Incontriamo Maurizio Totti, presidente del Gruppo Iven, holding di cui fa parte la Colorado Film, produttrice insieme alla 3Zero2 e Rti della nuova edizione di Colorado, in onda su Italia 1 dal 18 settembre alle 21:10. Il Gruppo è specializzato nella produzione cinematografica e nella fiction, nell’editoria con la Colorado Noir, possiede un’agenzia di management con oltre 150 artisti tra i più affermati (Moviement Talent Agency), una etichetta musicale (San Isidro) e la Colorado Mobile, per la produzione e fornitura di contenuti multimediali.
In occasione di questa intervista Totti ci annuncia in anteprima la produzione di una sitcom che andrà prossimamente in onda su Italia 1 dal titolo provvisorio All star tratta da un format olandese con un cast d’eccezione e un progetto editoriale con Ferdi Berisa, vincitore del Grande Fratello 10 che diventerà un film o una fiction.
Innanzitutto, così come abbiamo fatto lo scorso anno con Piero Crispino che produce il programma insieme a lei, facciamo un piccolo escursus della sua carriera professionale…
“Sono romagnolo, nato in un paese in provincia di Ravenna, trasferito poi a Massalombarda. Ho fatto il disc-jockey a Madonna di Campiglio, poi mi sono messo in proprio acquisendo una discoteca con dei soci a 24 anni e rivenduta quattro anni dopo. In un’agenzia di spettacoli è avvenuta la svolta della mia vita: ho avuto la fortuna di incontrare Diego Abatantuono in un periodo in cui stava conoscendo dopo il massimo del successo, un momento di minor popolarità; siamo diventati amici abbiamo fatto una tournee insieme per un mese, diventando al termine di questa soci. Dopo circa un anno abbiamo conosciuto Gabriele Salvatores, direttore e fondatore del Teatro dell’Elfo, dove tra gli spettacoli veniva realizzato uno spettacolo dal titolo Comedians scritto da Salvatores stesso con Gino e Michele, e con Claudio Bisio, Paolo Rossi, Gigio Alberti, Antonio Catania, Silvio Orlando. Non avendo loro un progetto manageriale, ho pensato di investire su di loro, li ho fatti entrare tutti in squadra, tranne Gino e Michele e abbiamo creato prima l’agenzia di management e poi quella di produzione. E’ così stato realizzato il primo film di Salvatores, Kamikazen, tratto da Comedians, poi una serie di film diretti da Gabriele e da Diego, fino all’assegnazione dell’Oscar a Mediterraneo, prodotto da Gianni Minervini e Penta Film di cui ho curato la parte creativa, che ci ha dato la spinta morale e materiale per crescere e realizzare tutti i prodotti cinematografici successivi e dedicarci alla produzione televisiva da cui è nato tra le tante idee, il varietà comico Colorado.”
Appunto, Colorado. Tra pochi giorni parte su Italia 1 la nuova attesa edizione con Nicola Savino e la conferma di Rossella Brescia. Qualche altra anticipazione?
“Un nuovo capo progetto, Cesare Vodani; Digei Angelo, sodale amico di Savino da sempre, i Fichi D’India e alcuni giovani comici che abbiamo castato al Teatro Litta in queste due settimane. Colorado è una storia che nasce 8-9 anni fa quando, stando nel mio ufficio e mentre Zelig diventava sempre più da grande pubblico, pensai che ci potesse essere uno spazio ulteriore per lanciare giovani comici. A quell’epoca gli spazi non erano molti: c’era Zelig, il gruppo della Dandini a Roma e qualche artista che lanciava Costanzo. Ne parlai con Claudio Bisio, mio assistito da oltre una ventina d’anni, che non ebbe nulla da eccepire nonostante appunto lavorasse già per Zelig, così affittammo inizialmente un locale a Milano, La Salumeria della Musica per far esibire questi nuovi artisti. Man mano che il locale prese piede e queste serate, presentate da Diego Abatantuono che faceva un po’ la chioccia dei giovani comici, divennero sempre più popolari, invitai alcune persone di Mediaset alle quali proposi il progetto di un varietà per Italia 1. Ci mettemmo a ragionare sulla struttura e iniziammo allora dalla terza serata fino ad arrivare ad oggi. Oggi Colorado è un prodotto perfettamente inserito nel palinsesto della rete di Luca Tiraboschi e trasmesso in prima serata; non tenta di emulare Zelig, può tranquillamente convivere con il varietà di Canale 5 al quale più di una volta abbiamo fornito nostri comici”.
Nella nuova edizione però non ci sarà Beppe Braida che in alcune dichiarazioni ha ammesso di essere rimasto male del suo allontanamento dal programma…
“Stavo parlando con lui giusto un’ora fa. Quando abbiamo trovato Savino e abbiamo pensato di farlo entrare in squadra, io ho parlato con il suo agente e gli ho detto che avrei riferito a Beppe. Sono arrivate le vacanze e non se ne è fatto più nulla poi, con l’approssimarsi dell’inizio della stagione, ho pensato di chiamarlo innanzitutto per ribadirgli la mia stima e annunciargli un progetto sul quale ho lavorato questo weekend e per chiarire il motivo del cambio di conduzione. Colorado è la trasmissione ed è il nome della mia società da 25 anni: è il programma che deve stare al centro non il conduttore. In passato abbiamo avuto Abatantuono e poi l’abbiamo tolto, proprio perchè pensiamo che sia giusto ogni tanto avere un turn-over di conduttori affinchè questo non diventi il programma di un tal presentatore in particolare ma un prodotto corale. Questa volta abbiamo pensato di toccare la parte maschile del programma, non è escluso che magari in futuro non si possa intervenire altrove”.
