Io canto, Ti lascio una canzone e ora anche Chi ha incastrato Peter Pan? mandano allo sbaraglio dei piccoli “mostri”, per simpatia o talento canoro, facendo risultati di tutto rispetto. Tre programmi settimanali con protagonisti i bambini - su due canali - sono obiettivamente troppi, ma finché i “numeri” soddisfano Rai e Mediaset, il panorama televisivo continuerà a produrre questo tipo di trasmissioni, anche se le polemiche non mancano. Quella che viene mossa più spesso, riguarda lo “sfruttamento” di questi piccoli, che si illudono di poter diventare delle star e poi devono scontrarsi con una realtà diversa. Roberto Cenci, regista di Io Canto e inventore di Ti lascio una canzone, in un’intervista rilasciata al Giornale, respinge al mittente le accuse:
Ma basta guardarli per capire che sono serenissimi e che si divertono un mondo. Per i più piccoli, quelli tra i cinque e i dieci anni, si tratta solo di un gioco. Per i più grandi di un’opportunità: perché non possono dar sfogo a una passione? Ramazzotti e la Pausini hanno iniziato giovanissimi. […] Noi cerchiamo in tutti i modi di spiegare loro che si tratta solo di un’esperienza da vivere in allegria. Non cerchiamo assolutamente di istigare rivalità, neppure di metterli in competizione, infatti non ci sono eliminazioni, soltanto il vincitore della serata. E li facciamo ruotare molto, proprio perché non diventi un lavoro. Infatti, tra di loro si è instaurata grande solidarietà e amicizia, basta vedere come si incoraggiano l’un l’altro
Sui talent show, Cenci ha le idee molto chiare, infatti precisa:
Continua a leggere: Roberto Cenci: "I talent non sfruttano i bambini". E' la verità?
Questa sera, in diretta, in prima serata su Canale 5, Gerry Scotti presenta la seconda puntata di Io canto, il teen talent show Mediaset giunto alla sua seconda edizione in un anno.
Sotto la direzione artistica di Roberto Cenci, anche questa settimana saranno 30 giovani interpreti, provenienti da scuole e accademie di canto di tutta Italia, a esibirsi dal vivo sulle note delle più celebri canzoni del repertorio musicale italiano ed internazionale.
Torna anche stasera, in veste di special guest star, Cristian Imparato, il ragazzino di Palermo vincitore della prima edizione di Io Canto.
Ospiti sul palco, per duettare con i ragazzi e proporre i loro brani più celebri, Ron e i Neri per caso.
In studio, la giuria chiamata a premiare il miglior interprete della puntata sarà composta questa settimana da Federica Panicucci (la migliore amica televisiva di Gerry) e Luca Ward, oltre a Claudio Cecchetto e Gloria Guida.
Come sempre, il brano vincitore della puntata sarà invece deciso dai telespettatori attraverso il televoto.
Federica, perché? Nessuno pretende che tu sia acqua e sapone come al mattino, ma…

Gerry Scotti legge in diretta le belle parole che Mina ha dedicato a Cristian, nella sua rubrica di posta su Vanity Fair. Il bravissimo Imparato duetta virtualmente con l’inafferabile artista sulle note di Amoreunicoamore (jingle dei tv movie di Canale 5). Pelle d’oca vera. Se la Clerici è la vera star di Ti lascio una canzone (che riempie con la sua personalità), lui lo è di Io Canto. Segue applauso-tribute alla compianta Sandra Mondaini.
Gerry Scotti ironizza sui cambi di palinsesto: “Non prendete impegni al venerdì perché resteremo al venerdì almeno fino alla settimana prossima. Gloria, a te va bene o lo ricambiamo?”

Gerry Scotti, in una diretta terminata da poco sul sito Qui Mediaset, ha parlato della nuova edizione di Io Canto, che partirà domani (14 settembre). Scotti ha risposto alle domande e alle curiosità dei telespettatori, dichiarando:
Io canto è un formato che vive sul fatto di avere dei giovani talenti, bambini o ragazzi che siano, alle prese con delle pietre miliari della storia della canzone italiana e mondiale. E’ una formula talmente seguita, in tutte le sue varianti, che non necessita di grandi novità. La novità è data dal rinnovare il cast. Forse quello che nessuno si aspetta è che insieme a tutti i ragazzi nuovi ci saranno anche molti di quelli a cui vi siete affezionati l’anno scorso.
