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Tutti gli articoli con tag cnn

Martedì il funerale di Michael Jackson in diretta su Italia 1 (e in streaming sulla CNN)

pubblicato da Gabriele Capasso


L’atipico funerale di Michael Jackson, per ammissione dei familiari (che attendono di seppellirlo a Neverland) si tratterà più che altro di una celebrazione della vita del cantante deceduto il 25 giugno scorso a Los Angeles, si preannuncia un evento storico. Lo Staple Center, casa dei Los Angeles Lakers, ospiterà la cerimonia con 11mila presenti (gratuitamente) ed estratte con una lotteria organizzata sul sito dell’arena. Le 500 mila persone che hanno dato l’assalto al sito per iscriversi danno l’idea di quanta sia la partecipazione al lutto per la scomparsa di MJ. Altre 6500 persone saranno dirottate al vicino Nokia Center, nel quale ci sarà “solo” un maxi-schermo.

Il numero delle persone virtualmente presenti alla commemorazione sarà incalcolabile, la copertura televisiva sarà mondiale ed è da sottolineare che i diritti per la trasmissione sono gratuiti, non ci sono i tratti della speculazione economica nonostante si tratti di un evento che inevitabilmente farà registrare altissimi ascolti. La AEG, il promoter che aveva organizzato i 50 concerti londinesi, proporrà anche questo evento, stavolta in forma “free“. Ci sarà tempo per fare soldi grazie alla scomparsa di Michael Jackson, a cominciare dalle oltre 200 ore di video delle prove dei concerti registrate allo Staple Center nei giorni che hanno preceduto la morte che diventeranno presto un dvd.

Il funerale sarà mandato in onda da Italia 1, uno speciale di Studio Aperto dalle 19 di Martedì (ora italiana) coprirà l’intera celebrazione per tutta la durata prevista, circa due ore e mezza. Anche quanti non saranno davanti alla tv potranno vedere il funerale grazie allo streaming della CNN (disponibile qui) in collaborazione con Facebook (qui la pagina dell’evento sul popolare social network).

Sul nostro Gossipblog invece tutte le ultime news su Michael Jackson. Le notizie sui network fioccano ancora a ritmo impressionante e il funerale sarà probabilmente un nuovo record per Internet: su Twitter, Facebook e il video sono già previsti aggiornamenti più frequenti rispetto al recente picco per l’elezione di Obama. Il funerale di Michael Jackson potrebbe anche diventare l’evento TV più seguito di sempre, superando la cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici cinesi, con i suoi 984 milioni di spettatori (nei dati dell’inglese Futures sport + entertainment riportati da Metro).

Curriculum

pubblicato da Massy

Mediaset conferma Alessio Vinci: il giornalista lascia definitivamente la Cnn per condurre ancora Matrix

pubblicato da Stefano Sgambati

Alessio VinciAlessio Vinci è stato riconfermato da Mediaset in qualità di conduttore di Matrix anche per la prossima stagione. Smentite quindi le voci che volevano un avvicendamento per il magazine di approfondimento di Canale 5. Il giornalista era subentrato ad Enrico Mentana il 24 febbraio 2009, dopo le notissime vicende legate al licenziamento di quest’ultimo in seguito all’affaire Eluana Englaro-Grande Fratello (anche solo l’accostamento semantico ci sembra improbabile…). Secondo fonti AdnKronos, Vinci lascerebbe anche la Cnn per entrare a far parte in pianta stabile del Biscione.

Una scelta di basso profilo, a nostro parare, quella di Mediaset e di Canale5: anche qui su TvBlog, l’avvento del conduttore non aveva mai fatto spalancare gli occhi. Spesse volte messo sotto, psicologicamente e dialetticamente, dai suoi stessi intervistati, Vinci non è riuscito, in questi mesi, a dimostrare un centesimo del carisma del suo predecessore. Niente di male, intendiamoci: nell’arte, come nel giornalismo, è giusto non aspettarsi per forza un’imitazione dei fasti del passato ma semmai una reinterpretazione. Il problema è che questo passo in avanti non è mai arrivato, sia dal punto di vista dei contenuti sia da quello squisitamente tecnico. Speriamo che l’esperienza accumulata in questi mesi possa aiutare Vinci per la prossima edizione.

