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Tutti gli articoli con tag caterina guzzanti

Parla con me: rentrée fiacca e senza guizzi creativi

pubblicato da Lord Lucas

parla con meC’era grande aspettativa per l’extended version di Parla con Me, sui cui contenuti RaiTre ha fatto un notevole investimento di palinsesto. Peccato che si sia rivelato tutto un “Pour Parler”, visto che a conti fatti la trasmissione è rimasta troppo uguale a se stessa. Si può auspicare che l’amaro in bocca della prima puntata sia dovuto a un debutto fiacco, tipico di una macchina ancora tutta da rodare. Ma chi si aspettava guizzi creativi da Ottavo Nano o una grande mobilitazione di personalità comiche sarà rimasto decisamente deluso.

Partendo dal presupposto che il programma avrà durata variabile, negli stitici quaranta minuti di ieri si è avvertita una lotta contro il tempo e la difficoltà di presentare il menu quotidiano in modo brillante ed esaustivo. Un espediente appena sufficiente, in piena crisi scolastica, è stato il ricorso a una lavagna, con su riportato l’orario delle lezioni settimanali divise in prima e seconda ora. Sulla carta sembra tutto gustosissimo ma già l’assaggio lascia a desiderare.

Prendete l’imitazione doppia a cura di Caterina Guzzanti, ovvero il Ministro Gelmini e la candidata alla vicepresidenza Usa Sarah Palin. Lei generalmente è bravissima, basta guardare Boris, ma qui già non ci siamo. La sua Gelmini impallidisce al confronto con quella della Cortellesi, mentre vederla imitare la Palin in versione inglese caciottaro fa pensare a due modelli: quello di Hilary Clinton imitata da Francesca Reggiani e la stessa Geri Halliwell trapiantata a Frosinone che Caterina impersonava a La Posta del Cuore.

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Le puntate finali di Boris, questa sera su Fox

pubblicato da Debora Marighetti

Boris 2

Per la seconda stagione successiva Boris si è confermato un fenomeno televisivo, elogiato non solo dal pubblico ma anche dalla critica. Oggi, 28 luglio, alle 23:00 e alle 23:35 su Fox (canale 110 di Sky) andranno in onda gli ultimi due episodi di questa Boris 2, un doppio appuntamento che non potrà che far piacere ai moltissimi appassionati della serie tv, che racconta con sarcasmo costumi e malcostumi di un certo modo di fare tv. E’ Il ritratto comico, cinico e irriverente di un mondo pieno di pressappochismo, che in realtà è un satirico atto d’amore per una televisione che avrebbe tutte le potenzialità per essere migliore.

In questa seconda stagione, ambientata ancora una volta sul fittizio set de Gli occhi del cuore 2, abbiamo visto alcune divertentissime e a volta “pepate” new-entry, come Karin Proia (Karin), Corrado Guzzanti (Mariano) e Eugenia Costantini nei panni della raccomandata Cristina Avola Burkstaller, oltre a molte riconferme, la brava Caterina Guzzanti (Arianna), Pietro Sermonti (Stanis), Francesco Pannofino (René Ferretti), Alessandro Tiberi (Alessandro lo stagista) e molti altri.

Nel penultimo episodio abbiamo lasciato il regista René Ferretti alle prese con “l’incubo” Macchiavelli, la fiction che è passata tra le mani di decine di registi diversi senza essere mai stata prodotta e che, nella “credenza popolare”, viene affidata a registi che stanno per essere fatti fuori dall’ambiente, liquidati. L’assistente alla regia Arianna invece, dopo le continue insistenze del divo Stanis, protagonista de Gli occhi del cuore 2, si risveglia dopo aver passato la notte proprio col ragazzo in seguito ad una brutta sbronza. Che cosa ci riserverà il finale?

