
L’animazione della casa di produzione Shinei Animation é sempre stata di buona qualità e ha sempre prodotto personaggi divertenti, basti pensare alle note serie del gatto spaziale Doraemon e del bimbo pestifero Shin-Chan. Ora lo studio giapponese ha lanciato un nuova serie dal titolo “Shinei Puchi Ani Gekijo” (Shinei Petit Anime Theater) disponibile con due episodi in streaming gratuito.
I primi due cortometraggi “Nanchatte” (“Naisho Hanashi” e “Ningyo”) sono di satira politica indirizzata agli adulti, l’altro dal titolo “Potakko Babies” (Potekko Beibiizu) é kawaii, anche per bambini, con delle piccole patate come protagoniste che potete vedere qui. I video sono in lingua originale, ma penso che gradirete ugualmente.
[via AnimeNewsNetwork]
In giro per Internet ci sono tanti artisti che lavorano con l’animazione solamente per passione. Oggi ho scovato il primo episodio di una serie web Intergalactic Kung Fu Zombies che ha impegnato l’artista, impegnato in una continua sperimentazione, chiamato TheDarkCloak con un lavoro enorme. E’ una parodia dei cartoni anni ‘80 e si svolge nel 23esimo secolo. Dopo l’invasione degli Zombi la terra si presenta arida e devastata.
Gli uomini sopravvissuti, giorno dopo giorno, combattono tentando di riprendere una vita normale in mezzo ai resti e alle rovine del pianeta, una volta florido. Di seguito trovate il primo corto dal titolo Dr. Oculus & the Thermo Hadronic Canon, lungo una decina di minuti. Se siete interessati al lavoro che sta svolgendo l’animatore, e volete commentare il suo lavoro collegatevi al blog personale. La grafica e le illustrazioni sono efficaci e realmente impressionanti, c’è una buona animazione in 2d e 3d, e la colonna sonora è azzeccata. Se vi piacciono i morti viventi…
Prima dell’estate vi avevo segnalato un concorso organizzato da Aniboom e Fox. Sono poche le possibilità per emergere nel campo dell’animazione e l’iniziativa sembrava interessante. Con immenso piacere ho scoperto che hanno partecipato anche degli animatori italiani. Ho fatto un salto e dato un’occhiata al video che trovate anche di seguito. Il cartoon dal titolo Christmas in Florence è a tema natalizio: nella notte tanto cara ai bambini non solo Babbo Natale è in piena attività…
L’ho trovato carino, dai disegni originali, e l’ho votato da qui (c’è tempo fino alla fine di settembre per farlo, basta iscriversi su Aniboom). Se vi piace perchè non aiutarli? Riccardo Iacono e Francesco Sardina sono gli unici italiani a partecipare. Forza ragazzi, il cartoon forse potrebbe diventare una serie!
Oggi voglio tenervi un po’ allegri. Vi segnalo un corto animato dal titolo Fruitless Efforts, presentato in parecchi Festival, che ha fatto il giro del globo.
E’ la breve storia di una comune mela rossa che vorrebbe trovare lavoro, farsi degli amici e vivere come un frutto normale. Purtroppo, i compagni che dividono l’albero con lei hanno idee differenti. Certo è che l’albero ha le fronde veramente affollate. La mela viene cacciata da un acino d’uva, dalla banana e perfino dall’albero che non ne vuole più sapere. A questo punto il cartoon cambia direzione e inizia a sfornare una serie di eventi non-sense, a mio parere, troppo divertenti.
La mela fugge in una corsa sfrenata in macchina, ma i compagni la seguono compreso l’albero che a sorpresa tira fuori un bel paio di gambe, e questo è solo l’inizio. Amo le storie poco prevedibili e questo corto è decisamente spiazzante. Diretto da Andrew Chesworth e Aaron Quist, è prodotto da Make, lo studio di animazione con sede a Minneapolis, il filmetto ha un animazione gradevole realizzata con tecnica 3d mescolata al tradizionale 2d. Non voglio togliervi la sorpresa, per cui non dico di più. Godetevelo in alta definizione cliccando qui.
Siete appassionati come i Simpson dei cartoon di Grattachecca e Fichetto? Ho scovato su Gunaxin un post ben articolato che ripercorre gran parte dei cartoon e delle parodie della coppia terribile e cinica. Dalle parodie, agli episodi più recenti, alle morti violente più fantasiose, alle immagini più esilaranti.
