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MOSTRA DI VENEZIA TRA CINEMA E TV: tappeto rosso, dama in rosso, vedo rosso

pubblicato da Italo Moscati

Accendo la televisione, un canale di Mediaset. Sono impreparato al telegiornale che scatta con l’ultimo servizio; di solito al cinema nei tg si lascia l’ultimo posto nella scaletta. Non è l’ultimo. Ce ne saranno altri.

Quello che vedo , in un tardo pomeriggio di smoking fuori orario e di pochi curiosi alle barriere, si svolge confusamente, sbrigativamente, tra clic angoscianti, sul tappeto rosso davanti al vecchio Palazzo del cinema. Con la partecipazione una florida dama rossa (Anna Falchi) e un volto tutto rosso rosso d’emozione: appartiene a Ezio Greggio, comico provetto di” Striscia la notizia”, anche regista di cinema; in questo caso presenta la sua fatica intitolata “Box Office 3D”. Fantastico. Rosso d’eccitazione è anche l’intervistatore.

Questa storia di un’anteprima prima dell’anteprima vera, fissata per il 31 sera, è una cosa nuova. Paolo Mereghetti qualche giorno fa sul Corriere l’ha stigmatizzata. Scriveva che la cosa gli piaceva poco. Lasciava intendere che qualche accordo della penultim’ora aveva portato la direzione della Mostra a cedere a una richiesta pervenuta, appoggiatissima, dalla produzione del film, in cui figura una persona che lavora in una istituzione pubblica del cinema. Chi è? , mi domando.

Fatto sta che, tira e molla, la parodia di Greggio, che è bravo e simpatico secondo me, ha goduto della visibilità del tappeto rosso. Qualcuno che lo ha visto, pare, ha detto semplicemente: parodia insostenibile dei successi del cinema, da “Harry Potter” al “Gladiatore”, d’umorismo di grana grossa. Mah, vedremo. Io comunque me lo voglio proprio perdere, per il momento.

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Caterina Balivo racconta a TvBlog il suo 1° anno a "Pomeriggio sul 2"

pubblicato da Hit

caterina balivo pomeriggio sul 2
A pochi giorni dalla conclusione della sua prima stagione a Rai2 alla conduzione di “Pomeriggio sul 2″, Caterina Balivo arriva su TVBlog con una lunga intervista che riassume il suo primo anno nel programma pomeridiano di Rai2. Un anno lungo da raccontare, tra obiettivi e difficoltà da superare, che Caterina Balivo ci racconta in questa chiacchierata dove ci darà anche un aggettivo chiave per la sua coppia con Milo Infante e la sua versione sull’affaire “Quelli che il calcio”.

E’ passato quasi un anno dalla chiusura, a sorpresa, di “Festa Italiana” su Rai1. Che bilancio si può fare di questo primo anno su Rai2?

“E’ un anno che si è rivelato più positivo del previsto ma soprattutto ha aperto un nuovo capitolo. Quando si cambia programma, staff e come in questo caso anche città è ovviamente un ricominciare. Era la prima volta che cambiavo città senza sceglierla. Era l’inizio di un nuovo capitolo che ammetto un po’ mi spaventava per il cambiamento ma mia mamma continuava a ripetermi: ogni cambiamento è giovamento. Alla fine con questa espressione mi sono fatta forza ed aveva ragione.”

Quali erano le tue preoccupazioni principali?

“Innanzitutto lasciavo un programma fatto su misura su di me e di grande successo. Dopo cinque anni ho cambiato uno staff con cui ho lavorato quotidianamente ed è stato come cambiare famiglia e non è sempre detto che la nuova famiglia ti piaccia. In questo caso oltre al lavoro ho cambiato anche abitudini e routine in una nuova città come Milano, con nuove amicizie e un nuovo clima.”

Quale è stata la difficoltà principale da superare?

