Di Eddy Martens, da quando è arrivato in Italia come fidanzato di Antonella Clerici, si è parlato molto. Tante parole e polemiche sull’ingaggio come autore dei programmi della compagna conduttrice e su presunti stipendi a 5 stelle. Ora Eddy parla a TvBlog facendo chiarezza con sincerità e disponibilità sul suo ruolo e sul suo ingresso nella Tv italiana senza pretendere di riuscire a fermare le facili critiche. Una chiaccherata dove c’è spazio anche per lanciare qualche nuova idea per il suo futuro e quello di Antonella Clerici.
Come è nata la tua voglia di far televisione?
“Io sono un appassionato di televisione da sempre. Non mi era mai venuto in mente di lavorarci. Stando con Antonella ogni tanto capitava di darle qualche consiglio ed un giorno mi chiese di fare un test a “La Prova del Cuoco” e mi ha proposto per farmi fare uno stage alla Endemol. Da lì poi è partito tutto.”
Hai subito resistenze da parte dei tuoi colleghi?
“Non ho avuto resistenze dai colleghi autori perché è gente di grande intelligenza. Sanno che prima di criticare devono dare la possibilità di far vedere quanto uno vale. Ho avuto con loro un feeling istantaneo e una ottima sintonia. Hanno capito che ero capace di fare quel lavoro, che sicuramente pian piano con l’esperienza sarei migliorato.”
Si è discusso molto sui tuoi impegni come autore. Hai scelto volutamente di non difenderti?
“Sicuramente sono stato raccomandato da Antonella ed era normale che tutti dicessero che lavoro qui grazie a lei. Finché non hai fatto vedere quello che puoi valere è inutile parlare. Non avrebbe senso. Volevo far vedere quello che valevo e poi lascerò dire alla gente se sono capace a fare questo lavoro o no. Ci saranno sicuramente quelli che continueranno sulla loro strada senza darmi nessuna possibilità. A loro non ha senso rispondere. Devo rispondere a chi mi fa un contratto e loro devono dirmi se posso servirgli o se valgo. Io sono soddisfatto di quello che ho fatto e cercherò di migliorare ancora imparando da chi mi sta accanto.”
Come reagivi leggendo sui giornali tutte queste polemiche sul tuo ingaggio nei programmi di Antonella?
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Dalla finale di “Ti Lascio Una Canzone” Antonella Clerici annuncia le novità della prossima edizione e il direttore di Rai1 la ufficializza a “La Prova del Cuoco”
A pochi minuti dalla messa in onda della finalissima della terza edizione di “Ti lascio una canzone” Antonella Clerici ha tracciato nel suo camerino un bilancio di questo suo fantastico 2010 che con i risultati dell’indimenticabile Festival di Sanremo e di “Ti Lascio Una Canzone” ha fatto presto dimenticare la delusione di “Tutti Pazzi per La Tele”, essenziale per prepare al meglio i programmi successivi.
Un successo quello di “Ti lascio una canzone” per niente scontato, l’esposizione mediatica dei bambini che cantano da un palcoscenico televisivo era iniziata infatti a gennaio con il clone di Canale5, con la chiara intenzione da parte di Mediaset di stancare il pubblico in vista della partenza della nuova edizione di TLUC. Anche la concorrenza di un programma come “Lo Show dei Record”, che nella passata edizione arrivò al 28% di share, creava qualche timore in più sul riscontro auditel della trasmissione di Rai1.
Ma i numeri strepitosi della prima puntata, rinfrancati poi di settimana in settimana fino all’ottimo 30% di ieri sera hanno dimostrato come questo format sia già pronto per una nuova edizione. Una quarta edizione in partenza ad inizio stagione, in onda il venerdi tra settembre e ottobre abbinata alla Lotteria Italia e quindi in video fino a Gennaio 2011 con più show e nuovi bambini provenienti anche non dalle scuole di canto.
Si è parlato anche dei nuovi impegni che vedranno protagonista Antonella nella nuova stagione televisiva e complice la presenza del direttore di RaiUno Mauro Mazza si è arrivati a mettere finalmente in chiaro alcune cose..
