
Il Tribunale di Milano ha respinto il ricorso di Conto Tv che puntava a bloccare l’assegnazione dei diritti tv della Serie A da parte della Lega Calcio a Sky. La decisione di fatto salva la partenza del prossimo campionato: i 571 milioni di euro che la pay tv satellitare verserà alle 20 squadre sono assicurati ed erano assolutamente fondamentali per evitare la bancarotta di mezza Serie A. Stesso discorso, ovvio, anche per Sky che punta sull’offerta totale del nostro campionato in alta definizione come traino per la sua offerta.
571 milioni nella prossima stagione, 578 la prossima, per il pacchetto “full” che l’emittente toscana Conto Tv contestava di fronte al giudice Claudio Marangoni della Sezione specializzata proprietà industriale perché li riteneva lesivi delle normative sulla concorrenza. Non ci sarà dunque lo “spacchettamento” richiesto a beneficio di soggetti più piccoli che non hanno al momento le capacità tecniche ed economiche di concorrere all’acquisto dell’intero campionato.
Marco Crispino, di Conto Tv, alla vigilia era molto ottimista, ma deve incassare la prima, ma decisiva, delusione in Tribunale. Nelle scorse settimane aveva ottenuto in primo grado la stessa sospensiva, ma la Corte d’Appello aveva ritenuto necessario porre la questione all’esame di un Tribunale specializzato in diritto industriale. Crispino ha già annunciato ricorso, ma il solco tracciato da questa prima decisione può far tirare un sospiro di sollievo alle società sportive.
Tiene banco la questione calcio e diritti tv. Ne ha scritto pochi giorni fa il nostro Gabriele Capasso, sottolineando il potenziale distruttivo della cosa, alla voce campionato di calcio e televisione. Domani è il grande giorno, nel senso che il Tribunale di Milano si pronuncerà in merito alla possibilità di sospendere la validità dei contratti televisivi della Lega Calcio. In merito è intervenuto lo stesso Marco Crispino, amministratore delegato di Conto Tv, colui il quale ha dato il via a questa incredibile vicenda:
“Per domani ci sentiamo molto forti, la sentenza del Tar ha chiarito come stanno le cose: per generare concorrenza ci vogliono più pacchetti e devono essere bilanciati e la Lega ha tutto il tempo per rifare i pacchetti. Noi abbiamo provato a prendere delle partite di serie B e C ed è andata bene, adesso vogliamo provare a prendere la serie A. Ma non possiamo partecipare con un pacchetto enorme come quello di Sky, anche Sky ha problemi ad acquistare ulteriore capacità satellitare.
Vorremmo avere la possibilità di partecipare a un pacchetto più piccolo, la legge dice che ci vogliono più pacchetti e bilanciati. In questo modo ci sarebbero più offerte e più offerte vuol dire concorrenza, non caos”.

Marco Crispino, l’inventore di Conto TV, canale pay tematico porno che si è buttato nel marasma dei diritti televisivi sul calcio, può mandare in crisi il calcio italiano e mettere i bastoni fra le ruote al gigante Sky. La sua rete televisiva ha ottenuto, lo scorso 20 aprile, dal Tar l’annullamento della delibera dell’AgCom che chiudeva l’istruttoria avviata nel 2009 dando il definitivo via libera alla spartizione dei diritti tv per la Serie A. Il Tribunale Amministrativo si è concentrato su aspetti tecnici, ma questa sospensiva ha dato forza alla tesi di Conto Tv, in estrema sintesi: “non è pensabile una vendita di pacchetti che comprendano tutto il campionato“.
Nessun concorrente di Sky ha la capacità economica e trasmissiva, il denaro e la piattaforma, per comprare tutta la Serie A e si chiede, in ossequio ai principi antitrust, uno “spacchettamento” che metta in condizioni più concorrenti sul mercato di poter competere.
Questa decisione, soprattutto se il Tribunale di Milano venerdì prossimo accoglierà il ricorso di Conto Tv, rischia di mandare all’aria un’asta che assicura solo per la prossima stagione a tutti i club della Serie A la bellezza di 571 milioni di euro, fondamentali per i disastrati bilanci delle squadre italiane. Sarebbe tutto da rifare, con il rischio di non riuscire a spuntare questa stessa cifra. Il futuro del calcio italiano è intrecciato alla conclusione di questa diatriba legata al mercato televisivo, staremo a vedere.