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Su La7 domani sera Il Divo (che la Rai contrasta con The Millionaire): questione di bunga bunga?

pubblicato da Lord Lucas

il divoSu Repubblica di oggi solo una firma del calibro di Curzio Maltese poteva commentare sagacemente l’ennesimo evento di qualità targato La7, con relativa controffensiva ostracistica della Rai. Il giornalista segnala l’appuntamento unico di domani sera, dalle 21.10, con uno dei film più discussi, Il Divo di Paolo Sorrentino. E fa notare che anche dietro le controprogrammazioni cinematografiche ci possono essere dei conflitti di interesse, frutto di insidiose politiche culturali che governano i palinsesti:

“Dopo aver fatto il giro delle televisioni del mondo, oltre una ventina, Il Divo verrà finalmente trasmesso anche sulle reti generaliste italiane domani sera. A compiere la temeraria impresa sarà La7, che abitualmente svolge un ruolo di Radio Londra all’ora dei notiziari, rivelando alla nazione ignara le notizie (…) già note nell’Occidente democratico, ma censurate dall’informazione di regime. Un’opera che in poco tempo è diventata quasi un classico, premiata a Cannes, esaltata dalla critica americana, distribuita in quattro continenti. Ma che in patria conserva un’aura proibita e maledetta”.

Maltese aggiunge che, laddove in tutta Europa le tv pubbliche rilanciano l’industria cinematografica nazionale, da noi la Rai avrebbe volutamente snobbato il film in questione, rifiutandosi di produrlo e anche soltanto finanziarlo. Ricordiamo che il protagonista, Toni Servillo, veste i panni di un tormentato Giulio Andreotti, metafora dell’ambiguità e della solitudine del potere, mentre sullo sfondo passano gli anni più bui del nostro Paese. Non a caso, al termine del film, dalle 23.35, Enrico Mentana condurrà il primo degli speciali su film evento in onda su La7, promettendo un’eccellente operazione di staffetta giornalistica.

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Amici alla domenica sera su Canale 5? No, film in prima tv

pubblicato da Michele Biondi

Chi prenderà il posto di Stasera che Sera! alla domenica su Canale 5? Da più parti si da’ per certo l’approdo di Amici nella serata più difficile del palinsesto dopo la sospensione del varietà condotto da Barbara d’Urso mentre a quanto pare dalle riunioni che si stanno facendo in queste ore, la decisione dei vertici Mediaset sarebbe ben diversa.

A quanto risulta a TvBlog infatti Amici resta nella sua collocazione del martedì e alla domenica verrebbero trasmessi dei film (o se volete dei filmoni) in prima tv. Di titoli importanti l’ammiraglia Mediaset ne ha tanti, e se fossero molto popolari, potrebbero fare da contraltare e forse in qualche caso dare filo da torcere alle fiction di Rai1, in primis quella con Luciana Littizzetto.

Va detto, per dovere di cronaca, che anche in questo caso (come in quello sopraccitato su Amici) non esiste ancora l’ufficialità, ma da quanto trapela dai piani alti di Cologno Monzese, la direzione per la domenica sera della rete diretta da Massimo Donelli sarebbe quella del cinema in prima visione e non il talent show.

Staremo a vedere.

A-Team: tutto pronto, finalmente, per l'uscita al cinema. C'è Liam Neeson

pubblicato da Stefano Sgambati

A-Team: tutto pronto, finalmente, per l'uscita al cinema. C'è Liam NeesonNe avevamo parlato più o meno due anni fa. Oggi, con un anno esatto di ritardo sulla data inizialmente prevista per le uscite nelle sale, si può dire che il film tratto da una delle più famose e storiche serie tv mondiali, A-Team, vedrà la luce il prossimo 11 giugno per la gioia dei milioni di fan sparsi per tutti i continenti. Cast d’eccezione per un evento che si annuncia più importante delle trasposizioni di Miami Vice o Starsky & Hutch: Liam Neeson, Bradley Cooper, Quinton Jackson e Jessica Biel tra gli interpreti principali.

La fase produttiva ha conosciuto tanti e tali travagli che già è un miracolo se il film vedrà la luce con “soli” dodici mesi di ritardo. Gestazione impossibile con un cambio in corsa di regia (da John Singleton a John Carnahan) e un cast che s’è formato soltanto da pochissimo. Dal punto di vista della trama c’è stato un aggiornamento, conforme al passo dei tempi: quelli che, nella serie originale, erano reduci del Vietnam, oggi sono diventati reduci dall’Iraq. Corsi e ricorsi storici: la sostanza non cambia. Ovviamente sono stati annunciati dei piccoli “cameo” degli interpreti principali, così come è sempre capitato anche per altre produzioni analoghe precedenti: per gli appassionati si può dire che sì, si rivedrà - anche se solo per un attimo - il mitico Capitan Sberla. Non ci sarà Mr T. che, nel frattempo, ha combattutto e vinto un cancro ai polmoni e non si interessa più di cinema. Morto George Peppard più di dieci anni fa, la pellicola sarà probabilmente dedicata proprio a lui.

