Claudio Brachino fa la ruota come i pavoni e dalle pagine de Il Giornale dice: “Con politica e gossip siamo un modello“. Annuncia che con Vittorio Sgarbi si stringe la collaborazione sia settimanale sia domenicale e il suo ruolo sarà una sorta di super partes nella discussione tra fazioni opposte. Il do ut des per la partecipazione di Sgarbi è la rubrica “Quello che non fa ascolto” destinato all’arte sacra. Rispetto alla polemica sollevata da Massimo Giletti di una Domenica Cinque che copia l’Arena spiega:
È ridicolo: il fiore all’occhiello di Pomeriggio Cinque è il caso, un segmento di programma dove si tratta l’attualità con il criterio della polarizzazione, con posizioni distinte e contrastanti. Un modello genetico che ispira anche la prima parte della nostra domenica. Se poi andiamo in cerca di padri, dal cilindro della tv escono Funari e Costanzo, non Giletti.
Insomma Brachino ne ha per tutti e non le manda a dire e dall’alto del suo osservatorio, cioè VideoNews, analizza le trasmissioni che segue: Mattino Cinque, Pomeriggio Cinque e Domenica Cinque, Verissimo, Secondo voi, Super partes, Storie di confine e Top Secret.
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Che bello, signore e signori, comincia la bagarre da talent show. Il menu prevede la Regina incontrastata del trash, Maria De Filippi, sparare a zero contro la concorrenza, cioè X Factor, il talent show di RaiDue che ha osato lanciare cantanti in giro per l’etere resistendo alla tentazione della rissa a tutti i costi. Al centro del mirino della signora Costanzo c’è Morgan, guarda caso il motivo principale del successo (risibile, certo, se confrontato ai numeroni di Amici…) del programma concorrente. Evviva, evviva, non vedevamo l’ora. Dice Maria:
“Simona Ventura ha lasciato e ha fatto la scelta giusta, ci ha messo la faccia e alla fine si è presa solo insulti. Claudia Mori è una che se ne intende, andrà benissimo. Morgan invece no: non può stare in giuria chi ha i suoi dischi da promuovere”.
Ka-boom. Peccato solo che Morgan sia uno a cui interessi ben poco di questi tartagliamenti tra miliardari, altrimenti potremmo anche aspettarci una risposta pepata. Certi che non arriverà mai, non possiamo fare altro che proseguire nella lettura del monologo che Nostra Signora di Mediaset ha rilasciato a la Repubblica:
“Scialla è stato l’album più venduto con 250mila copie e al secondo posto c’è il cd della vincitrice Alessandra Amoroso. Il fatto che soltanto X Factor dia garanzie di qualità è tutto da dimostrare. Dopo Giusy Ferreri non ho visto grossi exploit”.
Il che è una fortuna, a ben pensarci.
Riflettere sul rischio di potersi sorbire a tutte l’ore un singolo a caso di Jury Magliolo fa immediatamente riconsiderare in positivo l’orticaria.
Benvenuti nel Fantastico Mondo di Luca Giurato e delle sue Fantastiche storie. Ad accompagnarlo nelle sue tante avventure c’è quotidianamente la fidata fatina bionda Eleonora Daniele.
Il folletto Giurato è solito a prender vita nelle prime ore di luce del palinsesto televisivo, donando la sua vivace sveglia a tutti i suoi fedeli telespettatori. Una sveglia farcita di svariati argomenti, che il nostro folletto segue con interesse, ponendo domande ai diretti interessati, spesso vere e proprie pillole di saggezza di cui “Striscia” ormai è un abituale fornitore.
Ma tornando seri, entriamo nel dettaglio di “Unomattina”, trasmissione cult del mattino di RaiUno, diventata ormai abituale sfondo della colazione di molti italiani.
Il grafico con le curve dello share minuto per minuto che trovate dopo il salto, fotografa le 4 ore di durata del programma contenitore di RaiUno del mattino.
