Manca ancora un annetto prima che il nuovo film “Lo Hobbit” di Peter Jackson venga distribuito. Qualche tempo fa vi ho parlato del cartoon di Ranking-Bass degli anni ‘80 destinato alla tv e ispirato al capitolo della saga fantasy di Tolkien, oggi vi segnalo il primo adattamento animato “The Hobbit” prodotto nel 1966 in trenta giorni, un capitolo concentrato, un corto di dieci minuti.
E’ stato realizzato dall’animatore americano Gene Deitch con personaggi animati nella tecnica tradizionale e gli sfondi 3D, nella speranza di creare un film d’animazione, mai prodotto. L’artista che vive a Praga aveva già lavorato su di una serie di cortometraggi di Braccio di Ferro e su Tom e Jerry nel 1961, ha poi ha collaborato con l’illustratore Adolf Born per produrre questa versione condensata di Lo Hobbit.
I puristi e amanti di Tolkien grideranno allo scandalo perchè nei disegni e nella storia vengono abbandonati molti elementi chiave della storia e vengono alterati alcuni elementi e ne vengono aggiunti degli altri, per cui venne “bruciato al rogo”: l’introduzione di una principessa, il drago Smaug, personaggio della Terra di Mezzo, é chiamato “Slag The Terrible”, Gollum è rappresentato in maniera bizzarra, e la presenza di una serie di canzoni. Mi sembra ben fatto anche se esce dal seminato della storia classica, le illustrazioni sono affascinanti: mi sarebbe piaciuto vedere la versione definitiva.
[via io9]
Il videogioco Angry Birds ha appena compiuto due anni. Ieri c’è stata la prima mondiale del corto nato per commemorare l’aggiunta di un livello al game “Angry Birds Season”, in onda su Nickelodeon Usa, che sarà trasmesso in esclusiva prossimamente sui canali Nick di tutto il mondo.
E’ il periodo più bello dell’anno, ma i terribili maialini verdi fanno i soliti dispetti anche a Natale. Cercano di farla franca fuggendo con i pacchetti e facendo piangere gli uccelli azzurri. Tutto questo fa arrabbiare l’uccello nero e quello rosso. Per cui i due con gli sci alle zampe inseguono i maiali giù dalla collina e dopo un lungo inseguimento per la ripida discesa hanno la meglio sui maiali. Addirittura crolla un pezzo di montagna con tutti i maialini verdi.
Gli uccelli vedendo quello che è successo provano pietà per i maiali e decidono di lasciar loro uno dei pacchetti. Un finale a sorpresa: dopo tutto è Natale e siamo tutti più buoni…
Via | ToonZone
Qualche anno fa avevamo parlato di “Simon’s Cat”, il bizzarro gattino che spopola ancora su you tube. Per la gioia dei fan che amano il fine umorismo britannico, il gatto in bianco e nero arriva anche su La7d a partire dal 18 dicembre. Per tutto il periodo delle feste le avventure di Simon’s Cat, realizzate con il software Flash, spunteranno in palinsesto con un appuntamento fisso tutti i giorni alle 21.05, e altre incursioni nel corso della giornata.
Il cartoon é creato da Simon Tofield che disegna a mano in maniera tradizionale il cartoon, frame per frame, e solitamente usa tra i 12 e i 25 disegni per dar vita a 1 secondo di filmato. Il cartoon viene lanciato nel 2008 su Internet con il primo corto intitolato “Cat Man Do” ispirato dall’esperienza che l’autore ha con quattro gatti in casa.
Il gatto protagonista infastidisce il padrone e per avere attenzione, procurarsi cibo (il classico cibo per gatti, gli uccellini, i topi e i pesci dello stagno di Simon), si inventa le azioni più dispettose e improbabili. O forse probabili per chi ha un gattino in casa…. “Simon’s Cat” dopo essere apparso anche in strisce, libri e game arriva per la prima volta sulla tv italiana, e ancora una volta senza nemmeno dire una parola ci mette di buon umore.
Nell’attesa, godetevi al top l’ultimo corto caricato su you tube, a tema natalizio, intitolato “Fowl Play”.
