Sempre più tagli dei finanziamenti pubblici gravano sull’emittenza radiotelevisiva locale. Come ricostruito da un interessante reportage de La Gazzetta dell’Economia, l’approvazione da parte della Camera dell’emendamento al “decreto milleproproghe” ha cancellato una serie di contribuiti: la riduzione tariffaria del 50% dei costi delle utenze telefoniche, il rimborso del 40% delle utenze elettriche e dei collegamenti satellitari e la restituzione del 60% delle spese sostenute per le agenzie di stampa.
Alle tv locali, insomma, sono stati decurtati, con effetto retroattivo al 1° gennaio del 2009, 18 milioni, mentre si sono salvate le emittenti dei partiti. Al settore, inoltre, mancano le risorse del fondo per l’emittenza televisiva, previsto dalla legge 422 del ’93 che destinava alle tv locali una quota pari a un terzo del canone Rai che i cittadini versano allo Stato: per il triennio prossimo è prevista una diminuzione di 165 milioni, mentre fino all’anno scorso il fondo ammontava a 150 milioni ogni 12 mesi.
Giorgio Simonelli, docente universitario nonché storico della televisione conosciuto per la sua presenza fissa a Tv Talk, ha così commentato il fenomeno, sempre su Gazzetta dell’Economia:

Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando Benedetta Parodi, allora con un pancione da futura mamma, ha iniziato a cucinare per una rubrica di Studio Aperto. Cotto e mangiato - questo il nome della rubrica, per chi non vi si fosse mai imbattuto -, è diventato in breve tempo un cult e, sebbene ai tempi probabilmente nessuno se lo sarebbe aspettato (io no di certo), la simpatica Benedetta, messo temporaneamente da parte il giornalismo, si è ritagliata un ruolo di primo piano tra i “volti da fornelli” della nostra tv.
Ora per Cotto e mangiato è arrivata una sorta di promozione. Ogni sabato infatti, a partire dal 5 dicembre alle ore 10.45 su Italia1, direttamente dai fornelli della sua cucina (già famosa per l’appuntamento quotidiano ), Benedetta Parodi mostrerà agli spettatori la preparazione di un pranzo completo in quello che è stato definito lo “spin-off” della rubrica di cucina che da oltre un anno va in onda nel corso di Studio Aperto.
Benedetta darà indicazioni su cosa acquistare durante l’appuntamento quotidiano delle 12.25 nel corso della settimana, e poi il sabato si metterà all’opera per la preparazione di un pranzo completo. In più, la piccola cucina dalla quale vengono realizzati tutti i piatti di Cotto e mangiato, sarà invasa ogni puntata da un ospite che si diletterà ai fornelli per dare una mano a Benedetta. Ad aprire le danze, o meglio ad accendere i fornelli, sarà l’onnipresente Checco Zalone, il cantante neomelodico di Zelig attualmente al cinema. Appuntamento quindi al 5 dicembre.
Se vi foste persi qualche puntata, tutti i video di Cotto e mangiato sono disponibili su Mediaset Video.
E’ l’undicesima, la puntata di questa sera di X Factor 3, che, come di consueto, seguiremo in liveblogging qui su TvBlog. Cosa ci si può aspettare dal talent, dopo i recenti episodi che riguardano in particolare Morgan? Cosa ci si può aspettare ancora da questa edizione in cui i protagonisti stentano a venir fuori - se non attraverso le querelle fra i giudici - sebbene abbiano il grande traguardo davanti di un Festival di Sanremo?
Nella lite fra Facchinetti e Morgan, intanto, i nostri lettori danno ragione al conduttore (60%).