Di seguito, vi segnalo il primissimo cartoon in bianco nero con Fichetto (Itchy) come protagonista, l’unico che viene bruciato da Bart e Milhouse dopo averlo visto. In mancanza di Grattachecca (Scratchy), le vittime, nel corto, sono altri: un irlandese che viene strizzato con una antica macchina per lavare i panni e Theodore Roosevelt che viene decapitato. Il diabolico topo fa la parodia di Oswald the Lucky Rabbit, il cartoon con un coniglio antropomorfo come protagonista, creato da Ub Iwerks, Walt Disney e distribuito tra gli anni ‘20 e ‘30. Strepitosi.
I fan del Sergente Keroro saranno ormai in carenza d’ossigeno. In attesa di rassenerarsi e vedere la terza serie dedicata alla simpatica ranocchia aliena su Italia 1 (per ora sappiamo solo che andrà in onda alle 16.45), vi comunico una voce che circolava da un po’. Ora é ufficiale. Il sito delle produzioni cinematografiche dedicate a Keroro annuncia l’uscita, nel marzo 2009, del quarto film dedicato alla ranocchia aliena dal titolo Cho Gekijoban Keroro Gunso Gekishin Dragon Warriors De Arimasu! (Keroro Gunso Super Movie: There Are Invading Dragon Warriors!).
Il nostro plotone preferito si mobilizzerà verso New York, Parigi, Sydney, Tanzania, e Tokyo con l’aiuto di una misteriosa ragazza chiamata Shion per difendere il pianeta Terra (Pekopon) e affrontare la nuova minaccia di un drago gigante. In aggiunta al film ci sarà un bonus, un corto prequel dal titolo Kero 0: Shuppatsu Da Yo! Zenin Shūgo (Keroro Gunsō Episode 0: It’s Time to Mobilize! Assemble All Personnel!) sviluppato dal creatore del manga originale Mine Yoshizaki per festeggiare i dieci anni del fumetto e i cinque dell’anime. Il corto si svolge prima dell’arrivo di Keroro sulla Terra e racconta di un attacco alla stazione spaziale dai nemici nel momento in cui il nostro eroe verde assieme ai compagni si sta organizzando per invadere il pianeta.
Di seguito, il primo emozionante trailer del film.
[via Animenewsnetwork]
Continua a leggere: Keroro: quarto film e corto prequel in uscita nel 2009
Scorrendo i corti in circolazione ne ho trovato uno nuovo di zecca, realistico e d’effetto. Lo studio d’animazione francese Bibo ha dato vita ad una chicca. Un corto in CGI diretto da Fabrice O. Joubert con il design dei personaggi curati da Nico Marlet.
Per saperne di più sulla produzione, targata Pumpkin factory e Bibo, c’è un blog in francese con molte immagini che vi spiega le varie fasi della creazione del protagonista, il simpatico clochard Gaspard. Sessantacinque artisti e tecnici si sono impegnati per ben 14 mesi di lavoro intenso per portare a termine il progetto. Ora la copia 35 mm é pronta per fare il tour dei festival. Qui trovate un breve assaggio del cortometraggio. E’ breve ma mostra tutto il talento dei realizzatori.
Su Hbo é in arrivo una nuova serie comica, esilarante, prodotta da Media Rights Capital, dal titolo The Life and Times of Tim. E’ composta da dieci episodi e ha come protagonista il newyorkese Tim.
Si tratta di un antieroe a cartoni animati, un ragazzo che fa degli errori come capita a tanti, ma il vero problema é che spesso pensa che il più grande sbaglio della sua giornata sia alzarsi ogni mattina dal letto e incominciarla. In effetti cerca sempre di fare la cosa giusta ma ogni evento é contro di lui.
Autore e produttore esecutivo della serie animata é Steve Dildarian che nel 2005 ha realizzato un corto in 2d intitolato Angry Unpaid Hooker (ecco il video) grazie a Photoshop, l’uso di una colonna sonora e iMovie. Il corto in questione ha ispirato la nuova serie di HBO, la prima serie animata che il canale lancia (in onda negli States a partire dal 28 settembre) dal 1997.
Su Joshspear trovate un’interessante intervista dell’autore Steve Dildarian sulla nascita del nuovo cartone animato. Di seguito, un video (qui trovate gli altri) con Tim che fa una visita dal dottore. Il dottore in questione, donna, non sembra molto interessato alla salute del protagonista ma a tutt’altro!
