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Tutti gli articoli con tag comizi d'amore

Santoro a Vanity Fair: "Alla Rai solo signorsì, sono incapaci"

pubblicato da Gabriele Capasso


Michele Santoro al vetriolo in un’intervista pubblicata nell’ultimo numero del settimanale Vanity Fair:

Ai vertici Rai hanno messo dei signorsì. Sarebbe divertente vedere cosa succederebbe se tutti i produttori di format andassero alle Bahamas per un po’ e la televisione la facessero gli attuali dirigenti Rai: andrebbe in onda il segnale orario, forse solo il monoscopio. Sono incapaci, per questo ricorrono agli esterni: la Tv che si fa assomiglia ai dirigenti che ci sono.

L’ex conduttore di Annozero, fuoriuscito dalla Rai e pronto a lanciare il prossimo 3 novembre i suoi Comizi d’amore, la prima trasmissione stabilmente trasmessa in multipiattaforma fra streaming su internet, satellite e tv locali, non risparmia critiche feroci e sarcastiche (”Il peggior direttore generale della Rai? Il prossimo…“) ai dirigenti della sua ex azienda. Mauro Masi non è più nei pensieri di Santoro e gli dedica una sola battuta “Ha avuto tratti di comicità involontaria“. L’unico a salvare, almeno in parte, è Lorenza Lei, guarda caso il direttore che gli ha fornito una exit strategy in fondo da tempo desiderata dalla gabbia dorata di Annozero: “Un po’ di azienda ne sa, conosce la Rai e gli artisti. Starebbe a lei decidere, ma mi pare che non vada nella direzione di invertire la tendenza“.

Ora che la sottoscrizione per l’associazione Serviziopubblico sta continuando a macinare risultati aldilà di ogni previsione (siamo a 50 mila contributi, ma si punta ai 100 mila) Santoro si sente forte di un sostegno popolare che non riconosce più ai leader della sinistra e a quelli di tutta l’opposizione al Governo:

Che cosa fa Bersani? Come si sintonizza con queste persone? Cosa potrebbe accadere Bersani, Di Pietro, Vendola, Casini, Fini si mettessero d’accordo, andassero dal presidente della Rai Garimberti e gli chiedessero di mettermi in onda? Ma non succederà: non è alla loro portata, non sono capaci di fare queste cose normali.

Santoro, è proprio il caso di dirlo, balla da solo.

Santoro ospite al Tg La7 da Mentana si fa pubblicità, ma dimentica Formigli

pubblicato da Gabriele Capasso


Continua il “mini-tour promozionale” in Tv di Michele Santoro. Non sono rimasti tanti amici (o tanti che si possono permettere di dargli visibilità), ma fra questi c’è ancora Enrico Mentana che nonostante gli screzi estivi ha deciso di invitarlo nel suo telegiornale come ospite d’eccezione. C’è da festeggiare un traguardo importante: i 600 mila euro raccolti dall’associazione Servizio Pubblico in pochi giorni, nella speranza che le sottoscrizioni aumentino ancora.

Il “diversamente libero” Mentana offre il suo pubblico a Santoro, pubblico che poi guardando le cifre i due sembrano condividere per la gran parte, e il buon Michele è in pieno clima “indignados”.

La cosa che mi colpisce di più è lo scollamento tra le opposizioni, e i suoi gesti, e il fermento che c’è nella società, i giovani sono in piazza. Di Pietro ha ovviamente sottoscritto, Vendola pure, ci sono tanti di loro che si muovono, ma sono scollati da tutto quello che sta succedendo che se vogliamo è una cosa straordinaria“.

Nonostante sia su La 7, la rete che non l’ha voluto quando sembrava tutto fatto, arriva una stoccatina anche per la televisione di Telecom Italia Media. La scelta di andare in onda sulla multipiattaforma non è obbligata, ma “una critica della televisione che c’è e che ci vede abbastanza isolati in questa avventura“.

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Michele Santoro è il "Servizio Pubblico"? Raccolti già 210 mila euro

pubblicato da Gabriele Capasso


La raccolta di sottoscrizioni per l’associazione Servizio Pubblico, finalizzata a sostenere la realizzazione e la messa in onda dei Comizi d’amore di Michele Santoro, ha già raggiunto quota 210 mila euro. Un successo inatteso, soprattutto perché si parla del solo ammontare delle donazioni via Paypal, non considerando cioè le donazioni che arriveranno via bonifico o con versamento postale.

