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Tutti gli articoli con tag colpo di genio

La Ventura non ha Niente di Personale con la Bignardi? Ieri le faceva concorrenza su La7...

pubblicato da Lord Lucas

simona ventura la7 Mai stagione televisiva fu più rancorosa e “litigiosa” tra le star della tv. Protagonista dell’ennesima ripicca non poteva essere che Simona Ventura, esuberante primadonna di RaiDue fino all’inizio di una nuova Era Glaciale: quella di Daria Bignardi. Lo sbarco della regina di La 7 sulla seconda rete Rai era stato anticipato da un’ospitata della prima a Quelli che il Calcio, presentato appunto da SuperSimo.

La conduttrice aveva più volte fatto notare, non senza il suo consueto sarcasmo, che una come la Bignardi avrebbe impreziosito la programmazione di rete con il suo prestigio dal sapore radical-chic. In realtà questo suo atteggiamento fintamente amichevole ha fatto intravedere un senso di minaccia, visto che un personaggio come la Bignardi è talmente ingombrante da oscurare la sua leadership nel marchio.

simona ventura daria bignardi In questi casi le alleanze con il nemico sono il modo migliore per non chiarire sfacciatamente la propria posizione ma, al tempo stesso, levarsi qualche sassolino dalla scarpa. Ieri sera, con il fare diplomatico e “scaltro” che la contraddistingue negli ultimi tempi, la Ventura era da Antonello Piroso a Niente di Personale. Guarda caso ultima ospite della serata, in scaletta alle 23.45 in contemporanea con il debutto di Daria su RaiDue.

ventura bignardi

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Fabrizio Frizzi ci riprova con Mr. Archimede

pubblicato da Lord Lucas

Tvblog award

fabrizio frizzi mr archimedeFabrizio Frizzi è il volto di copertina dell’ultimo numero di Sorrisi e Canzoni Tv (dopo essere stato in primo piano anche su Tvblog). Forte di un’affezione decennale al settimanale, che ha immortalato le fasi salienti della sua vita a tutta pagina, decide di festeggiare i suoi “primi” cinquant’anni con un’intervista esclusiva.

Gettatosi alle spalle un momento di crisi, legato a un’immagine professionale divenuta out, il conduttore ha trovato in un format di nuova generazione come I Soliti Ignoti un elisir di giovinezza. All’indomani del matrimonio con Rita Dalla Chiesa e del sodalizio professionale con Milly Carlucci e Romina Power, Frizzi si è riappropriato della scena con una freschezza tutta nuova, senza più quel fare impacciato che lo ha reso per anni buonista e ingessato.

Ora già pregusta il grande ritorno in prima serata con un programma tutto suo. A quanto pare, la scelta dell’azienda potrebbe essere riposta in Mr. Archimede, un quiz di divulgazione scientifica testato nel 2005 con un buon successo. Il numero zero, infatti, che vide al fianco di Frizzi Maddalena Corvaglia nelle vesti di disturbatrice-valletta e Giovanni Muciaccia come interlocutore più giovanile, totalizzò ben 4.655.000 telespettatori e il 23,68% di share.

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Simona Ventura non cambierà mai

pubblicato da Lord Lucas

simona ventura vanity fairDire a un personaggio dello spettacolo che non cambierà mai, all’occorrenza, può diventare un complimento. Nel caso della signora Ventura, invece, una strigliatina d’orecchie sarebbe quantomeno doverosa, visto che non fa che cambiare le carte in tavola. Fino a qualche settimana fa la sua versione dei fatti, in un’intervista rilasciata a Maria Volpe sul Corriere Della Sera, era quella di una donna diversa, che voleva lasciarsi alle spalle il passato rutilante da SuperSimo e ripartire da un’immagine più matura e coscienziosa.
Peccato che, ad un passo dal ritorno all’ovile, la conduttrice più volubile dello star system sia quantomeno costretta a rivestire i panni dell’indomabile condottiera, con gli artigli affilati e quelle pose da vamp che l’hanno ormai trasformata nella Madonna Italiana (il caschetto dimesso già lascia il passo a una folta chioma lucente). In fondo, tolto l’involucro appariscente e le manie da primadonna, dalla gestualità esasperata e e la comunicativa travolgente, non resta che una donna fragile e insicura, consapevole dei propri limiti da conduttrice tradizionale e obbligata a tenere premuto l’acceleratore per restare a galla:

