Con il Natale in arrivo da oggi voglio segnalarvi qualche cortometraggio sparso per la rete a tema natalizio. Oggi ne ho scovato uno intitolato “A Christmas Treat” sul dramma che capita ogni anno nel periodo delle feste ai dolcetti di Natale, buoni ma così sfortunati a capitare nelle nostre mani “fameliche”. Il corto realizzato dagli studenti della Capilano University di Vancouver fa satira su consumismo e ipocrisia legati alle feste.
Il corto in cgi realizzato con 3D Studio Max è la prova finale del primo semestre di un gruppo di cinque studenti. Considerate che il tempo che hanno a disposizione i ragazzi per realizzare l’animazione é solo di tre settimane. Lo trovo delizioso e creativo, e lascia spazio all’immaginazione. Secondo voi di chi sono le mani che danno fuoco al gingerbread man (chissà perchè?), afferrano l’egg nog e i biscottini?
[via CartoonBrew]
Sulla storia di Cristo e la Bibbia sono stati realizzati pochi anime, ma in occasione della Pasqua spunta in rete un corto. Mi viene in mente quello di Osamu Tezuka sulla Bibbia ma la serie animata narra del Vecchio Testamento fino alla nascita di Gesù. Il nuovo cortometraggio é veramente brutale e realistico: un pugno nello stomaco. La piccola opera di meno di dieci minuti fa parte di The Jesus Film Project, realizzata dallo Studio 4°C (noto per aver dato vita a grandi produzioni animate come “Animatrix”, “Batman:Gotham Knight”, “Transformers Animated”) e sceneggiata da Barry Cook, il regista del film Disney “Mulan”.
Il corto è un adattamento di “Jesus”, il film in live action del 1979 (e utilizza proprio il dialogo originale del film), ma per la crudezza delle immagini e la scene di tortura mi ricorda molto “La Passione”, film del 2004 diretto da Mel Gibson. E’ volutamente crudo, non vuole essere piacevole. “My Last Day” racconta la storia biblica della crocifissione di Gesù dal punto di vista di uno dei ladri che furono crocifissi accanto a Cristo. Racconta un esempio di peccato, pentimento e redenzione.
Ottimo character design, animazione fluida, pathos al quadrato. La versione online è in inglese, ma i produttori hanno in progetto di tradurla in altre lingue. In più sono in produzione altre storie tratte dalla vita di Cristo. Lo scopo era avvicinare le nuove generazioni alla storia di Gesù, usando come media un anime penso che riusciranno nell’intento.
[via GlobalShortFilmNetwork ]
“Che cos’è un Gruffalo?” chiede alla volpe affamata, il piccolo topo marrone nel cuore della foresta proprio mentre sta per essere mangiata dall’animale. Sì, perchè il piccolino per sfuggire al predatore inventa con astuzia una storia che potrebbe liberarlo dalla minaccia. Il Gruffalo, a quanto racconta, è una bestia terribile con paurose zanne e denti affilati. E riesce a sfuggirle. Ma non è finita. Il topolino continua la sua passeggiata attraverso il bosco, incontrando ancora due predatori, e ogni volta racconta la storia del Gruffalo per difendersi. Fino a quando il piccolo topo marrone incontra veramente un Gruffalo. Che farà a quel punto l’animaletto? Si inventerà una nuova storia.
“The Gruffalo” (pubblicato in Italia con il titolo A spasso col mostro), un libro per bambini scritto da Julia Donaldson e illustrato da Axel Scheffler è stato pubblicato in Gran Bretagna nel 1999. E’ un racconto ironico, e il cortometraggio animato di mezz’ora è diretto da Jakob Schuh e Max Lang, prodotto da Michael Rose e Martin Pope. Il filmetto vincitore del premio come migliore speciale tv ad Annecy 2010, va in onda in prima tv tra qualche giorno su ABC Family. Al top e dopo il salto trovate delle clip del corto, una favoletta colorata e piacevole.
