
Altra serie che arriva al capolinea dopo quelle di cui vi abbiamo parlato ieri. In questo caso, però, la notizia fa più clamore, perchè si tratta di “Breaking Bad”, uno dei telefilm più acclamati da pubblico e critica negli ultimi anni. La quinta stagione del telefilm, che andrà in onda il prossimo anno, sarà infatti l’ultima.
E’ stato raggiunto all’ultimo minuto l’accordo tra Amc, rete che trasmette la serie, e la Sony Pictures Tv, che la produce: il contratto sarebbe scaduto domani, mentre gli accordi presi con il cast sarebbero terminati alla fine del mese. Una decisione, quella del rinnovo per un’ultima stagione, che permette così di chiudere definitivamente e consapevolmente lo show con Bryan Cranston, vincitore per tre anni di fila dell’Emmy Award come miglior attore protagonista di un drama.
Gli episodi saranno 16, diversamente dalla prima stagione (di sette episodi) e dalla seconda, terza e quarta (di tredici puntate), quest’ultima ora in onda in America. Le riprese inizieranno il prossimo anno e la messa in onda dovrebbe avvenire in estate, anche se alcuni voci vogliono la Amc decisa a dividere la quinta stagione in due mini cicli, in modo da spalmare l’attesa per gli ultimi episodi in un maggiore arco di tempo.
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La tv via cavo è protagonista anche nei Satellite Awards, premi voluti dall’International Press Academy e che sono stati consegnati stanotte. Ancora una volta, “Breaking Bad” fa la parte del leone: la serie si porta a casa non solo la statuetta di Miglior drama (tra i nominati c’erano anche la nuova “Boardwalk Empire” e la pluripremiata “Mad Men”), ma anche quella per il Miglior attore protagonista drama, ovvero Bryan Cranston, vincitore nella stessa categoria anche agli ultimi Emmy Awards.
La novità è rappresentata da “The Big C”, la dark comedy sul cancro di Showtime candidata anche ai Golden Globe. La serie, che ha debuttato quest’estate, sta ricevendo numerosi consensi, tant’è che ha vinto il premio come Miglior Comedy e per la Miglior attrice protagonista comedy (Laura Linney).
Farà contenti in molti, inoltre, la vittoria di Connie Britton per “Friday Night Lights” (in nomination con, tra le altre, Julianna Margulies ed Anna Paquin), mentre tra le miniserie si distunguono ancora “Temple Grandin” (con David Strathairn come miglior attore non protagonista) e “You don’t know Jack” (con Brenda Vaccaro come miglior attrice non protagonista). A secco, stavolta, show come “Glee” e “Modern Family”. Dopo il salto, l’elenco completo dei vincitori ed i nominati.
Continua a leggere: Satellite Awards 2010, Breaking Bad e The Big C tra i vincitori

Come l’anno scorso, anche quest’estate TvBlog vi offre l’opportunità di votare per i vostri personaggi e telefilm preferiti nominati agli Emmy Awards 2010 (qui l’elenco), in attesa di sapere chi saranno i vincitori della 62esima premiazione, presentata quest’anno da Jimmy Fallon ed in onda sulla Nbc il 29 agosto.
Anche il “Toto Emmy 2010″ vi proporrà le categorie più prestigione, passando dai migliori attori ed attrici (anche non protagonisti) alle migliori serie drama e comedy, non dimenticandoci delle serie animate.
Avrete tempo per votare fino a poche ore prima della cerimonia ufficiale. Partiamo, oggi, con la categoria “Miglior attore per una serie drama”. I nomi sono tutti prestigiosi, e la scelta si fa subito difficile. Dopo il salto, una breve descrizione dei candidati e dei loro personaggi.
Continua a leggere: Toto Emmy 2010 - Miglior attore per una serie drama

I vampiri numero uno continuano a rimanere a Bon Temps: domenica scorsa Hbo ha trasmesso la prima puntata della terza stagione di “True Blood”, ottenendo risultati in linea col finale della seconda stagione. 5,1 milioni di persone (proprio come per la conclusione dello scorso anno) hanno infatti seguito le nuove avventure di Sookie Stackhouse (Anna Paquin) e del suo mondo popolato di vampiri ed esseri non umani, confermando la serie di Alan Ball come il cult estivo degli ultimi anni.
