
Questa sera su RaiDue la nona puntata di X Factor. Momento decisivo per il format che proprio oggi conoscerà la prima vera curva “narrativa” e tematica della stagione: i ragazzi in gara, infatti, si esibiranno con due pezzi ciascuno, anziché uno soltanto. Alla fine della puntata ci sarà un’eliminazione, come sempre. Ancora una volta, dunque, un trionfo della musica e del talento, tanto o poco che sia: niente nani da circo e danzatrici del ventre ma una scaletta pulita e direzionata dal primo all’ultimo minuto di diretta. Prima di parlare dei superospiti di serata, andiamo a presentare i pezzi affidati ai cantanti dai rispettivi “coach”. Da segnalare che per la prima volta in due anni, Morgan ha deciso di affidare a un suo assistito (Noemi) un proprio pezzo storico (”Altrove”):
Gruppi Vocali:
The Bastard Sons of Dioniso: Contessa (Decibel) - Ticket to Ride (The Beatles)
Farias: Africa (Toto) - Samarcanda (Roberto Vecchioni)
Over 24:
Matteo: Arthur’s Theme (Cristopher Cross) – Il Cielo (Renato Zero)
Enrico: Tutti i miei sbagli (Subsonica) – Shout (Tears for Fears)
Noemi: Knock on Wood (Eddie Floyd) – Altrove (Morgan)
Under 24:
Daniele: Come foglie (Malika Ayane) – Honesty (Billy Joel)
Juri: Beautiful (Christina Aguilera) in una sua versione italiana - Goodbye Stranger (Supertramp)
Ad aprire la puntata saranno i Gemelli Diversi che canteranno Vivi per miracolo, il brano presentato quest’anno al Festival di Sanremo e incluso nella raccolta “Senza fine 98-09 The Greatest Hits”. La musica internazionale sarà rappresentata da Anastacia e la sua band: l’artista americana presenterà il suo nuovo singolo, Absolutely Positively, tratto dall’album Heavy Rotation. La star sarà anche il quarto giurato d’eccezione durante una delle due manches previste. La sorpresa, invece, sarà data dalla presenza straordinaria di Fiorello: lo showman, che sta promuovendo il proprio spettacolo su Sky, sarà in collegamento video.

Giorgio Albertazzi torna a parlare di X Factor: l’ultima volta non fu molto accondiscendente nei confronti della trasmissione di RaiDue.
Adesso, dalle pagine di Donna Moderna in edicola quest’oggi, l’attore toscano elargisce un vero e proprio tributo a uno dei tre giudici della trasmissione, vale a dire Morgan, già sulla bocca di tutti per i suoi modi di fare volutamente provocatori e intelligentemente sopra le righe.
“Con lui, vestito da stralunato gentiluomo del Settecento, vorrei fare un programma televisivo di letture, una gara di poesia adattata ai nostri tempi. Questo è un invito ufficiale: chissà, magari ci sta. Morgan è la vera forza di X Factor: un personaggio teatrale, una maschera, un vero artista”.
E’ vero, ci ha preso Albertazzi. Morgan è il punto di forza di X Factor: il che è sia un grande vantaggio, per il prodotto, sia un peccaminoso difetto. Vale la pena ricordare, infatti, che a ciascun giudice sono affidati dei cantanti in gara, regolarmente votati dal pubblico, secondo una preferenza telefonica. Una personalità così forte, come quella di Morgan, è inevitabile che detti il gusto della massa, quanto e più dell’eventuale bravura tecnica del concorrente che rappresenta.
L’impressione, in effetti, è che agli autori del programma sia sfuggita, puntata dopo puntata, questa mina vagante chiamata Morgan e che, adesso, gli spettatori da casa tendano a premiare - o punire - scontatamente più lui che i ragazzi che si sfidano. L’idea, per inciso, è che Simona Ventura, tanto per fare un nome, potrebbe pescare dal cilindro anche il nuovo Prince, lo stesso la gente esprimerebbe il proprio giudizio in base a una connotazione umorale e ormonale, andando a preferire Morgan, se per caso in quella puntata fosse stato più simpatico o più spigliato, o più appuntito nell’argomentare. Prince o non Prince.

