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Il nuovo programma di Carlo Conti incentrato sul talento canoro di inesperte ugole dello spettacolo ha, come vi abbiamo indicato ieri, finalmente un titolo definitivo. Dal primo “The Voice” la trasmissione è diventata ora, con un po’ di confusione, “Lasciami cantare!” ed esordirà con la prima delle tre puntate venerdì 20 maggio (con finale giovedì 2 giugno).
Mentre a Rai1 si stanno chiudendo proprio in queste ore molte delle trattative riguardanti il cast di “Lasciami cantare!”, TvBlog.it vi svela in anteprima alcuni dei primi nomi di concorrenti e giuriati già ufficiali per questa prima edizione test. Nella squadra di concorrenti del programma di Carlo Conti ci sarà la ex velina Melissa Satta che, seguendo il motto “canta che ti passa“, cercherà di riprendersi dalle delusioni d’amore sbarcando in prima serata su Rai1. Nel cast, oltre all’ex di Christian Vieri, ci sarà anche il giovane attore classe 1991 Vittorio Emanuele Propizio, il Cupido di Manuale D’Amore 3 già nel cast delle prime due stagioni dei “Liceali” nel ruolo di Lucio Pregoni.
Cercheranno di conquistare la giuria ed il pubblico con il loro presunto talento canoro anche i doppiatori ed attori Massimo Ghini e Francesco Pannofino, lo straordinario regista Renè Ferretti della serie televisiva “Boris”. Dopo aver già messo alla prova il proprio talento nella danza in “Ballando con le Stelle 4” anche Licia Colò dal 20 maggio inizierà ad allenare la propria voce in diretta su Rai1. Oltre ai primi concorrenti ufficiali siamo anche in grado di confermarvi la firma di due grandi nomi dello spettacolo che, forse un po’ a sorpresa, hanno accettato il ruolo di giudice per “Lasciami Cantare!”.
Dopo il salto i nomi dei primi due giurati ufficiali:
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Qualche giorno fa parlavamo dell’incertezza riguardante il nome del conduttore a cui affidare la finale della 53° edizione di Castrocaro, appuntamento fisso nel palinsesto estivo di Rai1 da ormai parecchi anni. La rosa di nomi, tra i quali sembrava doveva esser pescato il nuovo conduttore o conduttrice, ha infiammato il nostro sondaggio con un acceso duello finale a colpi di preferenze tra Fabrizio Frizzi e Elisa Isoardi, fortemente sostenuta anche dal suo ampio fans club. Sfogliando le pagine dell’ultimo numero di “Diva e Donna” il mistero della scelta sembrava risolversi con le dichiarazioni di Veronica Maya che annunciava il suo impegno al comando dell’edizione 2010 del Festival.
Le dichiarazioni della conduttrice di “Verdetto Finale” devono esser state forse troppo affrettate visto che venerdi 16 luglio su Rai1 alla guida di Castrocaro possiamo invece confermarvi in anteprima la presenza del re de “I Soliti Ignoti” Fabrizio Frizzi. Un impegno di cui si era parlato proprio recentemente con il conduttore in occasione dell’intervista esclusiva a TvBlog:
“Il Festival delle Voci nuove di Castrocaro - così si chiamava allora - l’ho condotto nell’ ottobre del 1989, in un’edizione molto curata gestita da Michele Guardì… avevamo appena finito la 2a edizione di Europa Europa ed eravamo prossimi alla nascita dei “Fatti vostri”. Ricordo con tenerezza che la direzione d’orchestra era di mio fratello Fabio ed è stata quella l’unica occasione televisiva in cui abbiamo lavorato insieme. Per quest’ anno ho sentito parlare di una formula completamente rinnovata… certo, potrebbe essere interessante farlo ma ancora non c’ è nulla di ufficiale. “
Continua a leggere: Fabrizio Frizzi condurrà la finale di Castrocaro 2010 su Rai1
Nonostante la musica in Tv sia ormai dominio dei talent show, una manifestazione storica come il Festival di Castrocaro arriva alla sua 53° edizione riuscendo ad aggiudicarsi ancora la prima serata di Rai1. Il Festival, che è stato negli anni trampolino di lancio per nomi come Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Zucchero, Nek, quest’anno proclamerà un nuovo vincitore in diretta sulla Rai venerdì 16 luglio preceduto da due speciali in seconda serata.