I cantanti rimasti in gara sono 5 e verranno accompagnati, nelle due manches del programma, dall’orchestra di Lucio Fabbri. Ecco i brani delle esibizioni:
Gruppi Vocali:
Yavanna – Pazza Idea (Patty Pravo) e The Neverending Story (Limahl)
Over 24:
Paola - Estate (Negramaro) e Secretly (Skunk Anansie)
Giuliano - Mi ritorni in mente (Lucio Battisti) e Angels (Robbie Williams)
Under 24:
Marco – Il nostro concerto (Umberto Bindi) e Kiss (Prince)
Silver – La donna cannone (Francesco De Gregori) e Space Oddity (David Bowie)
Continua a leggere: X Factor 3 - Ospiti Renga e Zalone. Torna sul palco Damiano

C’è un artista vero, anzi un vero showman che oggi era ospite della “Domenica in” condotta da Pippo Baudo. Con il pretesto di annunciare l’imminente uscita del suo film “Cado dalle nubi” (storia quasi autobiografica prodotta dalla Taodue e distribuita da Medusa) nelle sale cinematografiche italiane dal 27 novembre, Checco Zalone calcava per la prima volta il palcoscenico di RaiUno. Fra l’altro era presente in studio il direttore di rete Mauro Mazza, da Checco chiamato simpaticamente “maestro” Mazza, che ha confessato lo stesso Zalone ad inizio del suo intervento, gli ha raccomandato di non dire parolacce,chissà se il dirigente gli ha anche chiesto di entrare nella sua squadra…
Nel corso del suo spazio Zalone ha intonato le sue divertentissime canzoni, parodie di celebri pezzi, fra cui “Il mio amico” cantata da Anna Tatangelo in un Festival di Sanremo. Un dialogo poi davvero piacevole quello fra Pippo Baudo e Zalone che ha toccato anche le origini del comico pugliese, dalla sua laurea in giurisprudenza fino alla voglia di buttarsi nel mondo della musica, ha poi spiegato la frase che ha detto al Magazine del Corriere della sera, cioè che lui sarebbe “la foglia di fico” di Mediaset. E’ poi partita una clip del film “Cado dalle Nubi” dove troviamo il nostro eroe impegnato nella classica scena di presentazione ai genitori della propria fidanzata, lui pugliese e loro lombardi, il gioco nord-sud è tutto da gustare, video dopo il salto.
Ma il momento più bello dell’ospitata di Checco Zalone a “Domenica in” è stato quando Pippo gli ha chiesto di suonare un pezzo musicale “serio” e la scelta di Zalone è caduta sul brano di Chick Corea “Spain” , uno dei più celebri pezzi del Jazz moderno, fra i più belli della storia di tutto il Jazz, scritto da Corea nel 1971. Prima di eseguire il brano Zalone ha voluto sottolineare anche il fatto di come nei suoi spettacoli televisivi non gli permettano di eseguire questo tipo di musica perché “non fa ascolti”, vale la pena di riflettere anche su questo, visto il contesto in cui scriviamo. Di certo oggi abbiamo potuto vedere come il talento di Checco Zalone vada ben oltre le parodie musicali, pur divertentissime che ci presenta nei suoi spettacoli televisivi, un talento il suo, a nostro giudizio, pronto a spiccare il volo in un one man show stile Fiorello, dopo la serata del mese scorso su Mediaset, anche nel prime time di RaiUno, vero “maestro” Mazza?
Dopo il salto il video dell’ospitata di Checco Zalone a Domenica in di oggi.
Checco Zalone che sputtana Silvio Berlusconi su Canale 5 che cos’è? Un presidio democratico o uno strumento furbacchione del regime? No, perché bisogna capirlo. O, quantomeno, dobbiamo domandarcelo, noi che trattiamo il materiale televisivo per lavoro o per passione e che per settimane e mesi ci siamo indignati con ferocia sul presunto bavaglio posto dal Governo sulla bocca della libertà d’espressione. Checco Zalone che in casa del Premier, in prima serata, parafrasa De André e sostituisce Patrizia D’Addario a Marinella, che cos’è? Forse una furbata, l’ennesima mossa geniale, acuta, senza precedenti, di un “padrone” allo sbando e senza più sudditi fedeli che è costretto a cavalcare la stessa onda dei suoi avversari e piazzare un bel braciere ardente sotto gli occhi di tutti per poi dire - anzi, senza nemmeno dirlo, lasciandolo sotteso, percettibile, individuabile: ecco, avete visto? Altro che censura! O forse davvero, Checco Zalone, all’anagrafe Luca Medici, è un reale presidio democratico, cioè la prova, spontanea e sincera, che la libertà d’espressione non è affatto messa in discussione nella televisione italiana e che un comico geniale e appuntito possa davvero prendere, presentarsi su un palcoscenico davanti a milioni di elettori e dire, con la voce posticcia di Silvio Berlusconi: “Furono baci e furono sospiri/ci ho altri mille euro se ti giri”.