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Sky Cinema Classic omaggia Alfred Hitchcock a 30 anni dalla scomparsa

pubblicato da Stefano Sgambati

Sky cinema classic omaggia Alfred Hitchcock a 30 anni dalla scomparsaUna celebrazione necessaria e fondamentale, oggi 29 aprile, a trent’anni esatti dalla scomparsa del maestro del brivido Alfred Hitchcock. Ci pensa Sky Cinema Classic che ha deciso di tributare al regista un’intera serata dedicata ai suoi film più famosi e non: si parte alle ore 21 con Notorius (con Cary Grant e Ingrid Bergman…) e, a seguire, alle 22.50, L’uomo che sapeva troppo (meno conosciuto ma bellissimo, almeno a parere del sottoscritto, con Leslie Banks e Peter Lorre: una pellicola addirittura del 1934).

Da segnalare anche che, ogni sera, sempre per quanto riguarda questa importante commemorazione, alle 20,25 su Studio Universal per tutto il mese va in onda la serie di telefilm, Alfred Hitchcock presents, che costitui il suo esordio televisivo, qualcosa che segnò profondamente le culture degli spettatori di allora e di oggi e che diede il “la”, probabilmente, a molte delle serie tv con cui i grandi network ci avrebbero poi viziati negli anni a venire.

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Donna Detective 2 - Kaspar Capparoni a TvBlog: "Se si continua così in 5 anni avremo distrutto la fiction italiana"

pubblicato da Hit

Donna Detective 2 - Kaspar Capparoni a TvBlog: "Se si continua così in 5 anni avremo distrutto la fiction italiana"

E’ ospite oggi di TvBlog l’attore Kaspar Capparoni, uno dei protagonisti di “Donna Detective 2″ stasera in onda su RaiUno con due nuove puntate. Con l’attore, protagonista a fine post di una galleria fotografica di quasi 100 foto, è l’occasione giusta per chiedersi e chiedergli come sia messa realmente la fiction italiana. Kaspar Capparoni, prossimamente in video anche nelle nuove puntate de “Il Commissario Rex” e nella serie tratta dal Tv movie “Al di là del lago”, risponde senza mezzi termini disegnando un quadro attuale abbastanza nero per la fiction italiana e i suoi protagonisti.

Ti sei rivisto nelle prime puntate di “Donna Detective 2?

“Si. In realtà ci siamo visti la prima puntata tutti insieme a casa di Lucrezia. Abbiamo mangiato, parlato e poi guardato la puntata. Questo mestiere unisce e divide con la stessa semplicità. Ci siamo rincontrati per fare promozione alla serie e abbiamo deciso così di vedere la puntata tutti insieme. Abbiamo colto l’occasione per stare un po’ insieme.”

Non trovi abbia svantaggiato la serie una distanza così lunga dalla fine della precedente?

“Secondo me ci sono tante cose che possono svantaggiare una serie ma ci sono delle logiche interne alla Rai delle quali noi comuni mortali non sappiamo nulla. Sarebbe stato magari preferibile stare vicini alla fine del primo anno per mantenere viva l’attenzione però non sempre è possibile. Nel frattempo ovviamente c’è stato il cambio di regia, vanno preparate le sceneggiature quindi ci vuole tempo. Ormai non si produce più un progetto a lungo termine ma si guarda in primis al risultato per andare avanti.”

Come evolverà il tuo personaggio in questa stagione?

“Le vicende saranno molto semplici. Nella prima serie ero la pietra dello scandalo, una specie di bomba che mandava in mille pezzi la famiglia. Quest’anno farò invece da collante. Come se non bastasse avrò un problema piuttosto serio di salute che terrà vivo l’interesse.”

Riguardo al “Commissario Rex” si è detto sia che hai deciso di non partecipare più volontariamente alle nuove puntate ma anche che sei molto amareggiato di non poterci partecipare. Dove sta la verità?