E’ fissata per oggi la partenza di un tour da Cervia che selezionerà i finalisti che si presenteranno sul palco della finale a Castrocaro Terme. In Rai c’è il desiderio di rendere ancora più autorevole questa manifestazione, partendo dal nome del conduttore su cui c’è ancora incertezza e che si sta decidendo proprio in questi giorni. Negli anni l’evento musicale ha proposto alla conduzione importanti nomi del panorama televisivo (dopo il salto lo storico delle ultime edizioni) proponendo anche inedite coppie come Gigi Sabani e Simona Ventura (1994) e Paolo Bonolis e Paola Perego (1996).
Dopo il salto anche gli ascolti delle ultime edizioni:
Continua a leggere: Rai1 prepara la Finale del 53° Festival di Castrocaro

Il Festival di Sanremo di Antonella Clerici ha surclassato, in termini di ascolti, anche quello di Paolo Bonolis dello scorso anno, che già era stato da record. Detto francamente - e a titolo personale - tale overdose d’ascolti non me l’aspettavo. La competenza dell’attuale conduttrice in fatto di accadimenti mediatici corali così importanti mi risultava traballante: a testimonianza di ciò, insistentemente arrivavano i reiterati tentativi di affiancare all’ex della Prova del Cuoco nomi altisonanti e spalle carismatiche. L’impressione è che la fiducia mancasse a partire dalle alte sfere. Poi l’esordio, il boom e la conferma. Di ciò, sempre a parere del sottoscritto, Antonella Clerici detiene meriti poco consapevoli. La sua conduzione ha fatto fare un passo indietro al Festival di circa 20 anni, tecnicamente parlando, ma un balzo nel futuro, un futuro quasi distopico, per quanto riguarda l’utilizzo della donna all’interno del prodotto televisivo.
Forse è stato questo che ha garantito e sta garantendo al Festival un grandissimo riscontro di pubblico, soprattutto femminile. Stiamo assistendo ad un prodigioso carrozzone mediatico in cui la donna non è sfruttata secondo i dettami tipici: stai zitta, spogliati, facci felici e poi sparisci. Finalmente la Donna, impersonata da Antonella Clerici per forza di cose - ma anche dagli ospiti scelti: principesse, madri di famiglia, anziane signore, attrici famose più che altro per la loro mascolinità - viene fuori per quello che è, cioè una Donna, appunto, una madre, una persona, e non una fetta di carne adibita all’uso e consumo di meccanismi maschilisti. Un fine e non un mezzo. Perfino la presenza di Belen Rodriguez ha stupito, visto che, per una volta, la signora Corona ha fatto qualcosa, cioè cantare, e anche benino, oltre che mostrare il suo corpo da dea.
Tale successo, dunque, sembra arrivare da un luogo intimo dello spettatore o della spettatrice: tale successo è soprattutto una rivincita, uno schiaffo in faccia destinato a tutti quei politici vermiformi che in quest’ultimo anno hanno trattato le donne come puttane di potere, giullari di corte e schiave inanimate e ninfomani; è un successo che viene dalle viscere di tutti coloro i quali ritengono che no, non è normale che degli arroganti uomini di potere ultrasettantenni si ritrovino in conclavi erotici con minorenni aggraziate e escort costose mentre fuori il Paese va a rotoli. Ecco cos’è questo successo di Sanremo: certamente non un successo dovuto alla qualità dei contenuti, prossimi all’abisso, con canzoni talmente brutte da rasentare la parodia in tutti i luoghi e in tutti i laghi e un’ipocrisia così imperante che impone il rogo a un Morgan e la ribalta ad Antonio Cassano. La questione se, in televisione, sia meglio un drogato ricco di contenuti o un semianalfabeta ricco e basta dovrebbe far discutere le genti più della filastrocca dell’insostenibile Arisa.
