Il sabato di Rai3 è da tempo dedicato alla divulgazione scientifica. Talvolta vengono riproposte le puntate di Superquark, altre volte si tenta la sperimentazione con programmi come E se domani - Quando l’uomo immagina il futuro. Da domani sera alle 21.30 esordirà invece una nuova trasmissione dal titolo Nanuk - Prove d’avventura (titolo che si rifà al film Nanuk - L’eschimese), condotta da una coppia abbastanza particolare: Caterina Guzzanti e Davide Demichelis.
I due inviati, nelle sei puntate che prenderanno il via domani, racconteranno la bellezza del nostro pianeta, mostrando le meraviglie dei differenti habitat e dei loro abitanti. I due conduttori si caleranno in una una location spettacolare, Queenstown in Nuova Zelanda, dove si inoltreranno nella natura rigogliosa di quei luoghi, cimentandosi in sport estremi sotto la guida di istruttori esperti. Nel corso della puntata saranno inoltre presentati alcuni tra i più bei filmati di National Geographic.
Ieri, in conferenza stampa, il direttore di Rai3 Antonio Di Bella ha raccontato:
Sono contento del prodotto finale. Nanuk rispecchia l’impronta che diamo alla nostra programmazione: autoironia e spensieratezza nel raccontare, unite però ad un intento divulgativo. Demichelis lo conosciamo per Radici e il suo lavoro, mentre la Guzzanti si è prestata bene a un’esperienza nuova. Tuttavia, nonostante il tono leggero, non sarà una burletta: basta vedere le splendide immagini girate da National Geographic.

Proprio qualche giorno fa, nel presentare The Show Must go off, scrivevo:
L’impressione è che The Show Must Go Off sia “Parla con me” ma come l’avrebbe veramente voluto Serena Dandini, nel formato del “varietà”, in prima serata, con un cast delineato sul modello degli ultimi grandi show di satira e comicità scomparsi dal palinsesto Rai sin dai tempi del compianto Ottavo Nano. Certo, mancano “i Guzzanti” (Sabina, Corrado e Caterina), ma i tempi sono cambiati.
Bene, devo smentire quel “i tempi sono cambiati” perché oggi Caterina Guzzanti a margine della presentazione del suo nuovo programma su RaiTre (Nanuk - Prove d’avventura) ha raccontato ai giornalisti che la sorella Sabina è già al lavoro per scrivere i testi della sua nuova trasmissione di satira per La 7 che dovrebbe partire a marzo. Lei ci sarà, ma si spera accetti anche Corrado:
Saranno otto o dieci puntate. Sarà un varietà satirico. Io parteciperò a tutte le puntate, credo facendo dei personaggi. In genere funziona che Sabina pensa e poi mi chiede “Lo vuoi fare tu? Altrimenti lo faccio io”. Il tutto sarà molto corale, con ospiti, credo. Ancora non si sa nulla. Io e Sabina speriamo che ci sarà anche Corrado. La satira è molto faticosa da fare. Io un pochino mi sono stufata. Mi sembra non sia più una cosa solo per chi la sa fare, ma che ormai fanno un po’ tutti, forse abbassando un po’ canoni e livelli. Ma chi sono io per dirlo?
Sarà realmente possibile? Corrado non ha un accordo con Sky? La speranza è che, anche fosse, non sia in esclusiva: sarebbe davvero un evento riavere i tre Guzzanti insieme in un’unica trasmissione e segnerebbe il ritorno in grande stile della migliore satira televisiva prodotta nel nostro paese sparita dagli schermi per volontà dei lacchè ansiosi di assecondare l’ex Premier (senza che “l’altra parte” fosse poi così dispiaciuta).
Foto | © TM News

A poche ore dalla partenza de “Il restauratore”, nuova fiction di
Raiuno con Lando Buzzanca e Martina Colombari, scopriamo insieme i personaggi di questa nuova serie da dodici episodi, trasmessi da stasera per sei settimane. La storia, lo ricordiamo, è quella di Basilio (Buzzanca), ex detenuto che scopre di avere il potere di prevedere degli omicidi toccando determinati oggetti. Da qui, il suo tentativo di cancellare il proprio passato evitando quello che ha visto nel futuro.