L'intervista a Berlusconi con logo elettorale al Tg1 e Tg3, ma non è un tarocco

pubblicato da Gabriele Capasso


Stava per sollevarsi l’ennesimo polverone, ancora una volta sul rapporto fra Berlusconi e la Rai, proprio ora che la campagna elettorale per le Europee è agli sgoccioli. Tutto è stato però chiarito nel giro di pochissime ore, come segnalato dai colleghi di PolisBlog. Ricostruiamo rapidamente i fatti. Silvio Berlusconi ha concesso un’intervista alla CNN, rispondendo su temi di politica internazionale e sul caso Noemi Letizia che grazie all’insistente campagna di stampa condotta da Repubblica ha finito per valicare i confini del nostro paese.

Le immagini di Berlusconi che arrivavano dal network americano si sono rapidamente diffuse in internet. Il Tg1 e il Tg3 hanno mostrato, nelle loro edizioni serali di ieri, un’intervista di Berlusconi che, pur mantenendo identica location rispetto a quella concessa alla Cnn, aveva una differenza fondamentale: un logo del Pdl in bella mostra di fianco al faccione del Premier.

Si trattava di un video girato da Videolina, tv sarda che è considerata vicina al partito del Presidente del Consiglio. L’ipotesi, lanciata in mattinata da alcuni quotidiani, di un “taroccamento” che si configurasse come uno spot per il Pdl è caduta nel vuoto. Nonostante ciò il Senatore dell’Idv Pancho Pardi ha denunciato la decisione dei due tg Rai di mandare in onda, con tanto di logo, quelle immagini.

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Bruno Vespa benedice Alessio Vinci e il nuovo "Matrix" e propone: "Trasferiamo Sanremo a Rimini"

pubblicato da Stefano Sgambati

Bruno Vespa baciato da Valeria Marini

Bruno Vespa dà la sua benedizione al nuovo conduttore di “Matrix” Alessio Vinci. Parole importanti, che vengono da quello che può considerarsi l’avversario numero uno del futuro front man della testata giornalistica di Canale5.

“E’ un professionista che darà un nuovo taglio al programma, quindi bisognerà prenderlo con molta cautela. Sarà un confronto sicuramente sportivo, aperto e chissà, sugli esiti non mi sbilancio mai. Penso che Vinci, essendo giovane, punterà molto sul pubblico giovanile che in parte veniva intercettato da Mentana e in parte è passato a Chiambretti. Comunque, quando si fa una bella serata se la guardano tutti: il telecomando è un grande strumento di democrazia, bisogna essere sulla stretta attualità, gestirla bene e poi alla fine i numeri premiano sempre chi fa i programmi migliori”.

Vespa tuona con una provocazione altisonante in merito al Festival di Sanremo che sta animando e animerà le serate Rai di questa settimana. Addirittura il conduttore e giornalista propone un “trasloco” della kermesse canora:

“Il Festival è un grandissimo sforzo per la Rai e per Rai Uno, che oltretutto dà un sacco di soldi al comune di Sanremo. Ci sono altre città, come Rimini, invece, che pagherebbero per avere il Festival. Tutto sta cambiando. Sono convinto che la battaglia di Sanremo con Bonolis la Rai la vincerà, ma indubbiamente ogni volta dovrà porsi il problema se vale la pena di investire tanto: bisogna vedere quanto si spende e quanto si incassa in termini pubblicitari e in termini di ascolto. Fabrizio Del Noce ha ragione quando dice: ‘chiudiamo queste partita e vedremo’. Sono convinto che con Bonolis la partita si vincerà”.

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Alessio Vinci a Matrix: la tv italiana guarda al modello di fare informazione americano della CNN?

pubblicato da corbetz


CNN alessio vinciLa notizia del nuovo conduttore di Matrix diramata ieri anche attraverso le pagine di TvBlog mi ha - confesso - un po’ sorpreso, per diversi motivi. Innanzitutto per il coraggio di Mediaset di affidarsi ad Alessio Vinci, un professionista dell’informazione tutto sommato “inedito” agli occhi degli spettatori italiani e che si e’ formato al di fuori della “bottega del Biscione”, lavorando per un network/sistema di stampo americano, riconosciuto in tutto il mondo per l’elevata qualita’ del prodotto fornito ovvero la CNN.

