
Arriva la stagione dei pilot, quella in cui le reti americane ordinano numeri zero di telefilm che potremmo vedere nella prossima stagione televisiva. A dare i primi via libera alla produzione di nuovi progetti, la Abc e The Cw, che puntano su due serie diverse rispetto a quelle che già trasmettono.
La Abc ha ordinato il pilot di una serie drama, ancora senza titolo, scritta e diretta da Roland Emmerich, dietro film come “Indipendence day”, “The patriot” e “2012″ (e di cui sempre la Abc aveva intenzione di realizzare un sequel tv). Si tratterebbe, stando alle prime indiscrezioni, di una serie a stampo politico, tanto da essere ambientata durante la corsa alle Presidenziali americane di quest’anno.
Protagonista sarebbe un giovante studente di astrofisica che, senza volerlo, si ritrova coinvolto nella campagna elettorale più adrenalinica americana, quella per diventare Presidente degli Stati Uniti. A produrre, Mark Gordon Co. ed Abc Studios, che andrebbero così a confermare la propria intenzione di puntate su serie dai temi originali e fuori dall’ordinario. Il successo di “C’era una volta” sembra aver convinto la rete a cercare show che possano stupire il pubblico oltre i casi di puntata.

L’impegno di Massimiliano Ossini in Tv nel mondo della natura sembrava essersi chiuso con l’ufficializzazione di Elisa Isoardi come nuova conduttrice della nuova edizione di “Linea Verde” da settembre. Il conduttore napoletano si sarebbe così consolato nei nuovi impegni sul satellite con lo “Zecchino Show” su Deakids ed una rubrica di due giorni alla settimana a “La Prova del Cuoco” con Antonella Clerici.
In anteprima possiamo ora svelarvi che Massimiliano Ossini dalla seconda metà di settembre conquisterà la conduzione di una fetta del programma pomeridiano quotidiano di Rai3 “Geo&Geo“, che dalla prossima stagione si allunga cominciando alle 16.00 fino alle 19.00. Sarà quindi il partner di Sveva Sagramola, alla conduzione già dalla stagione 1998-1999 e recentemente neomamma della piccola Petra. I due conduttori si divideranno la diretta, presumibilmente con la prima ora e mezza in mano ad Ossini, che avrà così l’opportunità di portare la sua esperienza maturata negli ultimi anni a Linea Verde nella trasmissione di Rai3, mentre Sveva si occuperà della parte dalle 17:30 alle 19.
Non mancheranno ovviamente dei momenti di raccordo fra le due parti del programma in cui i due conduttori potranno interagire insieme davanti alle telecamere. Per l’ex conduttore di “Sei più bravo di un ragazzino di 5^?” si è così chiusa una porta e aperto il portone di una trasmissione quotidiana in diretta, che lo immergerà nuovamente in tematiche come la cultura italiana, animali, natura e gastronomia a cui si è sempre dedicato con una passione che ha testimoniato anche nella recente ospitata su Rai1 a “Unomattina Estate”, visibile dopo il salto.
Continua a leggere: Geo&Geo - Massimiliano Ossini condurrà con Sveva Sagramola
Nel viaggio intrapreso da qualche mese con “La Tv che c’era” abbiamo ricordato alcune trasmissioni Rai e Mediaset ormai sparite per diverse ragioni dai palinsesti italiani. Nel ripercorrere le varie storie di questi programmi con dati e video ci si chiedeva anche se questi avrebbero successo riproposti nel nuovo scenario dell’offerta televisiva del 2010.
Nella lista dei titoli promossi che potrebbero trovare un nuovo pubblico di questi tempi si sono qualificati diversi programmi cult come “L’ultimo Minuto” di Rai3 e “Il Grande Gioco dell’Oca” di Jocelyn, votati dal 71%. Ancora più possibilità di successo avrebbero, secondo il 77% dei votanti, il quiz musicale “Furore” e il programma per bambini “Solletico“. Il programma, tra quelli rivisti finora, che convincerebbe addirittura l’80% dei lettori di TvBlog in una eventuale riedizione 2010 è il “Luna Park” di Rai1, forte anche della formula con la staffetta di conduttori. Promossi tra i programmi da rivedere anche “Macao” (67%), “Fuego” (66%), il reality “Survivor” (60%) e seppur con meno sostenitori anche “Canzonissima” (56%) e “Operazione Trionfo” (54%).