Foto di Kaspar CapparoniFoto di Kaspar CapparoniFoto di Kaspar CapparoniFoto sexy di Kaspar Capparoni

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Romanzo Criminale 2 - Giancarlo De Cataldo: "Colma un vuoto dopo 30 anni di cattiva televisione"

pubblicato da Stefano Sgambati

Romanzo Criminale 2 - Giancarlo De Cataldo: "Colma un vuoto dopo 30 anni di cattiva televisione"

La migliore serie televisiva “criminale” italiana (e non solo, a mio modesto parere) sta per tornare sugli schermi. Pochi mesi, novembre per l’esattezza, e la storia, liberamente ispirata alle vicende della Banda della Magliana, tornerà sui piccoli schermi per la griffe di Sky Cinema. Prodotta da Cattleya e diretta dal bravissimo Stefano Sollima, la serie Romanzo Criminale ha ammaliato tantissimi spettatori nel corso della prima stagione, grazie soprattutto a una sceneggiatura strepitosa, a una recitazione sorprendente e una caratterizzazione di Roma e della romanità a dir poco perfetta. Commenta Giancarlo De Cataldo, autore dell’omonimo libro che ha dato il via alla celebrazione narrativa della criminalità:

“In Romanzo criminale 2 ci saranno sorprese: racconteremo gli anni ‘80, recuperando parti del romanzo ma anche fatti veri per descrivere il rapporto perverso che si creò tra la banda della Magliana e i terroristi e i pezzi deviati dello stato. Tutta la nuova serie avrà come tema ‘Chi ha ucciso il libanese?’ e la risposta non sarà scontata. Romanzo Criminale viene dopo 20-30 anni di cattiva tv, una narcosi inaudita che fa brillare fiction di coraggio come questa”.

Un commento anche del regista Sollima:

“E’ chiaro che l’empatia si può generare nello spettatore, ma prima o poi entra in conflitto con quello che fanno. E a chi già nella prima serie mi chiedeva del fascino di criminali esaltati, rispondo ‘aspetta di vedere tutta la serie’. Per noi infatti Romanzo Criminale 2 è il secondo tempo della prima serie: se prima erano simpatici, caciaroni e facevano cose bizzarre, ora mettono paura”.

TvBlog intervista Paolo Piccioli, resp. programmazione cinema Rete 4: "Tv nostalgia per 40/60enni. Special su Cuccarini o Parisi? Sono vive, vegete e in carriera..."

pubblicato da Michele Biondi

Paolo Piccioli, resp. progr. cinema Rete 4Proseguiamo la nostra serie di interviste realizzate con addetti ai lavori del piccolo schermo, dedicandoci oggi a Paolo Piccioli, responsabile per la programmazione cinema, daytime e seconda serata, di Rete 4. In questa lunga chiacchierata Piccioli ci racconta come è nato “Ieri e oggi in tv“, ci svela qualche piccolo segreto e retroscena sull’acquisto dei film e della programmazione cinematografica della rete diretta da Giuseppe Feyles. Infine, da grande appassionato di musica, parla da fan di Mina, che ha appena compiuto 70 anni, e di Anna Oxa, riapparsa dopo anni di oblio televisivo nelle fasi finali di “Amici” in duetto con Emma Marrone. E sul canale annunciato Bis…

Innanzitutto, a beneficio dei nostri lettori spieghiamo chi è Paolo Piccioli e di cosa si occupa oggi a Rete 4.

“Mi occupo, insieme ad altri miei colleghi, soprattutto di cinema. Collaboro con il direttore, il vicedirettore e la redazione alla scelta dei film; per quanto riguarda la fascia pomeridiana, le opere cinematografiche le scelgo io, mentre la redazione si occupa più specificatamente di tv-movie, telefilm e soap”.

In che modo sceglie i film che vanno in onda al pomeriggio? Qual è la discriminante per trasmetterli in una fascia che va a contrapporsi a programmi di successo come Uomini e Donne o i talk show in genere?

“Innanzitutto in base alla library di titoli che la nostra azienda ha a disposizione. La fascia di cinema del pomeriggio è composta soprattutto da opere del ’50-’60-’70, che sono più adatte alla tipologia del nostro pubblico pomeridiano. Abbiamo provato a programmare anche film degli anni ’80 e ’90, che sono peraltro andati anche bene, ma sono più soggetti alla controprogrammazione di RaiUno e Canale 5”.

Qual è l’obiettivo di ascolto dei film del pomeriggio?