E rivela, a proposito dell’amatissimo Cristian Imparato, artefice di buona parte del successo della prima edizione del programma:
Cristian Imparato si è meritato di fare l’ospite d’onore: in sei mesi è diventato un personaggio. Ha accettato di vivere ancora questa atmosfera, cioè di vivere ancora un sogno che, in parte, lui ha già realizzato. Vivrà allora il sogno degli altri ragazzi e quindi sarà con noi in tutte le 11 puntate di Io Canto. Duetterà di volta in volta con uno dei ragazzi e con i grandi personaggi della musica nazionale e internazionale che ospiteremo.
A proposito della giuria del programma:
Fa riflettere, come sempre, il punto di vista di Mina sui talent show nostrani, croce e delizia del successo musicale contemporaneo veicolato dalla tv. La cantante si era già espressa - e si sa che le sue parole pesano - a favore di due giovani promesse della “telecanzone” italiana:
“La vera bomba è Marco Mengoni. Questo per quanto riguarda Sanremo. Ma c’è un altro fenomeno assolutamente sbalorditivo. È Cristian Imparato, il bambino con la macchinetta per i denti della trasmissione di Gerry Scotti. Favoloso nelle intenzioni e nell’esecuzione. E pensare che canta con la corazzata Potëmkin in bocca…”.
Ora, nella sua rubrica di posta dell’ultimo numero di Vanity Fair, la più inafferrabile delle star raccoglie l’esperienza di vita di un papà: suo figlio, Gianluca Rebuzzi, “è molto apprezzato nei suoi concerti a Bologna, ma fa fatica ad affermarsi perché solo attraverso la Tv oggi si ha la possibilità di farsi conoscere e a lui non va di sottoporsi al massacro mediatico”.
Mina ha una risposta secca e tranciante, come sempre:
“Ma meno male che esistono i talent show. E’ proprio da lì che sono nati gli ultimi nomi interessanti. Il mercato è completamente cambiato. Internet ha dato l’ultima mazzata. Le case discografiche sono al collasso. Non hanno un soldo per fare ’sperimentazione’. Hanno licenziato e stanno licenziando a sangue. Comunque, se tuo figlio vuole fare questo mestiere è meglio che si abitui al massacro mediatico, che si verificherà soltanto se avrà fortuna”.





Cristian Imparato al Chiambretti Night




Si sa, i bambini sono la voce dell’innocenza. E solo una voce portentosa come quella di Cristian Imparato poteva mettere il punto sul dilemma più recente della rivalità Rai-Mediaset:
“Ti lascio e Io canto? Sono uguali, è solo che uno va in Rai e l’altro in Mediaset”.
Dopo i pronostici di questo pomeriggio, è il caso di commentare la piega effettivamente presa dall’ospitata di un baby-talento nel night più trasgressivo della tv. Piero Chiambretti si conferma fedele a se stesso e ammette di fare a Imparato “domande da grandi”. Gli fa notare, senza mezzi termini, che tutti i personaggi televisivi rischiano di diventare dei mostri e che a maggior ragione lo stanno diventando anche i piccoli divi dei talent show.
Cristian risponde a tono, rassicurando sul fatto di non essersi montato la testa, e sembra consapevole del contesto importante in cui si trova. Chiambretti, invece, che è uno che non le manda a dire, lo sbugiarda per essersi fatto desiderare. Imparato era atteso a Chiambretti Night, infatti, da ben una settimana, ma a quanto pare all’ultimo è stato preso dall’ansia di prestazione. Addirittura il conduttore allude a una crisi di panico, che lo avrebbe fatto rinunciare all’ultimo a prendere il volo.

Al termine della finale di Io Canto, mandata in onda in differita per consentire che i ragazzi potessero rimanere in onda fino al momento della proclamazione del vincitore chè è risultato Cristian Imparato, abbiamo incontrato il conduttore del programma Gerry Scotti. Direttamente dal suo camerino, mentre la tv trasmetteva l’omaggio a Walt Disney lo zio Gerry, ribattezzato ‘nonno’ dal vincitore del Premio Speciale della Giuria Mirco Pio Coniglio insieme a Chiara Sapienza, ha commentato guardando cosa andava in onda in quel momento. (Leggete anche le altre interviste: al vincitore Cristian Imparato e al regista e direttore artistico Roberto Cenci).