La prima idea che mi viene in mente e’ che Mediaset voglia farsi “contaminare” da modelli e mentalita’ diverse da quelle coltivate in casa (necessita’ di nuovi stimoli/linguaggi?). L’altra e’ che (purtroppo) ha ritenuto che non ci fosse nella serra dei propri giornalisti qualcuno abbastanza autorevole o comunque pronto per affrontare questa sfida. E’ significativo in ogni caso il fatto che l’universo giornalistico da cui abbia attinto appartenga a una lunga tradizione di fare giornalismo all’americana: grande dinamicita’, flessibilita’, velocita’, autorevolezza. Anche l’americaneggiante Riotta ha provato a portare su Rai Uno un modello di fare news d’oltreoceano, ma forse la rete non e’ quella piu’ adatta a recepire questo tipo di stile comunicativo. Non sappiamo ancora cosa e come fara’ Vinci a Matrix, ma - azzardando l’ipotesi - Canale 5 offre in questo senso le condizioni migliori per sperimentare un nuovo e diverso tipo di dibattito e informazione, piu’ vicino al modello americano.

Il Curriculum di Vinci (a cui facciamo un onesto in bocca al lupo per questa sfida professionale) parla da se’ dal momento che il giornalista ha speso la propria faccia per riportare notizie (italiane e non solo) in tutto il mondo: la morte di Papa Giovanni Paolo II, l’aftermath del 9/11 e una carriera decennale alle spalle, quasi tutta spesa alla CNN. Insomma, di esperienza ne ha e la sua eta’ anagrafica non lo classifica di certo tra i matusalemme dell’informazione. Cogliamo l’occasione per capire come funziona il modello di fare informazione di CNN, ribadendo nuovamente che non sappiamo quali eventuali cambiamenti a Matrix introdurra’ Vinci (ne’ tantomeno possiamo immaginare la reazione dell’ascolto); ma almeno cerchiamo di comprendere meglio in quale scuola si e’ formato colui che dal 24 febbraio 2009 prendera’ in mano le redini del programma di approfondimento di Canale 5 lasciato da Enrico Mentana.

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Matrix: il nuovo conduttore è Alessio Vinci. Sospeso lo sciopero dei giornalisti. Cnn International onorata

pubblicato da Michele Biondi

Alessio Vinci nuovo conduttore di MatrixDopo le burrascose dimissioni di Enrico Mentana, per la verità solo da direttore editoriale, Mediaset annuncia ufficialmente oggi il nuovo conduttore di Matrix: Alessio Vinci.

Il talk show di approfondimento di Canale 5 riparte il 24 febbraio e andrà in onda tre volte alla settimana in seconda serata, martedì, mercoledì e venerdì. Alessio Vinci, il nuovo conduttore, era fino ad oggi a capo della redazione romana della Cnn in Italia. Il giornalista aveva partecipato in qualità di ospite alcune volte proprio nel programma condotto da Enrico Mentana.

Update: CNN, onorati per invito Alessio Vinci a conduzione di Matrix
Quest’invito è un’ulteriore conferma della grande considerazione che Vinci e Cnn godono in Italia. Siamo onorati per il riconoscimento dato ad Alessio Vinci: per Cnn è un vanto avere uno dei suoi piu’ autorevoli giornalisti in questo ruolo“. E’ quanto afferma Tony Maddox, Direttore Generale di Cnn International, confermando che “Alessio Vinci, responsabile della sede di Roma del canale all-news, ha accettato l’invito a condurre il prestigioso programma di attualita’ di Mediaset, Matrix, fino a fine stagione“. Cnn International, spiega Maddox “offre a Vinci la possibilità di assentarsi dai suoi impegni con il canale Turner fino alla fine di giugno. Il giornalista potra’ cosi’ condurre uno dei programmi più seguiti in Italia, a partire dal 24 Febbraio“.

Vinci, giornalista apprezzato a livello mondiale, ha seguito grandi avvenimenti come le guerre in Cecenia, nella Ex-Jugoslavia, in Iraq e in Afghanistan, oltre alla fine del pontificato di Giovanni Paolo II. Ha ricevuto nel 2005 il premio di giornalismo intitolato a Maria Grazia Cutuli dal Corriere della Sera, uno degli importanti premi attribuitigli durante una lunga e variegata carriera, iniziata del 1989 quando e’ entrato a far parte di Cnn International.

Qui la biografia del nuovo conduttore di Matrix tratta dal sito ufficiale della Cnn

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Ascolti Tv USA delle elezioni americane

pubblicato da corbetz


obama tv winsObama e John McCain dovrebbero fare televisione.
Almeno a giudicare dagli strepitosi ascolti televisivi che hanno contraddistinto la giornata dell’Election Day (4 novembre 2008) negli States.