Visto com’è andata finora, la Fiorentina potrebbe pure provare a sottoscrivere un contratto con la Rai del tutto speciale, del tipo: “mai più trasmessi da voi”. La squadra viola, qualificata da prima della classe agli ottavi di Champions League, è la squadra italiana che più di tutte ha convinto in territorio europeo, battendo due volte il Liverpool, in casa e fuori, e facendo strabuzzare gli occhi ai propri sostenitori e ai tifosi del pallone. Non per la tv di Stato, però, che ha sempre snobbato le partite della squadra di Prandelli a favore di altre ritenute più importanti, cioè a turno Milan, Juve o Inter. Dappertutto, sul Web, è possibile leggere il furioso malcontento nei confronti dell’ennesimo disservizio evidente della Rai nei confronti dei propri abbonati: di nuovo l’impressione è che a Viale Mazzini ragionino esattamente come una tv commerciale, privata, anteponendo cioè l’ideologia del consumo a quella del servizio pubblico. Vince, in questo caso, non chi fa più gol ma chi ha più potenziali spettatori: un discorso che reggerebbe se a perpetrarlo fosse Mediaset, per esempio, o la stessa Sky, ma non la Rai, che fornire dovrebbe, con puntualità ed onestà, il proprio servizio a chicchessia, soprattutto in un discorso di turnazione. Così il direttore di Rai Sport Eugenio De Paoli a Repubblica:
“Mai pensato all’audience ma abbiamo solo privilegiato l’interesse del pubblico, cioè trasmettere quella partita che poteva essere determinante per la qualificazione. E vorrei ricordare che il nostro diritto acquistato dall’Uefa, prevede la possibilità di poter avere la diretta di una sola partita il mercoledì. Fiorentina-Liverpool era certamente un appuntamento che rispondeva ai criteri che ci eravamo imposti, ma purtroppo era in programma il martedì. Onestamente tra Lione-Fiorentina e Inter-Barcellona con i campioni d’Europa e il ritorno di Ibrahimovic a Milano ci è sembrato giuisto mandare in diretta l’Inter. Comunque agli ottavi daremo grande spazio alla Fiorentina…”.
Questo non lo spieghi a un tifoso, c’è poco fa fare. Ancor meno lo spieghi a un tifoso pagatore regolare di canone, che già si è dovuto sorbire, in tutti questi mesi, i continui criptaggi operati dalla Rai. Tra l’altro la tv pubblica aveva già “oscurato” la Fiorentina in occasione della Coppa Uefa dell’anno scorso (oggi Europa League): allora i gigliati erano addirittura finiti su Conto Tv.

UPDATE: A seguire il comunicato della Lega calcio sulla questione dei diritti della Serie A, negati in toto a Sky dal 2010, pubblicato da Digital-Sat.
La “Lega Nazionale Professionisti” prende atto con sorpresa dell’ordinanza pronunciata oggi dal Presidente della Corte d’Appello di Milano nel procedimento promosso da Conto Tv relativamente alla assegnazione dei diritti audiovisivi delle stagioni sportive 2010-2011 e 2011-2012.
La LNP continua a ritenere di aver realizzato la procedura competitiva nel pieno rispetto della Legge Melandri-Gentiloni, della normativa Antitrust, e dei principi approvati con le Linee Guida.
Per questo proporrà immediato reclamo contro il provvedimento cautelare che ritiene carente nelle motivazioni e comunque infondato.
Nei cieli di Sky si prospettano tempi bui. E’ stato appena accolto il ricorso presentato dall’emittente Conto Tv alla corte di Appello di Milano, in cui veniva contestata la formulazione del bando di assegnazione dei diritti tv per il satellite.
Conto Tv aveva mosso guerra all’impero di Murdoch già nei giorni precedenti al bando per l’asta dei diritti satellitari, diffidando la Lega dal predisporre un solo pacchetto su Sky con tutte le dirette. In un esposto ad Antitrust e Agcom si è lamentata la disparità dei diritti tv sul satellite rispetto a quanto previsto per il digitale terrestre.
La sentenza dell’Antitrust è attesa per maggio 2010, ma per ora Conto tv ha vinto il primo round. La Corte di Appello di Milano ha, infatti, bloccato l’assegnazione dei diritti televisivi satellitari della Serie A 2010-2012 assegnati a Sky e ha vietato alla Lega Calcio di procedere nell’esecuzione del contratto a favore dell’emittente di Rupert Murdoch.
Spesso si sente dire, dai soliti maligni sia chiaro, che il Digitale Terrestre non sarebbe altro che un favore che Berlusconi fece a se stesso per salvare Rete 4 dallo spostamento sul satellite e avere la possibilità di vendere le partite di calcio in pay per view. Niente di più falso. Da Gennaio il monopolio delle offerte commerciali, che poi monopolio non è vista la presenza seppur debole di La7 Cartapiù, verrà ulteriormente intaccato da una nuova società di telecomunicazioni che offrirà contenuti Porno, con film naturalmente Hard Core, in pay per view sulle frequenze del DTT nazionale in diretta concorrenza con la già nota Conto Tv.