Dopo un’estate ricca, anzi stracolma, di replicozzi con qualche novità che non è stata neppure tanto gradita agli attempati telespettatori rimasti davanti al tubo catodico, da ieri ha preso il via la nuova stagione tv. Una stagione che si preannuncia all’insegna dei talent show e dei reality, ormai indissolubilmente pedine fondamentali per la tv generalista e qualche show nostalgia. Vediamoli insieme.
Nonostante si fosse pensato ad un’alternativa sul fronte del preserale, ieri su Canale 5 è tornato in onda il quiz “storico” Chi vuol essere milionario? condotto da Gerry Scotti che già dalla prima puntata ha fatto crescere complessivamente la fascia arrivando a dare un considerevole traino al Tg5. Sul fronte Rai poi ha preso il via la striscia quotidiana dei provini di X Factor con la new entry Claudia Mori che viceversa si è mantenuta grossomodo sugli ascolti mediocri che faceva registrare qualche mese fa (ma si sa che il campionato, come direbbe il buon Costanzo, è ancora molto lungo). Dal 10 inizierà l’edizione in prime time mentre X Factor-Il Processo prenderà il via il 12 settembre con la novità Benedetta Mazzini che andrà così a rimpolpare la schiera di parenti e figli di già presenti nel programma.
Mentre i contenitori del daytime, Pomeriggio Cinque con Barbara D’Urso, Mattino Cinque con Federica Panicucci e Forum inizieranno già dal 7 settembre e i corrispettivi di Raiuno (La Vita in Diretta, Uno Mattina) dal 14 e Raidue (I Fatti vostri, Italia sul Due, Scalo 76 Talent con Lucilla Agosti) dal 21, il 7 prenderà il via anche L’Eredità di Carlo Conti al posto del vincitore dell’estate Reazione a catena. In prime time, dal 15 settembre torna Antonella Clerici con Tutti pazzi per la tele e il 16 su Canale 5 inizia il nuovo reality show La Tribù-Missione India condotto da Paola Perego in diretta concorrenza con Ho detto tutto di Vincenzo Salemme.
Continuiamo la nostra carrellata sui personaggi che fanno la tv dietro le quinte. Oggi è la volta di Piero Crispino, amministratore delegato della 3Zero2 Tv e produttore di Colorado, il varietà comico di Italia 1 che tornerà in onda da domenica 11 gennaio alle 21:30 per 15 serate. Crispino, che lavora anche per Disney Channel, ci parla delle esperienze passate che lo hanno visto nei primi anni ‘80 prima a Mediaset e poi a Tele+.
Innanzitutto, facciamo un breve escursus sul suo curriculum professionale…
“Ho cominciato agli inizi degli anni ‘80 nel gruppo Mediaset come produttore e poi capostruttura della parte dei documentari e avventura: un settore legato alla redazione sportiva. Sono poi passato a Telepiù nel 1991 e diventato direttore di Telepiù 3; nel 1994 ho preso le redini anche di Telepiù 1 mantenendo anche Telepiù 3, poi a poco a poco con l’arrivo di Canal Plus ho acquisito la direzione generale di tutta l’area dei contenuti escluso lo sport e uscito nel 2002 poco prima della fusione con Sky per fare l’imprenditore. Ho costituito la 3Zero 2 con Mario Rasini e Leandro Cantamessa, poi la 3ZeroTv per Disney Channel e cominciato a lanciare dei prodotti soprattutto sulla comicità e produzioni per i bambini“.
La 3Zero2 Tv produce tra le altre trasmissioni Colorado, il varietà comico di Italia 1 che tornerà tra poco in onda. Quali saranno le novità di questa stagione?
“Abbiamo soprattutto puntato su tanti giovani comici. Il nostro disegno è proprio quello insieme alla Colorado Film e agli autori di cercare di scoprire e di investire sui nuovi talenti, lanciando nuovi artisti per avere sempre un’immagine rinnovata. Abbiamo visionato 300 nuovi comici e ne abbiamo selezionati una dozzina che entreranno nel cast della trasmissione. Questo senza lasciare il nostro patrimonio artistico costruito in questi anni: cast dello scorso anno totalmente confermato con l’ingresso di alcune facce nuove. Una delle grandi novità che mi fa piacere segnalare è che abbiamo velocizzato la presenza sul palco riducendo la durata gli sketch, essendo noi amanti della comicità breve.”
Potremmo dire…Alla Drive In?
“Assolutamente sì e mi da’ l’occasione di ricordare che la prima edizione in prime time di Colorado fu diretta da Beppe Recchia, regista anche del Drive In. Oggi purtroppo non c’è più ed è stato per me e per la produzione un grande maestro che ha insegnato molto e lasciato a tutti noi una grande eredità nell’ambito artistico“.