Dice che i lettori de IlSole24Ore hanno scelto X Factor, come loro programma preferito, anziché Sanremo. Allora mi sono messo lì a pensare, occhieggiando il Festival forse migliore degli ultimi trent’anni: c’è un comune denominatore tra le due trasmissioni, al di là della musica e del marchio Rai?
Prime cose che mi sono venute in mente: Sanremo tiene i quattrini e gli effetti speciali, X Factor, che certo povero non è, punta sui cantanti gggiovani che fanno presa sul pubblico. Sanremo si è acchiappato il conduttore con le palle più cubiche d’Italia, X Factor c’ha il meccanismo dei tre giudici incazzati che funziona anche più delle Conigliette di Playboy. E poi? Mi sono spremuto le meningi e ho capito che un paragone, sebbene difficile e strumentale, forse potrebbe azzardarsi. Se non altro perché, volendo proprio tirare la corda intorno al sacco, a mio parere sono soltanto due gli elementi di raccordo che stanno decretando il successo dell’uno e dell’altro e questi due elementi sono il talento delle nuove proposte e la sincerità della confezione televisiva.
X Factor è un programma “sincero”, in cui succede quello che deve succedere senza il filtro dello spettacolo pecoreccio, come, per esempio, avviene in Amici. X Factor non nutre velleità pedagogiche, non ha “maestri”, ha agenti discografici; non porta sul palco Platinette varie o De Filippi, nani da circo e mangiatori di fuoco; X Factor inizia con una canzone e finisce con una canzone. Al massimo si concede il lusso di un superospite alla settimana, lunedì ci sarà la Pausini, una che con Sanremo, guarda caso, ha molto da spartire; per il resto niente concessioni alle distrazioni, nessun ammiccamento alle esigenze di share. Almeno apparentemente ma è ciò che conta. Ci sono i ragazzi sul palco, che devono cantare, e tanto succede. I giovani cantano. Punto e basta. Uno dopo l’altro, divisi in due manches, introdotti dal rispettivo “allenatore” e fatti seguire da un breve dibattito, questo sì, ogni tanto farcito di appuntiti litigi. Non a caso, alla luce di tutto questo, X Factor, contrapposto ad Amici, perde inesorabilmente la gara dell’audience. E’ normale. Perfino il “daytime”, in X Factor, è sincero: dura una manciata di minuti durante i quali si vedono, ancora una volta, i ragazzi cantare, i ragazzi provare, i ragazzi suonare. Fine. Altro non c’è. L’originalità assoluta di X Factor sta lì, nella sincerità.

Si sta svolgendo la conferenza stampa di presentazione della 59° edizione del Festival della Canzone Italiana. Presenti, oltre al conduttore e direttore artistico Paolo Bonolis, anche Luca Laurenti, storica spalla del conduttore, Fabrizio Del Noce, direttore di Rai Uno, e Gianmarco Mazzi, direttore artistico e musicale (che ha raccontato i retroscena della “convocazione” di Mina) e il capo struttura Rai Giampiero Raveggi.
Paolo Bonolis: “Sarà una 59° edizione che sono convinto che piacerà. In particolare sottolineo il lavoro dello staff Rai, mai vista tanta empatia per realizzare un lavoro. Sarà un Festival che parlerà lingue diverse. Avremo sul palco Kevin Spacey giovedì sera. Ogni sera avrà una caratteristica differente nel percorso della gara. A livello di sceneggiatura ci sarà un minimo comun denominatore, quello di sottolineare l’eccellenza italiana in vari campi. Per il mio compenso mi farebbe piacere che, sulle tasse che verranno applicate, lo Stato facesse in modo che lo Stato Sociale potesse fare il proprio operato. Per quanto riguarda la “questione Benigni” credo che ci divertiremo molto. Sarà anche l’unico “fraseggio” imponente che probabilmente occuperà parecchio tempo. Le canzoni dei big verranno ascoltate fin da subito ma spezzare i tempi tra una canzone e l’altra sono necessari. Spero di stare nei tempi ma a me piace il ritmo e spero di gestirlo al meglio”.