Con il Natale in arrivo da oggi voglio segnalarvi qualche cortometraggio sparso per la rete a tema natalizio. Oggi ne ho scovato uno intitolato “A Christmas Treat” sul dramma che capita ogni anno nel periodo delle feste ai dolcetti di Natale, buoni ma così sfortunati a capitare nelle nostre mani “fameliche”. Il corto realizzato dagli studenti della Capilano University di Vancouver fa satira su consumismo e ipocrisia legati alle feste.
Il corto in cgi realizzato con 3D Studio Max è la prova finale del primo semestre di un gruppo di cinque studenti. Considerate che il tempo che hanno a disposizione i ragazzi per realizzare l’animazione é solo di tre settimane. Lo trovo delizioso e creativo, e lascia spazio all’immaginazione. Secondo voi di chi sono le mani che danno fuoco al gingerbread man (chissà perchè?), afferrano l’egg nog e i biscottini?
[via CartoonBrew]
Sulla storia di Cristo e la Bibbia sono stati realizzati pochi anime, ma in occasione della Pasqua spunta in rete un corto. Mi viene in mente quello di Osamu Tezuka sulla Bibbia ma la serie animata narra del Vecchio Testamento fino alla nascita di Gesù. Il nuovo cortometraggio é veramente brutale e realistico: un pugno nello stomaco. La piccola opera di meno di dieci minuti fa parte di The Jesus Film Project, realizzata dallo Studio 4°C (noto per aver dato vita a grandi produzioni animate come “Animatrix”, “Batman:Gotham Knight”, “Transformers Animated”) e sceneggiata da Barry Cook, il regista del film Disney “Mulan”.
Il corto è un adattamento di “Jesus”, il film in live action del 1979 (e utilizza proprio il dialogo originale del film), ma per la crudezza delle immagini e la scene di tortura mi ricorda molto “La Passione”, film del 2004 diretto da Mel Gibson. E’ volutamente crudo, non vuole essere piacevole. “My Last Day” racconta la storia biblica della crocifissione di Gesù dal punto di vista di uno dei ladri che furono crocifissi accanto a Cristo. Racconta un esempio di peccato, pentimento e redenzione.
Ottimo character design, animazione fluida, pathos al quadrato. La versione online è in inglese, ma i produttori hanno in progetto di tradurla in altre lingue. In più sono in produzione altre storie tratte dalla vita di Cristo. Lo scopo era avvicinare le nuove generazioni alla storia di Gesù, usando come media un anime penso che riusciranno nell’intento.
[via GlobalShortFilmNetwork ]
“Che cos’è un Gruffalo?” chiede alla volpe affamata, il piccolo topo marrone nel cuore della foresta proprio mentre sta per essere mangiata dall’animale. Sì, perchè il piccolino per sfuggire al predatore inventa con astuzia una storia che potrebbe liberarlo dalla minaccia. Il Gruffalo, a quanto racconta, è una bestia terribile con paurose zanne e denti affilati. E riesce a sfuggirle. Ma non è finita. Il topolino continua la sua passeggiata attraverso il bosco, incontrando ancora due predatori, e ogni volta racconta la storia del Gruffalo per difendersi. Fino a quando il piccolo topo marrone incontra veramente un Gruffalo. Che farà a quel punto l’animaletto? Si inventerà una nuova storia.
“The Gruffalo” (pubblicato in Italia con il titolo A spasso col mostro), un libro per bambini scritto da Julia Donaldson e illustrato da Axel Scheffler è stato pubblicato in Gran Bretagna nel 1999. E’ un racconto ironico, e il cortometraggio animato di mezz’ora è diretto da Jakob Schuh e Max Lang, prodotto da Michael Rose e Martin Pope. Il filmetto vincitore del premio come migliore speciale tv ad Annecy 2010, va in onda in prima tv tra qualche giorno su ABC Family. Al top e dopo il salto trovate delle clip del corto, una favoletta colorata e piacevole.
Via | AnimationInsider
Continua a leggere: The Gruffalo: il corto animato tratto dal libro per bambini

L’Institut national de prévention et d’éducation pour la santé (INPE) in Francia lancia una nuova campagna pubblicitaria chiamata “Attraction” per incoraggiare i giovani ad evitare la prima sigaretta. Per l’occasione è stato chiamato l’animatore giapponese Koji Morimoto fondatore dello Studio 4° C che in passato ha collaborato per “Akira” (1988), film diretto da Katsuhiro Otomo, ha lavorato come responsabile per l’animazione del film “Kiki’s Delivery Service”(1989) di Hayao Miyazaki, e a titoli come “Memories” nel 1996 e “The Animatrix” nel 2003. Solo per citare alcuni dei lavori dell’artista.