Nel gruppo dei bocciati, con prevalenza di voti che ne eviterebbero una nuova edizione troviamo in testa “Campioni Il Sogno” e “Super Senior“, che registrano il 60% sulla scelta del No seguiti da “La Dottoressa Giò” (57%), “Bellezze al Bagno” (54%) e un terzetto di titoli fermi per un pelo al 51%: “Piccolo Slam“, “Discoring” e “Azzurro“.
In attesa di continuare il nostro viaggio amarcord nella “Tv che c’era” con nuove trasmissioni, dopo il salto troverete un game per scegliere, tra quelli promossi finora, il programma del passato che vorreste rivedere in Tv:
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Una celebrazione necessaria e fondamentale, oggi 29 aprile, a trent’anni esatti dalla scomparsa del maestro del brivido Alfred Hitchcock. Ci pensa Sky Cinema Classic che ha deciso di tributare al regista un’intera serata dedicata ai suoi film più famosi e non: si parte alle ore 21 con Notorius (con Cary Grant e Ingrid Bergman…) e, a seguire, alle 22.50, L’uomo che sapeva troppo (meno conosciuto ma bellissimo, almeno a parere del sottoscritto, con Leslie Banks e Peter Lorre: una pellicola addirittura del 1934).
Da segnalare anche che, ogni sera, sempre per quanto riguarda questa importante commemorazione, alle 20,25 su Studio Universal per tutto il mese va in onda la serie di telefilm, Alfred Hitchcock presents, che costitui il suo esordio televisivo, qualcosa che segnò profondamente le culture degli spettatori di allora e di oggi e che diede il “la”, probabilmente, a molte delle serie tv con cui i grandi network ci avrebbero poi viziati negli anni a venire.
Se la contemporaneità non fa per voi, da stasera su Cult (canale 319 di Sky) potrete fare un viaggio nel tempo fino ai meravigliosi anni ‘60 americani raccontati da “Mad Men”, la cui terza stagione parte, appunto, stasera alle 21, e proseguirà ogni domenica con due episodi a settimana.
Così giovane ma così tanto premiata: la serie di Matthew Weiner, con i suoi nove Emmy Award e tre Golden Globe ha stupito critica e pubblico per il suo modo di entrare in un periodo storico abbastanza recente, raccontandone però gli eventi attraverso gli occhi di personaggi che non sono semplici spettatori, ma vere e proprie maschere di emozioni “da vendere” agli altri.
-Attenzione: spoiler-
Ancora una volta, la Sterling Cooper resta al centro dei nuovi episodi, con l’arrivo della fusione con gli inglesi preannunciata nel finale della seconda stagione. Per Don (Jon Hamm) e soci, quindi, si preannunciano 13 puntate ricche di colpi di scena, sia nelle loro vita che nella Storia d’America.

Un 2009 fortunatissimo per la fiction all’italiana di Sky. Da Romanzo Criminale, passando per il sempreverde Boris, sorvolando sul mediocre Non pensarci, procedendo con il più che discreto Mostro di Firenze, finendo con Moana, la miniserie di prossima trasmissione che è riuscita a diventare un cult ancor prima d’essere vista. Rischioso, certamente: una grande aspettativa presuppone una grande responsabilità. Intanto tutte le attenzioni si sono concentrate sulla protagonista Violante Placido che interpreterà la più grande pornostar italiana di tutti i tempi. A pochi giorni dalla prima puntata (l’1 e il 2 dicembre), l’attrice si è confessata al settimanale Donna Moderna:
“Non è facile interpretare una persona realmente esistita, che ha fatto scelte estreme, un’icona per tanta gente che la ricorda ancora. Per fortuna dentro di me c’è un pizzico di follia: quando lavoro cambio: divento meticolosa, perfezionista e organizzata. Mentre giravo Moana ho sempre cercato di dare il massimo. Non ho mai ceduto alla stanchezza, anche se sono stati mesi faticosi. In realtà nella vita di tutti i giorni sono l’opposto: sono pigra e disordinata. Non riesco a stare dietro a nulla”.