Detenuto per vent’anni, grazie alla buona condotta ed al fatto di aver scontato due terzi della pena, esce di carcere. Grazie al direttore dell’istituto, Ernesto, trova lavoro in una bottega di restauro di proprietà di Maddalena. Basilio, finito in carcere per aver ucciso i killer colpevoli della scomparsa di sua moglie e della figlia che aspettava, negli ultimi dieci anni ha seguito un corso di restauro. Appena entra nella bottega di Maddalena, però, scopre il suo potere…
Proprietaria della bottega dove lavora Basilio, è una delle restauratrici più conosciute ed apprezzate. Schietta e decisa, crede molto nella giustizia e nella morale, tanto da anteporre spesso questi valori davanti al lavoro. Decide di dare una seconda occasione a Basilio, con cui stringe un buon legame. Frequenta Riccardo, uomo sposato, da cui non riesce ad allontanarsi.
Continua a leggere: Il restauratore, i personaggi della fiction di Raiuno (foto)
Andrà in onda domenica prossima, 8 gennaio, alle 21:30, “Il restauratore”, la nuova fiction di Raiuno prodotta da Albatross in dodici puntate (trasmesse per sei prime serate). Protagonista della serie è un Lando Buzzanca alle prese con un personaggio, Basilio, segnato nel passato da un dramma ed in cerca ora di redenzione attraverso una seconda possibilità che gli viene data.
Basilio, infatti, vent’anni prima dell’inizio della storia, quando era poliziotto, è stata arrestato per aver ucciso coloro che avevano provocato la morte di sua moglie e della figlia che lei stava aspettando. Grazie alla buona condotta ed al fatto di aver scontato due terzi della pena, l’uomo viene rilasciato in anticipo. La sua seconda chance, però, è iniziata in galera, dove ha iniziato a frequentare un corso di restauro.
Grazie alle nuove tecniche che ha imparato, Ernesto (Giacomo Piperno), direttore dell’istituto, decide di aiutarlo a trovare lavoro in una bottega di restauro, gestita da Maddalena (Martina Colombari), stimata restauratrice. Quando è pronto ad iniziare la sua nuova vita, Basilio scopre di avere un potere particolare, che lo porterà ad aiutare numerose persone che, come lui in passato, potrebbero dare sfogo alla propria rabbia diventando artefici di altro dolore.
Continua a leggere: Il restauratore, su Raiuno da domenica la fiction con Lando Buzzanca

Un vero e proprio giallo aleggia sulla messa in onda di Dove la trovi una come me?, la ribattezzata Pretty Woman all’italiana. Sui quotidiani è uscita la notizia dell’annullamento della conferenza stampa da parte della Rai, con tanto di disappunto del regista Giorgio Capitani. Come motivazione si è ipotizzata la scarsa fiducia dell’azienda verso questo prodotto, con tanto di timore dietro l’angolo che sia l’ennesimo flop autunnale.
Ricostruiamo la storia di questa commedia romantica in due puntate, in onda questa sera e domani su RaiUno, firmata dallo sceneggiatore Francesco Scardamaglia venuto a mancare prematuramente l’ottobre scorso.
Sonia Colombo (Gabriella Pession) è una ragazza bella ma semplice che sogna di diventare giornalista. Per una serie di coincidenze ed equivoci incontra l’affascinante Matteo Conti (Daniele Pecci), uno scaltro uomo d’affari che la scambia per una escort di lusso. Un incontro voluto dal caso che, però, cambierà radicalmente le loro vite.
Dove la trovi una come me? Le foto




Continua a leggere: Dove la trovi una come me?, domenica 23 e lunedì 24 su RaiUno

Può dirsi soddisfatta, Raitre, dei risultati di “Sostiene Bollani”, lo show della seconda serata della domenica che, da metà settembre e fino al 23 ottobre, impegnerà Stefano Bollani e Caterina Guzzanti nel tentativo di diffondere ad un pubblico mainstream un genere musicale di nicchia come il jazz. Con una media, finora, di oltre mezzo milione di telespettatori ed una share del 7,4%, il musicista milanese ha centrato il bersaglio. TvBlog gli ha rivolto alcune domande sul programma, sulla collaborazione con la Guzzanti, sulle fortunate incursioni pomeridiane di “Quelli che il calcio” e su una possibile seconda stagione del programma.
