
In una lunga intervista a Repubblica, Claudia Mori, la signora Celentano, getta benzina sul fuoco a proposito della partecipazione del cantante al Festival di Sanremo: «Ad oggi mi sembra difficile che Adriano possa andare a Sanremo, ma deciderà lui».
Ieri, la Rai aveva bollato la polemica come «pettegolezzi». La Mori non commenta e conferma la versione di Celentano e del direttore artistico Gianmarco Mazzi:
«Mazzi era da noi, aspettavamo Morandi per le prove. E ha cominciato a ricevere gli sms del direttore di RaiUno Mazza. E’ per questo che Adriano ha tirato fuori il caso: ha capito che la Rai giocava un’altra partita. Volevano farlo fuori».
Secondo la moglie del molleggiato, non ci sarebbe stato alcun gioco al rialzo: le uniche due richieste riguardavano l’assenza di interruzioni pubblicitarie durante l’intervento di Celentano (cosa che il Festival ha, generalmente, sempre concesso ai superospiti) e la libertà editoriale:
«Adriano conosce le leggi e le rispetta. Di cosa hanno paura?»
In tutto questo, ciò che appare davvero surreale, è l’assenza di risposte nel merito da parte della Rai.

Ai tempi del buon Cicerone, autore del De Senectute, la vecchiaia era sinonimo di rispettabile saggezza. Il degrado valoriale dei giorni nostri ribalta il paradigma, con quel provincialismo in stile “sfottiamo la vecchia” che riassume gran parte della filosofia televisiva odierna, laddove il verbo è target commerciale e l’anziana rimbambita serve, al massimo, per gli sfottò dei Paolo Bonolis.
Ma la strumentalizzazione geriatrica è diventata una costante soprattutto dei talent show. Sembra partita una vera e propria caccia alle over 60, dove l’esperienza di lungo corso è solo un pretesto perché la verità è un’altra: la menopausa fa spettacolo. Sono le fabbriche da televoto a offrire una popolarità di ritorno alle vecchie glorie in gonnella che si sentivano dimenticate dal pubblico. Peccato che prima fossero apprezzate per i loro grandi successi artistici e ora, pur di farsi cliccare dai giovani su Youtube, debbano coprirsi di ridicolo.
E’ così che Ornella Vanoni, grande signora della musica italiana, diventa “The Queen” di Star Academy, ovvero la sola attrazione trash-cult di una gara senza mordente.
Nella foto qui in alto, pettinata come Barbara Alberti, si erge a focosa carampana di Baglioni, ma si è fatta notare per altre memorabili gesta, come la rapidità nell’allontanarsi per fare pipì.
Continua a leggere: Dopo la Maionchi, Ornella Vanoni e Marcella Bella vilipese dal menopausa show

Il diario di bordo di Enrico Ruggeri, sul suo sito ufficiale, ci era proprio sfuggito. A riesumarne l’ultimo post assai polemico la puntuale redazione di Tv Talk, che oggi l’ha avuto in studio come ospite. Il nuovo giudice di X Factor 4 ha dovuto, così, replicare in merito alla sua sottile contestazione mossa ai vecchi giudici sul web, dove Ruggeri ha definito la puntata di martedì scorso un suicidio televisivo plurimo:
“Io non parlavo del programma, ma di alcune persone. Io ho trovato una situazione particolare quella di martedì scorso, mi riferisco ai codici per interagire tra quattro persone, che stavano lavorando da quattro mesi e hanno empatia e nervosismo e grande amore verso i loro cantanti, e tre persone totalmente estranee, benché vecchi giudici del programma e dunque a loro modo titolati, a questo tipo di logiche, che in teoria avrebbero dovuto conoscere bene ma che hanno dimenticato. L’atmosfera era scherzosa, ma a volte poco rispettosa nei confronti del nostro lavoro”.
Ruggeri, con la coda tra le gambe nonostante sia stato il giudice più intellettualmente onesto e meno mascherato di quest’edizione, ha dovuto stemperare il tono della sua feroce accusa virtuale, visto che ospite in studio era anche il grande capo Magnolia, Giorgio Gori:
“Gori, non mi arrogavo il diritto di parlare di televisione. Parlavo di alcune dinamiche…”.
Il produttore dalla sua ha ovviamente difeso la Ventura e preso atto che il programma ne ha guadagnato in ritmo proprio dall’interazione polemica tra i sette giudici:
“Io ho raccolto un sacco di commenti positivi sulla puntata di martedì. Capisco che per i giudici e per Enrico, che forse dei nuovi è quello che ha preso più sul serio il suo lavoro, alcuni lazzi tra Simona e Morgan potessero essere fuori luogo. Il pubblico invece ha gradito ed era una puntata ricca e varia”.
Gori si è espresso anche sul fallimento dell’esperimento al sabato, un esperimento che guarda caso tutti giudicavano fallito in partenza (e se la Rai avesse voluto infliggergli il colpo di grazia?):