“Ho sbagliato a pensare che, per andare a Raiuno, dovevo cambiare me stessa. Infatti, torno a fare L’Isola e Quelli che il calcio e…, trasmissioni adatte a me, e in cui mi sento a casa. Ho capito che non sono una presentatrice classica, ma una conduttrice che ha portato in Tv una sua cifra personale. Tornerò su Raiuno, ma con un programma nuovo, cucito addosso a me: lo stiamo preparando col direttore Fabrizio Del Noce”.

La nuova Simona Ventura, che cambia una definizione mediatica al mese, è come l’Araba Fenice che risorge dalle ceneri (ma il titolista è lo stesso della videointervista di Tgcom a Max Orsi?). A farla risorgere - racconta sul nuovo numero di Vanity Fair, è stato il fantomatico flop di Colpo di Genio, che definisce una sferzata di cui aveva bisogno (per la Ventura i flop sono tutti formativi, soprattutto quando deve giustificarne uno dopo l’altro sulla rete ammiraglia, da Le tre scimmiette al Festival di Sanremo)…

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Mike Bongiorno verso Miss Italia (e la Ruota)?

pubblicato da Lord Lucas

mike bongiorno miss italiaA spuntarla nel toto-Miss Italia è il presentatore più insospettabile. Chi avrebbe mai immaginato che, tra signore del video come Milly Carlucci e Antonella Clerici o personalità istrioniche come Flavio Insinna e Piero Chiambretti, il più accreditato alla conduzione della kermesse sarebbe stato Mike Bongiorno? Un monumento del piccolo schermo, di recente rivitalizzato dalla strana coppia con Fiorello, potrebbe mettere le mani sullo storico concorso di bellezza di proprietà Mirigliani. Sembra, infatti, quasi certo che il nome destinato all’edizione di quest’anno, dopo le polemiche su Simona Ventura, sia il suo e che dovrebbe essere annunciato tra oggi e domani dai vertici Rai a Cannes.
Per Bongiorno, dopo l’esperienza al Festival di Sanremo del 1997 con Chiambretti e le incursioni a VivaRadio 2, sarebbe il primo passo verso un ritorno in Rai di fine carriera più volte auspicato dai vertici di viale Mazzini (a partire da un programma sulla storia della tv, poi messo in cantiere).
Una proposta del genere lancia un preciso segnale: che mamma Rai si stia riappropriando delle sue istituzioni prima di celebrarli con i coccodrilli post-mortem. Se il Pippo nazionale ha ripreso possesso del suo Festival di Sanremo, che finché campa riuscirà a realizzare meglio di qualunque altro, Bongiorno è l’ennesimo ponte di traid union con la tradizione e un’innegabile garanzia di autorevolezza (gaffes e cedimenti dell’età a parte).
Tra l’altro, ora che la sua Ruota della Fortuna è di proprietà Endemol, l’ipotesi che Mike possa ricondurla in Rai si fa sempre più fondata (anche se l’access prime time in alternanza con Affari Tuoi potrebbe essere un rischio).
In ogni caso, la scelta dello storico presentatore potrebbe essere un’esca per attirare nella rete Fiorello e fare il boom di ascolti.
L’epurata Simona Ventura, dal canto suo, ringrazia il direttore generale Rai e il direttore di Raiuno per la fiducia e per il rinnovo del contratto di due anni con la tv pubblica, ma al contempo annuncia al Corriere della Sera:

“Faccio causa a Patrizia Mirigliani“.

