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Tutti gli articoli con tag cronaca

La cronaca sul Due

pubblicato da Massy


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La cronaca di servizio

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La sottile differenza

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Paolo Ruffini difende Chi l'ha visto? sul caso Sarah Scazzi. La Sciarelli: "Ieri sera è stato terribile"

pubblicato da Lord Lucas

Chi l'ha visto - Sarah Scazzi uccisa in diretta tv

Ieri sera, seguendo dalle 23.00 in poi su TvBlog Chi l’ha visto?, siamo stati tra i primi a manifestare perplessità per il morboso disvelamento dell’assassino in diretta tv, in un rincorrersi di indiscrezioni e smentite. Quest’oggi le polemiche divampano, dinanzi alla vicenda di una madre che ha scoperta della figlia uccisa in onda, nnonché in collegamento dalla casa del carnefice (suo cognato).

La conduttrice Federica Sciarelli ha così commentato a posteriori il suo difficile ruolo nella puntata di ieri sera:

“Ieri sera è stato terribile, è stato terribile che la mamma debba aver appreso queste cose dai giornalisti. C’eravamo noi e i giornalisti che la chiamavano al telefono. E per questo ho detto alla madre di Sarah se voleva andare via e ho chiesto all’avvocato di accompagnarla. Speravamo di dare la contro-notizia, speravamo e invece non è successo. Una cosa terribile. Il problema è che forse se qualcuno degli inquirenti avesse detto alla donna qualcosa… Noi come tutti i giornalisti eravamo lì a cercare di capire cosa fosse successo”.

Eppure, il direttore di RaiTre Paolo Ruffini si è detto ‘non pentito’ di come sia stato affrontato il caso a livello televisivo (e per il 64% dei lettori di TvBlog Chi l’ha visto? ha fatto come sempre un buon lavoro):

chi l ha visto scazzi

Chi l’ha visto - Sarah Scazzi uccisa in diretta tv
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Chi l'ha visto?: la madre di Sarah Scazzi scopre della figlia uccisa in diretta tv

pubblicato da Lord Lucas

chi visto sarah

Chi l’ha visto?, dopo essersene occupato per buona parte della puntata e aver sempre affrontato in prima linea il caso di cronaca del momento, anticipa in diretta tv la svolta drammatica della scomparsa di Sarah Scazzi. Federica Sciarelli ne ha svelato al cospetto della mamma (impassibile) e dei familiari - in collegamento dal salotto di casa dello zio e della cugina Sabrina in diretta tv - il risvolto drammatico: la sua effettiva uccisione.

Come diramato da diverse agenzie lette in onda, oltre che dallo stesso Quotidiano di Puglia, sarebbero iniziate le ricerche del corpo della ragazza in seguito a una presunta confessione odierna dello zio, frutto di un lunghissimo e determinante interrogatorio interrotto solo a tarda sera.

I carabinieri si sono subito messi alla ricerca del cadavere della vittima, scomparsa da 42 giorni da Avetrana, nelle campagne vicine al paese. Sarebbero state fermate due persone, dopo un interrogatorio durato tutta la giornata.

Una madre che scopre della figlia uccisa in diretta tv (anche se pare abbia avuto un preavviso telefonico del tragico epilogo da altri giornalisti): è l’ultima frontiera del programma più vero della televisione italiana. Con tutte le polemiche - in termini di spettacolarizzazione del dolore e violazione della privacy - che questo potrà comportare.

Chi l’ha visto? non a caso sfora (è ancora in onda a mezzanotte) facendo saltare l’appuntamento previsto in seconda serata con Parla con me. La morbosa voglia di sapere - a tutti i costi - com’è andata davvero ha il sopravvento. Peccato che il collegamento con la mamma Concetta Scazzi, pur tranquillizzata dalla Sciarelli, sia stato chiuso troppo tardi rispetto a quanto avrebbe dettato il buonsenso, solo per tenere alta la tensione del momento.