Ma sì, chissenefrega degli 8 milioni di spettatori di Roberto Saviano. La notizia della settimana è un’altra: l’eliminazione di Stefano Filipponi da X Factor 4. Un vero e proprio “avvenimento”, accaduto nella puntata più veloce, movimentata e godibile di quest’edizione del talent show di RaiDue. Un’eliminazione inaspettata, sebbene in rete da settimane non si parlasse d’altro che della presenza nel programma di questo ragazzo dal carattere senza dubbio eccezionale, ma dal talento così così.
La premessa doverosa è che qui non si vogliono assolutamente mettere in dubbio le doti umane di Stefano, un ragazzo sembrato da subito molto educato, sensibile e di una dolcezza rara. Se però vogliamo parlare del talento - e solo di quello -, all’ascoltatore “medio” non può non essere risultato palese che la vocalità e l’intonazione di Stefano non siano null’altro che mediocri, come già detto in più occasioni, e che l’effetto emotivo creato nel pubblico non prescinda dalle sue problematiche nell’esprimersi.
Eppure la sua eliminazione ci offre un interessante spunto di riflessione. Riflessione che vuole partire dallo squallido teatrino offerto ieri sera a fine puntata da Claudia Mori (e da Simona Ventura che applaudiva con entusiasmo). Ciò che per settimane si è cercato di combattere, ossia l’effetto-tenerezza suscitato da Stefano, che non permetteva di essere completamente obiettivi nella valutazione delle sue esibizioni, è stato invece enfatizzato al massimo dalla Mori, che in un accorato appello per il suo salvataggio ha parlato di “giudicare col cuore”, di “pensare alla persona e non al cantante”.

UPDATE: Facchinetti si era autoproposto per un diario settimanale su TvBlog ogni lunedì, ma ieri ha ‘bucato’ l’appuntamento. Si sarà offeso dopo il mio legittimo dovere di cronaca sul suo agente Lucio Presta? Quando l’abbiamo contattato ci ha risposto che è “provato” da tre puntate in sette giorni, insomma impegnatissimo, e che ci vuole molto di più per offenderlo… Una cosa è certa: TvBlog continua a fare il suo lavoro senza pregare nessuno (ma tiene le porte sempre aperte).
Era meglio quando si stava peggio? O, semplicemente, tutto sarà di nuovo come prima? Stasera X Factor coltiva l’ennesimo esperimento di richiamo per risollevare la propria sorte con l’Auditel (visto il crollo verticale delle ultime settimane). Se la puntata “invecchiata” di sabato scorso sembrava un vero e proprio schiaffo all’azienda, che ha costretto il format all’ennesimo suicidio contro una corazzata defilippica, stasera si ritorna al passato per capire se è la nuova giuria ad aver ’steccato’.
I fan della prima ora di X Factor non ci vedono più dalla fame. In una stessa sera la rimpianta Simona Ventura, che manca dalla seconda edizione (dopo la sua dipartita l’ascolto è crollato), incontrerà per la prima volta le sue eredi (mancate): Claudia Mori e Anna Tatangelo. Ma, al tempo stesso, si riunirà ai suoi compagni di avventura di sempre: l’amata zia Mara Maionchi, che ormai detta i tempi televisivi al suo posto, il figlioccio Francesco Facchinetti e soprattutto il reietto Morgan.
A sua volta il “pirata-guru” promette di dare battaglia, dopo l’esilio forzato, duettando con il sodale Elio sulle note di Franco Battiato. A Ruggeri daranno da pelare la gatta Mori?
In ogni caso, la puntata-evento di questa sera è frutto di un effetto nostalgia (di quella stessa giuria che si voleva rivoluzionare). E chissà se, più che un anniversario d’addio a X Factor, Morgan e Simona Ventura (la Mori l’avranno invitata per educazione, visto che non la rimpiange nessuno) non tornino per restare. La performance musicale più attesa è invece quella di Rihanna, che presenterà il suo nuovo album, ‘Loud’, in uscita il 16 novembre.
Vecchi giudici e superospiti a parte, questa sera è pur sempre la terzultima puntata di X Factor, in cui si sfideranno i cinque cantanti sopravvissuti in gara. Dopo il salto, le canzoni che verranno proposte dai concorrenti rimasti in gioco. I ragazzi si esibiranno sempre in una due manche tutti contro tutti.