Continua a leggere: The Life and Times of Tim: un nuovo antieroe animato é protagonista su HBO
Secondo quanto segnala Comingsoon, Marvin il marziano, a 60 anni, sarà protagonista in un film al cinema. Marvin é un personaggio ideato da Chuck Jones della serie dei Looney Tunes, e fece la sua prima apparizione nel corto del 1948 intitolato Haredevil Hare.
L’animatore decide di dare vita ad un nuovo nemico di Bugs Bunny, dopo Yosemite Sam, che avesse un carattere opposto a Sam. Marvin é un tipo calmo e minuto, al contrario di Sam che é violento e forte, ma le sue azioni sono distruttive e pericolose. Marvin ha un’uniforme da soldato romano e porta scarpe da basket, la sua testa è rotonda e nera. Nei primi corti che lo vedono protagonista non aveva ancora un nome. In seguito, per l’interesse suscitato, gli venne dato il nome con cui lo conosciamo.
Il progetto prevede una pellicola in live-action e CGI prodotta dalla Warner Bros. Sarà una storia di Natale, con Marvin che arriva sulla terra per distruggere la festa a tutti ma ha qualche problema quando rimane intrappolato in un pacco regalo. Sarà un film per tutta la famiglia. Di seguito il video di Haredevile Hare con Marvin e Bugs Bunny. Se volete saperne di più, Gargaro é un sito di appassionati di Marvin!
Continua a leggere: Marvin il marziano sarà protagonista al cinema
Il primo cartone animato di Topolino, Plane Crazy, in bianco e nero e senza sonoro che vede anche il debutto della fidanzata Minni, oggi compie 80 anni. Fu realizzato da Walt Disney e Ub Iwerks il 15 maggio 1928, anche se uscì nei cinema dopo Steamboat Willie, il primo sonoro del personaggio Disney più antico.
Dopo il successo di quest’ultimo fu aggiunto il sonoro anche ai due corti precedenti, em>Plane Crazy e Galloping Gaucho.
Il filmetto fa riferimento ad un episodio accaduto l’anno precedente, la trasvolata oceanica di Charles Lindbergh. Qui il pilota Topolino ha le fattezze semplici, utili per uno come Disney che aveva in mente di produrre più di duecento metri di pellicola ogni due settimane. Ha la testa e le orecchie come dei cerchi, il muso oblungo, gambe e braccia con semplici linee nere, portava scarpe e guanti e non aveva peli come i topi perchè doveva essere un personaggio umanizzato. Indossava pantaloncini a due bottoni e aveva solo quattro dita per semplificare ancora di più l’animazione. Fa tenerezza pensando a quanto si é evoluto il personaggio animato.
Il nostro protagonista si costruisce da solo un aeroplano con cui porta in giro la sua fidanzata Minni. Durante il volo, Topolino cerca di costringere Minnie a baciarlo. Ma la fanciulla non ne vuole sapere e per sottrarsi alle suoi attacchi di baci, si getta con il paracadute fuori dal velivolo. Topolino perde il controllo dell’aereo e cade anche lui. Da qui parte una distruzione a catena e il topo si ritrova a terra con le ossa rotte. Ecco la versione sonora.
Oggi vi mostro una tenera storia animata che mi mette di buon umore. Il filmetto di sette minuti e mezzo ha vinto l’Oscar come miglior corto d’animazione nel 1932. Flowers and Trees, piccolo film prodotto da Walt Disney e diretto da Burt Gillett, fa parte della serie Silly Symphonies e fu il primo realizzato in Technicolor con il procedimento a tre pellicole e tre colori.
Qui regna quel magico connubio, caratteristico delle opere Disney, tra musica e immagini. In questo caso alberi, piante, fiorellini e funghi si risvegliano in primavera e riprendono vita dopo la noiosa stagione invernale, sulla melodia di Mendelssohn e Schubert. Alcuni giocano altri suonano, gli uccellini cantano. Centrale la sequenza della lotta tra due giovani alberi rivali, gelosi per le attenzioni di una signora-alberello, fino al punto che uno dei due, il rifiutato, appicca il fuoco. Da questo momento la foresta si anima: c’è chi fugge e chi si dà da fare per spegnerlo. Uniche, le sequenze dei fiori che fanno ginnastica e si lavano al laghetto!