Il cammino produttivo dell’opera è stato lungo e travagliato, tra svenimenti di Maurizia Paradiso, cambi in corsa di regista, alle foto osé fatte trapelare a mezzo stampa, alla causa milionaria intentata da Ilona Staller. Finalmente (finalmente?) ci siamo:
“Trovavo il progetto coraggioso e interessante. Qualche dubbio mi è venuto, ma alla fine mi sono fatta travolgere da Moana, dalla sua vita, dal suo esibizionismo, dal suo desiderio di essere amata, per il suo mestiere. E nonostante il suo mestiere”.


C’è tempo fino al 12 novembre per votare online il vostro canale satellitare preferito per conferire il premio People’s Chioce nel corso degli HOT BIRD™ TV Awards (quelli che si possono definire gli Oscar della TV satellitare). Il premio viene assegnato il 20 novembre a Venezia. I canali satellitari fra cui si possono esprimere le preferenze del pubblico sono ben 43. Eccoli:
Alice, Baby tv, Caccia e Pesca, Cult, Discovery Channel, Discovery Real Time, ESPN Classic, Fox, Fox Retro, FoxCrime, FoxLife, FX, GXT, K2, Lei, Leonardo, Marcopolo, MTV Brand:New, MTV Gold, MTV Hits, MTV Pulse, Nat Geo Adventure, Nat Geo Music, Nat Geo Wild, National Geographic Channel, National Geographic Channel HD, Nuvolari, Onda Latina Tv, Rai Nettuno Sat, Rainews 24, Raisat YoYo, Raitalia, Red, Salute!, Sky Cinema 1, Sky Cinema Italia, Sky Sport24, Sky TG24, The History Channel, Yacht & Sail, Yes Italia
E’ lungo anche l’elenco di siti cui è possibile collegarsi per scegliere il proprio canale preferito:
www.eutelsat.com
www.eurovisioni.eu
www.lyngsat.com/hotbird.html
www.satexpo.it
www.corrierecomunicazioni.it
www.millecanali.it/
www.tvsat.pl/
Come noterete, non ci sono solo canali satellitari italiani ed è interessante notare, come rileva anche il comunicato stampa ufficiale, che da tre anni il premio viene assegnato a network stranieri.

HBO, lo diciamo da sempre, è garanzia di qualità e originalità. Il network americano, che ha lanciato perle come OZ e I Soprano, è “responsabile” anche della produzione e messa in onda di un’altra splendida serie, della quale abbiamo parlato più volte in passato: The Wire. Il telefilm riparte stasera alle 22.50 su Cult, la rete del gruppo Fox visibile su Sky, con la quarta stagione in prima visione assoluta in Italia. Il primo episodio della quarta stagione si intitola Ragazzi in vacanza. Verranno trasmessi due episodi a settimana, ogni venerdì.
Scritta da David Simon, giornalista di cronaca nera e apprezzato autore televisivo, in collaborazione con l’ex poliziotto Ed Burns, la serie prende il titolo dalle cimici elettroniche e dagli strumenti di sorveglianza usati dalla polizia per indagare le organizzazioni criminali dedite al narcotraffico. Ogni stagione racconta un aspetto diverso della città di Baltimora, tristemente famosa per il suo alto tasso di violenza e criminalità.
Negli Stati Uniti la serie è terminata il 9 marzo 2008 con la messa in onda dell’ultima puntata, la decima (delle iniziali 13 previste, poi ridotte a dieci), della quinta stagione. Nel cast, tra gli altri, Dominic West, John Doman, Wendell Pierce, Lance Reddick e Deirdre Lovejoy. Molti degli interpreti di The Wire sono dei volti telefilmici noti, alcuni dei quali sono apparsi proprio in produzioni HBO come OZ. Alcuni autorevoli quotidiani americani, hanno definito The Wire la miglior serie tv di tutti i tempi.