Se nel settore dell’animazione è molto apprezzato forse non è molto conosciuto dalla massa del pubblico anche perchè lavora principalmente su cortometraggi e video musicali, realizzati perlopiù fuori dal Giappone.
“Attractionn” è un inedito anime interattivo, un corto animato di 10 minuti prodotto Studio 4° C . Per ora c’è solo un teaser sul web che lascia presagire un’interessante animazione: le poche immagini psichedeliche e la musica del gruppo electropop Danger ci introducono nel futuro (2040), ci presentano i tre amici protagonisti, e un’atmosfera misteriosa. Dal 16 novembre sarà online per intero qui. Lo stesso giorno, sarà anche proiettato in una trentina di scuole a Parigi, a Marsiglia, Lione, Lille, Tolosa, Montpellier, Nantes assieme alla distribuzione di volantini con una versione a fumetti della storia. Dopo il salto, trovate il teaser.
Se poi volete conoscere un po’ meglio Marimoto godetevi il corto “Magnetic Rose” in cui si narra dell’ equipaggio di una navicella spaziale, affascinante episodio di “Memories” basato sulla storia di Katsuhiro Otomo.
[via Catsuka]
Continua a leggere: Il corto animato interattivo di Koji Morimoto per la campagna anti-fumo francese
Anche la Disney sembra aver adottato la politica della Pixar: quella di realizzare dei corti in CGI anche con personaggi poco noti rispetti alle classiche icone del gigante dell’animazione americano. In “Tick Tock Tale” diretto da Dean Wellins e prodotto da Dorothy McKim, un piccolo orologio decorato con una figura capricciosa è sugli scaffali di un negozio di Londra ed è trascurato dai clienti tanto da essere stato messo in vendita ad un prezzo scontato. Il bizzarro orologio è guardato con superiorità dagli altri modelli di orologi più raffinati, fino a quando un ladro che entra nel negozio nel corso della notte gli darà la possibilità di riscattarsi.
La clip che trovate al top del post, e l’altra che trovate dopo il salto, sembrano rendere omaggio al film “Pinocchio” (che ha da poco compiuto 70 anni) nel quale c’è una scena mitica con un assordante ticchettio degli orologi, nella bottega di Geppetto, che non fa dormire il povero Grillo Parlante. Il nuovo corto è delizioso come la sequenza degli orologi che trovate qui (dopo 2.40 minuti). Il ticchettio ricrea un’atmosfera magica come nelle favole più belle come solo la Disney è in grado di fare.
“Tik Tok Tale” è stato recentemente proiettato al Festival Internazionale di Annecy 2010.
[via DisneyAnimation]
Continua a leggere: Tik Tok Tale: il nuovo cortometraggio Disney (due clip)

Oggi per la serie di cortometraggi animati scovati sul web, ho scelto un mini film francese dal titolo Maternelle. Tutto comincia abbastanza bene: il bambino protagonista, dagli occhi grandi, spauriti e il cappellino da orsetto viene accompagnato dalla mamma a scuola, ma è impressionato dal nuovo ambiente che lo circonda, dalle pareti dell’aula, oltre le quali si nasconde chissà che cosa. Naturalmente gli spettatori provano una sensazione inquietante, quando il piccolo mette le manine negli strappi della carta da parati o viene travolto da una marea di palline nella piscinetta da gioco della scuola materna. E’ timoroso, sgrana gli occhi azzurri per la paura, ma la curiosità è tanta.
Il piccolo osserva con attenzione il buio oltre le grate, si avventura in un percorso inesplorato. Il cortometraggio è una piccola opera d’arte veramente illuminante sulle paure dei piccoli nel primo giorno di scuola, naturalmente caricato un po’ per impressionare lo spettatore al punto giusto. Amavo le palline colorate del nido dove mi portava mia madre senza sospettare che sotto di esse potesse esserci qualcosa di oscuro e sgradevole. Nessun timore, però, la mamma e l’ insegnante sono sempre lì accanto per aiutare i più piccoli, non è vero?
