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Tutti gli articoli con tag carlo bixio

Le Sorelle Fontana sbancano l'Auditel. Luca e Matilde Bernabei a TvBlog: "Dedichiamo questo grande successo a Carlo Bixio che ha scoperto Alessandra Mastronardi"

pubblicato da Michele Biondi

Atelie Fontana
La seconda parte della fiction Atelier Fontana-Le sorelle della moda prodotta da Lux Vide, dopo il successo di domenica sera, ha letteralmente sbancato l’Auditel nella seconda parte raggiungendo ben 9 milioni di telespettatori il 30% di share. Un risultato straordinario che ormai pochissime fiction ottengono, che abbiamo voluto commentare con i due produttori Luca e Matilde Bernabei. Un ottimo risultato di pubblico del film che è stato dedicato a Carlo Bixio, prematuramente scomparso domenica. In questa breve intervista, i produttori di Lux Vide sottolineano quanto questo prodotto curato nei minimi particolari sia stato visto da un vasto pubblico giovane, maschile e femminile, e rivelano di stare pensando ad una fiction sulla famiglia Ferragamo.

Complimenti per questo straordinario successo. Si aspettava un riscontro di pubblico di queste proporzioni che credo non si ricordi da parecchi anni nonostante la frammentazione del digitale e la crescita del satellitare?

“Se possiamo essere onesti no. Speravamo di raccogliere i risultati della prima puntata ma non pensavamo di arrivare a questi numeri. E’ stata una sorpresa assoluta per noi ma credo che la cosa più bella sia stata quella che ci ha mandato un maestro abruzzese…”

Cosa vi ha detto?

“Ci ha mandato un messaggio in cui ci diceva che ‘Questa è l’Italia che ci piace‘. Questa cosa va al di là di qualsiasi soddisfazione per noi che facciamo questo lavoro: riuscire a intrattenere la gente lasciando però un messaggio profondo nel cuore. Un messaggo che può essere riassunto così: ‘Ce la puoi fare, con la fatica e il sudore della fronte, se ti impegni ce la fai’. Questa è l’italia rimasta nel nostro cuore e che è ben presente dentro di noi”.

A maggior ragione, il fatto che nella televisione di oggi funzionino questo tipo di persone come per esempio Micol Fontana, rappresentative di un’epoca che pare lontana ma che lontana non è, direi che fa ben sperare no?

“Assolutamente sì. Siamo stati molto attenti a tutto con il regista Riccardo Milani che è come un tessitore del suo lavoro, quasi un artigiano. Pensi che fino a venerdì notte abbiamo lavorato sul film che sarebbe andato in onda domenica. Un anno e mezzo di lavoro su questo progetto a partire dalla bellissima sceneggiatura di Lucia Zei fino ad arrivare a ciò che il regista ha fatto sul set con gli attori (Alessandra Mastronardi, Anna Valle, Federica De Cola) e con il contorno di Bonaiuto, Cavina e Degli Esposti. Grandissima qualità anche grazie alle musiche di Andrea Guerra, ai due mesi di correzioni colore per dare una luminosità e brillantezza al prodotto rendendolo più moderno e meno patinato. Tutto questo per dire che al pubblico si dà la qualità, la apprezza come un tempo”.

Atelier Fontana - Fotogallery dal set
Atelier Fontana - Le sorelle della modaAtelier Fontana - Le sorelle della modaAtelier Fontana - Le sorelle della modaAtelier Fontana - Le sorelle della moda

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E' morto Carlo Bixio, produttore dei Cesaroni e Un medico in Famiglia

pubblicato da Michele Biondi

Carlo BixioE’ venuto a mancare ieri a Milano a causa di un malore all’età di 69 anni il produttore Carlo Bixio della società Publispei, artefice dei più popolari successi degli ultimi anni. Ha realizzato infatti tra gli altri “Un medico in famiglia“, “I Cesaroni“, “Tutti pazzi per amore” e la fiction “Sissi“. E stato anche per parecchi anni produttore del Festival di Sanremo insieme a Gianni Ravera.