“Per loro (i ragazzi ndr) cantare con i personaggi Disney è una bella emozione. Quando ti ricapita? E’ come se il Real Madrid ti invitasse a fare una partitella. Questa è la chiave di quello che siamo riusciti a fare quest’anno: la contaminazione tra i grandi e i più giovani. Grandi intesi come i grandi miti: le Kessler come Dorelli, la Carrà come Renato Zero, Disney come Baglioni e insieme a loro bambini puri, puliti che forse questi signori manco li conoscono, ma sono in grado di riconoscere la loro grandezza. E così come i bambini riconoscono la grandezza dei grandi, sono questi ultimi che, come dice David Foster ‘hanno l’orecchio assoluto’ che riescono a scoprire il talento dei ragazzi”.
Abbiamo visto in questo programma un Gerry diverso. Più paterno, più familiare, che si commuove come accaduto questa sera. Ha trovato una sua nuova dimensione da presentatore dopo anni di quiz preserale e di conduttore de La Corrida?
“Sono chiavi che bene o male uno ha dentro. Accadeva anche quando facevo il Festivalbar all’Arena di Verona e mi emozionavo davanti a 50.000 persone. Ho lasciato questo genere quando ci hanno obbligati a fare del ’sano’ playback, quando la musica in tv era diventata solo promozione per vendere l’ultimo 45 giri o per promuovere un artista che non sembrava neppure degno di questo nome. Avevo perso la voglia di fare la musica in televisione”.
Voglia che le è tornata conducendo un programma come Io Canto.
“Devo ringraziare Canale 5, Roberto Cenci, questo programma che mi hanno ridato l’entusiasmo di condurre questo genere di spettacolo. Il fatto che fossero piccoli non toglie che noi abbiamo lavorato alla grande, come spesso neppure si fa con i grandi in televisione, che talvolta si devono accontentare di robetta”.
Stasera è stato evocato più volte Sanremo. Possiamo definire questo programma un Sanremo under 16?
“Sì, l’abbiamo detto sin dalla prima puntata. Questo è un Festival della Canzone Italiana under 16 e già dall’inizio abbiamo pensato alla formula degli inediti. Sia la puntata scorsa della semifinale sia questa, saranno da noi vivisezionate per vedere se possa pagare l’inedito a contatto con un ragazzino. E’ chiaro che se l’appello che ho fatto questa sera sarà ascoltato dai grandi autori, sia musicali sia parolieri, allora sarà davvero come riscoprire quello che era un tempo il Festival della Canzone. Potremmo fare tutta una gara di voci e poi, le ultime tre o quattro puntate, inserire nel programma 20 brani inediti e vedere chi riesce a portare in finale l’uno o l’altro”.
A conclusione della finalissima di Io Canto, vinta dal 13enne Cristian Imparato di Palermo (qui l’intervista esclusiva), abbiamo rivolto alcune domande di bilancio al regista nonchè direttore artistico del programma, Roberto Cenci. Tra la soddisfazione dei risultati raggiunti e la competizione, Cenci ha detto di attendere quale successo più importante quello che gli darà la sua compagna Chiara Edelfa Masciotta, un figlio a fine mese.
Con Io Canto sono stati rispettati i pronostici e le vostre aspettative?
“Pronostici non ce ne sono in quanto era un programma totalmente nuovo per Canale 5. Penso che possiamo essere tutti molto soddisfatti di come è andata; anche a prescindere dal dato o dallo scontro noi siamo contenti della nostra corsa e siamo felici di quanto abbiamo visto questa sera (sabato ndr) che credo sia passata in quanto ad emozione e pulizia del programma”.
Un programma non urlato, per tutta la famiglia, senza liti, senza trash.
“Un programma di intrattenimento dove dei giovani ragazzi con talento si sono divertiti e sono riusciti a gioire del vincitore tutti insieme senza litigare. Non accade spesso”.
E’ stata già annunciata la seconda edizione. Gerry Scotti (in un’intervista che pubblicheremo nel prossimo post) ci ha detto che comincerà a gennaio 2011. Avete già cominciato ad effettuare i provini?