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Fiorello o Paolo Bonolis al fianco di Antonella Clerici nella prossima edizione del Festival di Sanremo? Forse nessuno, forse tutti e due. Di sicuro c’è che il primo sta trattando con la Rai e il secondo è fortemente corteggiato. E’ la stessa “Antonellina” a dirlo chiaro e tondo dalle pagine di “Tv, Sorrisi e Canzoni” in edicola domani: “Se Paolo aspetta solo l’invito per venire, ebbene questo è l’invito”. Detto fatto, ora tocca al conduttore e al suo manager stabilire definitivamente il contatto e presentarsi sul palco dell’Ariston, scenario a cui è brillantemente abituato.
“Il mio Sanremo è nato sotto una buona stella. Piano piano tutto prende forma e ci sono congiunture favorevoli, incastri che funzionano, persone che aderiscono. Leggo sui giornali che Fiorello è possibilista, Bonolis aspetta solo l’invito per venire. Approfitto di quest’intervista per invitarlo pubblicamente. Sapere che colleghi illustri, i grandi della tv, possano pensare di salire su quel palco con me mi riempie di gioia. Riguardo agli ospiti, su una cosa non transigo: dovranno avere il desiderio di mettersi in gioco e partecipare a una festa. Non voglio i grandissimi nomi che vengono solo perché li abbiamo pagati. Il mio sarà un Sanremo di tutti: non sarà un Festival incentrato su di me. Sono la padrona di casa, certo, ma le porte sono spalancate agli amici”.
Molti aficionados, del Festival e della Clerici, anche su queste pagine, hanno manifestato la preoccupazione di una eccessiva “fumettizzazione” di Sanremo. La Clerici ci ha abituati alle tinte pastello, morbide e ovattate, delle sue trasmissioni: un format che, a quanto dicono i numeri, prima ha funzionato alla grande, infine ha cominciato a stufare. Antonella prende subito le difese:
“Nella vita mi vesto con sobrietà, ma in tv mi piace l’eccesso. Certo, dovrò tenere conto che sarà il mio Sanremo da mamma. Non vorrei che mia figlia crescendo possa dirmi: ‘Sembravi una meringa’”.
Anche Rita Dalla Chiesa, nel suo piccolo, s’arrabbia. Per carità: le dimensioni della sua creatura, Forum, hanno raggiunto metrature faraoniche, visto il riscontro spaziale trovato dalla storica trasmissione di Canale5 (e Rete4). La conduttrice, però, ha avuto da ridire - sulle pagine di Tv, Sorrisi e Canzoni - per il trattamento ricevuto:
“A volte facciamo share di 30-32% su Canale 5, siamo secondi solo al Grande Fratello. Il fatto che Forum vada in onda su due reti è una cosa unica; al massimo si ricordano trasmissioni spostate da una rete all’altra. Con Mediaset ho ottimi rapporti ma mi hanno amareggiata gli spot ‘Ci siamo’ del digitale terrestre, quelli con tanti personaggi. Forum non c’era, non sono stata chiamata. E forse avevamo più titoli di altri. Pazienza…”.
Questa scelta, effettivamente poco logica dell’azienda del Biscione, si sposa forse con una dinamica di valutazione dell’audience altamente selettiva: il pubblico medio di Forum non è un pubblico commercialmente rilevante? Si tratta di un pubblico che non compra? Che non spende? Sul quale non attecchiscono gli spot televisivi? Difficile da credere, se è vero com’è vero che a seguire il Tribunale catodico più famoso d’Italia sono soprattutto casalinghe e pensionati. Lo sfogo della Dalla Chiesa prosegue:
“Poco prima dell’estate si è parlato molto di una mia presenza con Forum all’interno della nuova ‘Domenica Cinque’ della D’Urso, e poi non ne ho saputo più niente. Strano e poi guardando in tv il programma della Clerici ‘Ti lascio una canzone’, con i bimbi cantanti, sono sobbalzata sulla sedia. Era identico al mio ‘Canzoni sotto l’albero’, di qualche anno fa. Onestamente, credevo che Mediaset facesse una causa, ma niente. Ho sempre taciuto per l’amicizia che mi lega ad Antonella”.