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Telefilm Festival 2008: conferenza stampa Boris 2: la generalista può attendere

pubblicato da Paolino

BorisCome da programma, questa mattina nell’ambito del Telefilm Festival si è tenuta la conferenza stampa della seconda stagione di “Boris”, la (fuori) serie italiana prodotta da Wilder per Fox Channels Italy, in onda da lunedì alle 23 su Fox. (Fotogallery)

All’incontro erano presenti i registi e sceneggiatori Luca Vendruscolo, Giacomo Ciarrapico e Mattia Torre, oltre a Fabrizio Salini di Fox, Gabriele Immirzi di Wilder ed il cast, tra cui ricordiamo Pietro Sermonti, Antonio Catania, Caterina Guzzanti ed Alessandro Tiberi. Moderatore Umberto Brindani, Direttore di “Tv Sorrisi e Canzoni”, che ha aperto l’incontro definendo la serie “una garbata presa in giro della fiction italiana”.

In un solo anno, “Boris” si è saputa imporre nel panorama satellitare, facendosi apprezzare da critica e pubblico e mostrando come non sempre osare in tv comporti un fallimento. A confermare queste parole è stato Fabrizio Salini, che ha ricordato anche la presenza, oltre ai “regulars”, di importanti guest star:

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Corrado Guzzanti guest star della seconda serie di Boris

pubblicato da Paolino

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Corrado GuzzantiTorniamo a parlare di “Boris” la prima serie realizzata da Fox Italia e in onda sul canale 110 di Sky perché al cast a cui avevamo accennato precedentemente, stanno per aggiungersi le cosiddette “guest star”, a cui va il compito di impreziosire il cast fisso comparendo in uno o più episodi.

Tra l’elenco delle guest star della seconda serie di “Boris” spicca Corrado Guzzanti, il comico romano da sempre legato ai programmi di Serena Dandini (ma di recente si è dedicato al cinema col film “Fascisti su Marte”) fratello di Sabina e di Caterina, che fa invece parte del cast fisso nel ruolo di Arianna, assistente alla regia.

Nella “fuori serie”, Guzzanti sarà Mariano, attore psicologicamente instabile, che durante le riprese della fiction “Gli occhi del cuore”, nella quale interpreta un Conte che darà filo da torcere agli altri protagonisti, attraverserà una crisi mistica.

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Boris: seconda stagione per la "fuoriserie" italiana

pubblicato da Paolino

Tvblog award

BorisQuando ho letto i nuovi palinsesti delle tv generaliste per la stagione 2007/2008 ed ho constatato che non c’era spazio per “Boris”, la “fuori serie” prodotta da Fox e in onda sul medesimo canale (il 110 di Sky), sinceramente ci sono rimasto un po’ male.

Purtroppo è rimasta ancorata al satellite, su cui, però, verrà trasmessa la seconda stagione, attualmente in lavorazione e con gli stessi protagonisti della prima, tra cui Pietro Sermonti, Caterina Guzzanti e Carolina Crescentini, più qualche novità.

Per chi non lo sapesse, “Boris” prende il nome dal pesce rosso portafortuna del regista di una scombinata fiction che, nonostante la sospensione della prima serie alla terza puntata, è ancora in produzione. Ed è dall’arrivo sul set dello stagista (Alessandro Tiberi) che la fiction sulle fiction ha inizio.

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Tv Zapping: sopravvivere d'estate sui canali RAISAT

pubblicato da Lord Lucas

raisatPer fortuna, le serate di abbruttimento estivo davanti alla tivvù possono essere parcellizzate con cura. Ma ogni tanto succede che, anche nel bel mezzo delle vacanze, si ceni al volo facendo zapping, alla ricerca di qualcosa che tenga compagnia a tavola.
Considerato che i telefilm sono da riservare a occasioni migliori, in piena tranquillità e senza distrazioni, va a finire che si ripieghi sullo satellite e, nello specifico, sui due canali Raisat che possono offrirti dell’intrattenimento mordi e fuggi.

