
Circa 10 mesi fa vi avevamo riferito delle indiscrezioni che raccontavano dell’imminente partenza di un progetto per trasformare in una serie tv da 12 episodi il romanzo di Roberto Saviano Gomorra. Il progetto deve aver avuto un qualche rallentamento e un cambio in corsa (o semplicemente le prime notizie era state diffuse troppo frettolosamente), ma stavolta ci dovremmo essere. L’Ansa ha dato notizia del coinvolgimento di Paolo Sorrentino con il ruolo di direttore artistico e regista del “primo dei sei film tv“.
La scelta è curiosa visto che proprio nell’anno in cui usciva nelle sale l’adattamento cinematografico di Gomorra diretto da Matteo Garrone, vincitore poi del gran premio speciale della giuria a Cannes, Sorrentino trionfava sempre al festival francese con Il Divo e la critica individuava fra le due pellicole una sorta di “sfida” per quale fosse il miglior film italiano dell’anno. L’inizio delle riprese è previsto per il prossimo anno, quindi difficilmente vedremo i risultati in tv prima del 2013. Fra l’altro non è ancora scontato che la produzione Cattleya - Fandango vada in onda su Sky, anche se una trattativa in tal senso è stata avviata.
La scelta è stata quella di “unire le forze” fra due delle più importanti realtà produttive italiane come spiegato da Domenico Procacci:
Paolo Sorrentino è già al lavoro e possiamo annunciare che dirigerà il primo dei sei film indipendenti ma collegati tra loro che andranno a comporre questa serie televisiva. La Fandango aveva acquistato con i diritti di trasposizione cinematografica del romanzo di Saviano ed anche quelli di trasposizione televisiva. Cattleya, che viene dal successo televisivo di Romanzo Criminale serie tv, stava lavorando ad un progetto con molti punti in contatto con il nostro e così abbiamo riunito le forze, dando ancora più energia. La speranza è che ognuno dei sei film abbia un regista diverso.
L’impostazione sarà spiccatamente cinematografica, con “film” e non “episodi”, ma ci sarà ancora da attendere prima di poterli vedere e di poter esprimere un giudizio sul prodotto finito.
Travolto dal successo (e dalle polemiche) di “Vieni via con me”, per Roberto Saviano arriva la bella notizia che il suo libro best seller (più di due milioni vendute in Italia e dieci nel mondo) “Gomorra” diventerà una serie tv, che andrà in onda su Sky Cinema tra un anno.
Il percorso sembra lo stesso di “Romanzo Criminale”, prima uscito sottoforma di libro, grazie a Giancarlo di Cataldo, poi al cinema come film (per la regia di Michele Placido) ed infine in tv, proprio su Sky Cinema, dove ieri ha debuttato la seconda stagione -con 350 mila telespettatori davanti allo schermo-.
12 puntate in tutto, la cui scrittura è ora al vaglio di Fandango, la società di Domenico Procacci che ha acquistato i diritti del libro per farlo diventare film. Nulla si sa ancora sulle storie che verranno trattate, ma sicuramente il maggiore respiro narrativo che una serialità ha rispetto ad una pellicola favorirà lo sviluppo di un maggior numero di storie rispetto a quelle che abbiamo visto al cinema.
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Torna l’appuntamento delle fiction tra la domenica ed il lunedì di Raiuno. Ad aprire la stagione, tocca ad una “coppia” che i telespettatori italiani hanno già potuto vedere al lavoro insieme, ovvero la regista Cinzia Th Torrini e Vittoria Puccini, che stasera (ore 21:30) e domani (21:10) presenteranno la fiction “Tutta la verità”.
Le due erano già state insieme sul set: era il 2003 quando la regista scelse la Puccini per il ruolo da protagonista in “Elisa di Rivombrosa”, serie diventata in breve tempo campione d’ascolti su Canale 5. Ora, le ritroviamo in una storia ambientata ai giorni nostri e che promette non solo sentimenti ma anche colpi di scena.
