Vista la storia ultradecennale di Uomini e Donne, ritrovarvi certi personaggi storici fa un certo effetto nostalgico. Quest’oggi abbiamo visto il grande ritorno di Claudia Montanarini, opinionista della prima ora del programma quand’era ancora in versione talk show. E tutti si aspettavano il suo arrivo, visto che protagonista del trono femminile in corso è sua sorella Giulia, a sua volta reduce da Bagaglino e Fattoria.
Dopo il divorzio (non senza qualche scottatura) con la scuderia defilippica, Claudia era tornata in tv nel 2007 come giurata del reality di Sky Vivo, L’uomo perfetto (in compagnia della stessa Selvaggia Lucarelli). L’essere stata tra le comari di punta del primo Uomini e Donne la fa sempre distinguere, in quanto a lingua biforcuta e astio velenoso dei suoi interventi, per cui è spiccata come presenza altera e al contempo petulante del pubblico parlante.
Poi il grande salto, che l’ha vista cavalcare la svolta tronistica e passare dall’altra parte della barricata. Il suo iter di corteggiamento è passato alla storia (degli albori) dei troni innanzitutto perchè ad affiancarla era l’altrettanto incontenibile Tina Cipollari - per tutti la Vamp - e poi perchè il suo prescelto Christian è stato uno dei volti più amati lanciati dal programma.
Dopo i saluti di rito con Maria e Tina (che ricorda di aver inaugurato con lei il primo trono femminile “quando erano giovani”), Claudia onora il suo gettone di presenza ingaggiando subito una rissa con un’altra vecchia conoscenza. Va detto però che l’ospite è stata provocata, anziché essersela cercata. A prenderla di mira sin dal suo ingresso la sua ex collega, tuttora in servizio nel pubblico parlante, Paola d’Andrea.
UPDATE: Ringraziamo l’ufficio stampa di Uomini e Donne, che ha poi provveduto a inviarci tutto il materiale stampa sul trono rosa, erroneamente congelato per incertezze sulla programmazione della puntata. La frase di apertura non voleva essere una mancanza di rispetto all’ufficio stampa, ma una provocazione per chi ci accusa - in altre occasioni - di copiare il Tgcom, quando si attinge spesso tutti alla stessa cartella stampa. A differenza di altre testate, TvBlog si ripropone di scrivere post autoprodotti su quello che succede in tv, anche senza il supporto di comunicati ufficiali comunque graditi e preziosi.
Siccome il comunicato delle nuove troniste non è arrivato, dimostriamo che sappiamo anche scrivere (e guardare i programmi) da soli. Uomini e Donne rispolvera il trono femminile, da sempre più “debole”, sfoderando un grand’asso: il ritorno della tronista vip. Era dai tempi di Alessia Fabiani e Cristina Plevani che il date show di Maria De Filippi non apriva le porte a un personaggio veramente famoso e popolare.
In questo caso stiamo parlando della prima ex showgirl del Bagaglino che si rimette in gioco per trovare un partner in televisione: Giulia Montanarini. Gli affezionati di lungo corso a U&D sanno il perché, della serie che anche da Maria spopolano i “parenti di…”. Giulia, nell’immaginario defilippico, è la sorella della più nota Claudia Montanarini, storica polemista dello show sin dagli esordi.
La sua ultima esperienza televisiva “importante” è la seconda edizione del reality La Fattoria, dove annunciò in diretta il fidanzamento con il calciatore Lorenzo Amoruso, a cui è seguito un matrimonio lampo, presto fallito, con il centrocampista del Monza Luisito Campisi. Insomma, come ha ammesso lei stessa l’intera sua vita ruota intorno all’amore, con la differenza che la vede appartenere a un’altra generazione di showgirl, quelle che ammettono di amare la bella vita e l’uomo ricco e quotato da cui farsi mantenere, senza altre derive scandalistiche o morali. Perché in fondo il loro sogno è “mettere su famiglia”.
Non a caso, la bionica Montanarini - diva rifatta (bene) che sembra un incrocio tra Ela Weber e Nina Moric - ruba da subito la scena alla compagna di trono Teresanna Pugliese, che male interpreta il ruolo di piccola fiammiferaia. Queste le dichiarazioni di Giulia, ex campionessa di nuoto nonché ex-letterina di Passaparola e soubrette prima del bunga bunga:
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Televisionare stanca. Ma spero di farvi cosa gradita con un mega-blob delle ultime faticosissime ore, trascorse in uno zapping compulsivo tra i più sviariati cerimoniali catodici. Perché la tv si è messa in ghingheri come solo negli appuntamenti di gala, regalandoci perle imperdibili. Roba da perderci la testa, con il gioco di onorificenze improbabili, ospiti in contemporanea e presenzialisti reiterati. Partiamo dal padre di tutte le premiazioni ingiustamente relegato in fascia pomeridiana.