Nel suo programma sembra abbia voluto portare la stessa improvvisazione che c’è nel jazz, soprattutto nella conduzione e nel dialogo con gli ospiti. E’ così?
“C’è tanta improvvisazione, sì. Ci diamo una struttura, abbiamo cinque autori, decidiamo con gli ospiti cosa fare mentre per quanto mi riguarda quando intervengo e quando mi relaziono con Caterina Guzzanti improvviso parecchio. Lo faccio in musica ed ho voluto fare così anche tv.”
A proposito della Guzzanti, com’è la nata la collaborazione tra voi due? Sembrate un po’ una strana coppia…
“E’ una strana coppia sulla carta, nel senso che siamo rodando e migliorando di volta in volta. Caterina sta trovando il suo ruolo. Lei, a proposito dell’improvvisazione, voleva provare molto di più e si è scontrata con uno che improvvisa e che non ha molta voglia di provare. Si sta rivelando un grandissimo talento nell’improvvisazione. Ed è lei che dovrebbe fare la conduttrice e non io, che dico solo i nomi degli ospiti. Anzi, quando mi hanno proposto il programma ho pensato subito a lei.”
Spesso il nuovo “Quelli che il calcio”, condotto da Victoria Cabello, ha fatto delle incursioni pomeridiane nel vostro studio mentre facevate le prove. Pensa che questa sorta di “crossover” vi abbia portato un po’ di pubblico in più, magari anche persone che forse non sarebbero state a conoscenza del programma?

Comincia stasera anche Sostiene Bollani, alle 23:40 su RaiTre.
E’ questo, dunque, il titolo definitivo - e non La musica racconta - del programma di Stefano Bollani: secondo il musicista si tratterà di una trasmissione né lenta né rock, ma jazz. E infatti, il palcoscenico ricostruito per la messa in onda - in diretta - dallo studio M1 del Centro di Produzione Rai di via Mecenate a Milano, ricorderà una sorta di Jazz Club: un palcoscenico a forma di tastiera, e poi specchi e schermi, pubblico e un pianoforte retto da una mano gigantesca.
Il programma, che metterà al centro la musica e le parole, si snoderà nel corso di 6 appuntamenti domenicali. Bollani sarà accompagnato da Caterina Guzzanti.
Nella prima puntata, ospiti in studio Irene Grandi e il clarinettista Gabriele Mirabassi.
Se amate la musica, mi sembra di poter dire che questo sia un programma da vedere.
Il legame tra cinema e tv si fa ancora più stretto, anche in Italia, ed ecco che, dopo la trasposizione televisiva di “Quo Vadis Baby”, “Romanzo Criminale” e, in futuro, di “Gomorra”, ora tocca al piccolo schermo cedere uno dei suoi gioielli alle sale. Con queste premesse, venerdì primo aprile, debutta al cinema “Boris-Il film”, dopo tre stagioni su Sky (prima Fox e poi Fx) ed un pubblico sempre più numeroso. Ovviamente, vi rimandiano a Cineblog per avere tutti i dettagli critici e non sul film.
Stando alle prime recensioni, nonostante la data di uscita non sembrerebbe trattarsi di pesce d’aprile: il film riesce a portare al cinema la stessa ironia, cattiveria e citazioni che già hanno fatto “Boris” una serie di successo in televisione, tanto da guadagnarsi l’affetto di quello stesso pubblico che solitamente snobba i prodotti italiani a favore di quelli stranieri.
Per la regia di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo (che del film e della serie sono anche autori), rivediamo Francesco Pannofino nei panni di Renè Ferretti, il regista della soap “Gli occhi del cuore” che, deciso a cambiare vita ed a regalare alla propria carriera un salto di qualità, abbandona la televisione e si dà al cinema. L’occasione è importante: realizzare il film del besteller di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo “La casta”.