Considerando che i fan su Facebook si aggirano attorno ai 45 mila utenti si può stimare che almeno la metà di questi ha effettivamente donato almeno 10 euro (non una cifra simbolica) non limitandosi al sempre “mi piace” sul social network primo per diffusione nel mondo. Si tratta di un rapporto click/donazioni che difficilmente ha avuto precedenti in Italia, ben oltre le stime più ottimistiche anche dell’associazione stessa.

Sorprende questa “voglia” di Santoro ed è confortante per il conduttore ex-Rai che è pronto a debuttare con una trasmissione multipiattaforma che andrà in onda su tv locali, sul satellite e su internet. Già perché sarà comunque l’audience a rendere possibile e praticabile il progetto dei Comizi d’amore. Secondo le stime di Italia Oggi, che nei giorni scorsi malignava sul fatto che i coniugi Santoro si sarebbero già “arricchiti” dopo l’ingresso de Il Fatto Quotidiano, dell’imprenditore Sandro Parenzo e della stessa associazione Servizio Pubblico nel capitale sociale della loro Zerostudio’s, ogni puntata costerà 250 mila euro, quindi solo per fare le prime cinque si dovrebbero raccogliere 1.2 milioni di euro. Soprattutto guardando allo sviluppo futuro del progetto servirà in ogni caso l’audience ed una bella iniezione di capitali dagli inserzionisti pubblicitari. La risposta dei telespettatori ai Comizi d’amore sarà importante quanto (se non di più) rispetto alle sottoscrizioni.

Michele Santoro - Comizi d'amore su SKY

pubblicato da Malaparte

Michele Santoro Servizio Pubblico e i Comizi d'amore in onda su SKY

Michele Santoro sarà in onda anche su Sky con i suoi Comizi d’amore.

Il giornalista, ieri, diceva al Fatto Quotidiano di essere col

carrettino a cercar di vendere la nostra frutta e la nostra verdura su Internet, sulle tv a diffusione regionale, su Sky e potrebbero esserci pressioni governative per limitarci o per impedirci di andare in onda. Solo che noi non ci daremo fuoco e faremo il nostro programma lo stesso. Magari da una piazza, ma ci saremo: è più di una promessa.

E la promessa, per ora, ha trovato posto, oltreché sul web, anche su TeleCapri. E su Sky. Canale 504, il canale di Sky Tg24 che la testata dedica ai grandi eventi.

Nel frattempo, è online il sito ufficiale di Servizio Pubblico, l’associazione che consente una forma di “azionariato popolare” per collaborare alla realizzazione del programma con 10 euro di sottoscrizione. Sul sito, online da ieri, ci sono già alcuni contenuti video on demand.

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Rai way

pubblicato da Massy


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Marco Travaglio a Che tempo che fa

pubblicato da Malaparte

Marco Travaglio a Che tempo che fa

Marco Travaglio, che i telespettatori Rai non possono più vedere ad Annozero, è ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa (come l’11 maggio 2008. All’epoca ci furono polemiche infinite per l’intervento su Schifani. Anche questa volta, Travaglio, ha ricordato Schifani. Come indagato per mafia).

Nell’intervista, Travaglio anticipa gli intenti di Comizi d’Amore, il nuovo progetto di Michele Santoro di cui Il Fatto Quotidiano è partner. In sostanza, Travaglio ha chiarito che il progetto di Santoro vuole, in qualche modo, replicare in televisione il progetto già esplicitato su carta dal Fatto: ovvero, evitare i finanziamenti pubblici, evitare il solito circuito mediatico, uscire dal seminato per fare qualcosa di nuovo e di non ancora proposto in Italia. Un progetto, sulla carta, che va applaudito. Purché non si traduca, per questioni contingenti, in un banale capannello antiberlusconiano, perché non è di questo che l’informazione ha bisogno. Anzi. Visto che anche i cittadini comuni potranno entrare a far parte dell’amministrazione del programma, facendo parte dell’Associazione Servizio Pubblico che co-produrrà il programma, potrebbero proporre una moratoria: visto che c’è tanto da approfondire, in Italia, a Comizi d’amore non si parlerà di B. Non sarebbe male.