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APPUNTI SULLA POST TELEVISIONE (19) - ELOGIO DEI RIFIUTI E DEI FLOP

pubblicato da Italo Moscati

Simona VenturaCari miei, non stiamo messi bene. E’ tempo di bilanci e scopriamo che se Dio è morto noi telespettatori non ci sentiamo meglio. Siamo morti di stanchezza. Dopo l’Apocalisse a metà flop per uno tra Diego Cugia e Gianfranco Funari; dopo lo scassamento di balle western di “Wild West” della mai silente Alba Parietti; dopo il fuori di testa di “Colpo di genio” a cura della spremiata ditta Del Noce (che aveva cominciato meglio) e Simona Ventura (i sogni di mattatrice spesso son desideri come nella canzone di un celebre film di Disney); dopo… eccetera eccetera, ci troviamo a fine stagione di “garanzia” così si chiama (”garanzia” di che?) a leccarci le ferite sulle mani vuote.
“Garanzia” di qualità? Come siamo ridotti, mamma mia. La consolazione qualcuno la trova in qualche stagionato documentario storico (da mascella slogata a furia di sbadigli) o in qualche speranza ancora lontana: san Bob Benigni salvaci tu con il Dante sciacquato in acque toscanacce, mentre Carmelo Bene dal cielo o da dove si trova si affaccia perplesso ai merli della Torre degli Asinelli di Bologna tra i quali recitò indimenticato i versi del Gran Poeta, oggi tappabuchi nazionale. Si guarda al futuro perchè il passato è mesto e il presente è lesto a rovinar serate e a crear equivoci di stagione con qualche film recuperato dai magazzini della critica lodante e qualche tentativo di sit comedy che più sit, seduta, non si potrebbe, dai colpi di genio si richia di prendere insolazioni con i “Colpi di sole“. Comunque, auguri ai debutti sperimentali o speri…colati, insomma molto poco mentali in senso giusto.
Mi pare che non ci siamo. Non tanto per colpa degli autori, quanto di chi comanda, dei produttori e dei dirigenti. La sorte delgi autori sta, come dimostrano le grandi storie dello spettacolo e della cultura del Novecento, in braccio a chi produce e dirige; gli autori solo in pochi casi sono in grado di scuotere il servaggio, solo pochissimi strappano con talento e astuzia spazi creativi, ampliandoli. Chi gira vuoto spesso sono i megacapi che procedono, quando va bene, per aggiustamenti progressivi o regressivi (l’Apocalisse). Di Antonio Serra ce n’è uno e pochi altri, i restanti se non son nessuno sono amici di Nessuno con la maiuscola (i megacapi che parlano fitto fitto sui giornali per dirci quando sono bravi e come sono malcompresi).
Che si fa? Ricette non ne ho. Leggo però nel libro “Fare storia con la televisione“, a cura di Aldo Grasso, edizioni Vita e Pensiero, un capitolo a firma di John Ellis, professore di Media Arts a Londra. Balsamo per le mie ferite. Balsamo per le mie attese legate, come si sa, a “Viziati 2- La Tv ha un grande futuro alle spalle” ,senza punto interrogativo, che andrà in onda dal 10 luglio alle 23.30 su Rai3.

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The show must go on? Il flop che uccide i professionisti

pubblicato da Lord Lucas

flop stagione 2006 2007Altro che Riccardo Scamarcio o Dr. House. Il divo da copertina del momento è il Signor Flop. Aldo Grasso ha avviato per primo una lunga saga destinata a imperversare in tutta la settimana televisiva.
Sul Corriere Della Sera di domenica, a tutto campo nella pagina spettacoli, si stagliava la retrospettiva sugli infiniti insuccessi della stagione tv ancora in corso: da Unan1mous a Wild West, Fattore C e Formula Segreta, passando per Giorni Da Leone, La Freccia Nera, Codice Rosso, Nati Ieri e continuando ancora con Reality Circus, Colpo di Genio, Apocalypse Show, si profila un quadro davvero apocalittico.
Secondo Grasso, le motivazioni della debàcle sono molteplici: troppi direttori di rete sono scelti per ragioni politiche e non per capacità professionali, soprattutto in Viale Mazzini, il format fa sì che i responsabili delle produzioni non si sporchino pù le mani con il prodotto partecipandone all’ideazione ma preferiscano prenderlo in appalto chiavi in mano da società esterne - mentre gli 11.000 dipendenti della Rai si girano i pollici -, i raccomandati inetti prevalgono nei ruoli di potere sui talenti dotati di passione, infine la programmazione generalista nostrana perde in partenza la sfida con la genialità americana risultando troppo provinciale.
Ad affrontare la spinosa questione è persino il direttore Umberto Brindani nel bollettino generalmente entusiastico nei confronti della tv e dei suoi successi, il Tv Sorrisi e Canzoni:

“La risposta è in una parola: qualità. Il grande pubblico della televisione, o parte di esso, comincia a saper scegliere e a distinguere un prodotto fatto male da uno fatto bene. La tv, da un po’ di tempo , punta più sulla quantità che sulla qualità. Ricordate chi diceva che la quantità si trasforma in qualità? Beh, era Lenin. Si vede che il materialismo dialettico (volgarmente detto marxismo) è sopravvissuto solo ai piani alti dei nostri network televisivi”.

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SuperSimo Miss...ing: è tempo delle conduttrici gentili

pubblicato da Lord Lucas

simona ventura miss italiaIl successo tira brutti scherzi. Un giorno sei SuperSimo e il giorno dopo vali quanto l’ultima spiaggia. E’ l’attuale sorte catodica di Simona Ventura che, dopo anni al top per la sua conduzione irriverente e fortemente personalistica, sta scontando proprio la sua scarsa credibilità istituzionale.
Colpi di testa a parte degli autori Rai, infatti, l’approccio scanzonato ed eccessivamente dissacratorio della presentatrice in questione stride fortemente con l’immagine tradizionale che l’ammiraglia vuol dare di sè. Ed è proprio quest’evidentissimo neo che ha iniziato ad allarmare i piani alti di Miss Italia.
Come vi abbiamo già segnalato, la Ventura era la più accreditata per prendere in consegna l’eredità di Carlo Conti, in questo caso alla conduzione della kermesse, ma la signora Mirigliani pare aver cambiato idea proprio alla luce della cocente disfatta di Colpo di Genio.
Dunque, la conferma del pre-accordo ufficioso con Simona Ventura risulta di questi tempi azzardata. D’altra parte, anche da un punto di vista legale, ogni decisione sul presentatore presuppone sempre un intesa tra Rai e Miss Italia.
Dopo l’annunciato congedo di Conti, che inizia giustamente a farsi un po’ desiderare vista l’indiscussa reputazione acquisita, le preferenze erano andate a Piero Chiambretti con l’aggiunta della direzione artistica a Pippo Baudo (ma pare andato tutto a monte). Altra possibilità, per ora piuttosto improbabile, è quella che sia proprio Pippo ad accollarsi tutto il progetto. Nel caso invece si volesse puntare specificamente su una donna, il nome più gradito è quello di Antonella Clerici, reduce dalla buona prova di Sanremo e dal trionfo de Il Treno dei desideri. E poi ci sarebbe Milly Carlucci, la più amata sia dal direttore di rete Del Noce che dal capostruttura De Andreis nonchè garanzia di eleganza e buon gusto.
Quel che è certo è il pesante smacco ricevuto dalla Ventura a un passo dall’ufficializzazione vera e propria, che sembra stendere un velo pietoso sulla sua crescita professionale.
Ad incrinare ulteriormente la sua immagine attuale ci pensa Maurizio Costanzo, con veleni micidiali covati da anni…

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Che colpo di flop!