In treatment, ennesimo gioiellino forgiato da Hbo, avrà una terza stagione. A confermarlo The Hollywood Reporter, secondo cui le riprese dei nuovi episodi avranno luogo a New York nel 2010, con data ancora da definire. Non si hanno ancora notizie sulla collocazione della terza stagione, mentre la seconda ha visto negli States un cambiamento di programmazione sensibile, rispetto alla prima, per venire incontro al gusto espresso dal pubblico.
Hbo ha preferito, infatti, mandare in onda due episodi la domenica e tre il lunedì nel 2009, anziché spalmare gli episodi con uno al giorno dal lunedì al venerdì, perché gli spettatori hanno manifestato la volontà di vedere più appuntamenti di In Treatment per volta.
Cult si è ispirata alla stessa strategia cambiando rotta rispetto alla prima stagione, i cui 43 episodi sono stati programmati a partire da settembre 2008. Se l’anno scorso In Treatment andava in onda su Sky con un singolo appuntamento quotidiano, in seconda serata, da domenica 11 ottobre, ogni settimana alle 21.00, vanno in onda i 5 casi settimanali del dr. Paul Weston, interpretato dal magistrale Gabriel Byrne.

Direttore Generale e Presidente, Mauro Masi e Paolo Garimberti, saranno presenti domani in parlamento per un’audizione di fronte alla Commissione di Vigilanza. L’audizione, la quarta da quando i due hanno assunto ufficialmente la carica, è stata richiesta dal Presidente, Sergio Zavoli. I membri della Commissione avranno così la possibilità di interrogare i due più importanti dirigenti della tv pubblica sui due temi bollenti di questa particolarissima estate.
In primis i parlamentari vogliono capire meglio l’operazione Tivusat, un’operazione che dall’opposizione è stata ritenuta tutt’altro che “tecnica” (con il semplice scopo di fornire copertura totale per tutte l’offerta del digitale terrestre anche in quelle zone difficilmente raggiungibili dall’etere), ma dai pericolosi connotati strategici come un’alleanza de facto Rai-Mediaset contro Sky.
Questo tema, almeno stando alla chiave di lettura sopra esposta, è fortemente intrecciato alla trattativa, che al momento non sembra mai decollata seriamente, fra Sky Italia e la Rai per i canali marcati RaiSat. Come sappiamo bene fra pochissimi giorni questi canali spariranno dal satellite di Sky, che si è già attrezzata per cercare di porvi rimedio, e non mancheranno le richieste di spiegazioni sul perché non ci sia stato mai un vero avvicinamento fra le due parti sempre distantissime sulla valutazione delle cifre necessarie per il rinnovo dal contratto.

SKY prepara l’offensiva contro il pacchetto RAI-Mediaset, con una serie di novità.
Cominciamo con quelle già iniziate: Cinema 1 HD (canale 301), Hits HD (canale 306) e Max HD (canale 209) trasmettono 24 ore su 24 i film in alta definizione già da due giorni (esordio il 20 luglio, appunto).
Il 31 luglio debutterà il nuovo canale Sky Cinema Italia (canale 314). Si tratta di un canale interamente dedicato al cinema nostrano, in un range di tempo che va dagli anni ‘40 agli anni ‘90. Ci vorrà un po’ di tempo perché anche Sky Cinema Italia diventi HD: si parla di aprile 2010. Ma nel frattempo, il 31, per il debutto in società di questa nuova creatura, gli appassionati di cinema potranno godersi una vera chicca, la versione restaurata de Il Gattopardo, capolavoro di Luchino Visconti tratto dall’altrettanto capolavoro di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
Del pacchetto SKY entrerà inoltre a far parte il bel canale Cult (canale 319), con una programmazione completamente rinnovata ma sempre attenta ai documentari, alle realtà indipendenti, alle serie tv. E non finisce qui.