Fabrizio Del Noce: “Le polemiche che sono montate negli ultimi giorni, da un lato mi hanno fatto piacere perché, le attenzioni anche critiche alla manifestazione fanno bene. Sulla retribuzione sono rimasto stupito dalle polemiche, pensando anche agli anni scorsi. Gli accordi presi con Bonolis e con il Comune sono stati presi mesi fa, prima di questa crisi sopraggiunta. Il Festival, lo ricordo, è un avvenimento nazional-popolare ma anche un business. Senza pensare al giro d’affari che c’è a Sanremo. Tutto questo non può non tenere conto negli emolumenti e poi non bisogna pensare a Bonolis come lavoro di una singola settimana. Ma non è così: la prima riunione fatta con Bonolis risale al giugno scorso e, da allora lui ha cominciato a lavorare sulla manifestazione. Nessuno parla ad esempio dei giocatori, che ricevono stipendi al netto delle tasse. Qui ci si accanisce su una situazione anziché sul quadro generale. Una situazione molto ‘italiana’ ma discutibile. La crisi è sopraggiunta ad ottobre e, al tempo abbiamo subito pensato a molti tagli, che non fanno piacere a nessuno ma andavano fatti. Il risparmio finale sarà di mezzo milione rispetto all’anno scorso: sicuramente considerevole rispetto ad un bilancio non faraonico. E dobbiamo anche pensare agli ascolti: quest’anno o otteniamo dei risultati oppure è crisi. Il diritto di trasmettere le immagini comprate e che riguardano Benigni è imprescindibile. Il Festival avrà comunque le connotazioni artistiche che abbiamo dato, con un giusto mix tra cantanti conosciuti e nuovi, con la grande innovazione del web, che ha ottenuto grande successo. La prima serata, quella di domani, sarà sicuramente di grande richiamo con Mina e Benigni e ci aspettiamo un grande festival”.
Il direttore ha anche ammesso gli enormi meriti di Bonolis in merito alle recenti fortune Rai: “Quando ho preso in mano Rai Uno non posso dimenticare che la ripresa degli ascolti è arrivata proprio con lui e con ‘Affari tuoi’. Anche se il rapporto di lavoro si è interrotto è rimasta sempre una grande amicizia e stima. Bonolis è il conduttore che mi dà, in questo momento, le più ampie garanzie per questa manifestazione in questo momento”.

L’America e’ anche questa, gente.
Mercoledi’ 12 novembre su ABC in prima serata e’ andato in onda un grande evento musicale: i CMA (Country Music Association Awards), edizione numero 42. Chi e’ stato negli Stati Uniti e ha noleggiato una macchina forse ha gia’ avuto la fortuna di sintonizzare una stazione di musica country. Ascoltando questo genere, nato proprio in questo paese, si arriva in qualche modo al “cuore” delle tradizioni americane, degli stati centrali, delle grandi campagne o dei grandi deserti. E un viaggio sulle quattro (o due) ruote non e’ un vero viaggio senza queste note fatte di violini, chitarre, banjo e grandi voci. I cantanti sono personaggi bizzarri: cappelloni da cowboy, baffoni, barba lunga, giacche di pelle, biondone con cofane vaporose. Un po’ tamarri, ma assolutamente affascinanti. Nelle parole delle loro canzoni c’e’ l’America delle grandi tradizioni: famiglia, casa, genitori, cane, fidanzata, high school, fede, Dio, matrimonio, i figli, l’onore e l’orgoglio di servire IL grande paese, anche in guerra. Durante la serata infatti la giovane vedova di un soldato americano caduto in Afghanistan ha annunciato, con il sorriso sulle labbra, che la musica l’ha aiutata a continuare la sua vita con le sue figlie, nonostante la perdita. Questo mentre sul ledwall alle sue spalle scorrevano le immagini della sua famiglia e tutto il pubblico si e’ alzato in piedi per applaudire. Niente lacrime, ma orgoglio. Un po’ patetico, forse. Ma di sicuro qualcosa di sconosciuto a me italiano-spettatore, almeno in tv.