pubblicato da Malaparte

Chiude anticipatamente, dopo sole due puntate, Colpo di genio, ennesima sortita fallimentare su RaiUno di Simona Ventura. Ma non è colpa sua, no. Anzi, come avevamo anticipato, le responsabilità sono tutte autoriali.
Ecco perché superSimo su RaiUno ci tornerà eccome, con la corazzata Miss Italia strappata a Carlo Conti (come faranno le miss senza l’abbronzatura lampadata del conduttore toscano?)
La decisione - in Rai mancano le De Filippi che trasformano un format già abbastanza contadinesco in una versione rurale di Uomini e Donne, con le grazie delle contadine sempre più in mostra, e riescono a fargli sfondare il muro del 20% - può sorprendere, ma la doppietta dei risultati era davvero sconfortante. E così, dopo i colloqui con Simona, con la Endemol e con Teo Teocoli - il cui destino in RAI sembra segnato da una sorte così nera e cupa che nemmeno lo sprazzo dell’imitazione di Bolle, pure troppo lunga e macchiettistica, riesce a rischiarare - la decisione è stata presa, e il verdetto raggiunto: Colpo di genio è un colpo di flop e va chiuso.

Colpo di genio: le colpe del flop

pubblicato da Malaparte

Il crollo verticale di Colpo di Genio suggerisce riflessioni. Molto più profonde di quelle che vi avevo proposto qualche giorno fa, interrogandomi sull’opportunità di proseguire nella scelta di riciclare vecchie idee e biasimando il sistema che frappone un gap quasi invalicabile fra le nuove leve e chi detiene il potere decisionale in televisione. Decisioni che riguardano l’ipotesi di fare qualche cambiamento radicale al programma. O forse, addirittura, di porre anticipatamente fine all’agonia mediatica di un format che, purtroppo, sa di vecchio.
Così, oggi, Del Noce fa sapere che c’è tutto il tempo per decidere - la settimana prossima il programma avrebbe comunque subito uno stop, già previsto per la concomitanza con la partita -, ma che al tempo stesso già domani ci sarà un incontro decisivo con Simona Ventura per decidere le sorti di Colpo di Genio. Il direttore di Rai Uno non nega la fiducia alla Ventura, ma a causa del flop ci sono evidentemente alcune cose da aggiustare. Ammesso e non concesso che sia possibile risollevare le sorti di un prodotto palesemente penalizzato dal pubblico.

Dovremo capire cosa fare in futuro per il programma. Ci sono stati errori di scaletta, comunque si tratta di errori autorali perché la conduttrice è brava.

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Tv Zapping: un martedì da leoni... ammansiti

pubblicato da Lord Lucas

ale franz buona la primaMartedì, serata di novità, di zapping frenetico, di cambi di programma.
Il sottoscritto si piazza sul divano del salotto con l’intento di non perdersi il primo sit show della tv, Buona la prima. L’idea è delle più seducenti: lasciare il fil rouge della trama in balia di un deus ex machina esterno, senza copione, all’insegna della pura improvvisazione.
Il rischio era quello che temevo: se improvvisare può servire a compensare una carenza creativa, allora tanto vale provarci . Tra lo sceneggiare coi piedi, rischio di molte produzioni nostrane, e il cazzeggiare amabilmente perchè “fa esperimento”, la soglia è labilissima.
Sostanzialmente la non trama del primo episodio è questa: Ale non riesce a dormire, Franz gli punta un coltello dicendogli di stare tranquillo e per conciliargli il sonno gli canta una canzone di Ruggeri che, da sè, in qualità di istigatore, fa già passare la voglia di ridere.
In compenso, i sogghigni fuori campo, a Buona la prima, sono imperanti, come in tutte le sitcom che si rispettino e che solo per questo rischiano di rasentare l’idiozia.
A un certo punto arriva il figlio del portinaio gridando: ‘Sono il figlio del portinaio’, Ale cade nel patetico umorismo da finto straniero che blatera luoghi comuni, perchè così vuole il suggeritore, e ci manca solo che Franz, per simulare il francese, dica Je suis Caterine Deneuve.
E’ a questo punto che non ce l’ho fatta… la mente è riandata all’auricolare di Grimilde con la Parietti inondata dai suggerimenti demenziali di Flavia Vento. Mi aspettavo che quantomeno si desse forma a un plot e non che Ale infarcisse i momenti morti con qualche caz… di troppo.
Mi sposto su Canale5, che trasmette una fiction rassicurante come nelle migliori tradizioni dei prodotti familiari… Bastano pochi istanti per capire che il titolo è assolutamente fuorviante e Io e Mamma di rassicurante ha solo le immagini usate nei promo.