Archiviata la decima puntata di X Factor 4 con l’eliminazione di Ruggero Pasquarelli (qui trovate il live con la gallery fotografica), e dimenticato l’insensato spostamento al sabato sera, si pensa già alla puntata di martedì 9 novembre, a soli tre giorni dalla precedente. E la mossa risolleva-ascolti è dietro l’angolo. Francesco Facchinetti ha infatti annunciato ieri sera che l’undicesima puntata del talent vedrà tre ospiti d’eccezione: Simona Ventura, Claudia Mori e Morgan (oggi ospite proprio a Quelli che…, dove ha ricevuto la “benedizione” di Maurizio Costanzo).
I tre ex giudici torneranno a dare man forte ai nuovi capigruppo, nel tentativo - non dichiarato, ma intuibile - di catturare qualche spettatore in più. Non è un mistero infatti che soprattutto due dei personaggi citati, la Ventura e Morgan, avessero un grande seguito di pubblico, uno “zoccolo duro” che guardava il programma solamente per la loro presenza. Il nuovo gruppo di giudici, salvo forse Elio, non pare essere riuscito a catturare l’attenzione di nuovi telespettatori, facendo fare alla quarta edizione del talent un ascolto medio non certo eccezionale.
E’ senz’altro vero che i dati Auditel non corrispondono al reale interesse che c’è nei confronti del programma, soprattutto in rete, ma fino a quando il sistema di misurazione degli ascolti rimarrà questo, bisognerà tenere conto dei dati “ufficiali” per giudicare il successo o meno di un prodotto. E tali dati per ora ci danno un risultato mediocre. Ma l’arrivo di Ventura, Mori e Morgan potrebbe risollevare (momentaneamente) la situazione e regalare alla produzione di X Factor il “picco stagionale”.
Continua a leggere: X Factor 4 - Morgan, Simona Ventura e Claudia Mori ospiti della prossima puntata

Luca Barbareschi replica all’attacco di Claudia Mori che lo ha accusato di essere “raccomandato” e di averle rubato, grazie ai suoi agganci politici, l’idea per una fiction su Fred Buscaglione. La tesi del conduttore e produttore è semplice: la Mori mente e verrà querelata per le sue affermazioni.
Non ho scippato niente a nessuno, il mio progetto su Buscaglione risale al 1987… e non sapevo che la Mori fosse il nuovo presidente della Rai. Su Buscaglione esiste una sceneggiatura scritta da me, Monteleone, Silvia Napolitano e Leo Chiosso datata 1987 e da allora fa parte del bouquet Casanova (ndr la casa di produzione di Barbareschi). E’ un progetto che mi sta a cuore e che ogni anno ripropongo. Non ho fatto alcuna minaccia, ho solo fatto presente che senza i diritti musicali non poteva fare niente su Buscaglione e quei diritti li ho comprati io. Così come sarebbe sbagliato dire che lei lavora in Rai grazie a Celentano, è offensivo dire che io lavoro per questioni politiche. La mia azienda non è cresciuta da quando sono in Parlamento io ho investito milioni di euro perché non basta avere l’idea, ma bisogna saperla realizzare. Non può pretendere di fare tutto quello che chiede
Barbareschi rincara la dose raccontando di essere stato in passato “superato” proprio dalla Mori su altri progetti, il riferimento è al progetto su Rino Gaetano, proposto da Barbareschi ma poi realizzato dalla Ciao Ragazzi della Mori. “Si vince e si perde“, dice Barbareschi, un concetto a suo modo di vedere sconosciuto a Claudia Mori. A quando la prossima puntata della polemica fra i due?