Quindici giorni alla scadenza del contratto che lega la Rai, e con i suoi canali RaiSat e i generalisti, a Sky Italia. Lunedì l’incontro, annunciato a Telecamere in un modo che non lasciava intendere nulla di buono dal direttore generale Mauro Masi, ha avuto luogo. Masi si è seduto al tavolo, di fronte a lui l’amministratore delegato di Sky Tom Mockridge. Non sono ancora noti i dettagli del dialogo fra le due parti, soltanto oggi quando Masi riferirà al CDA della tv di stato sapremo qualcosa in più.
Quello che sappiamo già è che Sky si sta preparando all’inevitabile shock che l’ormai imminente scomparsa dei canali RaiSat, e probabilmente anche dei tre generalisti Rai, comporterà sulla sua offerta. Sono da interpretare in questa ottica alcune mosse commerciali ed alcuni cambiamenti che sta apportando sulla sua piattaforma. C’è il lancio dei due canali Fox Retrò e Baby Tv, ma non solo. Sky ha acquistato dalla CBS i diritti per trasmettere il David Letterman Show, programma che rappresenta il fiore all’occhiello della programmazione di RaiSat Extra.
Letterman finirà così su SkyUno, sul canale di punta dell’offerta generalista d’intrattenimento di Sky. Altra mossa è l’acquisto del pacchetto produttivo e dei programmi del Gambero Rosso, così da sostituire RaiSat Gambero Rosso con un probabile Sky Gambero Rosso dagli identici contenuti. La dipartita di RaiSat Cinema verrà invece affrontata con la “promozione” di Cult, canale già molto apprezzato che passerà alla posizione 319, nella “zona” dei canali del cinema e modificherà il proprio palinsesto dando la priorità ai lungometraggi, senza ignorare le serie che ne costituiscono parte della programmazione.

Parliamo di donne. Parliamo di sessualità e ghettizzazione. Da ieri, su Cult, canale 131 di Sky, sta andando in onda una nuova e interessante serie Tv in quattro episodi dal titolo, già esplicativo, “Uomini nati donna”. Il serial racconta la realtà, amara, onesta e dignitosa, di quattro donne desiderose di cambiare sesso e corpo; le difficoltà, naturalmente, di questo processo operativo, le chiusure e i malanimi che hanno dovuto affrontare le stesse per tornare a sentirsi bene in una società che non va granché d’accordo con il diverso.
Nidia, Serena, Rosanna e Rosalia sono i nomi delle quattro protagoniste della serie: il programma testimonierà il viaggio di cambiamento attraverso altrettanto fasi distinte: la rivelazione alla famiglia, i primi effetti del testosterone, la falloplastica e la protesi per l’erezione.
Nidia ha 28 anni, è nata a Bogotà ma vive a Roma: la puntata dedicata a lei ci mostrerà come ha affrontato l’incombenza di dover parlare ai suoi genitori. Serena, invece, adesso si chiama Gabriele ed è in attesa dell’autorizzazione del tribunale per sottoporsi all’intervento di asportazione di seno, utero e ovaie: davanti alle telecamere, tra le altre cose, racconterà il disagio del dover accettare che debba essere lo Stato a decidere della sua vita futura. Rosanna è di Latina e fa il cantante ma da quando ha iniziato a prendere il testosterone nel 2004, la sua voce è cambiata. Oggi attende il passo finale, cioè la falloplastica. Rosalia, infine, si chiama Davide e legalmente è un uomo anche se ancora in attesa di protesi e di un intervento. A convincerlo al grande passo è stata la ex sua fidanzata.
“Uomini nati donna” è prodotto da Greed per Fox Channels Italy e va in onda di mercoledì alle 22 con repliche di domenica e lunedì.
Dopo il salto parliamo di un’altra serie “al femminile” che comincia stasera, giovedì 19 marzo.

Sentite questa bella storia. Su TvBlog, esattamente il 22 agosto 2008, uno dei più attenti esperti italiani di televisione e serie televisive, l’amico Marcus Daly, pubblicava un eccellente articolo incentrato su “The Wire”, la stupenda serie tv griffata HBO, garanzia di qualità, in cui presentava, appunto, grazie a uno straordinario excursus critico, i temi principali di questa produzione inedita in Italia ma di grande successo all’estero, al punto da essere stata indicata addirittura dal presidente americano in carica Barack Obama come la sua preferita in assoluto tra tutte le serie Tv possibili.