Facciamo il punto su Sanremo: si parte il 16 febbraio su RaiUno. Questa sembra essere l’unica cosa certa, insieme alla conduttrice Antonella Clerici. I cantanti in gara, per il momento e per scaramanzia, non li diamo per confermati, visti gli ultimi accadimenti inquietanti. Gli ospiti, i superospiti, i giurati, gli scenografi, gli uscieri e gli entrieri: lasciamo perdere. Aspettiamo, manca poco. Possiamo resistere. Il punto è cercare di capire se tutto questo teatrino itinerante sia realmente frutto del caso o un furbesco grimaldello per sollevare un meccanismo che rischia di non innescarsi mai.
Urge nome altisonante. E’ notizia di oggi che quello di Bill Clinton sembra finalmente sbarcato nell’elenco dei sicuri. L’ex presidente degli Stati Uniti sarà sul palco dell’Ariston, probabilmente con il suo sax ad allietare la platea in frac del teatro sanremese. L’ormai celeberrima puntata di Domenica In con il direttore artistco Gianmarco Mazzi che ha confermato e smentito un po’ tutte le voci rincorse in questi ultimi giorni non ha contribuito a fare chiarezza più di tanto: “Trattativa avanzata”, aveva detto il dirigente. La realtà che traspare dai corridoi è che la presenza del folcloristico uomo politico è sicura e contribuirà certamente ad aumentare ancora di più questa attesa aurea che stanno ottimamente creando intorno alla kermesse canora più famosa. Non solo: Clinton è inviato speciale dell’Onu ad Haiti, con l’incarico di coordinare gli aiuti internazionali nel dopo terremoto. Di sicuro si parlerà anche di questo.
Ma facciamo ancora un po’ d’ordine.
Continua a leggere: Festival di Sanremo 2010: per Clinton è ormai fatta. Attesa per Jennifer Lopez
All’annuncio del cast di cantanti in gara al prossimo Festival di Sanremo, la presenza di Emanuele Filiberto di Savoia è sicuramente quella che ha fatto più discutere. Il pezzo “Italia amore mio” verrà infatti presentata dal principe con Luca Canonici e Pupo. Un inedito trio che ha fatto scatenare curiosità ma anche indignazione, per chi reputava fuori luogo la presenza di un non-cantante come il principe alla manifestazione canora più importante d’Italia.
Gli stessi Pupo e Emanuele Filiberto durante “I Raccomandati” , sono tornati sulla partecipazione al Festival spiegando ai telespettatori la nascita del progetto e le motivazioni di tale coinvolgimento. Una collaborazione che ora potrebbe però avere una svolta inaspettata. Ospite ieri de “L’Arena” di Massimo Giletti, Pupo, al secolo Enzo Ghinazzi, ha minacciato di non presentarsi sul palco:
«Se mi faranno cambiare il testo della canzone all’ultimo momento bene, altrimenti non parteciperò al Festival di Sanremo. Se succederà, saranno contenti tutti coloro che sbraitano dicendo che non vogliono Emanuele Filiberto a Sanremo e vorrà dire che la nostra canzone la canteremo a ‘I Raccomandati’. Chi vorrà ascoltarla, la ascolterà lì».
Una minaccia che effettivamente farà felici tutti coloro che gridavano allo scandalo per il principe Emanuele Filiberto a Sanremo ma che in realtà potrebbe essere solo una manovra pubblicitaria per lanciare il pezzo e la partecipazione dell’inedito trio alla rassegna canora ligure. Marino Bartoletti presente in studio ha detto :
“Mi taglierò i baffi se Pupo non sarà a Sanremo!”