Pippo Baudo, dai dimenticatoi della Rai - come da lui stesso recentemente accusato - a un’intervista “caliente” concessa a Libero. Il presentatore dei presentatori sparla (diplomaticamente, per carità) del satellite e dei reality show, imbastendo una specie di crociera morale che stentiamo a capire dove possa portarlo. Il re di Sanremo ha proprio per la kermesse canora più importante d’Italia delle parole che vale la pena di riportare, in particolare dopo le rivelazioni sulla prossima conduzione 2010:
“La Clerici conosce alla perfezione il palco dell’Ariston, il tempo stringe ma farà bene. Tutto passa nella vita, ma se hanno bisogno di un direttore artistico che aiuti Antonella ad allestire il Festival, non potrei che rispondere presente: non per vanità, ma per amore verso la Rai. Verso la quale sono nei secoli, anzi nei siculi, fedele”.
Già una notizia. Don Pippo non ci sarà, ma caso mai ce ne fosse bisogno eccolo là che accorrerebbe. Gli manca, a Baudo, il Festival, non lo riesce a nascondere, soprattutto, crediamo, per un minimo spirito di rivalsa che certamente gli rugge nel petto, dopo le sue ultime deludenti conduzioni e quella a dir poco fantasmagorica di Paolo Bonolis. Il conduttore, tuttavia, rimpiange i tempi passati:
“Confesso: nei miei affetti c’è soprattutto Settevoci, il primo talent-show della storia della Rai. A metà degli anni ’60 lanciai personaggi come Al Bano, Orietta Berti, Massimo Ranieri. È questo il programma al quale sono più legato. Rispetto agli attuali Amici o X Factor c’è una distinzione: all’epoca i giovani concorrenti arrivavano preparatissimi in trasmissione ed esprimevano una personalità canora di livello. Avevano timbriche e voci uniche. Oggi, ad Amici o a X-Factor, si crea una fiera dell’illusione che, spesso, rischia di trasformarsi in fiera della delusione. Si inventano artisti professionalmente deboli”.
Un commento su Fiorello e sull’avventura digitale in generale:
“Voglio bene a Rosario ma penso abbia fatto molto male ad accettare la proposta di Sky. Questo show di 30 minuti, sotto un tendone, con un pianista e un palco disadorno, non gli rende onore. Lui è il più grande, ma paga l’errore della tv a pagamento, cioè quello di aver voluto sfidare la Rai sul versante generalista, del grande varietà. Sky non ha la cultura per questo, ha i soldi ma non le idee. Infatti gli ascolti non hanno dato ragione a Fiorello”.
Le voci presunte di un passaggio di Antonella Clerici a Mediaset sono bastate perché il direttore di Raiuno (ad interim) Fabrizio Del Noce facesse “coming out” e assicurasse al gentile pubblico che non esiste alcuna possibilità che questo accada. La dolce “Antonellina” è ormai diventata l’Ibrahimovic della Rai: un mostro di bravura capace di far fare ascolti record alle sue creature, “Ti lascio una canzone” su tutte: il direttore di rete questo non poteva sottovalutarlo e, pertanto, alle agenzie di stampa ha tempestivamente assicurato continuità al rapporto lavorativo con la diva:
“Non c’è alcuna intenzione di perdere Antonella, che infatti è prevista nel palinsesto autunnale con ‘Tutti pazzi per la tele’. Ho creduto moltissimo in lei, durante la mia direzione di Raiuno l’ho portata alla conduzione dei programmi più portanti per la rete”.
Ma l’argomento scottante, e Del Noce lo sa, è relativo a “La Prova del Cuoco”, altro programma che proprio la Clerici ha contribuito in maniera determinante a portare al successo assoluto e da cui è stata poi allontanata per i celeberrimi motivi di maternità:
“Non va in onda nella fascia per noi più importante e continua ad avere ascolti in linea con le precedenti edizioni. Insomma, con la contrazione dei budget, preferisco giocarmi un asso come la Clerici in prime time”.
