
Pubblicare filmati del Grande Fratello, senza la previa autorizzazione di Mediaset, non rientra nel diritto di cronaca e d’informazione. Questo ha stabilito il Tribunale di Milano in un procedimento d’urgenza con il quale RTI chiedeva la rimozione di 59 video dal portale del Corriere della Sera, tutti video che ritraevano frammenti di programmi Mediaset. Ne parlano anche i colleghi di PolisBlog. La decisione del giudice stabilisce un doppio importante precedente per il quale, curiosamente, entrambi i contendenti si sentono di poter gioire.
Da una parte Mediaset che, in un comunicato stampa intitolato furbescamente “Causa Grande Fratello“, dichiara di aver “vinto” e di sentirsi legittimata a “proseguire la sua azione a tutela del diritto di autore e per l’affermazione di principi di legalità nel mondo dei contenuti web. Ogni utilizzo illegittimo di proprio materiale sulla rete sarà quindi costantemente perseguito.”
Dall’altra Rcs che, attraverso il Mediablog curato da Marco Pratellesi, sottolinea come il Giudice Stefano Rosa abbia tutelato e confermato il diritto di cronaca e d’informazione esercitato dal Corriere della Sera anche utilizzando frammenti video di trasmissioni televisive, senza la “previa autorizzazione”.
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