Dopo l’analisi dgli ascolti sulle tv italiane, ecco qualche dato su come si sono comportati i network televisivi statunitensi. Piu’ di 70 milioni di ascoltatori si sono sintonizzati quel giorno per seguire lo spoglio dei voti. Questo numero polverizza il record precedente del 2004 che fece segnare 59 milioni di americani all’ascolto per seguire le presidenziali. La rete che vince la gara della copertura televisiva dell’evento e’ proprio la CNN di cui abbiamo parlato qui su TvBlog che segna il risultato di ben 13,3 milioni di spettatori, il personale record della rete in prima serata in 28 anni di attivita’.

Ecco la classifica completa delle top 10 reti, tutte focalizzate sull’evento Obama la sera del 4 novembre. E’ utile anche per capire in quali network gli americani ripongono maggior fiducia quando si tratta di ricevere importanti notizie di attualita’.
1) CNN - 13,3 milioni di spettatori
2) ABC - 12,5 milioni
3) NBC - 11,9 milioni

4) Fox News - 8,.1 milioni
5) CBS - 7,5 milioni
6) MSNBC - 6,4 milioni
7) Fox - 4,7 milioni
8) Univision - 4 miloni
9) Telemundo - 0,85 milioni
10) BET - 0,55 milioni
(Fonte dati: Nielsen Media Research)

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Presidenziali Americane - La tv statunitense

pubblicato da corbetz


cnn hologram
Mentre si stanno chiudendo i primi seggi nell’est degli Stati Uniti, si continua a votare in California e in molti altri stati.
E la tv, senza problemi, rivela gia’ exit-polls e i risultati dei primi scrutini. Questo non potrebbe mai succedere in Italia e non solo perche’ l’intero paese rientra nello stesso fuso orario. Si parte dal principio, qui, che se qualcuno ha gia’ deciso chi votare va avanti per la sua strada senza curarsi di cio’ che dice la tv il giorno delle elezioni. Trovo questo un gesto di grande rispetto e civilta’ nei confronti dei cittadini/pubblico. La tv non e’ costretta a stare zitta, ma assolve ai suoi doveri informativi rivelando i risultati man mano che si rendono disponibili. I messaggi pubblicitari di Obama e McCain (a pagamento) sono continuati a passare tutto il giorno in televisione tra la speranza dei candidati di convincere gli ultimi indecisi (una modesta percentuale, peraltro) e la consapevolezza che chi ormai ha deciso chi votare, probabilmente non si fara’ influenzare ulteriormente. Questo non significa che tale modello sia automaticamente importabile in Italia: ci sono molti fattori da valutare. Ma prendo (prendiamo) atto di come funzionano le cose qui.

Le elezioni sono state vissute oggi con moltissima passione da qualsiasi programma di intrattenimento in tv e il messaggio positivo che tutti hanno lanciato e’ stato proprio “andate a votare”, “fate sentire la vostra voce”. Da questo punto di vista c’e’ da imparare da un paese che sembra curarsi del proprio futuro e che si e’ messo in coda, pazientemente, per deciderne il prossimo rappresentante del Paese. Abbiamo gia’ parlato nei giorni scorsi della campagna VIP di sensibilizzazione alla responsabilita’ del voto.

Per quanto riguarda la copertura dei media e’ forse CNN la rete che piu’ si e’ data da fare introducendo tra l’altro diverse innovazioni tecnologiche e di contenuto che costituiscono davvero un salto qualitativo. Per citarne alcune, sono stati utilizzati dei touchscreen verticali della dimensione di oltre 50″ su cui vengono proiettate le statistiche demografiche dei votanti suddivise in base alla preferenza di voto. Inoltre sono stati proiettati diversi sondaggi ed exit polls che ci fanno capire che il 93% degli americani e’ molto preoccupato per l’economia e che la stragrande maggioranza ha effettuato la propria scelta di voto in base a questa ragione piuttosto che per motivi legati alla lotta al terrorismo o alla copertura assicurativa sanitaria. Due giornalisti “selezionano” dallo schermo gli stati e aprono, in un modo “magico” agli occhi degli spettatori, statistiche e grafici. In uno studio televisivo e’ stato inoltre testato per la prima volta un collegamento olografico. Il giornalista a New York ha infatti “ospitato” a pochi centimetri di distanza l’inviata a Chicago in 3 dimensioni, ripresa a 360 gradi grazie a 35 telecamere HD: e’ la prima volta che tale tecnologia trova spazio in un programma news. Inoltre grafici a 3 dimensioni con animazioni perfette appaiono al centro dello studio per illustrare i risultati stato per stato. Dopo il salto, in esclusiva per TvBlog, le immagini di queste nuove tecnologie televisive a poche ore dalla loro messa in onda negli Stati Uniti.