“No, faremo i primi casting tra un mesetto. Sicuramente la novità che c’è stata è che abbiamo inserito in corsa gli inediti e che sono venuti davvero bene stasera nonostante i ragazzi li avessero avuti solo lunedì. Hanno avuto solo cinque giorni per studiare un brano nuovo e l’hanno fatto bene”.
Gerry ci ha detto che, a seconda delle curve e del gradimento del pubblico, gli inediti potrebbero diventare parte integrante della prossima edizione.
“In questo periodo abbiamo fatto di tutto tranne che stare a vedere le curve. Abbiamo avuto un buon dato, non credo sarà questo il motivo di inserire gli inediti. Credo che sia importante dire che possa diventare un serbatoio importante per gli autori italiani e compositori che possano scrivere non solo per lo Zecchino D’Oro, che è una trasmissione bellissima per una fascia d’età più piccola, ma magari possano cimentarsi con degli adolescenti più piccoli di quelli di Amici”.

Pronostici della vigilia ampiamente rispettati: alla fine Cristian Imparato è risultato il vincitore della prima edizione di Io Canto, il talent show degli under 16 condotto da Gerry Scotti e sotto la direzione artistica di Roberto Cenci. TvBlog, presente alla finalissima, ha raccolto subito dopo la fine della trasmissione le prime dichiarazioni del 13enne palermitano, emozionatissimo per la vittoria e triste per la fine di un’avventura durata più di 10 settimane. In un clima festoso e allo stesso tempo malinconico con tutti i compagni che piangevano e lui stesso non tratteneva le lacrime, Cristian ha così commentato la sua vittoria. Nei post successivi le interviste realizzate a Gerry Scotti e Roberto Cenci. (Foto di scena di Vincenzo Di Cillo)
Complimenti al vincitore. Ti aspettavi questa vittoria Cristian?
“No, assolutamente no. Ma abbiamo vinto tutti”.
Quali sono i ricordi più belli di queste settimane?
“Sicuramente i miei amici. Ho legato con tutti, è stata una bella avventura”.
Cosa ti ha detto la tua famiglia dopo aver vinto?
“Sono contentissimi, hanno gridato Vai, vai, vai!”
Come ti sei sentito quando Gerry ha annunciato il tuo nome?
“All’inizio un po’ strano. Ho detto… Ma veramente io? Un’emozione fortissima comunque”.
Ora ti si aprono le porte dello spettacolo, andrai a New York con il grande produttore David Foster. C’è un cantante a cui ti ispiri, un tuo modello?
“Non ho modelli, mi piacciono molto Charice e Lara Fabian”.
Stasera quindi è stato un sogno realizzato aver duettato con lei in un’esecuzione da brividi.
“Sì, il mio sogno si era già realizzato anche quando ho cantato con Charice qualche settimana fa. Non avrei potuto chiedere di più”.
Sabato 20 marzo è il giorno della grande finalissima de Io Canto, talent show dedicato ai bambini e condotto con la consueta pulizia da Gerry Scotti. Lo stesso conduttore ha rivelato a Tv, Sorrisi e Canzoni, in edicola domani, il destino del format che è destinato a perdurare in casa Mediaset. Cominciato in sordina, con le accuse di essere un clone di Ti lascio una canzone, la trasmissione si è ritagliata mano a mano uno spazio importante, fino a trovare una vera e propria collocazione nell’immaginario del telespettatore medio con alcuni bambini diventati già autentiche pop star, Cristian Imparato su tutti che può vantare su Facebook un fan club che fa concorrenza a quello di Mauro Marin.
“Abbiamo già fatto i provini per l’anno prossimo. Stiamo studiando la formula di ‘Io canto 2′ con delle variazioni e delle novità. Andremo in onda nei primi giorni del 2011″.
Buone notizie per gli appassionati.
Meno per Antonella Clerici, conduttrice di quel Ti lascio una canzone di cui abbiamo già detto. Proprio a lei Gerry scotti si rivolge respingendo ogni accusa:
“Io sono in buona fede. Queste cose possono capitare. Tutti i quiz con le quattro risposte sono figli del Milionario. Così tutti i programmi in cui cantano i bambini sono figli dello Zecchino d’Oro. Nel nostro show c’è la bellezza di uno studio allestito ad hoc, un’orchestra di primissima qualità, uno dei più bravi registi (Roberto Cenci) e uno dei presentatori più provati… Gerry Scotti”.