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Colpo di... stato: la Rai si "plagia" da sola?

pubblicato da Lord Lucas

ventura colpo di genioNotizie che sanno di fanta-tv. Due degli autori dei Cervelloni, Marco Luci e Ugo Porcelli, si sono rivolti alla Siae (Società Italiana Autori ed Editori) perchè si pronunci sul presunto caso di plagio del loro programma da parte di Colpo di genio, in onda su Raiuno e presentato da Simona Ventura e Teo Teocoli. Lo rende noto la stessa società che, al riguardo, per bocca del suo presidente avv. Giorgio Assumma, formula la proposta di un codice di deontologia del format:

“Il problema del format è molto sentito dalla Siae che da tempo ha istituito un tavolo di consultazione tra tutte le associazioni di autori e produttori interessati… Ho indetto una riunione tra le associazioni di autori ed editori, i vertici Rai, Mediaset e di altre emittenti, per stilare un codice di deontologia del format da poter applicare prontamente alle nuove programmazioni”.

Intanto, per risollevare le sorti del varietà, partito (qui le foto della prima puntata) con ascolti decisamente bassi, questa sera si punta sugli ospiti stranieri. E che ospiti… direttamente dal dimenticatoio rispuntano le Las Ketchup, interpreti del tormentone estivo Asereje e reduci da un cameo sanremese al fianco di Danny Losito (povere).
Che SuperSimo, dopo aver riproposto il filone Mai Dire, voglia rispolverare anche Meteore?
Tra l’altro, stando alle indiscrezioni del giorno di Chi, pare che abbia ceduto alla insistenze di Gori accettando la conduzione dell’Isola5 (ormai scampata al rischio Leofreddi). Quando si dice, chi ben comincia a floppare… è a metà dell’opera di ripensamento.

Genio e Contadina: un canto del cigno?

pubblicato da Malaparte



Non c’è bisogno che sia io a ricordarvelo (a proposito, perdonate la lunga assenza pasquale, improvvisa e non premeditata. A volte è necessario disintossicarsi): il Colpo di genio è andato male. E mentre scrivo gli occhi fanno ancora male a causa di certe cosette che ho visto in onda nella seconda defilippica, puntata di Uno, due, tre Stalla! (nell’immagine, la bellissima Andrea Lehotska, una delle contadine) di cui avrete, probabilmente, seguito la cronaca: un florilegio di seni prosperosi e giochi farlocchi (l’avete notato che i tronchi da segare, per le ragazze erano già segati?).
A conti fatti, sarebbe stato interessante vederli a confronto, questi due programmi. Ma il reality della D’Urso era già stato spostato per “salvarlo”, dunque lo scontro non c’è stato e non ci sarà.
Certi che domani il responso dell’Auditel dirà Milan, è il caso di ragionare su quel che rappresenta questo doppio insuccesso della televisione italiana, un insuccesso superpartes e quantomai rispettoso della par condicio, che accomuna senza far torto a nessuno le due reti ammiraglie.
Che sia un canto del cigno?
Un canto del cigno per le idee vecchie e riciclate (Colpo di Genio vs. Cervelloni), un canto del cigno per un certo tipo di concezione della televisione che non esiterei a definire vecchia (la tetta non fa necessariamente ascolto. Non se manca tutto il resto). Parlavo di questi e altri argomenti con addetti ai lavori, i quali hanno ammesso alcune cosette.

