Altro che Taglia e Cuci e Non Pensarci. Boris resta l’unico vero gioiellino seriale partorito dalle menti sperimentali di Sky, che non ha trovato degni sostituti durante la sua assenza. Per questo la serie Wilder che “sfotte” la fiction tv, pur nella consapevolezza dei propri limiti di nicchia, verrà promossa in pieno autunno con la terza stagione.
Stando a quanto anticipato da Pietro Sermonti in un’intervista a Starlit.tv la serie, in lavorazione nei mesi di luglio, agosto e settembre, doveva essere l’ultima:
“Boris 3 esce a ottobre di quest’anno con l’ultima serie. Io ne farei 150 e vorrei morire come Molière facendo Stanis, ma ho la sensazione che o mi suicido alla fine di quest’anno oppure non succederà”.
Eppure, secondo quanto dichiarato dal produttore Lorenzo Mieli al Roma Fiction Fest, in cui si è tenuto un incontro corredato da un simpatico backstage delle prime due stagioni, Boris non morirà affatto. Anzi, i nuovi episodi in arrivo segneranno una svolta:
“Una grande novità è che nella terza serie non ci sarà più Gli occhi del cuore, ma qualcosa di nuovo. La vita di Boris sarà ancora lunga, molto lunga”.
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La notizia del ritorno di Pietro Sermonti nella fiction Un medico in famiglia è ormai “cosa vecchia”, nonostante le giuste critiche sollevate dal nostro Lord Lucas. In questi ultimi giorni però l’attore è tornato a parlare sia del prodotto che l’aveva reso noto al pubblico della tv - e che l’aveva “incastrato”, ipse dixit -, sia del più recente Boris. Durante un’intervista a Grazia, Sermonti si lancia in alcune dichiarazioni sulla nostra tv:
Il guaio in Italia è che ti affibbiano sempre gli stessi ruoli
E non ha certo torto Sermonti, anche se la sua carriera ha avuto una “svolta” con l’arrivo di Boris e per questo può essere considerato uno dei pochi fortunati:
Io devo tutto agli autori di Boris, che mi hanno proposto la parte di Stanis. Da noi l’attore comico è brutto, grasso e parla in dialetto. Non c’è una figura alla Hugh Grant, per dire. Con quel ruolo ho toccato il punto G della recitazione. Un piacere fisico intenso che non avevo mai provato facendo l’attore. Non a caso mi considero un attore per sbaglio, un abusivo
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Per la seconda stagione successiva Boris si è confermato un fenomeno televisivo, elogiato non solo dal pubblico ma anche dalla critica. Oggi, 28 luglio, alle 23:00 e alle 23:35 su Fox (canale 110 di Sky) andranno in onda gli ultimi due episodi di questa Boris 2, un doppio appuntamento che non potrà che far piacere ai moltissimi appassionati della serie tv, che racconta con sarcasmo costumi e malcostumi di un certo modo di fare tv. E’ Il ritratto comico, cinico e irriverente di un mondo pieno di pressappochismo, che in realtà è un satirico atto d’amore per una televisione che avrebbe tutte le potenzialità per essere migliore.
In questa seconda stagione, ambientata ancora una volta sul fittizio set de Gli occhi del cuore 2, abbiamo visto alcune divertentissime e a volta “pepate” new-entry, come Karin Proia (Karin), Corrado Guzzanti (Mariano) e Eugenia Costantini nei panni della raccomandata Cristina Avola Burkstaller, oltre a molte riconferme, la brava Caterina Guzzanti (Arianna), Pietro Sermonti (Stanis), Francesco Pannofino (René Ferretti), Alessandro Tiberi (Alessandro lo stagista) e molti altri.
Nel penultimo episodio abbiamo lasciato il regista René Ferretti alle prese con “l’incubo” Macchiavelli, la fiction che è passata tra le mani di decine di registi diversi senza essere mai stata prodotta e che, nella “credenza popolare”, viene affidata a registi che stanno per essere fatti fuori dall’ambiente, liquidati. L’assistente alla regia Arianna invece, dopo le continue insistenze del divo Stanis, protagonista de Gli occhi del cuore 2, si risveglia dopo aver passato la notte proprio col ragazzo in seguito ad una brutta sbronza. Che cosa ci riserverà il finale?