Via | AnimationInsider
Continua a leggere: The Gruffalo: il corto animato tratto dal libro per bambini

Oggi per la serie di cortometraggi animati scovati sul web, ho scelto un mini film francese dal titolo Maternelle. Tutto comincia abbastanza bene: il bambino protagonista, dagli occhi grandi, spauriti e il cappellino da orsetto viene accompagnato dalla mamma a scuola, ma è impressionato dal nuovo ambiente che lo circonda, dalle pareti dell’aula, oltre le quali si nasconde chissà che cosa. Naturalmente gli spettatori provano una sensazione inquietante, quando il piccolo mette le manine negli strappi della carta da parati o viene travolto da una marea di palline nella piscinetta da gioco della scuola materna. E’ timoroso, sgrana gli occhi azzurri per la paura, ma la curiosità è tanta.
Il piccolo osserva con attenzione il buio oltre le grate, si avventura in un percorso inesplorato. Il cortometraggio è una piccola opera d’arte veramente illuminante sulle paure dei piccoli nel primo giorno di scuola, naturalmente caricato un po’ per impressionare lo spettatore al punto giusto. Amavo le palline colorate del nido dove mi portava mia madre senza sospettare che sotto di esse potesse esserci qualcosa di oscuro e sgradevole. Nessun timore, però, la mamma e l’ insegnante sono sempre lì accanto per aiutare i più piccoli, non è vero?
Il corto del 2010 è realizzato da quattro talentuosi studenti della Georges Méliés School di Parigi: Guilhem Salines, Jean-Bathiste Bister, Matthieu Gouget de Landres e Marine Perraudin. Sul sito ufficiale trovate schizzi e immagini. Dopo il salto potete gustarvelo.
[via AnimationBlog]
Continua a leggere: Maternelle: l'incubo del primo giorno di scuola (cortometraggio)

Avessimo anche noi la stessa percezione del mondo dei bambini. Out of Sight, è un meraviglioso piccolo film realizzato per la tesi di laurea da tre studenti presso la National University of Arts di Taiwan. Ya-Ting Yu, Ya-Hsuan Yeh e Chung Ling hanno creato un corto di 5 minuti e mezzo con una bambina chiamata Chico come protagonista. La piccola non vedente subisce uno scippo e le scappa il cagnolino. Chico, non ha paura, utilizza tutti gli altri sensi e soprattutto l’immaginazione riuscendo a superare una recinzione di legno, entrando lentamente in un mondo sconosciuto che diventa il luogo ideale per una magica avventura.
Il cartoon dai teneri disegni e nei colori pastello descrive il mondo immaginario dei bambini con grande naturalezza e genialità. La bimba ritroverà il suo Gogo e la borsetta. Sul sito ufficiale trovate immagini e il ‘making of’ del filmetto. Dopo il salto trovate il tenero cortometraggio a cartoon che vi metterà di buon umore. E’ stato visualizzato da migliaia di utenti su youtube.
[via Catsuka]
Continua a leggere: Out Of Sight: il corto a cartoon made in Taiwan

Siete ancora in attesa di realizzare il vostro sogno nel cassetto? Prendete come esempio la piccola protagonista del corto spagnolo scovato sul web, e continuate a crederci. Margarita, che trae ispirazione dall’opera omonima del poeta nicaraguense Rubén Dario é un cortometraggio diretto da Alex Cervantes e prodotto da Hampa Studio.
La giusta musica (che fa da motore alla barchetta della bambina), la tenerezza e i colori fusi assieme raccontano la storia della piccola eroina dalla grande tenacia che per raggiungere il proprio sogno (una stellina nel cielo blu) abbandona la sua vita straordinaria. Un viaggio poetico dove le rime dell’opera vengono trasformate in immagini, un’ avventura piena di speranze per i bambini, ma anche per gli adulti increduli, ormai disillusi, che non credono più alla forza e l’importanza di seguire i propri sogni. Senza parole, delizioso. Dopo il salto il corto, e qui trovate il ‘making of’ del filmetto.