Dopo 9 puntate, sabato prossimo 20 marzo andrà in onda la finalissima di questa prima edizione di Io Canto, il talent show degli under 16 condotto da Gerry Scotti e sotto la direzione artistica e la regia di Roberto Cenci. Visti i risultati di ascolto di questa edizione, sembra praticamente certa la riproposizione il prossimo anno del programma.
Intanto, dopo la semifinale di stasera, andiamo a vedere chi sono i finalisti che gareggeranno la prossima settimana per aggiudicarsi la possibilità di andare in America insieme a David Foster e frequentare una scuola di canto.
Il primo finalista è Cristian Imparato. 14 anni appena compiuti, di Palermo, è il favoritissimo per la vittoria. Dotato di un’estensione vocale invidiabile, si è fatto notare soprattutto per le interpretazioni di “Adagio”, “Come Saprei”, “Caruso”, “Almeno tu nell’universo” e “New York, New York”. Nella semifinale inoltre ha cantato un brano inedito, “Bellamore”. La particolarità di Cristian, oltre che per la voce, sta nel fatto che questa bravura innata nel cantare non è merito di una scuola o di un corso: è stato infatti il fratello del ragazzo a iscriverlo al provino dopo che spesso lo vedeva rinchiudersi in camera e cantare in solitudine ma con esiti strabilianti. Un bambino prodigio dunque.
La seconda finalista, già passata la scorsa settimana come Cristian, è Benedetta Caretta, 13enne di Carmignano in provincia di Padova. Eccellente nella pronuncia inglese, già nella prima puntata si è messa in mostra per l’esecuzione di “My heart will go on” che ha vinto al televoto. Ma anche nelle successive, prima con “All by myself” e con “Don’t cry for me Argentina” giusto per citare alcuni brani che ha cantato, ha saputo ritagliarsi un ruolo di primissimo piano nel programma. Anche Benedetta, nella puntata di semifinale, ha interpretato un inedito appositamente scritto per lei, “Magia sarà”.
Il terzo finalista, primo nella semifinale di questa sera, è il concorrente meno sorridente di Io Canto. Si tratta di Mattia Rossi, 13 anni, di Pieve Vergonte in provincia di Padova Verbania. Sin dal suo ingresso nella quarta puntata si è fatto notare per le doti vocali da tenore eseguendo il brano che l’ha fatto primeggiare questa sera, “Il mare calmo della sera” di Andrea Bocelli. Nella puntata successiva, cantando “La luna che non c’è”, si fece prendere dall’emozione e dimenticò le parole.
La quarta in finale in ordine di televoto è la più piccola protagonista di Io Canto, che suscita simpatia solo a vederla. Sara Musella, solo 7 anni di Casoria in provincia di Napoli che, nonostante la tenera età, ha dimostrato una bravura nel cantare non indifferente. Sara nella prima puntata ha cantato una canzone di Mina, “Prendi una matita”, ma poi anche nelle successive si è messa in mostra interpretando in duetto con la piccola Liudmila Loglisci prima “La pioggia” e poi “Mille bolle blu”. Nella quarta puntata ha cantato “La voce del silenzio”, il brano che le ha permesso questa sera di arrivare in finale non senza difficoltà: durante l’esecuzione si è dimenticata le parole e il regista Cenci è dovuto intervenire e farle ripetere da capo il tutto.
Continua a leggere: Io Canto - I finalisti del 20 marzo 2010. Cristian Imparato il vincitore?

Siamo giunti alla semifinale del talent show Io Canto, condotto da Gerry Scotti per la direzione artistica di Roberto Cenci. Fermo restando che due piccoli artisti, Cristian Imparato e Benedetta Caretta, sono già di diritto in finale, questa sera alle 21:10 su Canale 5 i vincitori delle precedenti otto puntate per la giuria di qualità si contenderanno l’accesso alla finalissima del 20 marzo.
Queste le canzoni e gli interpreti in gara questa sera:
Francesca Manetti Nessuno al mondo - Mirco Pio Coniglio Perdere l’amore - Mattia Rossi Il mare calmo della sera - Sara Musella La voce del silenzio - Michele Ferrauto e Dalia Di Prima Un amore così grande - Zendryll Lagrana Greatest love of all - Francesco Pugliese Margherita - Alessandro La Cava You never can tell - Liudmila Loglisci e Davide Caci Quando dico che ti amo - Fidalma Intini Proud Mary - Linda Napoli e Chiara Sapienza Destinazione paradiso.