Su Il Corriere della Sera di oggi appare una lettera di Claudia Mori - che, dopo la parentesi a X Factor si era dedicata in maniera estensiva alla sua attività di produttrice, che aveva portato, fra l’altro, al bel C’era una volta la città dei matti - con un duro attacco alla RAI. Si comincia parlando delle enormi difficoltà nel produrre e realizzare le fiction già andate in onda.
«De Gasperi», «Rino Gaetano», «Einstein» e «C’era una volta la città dei matti». Progetti realizzati lottando contro teoremi e poteri che si muovono all’interno di logiche che nulla hanno a che fare con gli interessi di una televisione veramente libera e pubblica come dovrebbe essere la Rai e non una tv di Stato come la chiamano molti politici, inviando un subdolo messaggio. La mia società di produzione, nei suoi nove anni di vita, ha prodotto soltanto 4 fiction ovvero 4 miniserie, una ogni due anni. Altri produttori, come ad esempio la Lux Vide e la Casanova di Luca Barbareschi ne producono quasi altrettante, ma all’anno.
E ora le avrebbero bloccato la fiction su Fred Buscaglione. Il tutto accadrebbe secondo decisioni che hanno a che fare anche con il mondo politico.
Chi spaventa di più produce più fiction. Sono stanca di decisioni che penalizzano le persone e professionisti seri e liberi a scapito del prepotente di turno, ovvero Barbareschi che, forte anche del suo ruolo politico, sta cercando di «scipparmi» questa fiction.
Difenderò fino alla fine il mio lavoro e le mie produzioni, oggi a rischio. Fino in tribunale se ne fossi costretta.
Secondo la Mori, che attacca a spada tratta, ci sarebbe una manovra da parte di Luca Barbareschi, che vorrebbe produrre la fiction sul cantante. Ma la Mori rivendica di aver parlato da tempo con il direttore di RAI Fiction Fabrizio Del Noce, afferma che il progetto sarebbe già stato accettato con entusiasmo dalla direzione RAI e che sarebbero già pronti e noti anche regista e attore protagonista: Davide Ferrario il primo, Filippo Timi il secondo. Il tutto, sarebbe dimostrabile attraverso un’ampia corrispondenza.
Continua a leggere: Claudia Mori - Fiction bloccate: "La RAI mi vuole umiliare"
Tempi d’oro e d’alloro per le fiction. La fase è critica in un senso e nell’altro: i palinsesti prossimi venturi vanno formandosi e qualche delusione e malumore comincia ad emergere. I produttori di fiction, in particolare, annunciano una stretta di protesta contro Rai e governo: durante il Roma Fiction Fest, l’associazione Produttori Televisivi ha parlato di “grave crisi del settore, nonostante i prodotti di qualità e i successi in termini di audience”.
E’ un fatto che ultimamente alcune fiction italiane abbiano avuto importanti riscontri in fatto di seguito ma è altrettanto consolidato il concetto per cui non bisogna adagiarsi sui successi, se non si vuole correre il rischio di non collezionarne più. Il presidente dell’associazione stessa, Fabiano Fabiani, ha provato a spiegare le motivazioni di tale crisi, parlando di tre fattori:
“Il primo è che il budget della Rai riservato alla produzione è sceso del 33%; il secondo riguarda i rapporti strutturali con i dirigenti della Tv di Stato, che sono sempre più difficili. Inoltre c’è una crisi nella normativa, con il decreto Romani, che ha cancellato il laborioso lavoro regolamentare svolto nell’ultimo decennio”.
Durante la stessa manifestazione, ha parlato anche Claudia Mori, proprietaria della casa “Ciao Ragazzi”, inquadrando la propria protesta nell’ambito dei contenuti e della qualità:
“Realizzare fiction per un canale generalista come RaiUno va bene, ma ci sono difficoltà a far passare certi temi: perché su RaiUno devono andare solo cose consolanti? Ci vuole più coraggio…”.
Claudia Mori non farà X Factor 4. La moglie del molleggiato lo ha rivelato al Corriere della Sera, sciogliendo una riserva attorno al suo nome come fra quelli papabili per andare a comporre la giuria della quarta edizione del talent show di RaiDue. Essenzialmente due le ragioni di questo rifiuto: la non serenità nei rapporti con la produzione e l’embargo a cui è sottoposto Morgan.
Il fatto che non ci sia la totale libertà di scegliere le canzoni: non era imposto ma era meglio se sceglievamo canzoni italiane e popolari. Il motivo principale per cui non rifaccio X Factor è il fatto che non ci sia Morgan che aveva un ruolo importante per il successo e per la credibilità della trasmissione. Penso che senza di lui il programma sarà una cosa diversa e la sua mancanza si sentirà molto.
A questo punto rimangono due i nomi che compongono al momento il cast che dovrebbe essere di quattro elementi. Mara Maionchi, confermatissima e certa, e Elio ancora da confermare ufficialmente. Mentre si rincorrono voci, le ultime parlano dell’ipotesi di Anna Tatangelo, e Francesco Facchinetti (attraverso la sua fanpage su Facebook) ha definitivamente chiuso qualsiasi speranza di un ritorno di Simona Ventura.
Siamo in dubbio se considerare Mori Claudia una neofita della classe televisiva, una ripetente o, bensì, un’esponente della vecchia scuola. Resta il fatto che non si può trascurarne il lungo corso nel mondo dello spettacolo, che l’ha vista rientrare nelle scene dalla porta di servizio.
X Factor, per la candidata, è stato una superflua deviazione di percorso, visto che lei ha preso la maturità artistica da un pezzo. E’ come se avesse voluto rimettersi in gioco come allieva, seppur stando in cattedra, in una delle più inclementi accademie televisive.
Il risultato finale è stato un po’ appannato, rispetto alle aspettative iniziali, ma va dato atto a Mori di aver onorato fino in fondo la massima socratica “Io so di non sapere”. Nel suo caso, è coincisa con l’ammissione alla prima puntata: “Io non so fare la televisione”. Lo ha fatto parodiando il rimpianto ruolo che fu di Ventura Simona, con tanto di parrucca bionda.
Il Primo della Classe è l’esame di fine anno televisivo dei 30 campioni più rappresentativi, più dinamici e in vista della stagione tv in via di conclusione. Qui la spiegazione più dettagliata del meccanismo. L’appello di giovedì 3 giugno è fissato per Panicucci Federica.