    Aggiornamento n.2: Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente Mediaset ha ricordato così Carlo Bixio:
    “In tanti anni di lavoro comune, ho capito che Carlo Bixio sapeva parlare al cuore della gente. Tutta Mediaset si stringe alla famiglia nel ricordo di un grande produttore e di un’amabile persona che ha firmato successi indimenticabili della televisione italiana”.
    Aggiornamento n.1: a Forum, anche Rita Dalla Chiesa ha ricordato Carlo Bixio:

    “Vorrei che tutti insieme ricordassimo con molto affetto una persona che ieri è venuta a mancare e che, oltre a essere una persona a cui io volevo tantissimo bene insieme alla moglie, vi ha fatto sorridere per tanti anni. Era il produttore dei Cesaroni, di Tutti pazzi per amore, di tante trasmissioni di successo. Un uomo giovane, innamoratissimo della sua famiglia, di sua moglie, di tutte le persone che lavoravano per lui. Una persona abituata a volare alto. Volevo solo dirgli ‘ciao Carlo’”.

Bixio, figlio d’arte era nato proprio a Milano il 18 dicembre 1941; suo padre Cesare Andrea è stato l’inventore della canzone italiana e nel 1930 autore della musica del primo film sonoro “La canzone dell’amore” e producendo la celebre Parlami d’amore Mariù. Nel 1961 Carlo Andrea Bixio si è avvicinato alla musica creando l’etichetta Edizioni Musicali Bixio producendo, come lui stesso disse a TvBlog nell’intervista esclusiva che realizzammo il 30 giugno 2008, alcuni successi discografici che ottennero premi e riconoscimenti:

“Ho fatto in tempo da editore e discografico, a ricevere dischi d’oro per: Djamballa (il dio serpente), Profondo rosso dei Goblin, Gamma di Enrico Simonetti, Metti una sera a cena di Morricone, che ottenne oltre al Disco d’Oro, il Premio di Qualità, Kalimba de Luna (Tony Esposito), Mi scappa la pipì papà (Pippo Franco), Gomma Gomma (Luca e Manuela), Giù la testa (Ennio Morricone), Mamma (Pavarotti), La notte vola (Lorella Cuccarini), Bolero (Francis Lai) e perfino un successo dance: I can stand it“.

Carlo Bixio ha dedicato la sua vita allo spettacolo. Prima con la discografia, poi con l’intrattenimento producendo varie edizioni del Festival di Sanremo e del Disco per l’Estate. Negli ultimi anni inoltre, grazie alla sua società Publispei si è dedicato soprattutto alla fiction ed è stato produttore di alcune delle serie più popolari e di successo della televisione italiana. Ha importato dalla Spagna “Un medico in famiglia” facendolo diventare un cult in Italia (e tra alcune settimane riprenderà su Rai 1); ha realizzato per Canale 5 la fiction “I Cesaroni“, altro cult della televisione commerciale arrivato alla quarta stagione e in scrittura la quinta e ultimamente ha ideato “Tutti pazzi per amore” unendo il musical alla serie popolare italiana. In più ha realizzato parecchie miniserie, ultima della quale è stato il grande successo “Sissi“.

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Tutti pazzi per amore 2 diventa Tutti pazzi per la musica? Da marzo 2010 su RaiUno (e poi al cinema)

pubblicato da Lord Lucas

tutti pazzi per amore

Tutti pazzi per amore tornerà in grande spolvero nel 2010. La fiction di successo dello scorso anno giungerà alla seconda serie, orfana di Stefania Rocca, sostituita - come già detto - da Antonia Liskova, e con la new-entry Alessio Boni (che compenserà “la dipartita” di Neri Marcorè).