Il corto del 2010 è realizzato da quattro talentuosi studenti della Georges Méliés School di Parigi: Guilhem Salines, Jean-Bathiste Bister, Matthieu Gouget de Landres e Marine Perraudin. Sul sito ufficiale trovate schizzi e immagini. Dopo il salto potete gustarvelo.
[via AnimationBlog]
Continua a leggere: Maternelle: l'incubo del primo giorno di scuola (cortometraggio)

Avessimo anche noi la stessa percezione del mondo dei bambini. Out of Sight, è un meraviglioso piccolo film realizzato per la tesi di laurea da tre studenti presso la National University of Arts di Taiwan. Ya-Ting Yu, Ya-Hsuan Yeh e Chung Ling hanno creato un corto di 5 minuti e mezzo con una bambina chiamata Chico come protagonista. La piccola non vedente subisce uno scippo e le scappa il cagnolino. Chico, non ha paura, utilizza tutti gli altri sensi e soprattutto l’immaginazione riuscendo a superare una recinzione di legno, entrando lentamente in un mondo sconosciuto che diventa il luogo ideale per una magica avventura.
Il cartoon dai teneri disegni e nei colori pastello descrive il mondo immaginario dei bambini con grande naturalezza e genialità. La bimba ritroverà il suo Gogo e la borsetta. Sul sito ufficiale trovate immagini e il ‘making of’ del filmetto. Dopo il salto trovate il tenero cortometraggio a cartoon che vi metterà di buon umore. E’ stato visualizzato da migliaia di utenti su youtube.
[via Catsuka]
Continua a leggere: Out Of Sight: il corto a cartoon made in Taiwan
Prima dell’estate vi avevo segnalato un concorso organizzato da Aniboom e Fox. Sono poche le possibilità per emergere nel campo dell’animazione e l’iniziativa sembrava interessante. Con immenso piacere ho scoperto che hanno partecipato anche degli animatori italiani. Ho fatto un salto e dato un’occhiata al video che trovate anche di seguito. Il cartoon dal titolo Christmas in Florence è a tema natalizio: nella notte tanto cara ai bambini non solo Babbo Natale è in piena attività…
L’ho trovato carino, dai disegni originali, e l’ho votato da qui (c’è tempo fino alla fine di settembre per farlo, basta iscriversi su Aniboom). Se vi piace perchè non aiutarli? Riccardo Iacono e Francesco Sardina sono gli unici italiani a partecipare. Forza ragazzi, il cartoon forse potrebbe diventare una serie!
Oggi voglio tenervi un po’ allegri. Vi segnalo un corto animato dal titolo Fruitless Efforts, presentato in parecchi Festival, che ha fatto il giro del globo.
E’ la breve storia di una comune mela rossa che vorrebbe trovare lavoro, farsi degli amici e vivere come un frutto normale. Purtroppo, i compagni che dividono l’albero con lei hanno idee differenti. Certo è che l’albero ha le fronde veramente affollate. La mela viene cacciata da un acino d’uva, dalla banana e perfino dall’albero che non ne vuole più sapere. A questo punto il cartoon cambia direzione e inizia a sfornare una serie di eventi non-sense, a mio parere, troppo divertenti.
La mela fugge in una corsa sfrenata in macchina, ma i compagni la seguono compreso l’albero che a sorpresa tira fuori un bel paio di gambe, e questo è solo l’inizio. Amo le storie poco prevedibili e questo corto è decisamente spiazzante. Diretto da Andrew Chesworth e Aaron Quist, è prodotto da Make, lo studio di animazione con sede a Minneapolis, il filmetto ha un animazione gradevole realizzata con tecnica 3d mescolata al tradizionale 2d. Non voglio togliervi la sorpresa, per cui non dico di più. Godetevelo in alta definizione cliccando qui.