23.56 La Sciarelli si congeda dal pubblico con queste parole:

“Una notizia che non avremmo voluto dare. La puntata di Parla con me prevista stasera andrà in onda domani. Ora ci sarà la linea al Tg3, che continuerà a parlare di questo fatto terribile. I giornalisti ora stanno cercando di capire cos’è successo. Ormai c’è poco da fare. La notizia è che Sarah Scazzi non era scomparsa, ma era stata uccisa”.

UPDATE: Va comunque dato atto a Chi l’ha visto? di aver sopperito alle lacune del giornalismo tradizionale: le puntate di Porta a Porta, su matrimoni e genitori separati con ospiti leggeri, e Matrix, sul caso Cogne, sono entrambe registrate. Che senso ha, allora, parlare di presidio informativo in seconda serata? A dare gli altri aggiornamenti sull’omicidio di Sarah Scazzi è solo il Tg3 Linea Notte, che si occupa anche delle altre notizie avendo ospiti in studio i politici Livia Turco e Daniela Santanchè.

Chi l’ha visto - la notizia di Sarah Scazzi uccisa in diretta tv
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Ballando con le stelle 6 – Maria Concetta Mattei dal Tg2 al sabato sera di RaiUno

pubblicato da Hit

Ballando con le stelle 6 - Maria concetta mattei del Tg2Maria Concetta Mattei, dalla scrivania del Tg2 delle ore 20:30 al palcoscenico dell’auditorium del foro italico in Roma sede di Ballando con le Stelle. Una giornalista che si è messa in gioco per mostrare al pubblico un lato diverso della sua persona, in un programma come lei stessa dice elegante e garbato. Con lei abbiamo parlato di questa esperienza nel varietà del sabato sera di RaiUno, ma abbiamo anche discusso della sua professione di giornalista televisiva. Di questo mestiere affascinante e difficile che la pone quale diaframma fra la notizia da presentare ed il pubblico che la ascolta . Un colloquio cari lettori di TvBlog che ci consegna un personaggio pieno di carica umana e di passione per un mestiere per certi versi complicato ma assolutamente speciale quale è quello del giornalista. Buona lettura.

Come è stata convinta a buttarsi nel mondo della danza di “Ballando con le stelle”?

“Milly è una amica, è sempre stata affettuosa nei miei confronti e da qualche tempo mi chiedeva se mi avesse fatto piacere provare questa esperienza. Aleggiava da un po’ ma si è concretizzata solo in autunno. Come tutti han potuto vedere non avevo assolutamente nessuna base nel campo del ballo ma il programma carino, garbato ed elegante mi ha fatto dir di sì. Complice il fatto che a Dicembre ho fatto 30 anni di Rai ho pensato potesse essere una bella parentesi anche per non prendersi sempre sul serio.”

Dopo 30 anni ha deciso quindi di festeggiare improvvisandosi ballerina?

“E’ bello anche mettersi in gioco dopo tanti anni, guardarsi altrove e sperimentarsi su situazioni diversi. Rispetto alle attrici o showgirl io l’ho fatto proprio per scopo personale. Non ne avevo effettivamente necessità. Mi reputo contentissima di quello che sono e di quello che ho, Ballando era il desiderio di giocare un po’. “

Passando invece alla professione principale di giornalista, come è stato il percorso che l’ha portata all’importante ruolo attuale al Tg2?

“Sono stata veramente fortunata iniziando come praticante in una televisione privata. Nel Dicembre del 1979 vinsi un concorso per la sede Rai di Trento entrando così da aziendalista senza dover fare la terribile trafila, spesso umiliante, che devono fare tanti colleghi di oggi che dopo 12 anni di precariato sono ancora alla ricerca di conferme. Mi chiamarono per fare una settimana a Roma ma per la troppa nostalgia di mia figlia tornai a Trento, accettando di spostarmi a Roma solo in seguito. Mi piace fare le cose con calma, maturarle. Non sono capace di buttarmi nel vuoto.”

I sostenitori la apprezzano per l’emotività che talvolta trapela nell’annuncio delle notizie. Crede sia giusto che un giornalista faccia trasparire le proprie emozioni e idee?