Questa sera, alle 22.45 su Fx, andranno in onda i due ultimi episodi della serie Boris. E pesa tanto al sottoscritto, che non ha mai sopportato decantare ciò che è anticonformista proprio perché fa figo, arrendersi dinanzi a uno degli orgasmi televisivi più appaganti degli ultimi anni.
Vedere Boris è rosicare dinanzi a tanta genialità, al punto che persino il critico più illustre ti diventa uno dei tanti giornalisti in prima fila a un talent show. Antonio Dipollina di Repubblica, infatti, “ce lo siamo giocati” dall’episodio pilota, quello in cui è bastato citarlo in una scena dissacrante per renderlo il più entusiasta dei fan (l’attrice cagna, illusa di avere a che fare con Dipollina sul set, gli ammiccava in cambio di complimenti a mezzo stampa).
Perché, diciamolo, se non ami Boris hai perso l’ultima buona occasione di darti un senso come telespettatore. E, da quella prima stagione, ne è passata di qualità sulle frequenze Sky, in cui la serie Wilder è forse la sola autoproduzione ad aver lasciato davvero il segno, sopravvivendo a marchi meno brillanti come Non pensarci e Taglia e cuci (diverso il caso di Quo Vadis, Baby? e Romanzo Criminale che avevano alle spalle titoli cinematografici forti).
Di qui, “è finita a cazzo di cane” (l’affezionato capirà che è una citazione) anche ogni mia perplessità, di quando vedevo in Boris una serie consapevole dei propri limiti, fondamentalmente “frustrata” dalla propria appartenenza di nicchia e dunque poco incisiva nel mercato televisivo.









Fx cambia pelle e lo fa con l’esordio della terza stagione di “Boris”, la comedy tutta italiana che debutta sul canale 119 di Sky da stasera alle 22:45, dopo l’anteprima consumata al teatro Palladium di Roma giovedì scorso, organizzata dal Roma Fiction Fest e della Fondazione Roberto Rossellini per l’Audiovisivo (e che ha “costretto” la produzione a fare il bis per la grande affluenza di pubblico).
“Un’altra televisione è possibile”: con questo titolo esordiscono i primi due episodi della serie, scritta da Luca Vendruscolo, Giacomo Ciarrapico e Mattia Torre, diretta da Davide Marengo. Lo stile rimane quello di sempre: prendere in giro la fiction nostrana, a volte ipocrita altre fin troppo sopravvalutata, a suon di battute e personaggi che anche stavolta non le manderanno a dire.
Primo tra tutti, il regista Renè (Francesco Pannofino) che, dopo aver chiuso con la soap “Gli occhi del cuore” ed in attesa di girare il thriller storico “Machiavelli”, si butta in un’avventura tutta milanese. Trattasi del pilot della sit-com “Troppo frizzanti”, esperimento mal riuscito fatto di comici e tormentoni senza senso. Basterà qualche occhiata per far capire a Renè, Arianna (Caterina Guzzanti) e Duccio (Ninni Bruschetta) che Cologno Monzese può aspettare… Dopo il salto, due clip dei nuovi episodi.
Continua a leggere: Boris 3, da stasera sul nuovo Fx (video)
Avrebbe dovuto far parte del cast di “Distretto di Polizia 10″, ed invece pare che la partecipazione di Caterina Guzzanti alla fiction di Taodue sia saltata all’ultimo minuto. I motivi della mancata partecipazione, secondo le fonti, sarebbero contrattuali: l’accordo tra le due parti, in parole povere, non è stato raggiunto.
La notizia della partecipazione dell’attrice comica alla serie era di qualche giorno fa: la Guzzanti si sarebbe aggiunta al cast già composto da Claudia Pandolfi, Simone Corrente, Daniela Morozzi, Gianni Ferreri, Marco Marzocca, Flavio Parenti, Lucilla Agosti e Marco Giallini.