Oggi vi segnalo un corto dal titolo Hikikomori che mi ha sconvolto. Con la parola giapponese hikikomori (’stare in disparte’) si indica una condizione sociale molto diffusa tra gli adolescenti giapponesi. Molti ragazzi, infatti, si isolano per la difficoltà di interagire con gli altri o per la pressione esercitata presso le scuole, rinchiudendosi nelle loro camere, lontani dal mondo, per mesi, anche per anni (secondo una stima del Ministero della sanità giapponese il 20% degli adolescenti maschi giapponesi sarebbero hikikomori).
Il protagonista del cartoon, Yasuo Yamamoto, non esce dal suo appartamento da quasi un anno circondato da una serie di computer, che creano un’atmosfera angusta, in attesa di una mail che sembra non arrivare mai. Si nutre, agisce direttamente dal letto e impegna il suo tempo giocando ai videogiochi senza mai spostarsi da quella posizione. Non vuole far entrare la luce naturale nella sua camera e ha adottato un espediente per isolarsi ancora di più dall’universo circostante incollando, con del nastro adesivo, della carta nera sulle finestre. Ma quando sembra che per lui non ci sia più via d’uscita, arriva una mail. Il ragazzo dovrà prendere una decisione importante….
Il meraviglioso piccolo film del 2008 di Jonathan Harris (qui c’è il blog) è la tesi con cui si è laureato alla Kingston University. Tutto questo mi invita a riflettere e fare molta attenzione. Non saranno un po’ troppi e potenzialmente pericolosi le attrattive e i social network sparsi per internet? Godetevelo.
[via Animation Blog]
Tempo fa ero rimasta folgorata da un classico e meraviglioso pezzo d’animazione canadese tratto dalle storie per ragazzi di Oscar Wilde su you tube (The Selfish Giant del 1971) e lo avevo messo da parte perchè magico e fortemente evocativo. Ora scopro che una nuova versione dei racconti sta per essere trasmessa in esclusiva su RaiTre. Si tratta di Wilde Stories – I Racconti di Oscar Wilde in onda il 18, il 25 aprile, e il 2 maggio alle 8.15 all’interno del Videogiornale del Fantabosco. La cosa mi incuriosisce non poco anche per confrontare i prodotti.
E’ una trilogia animata basata sui più belli tra i racconti per ragazzi di Wilde. Coprodotto nel 2008 da TerraGylph e Lupus Film con il sostegno di Channel 4 e Irish Film Board, il tris di corti comprende i racconti L’Usignolo e la Rosa, Il Gigante Egoista, e L’Amico Devoto: tre cortometraggi di 24 minuti, animati con stili differenti che accompagnati dalla coinvolgente colonna sonora di Debbie Wiseman premiata con il Grammy Award -trascineranno bambin e adulti nella bellezza e nell’ironia delle storie.
Il primo con una tecnica d’animazione in stile retrò che mostra i disegni come fossero dei ‘vetri istoriati’, esplora i temi dell’amore e del sacrificio grazie ad un uccellino che dà la vita per aiutare un giovane innamorato. Il secondo narra la trasformazione di un arido gigante in un essere buono grazie all’amore innocente e disinteressato dei bambini, ed è realizzato con un effetto ‘disegni a pastello’. Il terzo svela con ironia i risvolti dell’amicizia attraverso la storia del ricco e scaltro mugnaio e del povero e innocente Liam. Lo stile è una combinazione tra personaggi disegnati, oggetti e sfondi in live action, in bianco e nero e punti di colore. Ciascun racconto è introdotto da un moderno cantastorie, con una sorta di storia nella storia.
Continua a leggere: Wilde Stories: i corti tratti dai racconti di Wilde in onda su RaiTre
Scorrendo i corti in circolazione ne ho trovato uno nuovo di zecca, realistico e d’effetto. Lo studio d’animazione francese Bibo ha dato vita ad una chicca. Un corto in CGI diretto da Fabrice O. Joubert con il design dei personaggi curati da Nico Marlet.
Per saperne di più sulla produzione, targata Pumpkin factory e Bibo, c’è un blog in francese con molte immagini che vi spiega le varie fasi della creazione del protagonista, il simpatico clochard Gaspard. Sessantacinque artisti e tecnici si sono impegnati per ben 14 mesi di lavoro intenso per portare a termine il progetto. Ora la copia 35 mm é pronta per fare il tour dei festival. Qui trovate un breve assaggio del cortometraggio. E’ breve ma mostra tutto il talento dei realizzatori.