Da bambina la storia di Pierino e il lupo la conobbi grazie alla delicatezza del corto di Walt Disney del 1946, e alle prime lezioni di musica a scuola. Lo ricorderete senz’altro. Per chi ama questa favola in musica di Sergej Prokofiev, non mancherà di vedere su Raitre una nuova versione di Pierino e il lupo. Si tratta del corto in stop motion del 2006 realizzato dall’animatrice inglese Suzie Templeton, vincitore dell’oscar. Il film, in onda in prima tv il 10 maggio alle 8.30, narra e reinterpreta in chiave del tutto originale la storia. La piccola opera di 29 minuti, realizzata con pupazzi di diverso materiale, é costata cinque anni di lavoro e l’impegno di un gruppo di 250 persone.
Racconta di un ragazzino che vive nella steppa russa con il nonno. Il bambino, con astuzia, riesce a catturare un feroce lupo (tra i tanti che vagano nella foresta) ma, poi, scopre di avere molte caratteristiche in comune con l’animale. Il mondo di Pierino è crudele e i ragazzi come lui possono prendere il coraggio di decidere in maniera autonoma seguendo il proprio cuore nonostante il divieto degli adulti (riesce a uscire dal cottage e evitare il nonno che sta dormendo). Accanto al bambino coraggioso c’è un corvo, e un’oca sognatrice che vivrà una brutta avventura.
Ogni carattere nel racconto è rappresentato da uno strumento differente nell’orchestra, ma questa volta, al contrario del corto Disney, non c’è narratore. Non serve anche perchè il viso del protagonista é espressivo, con quegli occhi azzurri buca lo schermo. La versione é forte, drammatica, realistica nelle rappresentazioni e nei movimenti dei pupazzi. E’ adatta ad un pubblico più adulto ma servirà a far conoscere la storia anche alle nuove generazioni che probabilmente non la conoscono.
Si é appena conclusa la prima edizione del Lucca Animation, ed é stato da poco assegnato il Premio dei Premi. Il vincitore è Father and Daughter, un cortometraggio realizzato nel 2000 dall’olandese Michael Dudok de Wit che racconta dell’addio di un padre alla propria figlia e la straziante attesa di quest’ultima che spera di rivederlo, un giorno. L’autore dipinge con immagini a carboncino e acquerello (anche grazie all’uso del software Animo per animazione 2d) i paesaggi olandesi che rappresentano lo scorrere delle stagioni della vita della bambina, che diviene donna, si fa un a famiglia, e invecchia nel ricordo di quella mancanza che l’ha segnata per sempre. Una storia simbolica, senza parole (che non servono), altamente poetica.
Il piccolo capolavoro aveva già vinto l’Oscar come miglior cortometraggio animato nel 2001, e vale la pena dargli un’occhiata.
Tex Avery (creatore di personaggi come Bugs Bunny, Daffy Duck, e Droopy) é un mago nel fare parodie della società americana. Ho trovato una chicca, un corto realizzato per la MGM nel 1953 intitolato ‘T.V. of Tomorrow’, nel quale vediamo una serie di televisori adattati alle più svariate esigenze. La tv-lavatrice, la tv che intrattiene le signore con una partita a carte, la tv-serbatoio d’acqua, una serie di modelli interattivi, una dozzina di canali ma in realtà la tv del futuro non trasmette nulla tranne che… il solito film western (trito e ritrito).
Troppo divertente l’idea di mescolare le immagini in live action ai cartoons. Avery, l’anti-Disney per eccellenza, produce cartoni realistici con tematiche tratte dalle manie della società di allora arricchite con uno spiccato senso dell’umorismo. D’altra parte il suo slogan era: In a cartoon you can do anything.
The Night Before Christmas è un corto natalizio del 1941, terzo cartone in ordine temporale che ha per protagonisti Tom e Jerry di Hanna e Barbera.
I più noti nemiciamici della tv si ritrovano in una grande casa alla vigilia di Natale. Jerry esce dalla sua tana, evita la trappola per topi e si ritrova improvvisamente tra tanti giocattoli e pacchetti appena messi sotto l’albero. Eccitato, scorrazza tra i vari peluche e scambia Tom per un pupazzo. Il gattone si sveglia e inizia la sua solita caccia al topo che si concluderà nel migliore dei modi: lo spirito natalizio avrà la meglio.
Carina la cartolina d’auguri rossa, nei titoli di testa.