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Un brutto Colpo (di Genio)

pubblicato da Lord Lucas

colpo di genio studio

Vi risparmierò, per questa volta, la mia feroce critica di una trasmissione che si stronca da sola. Colpo di Genio (di cui vi proponiamo una foto del backstage inviataci da un infiltrato anonimo) non è semplicemente partito male, ma è letteralmente naufragato in un vortice di maldestro dilettantismo da preistoria della tv.
Per rendervi meglio l’idea, ecco un sunto comparativo dei principali interventi giornalistici pubblicati quest’oggi sulla trasmissione.
Gianni Zecca di Affari Italiani parla di una Ventura naif al centro di un revival flop:

“Se i suoi modi naif, e a volte volutamente dissacratori, potrebbero dare una scossa al concorso di Salsomaggiore, tuttora sospeso in un’atmosfera da paese incantato, poco si sposano con “Colpo di genio”, dove c’è la pretesa della divulgazione scientifica. In una situazione del genere, il suo massimo apporto è una battutaccia”.

Se lo show, dunque, è inadatto di suo per la totale mancanza di appeal inventivo nell’era del progresso tecnologico, la conduttrice più chiacchierata dei media conferma la sua maldestra convinzione di presenziare (che è diverso dal presentare in modo più o meno raffazzonato) ad un un contesto istituzionale.
Probabilmente il valore aggiunto casalingo di Antonella Clerici e la precisione sempre più impeccabile di Carlo Conti avrebbero assicurato maggiore tenuta ad uno show che non vive certo di imprevisti.
Eppure, come sottolinea il giornalista sopra citato, l’irriverenza svogliata della Ventura è diversa dal brio professionale di Paolo Bonolis e alla lunga diventa persino irrispettosa.

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Amarcord... alla vigilia di Colpo di genio

pubblicato da Lord Lucas

ventura teocoliAlla vigilia del debutto di Colpo il genio, vi segnaliamo due video-amarcord perfettamente in tema.
Il primo ripropone un promo terribilmente lungo e verboso dell’edizione ‘95 de I Cervelloni, che vede Paolo Bonolis ironizzare sulla sua sudditanza rispetto a un’eventuale ospitata di Pippo Baudo (avrebbero mai immaginato, a quei tempi, di entrare in competizione per aggiudicarsi il monopolio di Sanremo?).
Il secondo, invece, ha come protagonisti Teo Teocoli e Simona Ventura, neo-presentatori del programma sugli inventori, ai tempi della co-conduzione di Mai Dire Gol.

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Colpo di genio, polemiche e anticipazioni

pubblicato da Lord Lucas

colpo di genio raiunoNon si può dire che la partenza di Colpo di genio, prevista per martedì 10 aprile, non sia sulla bocca di tutti… i giornali.
Sono fresche di giornata, infatti, le polemiche relative al presunto acquisto del format su cui si basa il programma, che hanno visto anche il Codacons prendere posizione contro “la pessima tendenza della Rai a delegare all’esterno le produzioni televisive”.
In riferimento a notizie e dichiarazioni pubblicate, l’Ufficio Stampa Rai ci ha tenuto a precisare che i diritti del programma condotto da Simona Ventura e Teo Teocoli sono interamente di proprietà della tv di stato.

“La trasmissione è il frutto di una rielaborazione del programma I Cervelloni, il cui format è di proprietà della Rai. Il lavoro di adattamento, reso necessario per aggiornare e rinnovare una trasmissione di successo di otto anni fa, è stato fatto con il produttore Endemol che ha inserito alcuni elementi di caratterizzazione e di novità tratti anche da formati internazionali. La Rai non paga alcuna royalties sul nuovo format”.

Suona sospetto, tuttavia, che tali rettifiche arrivino dopo la conferma della derivazione di Colpo di genio dal marchio inglese What’s the big idea (notizia ufficializzata da Tv Sorrisi e Canzoni e da noi ripresa a suo tempo).
Tra l’altro, durante la messa in onda di Fratelli di Test si sottolineò la difficoltà di rivendicare le proprie idee nell’era dei format di importazione, in cui se non detieni i diritti sulla tua creatura rischi l’accusa di plagio.
E’ questo il motivo per cui il programma di Carlo Conti era basato sul format Test the nation, anzichè sul programma tutto nostrano ma ormai datato per riconoscerne la paternità Test.

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