
E’ ancora troppo presto, forse, per dire che anche l’Italia è stata contagiata dalla febbre di “Glee”. Ad ogni modo, da stasera alle 21:10 su Fox (canale 112 di Sky) prende il via la serie che in America negli ultimi mesi ha stregato critica e pubblico.
La storia del professore Will (Matthew Morrison), che cerca di riportare alla gloria il club di canto (il “Glee club”) del proprio liceo dopo anni di oblio con un gruppo di giovani talentuosi ma non proprio in cima alla lista di popolarità della scuola è ormai nota a tutti. Sopratutto a coloeo che hanno visto, sempre su Fox, l’anteprima di Natale, col primo episodio (che sarà replicato stasera).
Ecco che allora in questo post, invece di ribadire tutto quello che abbiamo già avuto occasione di dirvi su “Glee” (e che potete leggere qui), vogliamo presentarvi meglio tutti i protagonisti di questa serie, le cui caratteristiche ovviamente non potevano essere messe tutte in mostra nell’episodio pilota. Dopo il salto, quindi, buttatevi nell’atmosfera della nuova serie che vi farà cantare di…Glee (attenzione: seguono spoiler)!


“Glee” alla conquista della Fox, e non solo. Dopo pochi mesi di messa in onda, il telefilm di Ryan Murphy ha già conquistato pubblico e critica, e già si parla della possibilità per alcuni personaggi di diventare un cartone animato: l’occasione sarebbe un episodio di “The Cleveland Show”.
Pare, infatti, che la Fox abbia chiesto agli autori dello spin-off de “I Griffin” di scrivere un episodio che coinvolga alcuni personaggi della comedy. Detto fatto: a comparire nel cartone -in un episodio della prossima stagione- saranno, in particolare, Will (Matthew Morrison), Rachel (Lea Michele), Finn (Cory Monteith) e Kurt (Chris Colfer). Entusiata la Michele, candidata ad un Golden Globe:
“E’ stato fantastico da fare. Sono una grande fan di ‘The Cleveland Show’ ed ho letteralmente perseguitato lo staff per convincerli a farmi avere una parte”.
Più ironico, invece, Colfer: “Tutto quello che Kurt dirà sarà ‘Marc Jacobs’ (uno stilista americano, ndr) e ‘Broadway’, perchè è tutto quello che sa”, mentre Finn si dovrà cimentare, a detta di Monteith, tra “ragazze e football…ma il ballo?”.

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Il regalo che Fox (canale 110 di Sky) mette sotto l’albero a tutti i suoi telespettatori si chiama “Glee”, il telefilm-evento dell’anno, in onda in anteprima oggi alle 15 ed in replica alle 21. Quello di Natale sarà un assaggio: per vedere il resto della serie, dovremo aspettare il 21 gennaio.
S’è detto tanto, in questi mesi, di “Glee”: esordito il 19 maggio su Fox America, subito dopo la finale di “American Idol”, il primo episodio ha registrato oltre nove milioni di telespettatori, assestandosi, una volta tornato con nuove puntate in autunno, intorno ad una media di più di sette milioni di persone, confermandosi come una delle nuove serie più viste dell’anno (se escludiamo i numeri record degli show della Cbs).
Ambientato in Ohio, a Lima, e nello specifico nella William McKinley High School, la serie inizia quando il professore di spagnolo Will (Matthew Morrison, con alle spalle una ricca carriera a Broadway) decide di prendere le redini del glee club, ovvero del coro scolastico di cui fece parte da giovane, reclutando un piccolo gruppo di ragazzi non proprio amatissimi dai loro coetanei, ma dotati di un eccezionale talento.


Ryan Murphy ci aveva già fatto capire di essere un appassionato di musica già nella sua ultima creazione, quel “Nip/Tuck” in cui ogni intervento chirurgico era accompagnato da una colonna sonora strepitosa. Ora, ci tocca usare lo stesso aggettivo per le voci dei protagonisti di “Glee”, ultima idea di Murphy e di cui la Fox ha trasmesso il pilot la scorsa settimana, annunciandone l’arrivo in autunno (se siete curiosi, dopo il salto trovate un lungo trailer).
In “Glee” troviamo tutti gli elementi per un successo: un po’ teen drama (Murphy ha anche lavorato a “Popular”, chiusa anzitempo nel 2001), un po’ “Sister Act” nel raccontare il rapporto tra studenti e insegnanti, un po’ talent. Perchè, proprio come in ogni “American Idol” che si rispetti -e non a caso l’episodio numero uno è stato trasmesso dopo la finale dello show più visto d’America-, in “Glee” i protagonisti sono giovani perdenti, insoddisfatti della loro vita ma con uno straordinario talento vocale, la loro “arma” contro i pregiudizi della gente e dei compagni di classe.
Una miscela di ironia e canto che non vedevamo dai tempi di “Saranno Famosi” e che è piaciuto agli americani: in 10 milioni hanno seguito il primo episodio, la critica è stata positiva e sulla rete è iniziata la ricerca ai 6 protagonisti: insomma, se il buongiorno si vede dal mattino, il prossimo autunno in tanti canteranno insieme al “glee club” (il “coro vocale”) di Murphy.
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