnanti.
E’ il protagonista di Great Teacher Onizuka (Gurēto Tīchā Onizuka) meglio conosciuta come GTO, la serie del 1999 (di 43 episodi) tratta dal fumetto di Tohru Fujisawa e realizzata dallo Studio Pierrot. L’anime andrà in onda su Cultoon a partire dal 4 febbraio (tutti i giorni alle 06:55, 10, 14, 18, 23:50 e 02:05). Molti di voi l’avranno già vista su Mtv ma se qualcuno non ha avuto occasione di vederla la consiglio vivamente.
Ma conosciamolo meglio, questo professore sui generis. Eikichi Onizuka é un ventiduenne, ex teppista di Tokyo, a cui viene affidata una cattedra dell’istituto privato Seiri dopo aver concluso l’università. In un primo tempo non sarà facile per lui anche perché la classe che gli viene assegnata è piena ragazzi problematici che faranno di tutto per rendergli la vita impossibile.
A partire dal 4 febbraio (alle 8.20, 11.00, 16.35, 19.50, 22.55 e 02.35) arriva una serie mitica su Cultoon dal titolo God Mars - Sei divinità in un corpo solo (Rokushin Gattai God Mars), prodotta nel 1981 da Tokyo Movie Shinsha e creata dalla penna di Mitsuteru Yokoyama.
E’ l’anno 1999 e sulla Terra si comincia ad esplorare lo spazio oltre il Sistema Solare. La razza aliena del pianeta Gishin sta pianificando la conquista di tutta la galassia. Lo scontro é inevitabile, l’imperatore Zule manda sulla Terra un bambino, Mars, che una volta cresciuto farà esplodere la bomba contenuta del robot Gaia (G-R), polverizzando il pianeta e sterminando l’umanità. Il piccolo proviene dal pianeta Gishin e i suoi genitori furono obbligati a donarlo al malvagio imperatore Zule prima di essere uccisi.
Il bambino viene ritrovato in una capsula spaziale e viene adottato da una famiglia giapponese che lo chiama Takeru. Diciassette anni dopo Takeru si rifiuta di portare a termine la missione malvagia e, grazie ai suoi poteri psichici, decide di difendere la Terra dalle orde aliene dell’imperatore Zule. Lo aiuteranno i 5 robot progettati dal padre biologico che aveva lanciato quando il bambino viene inviato sulla Terra. Il compito di questi robot sarà quello di proteggere il figlio.
E’ un po’ che cineblog insegue le notizie sul prossimo film su He-man annunciato per il 2009.
Ci vuole ancora tempo ma i fan dell’uomo più potente dell’universo possono intanto godersi lo speciale che a dicembre (dal 24 al 28, ogni giorno alle 17.30) ci propone Cultoon.
La principessa Adora arriva su Eternia per passare le feste in famiglia, ma l’imbranato Orco rimane intrappolato nella navicella prototipo a cui sta lavorando Adam, scomparendo nello spazio per rimaterializzarsi sulla Terra sotto Natale. Il malvagio Skeletor se ne accorge e si mette sulle sue tracce. Anche i supereroi più invincibili vanno a casa per Natale, mentre i loro acerrimi nemici non vanno in vacanza e si danno da fare per dar fastidio ai nostri eroi.
Nella settimana di Natale, He-Man e She-Ra, la principessa del potere, vi terranno compagnia cercando di difendere Eternia e lo spirito gioioso del Natale.
Ecco la prima parte dello speciale (in inglese) che ho trovato su you tube. E poi, per saperne di più sui due eroi cliccate sul forum italiano dedicato ai personaggi.
Il canale Cultoon solitamente attento alle serie giapponesi si arricchisce di un cult tutto italiano: la notizia farà felice gli appassionati di Osvaldo Cavandoli.
La Linea, il mitico personaggio nato nel 1969 di cui avevo parlato qualche tempo fa (forse il post gli ha portato fortuna), arriva a novembre, in onda ogni giorno alle 07.25, 13.30 e 22.50.
I cortometraggi, realizzati tra il 1977 e il 1984, non sono mai passati sulle emittenti italiane. Sarà divertente rivedere il personaggino, visto per la prima volta nello spot della Lagostina all’interno di Carosello, camminare lungo la linea infinita e imprevedibile: che sia un dinosauro inferocito o un cagnolino incontinente, una truppa di legionari o ectoplasmi anglofoni, il nostro signor Linea se la caverà brontolando e sbeffeggiando chiunque ostacoli il suo cammino. Il disegnatore riuscirà con la matita a dargli una mano?