Stando alle anticipazioni di Tv Oggi il titolo del marchio potrebbe cambiare in Tutti pazzi per la musica, visto che la componente musical è diventata il punto di forza del prodotto, a colpi di canzoni e coreografie. Le prossime performance prevedono Pietro Taricone alle prese, in rigoroso playback, con Adesso tu di Ramazzotti, mentre Alessio Boni, più dotato vocalmente, canterà davvero Sabato Pomeriggio di Baglioni. Carlotta Natoli interpreterà sempre con la sua voce Montagne Verdi di Marcella Bella.

Passando al ballo, le redattrici di Tu Donna saranno scatenate in Superman di Bosé, in un pezzo Bollywood dal titolo Shava-Shava e in versione discoteca nella celebre Lady Marmalade.

Sono talmente tutti pazzi per Tutti pazzi per amore, che Rai Cinema ha proposto al produttore Carlo Bixio della Publispei di trasformare la serie in un film per le sale, in stile Mamma Mia!. Insomma un progetto recitato, cantato e ballato, che si spingerà ancora oltre sul piano della sperimentazione del linguaggio per non risultare un banale “musicarello”. Come riportato dal Corriere della Sera, sarebbe la prima esportazione italiana di un prodotto concepito per la tv, a cui si aggiunge un’altra novità di grido: l’esportazione del format in Spagna. Così ha commentato il produttore questo cambio della guardia:

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Un Medico in famiglia 6: l'ultima puntata questa sera. Eleonora Cadeddu (Annuccia) ospite da Morandi (video)

pubblicato da Lord Lucas

medico in famiglia 6 La madre di tutte le puntate di Un medico in famiglia 6, questa sera, è assolutamente da non perdere su RaiUno. Quello che si preannuncia come un finale-evento, coronamento di una stagione ricca di colpi di scena e di episodi tutti “all’altezza” del marchio, vede dall’altra parte il Grande Fratello difendersi con Belen Rodriguez e due nuovi ingressi.

Il successo stratosferico di questa stagione della fiction Publispei, già tradizionale appuntamento per milioni di italiani, induce il produttore a un ripensamento sulla sua effettiva conclusione. Succede per tutte le serie di Un medico in famiglia: sembra che si tratti dell’ultima e invece si è sempre indotti a continuare. Questa volta, che la mobilitazione del cast storico e di new-entry vincenti ha generato una miscela potentissima, sarebbe davvero un peccato per RaiUno mettere la parola fine. Fanno, così, ben sperare le dichiarazioni di Carlo Bixio:

“I dati sono interessanti, ma a noi e a Rai Fiction quel che fa più piacere è che tutta la famiglia, bambini, ragazzi e adulti siano tornati ad appassionarsi alle nostre storie. Eppure ero deciso a chiudere qui, resto convinto che finire in bellezza, come sta capitando, sia la cosa migliore, ma sono tante le richieste ad andare avanti, dalla Rai, dal pubblico e anche dagli attori stessi”.

Un Medico in Famiglia 6
Un Medico in Famiglia 6Un Medico in Famiglia 6Un Medico in Famiglia 6Un Medico in Famiglia 6

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Giancarlo Scheri e le nuove fiction di Canale 5 per la prossima stagione: Doc West, Il Ritmo della Vita, Ex, Nel Bianco, Fratelli Benvenuti, Tutti per Bruno. Amiche mie 2 cancellato

pubblicato da Michele Biondi

Doc WestPrendendo spunto da un articolo del mensile Prima Comunicazione in cui Giancarlo Scheri, parla a ruota libera del mercato della fiction e del futuro della stessa, andiamo ad elencare quelle che saranno le serie e i prodotti di tv-movie che si vedranno nella prossima stagione su Canale 5.