Collegandosi su Extra alle 22.00 di una domenica sera, non si può dire di avere l’imbarazzo della scelta. Se ad allietare (?!?) la colazione era Ballando con le stelle, in prime time danno giusto un programma a caso, cioè Ballando con le stelle. La stessa puntata, per giunta.
Un reality soft che doveva prendersi un anno sabbatico e farci disintossicare tutti ci ammorba anche d’estate, rendendosi ancora più sgradevole ad una visione clinica in differita. Sorbirsi per l’ennesima volta Simone Di Pasquale, vincitore della prima edizione con Hoara Borselli, con quell’aria assorta da sala operatoria ci fa pentire di avergli dato il pane per tre anni (dopotutto, paghiamo il canone per vederlo ballare il sabato sera e potevamo farne a meno).
Poi ci sono i vip che si prendono terribilmente sul serio, perché se fai Ballando sei dieci spanne sopra tutti gli altri e puoi permetterti di tirartela con la storia dei sacrifici e dell’impegno.
Ogni esibizione è un cammino verso il patibolo.
Ma nella replica trasmessa stasera ho avuto modo di recuperare in presa diretta un episodio davvero trash. Il cast del programma si è, infatti, opposto alla volontà degli autori, che avevano introdotto la novità di eliminare un componente della coppia facendo restare in gara il partner, minacciando di ammutinarsi. A poco è servito l’aplomb di Milly Carlucci che, con la sua voglia forzata e smielata di riportare la pace, fa rimpiangere chi in queste cose ci bagna il pane (suvvia, la tv è fatta anche di questo ed è ridicolo fare gli gnorri).
Prima la conduttrice è stata istigata da una voce autorale fuori campo a stringere perché doveva andare in onda la pubblicità, poi la telecamera ha ripreso improvvisamente un autore che ha esclamato per ben due volte, in modo piuttosto esagitato, ‘ma vaffa…’.

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TvBlogger per l'estate 2007 /20

pubblicato da Lord Lucas

TvBlogger per l’estate è aperto anche ai colleghi di Blogo. Alla vigilia della lavorazione della seconda stagione, l’amico Peppi di SoftBlog ripercorre l’esperienza sperimentale di Boris, la prima fuori serie tutta italiana prodotta da Fox Italia. Che la critica di Peppi sia una doverosa risposta alle perplessità del sottoscritto? Il diritto di replica è benvenuto su questi schermi!

A me Boris è piaciuto di Peppi

boris stanis corinnePer quei pochi che non hanno SKY o che il lunedì sera preferiscono guardare altro in TV o preferiscono non guardare la TV Boris è una sit-com. Ma forse sit-com non calza a pennello a questa serie televisiva italiana prodotta da Fox Italia.
Boris è la Parodia (con la P maiuscola) dello star-system italiano delle soap-opera. In Boris vediamo come viene realizzata una fiction italiana da quattro soldi, quelle fiction che piacciono alle ragazzine adolescenti o a gente di un livello culturale basso (mio padre direbbe “telefilm per cameriere”), anche il nome stesso della fiction è smielato, ma giusto: “gli occhi del cuore”. Ne “gli occhi del cuore” recitano pessimi attori, alcuni anche dichiaratamente raccomandati.
Boris, invece è l’esatto opposto di quello che rappresenta: una sit-com fatta bene con bravi attori.
Ma come bravi attori? Vi starete domandando.
È chiaro non ci sono mica Gassman (Vittorio) o Al Pacino, ma Francesco Pannofino, Pietro Sermonti, Carolina Crescentini e soprattutto la bravissima Caterina Guzzanti rendono la sit-com interessante e divertente.

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La satira che ci manca.../3

pubblicato da Gabriele Capasso

Nuovo appuntamento nostalgia con la Satira che ci manca. (Qui la prima e la seconda “puntata”) Questa volta l’autore dell’imitazione è il bravissimo Neri Marcorè che interpreta l’ex Ministro per le Comunicazioni Maurizio Gasparri.

Siamo in piena campagna elettorale del 2001 (la cosa non è attualissima, ma non è colpa mia se non si fa più satira in tv praticamente ad allora), dopo un paio di puntate particolarmente contestate di Sciuscià, programma di Michele Santoro, Berlusconi ordina ai suoi alleati del Polo di boicottare la Rai, cercando di sabotare tutte le trasmissioni politiche a suo dire faziose e partigiane.

