
Ultima puntata del vecchio ciclo di Correva l’anno, in onda questa sera alle 23 su RaiTre. Dopo la morale all’italiana e la condizione della donna in
E così, ecco La rivoluzione sulle ruote. L’Italia in viaggio negli Anni Sessanta. Sono gli anni della Vespa e della Lambretta, delle FIAT 600 e 500, gli anni che fanno credere che il nostro possa diventare un paese migliore, con le macchine alla portata di tutti e l’urbanizzazione sfrenata, gli acquisti a rate e l’illusione di una modernità, di un lusso che possano investire ogni classe sociale.
E’ il decennio di Carosello, sono gli anni dei boom di Vittorio Gassman e di Alberto Sordi (nell’immagine, nella celebre locandina de Il Vigile), degli emigranti - già, allora tantissimi italiani andavano a cercar fortuna all’estero. Anche oggi succede, ma non è un fenomeno di massa - e dei primi viaggi-vacanza. Di massa pure quelli.

Questa sera, alle 23 su RaiTre, va in onda una nuova puntata di Correva l’anno, che si intitola Arriva il divorzio. Le donne negli Anni Sessanta. Il quadro storico in cui si ambienta la puntata serale è quello di un Paese in cui la figura della donna ha intrapreso un lungo, faticosissimo percorso di emancipazione. Sono gli anni del boom e tutto sta per cambiare.
Arriva il divorzio, le casalinghe diventano il target preferito della pubblicità - e quindi le prime protagoniste (o vittime) del consumismo - e le carriere sul lavoro si aprono alle donne lavoratrici (la magistratura, fino al 1963, era riservata solamente agli uomini).
Nell’immagine, Franca Viola, la prima donna italiana a rifiutare il matrimonio riparatore. Rapita e violentata da uno spasimante respinto, rifiutò le convenzioni sociali dell’epoca. Convenzioni che trovavano una fortissima base nella Legge. Il Codice Penale, all’art.544, parlava del matrimonio riparatore: la violenza sessuale era considerata come un oltraggio alla morale e non alla prsona.Questa morale era supportata dalla legislazione italiana che, all’articolo 544 del codice penale, ammetteva il “matrimonio riparatore”, considerando la violenza sessuale come un oltraggio alla morale e non alla persona, e il reato si poteva estinguere se il violentatore contraeva matrimonio con la vittima.
Sbarcava, inoltre, in Italia la pillola anticoncezionale e infine, nel 1969, veniva approvata la legge sul divorzio.

Correva l’anno propone, questa sera, un viaggio negli anni ‘50 in Italia.
Titolo del documentario: Si fa ma non si dice. Costume e morale negli Anni Cinquanta. In sostanza, un viaggio nel Belpaese in uno dei suoi periodi insieme più bacchettoni e più libertini: fra pudori e libertinaggio, l’Italia degli anni ‘50 messa a nudo.
E’ il terzo appuntamento sugli anni ‘50 della serie: i primi due sono andati in onda il 22 dicembre 2009 (Il Grande Scoop, l’informazione italiana negli Anni ‘50. Erano gli anni del giornalismo libero, subito dopo la ripresa dal regime fascista e dalla seconda guerra mondiale) e il 23 dicembre (Poveri ma belli. I giovani negli Anni ‘50).
In onda su RaiTre, questa sera, 6 gennaio 2010 alle 23. Gli altri due appuntamenti del 7 e dell’8, ve li presenteremo nei prossimi giorni.
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