Qualcosa ci dice che Bartoletti conserverà ancora i suoi preziosi baffi… Dopo il salto il testo della discordia, nella sua forma originale, di “Italia amore mio”:
Ne sono successe di ogni tipo, ultimamente, in merito al Festival di Sanremo: i nomi dei “badanti” di Antonella Clerici, i nomi dei cantanti in gara, il dialetto sì/dialetto no (ecco di cosa si dibatte in Italia, alla voce “uguaglianza”, mentre gli immigrati vengono sbattuti faccia a terra nei CPT prima di essere “respinti”: del dialetto a Sanremo…), il “no, grazie” di Ezio Greggio, per finire alla possibile esclusione di Povia. Quanto al cantante di Luca era gay, entro oggi sapremo il verdetto, visto che è attesa nelle prossime ore la lista definitiva dei cantanti in gara. Quello che si sa è che il furbo ragazzotto milanese si presenterà con un’altra canzone a rischio tormentone: un testo che fa riferimento alla tormentatissima vicenda di Eluana Englaro. Ecco cosa ha spiegato lui stesso in un’intervista a Il Tempo:
“Sarà un brano molto emozionante. Ma succede sempre quando vado a Sanremo. Per adesso, però, sono molto demoralizzato: ho presentato il brano ma finora non ho avuto alcun riscontro. Neppure con un messaggio sul cellulare. Invece so di colleghi che hanno già ricevuto qualche segnale. Ma si sa che a Sanremo è così. Si aspetta fino all’ultimo minuto. E’ un’attesa snervante. Non so perché c’è tanta paura attorno al mio brano”.
Vedremo se stavolta il testo populista di Povia verrà bocciato o meno. L’elenco nominativo dei big che, dal 16 al 20 febbraio 2010, entreranno al Teatro Ariston dalla porta principale non si farà attendere troppo. Intanto ecco l’elenco dei possibili: Arisa, Cristiano De André, Irene Grandi, Sugarfree, Francesco Baccini. Mango, Omar Pedrini, Finley, Paola Turci, Paolo Meneguzzi, Zero Assoluto, L’Aura, Fabio Concato, Mariella Nava, Daniele Silvestri, Umberto Tozzi, Annalisa Minetti, Morgan, Luca Barbarossa, Gerardina Trovato, Paola & Chiara, Malika Ayane, Luca Dirisio, Silvia Salemi, Manuela Villa, Mietta, Sonohra, Matia Bazar, Alessandra Amoroso, Davide Van de Sfroos, Karima, Peter Ciani, Toto Cutugno, Ivana Spagna, Albano, Simone Cristicchi, Enrico Ruggeri, Matia Bazar, Giusy Ferreri, Valerio Scanu, Matteo Becucci (vincitore della scorsa edizione di X Factor), Marco Mengoni (vincitore dell’ultima edizione di X Factor).
Martedì 8 dicembre alle ore 21:05 su RaiDue è prevista la messa in onda del nuovo spettacolo musicale “Due” voluto dal direttore di rete Massimo Liofredi, che vedrà protagonisti sul palcoscenico due autentici fuoriclasse della musica leggera italiana ed internazionale come Laura Pausini e Tiziano Ferro di fronte a 300 spettatori. Il programma, registrato nei giorni scorsi presso il teatro Camploy di Verona, vedrà i due artisti duettare ed interagire fra di loro senza l’ausilio di un vero conduttore, in una formula diversa dai soliti format televisivi.