Update: contrariamente a quanto scritto in precedenza, Amiche Mie 2 non si farà. La serie prodotta da Mediavivere è stata tagliata all’ultimo minuto per motivi di budget quando si era già pronti per le riprese che sarebbero cominciate a luglio. Non si sa ancora se verrà realizzata più avanti o il progetto sia definitivamente cassato. Anche Anna e i Cinque seconda edizione è stato rimandato al 2010.

“Per il nostro palinsesto la fiction resta un genere strategico, e vogliamo continuare a produrre le stesse ore di sempre, e anche di più, per portarla anche sui nuovi canali a pagamento. Ma sarà possibile solo riducendo del 30% il costo orario delle produzioni. I valori attuali di mercato non sono più sostenibili, specialmente in questa fase di generale depressione economica. Dovremo risparmiare su tutti i fattori produttivi, sia sul girato e le troupe, sia sugli attori, gli sceneggiatori e i registi”.

Così Scheri, da due anni al timone della fiction Mediaset, guarda al mercato spagnolo dove con costi minori e l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, il prodotto fiction risulta di ottima qualità ed è vendibile all’estero:

“Si può lavorare sui costi senza compromettere la qualità intervenendo sul processo produttivo. Ci sono modalità per cui è possibile passare da quattro a sei minuti di girato quotidiano. Velocizzando le riprese si riducono le giornate di lavorazione. L’altro elemento chiave per abbassare i costi è l’alta definizione, con la quale in America ci girano i film; useremo la telecamera digitale Hd che ha una qualità pari alla pellicola e fa risparmiare perchè si riesce ad avere maggior controllo dei ciak nelle riprese ed accelerare i processi di post-produzione. Questo è il modello che usano i produttori spagnoli e i loro prodotti non sono inferiori ai nostri standard”.

Oggi la fiction italiana ha formati che vanno dai 20 ai 100 minuti, ma Mediaset sta pensando a formati da 60 e 70 minuti ad episodio così come già avviene in Spagna e Germania. E’ un formato più conveniente per la rete commerciale poichè, con la prima serata che inizia non prima delle 21:15 e gli spot inseriti, è sufficiente un episodio da 70 minuti per coprire la fascia di prime time e portare a casa il risultato, senza necessariamente sconfinare nella seconda serata. Ma vediamo, uno per uno, i progetti che Mediaset (e Canale 5) proporrà ai propri telespettatori nella prossima stagione televisiva:

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I Cesaroni 3, Marco ed Eva sono cresciuti. E tra di loro si insinua Il Diavolo veste Prada

pubblicato da Lord Lucas

cesaroni branciamore mastronardi I Cesaroni are coming back! Mentre alla domenica sera impazza il fratello-rivale Tutti pazzi per Amore su RaiUno, il pubblico è altrettanto in fermento per il ritorno della fiction sbanca-ascolti di Canale 5, la cui terza serie partirà venerdì 6 febbraio (chi fosse interessato agli spoiler li trova qui). Tanti i vip chiamati a interpretare se stessi, tra cui il presidente della Lazio Claudio Lotito, “i nobili” Patrizia e Giada De Blanck, il Principe Giovanelli, Ascanio Pacelli e la moglie Katia, i Cugini di Campagna che si esibiranno con Marco in una nuova versione di Anima Mia, Claudio Cecchetto e Linus, che lo aiuteranno a sfondare nel mondo della musica.

Molte anche le partecipazioni straordinarie di attori che entrano in scena interpretando personaggi inediti: tra questi Eleonora Giorgi, cattivissima direttrice della rivista che darà del filo da torcere ad Eva in stile Il Diavolo Veste Prada. Porterà bene il boom di ascolti rilevato ieri sera al primo passaggio in chiaro del film, pure inflazionato tra grande schermo e tv satellitare?