Vista la situazione d’emergenza ed in via eccezionale pubblico questo post con i grafici relativi ai dati della serata di giovedì 15 novembre 2007, troverete nel primo, il minuto per minuto dalle 20:00 alle due di notte dello share delle sei reti generaliste ed a seguire quello relativo all’audience centrato alla messa in onda dei programmi di prime time.
Nel grafico relativo allo share dell’intera serata abbiamo un quadro generale dove si vede come nell’access time c’è la vittoria di Striscia su Affari Tuoi, al termine di questi due programmi abbiamo un crollo di entrambe le reti, davvero massiccio per RaiUno, meno evidente per Canale 5, dove stava per iniziare la fiction “Il Capo dei Capi”.
Tiene il secondo posto il varietà di RaiUno “I Fuoriclasse” per alcuni tratti in coabitazione con la puntata dedicata al problema della violenza nel mondo del calcio di “Annozero” condotto da Santoro.
Seguono Grey’s Anatomy di Italia 1 ed “Amici miei” di Rete 4.
Nella seconda serata solito botto delle “Iene” a cui segue il Porta a Porta di Vespa, tiene anche il Costanzo show trainato dalla fiction di Valsecchi.
Solito risultato disastroso di RaiTre che in pratica rimane ultima rete.
Nel grafico relativo alla sovrapposizione del prime time, vediamo come la fiction di Canale 5 viaggi in pratica da sola nella corsia dei 6-7 milioni di telespettatori seguita a ruota da RaiUno, RaiDue, Italia 1, Rete 4 e per finire RaiTre.
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Il successo tira brutti scherzi. Un giorno sei SuperSimo e il giorno dopo vali quanto l’ultima spiaggia. E’ l’attuale sorte catodica di Simona Ventura che, dopo anni al top per la sua conduzione irriverente e fortemente personalistica, sta scontando proprio la sua scarsa credibilità istituzionale.
Colpi di testa a parte degli autori Rai, infatti, l’approccio scanzonato ed eccessivamente dissacratorio della presentatrice in questione stride fortemente con l’immagine tradizionale che l’ammiraglia vuol dare di sè. Ed è proprio quest’evidentissimo neo che ha iniziato ad allarmare i piani alti di Miss Italia.
Come vi abbiamo già segnalato, la Ventura era la più accreditata per prendere in consegna l’eredità di Carlo Conti, in questo caso alla conduzione della kermesse, ma la signora Mirigliani pare aver cambiato idea proprio alla luce della cocente disfatta di Colpo di Genio.
Dunque, la conferma del pre-accordo ufficioso con Simona Ventura risulta di questi tempi azzardata. D’altra parte, anche da un punto di vista legale, ogni decisione sul presentatore presuppone sempre un intesa tra Rai e Miss Italia.
Dopo l’annunciato congedo di Conti, che inizia giustamente a farsi un po’ desiderare vista l’indiscussa reputazione acquisita, le preferenze erano andate a Piero Chiambretti con l’aggiunta della direzione artistica a Pippo Baudo (ma pare andato tutto a monte). Altra possibilità, per ora piuttosto improbabile, è quella che sia proprio Pippo ad accollarsi tutto il progetto. Nel caso invece si volesse puntare specificamente su una donna, il nome più gradito è quello di Antonella Clerici, reduce dalla buona prova di Sanremo e dal trionfo de Il Treno dei desideri. E poi ci sarebbe Milly Carlucci, la più amata sia dal direttore di rete Del Noce che dal capostruttura De Andreis nonchè garanzia di eleganza e buon gusto.
Quel che è certo è il pesante smacco ricevuto dalla Ventura a un passo dall’ufficializzazione vera e propria, che sembra stendere un velo pietoso sulla sua crescita professionale.
