Sarà la “Cenerentola” di Rossini la prossima opera al centro del progetto “La via delle musica”, avviato nel 1992 da Andrea Andermann con la Rai, e che ha portato in tv il format del “film in diretta”. L’appuntamento con la rappresentazione live della celebre opera tratta dalla fiaba di Perrault è, su Raiuno, il 3 giugno alle 20:30 ed alle 23:30, ed il 4 giugno alle 20:30.
L’evento sarà trasmesso in mondovisione, come già fatto con “Tosca nei luoghi e nelle ore di Tosca”, la “La Traviata à Paris” ed il “Rigoletto a Mantova”, e questa volta avrà alla regia Carlo Verdone, alle prese con un soggetto ed un mondo molto lontano da quello a cui è solito lavorare, ma che ha già le idee chiare su come vuole portare in tv l’opera del compositore pesarese:
“Rossini non ha ovviamente bisogno di me, ma spero che il mio nome possa attirare qualche spettatore. Farò una regia tradizionale e rispettosa, con un taglio cinematografico, con un dinamismo da commedia, e qualche tocco di comicità e di grottesco quando il momento lo consente”. (Fonte: Corriere della Sera)

Le fiabe in tv hanno spopolato nella settimana appena passata, sia in Italia che all’estero. Per una serie di coincidenze, infatti, abbiamo assistito nel giro di pochi giorni a ben tre produzioni che hanno rivisto e riadattato a contesti diversi da quelli di provenienza, personaggi e storie delle fiabe più popolari, ovvero “Cenerentola”, “Once upon a time” e “Grimm”. Ed il risultato ha sorpreso, oltre che evidenziare quanto i gusti del pubblico siano orientati verso determinate richieste.

Il 23 ottobre sulla Abc ha debuttato “Once upon a time”, la nuova serie scritta da due autori di “Lost” e con Jennifer Morrison nei panni di una salvatrice inconsapevole di tutti i personaggi del mondo delle fiabe, catapultati senza memoria del loro passato nel mondo moderno, caotico e senza speranza. Un’idea intrigante ma anche azzardata, visti i tempi che corrono anche in America: puntare su uno show con solo una trama verticale orizzontale e senza casi di puntata è stato un rischio, che però è stato premiato dagli americani.
La prima puntata è stata vista da 12,9 milioni di telespettatori, con un rating nella fascia 18-49 del 4.0. Risultati che neanche la Abc si aspettava, considerata anche la collocazione domenicale poco certa, in cui neanche più i misteri di “Desperate Housewives” catturano grandi numeri. La seconda puntata, domenica scorsa, ha confermato il successo, con 11,7 milioni di persone ed un rating del 3.9.

La seconda ed ultima puntata della fiction “Cenerentola” contro la seconda puntata del Grande Fratello 12, questa è la sfida che è andata in scena ieri sera e che ora noi vi raccontiamo minuto per minuto grazie ai nostri grafici con le curve dei valori assoluti e dello share. Che la fiction di Rai1 avrebbe vinto, molti di noi che avevano visto la curva in crescita della prima puntata, l’aveva intuito, infatti quello di ieri sera è un dominio netto per “Cenerentola” che in sovrapposizione con il GF (21:22-23:15) raccoglie 6.966.000 telespettatori ed il 27,94% di share a fronte dei 3.799.000 ed il 15,24% per il reality di Canale5. Partendo però dall’access vediamo come la curva blu dei Soliti ignoti riesca con un colpo di reni nel finale a superare la linea arancione di Striscia toccando il 25%, grazie anche all’attesa per Cenerentola.
La curva blu di Cenerentola parte attorno al 25% e in un crescendo rossiniano, dapprima supera questa soglia, avvicinandosi alla linea del 30% prima del primo break, per poi superare anche questa soglia sul finale di puntata quando tocca il 35% di share. Tradotto in valori assoluti, vediamo la curva blu stabile per tutta la durata della fiction sopra alla soglia del 7 milioni di telespettatori (picco alle 22:08 con 7.497.000 telespettatori) un risultato di altri tempi. La curva arancione della seconda puntata del GF12, parte appena sopra alla soglia del 15%, in compagnia della curva marrone del totale delle altre reti digitali sommate alle pay tv e ci rimane quasi stabilmente per tutta la durata della sovrapposizione con la fiction di Rai1 (picco del GF12 in partenza di programma alle 21:20 con 4.586.000 telespettatori, la fiction di Rai1 sarebbe partita 2 minuti dopo).
Segue sulla linea del 10% la curva azzurra di Italia1 con CSI, stabile per tutta la serata, a cui seguono le curve di Rai2 con Voyager di Roberto Giacobbo e La7 con L’Infedele di Gad Lerner. Chiudono il trenino le linee di Rete4 e di Rai3 attorno alla linea del 5% di share. La seconda serata vede vincente la curva arancione del GF12 che scorre nella corsia fra il 20 ed il 25% di share, con la linea marrone attorno al 20% e la curva blu di Rai1 al terzo posto assoluto sulla linea del 20%.
Continua a leggere: Analisi Auditel – Il finale di Cenerentola vs la seconda del Grande Fratello 12