Il thriller incontra la storia d’amore: queste, almeno, le intenzioni delle sceneggiatrici Giulia Calenda e Maddalena Ravagli (”Solo un padre”), che hanno scritto una storia che vede come protagonista una donna nonchè moglie e madre di nome Paola, interpretata dalla Puccini, che così ha presentato la fiction nello scorso numero di “Tv Sorrisi e Canzoni”:
In tv sono poche le coppie che, dopo anni ed anni di sodalizio, continuano a lavorare insieme con la stessa sintonia e passione dei primi tempi. Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti sono proprio tra questi: lo dimostrano ogni sera, in autunno, dietro il bancone di “Striscia la notizia”, e lo dimostreranno nuovamente nella fiction “Occhio a quei due” che Canale 5 manderà in onda prossimamente.
Premiati ieri sera all’Auditorium Conciliazione per il Roma Fiction Fest (“Un premio ai campioni degli ascolti e della comicità italiana”, la motivazione dell’organizzatore dell’evento Steve Della Casa), i due, in giornata, hanno incontrato la stampa per parlare del loro futuro progetto seriale.
Infatti, sebbene “Occhio a quei due” non sia ancora passato in tv, proprio ieri Giancarlo Scheri (direttore fiction Mediaset) ha confermato che è in scrittura una serie di episodi, che andranno in onda a prescindere dal risultato dell’episodio pilota. Una scelta, questa, che certamente sarà frutto del peso che i due protagonisti ormai hanno a Mediaset, ma anche, e soprattutto, dovuta all’affiatamento che hanno sempre dimostrato quando si sono trovati insieme, e che promette di esserci anche in questa nuova comedy poliziesca.
Unire il ritmo e la comicità di una sit-com all’imprevedibilità ed alla varietà di personaggi di uno show: questo sarebbe lo scopo che ha il genere ibrido dello sit-show, di cui stasera dalle 21:10 potremo avere un esempio con la terza stagione di “Buona la prima”, che vede ancora una volta protagonisti i simpatici e bravi Ale e Franz.
Dopo tre anni, non si può più ormai parlare di questo programma come di un esperimento, ma di una proposta alternativa e sopra le righe alle classiche produzioni comedy italiane. L’idea di base resta la stessa, ma non mancheranno le novità in questi nuovi episodi, trasmessi al ritmo di due ogni martedì -ed a cui farà seguito “Mai dire grande fratello show”-.
Le vicende si svolgeranno sempre nell’appartamento di Ale (Alessandro Besentini), in cui viene ospitato il suo amico Franz (Francesco Villa) e che diventa luogo di inaspettati arrivi e partenze. Oltre a loro due, però, quest’anno la casa avrà un nuovo ospite, ovvero la cugina di Sandro (Alessandro Betti), amico dei due protagonisti. A darle viso e voce sarà Anna Falchi, che entra così come regular nel cast e dovrà anche lei sottostare alle regole d’improvvisazione che sono da sempre il sale di ogni episodio.

Romanzo Criminale, la serie per la tv, è una produzione che ti riconcilia con il mondo della fiction televisiva italiana.
Questa la doverosa premessa che segue alla visione della presentazione della serie tratta dal libro di Giancarlo De Cataldo (che ne cura la direzione editoriale) e dal film di Michele Placido (che cura, invece, la direzione artistica). E chi legge abitualmente queste pagine, può immaginare cosa voglia dire questa premessa per il sottoscritto, avvezzo alla critica.
Per quel che si è potuto vedere al Roma Fiction Fest - una ventina di minuti, incluso backstage, più un bel trailer - la serie nelle sue premesse funziona, il cast è azzeccato, la scrittura è buona, la fotografia funzionale alla storia, la regia senza sbavature ma con il valore aggiunto delle giuste pretese per cercare di fare qualcosa che si collochi a metà fra la televisione e il cinema - con uno sguardo verso quest’ultimo -, il montaggio fluido e serrato.
Insomma, questa produzione SKY Cinema-Cattleya-RTI ha tutte le carte in regola per risultare alla prova dei fatti - la messa in onda. Si parla di novembre, ovviamente su SKY Cinema - una serie interessante e competitiva. In Romanzo Criminale si osa. Si parla di violenza, c’è erotismo e ricerca psicologica nella costruzione del personaggio, c’è mestiere e arte, c’è tutto quel che serve per distinguersi prepotentemente dalle logiche perverse e normalizzate della fiction nostrana e ambire anche a mercati internazionali.
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