Non mancheranno logicamente anche Cristian e Benedetta e altri ragazzi che si esibiranno in alcune performance a sorpresa.
Gara a parte, lo spettacolo vedrà la partecipazione in duetti delle gemelle Kessler e, provenienti dall’ultimo Festival di Sanremo, la simpatica Arisa e Irene Fornaciari insieme al gruppo storico dei Nomadi.
Ore 21:18 Con un ritardo notevole (Ballando con le stelle è iniziato da 11 minuti) prende il via la semifinale con la sigla interpretata da tutti i ragazzi e nel finale da Gerry Scotti. Anche il conduttore ricorda il ‘ritardo bestiale’. Oggi Cristian e Benedetta non saranno in gara ma si esibiranno in una canzone inedita dal vivo. Viceversa la giuria formata da Claudio Cecchetto e Katia Ricciarelli dovrà scegliere 1 nome da mandare in finale tra tutti i ragazzi in gara. E non sarà facile.
Ore 21:24 Gerry annuncia con un tedesco maccheronico la coppia mitica della tv: le gemelle Alice e Helen Kessler. Iniziano subito con “La notte è piccola”, eseguita insieme a Sara e Liudmila. Le due gemelle della tv degli anni ‘60 dimostrano ancora tanta vitalità nonostante l’età avanzata. Mentre una delle due dice ai ragazzi di non prendersela se non vinceranno, l’altra racconta una barzelletta che ha per protagonisti nientemeno che Berlusconi, Sarkozy e la Merkel. Barzelletta praticamente autobiografica. Ma non c’è tempo, inizia la gara.
Ore 21:31 Questa sera il televoto è fondamentale e si vota i ragazzi e non la canzone come accaduto finora e Gerry lo ricorda spesso. La prima canzone in gara è cantata da Mirco Pio Coniglio, “Perdere l’amore”, portata al successo da Massimo Ranieri. Prima il conduttore saluta Alice Caioli, Paolo Salatino e Vincenzo Sansone, tre ragazzi che hanno fatto parte del coro ma non hanno mai partecipato singolarmente. La coreografia di ballo è eseguita da Antonio Baldes, anche coreografo e la ballerina Miriam.
Ore 21:37 E’ il turno ora di Liudmila Loglisci e Davide Caci, la coppia ‘non coppia’ del programma. Cantano una canzone di Tony Renis del 1967, “Quando dico che ti amo”. Chissà se la coppia si confermerà in futuro. Man mano che passano le settimane gli sguardi tra i due aumentano… Stiamo scherzando ovviamente. Bella anche la piccola coreografia nel finale di canzone.
Ore 21:42 Arriva un altro interprete in gara per un posto in finale da parte della giuria (gli altri tre verranno decisi dal televoto). Si tratta di Mattia Rossi, che canta una canzone scritta da Zucchero e cantata da Andrea Bocelli, “Il mare calmo della sera”. Sempre molto serio, forse il ragazzo meno allegro di tutta la combricola ma con una voce da brividi.
Ore 21:48 La giuria è emozionata. Cecchetto rivela che mentre ascoltava Mattia aveva il controcanto di Katia che a sua volta elogia il miglioramento del ragazzo. Si ferma la gara e tornano sul palco le gemelle Kessler insieme a Sara Musella e Fidalma Intini. Cantano la celeberrima “Dadaumpa”. E Cenci mette in mezzo Gerry costringendolo simpaticamente insieme a Katia Ricciarelli e Claudio Cecchetto a ballare il celebre passo.
E dopo, con la partecipazione di tutte le ragazze presenti tra i piccoli artisti di Io Canto eseguono “Quelli belli come noi che sono tanti…”. Si respira grande energia questa sera, un po’ come accaduto due settimane fa con l’entrata in studio di Raffaella Carrà. In questo caso l’età non conta. Pubblicità.

Siamo arrivati alla semifinale di Io Canto, lo show condotto da Gerry Scotti per la regia e la direzione artistica di Roberto Cenci che stasera, sabato 13 marzo 2010, in diretta dallo Studio 20 di Cologno Monzese su Canale 5 annuncerà chi saranno i finalisti che accederanno all’ultima attesa puntata del 20 marzo.