“La scelta del teatro veronese si spiega” dice Gianmarco Mazzi, curatore del programma oltre che direttore artistico del prossimo Festival di Sanremo targato Antonella Clerici “per la sua speciale conformazione ad arena con il pubblico disposto come in anfiteatro, come in una arena, davanti al palco. Con il direttore di RaiDue avevamo parlato di questa idea già in estate, prima ancora che fosse nominato alla guida della rete. Discutevamo di uno show in cui i cantanti si gestissero da soli, sul palco senza che qualcuno dettasse a loro i tempi, un’idea che ci intrigava moltissimo. E’ la prima volta che il Camploy viene utilizzato per riprese su una rete nazionale” aggiunge Mazzi “è una grande occasione per la città di Verona e per un luogo che da sempre ha una vocazione alternativa, nel senso di teatro non tradizionale, innovativa.” Il programma scritto da Sergio Rubino e Paolo Biamonte, avrà la regia di Gaetano Morbioli, già autore di diversi videoclip e live di Tiziano e Laura.
Da chi ha assistito alla registrazione della trasmissione, si dice che duetti come quello del brano “Vivimi” siano stati davvero da pelle d’oca, annunciando così per l’8 dicembre su Raidue quanto mai imperdibile. Al duo Pausini-Ferro faranno poi seguito altre coppie che sempre dal palcoscenico veronese renderanno la loro musica protagonista di questa nuovo evento televisivo. Quali altre coppie musicali potrebbero catturare l’attenzione del telespettatore in questa nuova trasmissione televisiva?
Continua a leggere: Laura Pausini e Tiziano Ferro in Due l'8 dicembre su RaiDue
Anche Rita Dalla Chiesa, nel suo piccolo, s’arrabbia. Per carità: le dimensioni della sua creatura, Forum, hanno raggiunto metrature faraoniche, visto il riscontro spaziale trovato dalla storica trasmissione di Canale5 (e Rete4). La conduttrice, però, ha avuto da ridire - sulle pagine di Tv, Sorrisi e Canzoni - per il trattamento ricevuto:
“A volte facciamo share di 30-32% su Canale 5, siamo secondi solo al Grande Fratello. Il fatto che Forum vada in onda su due reti è una cosa unica; al massimo si ricordano trasmissioni spostate da una rete all’altra. Con Mediaset ho ottimi rapporti ma mi hanno amareggiata gli spot ‘Ci siamo’ del digitale terrestre, quelli con tanti personaggi. Forum non c’era, non sono stata chiamata. E forse avevamo più titoli di altri. Pazienza…”.
Questa scelta, effettivamente poco logica dell’azienda del Biscione, si sposa forse con una dinamica di valutazione dell’audience altamente selettiva: il pubblico medio di Forum non è un pubblico commercialmente rilevante? Si tratta di un pubblico che non compra? Che non spende? Sul quale non attecchiscono gli spot televisivi? Difficile da credere, se è vero com’è vero che a seguire il Tribunale catodico più famoso d’Italia sono soprattutto casalinghe e pensionati. Lo sfogo della Dalla Chiesa prosegue:
“Poco prima dell’estate si è parlato molto di una mia presenza con Forum all’interno della nuova ‘Domenica Cinque’ della D’Urso, e poi non ne ho saputo più niente. Strano e poi guardando in tv il programma della Clerici ‘Ti lascio una canzone’, con i bimbi cantanti, sono sobbalzata sulla sedia. Era identico al mio ‘Canzoni sotto l’albero’, di qualche anno fa. Onestamente, credevo che Mediaset facesse una causa, ma niente. Ho sempre taciuto per l’amicizia che mi lega ad Antonella”.
Che bello, signore e signori, comincia la bagarre da talent show. Il menu prevede la Regina incontrastata del trash, Maria De Filippi, sparare a zero contro la concorrenza, cioè X Factor, il talent show di RaiDue che ha osato lanciare cantanti in giro per l’etere resistendo alla tentazione della rissa a tutti i costi. Al centro del mirino della signora Costanzo c’è Morgan, guarda caso il motivo principale del successo (risibile, certo, se confrontato ai numeroni di Amici…) del programma concorrente. Evviva, evviva, non vedevamo l’ora. Dice Maria:
“Simona Ventura ha lasciato e ha fatto la scelta giusta, ci ha messo la faccia e alla fine si è presa solo insulti. Claudia Mori è una che se ne intende, andrà benissimo. Morgan invece no: non può stare in giuria chi ha i suoi dischi da promuovere”.