E pensare che quando il telefilm è andato in onda per la prima volta aveva guadagnato solo 1,4 milioni di telespettatori. “True Blood” ha subìto, nel corso delle settimane, un incremento di appassionati che l’ha reso in poco tempo una serie chiacchieratissima (sia nel bene che nel male), con un cast al centro dei deliri dei fan.
Il risultato di domenica (ottenuto anche grazie ad una buona campagna pubblicitaria, fatta di poster promozionali geniali e di webisodes che hanno aumentato l’attesa per le nuove puntate) segna un rialzo del 38% rispetto all’esordio della seconda stagione, ed è stato seguito dal buon ascolto della replica notturna dello show, vista da 1,3 milioni di persone. Con queste premesse, prepariamoci a nuovi record.

Partirà stasera alle 22.50 su AXN la seconda stagione di Breaking Bad (gallery), serie tv che nella sua prima stagione, oltre ad aver ricevuto numerosi consensi, è stata premiata con due Emmy Award, un Writer’s Guild Award e un Satellite Awards. La seconda stagione, anch’essa premiata con due Emmy è andata in onda dal marzo del 2009 negli Stati Uniti sul canale AMC ed è composta da 13 episodi in totale. La terza, composta ancora una volta da 13 episodi, sta terminando proprio in questi giorni.
Al centro della serie tv c’è Walter - l’apprezzatissimo Bryan Cranston -, un professore di chimica di un liceo americano. Personaggio timido e schivo, con una vita anonima, in disparte, per nulla interessante. Un giorno a sconvolgere questo piattume arriva una vera e propria notizia bomba: Walter è affetto da un gravissimo cancro in fase terminale. Il timido e amoroso professore comprende che non ha nient’altro da fare che vivere i suoi ultimi giorni col pensiero costante di lasciare alla sua famiglia (moglie incinta e figlio portatore di handicap), almeno, la sicurezza economica che essi meritano.
Nel corso della prima stagione lo vediamo quindi sfruttare la sua grande conoscenza di chimica e darsi alla produzione ed allo spaccio di cristalli di metamfetamine. Per fare ciò si avvale della competenza di Jesse, un suo (pessimo) ex studente, la cui adolescenza era costellata da uso e abuso di droghe. All’inizio della seconda stagione, Walter e Jesse saranno alle prese con un rapimento da parte di Tuco, potente spacciatore di droga con il quale i due erano venuti in contatto alla fine della stagione precedente.
Ieri, all ‘InterContinental Hotel di Century City (California), sono stati assegnati i premi della quattordicesima edizione dei Satellite Awards, i riconoscimenti che ogni anno vengono dati dagli oltre duecento giornalisti che compongono l’ International Press Academy (IPA).
“Glee”, che è in attesa di sapere se si porterà a casa anche qualche Golden Globe, è stata la protagonista della parte della serata dedicata alla televisione, con ben cinque statuette portate a casa: migliore comedy, miglior attrice non protagonista (Jane Lynch), miglior attore protagonista di comedy (Matthew Morrison, nella foto con la Lynch), miglior attrice protagonista di comedy (Lea Michele) e miglior guest star (Kristin Chenoweth).
Sul fronte drama, continua l’apprezzamento per “Breaking Bad” e per il suo interprete Bryan Cranston, arriva l’ennesima conferma per Glenn Close e “Damages”, mentre a “True Blood” va il riconoscimento a tutto il cast come miglior interpretazione dell’anno. Dopo il salto, i premiati e candidati della sezione tv.
Continua a leggere: Satellite Awards 2009: Glee, Breaking Bad e True Blood tra i vincitori
Ancora una volta “30 Rock” e “Mad Men” sono i protagonisti degli Emmy. La 61esima cerimonia di premiazione dei più importanti premi assegnati alla tv americana ha visto trionfare gli show della Nbc e della Hbo Amc, già vincitori lo scorso anno. I due telefilm si sono portati a casa anche la statuetta per la miglior sceneggiatura comedy e drama.
Sempre a proposito di “30 Rock”, è Alec Baldwin il miglior attore protagonista comedy, mentre Tina Fey non bissa il successo dello scorso anno e passa a sorpresa la corona di miglior attrice comedy a Toni Collette, protagonista del nuovo “The United States of Tara”. Glenn Close vince come miglior attrice drama per “Damages” e Bryan Cranston di “Breaking Bad” è il miglior attore per lo stesso genere. Tra i non protagonisti, è finalmente arrivato il riconoscimento per Michael Emerson di “Lost” tra i drama, mentre per le comedy vince Jon Cryer di “Due uomini e mezzo”. Kristin Chenoweth (”Pushing Daisies”) e Cherry Jones (”24″), infine vincono come miglior interpreti non protagoniste.