Sacrosanto. Qui si tende sempre a dimenticare che la Rai è un’azienda e che le aziende vivono di profitto e che il profitto è fatto anche (e soprattutto) di risparmi. L’importante dovrebbe essere sempre la chiarezza: in questo caso, ed era ora, mi pare ci sia stata.
Quanto al boom di “Ti Lascio una Canzone” (37% di share), Del Noce non nasconde il proprio entusiasmo:
“Sono dati che fanno effetto. Questi sono risultati d’ascolti da Festival di Sanremo. E pensare che ho dovuto combattere sia per mandarla in onda sia per farla condurre ad Antonella che all’inizio, come lei stessa ha ammesso, era molto scettica. E’ una trasmissione che ho voluto io ed è di forte ripetibilità, un po’ come la Corrida. Ritengo la sua conduzione determinante per il successo del programma”.
Amen.
La Clerici, forse, adesso può davvero pensare di ricominciare.
Riconoscete qualcuno nel disegno accanto? Si tratta di un personaggio che realizza i sogni degli italiani.
In occasione dell’uscita italiana del film Come d’incanto, la Walt Disney Studios Motion Pictures Italia ha voluto realizzare un ritratto di Antonella Clerici che servirà da promozione e sarà distribuito per il lancio del film.
La simpatica e un po’ bamboleggiante conduttrice televisiva Antonella Clerici, che siamo soliti vedere in abiti romantici provvisti di gonne gonfie ‘da favola’, sarà la ‘principessa’ a cartoni animati degli italiani, e la Disney nel realizzare il disegno si è rifatta alle classiche e mitiche principesse come Cenerentola o Biancaneve. I disegnatori della Disney non hanno fatto altro che prendere il volto della nota presentatrice e farne la principessa delle fiabe, come hanno fatto per l’attrice Amy Adams, protagonista del film appena uscito nelle sale italiane.
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Di questi tempi, da queste parti, ci si appella molto al buon gusto critico de La Stampa, la cui sezione televisiva è sempre più prodiga di spunti di riflessione.
A tal proposito, Alessandra Comazzi propone un’interessante retrospettiva sui numerosissimi flop dell’anno, da Formula Segreta al recente Colpo di genio, che stanno segnando il tramonto del Conduttore televisivo e la sua sconfitta dinanzi alle impietosi leggi dell’audience.
Perchè se due fuoriclasse come Paolo Bonolis e Simona Ventura sono sempre più in discussione e a mantenersi a galla sono, invece, “i navigatori di lungo corso”, da Gerry Scotti a Carlo Conti passando per Antonellina Clerici, il bilancio si fa preoccupante.
L’estro e la genialità brillante non sono più i requisiti per funzionare, soprattutto se stridono fortemente con i limiti di scrittura imposti ai programmi di nuova generazione. Dunque, i mattatori cadono perchè non hanno la possibilità di esprimersi fino in fondo e vedono le loro illusioni (vedi le utopie catodiche di Bonolis) stridere con la triste realtà dei fatti.
Se a una trasformista come SuperSimo finisce in dote una catapecchia in rovina e al conduttore più strapagato della tv tocca pagare pegno con un quiz farlocco, c’è la sensazione che ci sia una sorta di accanimento collettivo nel vederli floppare.
E’ un po’ la rivincita del pubblico come anche della critica, ambedue sempre più sadici, che ci provano gusto a vedere i grandi miti del piccolo schermo crollare, rivelare le proprie fragilità e le insicurezze di chi finisce disoccupato per un cattivo risultato, come la gente comune.
Ma ci siamo mai chiesti se un miglior uso degli impiegati della tv e una loro ricollocazione produttiva non produrrebbero migliori frutti in tutte le fasce di palinsesto?
Continua a leggere: Il tramonto del Conduttore tv (o il suo cattivo uso?)
Una vera festa della e per la televisione, quella celebrata al Teatro Ariston di Sanremo per premiare i protagonisti dell’ultima stagione catodica. La 47a edizione del Premio Tv Regia Televisiva (dizione anteposta al contestato titolo di Oscar Tv) si è fatta guardare con piacere, complice una conduzione frizzante e autoironica come quella di Antonella Clerici. Mettendo al bando i formali cerimonieri di Milly Carlucci, la signora simpatia della televisione - in seguito all’elezione ufficiale di Sorrisi e Canzoni Tv - è andata al di là dell’annuncio istituzionale coinvolgendo i singoli ospiti in momenti di spettacolo veramente godibili.
