Qualche giorno fa sono state rese note le nominetion per la 12a edizione dei Satellite Awards, competizione nata da una “costola” dei più famosi Golden Globe Awards in cui a premiare sono gli oltre 200 giornalisti facenti parte della prestigiosa International Press Academy. I vincitori verranno resi noti il prossimo 16 dicembre.
I Satellite Awards premiano le categorie cinema, tv e new media. Ovviamente noi siamo interessati solamente alla seconda categoria ed è di quella che vediamo le nomination di quest’anno: Dexter, Grey’s Anatomy e Brothers And Sisters la fanno da padrona nella categoria drama, con candidature sia nella categoria telefilm che in quella di attore protagonista, mentre per quanto riguarda i comedy, spiccano le nomination di Pushing Daisies, Ugly Betty ed Extras. Solo candidature minori per Lost, Heroes e Desperate Housewives.
Vediamo tutte le nomination.
The Riches - FX Network
Dexter - Showtime
Mad Men - AMC
Friday Night Lights - NBC
Grey’s Anatomy - ABC
Brothers And Sisters - ABC
Minnie Driver, The Riches - FX Network
Kyra Sedgwick, The Closer - TNT
Ellen Pompeo, Grey’s Anatomy - ABC
Sally Field, Brothers And Sisters - ABC
Jeanne Tripplehorn, Big Love - MGM
Glenn Close, Damages - FX Network

Brothers & Sisters, attualmente alla sua seconda stagione sul network ABC, è senza dubbio uno dei migliori telefilm su “base familiare” degli ultimi anni. Una serie che, da una partenza “semplice” come quella della morte di una persona, è riuscita a sviluppare vicende dagli intrecci brillanti e avvincenti, senza mai (o quasi) cadere in basso.
Di Brothers & Sisters abbiamo già parlato in passato (anche in un Tvblogger per l’estate), elogiandone sia la capacità di affrontare questioni spinose (come ad esempio l’11/9 e l’Afghanistan) con attenzione e tatto, ma in modo molto diretto, sia la bravura di un cast con nomi di spicco che ben si amalgano però tra loro, senza risultare “primedonne”.
La serie ha il pregio di riuscire ad alternare vicende drammatiche e grottesche in modo eccellente, a parlare di politica, di omosessualità e di tradimento senza forzature o dita puntate. Mostra rapporti solidi o conflittuali tra genitori e figli, fratelli o mariti e mogli, nella quotidianità. Rapporti che nascono o finiscono, persone che si conoscono e si capiscono, in modo “genuino” e poco soap-operistico.
Continua a leggere: Brothers & Sisters: la seconda stagione da mercoledì su FoxLife
Quante volte, innamorandoci di un personaggio di un telefilm, sogniamo che possa esistere nella vita reale?
Io mi sono imbattuto in un simpatico dejavù assistendo alla splendida intervista rilasciata a Daria Bignardi da Walter Weltroni.
Va detto che la prima puntata de Le Invasioni Barbariche non ha fatto il botto come nelle edizioni precedenti, ma alla conduttrice va dato atto di non aver puntato su personaggi di grido come Simona Ventura o Luciana Littizzetto, privilegiando la riflessione sull’attualità, la cultura e il sociale, veri fiori all’occhiello della trasmissione.
Inizialmente ammetto di essere stato prevenuto di fronte a una chiacchierata presumibilmente ruffiana (vista la sempiterna devozione attestata da Daria all’auspicato leader del Partito Democratico).
E invece la conduttrice ha saputo destreggiarsi in una sapiente alternanza di complicità e contradditorio, reazione e rispetto dell’interlocutore, ponendo le domande giuste e intervenendo al momento opportuno senza strafare.
Sarà che alcuni suoi interventi erano diventati un po’ macchiettistici o talora forzatamente vincolati ai foglietti degli autori, il pregiudizio verso il suo stile, talvolta un po’ troppo sopra le righe, rischiave di inficiarne la credibilità.
E invece, nell’intervista a Veltroni, Daria ha dimostrato di sapere quando bisogna essere seri e sfoderare gli artigli, dando la prova di saperne di politica molto più che di tv.
Veltroni deve aver accettato l’invito per stima e inizialmente l’atmosfera seriamente benevola era dalla sua, ma quando la Bignardi lo ha incalzato per il suo tormentone ‘è importante’, come per la sua moderazione che sa di furbo o le sue velate frecciatine ironiche (contro Gad Lerner e la Prestigiacomo), allora si è compiuta una vera e propria imboscata che è nello stile autentico delle Invasioni.
E lì una riflessione mi è sorta spontanea: abbiamo un’altra donna in tv che sappia tirar fuori le palle nelle interviste di spessore come la Bignardi?
Continua a leggere: Daria Bignardi come Kitty Walker di Brothers & Sisters?
A due giorni dall’ultima puntata della stagione d’apertura (in onda mercoledì 1 agosto alle 21.45 su Fox Life), un nuovo Tvblogger per l’estate, nonché commentatore affezionatissimo, dedica un post a Brothers & Sisters. E noi, che avevamo già rivolto a questa serie un occhio di riguardo, ci accodiamo al suo commento lusinghiero.
Quei segreti di famiglia… di Shax

Pochi mesi fa, quando Foxlife propose in programmazione la serie intitolata Brothers and Sisters, rimasi piuttosto indifferente. Decisi comunque di gettarci un’occhiata, di verificare se ancora si producono quelle serie tutte in fotocopia, con una famiglia allargata e tutti i problemi relativi, alla Bradford o alla Camden per intenderci.
Ma Brothers and Sisters è un prodotto molto innovativo nella sua “classicità”, perché non tratta solo di questioni prettamente familiari, ma affronta anche questioni politiche, evidenzia un confronto tra repubblicani e democratici in modo molto serio e concreto, permette al telespettatore di riflettere e non solo di assistere passivamente ai meccanismi dell’ennesima serie di famiglia.
Cinque fratelli tra loro molto uniti ma con poco o nulla in comune, una madre rigida e severa, un padre apparentemente perfetto a capo dell’azienda di famiglia che conduce con grande successo.
Ma si sa, nulla è perfetto come può sembrare: così quando il patriarca William Walker muore, la famiglia rimane sconvolta da altri dolori, oltre a quello affettivo: scopriamo così che egli, morto nella piscina della sua villa, nascondeva un’amante: Holly Harper.
Vengono così a cadere tutti i meccanismi su cui la famiglia si era retta fino a quel momento, quella sottile linea che la teneva unita rischia ora, giorno dopo giorno, di incrinarsi per sempre: la moglia Nora, interpretata da una superba Sally Field, reagisce all’infedeltà del marito e cerca in tutti i modi di vendicarsi dell’amate, ma nulla può quando scopre che a quella donna che tanto odia il marito ha riservato una grossa fetta della società.
Brothers & Sisters non è da serie da prendere alla leggera. Il ritorno sulle scene della storica interprete di Ally Mc Beal e il titolo comedy potrebbero ricondurre al classico genere familiare incarnato da prodotti come Party on Five (poi diventato Cinque in famiglia) o Settimo Cielo.
E invece qui il rapporto genitori-prole diventa molto più complesso, sicuramente non riducibile ai drammi personali o a conflitti di natura generazionale.
Ad insinuarsi, infatti, nelle dinamiche parentali è la politica, argomento difficile per le implicazioni ideologiche ad esso connesse eppure affrontato con lucidità e senza mai scadere nella faziosità.
Brothers & Sisters, infatti, propone in una cornice domestica la spaccatura partitica americana, che vede la protagonista femminile Kitty difendere le posizioni repubblicano-conservatrici (assieme a suo padre e al fratello Tommy), mentre la madre appartiene alla corrente di pensiero opposta che è contraria alla guerra.
Ad aggravare i termini della querelle, il ruolo mediatico ricoperto da Kitty, resa celebre da una trasmissione radiofonica per il suo fervore politico e promossa in tv alla conduzione di un programma tutto suo.
In molti insinueranno che la posizione prevalente sostenuta da un volto carismatico come Calista Flockhart, tornata in piena forma alla sua vocazione seriale, potrebbe essere di netto stampo filo-governativo.
Eppure quel che affascina delle serie americane è la capacità di raccontare la realtà e farla entrare nella finzione con genialità creativa e onestà intellettuale.
Da domani sera, tutti i mercoledì alle 21:55, Fox Life propone in prima visione in Italia la nuova serie Brothers & Sisters, che ha come protagonista Calista Flockhart, stranota al grande pubblico per il ruolo da protagonista nella serie cult Ally McBeal.
La prima stagione di questa serie family è ancora in corso negli States, dove viene programmata dalla ABC (attualmente siamo al 16° episodio). Oltre a Calista, ci sono molti volti noti del panorama delle series: Balthazar Getty (6° stagione di Streghe, 5° di Alias), Rachel Griffits (Six Feet Under) e Ron Rifkin (Alias). Inoltre fa la sua comparsa come guest star Emily VanCamp (Everwood). Prodotta da Ken Olin, scritta da Jon Robin Baitz, Brothers & Sisters racconta la saga familiare della famiglia Walker e la vita dell’America di oggi attraverso gli eventi che minacciano di distruggere questa - apparentemente - unita famiglia californiana.
La morte del “patriarca”, William Walker (è questo l’incidente scatenante della serie: avviene a un festeggiamento, un compleanno di famiglia), riunisce tutta la famiglia per far fronte a tutti i problemi del caso. I cinque fratelli Walker (Kitty, conduttrice rafiofonica di successo, Tommy, scapolo impenitente, maggiore dei cinque, che gestisce l’azienda di famiglia, Kevin, avvocato gay, Sarah, self-made-woman, con famiglia a carico; Jimmy, il minore con - manco a dirlo - un problema di tossicodipendenza alle spalle, e con una guerra, quella in Afghanistan, sul groppone).
Gli spettatori più smaliziati troveranno molte citazioni letterarie - in America, soprattutto nella letteratura contemporanea, non mancano famiglie decisamente note cui questa serie sembra attingere, almeno per quanto riguarda l’immaginario di set up -.