Update: dal gruppo di Facebook del programma che conta ben 13.700 fans, ecco l’elenco delle canzoni in gara questa sera, quelle che sono state premiate dalla giuria nel corso delle 8 puntate precedenti.
Francesca Manetti Nessuno al mondo - Mirco Pio Coniglio Perdere l’amore - Mattia Rossi Il mare calmo della sera - Sara Musella La voce del silenzio - Michele Ferrauto e Dalia Di Prima Un amore così grande - Zendryll Lagrana Greatest love of all - Francesco Pugliese Margherita - Alessandro La Cava You never can tell - Liudmila Loglisci e Davide Caci Quando dico che ti amo - Fidalma Intini Proud Mary - Linda Napoli e Chiara Sapienza Destinazione paradiso
Ad accompagnare i ragazzi in duetti d’eccezione, dopo l’eccezionale presenza due settimane fa di Raffaella Carrà, saranno presenti due vere e proprie icone del varietà: le gemelle Kessler. Le mitiche Alice ed Ellen, protagoniste di molti varietà degli anni passati, proporranno al pubblico di Canale 5 i loro successi insieme ai piccoli artisti del programma.
Inoltre, dopo l’ospitata a Verissimo, la simpaticissima cantante Arisa interverrà sul palcoscenico per dare vita a duetti su “Malamorenò” e su “Sincerità”. E sempre reduce dall’ultimo Festival di Sanremo, interverrà anche Irene Fornaciari insieme ad i Nomadi.
Ospiti a parte, importante sarà la gara tra le canzoni arrivata alla fase finale. Si esibiranno infatti coloro che sono stati premiati dalla giuria di qualità nel corso delle 8 puntate precedenti e, con il televoto, sapremo al termine quali saranno i brani che accederanno alla finalissima del 20 marzo.
In mezzo alla sfida del sabato sera televisivo fatta di colpi di share fra i varietà di RaiUno e Canale5, esiste la parabola costantemente in ascesa di un piccolo ragazzo che settimana dopo settimana ha saputo emozionare con il suo talento naturale, cristallino e assolutamente speciale il pubblico della televisione. Un pubblico distante mille miglia dalle logiche fatte di loghi di reti o di strategie di marketing, ma molto semplicemente attratto dalle emozioni, belle e sincere che la musica e le immagini in questo caso trasmettono.Una separazione netta fra ciò che in questi casi assume i connotati del contorno direi quasi invisibile e fra quello che invece diventa sostanza assolutamente tangibile: la voce e il talento.
Cristian Imparato ha lasciato spesso e volentieri a bocca aperta per la sua bravura ad interpretare pezzi che vanno da “Almeno tu nell’universo” di Mia Martini, per passare a “Listen”, “Ancora”, oppure “New york New York”, solo per citarne alcuni. In una intervista al Giornale di Sicilia, la regione dove è nato e dove abita, dichiara molto candidamente di non aver mai studiato canto, ma che certamente in futuro lo farà, perché dice “se tutti i grandi cantanti lo fanno ci sarà un motivo”. Aggiunge inoltre che quando è sul palco prova una emozione indescrivibile: “il palcoscenico e la musica fanno parte di me, non vorrei mai scendere dal palco”. Sul fatto che ormai è diventato una celebrità e su come sia cambiato il rapporto con i suoi compagni di scuola dice: “solo i primi giorni tutti i miei amici mi facevano continuamente i complimenti, adesso per fortuna tutto è tornato come prima”.
Sulla questione che ora la sua vita è stata sconvolta dalla partecipazione a Io canto aggiunge “io sono rimasto lo stesso di sempre, certo la gente ora mi riconosce per strada, ma rimango sempre coi piedi per terra, sono un ragazzino”. Nel suo domani vede il canto, dopo ovviamente aver studiato.La probabile vittoria nella puntata del prossimo 20 marzo gli potrebbe permettere di fare un viaggio studio in America sotto la supervisione del produttore David Foster, ospite proprio nello studio di Io canto. Dunque in bocca al lupo al piccolo Cristian, vera rivelazione del varietà diretto da Roberto Cenci e perdonate se per una volta non abbiamo parlato di sovrapposizioni, punti di share, strategie di marketing, plagi, copie, rivalità fra reti o altro, ma solo di talento.
