
Endemol ci scrive ricordando quanto scritto nel comunicato che abbiamo già pubblicato qui da due settimane e che trovate linkato anche qui di seguito nel post: il regolamento è pubblico e chi lo accetta deve rendersi conto di quali sono i termini dell’accordo cui si vincola. Endemol lamenta che le notizie riportate da noi in questo post sono false e diffamatorie, e si riserva ovviamente di agire nelle sedi competenti a tutela del proprio buon nome e interesse commerciale. Trovate il comunicato integrale riguardo al casting online in fondo a questa notizia, nel riquadro in evidenza.
A ben guardare questa 11esima edizione del Grande Fratello sarà ricordata per le bestemmie e forse anche per i guadagni e le polemiche generati da quel sistema diabolico che è il televoto. Da un lato ci sono gli introiti derivati dagli sms ricevuti, stimati da Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione nazionale consumatori in circa cinque milioni di euro. Dall’altro ci sono un mare di polemiche velenose tirate fuori da quanti o hanno partecipato al casting on-line e non sono riusciti e mettere piede nella casa del GF. E il filo rosso che lega introiti e polemiche velenose è sempre lo stesso: il sistema televoto, che prevede che i telespettatori-consumatori a fronte di un sms inviato per esprimere una preferenza spendano 1 euro. Il problema è che molto spesso le preferenze espresse dai telespettatori sono state superate. Il che ha fatto scattare le proteste delle associazioni dei consumatori.
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