“Diciamo che per scaramanzia mi assegno autonomamente un obiettivo. Se il film ieri in onda “Sette spose per sette fratelli” ha realizzato circa l’11%, io penso che avrebbe dovuto raccogliere il 13% . Invece un film che ha fatto il 12 % , avrebbe potuto fare il 14% … Più seriamente, la media dei film del pomeriggio è tra il 9 e il 10%, ma può capitare che a volte faccia il 7%. Questo dipende soprattutto dalla “ contro programmazione ” di RaiUno . Ad esempio un evento di attualità tragica, come una sciagura o un terremoto , fa sì che il pubblico si sposti sulla “ Vita in diretta “ di RaiUno, per saperne di più, tralasciando la nostra offerta cinematografica”.

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Camilla Filippi a TvBlog: "L'anno scorso non mi perdevo una puntata di Tutti Pazzi per Amore 1"

pubblicato da Hit

Camilla Filippi a TvBlog: "Non mi ero mai persa una puntata di Tutti Pazzi per Amore 1"

Nella trama delle nuove puntate di “Tutti Pazzi per Amore 2″ si sta facendo sempre più spazio la nuova figura di Valeria, interpretata da Camilla Filippi. L’attrice bresciana che debuttò nel 1998 nella miniserie Costanza è negli anni passata tra cinema (in titoli come La vita che vorrei o La Meglio Gioventù con Alessio Boni) e televisione, in diverse fiction Rai e Mediaset (come Valeria Medico Legale, Le ragazze di San Frediano e La scelta di Laura). Ora Camilla si racconta a TvBlog parlando dei progetti passati, del suo ingresso nella fiction di Raiuno con una anticipazione sui nuovi impegni in arrivo. Buona lettura!

Sei una bresciana adottata ormai da Roma. Come sei arrivata dal Nord alla capitale?

“Alle medie facevo una scuola sperimentale statale dove si faceva per 3 pomeriggi teatro. Da lì è nata la mia passione vera e propria, poi ho iniziato a fare delle pubblicità a Milano finché mi han detto che per far film sarei dovuta andare a Roma. Allora ho fatto la maturità e sono partita, rischiando. E’ stato un passo strano perché a 18 anni ho sconvolto la mia vita. ”

Come ti sei abituata a questa nuova vita?

“I primi sei mesi non mi sembrava vero, ero esaltata perché mi godevo la mia indipendenza in una città gigante. Dopo un po’ è iniziata la depressione, mi mancavano tutti, la famiglia e gli amici e la mia piccola realtà dove conoscevo tutti. Superata quella fase subentra l’abitudine che ora mi fa sentire Roma la mia città.”

E da lì hai iniziato di realizzare il tuo sogno di diventare attrice.

“Il primo provino è stato, in realtà, un anno prima della maturità. Mi ricordo che venni a fare un provino dove mi dissero che sarei stata perfetta ma purtroppo avevo troppo l’accento bresciano. Mi intestardii di brutto dicendogli che non potevano buttarmi fuori solo per l’accento. Loro accettarono di farmi fare un provino su parte e mi presero. Quella fu la prima soddisfazione, il primo film in due puntate che feci. Da lì ho iniziato a entrare nel mondo delle fiction.”

Tra le prime esperienze c’è anche quella nella fiction di Raidue “Compagni di Scuola”, affiancata da un ricco cast di giovanissimi attori come Riccardo Scamarcio, Laura Chiatti. Che ricordo hai di quella esperienza?

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Emilio Solfrizzi a TvBlog: "Per Tutti Pazzi per Amore forse una terza stagione e lo sbarco al cinema"

pubblicato da Hit

Emilio Solfrizzi a TvBlog:  "Per Tutti Pazzi per Amore forse una terza stagione e lo sbarco al cinema"

Emilio Solfrizzi, l’attore e comico barese attualmente in onda su Raiuno con la seconda stagione di “Tutti Pazzi per Amore”, arriva su TvBlog per una lunga intervista dove parlerà del cambio di partner avuto nella nuove puntate della fiction ma anche degli impegni futuri che lo attendono sia al cinema con Luciana Littizzetto che in Tv con anche un immancabile tuffo negli inizi nelle Tv locali. Buona lettura!

La seconda stagione di “Tutti Pazzi Per Amore” ha subito il cambio di personaggio di Laura da Stefania Rocca a Antonia Liskova. Come hai preso questo cambiamento?

“Quando Stefania mi ha dato la notizia che non avrebbe fatto la seconda serie per via di una maternità c’è stata una parte di me che ha gioito insieme a lei mentre una altra parte ne ha sofferto molto perché insieme avevamo portato la serie al successo, scommettendoci. Ho dovuto elaborare un lutto professionale.”