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Seinfeld maltratta Larry King

pubblicato da Gabriele Capasso

Nel nostro paese la sit-com “mito” degli anni ‘90 negli Stati Uniti non ha mai avuto un grande seguito e nessuna delle reti generaliste, che avrebbero potuto farla conoscere, ha mai creduto di poterla esportare con successo. Stiamo parlando di Seinfeld, la serie tv interpretata da Jerry Seinfeld, che nei panni di una versione romanzata di se stesso racconta la vita di un comico single a New York. Negli Stati Uniti Seinfeld ha ottenuto, fra le terza e la nona stagione, ascolti impressionanti, dominando i ratings Nielsen insieme ad ER.

L’ultimo episodio, andato in onda il 14 Maggio del 1998 sulla NBC, ha raccolto qualcosa come 75 mln di telespettatori con il 58% di share. Per darvi un termine di paragone la Series Finale di Friends raggiunse “solo” i 52 mln e 43% di share. La decisione di chiudere Seinfeld dopo 9 stagioni fu dello stesso autore ed interprete, ovviamente contro il parere del network che arrivò ad offrirgli 5 mln di dollari ad episodio per convincerlo a continuare. La sua rinuncia di una cifra tanto elevata finì nel Guinness dei Primati.

Venendo all’attualità, qualche giorno fa Jerry Seinfeld è stato ospite al celeberrimo talk show della CNN, il Larry King Live, nel quale ha offerto un’esibizione notevole del suo carattere permaloso e poco conciliante. Durante l’intervista il famoso giornalista gli pone una domanda, decisamente non brillante, ma che appare vagamente retorica e non certo con scopi informativi: “Lo show non venne cancellato, giusto? Fosti tu a cancellarlo.”

La reazione dell’attore è verbalmente violenta ad insultante. Seinfeld aggredisce Larry King alzando la voce e rivolgendogli domande come: “Questa è ancora la CNN? Lei sa chi sono io?“.
Una performance imbarazzante che King non riesce a contenere nemmeno scusandosi.
In Italia la deferenza dell’intervistatore per l’intervistato è nota, spesso eccessiva, in America hanno evidentemente un tipo di problema opposto.

Dopo il continua il video dello scatto d’ira di Seinfeld al Larry King Live.

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Paris Hilton - La prima intervista dopo il carcere

pubblicato da Malaparte

Paris Hilton al Larry King Show

E’ stato traumatico. Questo il succo della la prima intervista rilasciata da Paris Hilton dopo la scarcerazione, che, andata in onda da pochissimo negli States, ha già le prime trascrizioni sul web.

Inutile dire che c’era grande attesa negli States per l’intervista a Paris Hilton da parte di Larry King (i due, nell’immagine poco prima del programma, via CNN).

Ora quest’attesa - per darvi l’idea della portata e del fatto che non sono farneticazioni del sottoscritto, il sito Bodog.com, un sito di scommesse online non raggiungibile dall’Italia se non tramite proxy, aveva addirittura messo a disposizione dei suoi utenti la possibilità di scommettere sugli argomenti che Paris avrebbe affrontato. Le più gettonate? L’aver scoperto Dio e il disagio mentale durante i giorni di incarcerazione. Sbagliavano?

Ecco le trascrizioni, pubblicate a tempo di record da AccessHollywood e HollywoodScoop (e sistemate con qualche aggiunta racimolata qua e là per il web), tradotte a cura del sottoscritto per i non anglofoni:

Larry King: “So when you go back in and you walk back into that cell again, how did you feel that first night?”, (Quando sei tornata di nuovo in cella, come ti sei sentita, quella prima notte?)

Paris Hilton: “I was obviously very upset. I was just talking to myself saying, ‘Paris be strong. You can do this.” (Ero molto turbata. Mi dicevo: “Paris, sii forte. Puoi affrontarlo”).

Colme di pathos, non è vero? Proseguiamo nella lettura.

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