Per la prima volta - la prima volta - dall’inizio di questa oscena querelle che ha gettato nella spazzatura il Paese intero agli occhi di tutto il mondo tranne quelli di Minzolini ed Emilio Fede, un essere umano ha fatto menzione alle escort del Premier su una rete Mediaset. Senza contraddittorio, senza Ignazio La Russa, senza Ghedini. Solo, tra gli applausi a scena aperta e le risate della folla, cioè quella stessa massa che, sostiene il presidente del Consiglio, è tutta quanta con lui. Pazzesco, a ben pensarci: “Venne da Bari un imprenditore/Con delle sventole da paura/Lui le guardò, chiamo il dottore/Prepari subito una puntura”. Ecco, nemmeno una bestia mitologica con il corpo di Santoro, la testa di Travaglio e le mani di Vauro avrebbe potuto concepire un’apologia simile senza temere l’intervento dell’esercito in diretta televisiva. Perciò, viene da domandarsi, spero legittimamente, che cos’è e che cos’è stata la performance di Checco Zalone su Canale 5 l’altra sera? Un presidio democratico, la prova che l’Italia è un paese libero fondato effettivamente sull’articolo 21 della Costituzione, oppure una manovra politica, la più geniale e popolare, messa a punto dallo staff di chi comanda?
(dopo il salto, l’argomento trattato dalla stampa “di sinistra” e da quella “di destra”)
Continua a leggere: Analisi sul Checco Zalone Show. Presidio democratico o strumento di regime?
In alto uno degli sketch, a mio parere più divertenti e dissacranti dello Zalone Show andato in onda ieri sera in prime time su Canale5: La canzone di Marinella trasformata nella canzone della D’Addario. Lo spettacolo è stato piacevole, ironico e con un pizzico di satira non premiato, però, dall’audience: 14,68% contro il 13% di Report e il 26,84% di RaiUno che ha presentato la nuova fiction Tutta la Verità con Vittoria Puccini e Daniele Pecci.
Lo show è stato registrato a settembre al Teatro Ariston di Sanremo, quello mitico del Festival e Checco Zalone ne ha approfittato per cantare un po’ con tutti, dividendosi in collaborazioni con cantanti in carne e ossa e con quelli da lui stesso imitati ma sopratutto, non ha perso l’occasione per una sana satira politica. Non erano ancora i tempi delle polemiche Santoro-AnnoZero-intervista D’Addario, ma Luca Medici, alias Checco Zalone, ha saputo sfottere talmente bene da risultare attualissimo. Era da tempo che mancava dalla tv una satira politica così intelligente e tagliente senza per questo risultare offensiva. Ci sono le parolacce, non dico di no, ma nell’insieme di una parlata con cadenza barese, ecco non stonano e gliele perdoni. Bravissima anche Teresa Mannino a reggere per quasi due ore il ruolo della spalla.
Mitico lo sfottò a Marco Materazzi a proposito delle sua capacità di paroliere e dell’unica parola detta a Zidane o della creazione delle ronde leghiste con Balotelli… Marco non è un personaggio incline allo scherzo, anzi è un tipetto permaloso (ricordate la querela all’ispettore Coliandro?), ma con Checco Zalone cede e canta il Nabucco, Inno nazionale della Lega. Dopo il salto il video. A voi le considerazioni.
Continua a leggere: Checco Zalone, D'addario, De Andrè e Marinella: W la satira intelligente
Questa sera su Canale 5 andrà in onda il terzo degli speciali di Zelig, e forse quello più atteso, il Checco Zalone Show. Il celebre attore-cantante neomelodico all’anagrafe Luca Medici, venuto alla ribalta nel teatro comico di Gino e Michele capitanato da Claudio Bisio e Vanessa Incontrada con la hit “Siamo una squadra fortissimi”, sarà protagonista di un vero e proprio spettacolo dal Teatro Ariston di Sanremo. (Foto di Ivan Lilla)
Nella registrazione dello show, avvenuta a fine settembre, vedremo il cantante cabarettista affiancato dalla conduttrice di Zelig Off, Teresa Mannino intrattenere il pubblico per oltre due ore. In una scenografia psichedelica a pannelli molto colorata che ricorda la disco anni ‘80 e un gigantesco ledwall che talvolta comparirà Checco Zalone si cimenterà in cavalli di battaglia vecchi e nuovi grazie ad un’orchestra dal vivo e un corpo di ballo di giovani ragazze che eseguiranno le coreografie. Ospiti d’eccezione della serata (annunciati la scorsa settimana in anteprima da TvBlog) saranno la cantante Arisa, performer del brano “Sincerità” che ha trionfato a Sanremo Giovani e il duo amato dai giovani Zero Assoluto. I cantanti si esibiranno insieme al cabarettista, dando vita a duetti musicali esilaranti, ma ci sarà spazio anche per un ospite fuori dal coro, Marco Materazzi, difensore dell’Inter che interverrà sul palco in una veste insolita.