Come è stato approcciarsi alla nuova Laura?

“E’ stata la stessa Stefania dopo la prima puntata a dare la perfetta definizione di Antonia dicendomi che la prima puntata le era piaciuta e non poteva lasciare il ruolo di Laura in mani migliori. Immediatamente con Antonia si è instaurato un ottimo rapporto e feeling, lei è una ottima attrice ed intelligente. Ha capito che dovevamo recuperare il tempo perduto ma è facile lavorare con le bravi attrici. Antonia in questa serie si avvantaggia anche del fatto che gli autori in questa serie le hanno cambiato un po’ il personaggio permettendole di farlo suo.”

La fiction punta molto sul divertimento e sull’ironia. Che aria si vive sul set?

“Tutti quanti noi ci siamo sempre augurati che attraverso la tv riuscisse a passare quell’affiatamento, stima professionale oltre che umana che c’è sul set. Sono veramente felice di poter lavorare con un cast, oserei dire, stellare. Non c’è un ruolo che non sia coperto da attori straordinari. E’ talmente coinvolgente il divertimento che Riccardo Milani è riuscito a coinvolgere sul set, anche solo per due pose, nomi del calibro di Dario Argento.”

Tra i tanti ruoli che hai accettato quale è stato il più difficile da impersonare?

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Luca Argentero sarà il grande pugile Tiberio Mitri in una miniserie televisiva

pubblicato da Stefano Sgambati

Luca Argentero sarà il grande pugile Tiberio Mitri in una miniserie televisiva

“In un festoso locale di Trastevere annunciai alla stampa il mio ritiro dal ring. Da quel momento vedevo allontanarsi un mondo che mi aveva fatto in fretta, senza incertezze. Si allontanava come quando si segue un oggetto al margine della ferrovia e in breve non si può più nemmeno immaginarlo, tanto breve è stata l’apparizione. Tutto era passato in un soffio. I combattimenti con Jack “il toro” e Humez il minatore. I miei liquidatori… Molti avevano trovato scuse per le mie sconfitte incolpando persone a me vicine, ma io no. Mai. Bisogna essere onesti con se stessi”.

Chissà se l’ex Grande Fratello Luca Argentero si renderà conto dell’importanza del ruolo che gli è stato affidato, ovvero quello del pugile italiano Tiberio Mitri, per una miniserie televisiva in due puntate dal titolo Un pugno e un bacio, diretta da Angelo Longoni e prodotta da Cristaldi Film. Per la parte erano già stati provato Raoul Bova e Giorgio Pasotti: alla fine l’ha spuntata l’attore Argentero, che da quando è uscito dalla Casa è diventato un vero e proprio personaggio di culto del cinema italiano, ora prestato al piccolo schermo.

Mitri è stato un grande pugile: tra le sue imprese più prestigiose (nel 1948 vinse il titolo italiano dei pesi medi e nel 1949 conquistò quello europeo) ci fu lo storico incontro valido per il mondiale contro il grande Jake La Motta, anche lui interpretato (però sul grande schermo) in un’altra celeberrima pellicola di Martin Scorsese con Robert De Niro, Toro scatenato. In quell’occasione Mitri perse ma sulla lunghezza di 15 riprese e molto onorevolmente. Inquietante la sua morte: travolto da un treno a Roma.

Luca Argentero 1 Luca Argentero 2 Luca Argentero 3 Luca Argentero 4

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Capitan Harlock: il remake in 3d di Toei Animation

pubblicato da Francesca Camerino

Capitan Harlock: il remake in 3d  di Toei Animation Sono una patita di Capitan Harlock, e qualche tempo fa mi ero illusa come tanti altri fan del pirata spaziale, quando si parlava di un remake in live action dedicato all’eroe creato nel 1976 da Leiji Matsumoto. Era stato annunciato qualche anno fa da Jean-Pierre Dionnet.

Ora possiamo stare più tranquilli perchè finalmente la Toei Animation é sul punto di lanciare un film in Cgi, rifacimento della serie tv del 1978 prodotta da Toei Animation dal titolo Capitan Harlock (Uchū kaizoku Capiutan Harokku), la cui uscita é prevista per il 2012 in Europa, USA e Asia. Con un budget di dieci milioni di euro, il film sarà presentato al Tokyo Anime Fair, manifestazione in programma dal 25 al 28 marzo.