Corrando Guzzanti è sostanzialmente assente dalla televisione dal 2004, fatte salve tre apparizioni a Parla con me (un’imitazione di Tremonti e due presenze a scopo più che altro promozionale nei panni del gerarca Bargagli, in concomitanza con l’uscita del suo film Fascisti su Marte).
A partire da questa sera, lo vedremo protagonista di ben sei puntate di Boris 2, nei panni di Mariano, attore noto per i suoi scatti d’ira e di violenza che interpreta, nella finta soap Gli occhi del cuore il ruolo del Conte.
Mariano ricorda da vicino uno dei personaggi creati dal comico e autore satirico, il Dottor Gianni Livore, che gli appassionati guzzantiani ricorderanno volentieri. Di fatto, la carriera di Guzzanti è segnata, oltreché da grandi imitazioni (è uno dei pochi comici, il Guzzanti, a potersi permettere di travestirsi secondo i costumi del personaggio imitato, evitando lo spiacevole effetto Bagaglino. Su tutte, Veltroni, Bertinotti, Tremonti, Rutelli, Emilio Fede, Antonello Venditti, e ancora, Gabriele La Porta, Gianfranco Funari, Badget Bozzo…), da una serie di riuscitissimi personaggi.
Citiamo Quelo, il mitico santone, nell’immagine. E Vulvia, conduttrice di Rieducational Channel, e il poeta Bruno Robertetti, Lorenzo, il personaggio che segnò l’esordio televisivo di Guzzanti insieme al regista e critico cinematografico Rokko Smitherson, il Dottor Armà, meravigliosa creazione ispirata a un guru delle televendite, il cardinal Don Florestano Pizzarro e altri ancora, che i fan magari ci vorranno riproporre.
La terza puntata di Boris 2 va in onda questa sera alle 23, su FOX, canale 110 di SKY. Dopo il salto, invece, una selezione di alcune performance televisive del Guzzanti, fra cui il cult Grande raccordo anulare.
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Quando si è parlato qui di Boris per la prima volta, in termini critici, si è giunti all’appellativo di “serie autocritica che denuncia i propri limiti”. Molti di questi limiti, va detto, con la seconda stagione sono stati ampiamente superati. Basta la risoluzione in Hd e la più alta qualità delle sceneggiature per rendere impeccabilmente innovativo un prodotto che aveva un puro titolo sperimentale.
Questa sera vi consigliamo di non perdere su Fox alle 23.00 La mia Africa (prima parte), il primo episodio di Boris 2 che ci ha fatto sganasciare dal ridere all’anteprima del Telefilm Festival. Una novità che vi salterà subito all’occhio, oltre “alle cosce” di Karin Proia, è l’evoluzione orizzontale della struttura narrativa.
Un aspetto su cui personamente non riesco a ricredermi, invece, è il parallelismo tra Pietro Sermonti attore e Pietro Sermonti personaggio (discorso che estenderei anche alla “cagna” Crescentini, non più presente nel nuovo cast salvo che per un cameo). Nella sitcom interpreta il ruolo del “divo Stanis”, per cui è tutto troppo italiano, troppo sprecato, troppo stretto per le sue manie di grandezza. Nella vita il copione non cambia, visto che la sua scelta di uscire dai soliti giri e rimboccarsi le maniche è puntualmente smentita dall’ennesimo colpo di testa: dare alla collocazione di Boris della catacomba satellitare.
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Come da programma, questa mattina nell’ambito del Telefilm Festival si è tenuta la conferenza stampa della seconda stagione di “Boris”, la (fuori) serie italiana prodotta da Wilder per Fox Channels Italy, in onda da lunedì alle 23 su Fox. (Fotogallery)
All’incontro erano presenti i registi e sceneggiatori Luca Vendruscolo, Giacomo Ciarrapico e Mattia Torre, oltre a Fabrizio Salini di Fox, Gabriele Immirzi di Wilder ed il cast, tra cui ricordiamo Pietro Sermonti, Antonio Catania, Caterina Guzzanti ed Alessandro Tiberi. Moderatore Umberto Brindani, Direttore di “Tv Sorrisi e Canzoni”, che ha aperto l’incontro definendo la serie “una garbata presa in giro della fiction italiana”.
