UPDATE: Riceviamo dalla Triangle, e volentieri pubblichiamo, un doveroso appunto sulla distribuzione di competenze nel team autoriale de La Talpa 3:
Cari amici di TvBlog,
grazie, prima di tutto, per l’attenzione e la capacità di analisi con le quali avete seguito, fin dall’inizio, il nostro programma.
Come giustamente è stato rilevato nell’articolo di Lord Lucas oggi, ogni buon prodotto richiede una buona squadra e buoni autori.
Una precisazione, però, va fatta ad uso degli addetti ai lavori e dei fan più fedeli:
Simona Ercolani si occupa del copione di Paola Perego, Cesare Lanza è sui contenuti reality dello studio di Roma mentre tutta l’operazione di adattamento, restyling e linea editoriale del format e degli accadimenti di ciascuna puntata resta, come nelle passate edizioni, nelle mani di Silvio Testi (capo-progetto), Paolo Taggi (autore capo Africa), e Marco Salvati (autore coordinatore Italia).
Ancora grazie e buona caccia alla Talpa.
Alla faccia di programmi che nascono già segnati dall’Auditel, o di cui il pubblico tesse i necrologi anzitempo, La Talpa sta portando a casa l’edizione più vincente della sua storia Mediaset. E non parliamo solo di ascolti della semifinale che parlano da sè (4.186.000 con il 21,12%, persino più di Anno Zero), ma di interesse di pubblico che ha superato ogni aspettativa. Per una volta volare basso (sia da parte della conduttrice che dei piani alti) è servito, visto che il successo del format si è arricchito puntata dopo puntata trasformandolo in un marchio di garanzia.
Paola Perego torna in diretta domenica 5 ottobre alle 16:30 con Questa Domenica, il nuovo segmento del dì di festa che farà parte di quella che Massimo Donelli ha definito “la domenica a tre stelle” di Canale 5. In programma cronaca, interviste, talk e reality show.
Dopo due stagioni in cui gli ascolti hanno premiato la Buona Domenica condotta dalla Perego, quest’anno i dirigenti Mediaset hanno mischiato le carte creando di fatto, sullo stile di Raiuno, tre programmi differenti. Sorpassati ormai i contenitori che durano 6 ore, Questa Domenica durerà poco più di due ore, preceduto dalla nuova attesa edizione di Amici alle 14:10 e seguito dal consueto appuntamento con Gerry Scotti e “Chi Vuol Essere Milionario” in onda alle 18:50.
Nella prima puntata del talk di Paola Perego tra gli ospiti ci sarà il Ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini che parlerà della tanto discussa riforma scolastica e tornerà anche Elisabetta Gregoraci, presentando in esclusiva il filmato del matrimonio con il manager Flavio Briatore. Ci sarà spazio anche per la cronaca nera: verrà trattato il tema scabroso di un serial killer con ospiti in studio, il cui nome per ora gli autori non vogliono svelare.
Nella seconda parte si parlerà de La Talpa, svelando qualche retroscena della nuova edizione in compagnia di ex concorrenti. In conferenza stampa era presente il direttore di Canale 5 Massimo Donelli che ha così risposto alle domande dei giornalisti sulla partenza non brillante della rete e sulle possibili cancellazioni di programmi:
Continua a leggere: Paola Perego torna con Questa Domenica tra cronaca e reality
Partirà il 5 ottobre il nuovo programma della domenica di Canale5 condotto da Paola Perego dal titolo Questa Domenica. La fascia oraria assegnata alla conduttrice, che sarà impegnata qualche giorno dopo anche con La Talpa, è quella che va dalle ore 16.30 alle ore 18.50 circa, rigorosamente in diretta dagli studi Elios di Via Tiburtina in Roma. Il programma seguirà quindi l’appuntamento con Amici, che come ben sappiamo da questa nuova edizione occuperà un nuovo spazio settimanale, la domenica appunto.