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Santoro barricadero: "Situazione insostenibile, sarà il pubblico di Annozero a scendere in piazza"

pubblicato da Gabriele Capasso


Michele Santoro non ci sta. Il conduttore e giornalista di RaiDue interviene a Repubblica Tv per commentare il caso dello spostamento di Ballarò e attacca frontalmente, durante un lungo sfogo, la Rai, il Direttore Generale Masi, il Presidente Berlusconi, il Presidente Garimberti e i consiglieri d’amministrazione del PD. Santoro prima spiega con efficacia, e maggior durezza dello stesso morbidoso Giovanni Floris, l’assurdità della cancellazione di Ballarò per fare spazio allo “speciale” di Porta a Porta sulla consegna delle prime case ai terremotati dell’Abruzzo.

Il quadro è chiarissimo: non bisogna disturbare il manovratore. Il Governo ha bisogno che Vespa abbia tutta la visibilità possibile in prima serata per mostrare agli italiani i grandi risultati della ricostruzione, un gigantesco spot per un evento, la cerimonia di consegna delle chiavi, già programmato da tempo. Porta a Porta ottiene uno spazio in prima serata per raccontare l’evento, anche non in presa diretta, e la concorrenza di Ballarò (notoriamente capace di ottenere ottimi ascolti) deve essere cancellata dal palinsesto.

Santoro viene naturalmente sollecitato a spiegare la situazione di Annozero, il cui esordio è previsto per giovedì 24, ma che di fatto è paradossalmente appeso ad un filo. I contratti dei collaboratori sono in via di definizione (questo significa che da molte settimane decine di operatori e giornalisti lavorano senza la certezza né che il tutto vada in onda né di essere pagati), gli spot non vengono mandati in onda e intanto rimane nella totale incertezza il contratto “più pesante” dal punto di vista politico, quello di Marco Travaglio.

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Bruno Vespa "scalza" Giovanni Floris: martedì puntata speciale di Porta a Porta. Slitta l'esordio di Ballarò, rimandata anche la premiere di Tutti pazzi per la tele: alla faccia del pluralismo...

pubblicato da Stefano Sgambati

Bruno VespaMartedì ci sarà uno speciale di “Porta a Porta”. L’unico uomo capace di spostare, avvicendare, modificare, sovvertire, a proprio piacimento, i palinsesti della televisione pubblica - Bruno Vespa - colpisce ancora e questa volta a farne le spese è “Ballarò” del povero Giovanni Floris. La puntata speciale, tra l’altro, tratterà del terremoto d’Abruzzo, cogliendo l’occasione della consegna (si fa per dire) delle prime case (si fa per dire); Bruno Vespa, insomma, dopo i primi piani dei terremotati, i rallenty appiccicaticci e lacrimosi, la musica di Titanic e gli orsacchiotti di Peluche, torna a parlare di una tragedia umana e ambientale di grandissimo conto, speriamo, per una volta, col giusto rispetto e dovuta responsabilità giornalistica, deontologica e critica, piuttosto che come strisciante megafono del Governo. Tutto questo con buona pace di Floris che si vedrà slittare la prima puntata della nuova stagione della sua “creatura”. Tutto questo in casa Rai, quella che in nome del pluralismo aveva censurato i trailer di Videocracy, documentario sulla tv di Erik Gandini. Bella figura, grande coerenza.

A margine va segnalato che l’arroganza della Rai impedirà anche all’attesa premiere di “Tutti pazzi per la tele” di andare in onda. La stessa è stata posticipata al 22 settembre.

Torrnando alla querelle Ballarò-Porta a Porta, questa la motivazione del vicedirettore generale Antonio Marano:

“C’era la volontà di valorizzare un momento importante per il Paese. Per “Ballarò” non c’è alcun problema, è solo uno spostamento che abbiamo ritenuto opportuno visto il tipo di evento e per non far sovrapporre due programmi di approfondimento”.

La riposta di Floris:

“E’ un atto immotivato ai miei occhi, non riesco a comprenderne le ragioni. Avremmo potuto trattare gli stessi temi dello speciale di Raiuno, non vedo il motivo di sostituirci. Abbiamo un inviato in Abruzzo da due settimane e la cerimonia del 15 settembre era un avvenimento previsto da prima che presentassimo la trasmissione. Naturalmente poi avremmo parlato anche di altro, di attualità politica e di attualità economica”.