Serata con debutto di una nuova fiction quella di ieri, con la prima delle due puntate previste su Rai1 di “Cenerentola” , mentre sull’altra ammiraglia del nostro panorama televisivo, vale a dire Canale5, scorrevano le immagini della nuova puntata della serie numero 11 di “Distretto di polizia”. Gli appuntamenti di Report su Rai3, NCIS su Rai2, Ale & Franz show su Italia1 (altro debutto questo), “Rocky 2” su Rete4 e “L’ispettore Barnaby “ su La7, completano il panorama tv di ieri sera. L’analisi grafica della serata, attraverso le nostre curve dello share minuto per minuto, ci dice della sfida del Tg delle 20 vinta dalla curva blu del Tg1 su quella arancione del Tg5, nella corsia fra il 20 ed il 25% di share.
Access time con le curve di Soliti ignoti e Che tempo che fa, che si toccano fra il 15 ed il 21% in sovrapposizione, in seguito decolla la curva di Rai3 fino ad arrivare a fine programma condotto da Fazio al 26%. Prime time vinto nettamente dalla curva blu di Cenerentola, in crescendo nel corso della serata dal 24% iniziale fino al 31% di fine puntata. Segue la curva marrone del totale delle altre reti digitali sommate alle pay tv fra il 15 ed il 20%, che ieri ospitava Cagliari-Lazio, quindi c’è la curva verde di Report che scorre vicina alla soglia del 15%.
Segue la curva arancione di Distretto di polizia 11, tallonata dalla curva rossa dei telefilm crime di Rai2. Il debutto di Ale & Franz show si ferma attorno alla linea del 10%, curva azzurra questa piuttosto instabile che poi cala con Zelig off. In seconda serata è la curva marrone del totale delle altre reti digitali sommate alle pay tv che vola nettamente al comando, terminata la fiction di Rai1, fino a toccare il 30% di share. Segue la curva rossa della Domenica sportiva che su Rai2 primeggia fra le reti “classiche”, scorrendo attorno alla linea del 15% di share.

L’operazione “Cenerentola” in versione fiction per Raiuno sfugge furbescamente ai fasti ed alle ambientazioni della fiaba riproposta dalla Disney per trovare riparo in un periodo sì da favola, ma molto più abbordabile, ovvero gli anni ‘50. Così, fiaba su fiaba, il risultato diventa in parte godibile, in parte snaturato.
In quel della Rai si son resi conto che, se avessero voluto riproporre una delle storie più amati dai bambini e che i grandi ricordano con sentimento fiondandosi nello stesso clima da “c’era una volta” che permea il celebre cartone uscito proprio nel 1950, avrebbero fallito clamorosamente. La Cenerentola della Disney, nonchè la più nota, era un climax di suggestione che trovava l’apice nel lieto fine per antonomasia. Un traguardo impossibile da raggiungere.
Ecco allora l’idea: riadattare la storia, sfruttando gli stessi personaggi e lo stesso schema, collocandolo in un tempo diverso e con ostacoli differenti. E quale miglior periodo per raccontare una storia di questo tipo se non l’Italia del 1950, un Paese che, dopo i disastri della guerra, stava ricominciando a credere che “i sogni son desideri”?

“Cenerentola”, la favola che ha fatto sognare milioni di bambini, rivive su Raiuno con una fiction che cerca di cambiarne location e periodo storico, senza intaccarne i valori. Artefici del progetto, in onda stasera alle 21:30 e domani alle 21:10, oltre a Beta Film, anche Raifiction e Lux Vide, che con “Pinocchio” hanno avviato la realizzazione di una serie di fiction che, riprendendo i temi delle favole più famose, li attualizzano.
Scritto da Agatha Dominik e Lea Tafuri (”Guerra e pace”), la miniserie, co-prodotta con Germania e Francia e con la regia di Christian Duguay, vede come protagonista Vanessa Hessler (che vedremo anche nei panni di Grace Kelly sempre per Raiuno), Cenerentola degli anni ‘50 di nome Aurora. La sua vita, segnata dalla passione per la musica, cambia quando il padre Valerio (Massimo Poggio), vedovo e famoso direttore d’orchestra, decide di risposarsi con Irene (Natalia Worner), la ex domestica.
La matrigna, però, ha una scarsa considerazione della ragazza tanto che, alla morte del padre, la costringe a vedere la propria casa, Villa delle Peonie, diventare un albergo, nel quale dovrà lavorare come cameriera per mantenersi fino alla maggiore età, quando potrà riscattare l’eredità del padre ed andarsene. Nel frattempo, però, dovrà subire i soprusi della matrigna e delle sorellastre Lucia (Giulia Andò) e Teresina (Elisa di Eusanio). A sostenerla, gli altri camerieri, tra cui Veronica (Carlotta Natoli).

