
Dopo la scomparsa del marito Raimondo Vianello il 15 aprile di quest’anno e la sofferenza degli ultimi mesi, oggi ci ha lasciato anche la grande Sandra Mondaini.
L’attrice è morta poco fa, verso le ore 13:00, presso l’Ospedale San Raffaele di Milano dove era ricoverata da 10 giorni. Sandra Mondaini aveva 79 anni. Protagonista assoluta del varietà per molti decenni (aveva iniziato la sua lunga carriera con Macario), la sua grande popolarità la si deve grazie al sodalizio nella vita e nel lavoro con Raimondo Vianello. Con lui ha creato una coppia indissolubile e forse unica nello spettacolo italiano, fino alla fine dei suoi giorni.
L’avevamo vista urlare il nome del marito appena scomparso al suo funerale con un filo di voce nelle condizioni disperate in cui era. Sandra era affetta da tempo da una terribile malattia, la vasculite, che la costringeva a stare su una sedia a rotelle e le procurava dolori lancinanti. Il suo ultimo lavoro con il marito è stata la fiction Crociera Vianello, durante la conferenza della quale, annunciò il suo addio alle scene.
Subito dopo il funerale del marito, la Mondaini era stata ricoverata presso la casa di cura di San Rossore di Pisa, assistita dal Prof. Cassano, lo stesso psichiatra che precedentemente l’aveva guarita dalla depressione. La mancanza per l’attrice dell’amore-compagno di una vita, il suo Raimondo, era talmente forte che spesso lei stessa lo nominava nelle interviste dicendo che chiamava il Paradiso chiedendo di lui. Di recente aveva rilasciato un’altra intervista al settimanale Tv Sorrisi e Canzoni dove aveva tessuto le lodi tra l’altro di Maria De Filippi, sua grande amica da sempre insieme a Raimondo.
Nei giorni scorsi TvBlog ha annunciato in anteprima la realizzazione della versione italiana di Sin Tetas no hay Paraiso in onda prossimamente su Canale 5: la notizia è uscita durante questa intervista esclusiva realizzata qualche giorno fa all’amministratore delegato di Grundy Italia Roberto Sessa prima che lo stesso partisse per il MipCom di Cannes. In questa lunga chiacchierata, per addetti ai lavori e per appassionati di televisione, ci parla dei suoi inizi, di come vede la situazione della fiction attuale e delle novità di serie e talent show in arrivo. Buona lettura.
Sta per partire per il MipCom, il mercato internazionale dei programmi che si tiene ogni anno a Cannes. Che cosa si intravede all’orizzonte?
“Da quello che ho potuto vedere dai vari preview mi sembra sarà un mercato che rispecchierà la situazione attuale in cui ci troviamo. E’ la prima volta che mi capita di vedere alcune società, tra le più importanti con le quali noi lavoriamo e che ogni anno ci presentano nuovi format, che per quest’anno ci hanno tranquillamente detto di non venire a Cannes perchè non hanno niente da proporre. Paesi totalmente insabbiati che gli altri anni hanno trainato la creatività di tutta Europa e che oggi sono al palo: penso alla Spagna per esempio, alll’Inghilterra, ai Paesi Scandinavi e anche agli Stati Uniti. Ho la sensazione che non sarà quindi un mercato di grandi novità, bensì di assestamento. Senz’altro Fremantle sarà quella con il più importante listino ma anche noi avremo meno titoli da presentare”.
Un momento quindi di crisi internazionale che si ripercuote anche sui prodotti televisivi. Ne usciremo?
“Vedo dei segnali positivi. Il rientro dall’estate è stato duro come ci si aspettava ma ho la sensazione che qualcuno si attendesse anche di peggio; si diceva che molte aziende avrebbero chiuso e molti prodotti sarebbero peggiorati nella realizzazione. Per fortuna siamo ancora qui e gli indici che danno per il 2010 periodi più rosei del previsto fanno ben sperare. La linea diciamo, è rimasta piatta ma non è scesa ai livelli di prima delle ferie estive. Rimango quindi fiducioso per il prossimo anno e gli anni a venire”.