Il David di Donatello di quest’anno ha avuto uno dei peggiori trattamenti mai visti nella sua bistrattata storia televisiva, che ha sempre scontato un pessimo riscontro di ascolti. La scorsa edizione, infatti, andò in onda su Raisat Cinema World in differita (con la conduzione di Veronica Pivetti), mentre il 2005 vide per l’ultima volta il programma su Raiuno, con la pessima accoppiata Bongiorno-Corna.
Quest’anno, al timone di una kermesse sempre più osteggiata, c’era un ex-comico convertito al caustico come Tullio Solenghi, che ha scontato dall’inizio alla fine l’ansia dei tempi stretti. Sull’elegante parterre del GranTeatro di Roma, infatti, aleggiava il fantasma del Lotto alle Otto, che ha visto Solenghi dare ripetutamente i numeri per esorcizzarne l’imminente incombenza. Una spasmodica fretta ha rovinato tutta l’atmosfera, mortificando l’ingresso sul palco di registi illustri come Tornatore e Almodovar, passando per le grandi signore del cinema come Virna Lisi e Rossella Falk. In sala si respirava un’aria di sconcerto, aggravata dalla presumibile mancanza di aria condizionata che ha reso Margherita Buy e Barbara Palombelli più sfatte che mai, per non parlare del sirenetto Scamarcio che grondava sudore dai riccioli sudici.
Insomma, una vera sofferenza che è un po’ la parabola dello stato attuale del nostro cinema, diviso tra le feroci critiche di Tarantino e le deboli difese degli accusati, a maggior ragione in una serata priva di attenzione mediatica come questa (l’unica a risollevare gli animi è stata la Littizzetto, che si è rubata tutto lo spazio a discapito di una Antonella Ruggero ridotta a tappezzeria). Alla fine l’unico vincitore che sembrava entusiasta della propria professione e degli importanti traguardi raggiunti è Elio Germano, risultato miglior attore protagonista dopo le ottime prove di Mio fratello è figlio unico. Per il resto destava perplessità la presenza in platea di Luca Calvani, accompagnato da un pensierosissimo Antonio Marano nelle vesti di padrino ufficiale.
Dopotutto, se un premio Farlocco non si nega a nessuno, figuriamoci una poltrona riservata.
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L’Uomo Perfetto nasce già incompiuto sulla carta. Non ha una conduttrice che possa definirsi tale (ne riparliamo tra qualche anno, cara Ellen Hidding, dopo un corso intensivo di lingua italiana e una formazione professionale che esuli dal cambio di look). Non ha una sinossi allettante sul piano dell’appeal, visto che da settimane ci propinano la fase del reclutamento che sa di già visto e preconfezionato come ai tempi di Popstar.
Ma, soprattutto, è uno di quei programmi in cui il ruolo della giuria raggiunge gradi di onnipotenza intollerabili. Dopotutto, cosa ci dovevamo aspettare da un trio così preventivamente astioso e ferrato nell’umiliazione del prossimo come quello composto da Selvaggia Lucarelli, Claudia Montanarini e Dario Cassini? Un cocktail letale di frecciatine gratuite e frustrazioni professionali viene inferto di puntata in puntata ai poveri pupi di turno che, pur presentandosi dinanzi alla commissione con le migliori intenzioni di autostima, finiscono spogliati (nel senso più letterale del termine) di ogni dignità.
Ora, quale qualifica sociologica ha un’opinionista a buon mercato come la Lucarelli per decretare le nobili virtù di un uomo ideale (senza omettere la sua opzione privata per un muflone travestito da uomo)?
Era proprio necessario istigare Claudia Montanarini, esule dalla banda di comari del pomeriggio di Canale5,a riciclare il personaggio rissoso di cui ci eravamo finalmente liberati?
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Per la serie, a volte rispuntano… Da quest’oggi su Sky Vivo, tutti i giorni alle 15.00, è assolutamente imperdibile un grande ritorno sulle scene del reality: quello di Claudia Montanarini.
Di lei si erano perse le tracce, dopo il divorzio (non senza qualche scottatura) con la scuderia defilippica. Ma chi si ricorda ancora di lei assocerà sicuramente il suo nome, più che alla sorella showgirl Giulia Montanarini, ai tempi in cui era tra le comari di punta del primo Uomini e Donne.
Ai tempi della formula talk show, infatti, Claudia si distingueva per la sua lingua biforcuta e l’astio velenoso dei suoi interventi, che ne facevano una presenza altera e al contempo petulante del pubblico.
Poi il grande salto, che l’ha vista cavalcare la svolta tronistica e passare dall’altra parte della barricata in qualità di pretendente. Il suo iter di corteggiamento è passato alla storia (degli albori) dei troni innanzitutto perchè ad affiancarla era l’altrettanto incontenibile Tina Cipollari - per tutti la Vamp - e poi perchè il suo prescelto Christian è stato uno dei volti più amati lanciati dal programma.
Ora la ritroviamo sulla tv satellitare - manco a dirlo nella stessa fascia oraria di Uomini e Donne - nelle vesti di giurata dell’Uomo perfetto (qui i dettagli sulla trasmissione).
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