La presa di posizione di Bruno Vespa, diffusa da una nota dell’AGI (la dichiarazione completa del conduttore è disponibile in coda all’articolo stesso, dopo il “salto”)

“Raiuno e Porta a porta sono stati indiscutibilmente la rete e la trasmissione leader sul terremoto dell’Aquila”.

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Lazio e Inter in campo, ma a Pechino non ci sono i telecronisti. Il direttore di RaiSport: "Problemi di budget". Mamma Rai già non arriva a fine mese

pubblicato da Stefano Sgambati

SupercoppaI mancati introiti provenienti da Sky cominciano già a farsi sentire in casa Rai. E’ una provocazione, si intende, ma quanto successo alla prima iniziativa pubblica importante della stagione potrebbe ripetersi in condizioni assai più disperanti ed esasperanti per il regolare pagatore di canone nel futuro immediato. In breve, come tutti gli appassionati di calcio già sapranno, è andata in onda quest’oggi la diretta della finale di Supercoppa Italiana tra Lazio e Inter. La tv di Stato ha trasmesso regolarmente in diretta l’evento, culminato con la vittoria dei capitolini per 2-1, ma sul posto, cioè a Pechino, non v’era nessuno. I due telecronisti, infatti, un obsoleto Carlo Nesti e un distrattissimo Salvatore Bagni, hanno commentato la partita “dal tubo” come si dice in gergo, cioè comodamente sistemati in poltrona in uno studiolo di Viale Mazzini, seguendo il match come tutti gli altri, ovvero in video, e “raccontando” la diretta da tubo catodico.

Il neodirettore di RaiSport Eugenio De Paoli non si è nascosto, ammettendo: “Una questione di budget…”.

Da segnalare che la Tv di Stato aveva acquistato l’evento già a un prezzo calmierato rispetto alla prima richiesta della Lega Calcio (600mila euro). Al termine di una faticosa trattativa si era arrivati all’accordo: purtroppo le casse in rosso adesso si sono fatte sentire e s’è deciso per un servizio a metà. Tra l’altro possiamo dire, per avervi assistito in prima persona, che s’è trattato di una telecronaca spesso e volentieri tragicomica, dove non demenziale, con nomi di giocatori sbagliati, azioni di gioco non raccontate per colpa di reiterati replay, dubbi mai risolti e tanta, troppa superficialità.

Cara Rai, se gli abbonati Rai decidessero di pagare “col tubo” il rinnovo del canone, non dovresti mica tanto meravigliarti.

Giornata nera per la Rai: slittano le nomine dei vice di Tg1 e RaiUno. Garimberti si astiene. L'Usigrai: "Lottizzazione è fatta"

pubblicato da Stefano Sgambati

Paolo GarimbertiLe nomine Rai, di cui avevamo parlato ieri, si sono risolte, tra virgolette, con una coda di polemiche destinata a far parlare. In ballo c’erano le posizioni vacanti per la radiofonia, Rai Corporation, oltre ai posti di vicedirettore per quanto riguarda Tg1 e RaiUno. Ebbene, per dovere di cronaca segnaliamo che Antonio Preziosi è stato allocato a Radio1 e il Gr, Flavio Mucciante è il condirettore del Gr2 e direttore di Radiodue, mentre Marino Sinibaldi è il nuovo direttore di Radiotre. Massimo Magliaro è stato nominato presidente di Rai Corporation e Fabrizio Maffei (che lascia Rai Corporation) alle Relazioni Esterne.

Slittate, invece, le attese nomine dei vicedirettori del Tg1 e di Raiuno.

Il fatto clamoroso è che alla votazione non ha partecipato il presidente della Rai, Paolo Garimberti, il quale ha deciso spontaneamente di astenersi con questa motivazione:

“Le nomine d’ora in poi dovranno essere ampiamente condivise, dovranno assicurare il pluralismo, no ad esterni se non si dimostra che serve, e niente cancellazione di direttori dei quali non sia stata individuata una nuova collocazione”.