Un insolito video é apparso in rete. A prima vista sembra una parodia delle principesse Disney, in realtà é un cartoon realizzato da uno studio d’animazione brasiliano, chiamato Vídeo Brinquedo, che sembra attingere parecchio dai capolavori Disney.
La storia di Escola de Princesinhas si svolge in un mondo incantato dove delle ragazze studiano per diventare brave principesse in un meraviglioso castello da favola. Le cinque ragazze Cindy, Bianca, Hime, Iriá e Zade si avvicinano alle classiche Biancaneve, Cenerentola, Aurora, Ariel, Belle e Jasmine. Sembrerebbe un plagio: il design presenta elementi e colori simili anche se le piccole principesse sono disegnate in maniera diversa rispetto agli originali. O forse é un omaggio al grande dell’animazione americana?
L’animazione 2d é, poi, di livello bassino. Ditemi che ne pensate, dopo aver visto il trailer in inglese dopo il salto. Se poi guardate sul sito ufficiale vedrete che quella di attingere da altri cartoon in quanto a idee é un vizietto della casa di produzione.
Continua a leggere: Escola de Princesinhas: plagio delle principesse Disney?
Si é concluso nella giornata di ieri il Festival d’animazione Cartoons on the Bay. I cartoni animati premiati sono stati: la serie Fun with Claude per bambini fino a 6 anni, Angelo Rules, per i bimbi dai 7 ai 10 anni, I pinguini di Madagascar, destinati ai ragazzini dagli 11 ai 13 anni, The Little Boy and The Beast come miglior prodotto educativo e sociale, Flayin Trapeze per giovani fino ai 17 anni, il pilota di serie tv Verne on Vacation, il miglior prodotto d’animazione interattivo Uncharted2, il miglior cartoon crossmedia Assassin’s Creed 2.
Inoltre il premio é andato al migliore cortometraggio dal titolo Granny O’Grimm” Sleeping Beauty, al miglior adattamento tratto da una storia popolare The Gruffalo, e alla migliore colonna sonora in Mobile.
Il Pulcinella Award per il miglior personaggio animato é andato, anche, ad una figura fuori dal comune, Granny O’Grimm, la protagonista del corto irlandese Granny O’Grimm’s Sleeping Beauty che ultimamente ha sfiorato l’Oscar. Il mini cartoon in Cgi, é diretto da Nicky Phelan, prodotto da Brown Bag Films, e scritto da Kathleen O’Rourke. Nel cartone animato 2d e 3d la “dolce vecchina” terrorizza la nipotina con una versione diabolica e manipolata della Bella Addormentata nel Bosco. Nel suo racconto la nonnina narra la vicenda della fata più anziana, non invitata al battesimo della Bella Addormentata perchè brutta e vecchia, ed esprime la sua vendetta verso una società ossessionata dalla giovinezza e dalla bellezza.
Per la serie di cortometraggi scovati sul web, oggi vi segnalo l’opera di Heiko van der Scherm, sceneggiatore, regista, designer e autore dei modelli di un affascinante corto in Cgi dal titolo Descendants. Il breve film tedesco di 15 minuti é stato prodotto nel 2008 e ci sono voluti ben tre anni di lavoro per realizzarlo. Sul margine di un bosco ci sono due fiori, uno bianco e l’altro rosso. Il primo ha il viso di bambina e l’altro di una vecchia donna. Il fiore bianco, piuttosto malinconico, si lamenta del suo destino, del fatto di dover rimanere fissato nello stesso luogo per sempre. Il fiore rosso, tossico, è d’accordo su questo, ma sembra essere infelice per un’altra ragione: il fatto di avere un brutto aspetto.