Dal ritrovo con vecchi amici come Carlo Conti (condussero insieme Domenica In) e Luca Giurato (ex-collega di Uno Mattina oltre che superstar dell’evento) agli incontri sui generis con i rivali della concorrenza Gerry Scotti e Michelle Hunziker, la Clerici dimostra di essere amata da tutti e di saper mandare avanti una serata così prestigiosa con professionalità e personalità, senza mai annoiare.
Il concorso è riuscito a consacrare i rappresentanti dell’intera macchina televisiva molto più dei Telegatti di nuova generazione, visto che a prendersi la scena sono stati i gioiellini di casa La 7 Bignardi e Chiambretti come le irriverenti Iene di Italia1.
Ma, quel che più colpisce, è che per il secondo anno di seguito a trionfare su tutti è stato un grande assente. Il televoto, infatti, ha eletto come trasmissione dell’anno Che tempo che fa, l’unica per cui non c’era nessuno in studio a ritirare il premio. Che sia l’ennesima prova del sadismo del pubblico televisivo?
Fatto sta che, dopo l’esempio di Amadeus ritiratosi l’anno passato a metà serata, gli Oscar Tv ci sono ricascati un’altra volta, concludendo una serata in cui pareva non mancare nessuno nello sconcerto generale.
E con la consueta prontezza di Chiambretti pronta a smascherare l’ironia della sorte…
Non sarà che non presentarsi alla premiazione è diventato il segreto per portarne a casa il malloppo?
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Continua a leggere: Oscar Tv: Che tempo che fa trasmissione dell'anno
Lele Mora ha dato un riverniciata al suo sito ufficiale, considerato che gran parte dei suoi assistiti aveva spiccato il volo verso altri lidi (da Simona Ventura a Gene Gnocchi passando per Elena Santarelli, Manuela Arcuri, Melissa Satta e dulcis in fundo anche Antonella Clerici, di recente passata con Lucio Presta).
Già la colonna sonora , sostituita al precedente stacchetto glamour, denuncia una voglia di riabilitazione (l’angelica Vola colomba di Nilla Pizzi). Ma scopriamo insieme la lista degli “artisti” di nuova generazione confluiti nella corte del re Lele:
Alda D’Eusanio: lelemoriana neofita dopo un lungo esilio dalla tv, sta per tornare al pomeriggio di Raidue con Ricomincio da qui.
Irene Pivetti: da quando sta con il Mora, si sente una CatWoman e vuole dimostrarlo a tutti i costi. Ce ne siamo accorti…
Alessandro Di Pasquale: nuovo tronista di Uomini e Donne, tra i più anonimi e insignificanti della scuderia defilippica.
Belen Rodriguez: fresca fresca di Tintoria, fidanzata con il calciatore del Milan Borriello, straniera. Un tris che fa lavorare.
Fabio Spinò: ex secchione e neo-pupazzo televisivo, per la serie prendi il cervello e mettilo da parte per diventare popolare.
Giuseppe Congedo: il fidanzato di Miss Padania Laura Albertini, già legata all’agenzia di Lele Mora e che ne ha dunque raccomandato il fatale ingresso in agenzia.
Nora Amile: la pupa da appendere al calendario non poteva trovarsi che in mani migliori.
Giovanna Rigato: la prima eliminata della scorsa edizione del Gf, che ha passato tutta l’estate a rifarsi della popolarità perduta nella dimora estiva del suo agente. Progetti futuri: nessuno.
Paola Frizziero: quando l’ostentata veracità è il lasciapassare più accreditato per la visibilità. Anche la figlia del popolo può diventare una star.
Sabrina Ghio: dopo Circus la sua vita è rimasta la stessa. Però un agente di potere fa sempre comodo.
Per tenere a mente i soliti ignoti, una gallery adatta allo scopo.