Checco riproporrà le parodie di canzoni di Eros Ramazzotti, Vasco Rossi, Negramaro e Jovanotti. Inoltre, agghindato come Giovanni Allevi, si cimenterà in una suonata al piano. E lancerà la campagna per la nuova versione dell’Inno Nazionale, puntando sul Nabucco di Verdi che per l’occasione sarà riscritto da un autore particolare…
Dopo il salto, il filmato della parodia di “A te” di Jovanotti eseguita da Checco Zalone durante ArciZelig con lo stesso cantante presente.

Canale 5 si dà allo one man show, ma “nelle proprie corde” e con la rodata direzione artistica di Gino e Michele. Lanciando una sfida al carrozzone di comici in arrivo su RaiUno, con l’attesissimo Da Nord a Sud… e ho detto tutto di Vincenzo Salemme, il carrozzone di Zelig “fa ballare da soli” alcuni dei suoi più rodati mattatori. Ben cinque serate speciali, chiamati appunto “E ora ballano da soli“, vedranno un marchio storicamente corale dato in cessione esclusiva a Enrico Brignano, Ale e Franz e Checco Zalone, pronti a passarsi il testimone.
Sta al comico romano - di cui tutti parlano un gran bene a teatro - aprire le danze con ben due appuntamenti consecutivi, il 10 e il 17 settembre. Brignano quindi lancerà la sfida alle prime due puntate di X Factor in onda al giovedì, andando in scena dal Teatro Allianz di Milano (non era meglio puntare su Ale e Franz come competitor del talent show?). L’attore ripercorrerà la sua produzione artistica degli ultimi anni, dal racconto a puntate del matrimonio presentato la scorsa stagione a Zelig al pezzo sui dialetti, fino a cimentarsi in numeri da storia del varietà e sketch inediti. Il suo spettacolo, che è già stato registrato con tutti i limiti che la differita comporta, verrà trasmesso in due appuntamenti dal titolo Brignano con la O, prima parte, e Brignano con la O parte dopo.
Riuscirà un bravo attore del palcoscenico come lui a “rendere” davvero in televisione, con la credibilità di un monologhista che si rispetti? Si dà il caso, infatti, che le sue ultime partecipazioni televisive degli ultimi anni (Zelig a parte, a cui si è prestato come veterano) si siano ridotte a qualche ospitata “bollita” da Pippo Baudo. Per il resto Brignano ha recitato in un cinecocomero come Un’estate al mare e ha riportato un sonoro flop con il quiz di RaiDue Pyramid, andato male in access e ancor peggio nel tentativo di promozione in prime time (fu chiuso dopo una puntata).
In una serata sfavillante e ricca di buona parte delle star del gruppo sono stati presentati durante Mediaset Night i palinsesti dell’autunno di Canale 5, Italia 1 e Rete 4. A presentare l’evento un bravissimo Piero Chiambretti perfettamente calato nel ruolo di presentatore-intrattenitore cattivello anche col suo datore di lavoro Pier Silvio al quale non ha lesinato qualche battutina in riferimento a Berlusconi senior. Prima di raccontare il palinsesto di Canale 5 del prossimo autunno, qualche nota di colore sulla serata.
Sotto la dicitura “Mediaset Night - Solo per Numeri Uno“, è iniziato lo show con la consueta sigla del “Chiambretti Night” eseguita dal gruppo svizzero degli Yellow e il Pierino nazionale che ha esordito dicendo… “Benvenuti a Villa Certos…ehm… A Cologno Monzese“, giusto per capire dove sarebbe andato a parare poco più tardi.