Un pilota del film per il quale hanno lavorato lo sceneggiatore Harutoshi Fukui, il regista e designer Shinji Aramaki, il mecha designer Atsushi Takeuchi e il character designer Yutaka Minowa, era stato già prodotto in collaborazione con lo studio di animazione Sega Sammy Visual Entertainment. Speriamo di poter vedere presto qualcosa di più delle sole prime immagini.

[via Catsuka]

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Giampaolo Morelli a TvBlog: "Dopo queste nuove puntate L'Ispettore Coliandro potrebbe sbarcare al cinema"

pubblicato da Hit

Giampaolo Morelli a TvBlog:  "Dopo queste nuove puntate L'Ispettore Coliandro potrebbe sbarcare al cinema"

Venerdì prossimo 19 marzo dalle 21 su RaiDue va in onda la prima delle due puntate della quarta stagione de “L’Ispettore Coliandro” interpretato da Giampaolo Morelli. Quarta serie che oltre ad essere di sole due puntate, invece delle quattro inizialmente previste, potrebbe anche essere l’ultima per questa fiction originalissima e piena di veri estimatori. Fans che si danno appuntamento proprio stasera al cinema Farnese a Roma per un incontro-evento ad ingresso libero con i Manetti Bros, registi della serie, il protagonista Morelli e gli altri componenti del cast. Abbiamo voluto chiedere direttamente al protagonista di questa fiction quale sarà il destino di Coliandro ed i motivi di questa sua prematura chiusura, oltre che un’anticipazione sui contenuti di questi due nuovi episodi.

Nei mesi scorsi, nonostante il successo d’ascolti, è stato annunciato la sospensione della produzione di Coliandro da parte della Rai. Ora però L’Ispettore di RaiDue è pronto al ritorno?

“Diciamo che c’è una piccola rivolta perché questa quarta serie andrà in onda in formato ridotto, con 2 puntate anziché 4. C’è però un fraintendimento nel pensare che sia la Rai ad essersela presa con Coliandro. Questo non è vero, ci sono stati dei tagli che non permettono a RaiDue di produrre nemmeno Coliandro che è la sua fiction di punta.”

La decisione di fermare il progetto ha colto anche voi quindi di sorpresa?

“Due puntate le avevamo già girate e avremmo dovuto girarne altre due. Le sceneggiature, molto carine, erano anche già state scritte ed approvate ma anche noi siamo rimasti bloccati. Sembrava dovesse andare tutto bene ma con questi tagli siamo rimasti a metà. L’importante è però che almeno queste due puntate vengano trasmesse, senza buttar soldi e impegno. “

Puntate che a differenza della precedente serie verrà messa in onda nel difficile venerdì sera. Una scelta azzardata?

“Che in Rai non sappiano gestire granché Coliandro è evidente dal fatto che nonostante i risultati precedenti, ora si decida di mandarlo al venerdì. Una giornata che potrebbe ammazzare Coliandro, visto che il nostro pubblico principalmente di giovani al venerdì non rimane in casa, a differenza del martedì.”

Questa fiction non viene forse troppo poco presa in considerazione dall’azienda che la produce?

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Domani sera Sky si mette l'abito buono: The Hurt Locker torna subito in programmazione

pubblicato da Stefano Sgambati

Nella retorica generale populista all’acqua di mimose che sta imperversando il day after il trionfo agli Oscar di Kathryn Bigelow - con tutta la manfrina della donna e dell’otto marzo - riportiamo soprattutto un dato che farà felice gli appassionati di cinema e di televisione: Sky, infatti, dopo aver assicurato ai propri abbonati la messa in onda di Lost e Flash Forward sottotitolati in lingua originale a tempo di record, domani sera, martedì 9 marzo, su SkyCinema 1 e 1 HD (e in replica a marzo e aprile su SkyCinema Max), dopo averlo tramesso durante la scorsa stagione cinematografica, riproporrà il film in questione, The Hurt Locker, autentico dominatore della notte degli Academy Awards con sei statuette vinte. Tanto per ricordarci che la regista Bigelow è un’ottima regista in quanto tale, e non solo perché donna. Per tutto quanto il resto, naturalmente, relativo agli Oscar e ai film premiati, potete rifarvi ai puntualissimi colleghi di Cineblog.