Nel corso dell’intervista, Travaglio - spesso erroneamente indicato come comunista per il solo fatto di aver assunto, come già fece il suo mentore Montanelli, posizioni antiberlusconiane, in un paese in cui la comunicazione non ha più un senso e le parole vengono svuotate del loro significato - ha avuto modo di ricordare che, in realtà, è un liberale, anche piuttosto conservatore.

Marco Travaglio a Che tempo che fa
Marco Travaglio a Che tempo che faMarco Travaglio a Che tempo che faMarco Travaglio a Che tempo che faMarco Travaglio a Che tempo che fa

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Piazzapulita, il nuovo programma di Corrado Formigli su La 7 (senza l'ombra di Santoro)

pubblicato da Gabriele Capasso


Corrado Formigli condurrà stasera la prima puntata di Piazzapulita, il nuovo programma di approfondimento di La 7, la sua prima trasmissione su una tv generalista dopo l’esperienza sul satellite con Controcorrente (rubrica di SkyTg24). Sempre su La 7 aveva condotto il primo episodio di “Passato Prossimo”, una serie di reportage dedicati a grandi eventi storici, ma Piazzapulita sarà il primo vero programma associato a quello che (erroneamente) è considerato semplicemente “un erede di Santoro”.

Il giornalista, in Rai dal 1994 con Tempo Reale, è tornato a lavorare ad Annozero nel 2008, ma rispetto ai tempi di Sciuscià era evidente come il ruolo assegnatogli da Santoro gli stesse stretto. Il lavoro di redazione e di inviato nella trasmissione di RaiDue non poteva essere considerato gratificante, d’altra parte Santoro ha smesso da anni di lanciare giovani giornalisti (molti, da Alberto Nerazzini a Paolo Mondani, fra i più validi, sono approdati nel tempo a Report) e con la formula del talk show nel quale sguazzava da protagonista incontrastato finiva per fagocitare tutti i suoi collaboratori. In qualche modo, dietro gli attestati di stima di circostanza, Formigli conferma questa sensazione:

Annozero è Santoro. Sarei un imbecille a pensare di fare un talk clone. Detto questo Michele è un amico, di più, lo considero il mio maestro. In questi anni abbiamo lavorato insieme ma professionalmente ci siamo anche dati tanto reciprocamente. Siamo cresciuti entrambi. Non è la prima volta che mi stacco da lui, lo avevo già fatto in passato ma a 43 anni si ha il diritto, anzi il dovere di camminare con le proprie gambe. Non si può rimanere a vivere sulle spalle di papà, sarebbe un sacrilegio sprecare questa occasione. Io ci devo provare.

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Michele Santoro e i Comizi d'amore

pubblicato da Malaparte

Si chiamerà Comizi d’amore, il nuovo progetto televisivo di Michele Santoro. Titolo impegnativo, che deriva da un documentario di Pier Paolo Pasolini - e che forse eccede un po’ nel già scarso senso della misura santoriano -, ma che chiarisce, almeno negli intenti, l’idea di voler fare qualcosa di alto.

Qualcosa che, come facilmente prevedibile, sarà la riproposizione, per venticinque puntate, di quel che si è già visto in Raiperunanotte e in Tuttiinpiedi.

Se vi piacciono quei programmi realizzati in maniera indipendente e grazie al vostro aiuto, noi quei programmi vogliamo rifarli.

ha spiegato Santoro, dicendo poi che con Il Fatto quotidiano - il conduttore si trovava proprio alla festa del quotidiano - e con gli imprenditori del gruppo Parenzo realizzerà questo nuovo progetto che dovrebbe costare circa 250mila euro a puntata. E che si baserà anche su una specie di azionariato popolare:

con dieci euro si entra a far parte dell’associazione no profit ‘Servizio pubblico’, della quale farà parte anche Il Fatto Quotidiano.

Antonio Padellaro, il direttore del Fatto, ha presentato Santoro spiegando che la sua sarà una sfida: quella di creare una televisione indipendente, senza padroni; una televisione di giornalisti; una televisione che non deve chiedere permesso.