Ka-boom. Peccato solo che Morgan sia uno a cui interessi ben poco di questi tartagliamenti tra miliardari, altrimenti potremmo anche aspettarci una risposta pepata. Certi che non arriverà mai, non possiamo fare altro che proseguire nella lettura del monologo che Nostra Signora di Mediaset ha rilasciato a la Repubblica:
“Scialla è stato l’album più venduto con 250mila copie e al secondo posto c’è il cd della vincitrice Alessandra Amoroso. Il fatto che soltanto X Factor dia garanzie di qualità è tutto da dimostrare. Dopo Giusy Ferreri non ho visto grossi exploit”.
Il che è una fortuna, a ben pensarci.
Riflettere sul rischio di potersi sorbire a tutte l’ore un singolo a caso di Jury Magliolo fa immediatamente riconsiderare in positivo l’orticaria.
Benvenuti all’appuntamento attesissimo con la semifinale di XFactor. Cominciamo ricordando, prima di tutto, che i cantanti hanno inciso un brano di Carol King, “You’ve got a friend”, per raccogliere proventi da inviare alla Protezione Civile nell’ambito del terremoto in Abruzzo. Tale pezzo è stato anche eseguito durante il concerto che si è tenuto venerdi’ sera a Milano: la canzone sarà scaricabile da questa sera tramite iTunes (o attraverso il banner del sito ufficiale) e tutto il ricavato andrà a favore degli sfollati: in questo modo anche noi potremo fare qualcosa di buono, oltre ad ascoltare le canzoni e scannarci tra i commenti.
Ore 21: si comincia. Visto che siamo alla semifinale, è il caso di schierarsi. Se Jury arriva in finale, mi incateno davanti agli studi Rai. Non solo perché è totalmente senz’anima ma soprattutto perché canterà un pezzo di Cesare Cremonini, il che mi pare sufficiente per una quarantena perenne.
21.05: Facchinetti parla già da 5 minuti. Nessun cenno, per ora, alla catastrofe abruzzese. Il che ci può stare, per carità. Ma mi sarei aspettato qualcosa. Morgan, inquadrato, si è già attaccato alla terza lattina di Latte Più. Intanto Francesco chiama la prima standing ovatione della serata: è per i giudici…
21.07: canta Noemi, l’ultima eliminata dal concorso, non a caso l’unica davvero dotata di talento. Sul palco con il suo singolo, “Briciole”, che sta avendo un enorme successo in radio: infatti è a malapena ascoltabile. O sono io troppo severo?

21.10: giudizio personale sul pezzo, a parte, tutto sommato è il brano d’esordio, c’è da dire che Noemi è veramente in gamba. Ha cuore, ha passione, ha voce e, soprattutto, SA farsi capire quando parla. Il che per un pezzo in italiano che rappresenta il suo primo lavoro pubblico, non è poco: grazie al cielo, tra le firme di questo “Briciole” non c’è quella di Tiziano Ferro. E si sente: da solo è meglio di tutti i brani di Giusy Ferreri messi insieme.
21.13: dice la Ventura di Noemi: “Una grande soddisfazione. Siamo molto orgolgiosi di lei e se il buongiorno si vede dal mattino, questo è un successo di tutto il programma”. Benissimo: allora perché caspita l’hanno eliminata?
21.15: entra in studio Lucilla Agosti, la più bella Femmina mai creata da chi crea le Femmine e il sottoscritto si prende quindici giorni di silenzio stampa per rispetto. (intanto si parla del nuovo talent show “Academy”)
21-17: i cantanti di X Factor cantano la sigla iniziale di “Academy”: piccola promozione autoreferenziale tanto per gradire (e approfittare per ricordarsi che Jury NON sa cantare). Altra nota personale: dopo aver sentito Noemi, tutti gli altri sembrano brillanti interpreti di un karaoke al banchetto di matrimonio di uno zio ricco (ok, dai, Matteo fa eccezione)

21.20: standing ovation personale per l’uscita di scena di Lucilla Agosti. La gara ha inizio, ma a questo punto non ha più senso.