Spieghiamo ai nostri lettori chi è Roberto Sessa e come è arrivato alla guida della Grundy Italia…
“Mi sono formato negli Stati Uniti, lavorando presso due piccoli distributori indipendenti negli anni 80. Sono tornato in Italia nell’87 e sono andato a lavorare con Sandro Parenzo nella Videa. Sono rimasto con lui per un paio d’anni e alla fine degli anni ‘80 ho costituito con Marco Bassetti e Stefania Craxi due società di produzione di fiction, una di queste la Aran. Abbiamo sviluppato questa azienda per circa 8 anni e poi abbiamo deciso di dividere i percorsi che si sono in qualche modo riavvicinati, successivamente per tipologia e per metodo. Siamo nati come produttori indipendenti e poi siamo stati facenti parti di multinazionali. Nel mio caso, ho incontrato il gruppo Pearson che a quell’epoca stava già in Italia (e come Aran avevamo iniziato con loro Un posto al sole) che successivamente ha acquisito la mia attività. Era il 1998 e da lì sono entrato nell’orbita della multinazionale europea, diventata poi Fremantle in seguito alla fusione con il gruppo tedesco RTL-Bertelsmann. Da allora sono amministratore delegato di questo gruppo che è in Italia da più di 15 anni. Con loro ci occupiamo di svariati generi, dalla fiction di alto profilo al formato di talent show, dalla sitcom al game show, dalla soap opera alla istant-comedy”.
Sandra Mondaini lascia il mondo dello spettacolo e la tv, il film per la tv Crociera Vianello che andrà in onda sabato prossimo su Canale 5 sarà l’ultimo che vedrà sugli schermi l’attrice comica. Ad anticiparlo era stata la stessa Mondaini in un’intervista a Tv Sorrisi e Canzoni e l’ha confermato nella conferenza stampa di presentazione di Crociera Vianello (qui le foto), presenti anche le “massime autorità” di Mediaset, Fedele Confalonieri e Pier Silvio Berlusconi.
Si “spezza” così anche la coppia più longeva della televisione italiana, il duo che la Mondaini compone da più di 40 anni con il marito, Raimondo Vianello. L’attrice ha anche rivelato la ragione del suo ritiro, una ragione che è legata alle sue sempre più precarie condizioni di salute che non le consentono di stare in piedi con facilità e la costringono sulla sedia a rotelle ormai da tre anni.
Dopo l’esperienza del cancro, un’esperienza che ha segnato la sua vita e l’ha spinta insieme al marito a prestare la sua immagine alle campagne di raccolta fondi dell’Airc, la Mondaini è affetta da Vasculite, una malattia che lei stessa definisce “misteriosa” e che le procura dolori lancinanti.
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Sandra Mondaini e Raimondo Vianello tornano sul piccolo schermo con Crociera Vianello il prossimo 13 dicembre ed ereditano lo “slot televisivo” lasciato libero da C’è posta per te due sabati prima. Crociera Vianello, annunciato già da tempo, è una commedia originale e (si spera) divertente scritta da Giambattista Avellino e Alberto Consarino, diretta da Maurizio Simonetti e prodotta da Grundy Italia per Canale 5. Equivoci e gag saranno gli ingredienti principali del film-tv, che ripropone le atmosfere di Casa Vianello ma ha stavolta come filo conduttore un mistero.
Durante un viaggio in mare in occasione del loro 46mo anniversario di matrimonio, i protagonisti si ritrovano infatti coinvolti, loro malgrado, nella vita di Angela (Tosca D’Aquino) e del figlioletto Pietro: la donna è alla ricerca del padre del bambino, concepito dodici anni prima durante una crociera, e Raimondo si calerà nei panni dell’investigatore privato per cercare di individuarlo, fra tre “indiziati”. Ad un certo punto sulla scena apparirà l’ombra di un quarto uomo. Per giunta anche Raimondo e sua moglie, esattamente dodici anni prima, avevano viaggiato su quella nave…
Visto che nella storia Sandra e Raimondo festeggiano il loro anniversario con una lussuosa crociera nel Mediterraneo, gran parte delle riprese sono state realizzate a bordo della nave MSC Orchestra mentre, grazie a Film Commission Torino Piemonte, il capoluogo sabaudo si è trasformato diventando di volta in volta una delle splendide capitali che si affacciano sul Mare Nostrum. Le location suggerite da Film Commission e scelte dal regista Simonetti sono state scelte per rappresentare Barcellona, Istanbul, Palma de Majorca, Atene e Palermo.
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Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, due giganti del mondo dello spettacolo, due personaggi dotati di una lievità e di una carica umana enorme, proprio ieri sera protagonisti dell’esordio stagionale della nuova edizione di “Paperissima, errori in TV”. Una coppia nella vita e nello spettacolo che ci diverte da decenni, con la capacità di varcare spesso e volentieri la linea di confine tra una sceneggiatura scritta e la reale vita vissuta tra le mura domestiche lontano dalle macchine da presa.
Esempi di ironia ed intelligenza applicati sul teleschermo dove hanno scritto pagine davvero memorabili della televisione italiana. Show mitici come il primo “Tante scuse” del 1974 che raccoglieva davanti ai televisori in regime di monopolio più di 23 milioni di telespettatori. Per questo spettacolo scritto dallo stesso Vianello con Terzoli e Vaime si era pensato di mostrare al pubblico anche il dietro le quinte della realizzazione di un programma televisivo, con le discussioni con l’assistente di studio ed il regista, che era Romolo Siena, una colonna del varietà televisivo. Poi l’anno successivo “Di nuovo tante scuse” con una media di oltre 26 milioni di telespettatori. Programmi che dimostrano davvero come si possa fare televisione ironica senza volgarità o pesantezze. Ne è un esempio lampante la sigla di coda di questo programma che Vi proponiamo dopo il salto.