L’idea non è presa bene dal Gasparri di Marcorè, malato di protagonismo e ossessionato dal “minutaggio” delle sue apparizioni televisive, che messo con le spalle al muro comincia a rendersi protagonista di una serie di maldestre incursioni all’Ottavo Nano (l’ultimo programma dello storico team di Avanzi prima dello scioglimento forzato post elezioni) sotto mentite spoglie.

In questa particolare occasione partecipa in veste di “fidanzato deluso” alla parodia del programma “Affari di Cuore” (esilarante già nella sua versione originale) condotto da una finta Panicucci, interpretata dalla più piccola dei Guzzanti, Caterina.

A voi…


La Satira che ci manca.../2

pubblicato da Gabriele Capasso

Continua la nostra rubrica, l’angolo della nostalgia, per la Satira che c’era e che non c’è più.
Le spezzone che vi proponiamo è tratto da uno dei programmi satirici più particolari mai andati in onda in Italia, stiamo parlando de Il Caso Scafroglia, ideato e realizzato praticamente in solitaria da Corrado Guzzanti con la collaborazione della sorella meno nota, Caterina, recentemente impegnata con la Gialappa’s Band su Italia 1 e di Marco Marzocca, storico collaboratore sin dai tempi del primissimo Avanzi.

Il Caso Scafroglia, in onda in seconda (quasi terza) serata su Raitre, era un esperimento che vedeva Guzzanti cimentarsi in un programma che fosse tutto suo, meno istituzionale, senza gli interventi della eterna conduttrice stralunata Serena Dandini a spiegare, a rendere palesi le contraddizioni, i paradossi della comicità, delle imitazioni e dei personaggi di Corrado.
Il risultato era geniale, fuori dagli schemi tradizionali della satira televisiva, ed ebbe un ottimo seguito considerata l’orario e il giorno di programmazione infrasettimanale.

Stavolta vi propongo un video con un personaggio “anonimo”, un mafioso, posto all’interno di un aula di tribunale immaginaria in compagnia del suo giovane nipote picciotto mentre vaglia da dietro le sbarre il collegio dei Giudici assegnati al suo caso. Obiettivo dello sberleffo era la legge sulla modifica dell’articolo del codice penale che stabilisce le ragioni valide per la ricusazione del Giudice. Lo sketch rende in maniera efficacissima ed esilarante la triste realtà della nostra disastrata giustizia, spesso imbrigliata nel garantismo più sfrenato per gli accusati, dimenticando quello per le vittime dei crimini.


Elio firma la sigla di Boris

pubblicato da Debora Marighetti

Elio e Le Storie TeseDi Boris, la prima serie tv prodotta da Sky Italia, abbiamo parlato in varie occasioni (in questo post potete leggere la trama e in quest’altro la notizia dell’apertura del blog, oltre un mese prima della messa in onda su Fox).

Le carte in regola per essere un prodotto interessante le ha davvero tutte, a partire dai protagonisti Caterina Guzzanti e Pietro Sermonti. A questo aggiungete una “chicca” che seppure non faccia parte in senso stretto della serie tv, è comunque un valore aggiunto: la sigla di Elio e Le Storie Tese, che “hanno adattato un brano inedito del loro album di prossima uscita, sostituendo il testo originale con uno scritto ad hoc e ispirato alla trama de Gli Occhi del Cuore, la finta fiction alla quale lavora la troupe protagonista di Boris“.

Da estimatrice del gruppo non posso che essere felice che la scelta sia ricaduta proprio su Elio e soci, compositori eccezionali che sanno unire delle musiche tutt’altro che semplici (gli intenditori non possono non riconoscerlo) a testi dalla fortissima ironia.
Se, come me, siete curiosi verso questo prodotto, l’appuntamento è per il 16 aprile, ogni lunedì alle 23.00 su Fox.

[Sito ufficiale di Elio e Le Storie Tese]

Boris, la prima serie tv targata Sky

pubblicato da Gabriele Capasso

Pietro Sermonti, protagonista di BorisSono praticamente ultimate le riprese della prima serie tv originale prodotta da Sky Italia.
Stiamo parlando di Boris, un miniserie comica con Pietro Sermonti (il Dott. Guido Zanin di Un Medico in Famiglia) e Caterina Guzzanti (attualmente impegnata con la Gialappa’s in Mai dire Martedì) che andrà in onda nei prossimi mesi, comunque entro primavera.

