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Tutti gli articoli con tag claudio gioe

L'accusa dei magistrati Ingroia, Scarpinato e Marino: "Le fiction tv fanno la mafia bella"

pubblicato da Marina

Et voilà, la polemica servita su un piatto d’argento: secondo i PM Roberto Scarpinato, Antonio Ingroia (alla Procura di Palermo) e Raffaele Marino (alla Procura di Torre Annunziata), magistrati che per mestiere conoscono la mafia vera, le fiction tv strizzano un po’ troppo l’occhio alla cupola tanto da renderla bella, affascinante e desiderabile.

L’accusa partirà dalle pagine della rivista i duellanti che ha dedicato uno speciale all’argomento in edicola dal 2 settembre. Lo speciale è il risultato degli atti di un convegno tenuto lo scorso giugno a Palermo e sta iniziando ad accendere con discussioni e pareri questa coda d’estate, limbo d’attesa alla nuova stagione televisiva fatta di distretti di polizia, carabinieri, squadre, malavitosi, mafiosi e camorristi, senza dimenticare ‘ndrangheta e sacra corona.

Leggo sul sito de I duellanti:

Uno dei problemi maggiori riscontrati da Antonio Ingroia è l’errore compiuto dagli stessi sceneggiatori, che tendono a rendere le “figure del male” accattivanti e affascinanti. E fa l’esempio della fiction Il Capo dei Capi (su Riina), che veicola «una certa idea dell’immutabilità e dell’eternità della mafia stessa, difficile da vincere in una terra incline al fatalismo come la Sicilia». Tuttavia lo stesso Ingroia è costretto a riconoscere che comunque una parte di cinema si sia impegnato a restituire « la complessità e la ferocia dei comportamenti mafiosi senza cedere a indulgenze celebrative o facili ammiccamenti». Il merito va riconosciuto a due film recenti, Gomorra e Il Divo che - secondo il pm - sono riusciti a cogliere questo intento. «Basta volerlo, assumersi qualche rischio e qualche responsabilità».

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Telegrolle 2008: migliori attori Cortellesi e Santamaria

pubblicato da Lord Lucas

cortellesi santamariaSono Claudio Santamaria e Paola Cortellesi (a sinistra nel film Passato Prossimo che hanno fatto insieme) i vincitori del Premio Saint-Vincent per la Fiction, che si tiene oggi e domani nella cittadina valdostana.

Santamaria riceverà la ‘Telegrolla’ per Ma il cielo è sempre più blu, la fiction che ha raccontato, su RaiUno, la vita di Rino Gaetano, mentre la Cortellesi verrà premiata per Maria Montessori - Una vita per i bambini, la mini serie che ha portato, su Canale 5, la storia della pedagogista italiana.

Successo anche per Il capo dei capi, la mini serie tv che ha raccontato l’ascesa e l’arresto del boss mafioso Totò Riina, che si è guadagnata la ‘Telegrolla’ per la miglior regia, miglior sceneggiatura ed il premio speciale per il personaggio rivelazione dell’anno che è andato al protagonista Claudio Gioè.

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Il Capo dei Capi: la vita di Totò Riina

pubblicato da Michele Biondi

Il Capo dei CapiGiovedì 25 ottobre alle 21:10 su Canale 5 va in onda la prima di sei puntate della serie Il Capo dei Capi, prodotta da Pietro Valsecchi per Taodue e diretta da Alexis Sweet ed Enzo Monteleone.

Protagonisti della fiction sono Claudio Gioè, che impersona il capo di Cosa Nostra Totò Riina, Daniele Liotti nei panni di Biagio Schirò, Simona Cavallari in quelli di Teresa e tanti altri attori e oltre 3500 comparse. Il costo di produzione è stratosferico, ben 15 milioni di Euro.

La serie racconta la vita di Totò Riina (Claudio Gioè) partendo dall’infanzia complicata fino al comando di “Cosa Nostra”, ripercorrendo tutte le tappe che ne hanno segnato la scalata al potere.

Dopo la morte del padre e del fratello a causa di uno scoppio in un residuato bellico, Totò Riina diventa il capo famiglia e si confronta con la miseria che lo porterà ad unirsi ai teppisti malavitosi di Corleone che fanno capo a Liggio. Con lui un gruppo di fedeli, Provenzano (Salvatore Lazzaro) e Bagarella (Marco Leonardi).
Sarà proprio questo gruppo a salire nel potere e prenderà il comando prima di Corleone e poi arriverà con i propri tentacoli fino a Palermo. Il tutto senza curarsi di quanti morti dovrà lasciare sul campo.

Nello stesso gruppo c’è un giovane, Biagio Schirò (Daniele Liotti), che andrà in controtendenza e diventerà poliziotto, ponendosi come obiettivo la sconfitta del suo ex compagno.
Ne Il Capo dei Capi non mancheranno anche i grandi nemici di Riina, dal questore Mangano al Generale Dalla Chiesa, ai giudici Falcone e Borsellino.
La serie si concluderà con l’arresto del capo di Cosa Nostra per opera del celebre Capitano Ultimo.

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