Update: a questo indirizzo è possibile rivedere tutto il video del red carpet di Mediaset Night
“Da pochi minuti sono stato nominato nuovo Presidente di Mediaset” - ha lanciato la prima boutade - “Colgo l’occasione per ringraziare Fedele Confalonieri per il suo operato che ha permesso a questa azienda di raggiungere la leadership nel pubblico pregiato 14-65 anni“. Ed è proprio dedicato a Confalonieri, che stando a quanto dichiarato da Pierino è stato colto di sorpresa, il primo filmato ironico giocato montando degli spezzoni di Chi l’ha visto con il vero e proprio identikit di Fidèl ricostruito da Federica Sciarelli.
Non poteva mancare l’intervista di rito come accade nel Chiambretti Night e il personaggio preso di mira dalle domande ficcanti di Pierino è stato nientemeno che Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente di Mediaset, presentato come colui che “in questo Paese può permettersi di chiamare il babbo Papi senza finire su Repubblica un giorno sì e uno no“. Tra le battute: “Ricordiamo il big spender di Mediaset, Wind che da’ ben 107 milioni all’anno e il peggiore che è Toyota che non ha mai dato una lira… Ed è per questo che noi andiamo in Escort… Ford Escort naturalmente!“. Uno scherzo che ha strappato più di un sorriso ad un raggiante Pier Silvio che poi ha smentito che l’azienda automobilistica non investa sulle reti del Biscione dopo un assenso di Giuliano Adreani, Presidente Publitalia.
Un ritratto inedito e molto autentico di Checco Zalone ci viene proposto questa settimana da Vanity Fair. Il giornalista Andrea Scarpa ha intervistato uno dei più gettonati neo-fenomeni di Zelig, raccontandolo come ragazzo qualunque alle prese con un successo inaspettato (ma comunque meritato). Educato e un po’ schivo, nonostante il suo repertorio ammicchi alla camerata triviale, laureato in Giurisprudenza, per poi diventare un comico affermato. Quando si dice la sindrome del Dr. Jekyll e Mr. Hyde, che separa Luca Medici, questo il suo nome all’anagrafe, dal mattatore che tiene banco su Canale 5. E che ha intrattenuto persino il gotha dei piani alti Mediaset in occasione dei 40 anni del suo vice presidente, Piersilvio Berlusconi:
“Ho conosciuto un ragazzo timido, simpatico, piacevole. Un mio fan. Alcuni dirigenti Mediaset mi hanno invitato e io ho accettato. Gratis. Per pubbliche relazioni. Avevo solo due minuti per far ridere… La notte prima non ho dormito. Ho fatto la canzone più volgare che ho in repertorio. O’ bocchignu rigatu. E’ una certezza: ridono tutti, sempre. Anche nella sala riunioni di Piersilvio. C’erano quelli che contano. Fedele Confalonieri, Emilio Fede, Paolo Salem. Tutti in giacca e cravatta, e io lì a cantare una storia di sesso orale. Lui si è complimentato. Dopo me ne sono andato”.
Ora per il Checco Zalone nazionale è tempo di promozione sul grande schermo. E’ stato scelto, infatti, come protagonista del film Cado dalle nubi, prodotto da Taodue e distribuito da Medusa a novembre 2009. Come riporta Cineblog, sarà la storia di un cantante di provincia (il film è girato nella Puglia di Zalone, anche grazie alla Apulia Film Commission), e fra i nomi degli altri componenti del cast spiccano Tullio Solenghi, Maria Amelia Monti, Francesca Chillemi e Dino Abbrescia. Il nostro comico è così “ingenuo” e lontano dai giri che contano da non sapere neanche chi fosse il produttore Pietro Valsecchi, quando quest’ultimo lo ha chiamato:

Parte stasera la nuova proposta estiva per il giovedì di Canale 5, si tratta di una replica, di un “meglio di…”, ma in un formato molto particolare. Zig Zelig, un nome che è quasi uno scioglilingua, proporrà per 6 serate gli sketch e le gag meglio riuscite di tutte le ultime edizioni di Zelig, per intenderci sin da quando il format ha preso possesso del prime time di Mediaset. In un taglia e cuci curato da Gino e Michele con Giancarlo Bozzo verranno riproposti estratti dalle migliori performance dei comici che hanno animato le serate ambientate al Circus di Sesto San Giovanni di più di al Teatro degli Arcimboldi di Milano.
