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Tutti gli articoli con tag carlo rossella

Mimun al TG5, Rossella va a dirigere Medusa Film

pubblicato da Michele Biondi

TG5Una notizia di cui si era parlato da tempo. I boatos si susseguivano da settimane e sempre più insistenti si facevano le voci di un avvicendamento alla poltrona del TG5 a favore dell’ex direttore del TG1. Ora c’è l’ufficialità.

Stasera il telegiornale di Canale 5 nei titoli di testa ha dato la notizia: Mediaset acquisisce il 100% della major cinematografica del gruppo, Medusa Film di proprietà della controllante Fininvest, e a presiederla arriverà Carlo Rossella.
Amministratore Delegato resterà Giampaolo Letta quale segno di continuità della precedente gestione che ha portato Medusa a diventare leader tra i produttori italiani insieme alla 01, gestita da RaiCinema.

In sostituzione di Rossella, al TG5 un gradito ritorno: quel Clemente J. Mimun che fondò insieme ad Enrico Mentana la testata giornalistica nel lontano 1992, ne fu vicedirettore e che fino allo scorso anno ha diretto con successo il diretto concorrente TG1, dopo aver diretto il TG2 e nell’ultimo periodo le Testate Parlamentari della Rai.

Una sostituzione che era nell’aria, nonostante la smentita ufficiale di Pier Silvio Berlusconi durante la presentazione dei palinsesti autunnali di mercoledì scorso, visti i risultati non certo esaltanti della gestione Rossella che però ha pagato in parte anche il basso traino della fascia preserale, iniziato con il flop Formula Segreta e proseguito poi con il Fattore C di Bonolis.
Grazie al ritorno di Gerry Scotti e di Chi Vuol Essere Milionario, il TG5 ha saputo risalire la china ma non è mai riuscito a prevalere sul TG1, tranne martedì scorso in occasione della messa in onda delle repliche de L’Eredità in contrapposizione al nuovo 1 Contro 100.

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Guarnieri - Branchetti per Mimun?

pubblicato da Debora Marighetti

Guarnieri - BranchettiLeggo su Dagospia una notizia - o meglio, un’ipotesi che potrebbe non avere fondamento - sui possibili nuovi acquisti del Tg5 firmato Clemente Mimun.
Oramai l’indiscrezione di qualche giorno fa sul cambio di direzione del tg di Canale5 è diventata realtà e Clemente Mimun subentrerà senza dubbio a Carlo Rossella. Pare (la data non è confermata) che il 29 maggio prossimo sia il giorno più accreditato per la presentazione del nuovo Direttore.

Ho letto in giro - non ricordo dove, perdonatemi - che i vice di Mimun dovrebbero essere Enrico Rondoni e Piero Vigorelli, ma questi nomi non bastano e, come da copione, si è già aperto il toto-conduttori. Dagospia, come dicevamo, ha riportato il suo “sentito dire”: l’edizione serale dovrebbe avere i volti della confermata Cristina Parodi e di

Elena Guarnieri (da Spazio Aperto), Simona Brachetti (da SkyTg24, molto amica di Mentana) e, come quarto conduttore si sparla dello stesso Clemente (oppure il tipino fino Billà

Ovviamente si parla di Elena Guarnieri di Studio Aperto (e non Spazio), la prima nell’immagine in alto, e di Simona Branchetti con una “r” in più (seconda immagine), di SkyTg24, entrambe esperte e professionali a mio parere.
Che ne pensate? A me non sembrerebbero affatto dei cattivi acquisti, ma la cosa più importantante per il Tg5 non credo sia chi dà le notizie, ma quali notizie vengono date. Insomma, speriamo che la nuova direzione porti un sensibile cambiamento qualitativo.

L'indiscrezione: Mimun al TG5

pubblicato da Gabriele Capasso

Clemente Mimun, prossimo possibile direttore del TG5 Da Wittgenstein, il blog di Luca Sofri, viene dato eco ad una notizia pubblicata su Digital Sat Magazine piuttosto rilevante. Prende forma una clamorosa sostituzione al vertice del TG5, il tg di punta delle reti Mediaset. Si tratterebbe del ritorno di Clemente Mimun dopo i 4 anni di vice-direzione proprio al TG5 fra il ‘91 e il ‘94 sulla poltrona attualmente occupata da Carlo Rossella.

Dopo gli 8 anni al TG2 e i 4 alla guida del TG1 Mimun si confermerebbe una sorta di totem fra i direttori di Telegiornali, questo nonostante (o forse proprio per) le critiche di faziosità, dirigismo e una certa tendenza ad “ammorbidire” il taglio delle notizie quando risultano scomode ai potenti (specialmente quelli di centrodestra). Esemplare il caso del violento litigio al parlamento europeo fra l’allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e l’eurodeputato Martin Schulz nel 2003, quando di fatto il TG1 censurò la violenta reazione del politico italiano, così come è esemplare il caso del “montaggio” fra l’intervento, sempre di Berlusconi, all’assemblea generale dell’Onu e gli applausi scroscianti in realtà destinati a Kofi Annan.

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Eminenz magnanimo con Mediaset e Littizzetto

pubblicato da Gabriele Capasso

Il Cardinale Camillo RuiniL’ex presidente delle CEI, il Cardinale Camillo Ruini, non smette di far parlare di sè nemmeno ora che è in “pensione” ed è stato sostituito da quell’Angelo Bagnasco che con un inizio a spron battuto non sembra farà rimpiangere il buon vecchio Eminenz.

Ieri ha fatto visita al centro di produzione Mediaset di Roma per concedere la sua prestigiosa benedizione pasquale su invito del direttore del TG5 Carlo Rossella e non sono mancate le sue esternazioni e la sua inconsueta benedizione alle tv commerciali:

Sono abbastanza fidelizzato al Tg5 della sera e penso che anche la televisione commerciale, che deve essere (come è) altamente professionale, può tenere conto delle parole dell’apostolo Paolo: l’impegno a valorizzare ciò che di buono e positivo c’è nell’uomo. Senza per questo rinunciare all’ascolto e anche ai margini di profitto, ma pensando che quelli non siano gli unici criteri

Insomma, Ruini si deve essere decisamente ammorbidito se non vede incompatibilità fra i palinsesti della tv commerciale e “l’impegno a volarizzare ciò che di buono e positivo c’è nell’uomo“, nessun accenno ai reality e alla volgarità della tv, anzi ci tiene a dire che “le invenzioni tecniche e scientifiche, se accompagnate da una adeguata crescita spirituale e morale, possono concorrere al reciproco aiuto e alla sana utilizzazione del tempo libero.

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La vittoria del Tg5

pubblicato da Gabriele Capasso

Giusto qualche giorno fa Filippo, un nostro lettore, si lamentava a ragione della progressiva deriva del TG5 di Carlo Rossella. La mutazione è sotto gli occhi di tutti: i contenuti dell’ex-creatura di Enrico Mentana stanno lentamente virando verso una progressiva studioapertizzazione (mi consentirete l’arduo neologismo).

Con preoccupante frequenza compaiono servizi che trattano le classiche (non)notizie di gossip, le storie di animali smarriti, maltrattati e similari che costituiscono l’ossatura classica di Studio Aperto nel suo discutibile ruolo di “tg dei giovani“.
Proprio Filippo, nella sua email, era preoccupato che il Tg5 stesse perdendo le sue caratteristiche proverbiali sacrificando l’autorevolezza acquisita sull’altare dell’audience.

Beh, ora rischiamo di doverci preoccupare sul serio. Domenica scorsa il Tg5 delle 20 ha battuto l’asfittico Tg1 di Gianni Riotta.
Il distacco è stato minimo (6.6 mln contro 6.4 e uno 0.7% in termini di share) e nell’edizione delle 13 il Tg1 continua a dominare incontrastato, ma questo successo simbolico rischia di spingere ulteriormente in una direzione che ci piace poco il Tg5 di Rossella, fra le altre cose stando ad alcune voci prossimo a perdere il posto in favore di Clemente Mimun, il profeta dell’infotainment all’italiana.

Andando ad analizzare con attenzione i dati si intravedono una serie di eventi coincidenti che hanno concorso al raggiungimento del risultato. Domenica è stata una giornata “super” per tutta Canale 5, con i record di Paperissima Sprint e di Amici, ma soprattutto con la vittoria del traino Chi vuol essere milionario contro la Domenica In di Baudo.
I responsabili di Canale 5 avevano fiutato l’occasione ghiotta per mettere a segno il sorpasso e in via sperimentale hanno strategicamente rimosso il break pubblicitario classico fra la fine del Milionario e l’inizio del Tg.

Insomma, complessivamente si tratta di circostanze difficilmente ripetibili, ma che non scalfiscono il dato di fatto che battere il Tg1 non è un’impresa impossibile. La pia speranza è che al Tg5 non leghino le ragioni del successo all’abbozzo di virata della linea editoriale, risparmiandoci in futuro i “collegamenti in diretta” dallo stanzino di fianco, i servizi costruiti sulle imitazioni dei programmi della Gialappa’s e i “collegamenti telefonici” da ogni parte d’Italia per brevi telegrammi di 15 secondi sulle condizioni meteorologiche nel paese.

[Grazie a Simone per la segnalazione]

Carlo Rossella da Daria... in edizione straordinaria

pubblicato da Lord Lucas

carlo rossellaE pensare che proprio ieri voleva smentire la sua nomea di giornalista disimpegnato. Ma a quanto pare Carlo Rossella ha scelto proprio il momento sbagliato. Quello di apparire in un’intervista glamour alle Invasioni Barbariche mentre da qualche altra parte si consumava il dramma di scottante attualità.
Ma, in fondo, direte voi, il programma della Bignardi va in onda da Milano mentre la redazione del Tg5 è a Roma e non ci sarebbe stato il tempo di un forfait dell’ultimo minuto per urgenze professionali.
Tant’è, di fronte a un avvenimento così importante e meritevole di un’edizione straordinaria, il direttore non poteva dare direttive alla sua redazione perchè fuori servizio.
Improponibile, di conseguenza, la priorità nell’allestire uno speciale di seconda serata, da anteporre a una puntata registrata e decisamente fuori luogo (viste le goliardate a go go) di Matrix.
Questioni logistiche a parte, Carlo Rossella poteva rifarsi con una citazione della notizia, con un adempimento alla propria missione giornalistica, con un monito alla conduttrice a deviare la conversazione verso temi più edificanti e consoni alla serata.
E invece, dopo averlo provocato ricordandogli quello che dicono di lui, dipingendolo come l’autore di Capri e della posta del cuore su Chi, la mitica Daria ha approfittato della pseudo-confidenzialità di fine intervista per il colpo di grazia…

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C'è posta per... vip!

pubblicato da Lord Lucas

victoria cabello graziaOrmai, la linea di confine tra un reality e un talk show è la posta del cuore vip.
Sempre più volti televisivi, infatti, più o meno famosi e credibili nel loro ruolo di entertainer e/o opinion maker, sono pronti a dispensare consigli e all’occorrenza anche frecciate nelle pagine dei settimanali più in voga.
A quanto pare, stiamo assistendo a una tendenza di ritorno, che vede in atto una vera e propria guerra senza esclusione di colpi nello zuccheroso mondo della confidenza ‘a domanda a rispondo’.
C’è Grazia, ad esempio, che ha arruolato da ottobre Victoria Cabello, una delle ultime adepte del genere, affidandole il colloquio sentimentale con le lettrici, perchè “la posta del cuore sta rinnovando la sua formula, a partire da chi la fa” spiega Silvia Grilli, soddisfatta del suo nuovo acquisto: “Non dà mai risposte consolatorie”.
In compenso, Alfonso Signorini ha contrattaccato mettendosi, da novembre, nelle mani di Carlo Rossella, direttore del Tg5 e di recente ispiratore di un fotoromanzo vecchio stampo come Capri.

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