Da questa sera, su Cult, canale 131 di Sky, dal lunedì al venerdì alle ore 19, “The Wire” conoscerà il battesimo italiano dell’intera serie: l’artefice di questo approdo inaspettato è proprio, udite udite, il nostro Marcus Daly. Queste le sue stesse parole:
“Una piccola vittoria per Tvblog: la decisione di Cult di acquistare e mandare in onda la serie The Wire è avvenuta anche grazie alla lettura della mia recensione apparsa sul sito. Non solo, Cult ha deciso di affidarsi a me per una consulenza per il lancio della serie. Sono molto grato agli amici di Cult per avermi dato questa possibilità e per la correttezza e l’entusiasmo che dimostrano nella cura dei prodotti che mandano in onda.
E’ successo anche con I Soprano: dopo la segnalazione da me scritta per Tvblog sul finale mutilato della serie, Cult ha subito provveduto a ripristinarlo nella sua integrità. Spero che questa collaborazione possa continuare anche per nuovi prodotti, in un filo diretto tra la rete e gli appassionati lettori e telespettatori di Tvblog”.
Ma di che tratta “The Wire”? Per un’analisi più approfondita, voglio ancora una volta ricordare l’articolo “incriminato” su Tvblog, che varrebbe la pena leggere comunque, anche per capire cosa possa esserci, di fatto, dietro la scelta di un canale di acquistare o meno un prodotto televisivo, tuttavia per una comprensione più immediata e veloce, ho chiesto a Marcus Daly stesso di comporci una piccola panoramica in proposito:
“The Wire” è il racconto passo passo dell’indagine di un’unità speciale della polizia che si avvale di intercettazioni, appostamenti e informatori per indagare sulle organizzazioni criminali dedite al narcotraffico di Baltimora. Il titolo allude proprio alle cimici utilizzate per le intercettazioni (che sono al centro della serie). Giorni fa un pungente articolo de “Il Foglio” invitava i nostri politici a guardare questa serie, per capire il ruolo cruciale che le intercettazioni svolgono nella conoscenza delle dinamiche criminali. La serie è molto originale nella sua struttura: ognuna delle cinque stagioni affronta un aspetto diverso del fenomeno del narcotraffico. Nell’ordine: lo spaccio di strada, il porto attraverso cui arriva la droga, il riciclo del denaro sporco, le disfunzioni del sistema scolastico, la mancata denuncia dei media. E’ una serie fantastica e molto istruttiva”.
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Una famiglia di zingari americani, viaggiatori tra uno stato e l’altro degli States attraverso il loro camper e che sopravvive grazie a truffe e raggiri, decide di “sfruttare” l’occasione di un incidente stradale con una benestante famiglia dell’alta borghesia, assumendone l’identità: i Malloy diventano così i Rich, perseguitati però dal loro passato.
Questa è, a sommi tratti, il plot di “The Riches” (gallery), curioso drama di Fx contaminato di comedy in stile “Six feet under”, che Cult (canale 142 di Sky) propone in esclusiva da stasera alle 21. Un telefilm che ha attratto l’interesse della critica Usa, tanto da definirlo “il genere di serie che fa pensare mentre intrattiene” (The Baltimore Sun), con lodi ai due protagonisti Eddie Izzard e Minnie Driver, definiti “superbi quando sono insieme”.
Ma cosa colpisce così tanto in “The Riches”? Il fatto che, attraverso gli occhi di una famiglia di nomadi (con un lessico tutto loro: i “buffers”, ad esempio, sono i non vagabondi), venga mostrato come la realtà di tutte le famiglie “normali” sia coperta da un velo di ipocrisia e di necessità di conformismo a cui nessuno sa tirarsi indietro. Per arrivare a questa conclusione i protagonisti si troveranno coinvolti in situazioni a volte grottesche, a volte comiche, che non risparmiano i temi più crudi, come la droga, l’omicidio ed il tradimento.
Continua a leggere: Stasera su Cult The Riches, una nuova black comedy, in attesa del film (forse)