La trasmissione di Paola Perego si dividerà sostanzialmente in due parti: una dedicata ai temi di attualità e di cronaca, con interviste e talk di approfondimento; l’altra riferita ai reality targati Mediaset. Non mancheranno grandi ospiti ed interviste a personaggi famosi del mondo dello spettacolo, della politica e dello sport. Una rivisitazione quindi dei vecchi momenti talk che hanno caratterizzato fino a pochi mesi fa Buona Domenica. Forse si poteva osare qualcosa di diverso, ma attenderemo la prima puntata prima di dare un giudizio positivo o negativo.
Paola Perego è anche autrice del programma, assieme a Cesare Lanza, Marco Luci, Umberto Santoro, Gianfranco Scancarello e Silvia Zavattini. Alla regia Maurizio Spagliardi, produttore Marco Odoni, direttore della fotografia Massimo Pascucci e direttore di produzione Giorgio Chessari.
[Foto di: Fabrizio De Blasio - Agenzia Photomovie]
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Ci sono due modi per far parlare della domenica televisiva: o seguendo la strada del trash di bassa lega o facendo scalpore con temi altrettanto scottanti. Buona Domenica inizia a optare per la seconda soluzione, da quando il paternalismo impegnato di Giletti le dà filo da torcere nella prima parte. Non bastano più le Bettarine per controbattere la concorrenza sul piano degli istinti primordiali. Non ce n’è neanche per l’ospite di punta Bonolis, che nulla può contro i sermoni a sfondo sociale dell’Arena più puritana della tv.
Per risalire la china dei media, e attirarne nuovamente l’attenzione, è stato cavalcato un nuovo filone: quello della Chiesa che fa scandalo. Roba che scotta, a tal punto da essere giudicata scomoda ancor prima della messa in onda. Notizia calda del giorno, infatti, è quella che vede Emmanuel Milingo, ex vescovo scomunicato dal Vaticano per aver ordinato 4 preti sposati, escluso dalla prevista apparizione televisiva fissata domani su Canale 5. Così riferisce un suo stretto collaboratore:
“Avevamo concordato l’esclusiva con Mediaset fin dall’arrivo di Milingo a Roma ma giovedì sera la partecipazione a Mediaset di monsignor è stata bloccata. Dicono sia arrivato un ordine dall’alto da Milano. Anche gli stessi autori sono rimasti sorpresi. Dietro la decisione di Mediaset potrebbe esserci anche un intervento del Vaticano che ha deciso di bloccare l’apparizione pubblica del vescovo ribelle”.
Come rilevato da un collega di Blogosfere, nella vicenda è intervenuto sul suo sito anche Cesare Lanza, autore di Buona Domenica, manifestando un netto disappunto verso il quotidiano Repubblica per aver travisato le sue parole:
Continua a leggere: Milingo "censurato" a Buona Domenica? La replica di Cesare Lanza
Quest’anno a Buona Domenica sono riusciti a fare peggio dell’anno scorso (e dire che ce ne vuole), riuscendo a far rimpiangere il discusso ring che quantomeno era furbamente autoprodotto (Cesare Lanza, se ci sei batti un colpo).
Ormai sembra che gli autori non servano più, visto che la scrittura di testi esula dalla desolante struttura del contenitore domenicale. Basta rimandare le lancette dell’orologio indietro di qualche mese e tirare a campare con pupe da décolléte sempreverde (Rosaria Cannavò su tutte) e ex-grandi fratelli scampati all’ufficio di ricollocamento nelle sagre paesane.
Poi, giusto per rispolvere l’ingrediente più trash della gestione Costanzo, sono state re-introdotte quelle scenette insopportabili, che coinvolgono il cast fisso in botta e risposta da avanspettacolo. L’unica new-entry, che vorrebbe essere l’impari corrispettivo di Mario Merola nell’era del Cangurotto, è uno dei reduci dei TreTre di cui non mi sovviene il nome ma a cui la Perego deve aver dato asilo dopo che hanno lavorato insieme a Forum (d’altronde, la Varone sta lì perché è un’amica di famiglia, quindi c’è posto per tutti).
Se a questo aggiungete che lo sbrodolato surf e le selezioni ‘Inviate cercasi’ hanno il solo fine di fare la radiografia inguinale del sesso femminile (con lato b incluso) sparso per lo studio, la vacuità creativa è fatta.