In un solo anno, “Boris” si è saputa imporre nel panorama satellitare, facendosi apprezzare da critica e pubblico e mostrando come non sempre osare in tv comporti un fallimento. A confermare queste parole è stato Fabrizio Salini, che ha ricordato anche la presenza, oltre ai “regulars”, di importanti guest star:
Continua a leggere: Telefilm Festival 2008: conferenza stampa Boris 2: la generalista può attendere
Dopo l’interessante post di ieri di Share sui temi e protagonisti del Workshop che si terrà in occasione del prossimo Telefilm Festival, eccoci a dare un’occhiata al programma di quest’anno che, come in ogni edizione, offre gustose anteprime e vecchi classici.
Su quest’ultimi, segnaliamo la maratona che si terrà dalla mezzanotte di venerdì 9 maggio all’interno della Sala Dafne dell’Apollo Spazio Cinema -dove si terranno tutte le proiezioni- e che vedrà apparire sul grande schermo la serie degli anni ‘80 “V-Visitors”, telefilm di fantascienza entrato nella storia della tv seriale (e negli incubi del sottoscritto) nonché tra i primi trasmessi da Canale5.
Nella stessa sala, domenica verrà trasmesso uno speciale su un altro cult, “X-files” (alle 18), mentre in Sala Elettra ci sarà la proiezione degli episodi pilota de “La donna bionica” (alle 13) e “Supercar” (alle 12), che forniranno l’occasione di confronto coi rispettivi remake, inediti ancora in Italia e trasmessi assieme alle proiezioni degli “originali”. Passiamo ora alle novità, sia di serie che già conosciamo che di quelle che sono nate questa stagione. Ve ne proponiamo una selezione, di quelli che a nostro parere sono le anteprime più interessanti e curiose: per l’intero programma, cliccate sul sito ufficiale della manifestazione.
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Prende forma il programma del prossimo Telefilm Festival, dal 7 all’11 maggio a Milano. Dopo avervi accennato il programma ed anticipato la presenza dei Baustelle, ecco arrivare nuove conferme sia per quanto riguarda le presenze che per quanto riguarda le esclusive.
Cominciamo con le presenze: confermato il cast della seconda stagione di “Boris”, che debutterà su Fox proprio a maggio, a cui si aggiungono Alessandra Mastronardi, Ludovico Fremont e Matteo Branciamore- accompagnato dalla compagna Michela Quattrociocche-, direttamente da casa Cesaroni.
Non solo Italia, però: i neonati fan -destinati ad aumentare in autunno- di “Gossip Girl” si preparino ad accogliere Leighton Meester e Chace Crawford, rispettivamente Blair e Nate, che presenteranno alcuni episodi del nuovo teen-cult made in Usa. A Milano arriverà anche il cast di “H2O: Just add water”, serie australiana prossimamente su Italia1.
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Torna per la sesta volta a Milano il Telefilm Festival, la manifestazione dedicata al mondo delle serie tv organizzata dall’Accademia dei Telefilm e che anche quest’anno riserverà al suo pubblico anteprime, incontri e dibattiti con esperti. L’appuntamento è dal 7 all’11 maggio presso L’Apollo SpazioCinema.
Più i telefilm sono aumentati d’importanza nella televisione italiana -ricordiamoci che questa stagione è quella che ha segnato il debutto di Dr. House sulla rete ammiraglia Mediaset in pieno periodo di garanzia-, più questo Festival si è adeguato al crescente interesse verso un genere che ormai non ha più nulla da invidiare alle produzioni cinematografiche.