Il Digitale Terrestre si conferma terreno fertile per gli scontri fra diversi operatori. Pur senza Sky e il satellite con il suo Hot Club si potrà scegliere dove apprezzare le interpretazioni delle varie Selen, Milly D’Abbraccio o magari della “nostra” Lea di Leo, basterà un decoder DTT già abilitato per la ricezione di Mediaset Premium o di La7 Cartapiù.
La società italo/francese Glamour Plus ha già pronte 500mila schede da 20 euro l’una valide per 5 notti di programmazione a luci rosse, insomma anche in questo particolare settore il Digitale Terrestre sembra avere costi da “discount” rispetto al satellite.
L’ingresso della Glamour Plus sul mercato avverrà grazie alla piattaforma, la prima “multioperatore” (aperta cioè a più soggetti che vogliano offrire diversi tipo di contenuti) dell’imprenditore delle tv locali Maurizio Giunco. Pangea, questo è il nome “paleogeografico” scelto, partirà all’inizio del 2008, ma gli accordi per avviare la vendita di smart card legate alla programmazione del porno sono già stati sottoscritti.
La prima esperienza di Conto Tv, il canale che trasmette materiale Porno Hard-Core in Pay per View via satellite e DTT, con contenuti che esulavano dalla “tradizionale” sfera di competenza c’era già stata in occasione della partita d’andata del primo turno di Coppa Uefa. Groningen - Fiorentina è andata in onda il 20 settembre, l’evento si è ripetuto giovedì scorso in occasione della trasferta della squadra viola in Spagna sul difficile campo del Villareal del Campioncino italiano Giuseppe Rossi.
La faccenda ha provocato la “reazione” dell’Onorevole Francesco Bosi, eletto nelle liste dell’UDC, che ha inviato al Governo un’interrogazione urgente perchè “assuma iniziative energiche presso le autorità nazionali e l’Uefa, per introdurre regole ferree nella gestione dei diritti televisivi” che non consentano “allo sport non può essere veicolo di accesso alla pornografia“.
Per l’Onorevole Bosi, già consigliere comunale a Firenze e alla Regione Toscana, “la situazione reca grave danno all’immagine della Fiorentina” perchè Conto Tv “cerca con campagne promozionali di acquisire spettatori tra giovani e famiglie. La continua propaganda, nell’emittente, di formule per la visione giornaliera degli spettacoli per adulti, reca turbativa ai minori e viola le regole vigenti a loro tutela“.
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Il 20 settembre parte la Coppa Uefa per le squadre italiane qualificatesi grazie al piazzamento dello scorso anno in campionato. La Fiorentina di Cesare Prandelli e del Presidente Della Valle si avvia ad iniziare la sua prima esperienza europea dopo i noti fatti di Calciopoli e l’esordio sarà in Olanda, contro la semi-sconosciuta formazione del Groningen.
La notizia è che la copertura televisiva in diretta della partita sarà assicurata da Conto Tv, canale erede dello “storico” Superpippa Channel, ormai a tutti gli effetti un mini bouquet di canali porno che trasmette film hard su 2 canali criptati ricevibili tramite il decoder di Sky.
Gli appassionati di calcio e i tifosi viola dovranno sintonizzarsi sul Canale 985 del decoder Sky (Conto Tv 1) per vedere l’esordio della Fiorentina in Coppa Uefa. Una scelta insolita che evidenzia lo scarso interesse delle reti generaliste e delle pay-tv per la coppa europea “minore” che negli ultimi anni ha avuto sporadiche apparizioni nei palinsesti italiani specialmente grazie a La7.
Ora i responsabili di Conto Tv hanno fatto questa scelta, inusuale e coraggiosa, di investire su una partita di calcio promuovendo così il loro “prodotto” ad un pubblico maschile che si spera apprezzi. D’altraparte la strategia di Sky che nelle intervallo e in chiusura delle partite in posticipo trasmette i suoi spot per i canali hard di Primafila non è dissimile.
Conto Tv trasmette anche sul DTT con una modesta copertura sul territorio, mentre, come già accennato i suoi tre canali su Sky sono 845 (con informazioni e promo dell’offerta pay), 985 (Conto Tv 1) e 986 (Conto Tv 2).
Per avere una copertura tv della Coppa Uefa bisognerà sperare che tanti tifosi della Fiorentina siano anche dei pornofili.