Ed è davvero tutta in queste due parole la comicità cosi longeva della coppia più affiatata del varietà italiano: ironia ed intelligenza. Poi l’amore verso l’humor nero che Vianello spalma in tutta la sua comicità, ecco di seguito un esempio tratto dal varietà del 1981 “Stasera niente di nuovo” che è anche l’ultimo spettacolo televisivo della coppia in Rai prima di passare a Canale5. Si tratta di un suicidio d’amore, ma come vedremo non per tutti…
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Visti i recenti accadimenti politici, poteva Max Giusti lasciarsi sfuggire l’occasione di riproporre al pubblico la parodia dell’ormai ex Ministro Clemente Mastella? No, ovviamente, ma a quanto pare questa volta non si limiterà alla sola imitazione, seppure “elaborata” (come nel video che vi proponiamo dopo il salto). Stando a quanto riferisce l’Ansa, Giusti ha preparato una vera e propria sit-com che proporrà oggi a Quelli che il calcio: “Casa Mastella“.
Ad affiancare Giusti-Mastella ci sarà la brava Lucia Ocone nei panni della moglie, Sandra Lonardo, se vogliamo “l’elemento scatenante” della recente crisi di governo. Nelle scene, dicono, si ispireranno alla garbata ironia della più famosa sit-com Casa Vianello e saranno alle prese con una forzata vita casalinga e con gli immancabili screzi.
Nell’annunciare il “restyling” del personaggio-Mastella, Giusti si è detto solidale con la Iena Alessandro Sortino dopo la presunta censura del servizio su Elio Mastella.
Il clima politico è ancora rovente e il cosiddetto “caso-Mastella” non è di certo passato in secondo piano, quindi riproporre l’ex Ministro in questo momento potrebbe rivelarsi una mossa azzardata. Tra l’altro, per Giusti critiche e querele minacciate non sono certo una novità, ma in passato ha sempre mantenuto una “linea” di coerenza, scusandosi se lo riteneva il caso o continuando per la propria strada se in buona fede. Vedremo se sarà in grado di far ridere senza incappare in qualche “incidente di percorso”.
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La notizia è di quelle clamorose. La sitcom italiana forse più famosa di tutte, il capostipite di un genere che si è evoluto in innumerevoli tentativi di imitazione è stata cancellata. Da Mediaset rettificano affermando che si tratta “solo” del rinvio di un anno sulla programmazione prevista. Chi dice il vero? Quel che è certo è che, nonostante fosse stata annunciata nella presentazione dei palinsesti del Biscione come un caposaldo di Rete 4, Casa Vianello quest’anno non ci sarà.
L’allarme ieri è stato lanciato dal produttore della Grundy Italia, Roberto Sessa, che da undici anni produce la sitcom dopo che la stessa prima è stata prodotta internamente da Mediaset con la supervisione della lady di ferro Fatma Ruffini. La replica del direttore dei programmi, sitcom e format di RTI non si è fatta attendere e la Ruffini si è affrettata a smentire la cancellazione della serie, ribadendo che non esiste alcuna volontà di eliminare un brand così forte e riconosciuto dal pubblico e anzi, proprio in questi giorni si sta adoperando affinchè venga rinnovato il contratto che lega in esclusiva la celeberrima coppia al gruppo di Cologno Monzese. Le nuove puntate della sitcom, dunque, sarebbero solo rinviate di un anno.
Questa almeno la versione ufficiale. Ma ci si chiede, come mai dopo appena un mese in cui in pompa magna nella presentazione Mediaset Night veniva regolarmente messa in palinsesto l’undicesima edizione di Casa Vianello, oggi si decida di posticipare la produzione di un anno. Si parla di problemi di budget, ma onestamente sembra improbabile che i costi di realizzazione siano così alti da non poter essere sostenuti in periodo di garanzia da un colosso come Mediaset.
La motivazione più plausibile credo si possa attribuire agli ascolti non di certo più esaltanti come un tempo: la serie andava in onda inizialmente nella fascia preserale di Buona Domenica nella pausa tra la prima e la seconda parte contro l’allora fortissimo 90° Minuto; fu spostata successivamente nella fascia del daytime del sabato alle 13,30 prima di Amici e per anni rimase lì.
Da alcuni anni andava in onda su Rete 4 e l’anno scorso, per testarne le potenzialità, è stata addirittura mandata in prime time con esiti quasi disastrosi.
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