L’interruzione di Cenerentola con il trailer di Bruno Vespa sulla puntata di Porta a Porta dedicata alla scomparsa di Yara e Sara è da considerarsi nefasta. Non è ammissibile che una delle sempre più rare occasioni di intrattenimento dedicate ai bambini e alle famiglie debba essere funestata da uno spot inquietante, intitolato “Chi protegge i nostri figli?”, un condensato di pochi secondi ad effetto in grado di generare apprensione tra i minorenni e gli adulti intenti a seguire il capolavoro disneyano.
Questo il parere tranchant di Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori e consulente della Commissione parlamentare per l’Infanzia, dopo la messa in onda di un promo della puntata di Porta a Porta (come di consueto) durante l’ultima interruzione pubblicitaria del programma in prime time che precede la trasmissione di Vespa. La coincidenza ha voluto che proprio nella serata in cui la Rai sceglie di mandare in onda il film d’animazione “Cenerentola“, che ha stravinto la sfida dell’auditel, Porta a Porta sia pronta ad occuparsi degli scottanti casi di cronaca che hanno coinvolto due ragazze minorenni, Sarah Scazzi e Yara Gambirasio.
Bruno Vespa, anche qui “come di consueto“, non accetta critiche e replica:
Siamo stati sempre molto vicini alle posizioni dell’Osservatorio sui diritti dei minori, ma stavolta riteniamo non giustificato l’allarme del presidente Marziale a proposito dello spot di Porta a Porta nell’intervallo del film Cenerentola. Proprio perché sapevamo di essere ascoltati da un pubblico particolarmente sensibile abbiamo accuratamente evitato ogni riferimento forte alle vicende che hanno coinvolto Yara e Sara.
Continua a leggere: Il promo di Vespa su Sarah e Yara interrompe Cenerentola
Una favola senza tempo come Cenerentola nella versione cinematografica del grandissimo Walt Disney, 60 anni dopo la sua uscita, si dimostra viva e vegeta vincendo in maniera nettissima la serata televisiva di ieri, inonando i teleschermi di poesia e buoni sentimenti. Melodie senza tempo su immagini che solo Walt Disney riusciva a creare hanno dato a Rai1 ieri sera la vittoria in una serata che vedeva su Canale5 una serie molto amata dai ragazzi come i Cesaroni, che stavolta hanno abbandonato come vedremo con il grafico del target 4-14 anni per andare in massa sulla prima rete Rai. Una serie, quella dei Cesaroni, i cui risultati di audience di questa stagione decretano forse la probabile chiusura.
Ma vediamo la fotografia di questa bella vittoria di Cenerentola, trasmessa in prima visione tv ed in hd sul canale 501 del digitale terrestre (oltre 14 milioni di contatti per una permanenza di oltre il 50%) partendo dal totale individui dove vediamo la curva blu di Rai1 che dopo un picco del 30% (8.400.000 telespettatori) del finale dei Soliti ignoti di Fabrizio Frizzi, scorre durante il film Disney nella corsia fra il 25 ed il 30% du share, con la curva di “Ballarò” di Rai3 che precede la curva arancione dei Cesaroni appena sopra alla linea del 15%. Nel grafico dei valori assoluti, dopo il citato picco di oltre 8 milioni dei Soliti ignoti, vediamo la curva di Cenerentola che scorre stabile per tutta la durata dell’emissione sopra alla linea dei 7 milioni di telespettatori.
Le altre curve si accontentano di sfilare nel corridoio fra i 4 ed i 5 milioni di telespettatori. Vediamo ora il grafico del target 4-14 anni dove vediamo il successo di Cenerentola con la curva blu di Rai1 che tocca il 40% di share superando nettamente i Cesaroni che si fermano appena sotto alla linea del 25%. Vittoria netta per Cenerentola anche nel target 15-64 anni con la curva blu che scorre attorno al 25% di ben 7 punti al di sopra della linea arancione dei Cesaroni, che è a sua volta tallonata dalla curva marrone del satellite. Passiamo ora al target degli over 65.
Continua a leggere: Analisi Auditel – Il trionfo di Cenerentola

Ricordate Lou, il protagonista di Ufo Baby (Daa! Daa! Daa!) la serie tratta dal manga omonimo di Mika Kawamura? Il fumetto che ha ispirato l’anime del 2000 (ecco la sigletta che ve lo ricorderà senz’altro) compie dieci anni.
La storia ruota attorno a due studenti delle scuole medie, Miyu e Kanata, che si ritrovano a vivere insieme quando i rispettivi genitori si trasferiscono all’estero. Sì perchè Miyu dovrà andare a vivere in un tempio buddista gestito dal padre di Kanata, il monaco Sayonji. La loro vita sarà sconvolta ancora di più dall’arrivo di un piccolo alieno di pochi mesi dai teneri occhioni, Lou, caduto per sbaglio sulla Terra. Lou é accompagnato da Baumiao, un essere un po’ gatto e un po’ cane, che fa da baby-sitter al piccolo. La ragazza che é piuttosto astiosa nei confronti dei genitori che l’hanno lasciata lì per andare a lavorare alla Nasa, senza sentire il suo parere, inizierà a capire i propri genitori quando il piccolo inizierà a chiamarla e a considerarla la sua mamma. Il senso di responsabilità le farà capire molte cose.
Continua a leggere: Ufo Baby: il piccolo alieno trasforma Miyu in Cenerentola