I due si confrontano con domande, momenti d’aiuto, e slealtà reciproca. Ambedue desiderano raggiungere l’irraggiungibile, e la morale del film é che se qualcosa di cattivo si può evolvere in qualcosa di buono, anche qualcosa di buono si può evolvere in qualcosa di cattivo.
Le immagini sono emozionanti, gli attori che doppiano i fiori (Christy Scott Cashman e Whoopy Goldberg) sono grandiosi. L’animazione dei fiori antropomorfi é curata nei minimi dettagli, con un eccellente character design. Naturalmente, il film presentato a molti Festival internazionali, ha vinto parecchi premi. C’era da aspettarselo.
[via CartoonBrew]
Nello spazio che ogni tanto dedico ai cortometraggi animati ritrovati in rete, qualche tempo fa vi avevo segnalato una chicca su di un cartoon russo. Sarà che amo molto lo stile e i disegni sovietici un po’ vintage. Oggi, grazie a Cartoon Brew, vi segnalo un video, sottotitolato in inglese, di un altro corto russo intitolato Stormy Petrel (Burevestnik) diretto da Alexei Turkus nel 2004. E’ la parodia della poesia Canto della procellaria scritta da Maksim Gorkij nel 1901 che mostra in maniera surreale i metodi educativi nella scuola russa e l’atmosfera che regna in ogni classe. Critico, affascinante, pazzo, divertente. Con un Gorkij baffuto nel finale, meraviglioso.
Qualche tempo fa ero stata colpita dal primo teaser diffuso in rete di The Missing Key, un piccolo film di Jonathan Nix, animatore e regista australiano vincitore di premi per corti animati, video clip, colonne sonore per prodotti d’animazione.
Ma il secondo da poco caricato su you tube mi ha affascinato per la musica che crea un collante particolare con le immagini, e per le scene dedicate ad una delle città che amo di più, Venezia. Anche la colonna sonora è di Jonathan Nix (scritta con Miles Nicholas). Inoltre la grafica sembra essere influenzata dalla mia passione di sempre, Hayao Miyazaki: basta soffermarsi sui colori, la cura dei dettagli, gli scenari e gli immensi spazi aperti.
Io amo i cartoon in 2d e questo piccolo capolavoro dimostra quanto tutto noi abbiamo bisogno della classica animazione a due dimensioni. Non trovate? E i grammofoni sono deliziosi. In attesa di vederlo tutto vi segnalo il trailer del cortometraggio, prequel del primo corto animato dell’artista intitolato Hello (2003).
Oggi vi segnalo un corto dal titolo Hikikomori che mi ha sconvolto. Con la parola giapponese hikikomori (’stare in disparte’) si indica una condizione sociale molto diffusa tra gli adolescenti giapponesi. Molti ragazzi, infatti, si isolano per la difficoltà di interagire con gli altri o per la pressione esercitata presso le scuole, rinchiudendosi nelle loro camere, lontani dal mondo, per mesi, anche per anni (secondo una stima del Ministero della sanità giapponese il 20% degli adolescenti maschi giapponesi sarebbero hikikomori).
Il protagonista del cartoon, Yasuo Yamamoto, non esce dal suo appartamento da quasi un anno circondato da una serie di computer, che creano un’atmosfera angusta, in attesa di una mail che sembra non arrivare mai. Si nutre, agisce direttamente dal letto e impegna il suo tempo giocando ai videogiochi senza mai spostarsi da quella posizione. Non vuole far entrare la luce naturale nella sua camera e ha adottato un espediente per isolarsi ancora di più dall’universo circostante incollando, con del nastro adesivo, della carta nera sulle finestre. Ma quando sembra che per lui non ci sia più via d’uscita, arriva una mail. Il ragazzo dovrà prendere una decisione importante….