Rivedremo così le chicche dei “vecchi”, gli storici comici di Zelig, inteso come il locale di cabaret milanese, come Paolo Cevoli, Fichi D’India, Max Pisu, Teo Teocoli, Ficarra e Picone, Ale e Franz, Anna Maria Barbera, Antonio Cornacchione, Raul Cremona, Geppi Cucciari, Flavio Oreglio, ma non solo.
Non potranno mancare le “rivelazioni”, i giovani che hanno conquistato con la loro verve e i loro tormentoni gli spettatori nelle ultimissime stagioni, da Checco Zalone a Enrico Brignano, ma anche Giovanni Vernia, Kalabrugovich, Giacobazzi, La Ricotta. Si tratta di un fenomeno nuovo, qualcosa di simile a programmi che la Rai negli anni ha usato come riempitivi notturni che scavavano negli sterminati archivi della tv di stato, ma promosso grazie ad un marchio di consolidato successo in una prima serata estiva.
Si fanno ogni giorno sempre più insistenti le voci che darebbero Antonella Clerici vicina al Biscione dopo gli screzi avvenuti di recente con il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce in occasione della non riconferma a La Prova del Cuoco. E dopo l’articolo che abbiamo pubblicato ieri, in cui si annunciava un possibile Grande Fratello di 10 mesi, ecco l’altro scoop lanciato ancora da Laura Rio: Zelig in versione one-man show.
Sembra proprio che nei palazzi di Cologno la parola d’ordine di questo autunno televisivo sia quella di rinnovare i marchi esistenti piuttosto che proporre, rischiando come avvenuto lo scorso autunno, idee completamente nuove e in un periodo dove la crisi economica colpisce anche e soprattutto il settore pubblicitario (Rai in deficit di oltre il 25%, Mediaset del 12%, persino Sky sta tagliando) i dirigenti preferiscono riproporre un prodotto storico, piuttosto che fare un buco nell’acqua con novità che potrebbero anche floppare miseramente.
Già alla fine di gennaio, in occasione dell’ultima puntata di Zelig si disse che il teatro comico capitanato da Claudio Bisio e Vanessa Incontrada non sarebbe ritornato prima del 2010, anche perchè sarebbe stato necessario un ripensamento e allo stesso tempo un allontanamento dal pubblico dopo la grande presenza in video per tutto l’autunno, poi a gennaio (e addirittura ora in estate con due speciali, Zig Zelig e con Zelig Off). Ecco dunque che nasce l’idea di preparare veri e propri spettacoli di one man show con alcuni degli artisti più acclamati agli Arcimboldi: innanzitutto il chansonnier Checco Zalone che ha fatto letteralmente scompisciare dalle risate Jovanotti o Giusy Ferreri, poi Ale e Franz con la loro irresistibile Panchina ma anche con alcune gag passate con Gin e Fizz ed Enrico Brignano. Questi i primi nomi a cui probabilmente se ne potrebbero aggiungere altri.
Continua a leggere: Autunno Canale 5: Zelig one man show e Antonella Clerici al Pranzo è Servito

Parliamoci chiaro: è evidente che Zelig sia, ormai, una vera e propria istituzione della tv italiana. Saprete tutti, probabilmente, il nome del programma deriva da quello di un celebre locale di cabaret milanese che, a sua volta, cita l’ancor più celebre film di Woody Allen, un magistrale mockumentary.
Mentre scrivo, è in onda l’ultima puntata di questa stagione di Zelig, per l’appunto. Vanessa Incontrada e Claudio Bisio si esibiscono in un medley jovanottiano con la band di Roy Paci, medley da varietà che ovviamente lancia il grande ospite, Jovanotti (in promozione, ovviamente), appunto. Dopo la gag con Sabrina Ferilli, Claudiana e Valeriana. Sospiro. Fortunatamente, poi parte Checcho Zalone.