Dopo il continua abbiamo voluto far duettare virtualmente Cristian nel brano che lo ha visto trionfare nell’ultima puntata di Io canto : One moment in time con l’interprete che ha portato al successo questo pezzo: Whitney Houston.
Continua a leggere: Cristian Imparato: Il talento a Io canto

Nei giorni scorsi abbiamo parlato di quello che è successo durante l’ultima puntata di “Io canto” andata in onda lo scorso sabato su Canale5. Nello specifico del coro che ha visto protagonisti i ragazzi del cast del programma, con la partecipazione del maestro Luca Pitteri, sulle note delle più celebri canzoni interpretate dai Queen: successi senza tempo come The show must go on e Somebody to love. Nel pezzo, abbiamo sottolineato come il risultato fosse stato imbarazzante, prima ancora che per i ragazzi, sopratutto per il maestro Luca Pitteri che li aveva supportati con la sua voce.
A tal proposito ci ha contattato il capo progetto di “Io canto” nonchè direttore artistico dello show del sabato sera di Canale5 Roberto Cenci che ci tiene a puntualizzare la sua versione dei fatti su quello che è accaduto sabato sera allo studio 20 di Cologno Monzese. Ecco quello che ha detto a TvBlog Cenci:
A proposito del coro di sabato scorso dei ragazzi di “Io canto” a cui ha partecipato il maestro Luca Pitteri, ci tengo a sottolineare che la colpa di quanto è accaduto, se colpa è stata, è solo ed esclusivamente mia. Per la precisione, mentre eravamo in diretta ci siamo accorti che Francesco, uno dei bimbi che doveva cantare il pezzo dei Queen era totalmente senza voce. Allora io stesso, ripeto mentre eravamo in onda, ho chiesto a Luca di sostituirlo ed in qualche modo di supportare il resto del gruppo. Luca quindi si è trovato su due piedi a dover affrontare queste canzoni, che non sono esattamente cosi semplici, senza aver provato assolutamente nulla e alle prese con una tonalità non sua.
Il regista del programma poi ci tiene inoltre ad aggiungere:




Ne abbiamo già accennato sabato sera in tempo reale, ma non possiamo non riprendere l’argomento raccomandandovi la visione del video. Nell’ultima puntata di Io canto, andata in onda sabato scorso, ne sono successe di ogni. Ad esempio, come fatto notare oggi da Gianluca Nicoletti a Jekyll,
“qualche sagrestano dell’ultima ora ha pensato bene di far cantare a tre ragazzine Tanti auguri della Carrà, un pezzo pieno di doppi sensi, stravolgendone il senso: come è bello far l’amore diventa com’è bello far rumore, quasi un inno ai petomani, mentre gli amanti diventano sogni”.
Ma innanzitutto abbiamo assistito a uno dei cori più impietosi nella storia del talent show, spacciato per omaggio ai Queen, che sono stati al contrario disonorati in pieno. L’intento era quello di far confrontare “i piccoli grandi talenti” di Canale 5 con canzoni difficilissime come The show must go on e Somebody to love. Il risultato? Una schifezza colossale.
Passi che si tratta di bambini, con tutti i limiti del caso, ma proporre uno spettacolo simile in prima serata, dando l’impressione di mandarlo allo sbaraglio, è inaccettabile. Non è ben chiara la dinamica del fattaccio, ma sembrerebbe che il piccolo Francesco Pugliese (lo stesso concorrente che - per ironia della sorte - è stato eletto il migliore della serata dalla giuria) non avesse “studiato” abbastanza i brani, o forse avesse dei vistosi problemi di voce.
Il maestro Luca Pitteri, che dirige nello show il suo coro gospel, si è così destreggiato tra il ruolo di direttore del coro e quello di interprete di appoggio, aiutando il bambino negli acuti più difficili. Peccato che anche lui, noto al pubblico come storico ex-maestro di canto di Amici, ci abbia rimediato una figuraccia tremenda che non fa onore alla sua stimata professionalità. A causa di un calo di voce che avrebbe colpito anche lui, stando alla giustificazione di Gerry Scotti, ha fatto a gara col bambino a chi cantava peggio. Ma, soprattutto, Pitteri stesso ha sbagliato l’attacco - nonostante diriga un coro - andando poi fuori tempo, il che non è giustificabile con un calo di voce e a maggior ragione per un professionista. (dopo il salto, il video).