Il meraviglioso piccolo film del 2008 di Jonathan Harris (qui c’è il blog) è la tesi con cui si è laureato alla Kingston University. Tutto questo mi invita a riflettere e fare molta attenzione. Non saranno un po’ troppi e potenzialmente pericolosi le attrattive e i social network sparsi per internet? Godetevelo.
[via Animation Blog]
Kickers, il marchio di calzature britannico molto noto tra i bambini e ragazzi alla moda ha lanciato una serie di corti animati costituiti da veri e propri sketch comici intitolata Random Bandits. I corti sono realizzati con animazione 2d dalla web agency Holler e prodotti da Jon Link e Mick Bunnage, gli autori e animatori che hanno lavorato per Modern Toss, la serie cult politicamente scorretta di Channel 4 (guardate l’episodio Space Argument). Il network americano IFC ha acquisito la serie e l’ha trasmessa su Adult Swim in Gran Bretagna per un po’.
Nel video che segue vediamo tre scenette comiche: Shoe Horn, in cui si racconta di un tipo ossessionato dalle scarpe e accanito shopper, Fly Talk dove simpatici insetti fanno gossip sulle celebrità del momento, e Dave Beeline, in cui un guidatore turbolento rifiuta di accettare l’esistenza dei posti non riconosciuti da suo navigatore satellitare. Se vi piace, potete vedere gli altri episodi su Myspace. Un’intera serie come spot per una marca di scarpe non è male. Utile anche per lanciare un concorso.
[via AnimatedTv]
A vent’anni dalla morte di Osamu Tezuka (1928-1989), l’artista autore delle mitiche serie tv Astro Boy e Kimba il leone bianco, desidero fare un omaggio al ‘dio del manga’ e a tutti i suoi fan. Vi regalo uno dei più bei pezzi d’animazione di Tezuka, il mangaka che trasformò completamente l’universo del fumetto in Giappone, fondendo elementi culturali nipponici con gli stimoli dell’animazione Disney: Mermaid, del 1964.
Nel classico cortometraggio un ragazzo si sdraia sulla riva del mare, sognando, in un luogo lontano dalla condizione repressiva in cui non è permesso fantasticare. Vede un pesce nell’acqua e sotto il suo sguardo l’animale si trasforma in una meravigliosa sirena. La porta a casa, ma tutti lo credono pazzo tanto che viene rinchiuso in un istituto. Ma i sogni non possono essere fermati, tanto meno rinchiusi.. Un capolavoro di pura poesia.
Siete degli animatori in cerca di successo? Se la vostra risposta è positiva, non lasciatevi sfuggire una succulenta opportunità.
La Fox e Aniboom lanciano un concorso internazionale indirizzato agli animatori maggiorenni sparsi per il mondo: si richiede di realizzare un corto di 2-4 minuti sul tema delle feste (come Halloween, Natale, o il Giorno del Ringraziamento). Servirà come special che potrà trasformarsi in un classico e forse anche in una serie. Tutto sta nel rendere il cartoon divertente, unico, creativo e realizzarlo in esclusiva per Fox. Tutti e cinque i finalisti percepiranno cinquemila dollari. Il vincitore, come premio, riceverà una somma supplementare di diecimila dollari più un contratto con Fox per lo sviluppo del prodotto che include anche un fondo di produzione (venticinque mila dollari).
Qui ci sono le regole per partecipare. Potrete inviare la vostra candidatura a partire dal 27 maggio e fino al 31 agosto caricando i vostri corti direttamente sul sito di Aniboom. Nel corso del mese di settembre gli utenti potranno votare i corti preferiti, e intorno al 17 novembre conosceremo il nome del vincitore.
C’è chi dice che questo tipo di concorsi porti l’attenzione solamente sulle società che li patrocinano, e non aiuta gli artisti ad inserirsi nell’industria. Non so. Mi sembra comunque una maniera in più per far conoscere il proprio lavoro. Di seguito, vi segnalo il promo del concorso.
[via Cartoon Brew]