Nel frattempo è già sicura la realizzazione della quarta serie, che sarà con buone probabilità l’ultima per Alessandra Mastronardi, convinta che il personaggio di Eva non possa essere trascinato ulteriormente. Per l’attrice idolo dei ragazzi è tempo di sfide e nuovi stimoli professionali, specie da quando ha interpretato il ruolo di Roberta nella miniserie tv Romanzo Criminale. Stesso dicasi per Matteo Branciamore, che si è ritagliato altre due vetrine televisive nei film tv Piper e Vip, entrambi targati Vanzina. A rappresentare però croce e delizia per i due teen idol è l’invadente merchandising sui Cesaroni, che vede ormai i loro volti condannati nell’immaginario collettivo ai ruoli di Eva e Marco.

I Cesaroni 3 - foto
I Cesaroni 3 - fotoI Cesaroni 3 - fotoI Cesaroni 3 - foto

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Amarcord 2008 - Intervista a Carlo Bixio

pubblicato da Michele Biondi

Amarcord 2008. Carlo Bixio è il produttore che più di tutti sta riscuotendo i maggiori successi con le fiction a lunga serialità indifferentemente su Rai e Mediaset. Sta per partire su Canale 5 la terza attesissima stagione de I Cesaroni mentre sta proseguendo con successo su Raiuno la nuova Tutti pazzi per amore e in tutto questo non va dimenticato il seguito del Medico in Famiglia con tanti personaggi storici. Ecco perchè ho pensato di riproporre l’intervista a lui realizzata, personaggio che non si concede facilmente alla stampa, quindi una piccola chicca per tutti voi lettori.
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Carlo Bixio, presidente PublispeiNei giorni scorsi abbiamo intervistato Carlo Bixio, il produttore di serie di successo come I Cesaroni e Un Medico in Famiglia. L’intervista è stata l’occasione anche per ripercorrere la carriera di Bixio. Pubblichiamo oggi la prima parte, domani la seconda.

Per i nostri lettori che non conoscono Carlo Andrea Bixio, possiamo dare una piccola carta d’identità? Lei nasce come discografico, ricordiamo per esempio il successo di Pippo Franco “Mi scappa la pipì papà”. Cosa l’ha spinta ad entrare nel mondo della produzione di fiction e intrattenimento?

L’incapacità del mondo della discografia di prevedere il crollo delle vendite pur constatando che la tecnologia e i nuovi media sarebbero stati pericolosi alleati. Così, non si è investito in radio e TV, esponendosi ai ricatti ed agli attacchi di chi non ha avuto voglia di rispettare il lavoro degli autori, degli editori e dei discografici.
Ho fatto in tempo però, da editore e discografico, a ricevere dischi d’oro per: Djamballa (il dio serpente), Profondo rosso dei Goblin, Gamma di Enrico Simonetti, Metti una sera a cena di Morricone, che ottenne oltre al Disco d’Oro, il Premio di Qualità, Kalimba de Luna (Tony Esposito), Mi scappa la pipì papà (Pippo Franco), Gomma Gomma (Luca e Manuela), Giù la testa (Ennio Morricone), Mamma (Pavarotti), La notte vola (Lorella Cuccarini), Bolero (Francis Lai) e perfino un successo dance: I can stand it.

All’epoca il disco d’oro veniva riconosciuto a chi vendeva un milione di copie certificate; oggi ne bastano diecimila! Posso dire con orgoglio di aver portato la mia società al primo posto nelle hit parade di Italia, Francia e Stati Uniti per 107 settimane.
In quegli anni firmai tre importanti esclusive: con la Titanus, con l’Euro International Film e infine con la Rizzoli. Ed il gruppo ottenne così la leadership nel genere colonne sonore. Iniziammo così le fortunate collaborazioni con registi di fama internazionale.
Ma soprattutto ho fatto in tempo a godere del privilegio di avere un padre speciale, sia come uomo che come genio creativo. La canzone italiana è mia parente stretta. Infatti, Cesare Andrea Bixio, mio padre, è stato anche il “papà” della canzone italiana, componendo le più belle e famose melodie dagli anni ’20 fino agli anni ’50
.”