E ora ci mancava solo il quiz spillasoldi, come ormai d’abitudine in diversi canali dopo che Zengi (presto redivivo nella formula Game Box targata Melita) ha fatto scuola.
Continua a leggere: A Buona Domenica ci mancava solo il quiz spillasoldi

Torna Buona Domenica, programma che, lo sapete bene, suscita sempre accese discussioni qui su TvBlog.
La prima puntata è appena iniziata, in diretta dal Teatro 4 degli Studi Elios di Roma.
Il cast lo vedete qui in alto: Paola Perego, accompagnata da Stefano Bettarini, Carmen Russo, Elisabetta Gregoraci, il Maestro Gianni Mazza, Sara Varone, Iva Zanicchi e il nuovo acquisto Beppe Braida.
Tema di puntata nello spazio Parlano Loro - quello dedicato agli adolescenti fra i 14 e i 17 anni -: Scuola: Giro di Vite?.
Sono previste inoltre un’intervista a Carla Fracci e a Don Sante Sguotti, parroco che pratica, oltreché l’amor divino, anche quello terreno.
La diretta durerà quattro ore e mezza, noi - io in particolare - vi siamo debitori di un’intervista a Cesare Lanza, che proporremo all’autore di Buona Domenica in settimana, dopo questa prima puntata. Nel frattempo, avete a disposizione i commenti e il sondaggio per dirci cosa pensate di questa nuova Buona Domenica.
Cesare Lanza è uno dei personaggi più discussi della precedente stagione televisiva e in generale del mondo della televisione, soprattutto qui su TvBlog: spesso oggetto di critiche (a volte anche spiacevoli), ha già risposto una volta, spontaneamente, ai nostri lettori.
Che Lanza generi discussioni, lo dimostra la segnalazione di ieri a proposito del suo film.
Ecco perché abbiamo pensato di contattarlo.
Lanza si è detto disponibile a un’intervista, e noi cercheremo di farla sul modello di quelle che vi abbiamo proposto in passato (per iscritto a Juliana Moreira, video a Daria Bignardi).
Un’intervista nella quale, attraverso la mediazione della redazione di TvBlog, potrete fare voi le domande che volete a Lanza.
Ovviamente, l’invito è quello di essere il più seri possibile: se avete qualcosa che ritenete “scomoda” da chiedere, fatelo in maniera elegante e rispettosa e sicuramente avrete le risposte che vorrete.
Cesare Lanza sta girando come regista il suo primo film.
E ha deciso di gettarsi alle spalle quel trash televisivo di cui è accusato - niente paura, a Buona Domenica è tutto confermato, Gregoraci inclusa - per stupire. Lo racconta a “Sorrisi”, in un’intervista in cui, giunto alle ultime battute delle riprese, svela parzialmente la trama.
La perfezionista, questo il titolo, è una storia d’amore - low budget e autoprodotta, insieme a Lucio Presta - fra una giovane che lavora in uno studio legale e un musicista.
Lui si ammala e lei inevitabilmente si scontra con le problematiche che in Italia devono affrontare le coppie di fatto. La vicenda sfiora anche il dramma dell’eutanasia.
A dire il vero, a giudicare dalla trama, il dramma dell’eutanasia viene sviscerato e sicuramente destinato a suscitar polemiche. Quale sia la posizione di Lanza in merito alla tematica, lo chiarisce la sua risposta alla domanda Che cosa pensa del caso Welby?: Che avesse il diritto di morire.
E per chi si fosse fatto strane idee in merito al cast, be’, una bellissima sorpresa: non ci sono volti televisivi, niente Costantini, Danieli, niente non-attori. No, sono stati fatti dei provini e sono stati scelti due debuttanti. La protagonista femminile è Aurora Mascheretti, classe 1981, all’attivo una solida esperienza teatrale nonostante la giovane età. Il musicista invece è Rinaldo Rocco (varie esperienze cinematografiche, ancorché minori, anche all’estero). Scelta, questa, che segna decisamente un punto a favore per il progetto.