Ad incrinare ulteriormente la sua immagine attuale ci pensa Maurizio Costanzo, con veleni micidiali covati da anni…
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D’altronde, l’aveva detto fino a qualche giorno fa che la questione è controversa e che sono accettabili entrambi le varianti. Peccato che, di fronte alla segnalazione di un lettore da casa, Costanzo avesse sostenuto la sua tesi fino in fondo, non togliendo l’apostrofo dalla domanda comparsa sul monitor.
Quest’oggi, invece, qualcosa è cambiato.
Il qual è della domanda del giorno non ha più l’apostrofo.
Come dobbiamo prenderlo, professor Costanzo, come un atto di estrema coerenza o una ammissione tardiva di colpa (dicesi coda di paglia)?
Non sarebbe stata meglio una lezione di umiltà la volta scorsa?
Maurizio Costanzo, bacchettato in diretta tv, apre un’annosa questione grammaticale risultando sconfitto in partenza. Nella puntata del 9 febbraio di Buon Pomeriggio, il cui tema era la memoria e il ricordo, sul monitor grande alle spalle del conduttore appare in videografica la domanda così scritta: “Qual’è il tuo ricordo più vivo?”.
A questo punto un telespettatore da casa, Francesco Petruzzelli, ventiseienne del sud, ha inviato un sms per far notare l’errore. Costanzo gli ha risposto in diretta leggendo un foglio in cui si dice che la letteratura si è sempre divisa sull’argomento. Tozzi, ad esempio, era per il sì. Pratolini per il no. Una cosa è certa. Secondo il vocabolario della Treccani:
a proposito dell’aggettivo quale, nel singolare è frequente la forma tronca al maschile e al femminile, davanti a consonante e a vocale. In quest’ultimo caso, poichè è un troncamento e non un’elisione, si consiglia di non mettere l’apostrofo.
Posto che ai tempi della scuola i nostri insegnanti lo stigmatizzavano come orrore, Costanzo farebbe bene a non aggrapparsi sugli specchi (e a darci una lezione di umiltà)… Apprezziamo il tentativo di non aver fatto passare la cosa sotto silenzio, ma inculcare negli italiani l’uso di una forma notoriamente scorretta non è il massimo.
[Fonte La Gazzetta del Mezzogiorno]
Lo devo ammettere: il ritorno del Maurizio Costanzo Show, in qualità di liturgia sacra della televisione italiana, non mi è dispiaciuto. Pur condividendo la delusione del collega Malaparte per il calo di stile della scaletta, credo che il tema affrontato al debutto sia lo specchio di un adeguamento ai tempi. Insomma, Vallettopoli voleva essere di certo un espediente per catalizzare l’interesse del pubblico su un fatto di (mal)costume oltre che di attualità.
Per esprimere una valutazione più obiettiva sul programma bisognerà aspettare qualche puntata, possibilmente senza quell’aria di coccodrillo commemorativo che si respirava ieri sera…
Quel che ora mi preme segnalare è l’assoluta rimonta mediatica del giornalista in questione, che di certo i delatori più accaniti possono scordarsi di vedere affondare.
E’ bastato cancellare il flop di Conversando con la ricomparsa a grande richiesta del suo primo amore per far tornare Costanzo in grande spolvero e più forte che mai (mentre ci si dimentica che durante Buon Pomeriggio i pubblicitari hanno smesso di investire).
Il nuovo contratto tra Maurizio Costanzo e Mediaset, secondo quanto rende noto Dagospia, prevederebbe che a partire dal maggio 2007 il giornalista possa collaborare con altre emittenti extra Biscione tranne la Rai (dunque La7 e Sky). Mentre il suo contratto scadrà a maggio 2008 e prevede la realizzazione di una nuova trasmissione nella prossima stagione, Maria De Filippi ha i mesi contati e potrebbe abbandonare le danze ad agosto 2007.
Viste le ultime circostanze, non credo ci siano motivi per preoccuparsi (o di sperare nel divorzio contrattuale della coppia).