Che ricordi ha di Gianni Ravera, suo socio in Publispei e colui che la fondò nel 1974?

Un grande ed immenso rispetto per le sue innate doti di organizzatore e grande talent-scout. Ci capiva davvero. Gianni Ravera è in parte responsabile del mio graduale spostamento di ruolo.
Eppure, come è strana la vita. Gianni e Marco Ravera, suo figlio, colpiti entrambi prematuramente da una malattia devastante. Fino a pochi giorni prima di morire li ho visti lavorare per ciò che era loro più cara: la musica. Per me è stato come veder spegnere il primo atto della mia vita
.”

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Carlo Bixio (Publispei) a TVBlog: "Troppa pubblicità nelle serie: proviamo puntate da 70 minuti"

pubblicato da Michele Biondi

Carlo Bixio, presidente PublispeiConcludiamo la nostra intervista a Carlo Bixio, presidente della Publispei, la casa di produzione di tante fiction di successo tra le quali Un medico in Famiglia e I Cesaroni. Qui potete leggere la prima parte.

Secondo lei non sarebbe forse meglio trasmettere le serie sempre con un episodio per volta, in modo da non sprecare il prodotto in poco tempo (+ giornate a settimana) e fidelizzare di più lo spettatore magari con prodotti più vicini tra loro?

Bisognerebbe calibrare meglio la pubblicità. Non si possono inserire 19 minuti di pubblicità in una trasmissione di 50 minuti. Il pubblico gradisce oggi, ma non è detto che resista domani.
Probabilmente la fascia di prima serata è diventata troppo frammentata e se io lavorassi ad un palinsesto farei proprio il contrario, cercando fedeltà con prodotti di qualità dallo spirito commerciale. Un buon compromesso potrebbe verificarsi con puntate da 70 minuti
.”

Rispetto ad altre case di produzione, lei è uno dei pochi che lavora in egual proporzione per Rai e Mediaset. Quali sono le richieste differenti delle due aziende nel momento in cui le commissionano una nuova serie?

Sostanzialmente le richieste sono le stesse con una differenza: Mediaset (Canale 5) ha un pubblico più giovane e Rai 1 uno zoccolo duro composto da un pubblico più maturo. La novità è che Sky Italia tende ad appropriarsi di una parte del pubblico di Mediaset. A sua volta Canale 5 ricerca il pubblico di Rai 1 per non perdere ascolti.
In sostanza, per ora spetta a noi, produttori indipendenti, interpretare la tendenza del mercato
.”

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Carlo Bixio (Publispei) a TvBlog: "Gireremo diversi finali per I Cesaroni 3"

pubblicato da Michele Biondi

Carlo Bixio, presidente PublispeiNei giorni scorsi abbiamo intervistato Carlo Bixio, il produttore di serie di successo come I Cesaroni e Un Medico in Famiglia. L’intervista è stata l’occasione anche per ripercorrere la carriera di Bixio. Pubblichiamo oggi la prima parte, domani la seconda.

Per i nostri lettori che non conoscono Carlo Andrea Bixio, possiamo dare una piccola carta d’identità? Lei nasce come discografico, ricordiamo per esempio il successo di Pippo Franco “Mi scappa la pipì papà”. Cosa l’ha spinta ad entrare nel mondo della produzione di fiction e intrattenimento?

L’incapacità del mondo della discografia di prevedere il crollo delle vendite pur constatando che la tecnologia e i nuovi media sarebbero stati pericolosi alleati. Così, non si è investito in radio e TV, esponendosi ai ricatti ed agli attacchi di chi non ha avuto voglia di rispettare il lavoro degli autori, degli editori e dei discografici.
Ho fatto in tempo però, da editore e discografico, a ricevere dischi d’oro per: Djamballa (il dio serpente), Profondo rosso dei Goblin, Gamma di Enrico Simonetti, Metti una sera a cena di Morricone, che ottenne oltre al Disco d’Oro, il Premio di Qualità, Kalimba de Luna (Tony Esposito), Mi scappa la pipì papà (Pippo Franco), Gomma Gomma (Luca e Manuela), Giù la testa (Ennio Morricone), Mamma (Pavarotti), La notte vola (Lorella Cuccarini), Bolero (Francis Lai) e perfino un successo dance: I can stand it.