Update 23:36: eccolo, Gioele Dix. Che mi faceva tanto ridere. Ma tanto. Era il 1988. Era Cocco, su Rai Due. Vent’anni fa. Lanciò il suo automobilista, sempre e costantemente ‘zzato come una bestia. Vent’anni fa. Lo amo ancora. Per amarcord.
Ecco. Nel vederlo, questo Zelig, mi pareva giusto scriverne, e condividere queste mie riflessioni, già iniziate da queste parti. Zelig è nato nel 1997 ed è andato in onda su Italia1 fino al 2003. Dal 2003 a oggi, è in onda su Canale5.
Zelig ha sfornato grandi nomi della comicità, e vanta grandi autori.
Continua a leggere: Zelig - Il vecchio, il nuovo e le risate
Questa sera alle ore 21.10 va in onda su Canale 5, come avevamo già accennato nel nostro consueto Cosa Vedrai, l’undicesima e ultima puntata di Zelig. Ma non sarà una serata qualunque, al contrario sarà l’epilogo di un’edizione particolarmente brillante e fortunata. Claudio Bisio e Vanessa Incontrada presenteranno la carrellata di comici e una serie di guest star importanti. Si comincia con Aldo, Giovanni e Giacomo. Il trio più famoso d’Italia torna sul palco dello Zelig dopo 11 anni di assenza. Un evento festeggiato con uno dei loro cavalli di battaglia, lo sketch degli uomini della preistoria.
Tra i ritorni anche quello di Jovanotti, impegnato in un duetto romantico con Vanessa sulle note del brano “A te”, eseguito al pianoforte da Bisio. E in coppia con Checco Zalone, questa volta per un’esibizione autoironica. Un debutto assoluto, invece, è quello di Sabrina Ferilli. L’attrice, in perfetto stile zelighiano, vestirà i panni della mamma coatta di Valeriana (Valeria), una delle due pretendenti del tronista Claudiano (Claudio Bisio) insieme a Katiana (Katia).
Tra i comici dell’ultima puntata si esibiranno inoltre: Marco Marzocca nei panni del filippino Ariel, Enrico Bertolino, Enrico Brignano, Teresa Mannino, Leonardo Manera, Gioele Dix, Claudia Penoni e Diego Parassole. E ancora, il gruppo dei Maniko Sport, il trio de La Ricotta e Padre Donovan. Mentre tutto quello che non si vedrà in onda e le curiosità di questa puntata saranno raccontate nel backstage fotografico esclusivo del settimanale Tv Sorrisi e canzoni, in edicola proprio oggi.
Continua a leggere: Aldo, Giovanni e Giacomo tornano a Zelig per l'ultimo appuntamento stagionale
Giusy Ferreri potrebbe non chiudere il suo radioso Novembre in bellezza. La cantante-rivelazione di X Factor “tradirà” domani sera la sua pigmaliona Simona Ventura per venire in aiuto della concorrenza. La vedremo, infatti, duettare a Zelig con il comico Checco Zalone, che in quest’edizione ha reinterpretato la sua hit “Non ti scordar mai di me” in chiave neo-melodica. Non solo, Giusy chiuderà la puntata cantando come sigla il suo ultimo successo, continuando così la promozione del suo primo album Gaetana.
Come reagirà a quest’ospitata la Ventura, da sempre conosciuta per il suo lato vendicativo? Si compiacerà per il gentile tributo di una sua pupilla a un programma che ha puntualmente battuto? O prevarrà il suo risentimento, considerato che negli ultimi tempi Giusy fa incetta di ascolti e di popolarità in ogni dove? La partecipazione della Ferreri allo show Mediaset, tra l’altro, era stata inizialmente annunciata per lunedì scorso, ma ai piani alti devono averci ripensato riservandola come piatto forte contro la finale del reality di RaiDue.
Ricordiamo che a testimoniare l’ira funesta di Super Simo ci sono illustri precedenti, primo fra tutti quello di Valeria Marini che ha impiegato due anni per ricucire i rapporti con la conduttrice. Per colpa della sua partecipazione a Reality Circus anziché alla sua Isola, con annesso contratto Mediaset per un anno, la Marini si è trovata esiliata dall’entourage di RaiDue e per rimetterci piedi ha ceduto solo quest’anno a un cameo da naufraga per tre puntate (lo sbarco, guarda caso, è coinciso con la partenza di Zelig su Canale 5).