E se sul fronte animazione a vincere è “South Park”, è da segnalare il riconoscimento a “True Blood” -snobbato nelle categorie più importanti- per il miglior cast. “Coco Chanel”, co-prodotto dalla Rai, non vince come miglior miniserie (premio andato a “Grey Gardens”). Per gli show dedicati ai più piccoli, vince “I maghi di Wawerly”. Dopo il salto, le categorie con vincitori e nominati (da confrontare con le previsioni dei lettori nei nostri Toto Emmy 2009).


Con l’avvicinarsi della cerimonia di premiazione degli Emmy 2009, TvBlog vi offre, da oggi fino a pochi giorni prima dell’evento (che si terrà il 20 settembre e sarà trasmesso sulla Cbs), la possibilità di dire la vostra sui nominati per le categorie più importanti degli Oscar della televisione americani.
Miglior attore e attrice protagonisti e non, miglior drama, miglior comedy e miglior show d’animazione: queste saranno le categorie su cui vi inviteremo, nel corso delle prossime settimane, ad esprimere la vostra preferenza, attraverso una serie di game (come quello che potete vedere in alto) che rimarranno aperti, appunto fino a metà settembre.
Partiamo oggi, quindi, con una delle categorie più prestigiose, ovvero Miglior attore protagonista di una serie drama: dopo il salto, potrete trovare una breve descrizione degli attori candidati alla vittoria nella categoria e dei personaggi per cui è stato nominato.
Continua a leggere: Toto Emmy 2009: miglior attore protagonista di un drama
Parte stasera alle 22:50 -forse non una delle migliori giornate della settimana per progammarla, ma meno male che sul satellite esistono le repliche- su Axn (canale 134 di Sky) un telefilm che, cominciato senza troppe pretese di conquista, ha ottenuto invece buone recensioni dalla critica e dal pubblico: “Breaking Bad” (gallery).
Ambientato nel New Mexico, il primo confronto che viene da fare è inevitabilmente con “Weeds”, per via dell’intraprendenza al di fuori dalle regole che accomuna il protagonista di questa serie con il personaggio interpretato da Mary-Louise Parker.
In “Breaking Bad”, infatti, a cambiare radicalmente la sua vita è Walter (Bryan Cranston, “Malcom”), timido professore di chimica in uno sterile liceo americano che scopre all’improvviso di avere un cancro incurabile allo stadio terminale. Al dolore, si aggiunge la paura di lasciare la propria famiglia senza alcun tipo di sicurezza economica, cosa che lo porta a sfruttare le sue conoscenze in chimica per rompere con un passato piatto e conformista a favore di una nuova vita, che lo vede produttore e spacciatore di cristalli di metamfetamine.
Continua a leggere: Su Axn Breaking Bad, la storia un professore spacciatore per la famiglia
Le previsioni sono state rispettate, stanotte, alla premiazione degli Emmy Awards numero 60 (gallery), presentati a Los Angeles da Kristin Chenoweth e Neil Patrick Harris di fronte ai maggiori protagonisti della scorsa stagione televisiva.
Dopo il salto trovate tutti i vincitori di questa edizione, che ha avuto come protagonisti in particolare tre titoli: “30 Rock”, la sit-com di Nbc che ha ricevuto tra l’altro la statuetta di miglior comedy, “Mad Men” (nella foto il cast), premiato come previsto per la categoria “miglior drama” e non solo, e “John Adams” di Hbo -storia del secondo presidente americano- per quanto riguarda le miniserie. Per i cartoni, ancora una vittoria per “I Simpson” e “South Park” -come ci ha anticipato Francesca-.
Glenn Close migliore attrice di drama per “Damages”, mentre tra gli uomini a sorpresa ha vinto Bryan Cranston per “Breaking Bad”, storia di un insegnate di chimica malato di tumore che si dà allo spaccio per curarsi le spese mediche. E, se la miglior regia è andata ai due episodi finali di “Dr. House”, agli altri grandi show poco è stato assegnato. Siete ancora in tempo per votare la vostra serie preferita, sia per la categoria drama che comedy, nei nostri giochi.