… E così Francesco Facchinetti, tramite quello che è ormai diventato un ufficio stampa a tutti gli effetti, cioè la sua pagina di Facebook, smentisce anche la presenza di Roberto Vecchioni come giudice della prossima stagione di X Factor, la quarta. Il presentatore aveva già fatto lo stesso - sempre sulla sua pagina personale - quando era venuta fuori l’indiscrezione a proposito di Miguel Bosè. Come dimostra la foto in calce all’articolo, Facchinetti si è ripetuto, manifestando tutto il suo dissenso per le voci incontrollate che si stanno rincorrendo in questi ultimi giorni. L’unico nome, al momento, che non sembra passibile di smentita, è quello del mitico Elio delle Storie Tese. Quanto a Mara Maionchi e Claudia Mori, c’è da aspettare ancora per conoscere eventuale partecipazione o addio: la presenza dell’eventuale quarto giudice striderebbe con la logica della maggioranza. Staremo a vedere e a tenere d’occhio l’attivissima pagina di Facchinetti Francesco.

Che la quarta edizione di X Factor stesse scaldando i motori lo si annunciava già il 10 aprile, e infatti poco dopo sul sito partiva la campagna per i nuovi provini. Il punto è che le voci sulla ricerca di un quarto giudice ora lasciano spazio a scommesse persino sugli altri tre.
Al momento, appare sicura sulla sua poltroncina solo Mara Maionchi.
Recentemente, Facchinetti ha dato per certo Morgan, ma dopo la bagarre scoppiata e culminata con l’esclusione sanremese, il punto interrogativo è d’obbligo.
Claudia Mori non pare proprio essere della partita.
Che a Simona Ventura potesse piacer l’idea di rientrare in gioco pareva ovvio. E si inseguivano anche presunte conferme involontarie, battutine e simili. Ma la conduttrice ha appena dichiarato, raccontandosi a TgCom, che a proposito del suo ritorno a X Factor 4 c’è una sola risposta:
No, categorico. Lo so che girano voci, e io mi sono detta disponibile a tornare, perché il programma mi piace. Ma ci sono delle cose che devono cambiare. E, per ora, non è successo. Dunque, niente X Factor.

Nonostante l’esito quasi scontato della nomination in programma, il Grande Fratello è riuscito a farcire per bene anche la 16esima puntata della sua decima edizione (qui il liveblogging) richiamando in gioco tanti dei concorrenti forti già eliminati. Tra confronti, incursioni dietro al vetro ed incontri come l’ennesimo tra George e Carmela il Grande Fratello lascia ormai sempre aperta la porta della casa con il mondo esterno, costruendo situazioni e dinamiche che anche questa settimana hanno portato il reality al vertice degli ascolti. Rimane al secondo posto la fiction di RaiUno “C’era una volta la città dei matti” sull’opera dello psichiatra Franco Basaglia, di cui la produttrice Claudia Mori si dichiara “orgogliosa e soddisfatta“.
Ma entriamo ora nel cuore dei nostri pezzi di analisi con i grafici contenenti le curve dei valori assoluti e dello share minuto per minuto, che trovate come sempre dopo il continua. Curve che ci dicono di una netta prevalenza di quella arancione di Canale5, che dopo lo straordinario picco di “Striscia la notizia” che tocca i 10.869.000 telespettatori, domina l’intero prime time, navigando vicino alla linea degli 8 milioni di telespettatori, lasciando la curva blu di RaiUno vicino alla linea dei 6 milioni. Seguono ben distanti tutte le altre linee ammucchiate nella fascia fra i 2 ed i 3 milioni di telespettatori.
Il grafico che rappresenta le curve dello share minuto per minuto totale individui, ci dice del picco del 37% di Striscia in access time e poi di una linea arancione che primeggia sopra alla linea del 25% per tutto il prime time. La curva blu di RaiUno riesce comunque a superare la linea del 20%, chiudendo vicino al 25%. La seconda serata vede la nettissima vittoria della curva arancione del GF10 che tocca nel finale il 45% di share. Rimangono davvero briciole alle altre reti, magari di colore blu, come quelle della linea di RaiUno che con “Porta a porta” naviga sulla linea del 15%.
Continua a leggere: Analisi Auditel - Il 16° Atto del GF10 batte anche la fiction di Claudia Mori

In occasione del trentennale dalla scomparsa, Raiuno ricorda lo psichiatra rivoluzionario Franco Basaglia attraverso la miniserie “C’era una volta la città dei matti…”, in onda stasera alle 21:30 e domani alle 21:10. Prodotta dalla Ciao Ragazzi di Claudia Mori, la fiction è stata girata da Marco Turco, già dietro la macchina da presa per “Rino Gaetano”.
La storia che vedremo, scritta da Alessandro Sermoneta, Elena Bucaccio (entrambi autori di “Codice Rosso”), Katja Colja e dallo stesso regista, è il frutto di un’intensa attività di ricerca negli istituti di igiene mentale, meglio noti negli anni ‘60 come manicomi, “città dei matti” dove le persone che vi vivevano dovevano rinunciare alla loro dignità.
Camicie di forza, letti di contenzione, elettroshock ed una situazione molto simile -se non peggiore- a quella delle carceri: questa è una condizione che non risparmia nessun manicomio ai tempi, neanche quello di Gorizia, di cui il giovane Franco Basaglia (interpretato da Fabrizio Gifuni) diventa direttore. Il suo arrivo sarà la miccia che farà esplodere una rivoluzione nel modo di vedere e vivere i manicomi, e che sfocerà nel 1978 in una legge, la 180 intitolata a suo nome, grazie alla quale furono introdotte numerose novità nell’organizazzione di questi istituti.