L’uscita del film è prevista per il mese di ottobre.
Che TvBlog sia un piccolo punto di riferimento anche per gli addetti ai lavori, lo dimostrano le mail che ci giungono periodicamente. Che questi addetti ai lavori abbiano voglia di confrontarsi con i nostri lettori, è dimostrazione del fatto che anche il vostro parere - sebbene a volte espresso in maniera piuttosto caliente - viene tenuto in alta considerazione. Dopotutto, quello del TvBlog è un grande, interessante, magmatico pubblico parlante. Spesso più esperto di certi altri pubblici. Così, ecco che Cesare Lanza risponde ai numerosi commenti che sono seguiti alla pubblicazione della sua mail. Pubblichiamo integralmente questa lettera, credendo di far cosa gradita a tutte le parti in causa e augurandoci che il dibattito possa continuare in maniera costruttiva (i link sono miei, ndM).
Cari Amici di Tv Blog,ho letto le reazioni alla mia lettera, di varia caratura, ma riassumibili in due categorie: pochi, lusinghieri elogi; molte, rispettabili critiche. Qui e là, nella seconda categoria, anche qualche insulto verace (e pensare che sono accusato di essere io, nel discusso programma “Buona domenica” un re del trash…).
Se può interessare la mia replica, ecco qui. Agli insulti e alle critiche alla mia pancia, argomento fuori tema, non rispondo: terreno impraticabile, nella partita. Agli altri, ai pochi laudanti e ai molti contestanti, vorrei precisare ancora: considero le critiche, se argomentate, stimolanti - solo un megalomane può avere totali sicurezze di sè. Non entro nel merito, a meno che non mi venga richiesto, perchè non voglio essere invadente e perchè, appunto, con coscienza liberale a volte incompresa, rispetto le critiche (ma, se può interessare e se sono invitato, non mi nego a un confronto educato). I commenti, insomma, sono liberi. Le notizie, invece, dovrebbero essere sacre: i numeri in particolare, riferiti agli ascolti televisivi, di cui si trattava. Molti mass media invece stravolgono notizie e numeri: non è corretto, non si dovrebbe fare. Tv Blog non lo fa e ho espresso, semplicemente, la mia stima. Dov’è lo scandalo, cari lettori contestatori? L’intolleranza verso chi non la pensa o non vive o non si comporta come voi non solo non vi aprirà gli occhi sul mondo, ma temo che non aiuterà neanche il mondo ad aprire gli occhi su di voi. Dove sta la ruffianeria? Se vogliamo discutere, discutiamo: a condizione di usare argomenti e non insulti, nè valutazioni sul mio o sul vostro aspetto fisico (io, è scontato, non lo farò).
Alla luce di una simpatica provocazione ricevuta via commenti, non posso non segnalarvi un interessante articolo pubblicato su Panorama di questa settimana. Protagoniste le menti catodiche, che reggono le fila della macchina televisiva con il loro cruciale apporto “autorale”.
Chi inventa i programmi della tv è nella borsa valori dell’Auditel, che vede il rialzo delle proprie azioni se i programmi di cui cura la produzione sono graditi al pubblico.
Peccato che non sempre il genio creativo venga valorizzato e spesso e volentieri si tramuti in manovalanza intellettuale…
Il minimo garantito (quasi una paga sindacale) parte da 1.000 euro a puntata per autori bravi ma senza ascendente televisivo. Sale a 4-6 mila euro se hanno un passato di prestigio. Nel caso di una grande prima serata su una rete ammiraglia e di una comprovata reputazione alle spalle, il compenso arriva fino a 10 o 15 mila euro a puntata, cifre lorde a cui vanno aggiunti i proventi della Siae.
In occasione di eventi speciali e del Festival di Sanremo le trattative sono riservate e i cachet più consistenti.
In programmi sovraffollati di firme i compensi si mantengono su livelli medio-bassi, come a Domenica in con i suoi 13 autori.
Ogni artista reclama il proprio e i produttori si contendono i migliori sulla piazza (dopotutto, è lo showbusiness, bellezza).