Ecco tornare, dunque, il Telefilm Workshop, occasione di incontro per numerosi addetti ai lavori e studenti, che affronta le serie tv da un’altra prospettiva. Quest’anno si parlerà di differenze di produzione tra sistema italiano ed internazionale, di differenze di scrittura tra reti generaliste e tematiche e di uso dei nuovi media. Per quanto riguarda invece i dibattiti accompagnati dalle anteprime, i temi che verranno toccati sono i giovani, le nuove e vecchie eroine e il binomio sesso-telefilm.
Continua a leggere: Dal 7 all'11 maggio torna il Telefilm Festival
Per ora manca l’ufficialità, ma se così fosse, la notizia farebbe contenti molti lettori che spesso hanno sentito parlare di questa serie ma che, non avendo Sky, non hanno potuto seguirla. Si vocifera, infatti, che Boris potrebbe essere finalmente trasmesso su RaiTre, in seconda serata.
Una rete azzeccata per una sit-com originale, sul dietro le quinte di una soap neanche tanto di successo ma che va avanti grazie a raccomandazioni e vane speranze di rialzare gli ascolti. Contrariamente ai giudizi da molti (sottoscritto compreso) espressi, che vedevano bene una trasmissione in chiaro della serie su una rete più sperimentale e di nicchia come La7.
D’altronde ,però, Raitre aveva già proposto ai suoi telespettatori un altro prodotto originale per soggetto e regia, il bel “Buttafuori” con Marco Giallini e Valerio Mastrandrea -prodotto dalla Wilder, che è al lavoro proprio su “Boris” da due anni ormai-, la quale non eccelse negli ascolti in access prime time e che ora è in replica su Fx (canale 113 di Sky).
Non ci resta che attendere la conferma della notizia ed un’eventuale data di messa in onda, che probabilmente coinciderà con la seconda stagione trasmessa su Fox (e con guest star Corrado Guzzanti).
Questa sera su La 7 vi consigliamo il vero e proprio debutto televisivo di una figura atipica dello spettacolo. Stiamo parlando di Paolo Calabresi, un vero artista trasformista che di professione ufficiale fa l’attore anche se ’sui generis’.
In Italian Job - Vicende e truffe all’italiana, in onda per quattro domeniche alle 21.35, racconta l’Italia dei furbi e del malaffare, un Paese di gente poco seria capace di generare quell’immagine con la quale, con leggerezza, all’estero ci hanno sempre disegnato: pizza, furbizia, mafia e ‘volemose bene’.
Travestendosi e camuffandosi, Paolo Calabresi si insinua in queste realtà per entrare in contatto con i personaggi che vi appartengono. Obiettivo: smascherare le loro malefatte, portare alla luce del sole il lato più corrotto e occulto dei potenti di oggi, mettere a nudo l”Italia degli sprechi e delle truffe, degli imbroglioni e degli opportunisti. In un’atmosfera tra il bluff e la realtà, il divertimento e l”indagine, le incursioni di Paolo saranno affiancate da inchieste e schede curate da un team di giornalisti.
Continua a leggere: TvBlog consiglia Italian Job - Vicende e truffe all'italiana
Torniamo a parlare di “Boris” la prima serie realizzata da Fox Italia e in onda sul canale 110 di Sky perché al cast a cui avevamo accennato precedentemente, stanno per aggiungersi le cosiddette “guest star”, a cui va il compito di impreziosire il cast fisso comparendo in uno o più episodi.
Tra l’elenco delle guest star della seconda serie di “Boris” spicca Corrado Guzzanti, il comico romano da sempre legato ai programmi di Serena Dandini (ma di recente si è dedicato al cinema col film “Fascisti su Marte”) fratello di Sabina e di Caterina, che fa invece parte del cast fisso nel ruolo di Arianna, assistente alla regia.
Nella “fuori serie”, Guzzanti sarà Mariano, attore psicologicamente instabile, che durante le riprese della fiction “Gli occhi del cuore”, nella quale interpreta un Conte che darà filo da torcere agli altri protagonisti, attraverserà una crisi mistica.
Continua a leggere: Corrado Guzzanti guest star della seconda serie di Boris
Quando ho letto i nuovi palinsesti delle tv generaliste per la stagione 2007/2008 ed ho constatato che non c’era spazio per “Boris”, la “fuori serie” prodotta da Fox e in onda sul medesimo canale (il 110 di Sky), sinceramente ci sono rimasto un po’ male.
Purtroppo è rimasta ancorata al satellite, su cui, però, verrà trasmessa la seconda stagione, attualmente in lavorazione e con gli stessi protagonisti della prima, tra cui Pietro Sermonti, Caterina Guzzanti e Carolina Crescentini, più qualche novità.
Per chi non lo sapesse, “Boris” prende il nome dal pesce rosso portafortuna del regista di una scombinata fiction che, nonostante la sospensione della prima serie alla terza puntata, è ancora in produzione. Ed è dall’arrivo sul set dello stagista (Alessandro Tiberi) che la fiction sulle fiction ha inizio.
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TvBlogger per l’estate è aperto anche ai colleghi di Blogo. Alla vigilia della lavorazione della seconda stagione, l’amico Peppi di SoftBlog ripercorre l’esperienza sperimentale di Boris, la prima fuori serie tutta italiana prodotta da Fox Italia. Che la critica di Peppi sia una doverosa risposta alle perplessità del sottoscritto? Il diritto di replica è benvenuto su questi schermi!
A me Boris è piaciuto di Peppi
Per quei pochi che non hanno SKY o che il lunedì sera preferiscono guardare altro in TV o preferiscono non guardare la TV Boris è una sit-com. Ma forse sit-com non calza a pennello a questa serie televisiva italiana prodotta da Fox Italia.
Boris è la Parodia (con la P maiuscola) dello star-system italiano delle soap-opera. In Boris vediamo come viene realizzata una fiction italiana da quattro soldi, quelle fiction che piacciono alle ragazzine adolescenti o a gente di un livello culturale basso (mio padre direbbe “telefilm per cameriere”), anche il nome stesso della fiction è smielato, ma giusto: “gli occhi del cuore”. Ne “gli occhi del cuore” recitano pessimi attori, alcuni anche dichiaratamente raccomandati.
Boris, invece è l’esatto opposto di quello che rappresenta: una sit-com fatta bene con bravi attori.
Ma come bravi attori? Vi starete domandando.
È chiaro non ci sono mica Gassman (Vittorio) o Al Pacino, ma Francesco Pannofino, Pietro Sermonti, Carolina Crescentini e soprattutto la bravissima Caterina Guzzanti rendono la sit-com interessante e divertente.

La tv, anche se si sporca di trash, ha bisogno di un dato imprescindibile per meritarne la visione: la doppia lettura. Prendete Bellavita, dopo due ore di degrado contenutistico, all’insegna dei memoriali celebrativi di Fabrizio Corona e della rincorsa all’ipocrisia di Alessia Fabiani, ci ha regalato una perla di sfrontatezza che valeva più di tutti i servizi precedenti.
Al termine della consueta costola estiva di Lucignolo, è di rito l’appuntamento con la Zanzara, l’impertinente rubrica che va a caccia di vip per irriderne le frivolezze vacanziere. Nel caso di Edoardo Costa, tanto di cappello alla redazione del programma: sono stati davvero superbi.
Finalmente qualcuno ha avuto il coraggio di smontare il suo personaggio, per di più nell’ambito del gossip da sempre venduto alle megalomanie delle celebrities.
In pochi istanti, tra un fotogramma e l’altro che vedeva l’attore pavoneggiarsi, a Costa hanno dato dell’insoapportabile (neologismo meraviglioso per uno che ha incominciato a Vivere), del palloso e del pallone gonfiato.
Perché si dà il caso che la presunta star in questione non faccia che millantare, a destra e a manca, di avere le conoscenze giuste, di aver svoltato nella vita soltanto perché conosce Richard Gere e il Dalai Lama. Fino, dulcis in fundo, al traguardo di cui non fa che vantarsi da mesi: l’approdo nel film Live Free or Die Hard, come unico attore italiano del cast al fianco di Bruce Willis (d’altronde, a furia di circuirlo da anni, sarà pure riuscito ad impietosirlo).