Una presa di posizione durissima che va a collocarsi in una fase delicatissima per Viale Mazzini con l’affaire Sky che ribolle in pentola come una mistura stregonesca.

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Una fiction sulle vicende legate al "Mostro di Firenze". Dal prossimo autunno su Fox Crime in 6 episodi. Nel cast Ennio Fantastichini

pubblicato da Stefano Sgambati

Ennio Fantastichini sarà nel cast della fiction sul Mostro di FirenzeSi tratta di una prima volta nella storia della televisione: parliamo della “messa in fiction” di uno dei casi di cronaca nera e giudiziaria più cupi e processualmente interessanti della storia d’Italia, vale a dire quello relativo al Mostro di Firenze, il serial killer che tra il 1968 e la metà degli anni Ottanta seminò terrore per le campagne della Toscana, sterminando otto giovani coppie.

La fiction, in sei episodi, sarà in onda il prossimo autunno su Fox Crime (canale 114 di Sky) ed è prodotta da Wilder per Fox Channels Italy, per la regia di Antonello Grimaldi e la sceneggiatura di Daniele Cesarano, Barbara Petronio e Leonardo Valenti. D’eccezione il cast che vedrà Ennio Fantastichini nei panni di Renzo Rontini, il padre di una delle giovani vittime del “mostro” che ha dedicato tutta la propria vita alla ricerca della verità insieme alla moglie Winnie, interpretata da Marit Niessen. Presenti anche Nicole Grimaudo, Giorgio Colangeli, Bebo Storti, il grande Marco Giallini, Corso Salani, Duccio Camerini. A vestire i panni di Pietro Pacciani sarà Massimo Sarchielli. Da segnalare il poderoso cast secondario, composto di circa 120 ruoli e oltre 700 comparse.

Le riprese sono iniziate lunedì scorso a Torino e proseguiranno tra Firenze e il Mugello.

Tvblog negli studi di X Factor - La cronaca

pubblicato da kaos

x factorCome anticipato ieri nella puntalissima diretta, ecco un resoconto/reportage della personale esperienza live negli studi di X Factor. Il tentativo è e sarà quello di cogliere e raccontare i segreti di uno dei programmi più amati dal pubblico web che quotidianamente visita queste pagine. Nei prossimi giorni saremo in grado di intervistare i semifinalisti: Ilaria, Tony, Giusy, Emanuele e gli Aram Quartet. Aspettiamo proposte per le domande nei commenti a questo post, anticipando il nome della persona al quale vorrete chiedere qualcosa di originale e interessante. Ora, la cronaca on stage.

I motori di X Factor si scaldano alle 20, quando il pubblico e i giornalisti vengono accolti e fatti immergere negli studi di Viale Mecenate a Milano. Lo studio, visto dall’interno, è piccolo ma di grande bellezza estetica. Le luci sono numerose, dominanti rispetto all’intera struttura. Due scaldapubblico istruiscono i presenti sul ruolo fondamentale del pubblico nella puntata. “In X Factor voi siete la vera scenografia”, e non è retorica, lo vedete da voi. A seguire, due esibizioni senza musica di ragazzi provinati e scartati. Probabilmente un aiuto per le ultime prove tecniche e un’occasione per intrattenere nei minuti che rimangono alla diretta.

I primi ad apparire sono gli autori (tra i quali il nostro amato Peppi Nocera) e il maestro Nicolò Fragile. Da dietro le quinte spuntano gli Aram, poi Francesco Facchinetti che dopo il collegamento con il TG2 va a scherzare con giornalisti e fotografi presenti. Prima della puntata, fa capolino anche Giorgio Gori. Ultimi, come avete potuto vedere, i giudici: Simona Ventura (ma chi l’ha detto che dal vivo è brutta? ma chi l’ha detto che dal vivo è super snob?), al primo nero, saluta “di lontano” e raccoglie gli applausi del pubblico, così come Morgan (stilizzato come un cartone animato, quasi. Adorabile). Mara, generosissima, è salita persino a dare la mano ai suoi ammiratori.

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Moige vs Banda della Magliana

pubblicato da Massy