La serata-evento dedicata agli artisti della musica country prevede l’assegnazione di diversi premi (miglior artista, miglior rivelazione, migliore canzone ecc.) da parte dei membri della Country Music Association. La prima edizione era un semplice evento a Nashville, nel 1967. La seconda edizione e’ andata in onda l’anno successivo su NBC qualche giorno dopo la sua registrazione e dal 1969 NBC ha sempre trasmesso ogni edizione dello show fino al 1975, quando poi e’ passato su CBS fino al 2005. Dal 2006 l’evento e’ ospitato da ABC. I CMA continuano ad andare in onda da Nashville, Tennessee ma l’edizione 2007 ad esempio e’ andata in onda dal Madison Square Garden di New York. Un grandissimo pubblico live di appassionati anima questa serata in cui sfilano sul palco gli artisti piu’ amati con le loro performance dal vivo (per davvero), tra cui gli Eagles. Il genere country e’ molto amato nel paese, tale da giustificare la messa in onda nazionale di un evento del genere e vi sono di sicuro una moltitudine di generi merceologici che hanno visto protagonisti molti inserzionisti pubblicitari durante la serata: si va dalla zuppa tradizionale Progresso, al “truck” del vero americano della Chrysler fino alle associazioni di beneficienza. Seduti tra il pubblico, tra gli altri, anche Nicole Kidman (fidanzata con il cantante country Keith Urban). Dopo il salto, il video che illustra una parte dello show (quello della vedova del soldato caduto) e che vede protagonista la bellissima conduttrice Carrie Underwood.
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Siamo giunti alla prima giornata di sfide della nuova stagione di Amici, l’ottava, il talent show più seguito in Italia ideato e condotto da Maria De Filippi. Come noto si sfidano la squadra della Luna contro quella del Sole: per la prima sono candidati Valerio Scanu e Leonardo Marki Monteiro; per il Sole invece ci saranno Gianluca Lanzillotta e Alessandra Amoroso.
Sole: Daniela Stradaioli, ballerina (caposquadra) - Carlo de Martino, ballerino classico - Gianluca Lanzillotta, ballerino - Domenico Primotici, ballerino - Alice Bellagamba, ballerina - Luca Napolitano, cantautore - Silvia Olari, cantante - Alessandra Amoroso, cantante - Jacopo di Stefano, cantante - Angelo Marotta, attore.
Luna: Francesco Di Nicola, cantante (caposquadra) - Serena Carrasai, ballerina danza classica - Adriano Bettinelli, ballerino - Leonardo Marki Monteiro, ballerino - Andreina Caracciolo, ballerina - Francesca Maiozzi, ballerina - Mario Nunziante, cantautore - Martina Stavolo, cantante - Pamela Scarponi, cantante - Valerio Scanu, cantante - Piero Campanale, attore.
Quale sarà la classifica della prima settimana dei ragazzi? Ospite della giornata, il cantautore Gigi D’Alessio che presenterà la nuova sigla di apertura di Amici che i ragazzi interpreteranno dalla prossima settimana.
Ore 14:11 Si parte con la sigla che ancora per questa domenica sarà Uno su Mille di Gianni Morandi. Tutti i ragazzi in un’inedita divisa blu, a parte i quattro sfidabili che come tradizione sono in rosso. Qualche stecca di troppo dimostra che alcuni cantanti hanno da lavorare un po’ per arrivare ad un livello accettabile. Entra Maria e annuncia la prima sfida e la prima polemica: messa in discussione del banco. Il banco di danza classica è per Mauro e Serena a rischio. Non tanto per i due ragazzi, quanto perchè l’insegnante di hip hop, Maura Paparo, vuole un banco anche per la sua materia.
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