Nel sondaggio sui robottoni di qualche tempo fa Daltanious ha avuto l’8% dei voti. Per tutti voi che avete votato per ‘il robot del futuro’ segnalo che l’imponente creatura di 53 metri torna sui nostri schermi, a ottobre su Cultoon (tutti i giorni alle 6.25, 10.30, 15.55, 19.55, 1.10 e 2.55).
Come dimenticare i pugni perforanti, la balestra spaziale o i raggi Sigma, le potenti armi di Daltanious che ci appassionavano tanto?
‘Daltanious’ (Mirai Robot Daltanias) è una delle più belle serie (del 1979) dedicata ai robot, trasmessa per la prima volta su Italia 1 nel 1981. Le 47 puntate sono prodotte da Toei Animation.
Siamo nel 1995, nel bel mezzo di una guerra: gli alieni, gli Akroniani, provenienti dal pianeta Zaar hanno attaccato la Terra e il Giappone è stato saccheggiato e ridotto in macerie. La gente cerca di sopravvivere come può ma è dura. Tra i superstiti del conflitto ci sono dei ragazzi come Kento e il suo rivale Dani (oltre a Sanae, Mita, Tanosuke, Jiro e Manabu che formeranno il team di sostenitori) che per caso scoprono una base spaziale sotterranea in una grotta. Qui incontrano il misterioso scienziato, il Dottor Earl che li convince a difendere la base spaziale alla guida della navetta Gumper e del robot antropomorfo Antares.
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L’altro giorno mi è capitato di rivedere qualche puntata della serie ‘Conan, il ragazzo del futuro’ (Mirai Shonen Conan) del mio autore preferito, Hayao Miyazaki, che ha come protagonista un undicenne senza macchia e senza paura. La serie trasmessa in Italia nel 1982 (su Rete4), attualmente viene trasmessa in replica su Cultoon (la serie è stata restaurata e purtroppo ridoppiata, ma perchè?). Rivedere il piccolo protagonista mi ha fatto molto piacere.
Tutto si svolge vent’anni dopo la guerra del 2008 (mamma mia, ci siamo quasi?). Il ragazzino, in pantaloncini e munito di arpione, vive sull’isola perduta in una realtà post atomica. E’ nato dopo la catastrofe della terza guerra mondiale che ha provocato devastazione e il mare ha sommerso i continenti. In pochi sono riusciti a salvarsi.
Conan è un tipo coraggioso, salta, si aggrappa ( con i suoi simpatici piedi prensili), fa continue prove di forza al di là dell’immaginabile, fa mille evoluzioni per ristabilire il bene. Il momento decisivo è l’ incontro con Lana, la piccola compagna di sventure, e niente sarà più lo stesso. La sua vita verrà sconvolta perché il suo unico scopo è proteggerla. E quando la piccola è un po’ giù con qualche battuta comica Conan la rassicura e le rimette il sorriso.
Continua a leggere: Conan, il ragazzo del futuro (dai piedi prensili)
Siamo in attesa di vedere come sarà il nuovo canale Cultoon (canale 703 di Sky) che partirà il primo maggio. Presa dall’ ansia, vi parlo di uno dei cartoon che andranno in onda su questa rete che ha per protagonista l’affascinante Capitan Harlock.
L’eroe di Leiji Matsumoto (ecco la scheda dell’autore su capitanharlock.com) è un pirata dello spazio, cupo, inflessibile, individualista. Harlock ha un fisico longilineo (da invidia!), una chioma fluente, una benda sull’occhio destro, una cicatrice da duro che taglia la guancia sinistra, un lungo mantello. Porta con sé la spada e la pistola laser dalle quali non si divide mai.
Viaggia, immerso nei suoi pensieri, sull’Arcadia (o Alkadia), una nave spaziale con a bordo un gruppo di bucanieri galattici che ha perso tutto e vive nella speranza che ci possa essere una via d’uscita. Il mezzo, una sorta di Olandese Volante del futuro, ha un aspetto sinistro: sembra un antico vascello dei pirati, ed esibisce una bandiera nera con un teschio dalle tibie incrociate senza che il ruolo di eroe positivo di Harlock ne risenta.