Strani giri, quelli televisivi: due controversi personaggi che in periodi diversi e per motivi diversi hanno bazzicato in tv, si incontrano per girare un film porno. Sembra la trama di una serie tv HBO pronta a fare il botto e a scatenare l’ennesimo caso, invece è la realtà. I due personaggi in questione sono la escort Nadia Macrì e l’ex tronista Fernando Vitale. Li ricordate?
La prima è salita agli onori della cronaca per una testimonianza nel Rubygate. Dopo aver raccontato per filo e per segno le sue avventure sessuali con Silvio Berlusconi e aver riempito le pagine di tutti i giornali, la Macrì è arrivata sul piccolo schermo, intervistata da Sandro Ruotolo per AnnoZero. Quella puntata del programma di Santoro è finita al centro delle polemiche non solo per le dichiarazioni un po’ troppo confuse della Macrì, messe in dubbio pure dalla madre e dall’ex marito della donna, ma anche per il numero telefonico del premier mostrato (parzialmente) in tv.
Vitale invece è stato un tronista di Uomini e donne di qualche edizione fa, arrivato nel programma dapprima come corteggiatore nonché scelta di Michela Lombardi, alla quale ha rifilato un no. I tentativi di rimanere nel mondo dello spettacolo non sono andati a buon fine - vedasi la partecipazione a Reality Game -, così il ragazzo ha tentato un’altra via per avere fama e soldi: quella del porno. Emblematico il titolo del film d’esordio: Da tronista a trombista.
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Aggiornamento: Emilio Fede smentisce la Minetti con una nota:
Ho letto una sintesi della memoria difensiva di Nicole Minetti assistita dall’avvocato Pesce. L’unico elemento mancante è che entrambe avrebbero bisogno dell’assistenza di uno psichiatra.
Emilio Fede e Lele Mora vengono scaricati dalla consigliera regionale della Lombardia Nicole Minetti. I tre sono indagati per induzione e favoreggiamento della prostituzione di trentadue ragazze e di Karima el Morhoug (anche detta Ruby Rubacuori).
Secondo la memoria difensiva di dodici pagine che è stata depositata dal legale della Minetti - che riguarda il secondo capo d’imputazione, il favoreggiamento della prostituzione di Ruby - sarebbero stati proprio Emilio Fede e Lele Mora a portare le ragazze ad Arcore, come scrive Repubblica.
Si attendono ora le reazioni da parte del giornalista e dell’agente dei vip, visto che tutta la memoria difensiva dell’avvocato Daria Pesce tenta di dimostrare l’inconsistenza dell’accusa di prostituzione minorile, sostenendo appunto che non sia stata la Minetti a portare Ruby nella residenza del premier.

Di La7 non si fa che parlar quasi e soltanto bene, anche in queste pagine, perché il terzo polo ha sempre il suo fascino, i volti radical-chic che la popolano anche e l’antiberlusconismo altrettanto. Peccato che alla lunga lo spauracchio del pensiero unico e del politicamente scorretto a prescindere stiano “inflazionando” la mission della rete, diventata sempre più prevedibile nei suoi contenuti.
Al di là dell’ottimo presidio informativo offerto dal canale, vedere Enrico Mentana che fa a gara di satira prima del tiggì con Geppi Cucciari - e quest’ultima dipendere dal bunga bunga e tutto ciò che ne deriva - sta trasformando una rete televisiva in un carrozzone ideologico altrettanto fortemente ’schierato’.
Stasera torna Exit, ottimo programma di informazione condotto da Ilaria d’Amico. Il tema non è la questione libica (nonostante la D’Amico abbia intervistato nel 2006 Gheddafi per Sky), ma un’inchiesta sui giovani e sulle scorciatoie per trovare lavoro. Fa ridere che il programma riparta da dove lo stesso Contratto sta fallendo, nel percorrere la strada del social entertainment.
Aggiornamento: Le dichiarazioni di Rubi a Kalispera. “Violentata a 9 anni. E ho raccontato cavolate”.
Karima El Marhoug detta Ruby sarà ospite a Kalispera.
Mercoledì 19 gennaio, in seconda serata, nel corso della settima puntata del programma condotto da Alfonso Signorini, il colpaccio. La giovane coinvolta nell’inchiesta che riguarda Silvio Berlusconi, Emilio Fede e Lele Mora è annunciata come ospite del faccia a faccia con il conduttore.
Di fatto, è la prima ospitata della giovane dopo lo scandalo-intercettazioni. Annozero aveva mandato in onda il suo spettacolo sexy, ma non c’era certo lei a parlare.
Sarà interessante vedere cosa dirà la giovane in tv, capire se questo faccia in qualche modo parte della strategia di difesa mediatica del premier o se ci sia dell’altro.
Difficile, comunque, immaginare che a casa Mediaset - e con un padrone di casa come Signorini - Ruby possa fare chissà quale rivelazione scandalosa. Più facile ipotizzare che l’ospitata di Ruby sia un tentativo di smorzare i toni mediatici dell’inchiesta. Negare tutto, insomma. O quantomeno, raccontare la sua versione del bunga bunga.