Due sono considerati, attualmente, i più appetibili sul mercato: Giampiero Solari, nuovo astro della scuderia Bibi Ballandi, autore di Panariello e Fiorello, e il deus ex machina della domenica televisiva Cesare Lanza, che scrive anche i testi per Il Senso della vita e rappresenta da anni proprietà semi-esclusiva di Paolo Bonolis (sono diversi i conduttori che creano una personale équipe pronta a seguirli nelle loro trasmigrazioni televisive, mentre altri come Pippo Baudo e Simona Ventura impongono per contratto di avere diretta voce in capitolo sui propri testi).
Il contenitore domenicale è un esempio di forte sodalizio tra conduttori e autori. Pippo Baudo si fida ciecamente dello storico Ugo Porcelli, la giovane Lorena Bianchetti di Marco Zavattini e Massimo Giletti di Fabio Buttarelli.
Ma non sono solo i presentatori ad aver bisogno di un supporto autorale.
Carlo Taranto della Gialappa’s band precisa:
“Tutti i nostri comici lavorano in coppia con autori di riferimento, compresi Caterina Guzzanti e il mago Forest. Noi tre della Gialappa’s, con Walter Fontana ed Enzo Santin siamo il gruppo storico e i supervisori di tutte le battute”.
Continua a leggere: Autori, geni creativi o manovalanza intellettuale?
Il tempo di accendere la Tv in una domenica pomeriggio ed ecco il Ring di Buona Domenica che si accende della rissa tra l’ipercritico televisivo Alessandro Rostagno e l’attore Oreste Lionello. O sedicente tale, secondo quanto gli dice a brutto muso Rostagno, suscitando immediate reazioni sdegnate tra i colleghi del Bagaglino (tutti riuniti per promozionale causa, inclusa una Aida Yespica con chioma nero inchiostro) mentre il pubbico intona un timido “f-u-o-r-i, f-u-o-r-i”. Martufello si alza e avvicina, a imitazione del precedente gesto di Lionello, al mingherlino giornalista, che giustamente butta in fuori il pettorale per far vedere che non ha paura. Cesare Lanza suona reiteratamente il gong, parte la sigla per distrarre gli animi, un altro personaggio dalla bianca chioma (Mauro di Francesco?) si avvicina a Rostagno con intenzioni bellicose, si balla si canta si ride e, in un angolino, si vedono Lionello e Rostagno scambiarsi una sorridente pacca sulla spalla. Poi prende la parola Iva Zanicchi e dice che tutto è stato uno scherzo, e mentre si alza un coro di scettici “eehhhhee” penso che quetso spiegherebbe ciò che ho appena visto, ma poi Rostagno spiega che nella “confusione generale” lui e Lionello sono riusciti a comprendersi e intanto Lanza e Perego si scusano con gli ospiti, la truppa del Bagaglino toglie le tende (ma per impegni pregressi, tengono a specificare), Sgarbi, mansueto come non mai ma accusato da Martufello di essere il capostipite delle telerisse, si scusa con la già dipartita Yespica, che pochi minuti prima gli sculettava in faccia, di non essere stato più attivo (che avrà voluto dire?). E alle spalle campeggia un augurio di Buon Natale.
Riceviamo da Mariano Sabatini e, volentieri, pubblichiamo (i link sono del sottoscritto):
A Mariano Sabatini su Metro, Claudio Lippi ha dichiarato: Non ho a disposizione i sondaggi di Berlusconi o Prodi, ma penso che l’invito a spegnere la tivù per un minuto abbia avuto successo.
Molti non sono d’accordo, parlano di una certa freddezza del pubblico nei confronti del suo appello.
Ognuno interpreta come vuole i dati. Certo alcuni giornali, come quello su cui scrive Cesare Lanza, avevano titoli ridicoli. Anche se un po’ meno di un milione di persone ha spento il video lo considero un successo.
Ha notato che tra le 17.30 e le 17.35 sia Rai che Mediaset erano in pubblicità?
Ma certo, chissà perché… Non era mai successo! Ho notato che non c’erano interviste a persone come la Franzoni. È evidente che hanno riconosciuto, almeno con se stessi, di aver sbagliato Questo è il vero trionfo.