Ne sono state girate 14 puntate da 30 minuti ciascuna e la programmazione è prevista sul canale più series-oriented del bouquet base di Sky, il canale 110, per gli amici FOX.

La trama è significativa dell’approccio di Sky alla produzione di quelle che in italia vengono chiamante “fiction“. Boris, infatti, è ambientato proprio sul set di un’immaginaria “fiction” stile Rai-Mediaset dal titolo “Gli occhi del cuore 2“, un prodotto non particolarmente innovativo e brillante costruito appositamente per il grande pubblico e per raggiungere ascolti record.

Insomma, la prima “fiction” di Sky è una parodia delle “fiction” delle tv generaliste. Staremo a vedere se saprà offrire un livello di intrattenimento sufficiente a giustificare questa premessa già di suo un po’ snob. Il regista di Boris è Luca Vendruscolo, alle spalle una certa esperienza nella produzione di cortometraggi e un solo film di un certo rilievo (Piovono Mucche del 2003, sul mondo del volontariato rivolto ai disabili). Per quanto riguarda la televisione è fra gli autori di uno dei progetti più interessanti dell’ultimo periodo, la sit-com “sperimentale” di Raitre Buttafuori (con Valerio Mastandrea e Marco Giallini), che è stata acquistata dalla Fox (guarda un po’) per un rifacimento americano.

Nel cast, oltre ai già citati Pietro Sermonti, reduce dalla rinuncia alla quinta stagione di Un Medico in Famiglia, e Caterina Guzzanti troviamo Antonio Catania e Carolina Crescentini, co-protagonista nel recentissimo sequel campione d’incassi di Notte Prima degli Esami.

Boris è il primo prodotto di Sky Italia, ne seguiranno altri come i già annunciati Un uomo in fuga, film per la televisione sulla vita di Marco Pantani e la miniserie di 6 episodi tratta del film “Quo Vadis baby?” di Gabriele Salvatores.

Gialappa's, calo di ispirazione o di comici?

pubblicato da Lord Lucas

mago forest mai dire martediQuesta sera ci aspetta un nuovo appuntamento con la Gialappa’s, irriverente trio di voci fuori campo che, in quest’annata, si sta rivelando piuttosto deludente. Dopo il ritorno forzato con Mai dire reality, nel cuore della crisi del genere, la ditta più umoristica della tv continua a perdere colpi, facendo rimpiangere un periodo di astinenza dal video che ne avrebbe di certo rivitalizzato la creatività (si parlava di un contratto in esclusiva con Sky, sulla scia di Mai Dire Mondiali, che poi è sfumato).
Ebbene, il ritorno alla prima serata con Mai dire martedì non è partito con i presupposti più felici.
Gran parte delle imitazioni sono malriuscite, da una Martina Stella reinventata sino all’eccesso a un Lapo Elkann che alla lunga stanca. Poi c’è un tale comico di nome Cacioppo che continua a lavorare in tv, grazie ai Gialappi ma anche a Colorado Cafè, senza mai strapparti una risata. Nelle ultime puntate, in particolare, che l’hanno visto cimentarsi con i tempi della diretta, si è rivelato più maldestro del solito dimenticandosi perfino le battute e vanificando completamente il senso delle sue incursioni. Poi ci sono le schermaglie di coppia del duo Corrado Nuzzo e Maria Di Biasi che, dopo i fasti della pièce teatrale Mia sorella, inciampano in personaggi isterici e parodie incomprensibili.
Senza infamia e senza lode Marcello Cesena, che continua a dare le sue soddisfazioni con Jean Claude senza stupire più di tanto con l’ennesima caricatura di Dr House.
Se a questo ci aggiungete che l’unico comico di grido, tra i veterani che di tanto in tanto tornano all’ovile, è un malsfruttato Fabio De Luigi, è impossibile negare l’evidenza: non si ride.

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