21.23: regolamento, televoto sempre aperto (significa che il codice non cambierà), chiacchiere di Facchinetti, elenco dei cantanti. Ci siamo proprio. Push the botton.
21.25: “Qualcosa di grande”. Jury che canta Cremonini: l’apoteosi dell’orrore, la sublimazione del peggio. L’apologia del male. Parlo per me, ovviamente, ma gli posso solo augurare che si spenga il microfono alla prima nota!

21.26: ottima imitazione di Jury (codice televoto: 01) dell’ex leader dei Luna Pop: a “Re per una notte” o a qualche sagra di imitazione paesana, sarebbe sicuramente sul podio. Siccome questo è un concorso canoro, mi auguro che finisca diversamente. Nota personale: quel gigantesco, immenso peluche rosso IO LO VOGLIO. (p.s. spiegate al ragazzo che l’ultimo cantante capace di cantare e contemporaneamente di correre senza perdere tonalità e intonazione si chiama Axl Rose. Grazie)
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Direttamente dagli Stati Uniti e per gli amici di TvBlog arrivano le minischede dei 13 concorrenti ufficiali di questa ottava edizione di American Idol, con una mini-spietata recensione su ciascuno di loro. Il cast e’ stato definito in realta’ circa 15 giorni fa con alcune modifiche rispetto al regolamento degli anni precedenti. Tanto per cominciare i concorrenti sono 13 e non 12: uno di loro infatti e’ stato ripescato dalla commissione dei 4 giurati capitanati dal severissimo (ma irresistibile) Simon Cowell.
Il meccanismo, lo ricordiamo, e’ semplicissimo e si svolge nelle 2 puntate da un’ora ciascuna, in onda ogni 7 giorni. Ogni settimana i 13 ragazzi scelgono un brano e si esibiscono (il brano cantato da loro e’ disponibile pochi minuti dopo su iTunes di Apple per l’acquisto, cosa che tra l’altro e’ iniziata anche in Italia con X-Factor). Il televoto (gratuito) resta aperto per un paio d’ore: gli spettatori devono votare il proprio preferito (niente voto “contro” quindi). Nella puntata successiva (24 ore dopo, praticamente) i risultati vengono rivelati e l’ultimo (o gli ultimi due, a seconda della puntata) vengono eliminati. La commissione da quest’anno ha a disposizione un altro strumento che e’ quello di poter salvare un concorrente eliminato dal pubblico, ma potra’ farlo per una volta soltanto durante l’intera stagione e solo a patto che i 4 giurati raggiungano l’accordo all’unanimita’. Nei 40 minuti netti si susseguono esibizioni, grandi ospiti (settimana scorsa Kayne West) e ex idol delle stagioni precedenti, come Carrie Underwood.
I giochi sono gia’ iniziati e ci sono gia’ state le prime vittime. Segnatevi questi nomi perche’ tra poco potremmo sentire parlare di loro anche in Italia.
Adam Lambert, 26 anni, Los Angeles. Sessualita’ incerta, capello alla moda, unghie pitturate e voce da rocker. Ottimo showman e capacita’ canore acrobatiche, sicuramente il ragazzo (amato da quasi tutta la commissione e dalle 15enni americane, sebbene probabilmente a lui freghi ben poco) fara’ strada. Alte probabilita’ di arrivare in finale.

Benvenuti al liveblogging della 9/a puntata di X Factor. Temi della serata: i Farias convinceranno o rimarranno sempre nel limbo? La forza penetrativa di Morgan e il recente faccia a faccia tra Simona Ventura e Daniele Magro: riuscirà il beniamino della Signora della Televisione a non finire anche questa volta in ballottaggio. E poi Fiorello, ovviamente, superospite in collegamento e la grande Anastacia. Due esibizioni per concorrente, due ore e mezzo di musica. Buon divertimento.