A questi, si aggiungeranno altri due attori, interpreti dei cattivi di stagione, due ex amici d’infanzia di Luca diventati criminali e che daranno del filo da torcere al commissariato. A chi andrà il ruolo che spettava alla Guzzanti, ovvero quello di un’agente un po’ imbranata, non si sa ancora, ma le riprese di “Distretto di polizia 10″ dovrebbero cominciare la prossima settimana ed il tempo per trovare un’altra attrice si fa sempre più stretto.
[Via Cinemotore]

Mancano pochi giorni alla partenza delle riprese di “Distretto di polizia 10″, ma in rete inizia già a trapelare qualche indiscrezione sulla stagione che dovrebbe chiudere la saga di “Distretto” così come la conosciamo (per l’undicesima serie, a detta di Pietro Valsecchi che l’ha anticipato a TvBlog, la storia sarà totalmente rinnovata).
Vi avevamo già parlato del ritorno sul set di Claudia Pandolfi nei panni di Giulia Corsi: di lei, possiamo dire che tornerà al Decimo Tuscolano non più come commissario, ma come magistrato. Sarà proprio la Corsi ad affiancare nelle indagini Luca (Simone Corrente), che per la gioia dei fan rimarrà anche il prossimo anno in carica al Distretto.
Del cast storico rivedremo Daniela Morozzi, Gianni Ferreri e Marco Mazzocca (che inizialmente sembrava volesse abbandonare), mentre dalla scorsa stagione è stato confermato Flavio Parenti. Sul fronte addii, non rivedremo Giulia Bevilacqua. Nuovi arrivi, però, sono attesi: trattasi di Marco Giallini, Lucilla Agosti e Caterina Guzzanti.
La terza edizione del RomaFictionFest, l’evento dedicato alla fiction italiana e internazionale, inizia domani e terrà banco tutta la settimana sino a sabato 11 luglio, con la serata della premiazione. Il Festival si apre lunedì 6 luglio all’Auditorium della Conciliazione con l’anteprima mondiale del film per la tv MOONSHOT. The Flight of Apollo 11 (MOONSHOT: L’Uomo sulla Luna), per festeggiare il 40° anniversario della prima passeggiata sulla Luna, compiuta il 20 luglio 1969. Ospite d’onore della serata Buzz Aldrin, l’astronauta della Missione Apollo 11 (in foto).
Per il grande evento di apertura, ricco il parterre di stelle italiane e internazionali che sfileranno sull’Orange Carpet dell’Auditorium Conciliazione. Tra questi il popolare medico di Lost, Matthew Fox, uno degli ospiti più attesi della festival, accompagnato dalla moglie di origine italiana Margherita Ronchi. L’attore il 7 luglio premierà i creatori della famosa serie, Carlton Cuse e Damon Lindelof, entrambi presenti per l’occasione.
In rappresentanza del genere medical, arrivano Eric Dane e Justin Chambers, due medici del cast di Grey’s Anatomy, e soprattutto Lisa Edelstein, la mitica dottoressa Cuddy di House. Per il serial estero si attendono anche il regista tedesco dei Buddenbrooks Heinrich Breloer e il protagonista di Big Love Bill Paxton.
Tante anche le presenze dal mondo televisivo e cinematografico italiano: Gina Lollobrigida, Nancy Brilli – madrina della prima edizione – Serena Autieri, Enrica Bonaccorti, Cecilia Dazzi, Giuseppe Battiston, Christian De Sica, Giulio Scarpati, Lino Banfi, Martina Colombari, Antonio Catania, Paolo Conticini, Cesare Bocci, Luca Calvani, Ennio Fantastichini, Caterina Guzzanti, Nicole Grimaudo…
[Maggiori info su Blogapuntate.it e dopo il salto]

Volete stemperare il livore da talent-show mania? Ecco a voi l’antidoto: Grazie al cielo sei qui. Un talent show che non è un talent show, ma la sua derivazione post-talent, come l’ha definito il conduttore Leonardo Manera, perché i concorrenti sono già bravi. Immaginatevi, in una sera sola, cinque attori di riconosciuta bravura alle prese con delle parti senza copione, costretti a “bluffare” per tener acceso il fuoco sacro della recitazione. Commenteremo le loro esibizioni in diretta, giudicandole proprio come facciamo con Amici e X Factor, ma partendo dal presupposto che questi “talenti” qui non hanno nulla da dimostrare.