Ruby, la ragazza marocchina al centro delle cronache per le sue frequentazioni con Silvio Berlusconi, e per osmosi con Emilio Fede, l’igienista dentale Nicole Minetti e Lele Mora, si concede per un’intervista esclusiva con L’Ultima Parola di Gianluigi Paragone. Lo scoop è di assoluto valore, la ragazza è stata sicuramente cercata da un po’ tutti i media, e l’intervista telefonica “garantisce” (salvo la voce leggermente modificata trattandosi di una minorenne) che non vi siano state manipolazioni ad uso e consumo della polemica politica (e personale) sullo stile di vita del nostro primo ministro.
La ragazza sostiene che tanto di quanto apparso sui giornali sia falso, una manipolazione, ma di fatto non racconta nulla perché (dice) lo farà quando sarà maggiorenne (fra tre giorni) e attraverso un libro nel quale racconterà la sua vita. Se qualcuno voleva farsi chiarire cosa sia il Bunga Bunga o perché da Palazzo Chigi Berlusconi chiamò in Questura per garantire che la Minetti era la persona giusta a cui affidare “la nipote di Mubarak” accusata ingiustamente di furto non è stato certamente accontentato. La sua versione favolistica la vorrebbe fervente cattolica, ripudiata per questo dal perfido padre mussulmano ortodosso e con un sogno: diventare carabiniere.
Sul premier ha poco da dire, ma è ugualmente significativo, comunque la si voglia leggere:
Rapporto sessuale no, rapporto d’amicizia tanto meno. Posso dire di aver fatto quasi un giro alla Caritas, quando ti danno la busta della spesa. Berlusconi mi ha aiutata, mi ha salvata da una situazione difficile. Posso solo essergli riconoscente, gli voglio un bene dell’anima e spero che tutto questo non lo rovinerà. Posso solo ammirarlo, parlare bene di lui, grazie a lui non sono finita sulla strada né a fare lavori indecenti. Mi ha aiutata senza un tornaconto, la gente ha manipolato tutte le mie dichiarazioni. Posso capire che il presidente stia sulle scatole a tanti, ma non è giusto usare me, cambiare le mie dichiarazioni, per colpire lui. Io non ho detto nulla di quello che è stato scritto sui giornali, di verità sui giornali ce ne è veramente poca.
Insomma, l’intervista non chiarisce molto della vicenda, ma offre certamente molto materiale per le speculazioni che si affolleranno nei prossimi giorni sulle incongruenze del suo parziale racconto. In ultima analisi appare un’altra puntata di un giallo che sta procurando molta pubblicità a Ruby e a Silvio Berlusconi. La prima ne ha sicuramente bisogno, il secondo non ne pare troppo felice.
Continua a leggere: Ruby: lo scoop de L'Ultima Parola, l'intervista

Sta spopolando, è il nuovo tormentone, il “Bunga Bunga” o “Bumba Bumba“/”Unga Bumba“. Una vecchia barzelletta che nelle cronache più fantasiose diviene un misterioso rituale sessuale che sarebbe stato descritto da Ruby, l’avvenente minorenne marocchina che avrebbe partecipato a delle cene ad Arcore con il nostro presidente del consiglio. Storia torbida, per i protagonisti e per chi, nonostante faccia parte del presunto giornalismo di alto livello, affannosamente cerca di raccontarne i dettagli senza poter dire o spesso senza sapere.
Lele Mora, Emilio Fede, l’igienista dentale Nicole Minetti (ora consigliere regionale in Lombardia, una volta aspirante velina in Scorie), una telefonata che parte da Palazzo Chigi per far rilasciare la minorenne marocchina in quanto “nipote del presidente egiziano Mubarak“, buste con 7000 euro in contanti, un’Audi R8 in regalo: tutti particolari senza conferme, un mucchio di spazzatura, anche se fossero tutte cose vere.
Fortuna che a sollevarci dal miasma di questa roba c’è l’ironia di Elio e le storie tese, autori di una spassosa cover del “Waka Waka” di Shakira nell’ultima puntata di Parla con me. Gustatevelo.
Continua a leggere: Parla con me: La canzone del Bunga Bunga di Elio e le storie tese (Video)
Il bunga bunga è il tormentone web di queste ore. Ma sapete chi lo ha scatenato? Ruby, la minorenne che sta rivelando retroscena piccanti che coinvolgerebbero Lele Mora, Emilio Fede e Silvio Berlusconi? Siete fuoristrada. Colpa di Antonello Piroso e Antonio Catania.
Infatti, Piroso quasi profetico si ritrova nella puntata di NdP del 3 ottobre scorso su La7 a mandare in onda la famosa barzelletta sul Bunga Bunga. Ospiti Claudio Bisio e Antonio Catania che ne approfitta per raccontare (nella versione Bumba Bumba) quella che svelò Noemi Letizia essere la preferita dal “papi”.
Stamattina è stata riproposta in (Ah)iPiroso, la trovate qui intorno al 38simo minuto (La 7 ma perché non possiamo embeddare il video?)
Il Bunga Bunga però dalle barzellette in tv salta alle cronache (probabilmente giudiziarie) che in queste ore sono state definite dal premier:
spazzatura mediatica.
Continua a leggere: Antonello (Ah)iPiroso, la barzelletta del Bunga Bunga e Antonio Catania