
Prosegue l’interazione fra TvBlog e Tv Talk (l’abbiamo inaugurata due settimane fa, con una domanda a Gian Maria Tavanti, autore del Grande Fratello), il programma televisivo che si occupa di televisione e che va in onda il sabato su RaiTre alle 14:55.
Questa volta, avete la possibilità di fare una domanda a Cesare Vodani, capo-progetto di Colorado: ci sembra interessante, per questo esperimento che prosegue, favorire l’interazione fra chi la tv la guarda e la commenta su TvBlog e chi la tv la fa, dietro le quinte.
Esattamente come la volta scorsa, potete lasciare la vostra domanda nei commenti. La redazione di Tv Talk sceglierà quale proporre a Vodani. C’è tempo fino a domani, venerdì 5 novembre, ore 12.
Dopo il salto, inoltre, trovate le anticipazioni sugli ospiti della puntata che andrà in onda dopodomani, sabato 6 novembre.
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Abbiamo incontrato il capo-progetto di Colorado, Cesare Vodani, che ha al suo attivo successi come autore dell’Isola dei Famosi, di Quelli che il Calcio, solo per citare gli ultimi. Colorado, in onda ogni venerdì alle 21:10 su Italia 1 è prodotto da Colorado Film di Maurizio Totti insieme a 3Zero2 di Piero Crispino. Gli autori sono oltre a Vodani, Andrea Boin, Federico Bianco, Raffaele Bruscella, Graziano Cutrona, Cristiano Fantechi, Luciano Federico e Lucio Wilson. Collaborano ai testi Antonio Losito e Pietro Saino. In questa intervista, Vodani non le manda a dire. Dice la sua sul velinismo, se la prende con un certo modo di fare politica (da uomo di sinistra) e da’ delle anticipazioni sulla puntata di stasera. Buona lettura.
Benvenuto a Cesare Vodani nella “gabbia dei leoni” di TvBlog.
“Vi conosco molto bene. E’ una di quelle cose che uno guarda per prima, soprattutto al giorno dopo per capire se ci sia stata un’ecatombe o meno. Diciamo che alla mattina arrivi al lavoro e attendi con ansia il titolo perchè già da quello capirai se sarai impiccato o no”. (ride ndr).
Diciamo che nel caso di Colorado questo non è successo perchè cresce ogni settimana e venerdì ha toccato il 15%…
“Per noi è un risultato enorme. Per come è fatto questo programma e il meccanismo che ha dentro non si può proprio che gioire”.
Qual è il motivo di così tanto successo?
“Riusciamo a parlare ai bambini, ai ragazzini, ai ragazzi e a qualche adulto. Non a caso ha pochissime parolacce. Colorado è trasversale nell’età: abbiamo deciso di puntare come patrimonio vero del programma su quello dei ragazzi e dei bambini, e da lì in avanti sono arrivati anche i genitori. E poi da noi la singolarità è meno importante del collettivo, ossia lavoriamo come se fosse un varietà e il ‘mescolamento’ dei comici è un nostro punto di forza. Siamo una compagnia di giro che sta in televisione. Colorado, lo dimostra anche dalle curve d’ascolto, è fatto perchè non ci sia una persona singola che primeggi, ma tutti sono importanti, ed è l’insieme di allegria quello che arriva a casa”.
Si può dire quindi che sia questa la vera differenza tra voi e Zelig, fermo restando che come ci ha detto Maurizio Totti, non siete affatto in competizione con il teatro comico di Gino e Michele…
“La differenza è stata quella di inseguire Zelig puntando su un progetto diverso. Tanto per cominciare rispetto a loro non siamo più al Teatro delle Erbe, benchè Aldo Grasso ne sia tutt’ora convinto, e inoltre noi abbiamo deciso di smarcarci dal lavoro su cui loro sono bravissimi e forse sono i migliori sulla piazza, ossia quello di puntare sul target più adulto. Noi siamo più legati al mondo di Internet, al mondo di YouTube dove vai dentro e ti guardi le cose in maniera veloce; pensiamo che i ragazzini oggi ci guardino con quella mentalità, in un certo senso abbandonata. Una volta ti facevano marcire prima di arrivare in prima serata, oggi se sei bravo e capace puoi farlo anche attraverso un programma come Colorado perchè ci comportiamo quasi da talent. Ovvio, poi starà al pubblico decidere se potrai continuare o meno. Ci tengo in ogni caso a sottolineare che non siamo contro Zelig, siamo due programmi diversi che possono tranquillamente convivere”.

Domani sera dalle 21:10 su Italia 1 torna Colorado, il varietà comico che quest’anno sarà condotto da Nicola Savino e Rossella Brescia con la partecipazione dei Fichi D’India e del compagno inseparabile di Savino, Digei Angelo. Insieme a loro, le “coloradine” ex gieffine Cristina Del Basso, Francesca Fioretti e Melita Toniolo. Nella prima puntata, Digei Angelo in versione ballerino nella coreografia su Jai Ho (colonna sonora del pluripremiato The Millionaire) e i Fichi D’India nei “Fichness“.
La nona edizione del varietà (la quinta in prime time) presentata ieri a Milano con la presenza di tutto il cast, del direttore di Italia 1 Luca Tiraboschi e dei produttori Maurizio Totti di Colorado Film (intervistato in esclusiva da TvBlog) e Piero Crispino di 3Zero2 si presenta con una formula ormai consolidata. Oltre alla coppia inedita Brescia-Savino che promette scintille, non mancheranno le incursioni di Digei Angelo e dei Fichi e sul palco i comici che la scorsa primavera hanno spopolato tra i giovanissimi: dai Turbolenti, a Paolo Casiraghi a Baz, Rita Pelusio e Angelo Pintus e tanti altri e soprattutti molti nuovi talenti usciti dai casting effettuati nelle scorse settimane dalla produzione e testati già nelle quattro serate che si sono tenute al Teatro Litta di Milano. Guest star di questa edizione sarà il comico partenopeo Alessandro Siani e tra i nuovi comici ci saranno il “disturbatore” Didi Mazzilli, il rapper Gabri Gabra interpretato da Daniele Ronchetti, il napoletano Mariano Bruno, il duo dei Pandpers e Enzo & Sal, la comic band dei Gem Boy.
L’edizione andata in onda la scorsa primavera è stata molto seguita con una media del 13,7% di share e punte di oltre il 16%. A prendere per primo la parola è stato il direttore di Italia Luca Tiraboschi che ha così commentato:
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