Ore 21.01: Si comincia. Da notare subito che Simona Ventura indossa la mascherina di pizzo che fu di Ambramarie. Ecco Morgan, sobrio come un tavernaio livornese. A Matteo sono cresciuti i capelli in una settimana. Lo studio è in delirio: si va ad incominciare.
21.04: Dopo il TvBlogAward, Facchinetti ringrazia anche per l’Oscar della Televisione ricevuto domenica scorsa. Mentre lo fa, un tuono raccapricciante rimbomba per lo studio. Ringraziamenti di rito ai giudici, alla produzione e ai cantanti. Mi sa tanto che siamo al momento dei Gemelli Diversi.

21.06: Proprio così. Sentiamoci la loro esibizione. La canzone sanremese dei Gemelli è veramente fin troppo sanremese: per il mio gusto qualcosa di assolutamente evitabile: la tipica canzone che dovrebbe spingere qualunque persona dotata di raziocinio a cambiare immediatamente canale alla radio. Per ogni bacio non dato, per ogni barbone affamato, morto in un prato, per chi non si piega, per chi dice no: il tutto in salsa rap. Era veramente neccessaria questa canzone?
21.12: Tempo tre secondi e Morgan è già protagonista della serata. Complimenti inconcepibili ai Gemelli Diversi e una provocazione: al giorno d’oggi la responsabilità cantautoriale che un tempo apparteneva ai cantanti cosiddetti “impegnati”, spetta ai rapper. Avrà ragione?

21.15: Dopo un breve cenno all’imminente presenza di Fiorello, si entra nel vivo della sfida. La domanda di tutti è sempre la medesima: riusciranno di nuovo i Farias a farla franca un’altra volta? Ho paura di sì, perché mi sa tanto che la Mara Maionchi ha indovinato i pezzi questa volta. Personalmente vedo molto male Matteo: non m’è sembrato particolarmente sicuro di sé durante la settimana. Ora breve videoclip delle suggestioni settimanali dei concorrenti innanzi all’imminente sfida.
21.19: Dopo averci già provato la settimana scorsa, Simona Ventura lancia un ANATEMA totale contro i Bastard, asserendo che senza ombra di dubbio la vittoria sarà loro. Conoscendoli, si staranno facendo venire l’orchite dietro le quinte a forza di grattarsi il grattabile. Andiamo coi codici per televotare.
21.21: Tocca ai Farias con “Africa”. Allegria. Seduti su delle COSE bianche non meglio identificati, noto con orrore che uno di loro assomiglia ogni settimana di più a LAURA PAUSINI. Non so cosa ne pensiate voi, ma io non mi spiego - NON MI SPIEGO - perché questi tizi procedano nella gara. Non hanno alcun senso: tra l’altro da quando ho saputo che hanno collaborato con Gigi D’Alessio, la disistima si è tramutata in odio, lo ammetto.
21.25: Simona e Morgan nominano Silvia Aprile e Mara Maionchi bestemmia in cecoslovacco facendo le corna. Tutto molto bello.
21.27: Le telecamere disgraziatamente inquadrano Gaudi. Il quale è serenamente vestito da CONTE DRACULA. Spiega che il costumista lo ha “aiutato a realizzare un sogno fatto qualche notte fa”. Il sogno di essere morto, evidentemente. Ok, tocca a Noemi, signore e signori. Avvolta da un domopak verdognolo, la Nostra si fa valere cantando Knock on Wood di Eddie Floyd. La pedana rotante è certamente meglio della scollatura di un paio di lunedì fa. Intorno a lei si muovono dei personaggi inquietanti che sarebbero piaciuti al fu Andrea. Prestazione buona, forse un passo indietro rispetto settimana scorsa, comunque una grande interprete. Sentiamo i giudici.