Inoltre butteremo un occhio alla giuria che si prefigura interessante grazie alla presenza fissa di una monumentale Lina Wertmüller, seguita dalla produttrice in ascesa Rita Rusic e dal navigato regista e autore teatrale Ricky Tognazzi. C’è anche un insolito quanto macchiettistico critico cubano, Paulo Roberto Boal.
I cinque protagonisti della serata, come vi abbiamo rivelato in anteprima assoluta, sono Cristiana Capotondi, Gioele Dix, Caterina Guzzanti, Paolo Calabresi e dulcis in fundo Claudio Santamaria, di cui è stato pubblicato su Youtube un assaggio della sua performance serale sulle note di Ma il cielo è sempre più blu. Ricordiamo che l’attore ha interpretato in un film per la tv la parte di Rino Gaetano. A tra poco: non perdetevi questa diretta sperimentale (è il primo liveblogging che facciamo con La7), mentre il nostro Share seguirà in contemporanea la terza puntata de La Fattoria 4!

21.37 Un cast di alto livello, una giuria di vera qualità e un premio altamente simbolico: 7 euro.
21.39 Lina Wertmüller consacra Santamaria, definendolo uno degli attori più brillanti e più in partenza del cinema italiano… e dice di prima di tutto un bel ragazzo, il che non guasta. E’ lui ad aprile le danze: i cinque sono tesissimi come al loro primo provino.
Ve l’avevamo anticipato, ora è ufficiale: Grazie al cielo sei qui, ovvero la versione italiana del format Thanks God you are here, sbarca su La7 da domenica 22 marzo alle 21.30. Trattasi di un comedy show della Grundy nato in Australia, che in molti tenderanno subito ad associare a Buona la prima per la comune centralità dell’improvvisazione. Su La7, in realtà, andrà in scena l’arte del bluff, con una componente di dissimulazione scenica ancora più marcata e la totale assenza di suggerimenti esterni al palcoscenico.
Cinque attori (diversi) per ogni puntata irromperanno uno dopo l’altro sul palco, trovandosi in una situazione già definita e al cospetto di comparse che recitano secondo copione. I concorrenti dovranno prima di tutto rispondere alla fatidica “battuta” di apertura, Grazie al cielo sei qui!, e poi esaudire ogni input e aspettativa dei propri interlocutori con la sola forza della finzione teatrale. A fare da padrona, dunque, è la “forza equivoca” della parola, come la commedia dell’arte nonché la stessa commedia all’italiana ci hanno abituato ad apprezzare, nell’intento di coniugare divertimento e contenuto.
Conduce Leonardo Manera, uno dei mattatori più popolari di Zelig, che ha rilasciato un’intervista al Corriere lunedì scorso raccontando come vive questa nuova sfida:
“Vorrei intrattenere in modo leggero ma interessante. Mi sembra anche la linea di La7, da Sos Tata a Crozza. Mi trovo in un ambiente nuovo ma molto stimolante, con un modo di lavorare diverso, più rischioso. A Zelig scrivo i miei pezzi, qui lavoro in staff ma sulla costruzione di un intero programma. Penso ad una conduzione brillante. Ho avuto due grandi esempi: Bisio e Fabio Fazio. Sanno far risaltare la persona che hanno al loro fianco. Io farò con gli attori una specie di riscaldamento. Sarà un gioco. Nessuno dovrà sentirsi giudicato. La differenza è che qui, rispetto al programma di Ale e Franz, gli sketch sono costruiti. E’ un programma fortunato, sperimentato in molti altri Paesi. I format funzionano perché non si fa un salto nel vuoto. I programmi devono andare bene dalla prima puntata”.
Dopo il salto vi sveliamo in anteprima assoluta i “clamorosi” nomi dei partecipanti della prima puntata, nonché dei componenti della giuria che, come puntualizzato da Manera, avrà un ruolo di contorno senza pretese di divismo: