Va bene, in confronto alle star americane, facciamo ridere i polli. Abbiamo visto quanto i vari protagonisti delle serie tv a stelle e strisce riescano a percepire di cachet per ciascuna puntata. In Italia le cose vanno un tantino più al ribasso, ma comunque ci si difende niente male. Tv Sorrisi e Canzoni ha stilato una classifica, grazie alle rivelazioni di agenti, produttori e responsabili, dei più pagati della nostra televisione. Al primo posto assoluto figura il signor Luca Zingaretti, volto del Commissario Montalbano, una delle fiction di punta della Rai. A ruota Raoul Bova, Sabrina Ferilli, Lino Banfi e Claudio Amendola. Rivela Carlo Degli Esposti, produttore de “Il Commissario Montalbano”:
“Zingaretti prende tra i 200 e 300 mila euro a film. Un compenso quasi inferiore ad altri se si considera quanto renda Montalbano: a livello pubblicitario tra messe in onda e repliche la Rai ha guadagnato 150 milioni di euro. E poi ci sono anche attori italiani che costano più di lui”.
Interviene l’agente Giancarlo De Simone:
“In generale nel fissare i cachet degli attori vige la regola di mercato: quanto più mi fai incassare in termini di ascolti e pubblicità tanto più ti pago. Discorso diverso per la lunga serialità: un attore medio è pagato sui 50 o 60 mila euro a puntata”.
Prendendo spunto da un articolo del mensile Prima Comunicazione in cui Giancarlo Scheri, parla a ruota libera del mercato della fiction e del futuro della stessa, andiamo ad elencare quelle che saranno le serie e i prodotti di tv-movie che si vedranno nella prossima stagione su Canale 5.
Update: contrariamente a quanto scritto in precedenza, Amiche Mie 2 non si farà. La serie prodotta da Mediavivere è stata tagliata all’ultimo minuto per motivi di budget quando si era già pronti per le riprese che sarebbero cominciate a luglio. Non si sa ancora se verrà realizzata più avanti o il progetto sia definitivamente cassato. Anche Anna e i Cinque seconda edizione è stato rimandato al 2010.
“Per il nostro palinsesto la fiction resta un genere strategico, e vogliamo continuare a produrre le stesse ore di sempre, e anche di più, per portarla anche sui nuovi canali a pagamento. Ma sarà possibile solo riducendo del 30% il costo orario delle produzioni. I valori attuali di mercato non sono più sostenibili, specialmente in questa fase di generale depressione economica. Dovremo risparmiare su tutti i fattori produttivi, sia sul girato e le troupe, sia sugli attori, gli sceneggiatori e i registi”.
Così Scheri, da due anni al timone della fiction Mediaset, guarda al mercato spagnolo dove con costi minori e l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, il prodotto fiction risulta di ottima qualità ed è vendibile all’estero:
“Si può lavorare sui costi senza compromettere la qualità intervenendo sul processo produttivo. Ci sono modalità per cui è possibile passare da quattro a sei minuti di girato quotidiano. Velocizzando le riprese si riducono le giornate di lavorazione. L’altro elemento chiave per abbassare i costi è l’alta definizione, con la quale in America ci girano i film; useremo la telecamera digitale Hd che ha una qualità pari alla pellicola e fa risparmiare perchè si riesce ad avere maggior controllo dei ciak nelle riprese ed accelerare i processi di post-produzione. Questo è il modello che usano i produttori spagnoli e i loro prodotti non sono inferiori ai nostri standard”.
Oggi la fiction italiana ha formati che vanno dai 20 ai 100 minuti, ma Mediaset sta pensando a formati da 60 e 70 minuti ad episodio così come già avviene in Spagna e Germania. E’ un formato più conveniente per la rete commerciale poichè, con la prima serata che inizia non prima delle 21:15 e gli spot inseriti, è sufficiente un episodio da 70 minuti per coprire la fascia di prime time e portare a casa il risultato, senza necessariamente sconfinare nella seconda serata. Ma vediamo, uno per uno, i progetti che Mediaset (e Canale 5) proporrà ai propri telespettatori nella prossima stagione televisiva:

Pierfrancesco Favino sarà Giuseppe Di Vittorio, acceso sindacalista, vicino a Gramsci e Togliatti, che fino a consumarsi la vita fu impegnato per la difesa degli ideali propri, della Costituzione italiana e della democrazia. La fiction, una produzione Rai-Fiction-Palomar-Endemol, prodotta da Carlo Degli Esposti, andrà in onda su RaiUno in due puntate domenica 15 e lunedì 16 marzo con il titolo “Pane e Libertà”: la regia è affidata ad Alberto Negrin. Nel cast Raffaella Rea, Danilo Nigrelli, Massimo Wertmuller, Giuseppe Zeno, Frank Crudele, Francesco Salvi. Da annotare che la colonna sonora è stata curata dal Premio Oscar Ennio Morricone.
La sceneggiatura, firmata da Pietro Calderoni, Gualtiero Rosella e Alberto Negrin, si scioglie narrando la lotta per i diritti, che è storia d’Italia, mescolata alla vita privata di Di Vittorio, i rapporti con la famiglia, la moglie, i figli e poi Anita, la donna che lo accompagnerà fino alla morte. La fiction sarà caratterizzata da scene piuttosto grandiose per la media nazionale: grandi e rumorosi scontri nei campi, quelli per difendere la camera del lavoro contro lo stato fascista, così come i duelli vecchia maniera tra il barone Rubino e lo stesso Di Vittorio. Insomma storia, azione e un minimi di pathos emotivo: gli ingredienti sembrano esserci tutti, nella speranza che le esigenze drammaturgiche non combinino pasticci come già accaduto per “Puccini”.
In questo senso, tuttavia, le parole di Baldina Di Vittorio, la figlia di Giuseppe, rilasciate dopo una proiezione in anteprima, lasciano ottimamente sperare:
“Favino è straordinario. Perfino nei gesti, nelle mani, nel modo di muoversi ricorda molto bene l’intensità di mio padre. Il film è stato fatto molto bene, è forte e commovente, sicuramente colpirà le nuove generazioni, che non sanno nulla di quel periodo e della storia del movimento operaio. Ero terrorizzata quando mi hanno detto che volevano fare un film su mio padre, perché sapevo benissimo che la sua vita era piena di cose difficilmente riproducibili in una fiction. E poi pensavo di vedere qualcosa di retorico, mentre il regista Negrin, gli sceneggiatori, Favino e tutti quanti sono riusciti a ottenere un ottimo risultato”.
Riportiamo di seguito, tratte dal magazine MyMovies, le dichiarazioni del cast, degli autori e di Morricone in occasione della conferenza stampa di presentazione.
Il suo successo in Italia ha fatto epoca, le avventure del Commissario Montalbano, celebre personaggio nato dalla penna dello scrittore siciliano Andrea Camilleri, ottiene ottimi risultati anche in Inghilterra. La fiction di RaiUno viene messa in onda dalla BBC sul suo canale satellitare, BBC 4, e sta sorprendendo tutti. Nei due giorni in cui sono state proposte i primi due episodi BBC 4 ha visto raddoppiare il suo indice di gradimento.
In assenza di dati auditel per i canali satellitari, questo il sistema inglese, l’unico riferimento è proprio l’indice sparito dalle classificazioni dell’auditel italiano (ndr ahinoi). Insomma, Inspector Montalbano, piace anche ai sudditi della Regina e finisce per essere promotore di una rinnovata attenzione europea ai programmi prodotti dalla nostra televisione.
Il Commissario Montalbano è infatti la prima fiction Rai acquistata dalla BBC dopo oltre 30 anni, l’ultima in ordine di tempo era stata la storica Piovra, curiosamente un altro prodotto di genere poliziesco che aveva connessioni con la Sicilia, seppur in quel caso non con il crimine comune, ma con la piaga della Mafia, uno dei fenomeni italiani tristemente più noti all’estero.
Continua a leggere: Il Commissario Montalbano è un successo anche sulla BBC
A quasi tre anni dalle riprese, Emilio Solfrizzi vede finalmente scongelato il suo pregevole lavoro. Già al Telefilm Festival 2007, su richiesta del sottoscritto che gli chiedeva che fine avesse fatto l‘Avvocato Guerrieri, manifestava un certo stupore per il ritardo nella messa in onda, augurandosi di non dover aspettare Ferragosto. E invece Canale 5 gli ha riservato una collocazione natalizia, con due prime serate per i film tv tratti dagli omonimi romanzi di Gianrico Carofiglio.
Questa sera andrà in onda Testimone inconsapevole, mentre l’appuntamento con Ad occhi chiusi è per mercoledì 2 gennaio. Al fianco di Solfrizzi, come interprete femminile, c’è Chiara Muti nei panni di Margherita, mentre Flavio Bucci è tra i protagonisti di Ad occhi chiusi. Alberto Sironi è il regista di entrambi i film tv.
Il protagonista è Guido Guerrieri, l’avvocato barese capace di affascinare due milioni di lettori. E da stasera a interpretarlo sarà proprio Solfrizzi, reduce dalla fiction Sei forte maestro e dalla sitcom Love Bugs. L’attore racconta le emozioni provate nell’interpretare questo personaggio - e la sua forte affezione al ruolo - su La Repubblica di Bari, la città che gli ha dato i natali (sia anagrafici che artistici):
Continua a leggere: Emilio Solfrizzi è l'Avvocato Guerrieri su Canale 5
Vi possiamo fornire una notizia che, ne siamo certi, farà felici molti fan: Luca Zingaretti tornerà a vestire i panni del Commissario Salvo Montalbano, personaggio uscito dalla penna di Andrea Camilleri, ancora una volta. Una parentesi che sembrava chiusa, non per volontà dell’attore come spesso è stato ipotizzato.
Il Commissario Montalbano, la fiction di grande successo di Raiuno, avrà altri 4 episodi: 4 film per la tv tratti da altrettanti romanzi ancora non sfruttati nella trasposizione sul piccolo schermo dei libri di Camilleri.
Carlo Degli Esposti, produttore della serie, ha annunciato che il primo ciak avverrà non prima della prossima primavera, i 4 film saranno quindi pronti con ogni probabilità per la stagione autunnale della Rai nel 2008.
Dopo i 14 episodi già andati in onda fra il ‘99 e il 2006 Zingaretti dovrà interpretare il personaggio che l’ha reso celebre con una sfumatura nuova, quella del rapporto con le donne.
Per la prima volta Montalbano perderà la testa per una ragazza e apparirà più fragile abbandonando il suo proverbiale distacco e la freddezza che lo contraddistingue.
Degli Esposti è convinto che il pubblico gradirà il “Montalbano innamorato“, non ci resta che attendere l’anno prossimo per verificare.