La sua azienda le ha dato qualche segnale?
Mediaset si è chiusa in un meraviglioso silenzio. Per fortuna la Rai, Canale Italia e alcuni produttori indipendenti stanno dimostrando un certo interessamento per me”.
A onor del vero, ricordiamo che anche noi su TvBlog abbiamo sollevato parecchi dubbi a proposito dell’effettiva riuscita del “Lippi-Day”, parlando esplicitamente di flop, dati alla mano.
Riprende il viaggio nel vintage d’archivio, in cui riesumiamo vecchie dichiarazioni e interviste d’annata perchè tornano ancora di stretta attualità.
In questi giorni più che mai noi di Tvblog abbiamo ricevuto una serie di critiche piuttosto pesanti su Massimo Giletti che, nell’ultima domenica televisiva, è stato tacciato di ipocrisia ancor più della concorrenza (ai cui eccessi si è forse abituati).
Si dà il caso, infatti, che alcune sue feroci affermazioni rivolte ai reality e al loro cattivo gusto siano state puntualmente smentite da un dibattito in studio di altrettanto basso livello, tra la strumentalizzazione di Domiziana Giordano in quanto personaggio di rottura dell’Isola (unico reality che stranamente Giletti può tollerare) e le accuse infamanti rivolte a La Pupa e il Secchione, tacciato di immoralità e volgarità.
E pensare che, quando il direttore Fabrizio Del Noce lanciò la Domenica In a blocchi nell’era post Bonolis, la annunciò come una rivoluzione di stato:
“Domenica in non è un ring, non c’è stato mai un allarme rosso”.
In quell’anno fu inaugurata L’Arena di Giletti (che, ricordiamo, fu una creatura di Cesare Lanza, il quale giustamente ha rivendicato la paternita del format battezzando il Ring di Buona Domenica), rappresentando inizialmente una ventata d’aria fresca in quanto a tematiche proposte e intervento di addetti ai lavori e opinionisti senza troppi fronzoli (quando a fare la differenza era Stefano Zecchi). Ecco come la presentava allora lo stesso conduttore:
“Uno spazio per riflettere, in cui trenta giovani si confronteranno su temi di attualità”.
Continua a leggere: Televintage - Giletti, da giornalista a finto moralista
Upload 20:02: sul sito de Il Senso della vita ora compare la scritta Stiamo per tornare online
Non è andato bene, Il Senso della Vita, ieri sera. O meglio, non è andato bene in senso assoluto, superato di 6.5 punti percentuale da Porta a Porta (22.22% ca. contro 16.76% ca.) e a soli 6.7 punti percentuale da L’Incudine, che totalizza un decoroso 10%.
Peccato, perché io il programma e il suo interesse per il sociale continuo a amarlo, e non mi dispiace anche il modo e il tono con cui questi grandi temi vengono affrontati. Detto ciò, rilevo che sul sito di uno degli autori, Cesare Lanza, si trova il testo integrale della telefonata fra Paolo Bonolis e il condannato a morte Stanley Williams e un appello da sottoscrivere per provare a salvare la vita dello stesso Williams.
Sempre parlando di internet, rilevo anche che da questa mattina il sito de Il Senso della Vita è misteriosamente e inequivocabilmente down.
Questo il laconico messaggio:
Dopo la bagarre scatenata dalla trasmissione RockPolitik, i nostri lettori si sono dialetticamente azzuffati nel commentare, sostenere o censurare i fatti presentati da Adriano Celentano, la partecipazione di Michele Santoro e i riferimenti ad Enzo Biagi e Daniele Luttazzi. Senza entrare ulteriormente nel merito della famigerata classifica stilata da Freedom House, ritengo corretto dal punto di vista culturale e politico portare il caso del giornalista Massimo Fini che, come Marco Travaglio, Oliviero Beha e Vittorio Sgarbi, pur proponendo un certo tipo di informazione libera da ogni convenzione, però da destra, ha conosciuto allo stesso modo un vergognoso oblìo e la subdola censura televisiva pubblica e privata.