All’epoca il disco d’oro veniva riconosciuto a chi vendeva un milione di copie certificate; oggi ne bastano diecimila! Posso dire con orgoglio di aver portato la mia società al primo posto nelle hit parade di Italia, Francia e Stati Uniti per 107 settimane.
In quegli anni firmai tre importanti esclusive: con la Titanus, con l’Euro International Film e infine con la Rizzoli. Ed il gruppo ottenne così la leadership nel genere colonne sonore. Iniziammo così le fortunate collaborazioni con registi di fama internazionale.
Ma soprattutto ho fatto in tempo a godere del privilegio di avere un padre speciale, sia come uomo che come genio creativo. La canzone italiana è mia parente stretta. Infatti, Cesare Andrea Bixio, mio padre, è stato anche il “papà” della canzone italiana, componendo le più belle e famose melodie dagli anni ’20 fino agli anni ’50
.”

Che ricordi ha di Gianni Ravera, suo socio in Publispei e colui che la fondò nel 1974?

Un grande ed immenso rispetto per le sue innate doti di organizzatore e grande talent-scout. Ci capiva davvero. Gianni Ravera è in parte responsabile del mio graduale spostamento di ruolo.
Eppure, come è strana la vita. Gianni e Marco Ravera, suo figlio, colpiti entrambi prematuramente da una malattia devastante. Fino a pochi giorni prima di morire li ho visti lavorare per ciò che era loro più cara: la musica. Per me è stato come veder spegnere il primo atto della mia vita
.”

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Eva dei Cesaroni si dà alla moda: il suo capo Eleonora Giorgi

pubblicato da Lord Lucas

eleonora giorgi alessandra mastronardi cesaroni 3

In estate è tempo di rumors non solo per i reality. L’intera rete è infatti galvanizzata da spoiler sulla terza stagione dei Cesaroni, in arrivo su Canale 5 nel 2009. Alcuni sono più fondati, altri meno. Talvolta sembra che gli stessi addetti ai lavori vogliano mischiare le carte, divulgando ai media anticipazioni parziali o destinate a essere smentite. Da domani sarà il nostro Share a fare il punto sulla situazione, con un’interessantissima intervista esclusiva - in due puntate - a Carlo Bixio, presidente a capo della Publispei che produce la fiction.

Ci sembra interessante, a tal proposito, segnalarvi una news ufficializzata da una new entry nel cast dei Cesaroni 3, in un’intervista rilasciata a Il Messaggero. Stiamo parlando di Eleonora Giorgi, storica attrice della commedia all’italiana, oggi anche regista. Sarà proprio lei una delle nuove protagoniste della serie, rivestendo un ruolo cruciale per il futuro di Eva Cudicini (Alessandra Mastronardi):

“Succede che la giovane Eva inizia a lavorare nel campo della moda. E chi ti incontra? Una sorta di strega perfezionista, la responsabile del marchio, che sarei io. Una sorta di Miranda Priestley del Diavolo veste Prada. Ma alla fine saprò essere protettiva e molto generosa. Sono strafelice per questo ruolo perché lavorare nella serie dei Cesaroni, che adoro, ha anche il significato di un recupero della genuinità nazionalpopolare”.

Stando alle dichiarazioni rilasciate dalla Mastronardi circa un mese fa, la sua Eva non doveva frequentare una scuola di giornalismo a New York? Il mistero si infittisce: colpa dei giovani d’oggi che non trovano pace o degli sceneggiatori?